di  -  mercoledì 19 dicembre 2007

 

windows vista sotto accusaNon c’è fine all’odissea di Windows Vista in mezzo al mare del dissenso. Ora ci si mette anche PC World che, dall’alto della sua autorevolezza, bolla Vista come la più grossa delusione del 2007. Nel commentare la decisione non ci vanno certo leggeri: “5 anni per svilupparlo: è questo il meglio che la Microsoft sa fare?”. Dopo un’apertura l’autore dell’articolo spiega che in effetti l’interfaccia Aero ha qualcosa in più e fa piacere avere a disposizione qualche strumento in più per la sicurezza, compreso il parental control. Fa  piacere anche la rinnovata gestione delle connessioni wireless, ma poi?

Vista doveva essere rivoluzionario, comprendendo nuove soluzioni all’avanguardia, come WinFS, ma dopo anni di ritardo, viene presentato un sistema operativo pressoché identico al precedente nell’utilizzo, che impone agli utenti alcuni strumenti che vanno a dare man forte ai DRM, e con richieste hardware considerevolmente superiori a Windows XP.

Se non bastasse i primi test effettuati sul Service Pack 3 per XP dimostrano un incremento di prestazioni del 10% rispetto al SP2, aumentando il già notevole gap prestazionale tra i due sistemi.

Pc World non si è espresso con mezzi termini insomma, ma sembra che i fatti gli diano ragione. A quasi un anno dalla presentazione ormai, il mondo non sembra essersi abituato a questo sistema operativo e continua a rifiutarlo. Le vendite sono lente e gli utenti chiedono a gran voce il prolungamento della vita di Windows XP e, ora con non mai, l’unbundling del sistema operativo dai PC. Le aziende stanno timidamente iniziando a considerare la migrazione verso Linux nell’ambito desktop, come dimostra un nuovo interesse per la piattaforma open source da parte dei magazine del settore.
Microsoft fin dal lancio ha sempre minimizzato, spiegando che in fondo nemmeno Windows Xp, a suo tempo, ebbe una partenza fulminante, ma poi venne adottato in massa.

Chi ha un po’ più di memoria probabilmente oggi può notare alcune similitudini tra le critiche che attanagliano Vista e quelle ai tempi del lancio di XP. Le lamentele più pesanti, si riferiscono al prezzo (XP costava il doppio di Windows 98 e molto più di Windows 2000), ad una maggiore pesantezza che non corrisponde ad un aumento consistente della funzionalità e dell’immediatezza di utilizzo e, infine, all’inserimento di guide e avvisi ulteriori che fanno perdere tempo agli utenti che hanno una certa dimestichezza.

Dopo queste considerazioni sembrerebbe una storia che si ripete e che non deve preoccupare la compagnia di Redmond, ma purtroppo per Microsoft non è così. Perché tanto per cominciare XP a suo tempo almeno rappresentava un enorme passo in avanti da un punto di vista della stabilità del sistema operativo (chi migrava da Windows 98 non riusciva a credere che si potesse tenere acceso un PC per un giorno intero senza riavviare), quindi un reale vantaggio rispetto ai suoi predecessori lo aveva: Vista non può vantare la stessa cosa.
Sono cambiati poi i tempi, e con loro la concorrenza. Linux attira sempre più capitali e sta raggiungendo la massa critica dal punto di vista degli investimenti e la semplicità di utilizzo di questo sistema operativo (ormai quasi paragonabile alla concorrenza) supera nuovi traguardi ogni giorno.
MacOS in questi anni si è evoluto, e non poco, mostrandosi sempre innovativo e attirando l’ammirazione e l’invidia di tanti utenti Windows sia dal punto di vista prestazionale, che dell’esperienza di utilizzo offerta.

Vorrei poi spingermi oltre, e cercare di capire quali sono i motivi di questa… chiamiamola crisi di ispirazione da parte degli sviluppatori di Windows.
Microsoft, in tutta la sua storia non è mai stata molto innovativa, e questo lo sappiamo, ma è sempre stata sottovalutata la capacità di quest’azienda di riuscire a mettere insieme efficacemente in un unico prodotto le conquiste dell’evoluzione informatica, e sempre nel segno della continuità per non spiazzare i propri clienti. Continuità che a volte è mancata alla concorrenza, costringendo l’utenza a maggiori sforzi di adattamento: ricordate la migrazione da MacOS 9 a MacOS X?
Ora però Windows fatica ad evolversi, mentre la concorrenza è sempre più scatenata: per quale motivo?

Non so a voi, ma a me balza subito in mente quella che è la principale differenza tra il modo di sviluppare software da parte di Microsoft rispetto agli altri: l’uso esclusivo di codice proprietario, contro l’open source dei rivali.

Sviluppare un sistema operativo moderno è una lavoro a dir poco faraonico. Tecnologie sempre più innovative, complessità crescente dell’hardware, e l’esigenza degli utenti di avere già pronto e funzionante un nutrito parco software di qualità, adatto ad ogni bisogno, hanno fatto crescere il numero di righe di codice necessarie per lo sviluppo, più che esponenzialmente negli anni.
Le compagnie che investono su Linux, potendo contare sulla filosofia open source, riescono a sviluppare distribuzioni di qualità, con bassissimi budget, ridistribuite poi gratuitamente o con contratti di assistenza vantaggiosi.
OS X utilizza un kernel open source basato su freeBSD, questo consente alla società di alleggerire i costi di sviluppo e di concentrarsi con maggior impegno ed efficacia in altri componenti del sistema operativo.
Micorsoft, non solo fin’ora non ha mai considerato tale possibilità sviluppando software in proprio o al limite acquistando componenti da inserire nei propri software da società terze, con costi di sviluppo sensibilmente più alti, ma anche volendo cambiare direzione in tal senso, non potrebbe abbracciare l’open source a cuor leggero, non dopo le proprie aspre campagne planetarie contro il software libero e l’open source.

Da qualche tempo però non volano più insulti e ogni tanto Microsoft, cercando di non dare troppo nell’occhio, mette gli occhi su soluzioni aperte. Che si stiano preparandosi ad una lenta ma inesorabile svolta?

10 Commenti »

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  • # 1
    Tudhalyas
     scrive: 

    Molto sinteticamente potrei dire: non me ne meraviglio. A quanto pare gli utenti medi non sono poi così “niubbi” come normalmente vengono dipinti, e qualcuno si sta accorgendo che MS ci sta prendendo sempre più per i fondelli.
    Dalla mia piccola esperienza, vi dico che al Politecnico di Milano è da un anno a questa parte che assisto ad un fiorire inarrestabile di portatili Mac, oppure di ex-portatili Windows ora convertiti a Linux. Sarà un caso…

  • # 2
    Giordano
     scrive: 

    Bell’articolo, mi è piaciuto molto il tuo ragionamento,e lo condivido.
    Penso che ancora la definizione Ubuntu:Linux for Humans non sia ancora esatta, io l’ho provato e c’è poco da dire se uno vuole metterci le mani neanche tanto a fondo, giusto installare driver o configurare una rete ecc…si trova incasinato (con win lo faccio ad occhi chiusi).
    Forse 2 giorni di prova non sono stati tanti, voglio aspettare KDE4 per vedere qualche funzione in più…
    In compenso ho provato Leopard….non ho parole…se non facessero costare i MAC una fortuna o meglio, se slegassero il software dall’hardware secondo me sarebbe l’SO più diffuso in assoluto…

  • # 3
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    #2
    Intanto grazie :). Poi parlando di Apple, non ha tanto da rimetterci rimanendo in un target un po’ ristretto ma professionale e/o “fighetto”: si è ricavata una nicchia con alti margini di profitto sui prodotti venduti, se li confrontiamo con i margini della concorrenza (spesso nemmeno ci sono) Apple vende i propri prodotti a peso d’oro. Rendere il MacOS libero per tutti i pc sarebbe un suicidio per la compagnia.
    Piacerebbe anche a me un Mac comunque, ma intanto sto cercando un modo per migrare verso Linux senza traumi. Con Ubuntu 7.10 mi trovo bene quasi che con Windows e ho trovato quasi tutti gli applicativi che mi possono servire, e in alcuni cas, i servizi web based che li possono sostituire più che egregiamente.
    Mi mancano un buon player mp3 (no! Amarok e xmms non mi piacciono!) un buon editor per il web design e un programma di grafica valido.

  • # 4
    Giordano
     scrive: 

    Beh i suddetti programmi potrebbero arrivare se la diffusione di Linux cominciasse a farsi veramente importante, per Apple penso che tu abbia ragione, ma non mi sembra che MS se la cavi poi tanto male a profitti :)
    Poi penso sia una questione di tempo, già ora adottando Intel come processori sono riusciti a far girare Vista sui MAC, magari tra un po’ di tempo potremo godere anche noi di un Leopard sui nostri comuni ed economici pc (ovviamente non con le stesse prestazioni)

  • # 5
    DioBrando
     scrive: 

    Non è che sia così d’accordo con l’articolo, anche se l’idea di fondo che Microsoft forse debba guardare e anche imparare dalla concorrenza penso sia sottoscrivibile; ed è quel che cmq è stato anche effettivamente fatto, basti pensare all’evoluzione di IE7.

    Mentre per quanto riguarda Vista e XP credo siamo d’accordo in tanti. :)

    Elenco i vari paragrafi dell’articolo che non mi convincono:

    “Microsoft, in tutta la sua storia non è mai stata molto innovativa, e questo lo sappiamo,”

    In realtà lo è stata e anche parecchio, ma è stata sottovalutata oltre alla qualità già citata di saper fare un ensemble di funzionalità abbracciando le esigenze della maggiorparte possibile dell’utenza.
    IE rispetto a Netscape ha rappresentato un passo in avanti, NET non ha copiato Java ma ha rappresentato un modello di sviluppo coerente, che và dal framework, alle librerie, ai tool di sviluppo, la ribalta di AJAX la dobbiamo a MS e alla creazione dell’oggetto HTTPrequest e potremmo andare avanti.
    Il problema è che spesso l’informatica è intrisa di un che di pregiudiziale che sconfina nel tifo, nel religioso e in tutta quella sfera che ha molto poco di obiettivo e fattuale e molto invece del soggettivo e del relativo.
    In questo contesto matura la convinzione che Microsoft non solo non innovi ma invece scopiazzi.
    Ed è uno stereotipo anche +ttosto noioso.

    “OS X utilizza un kernel open source basato su freeBSD, questo consente alla società di alleggerire i costi di sviluppo e di concentrarsi con maggior impegno ed efficacia in altri componenti del sistema operativo.”

    Questa è una medaglia che possiamo vedere e forse dobbiamo vedere da entrambe i lati. Il fatto che alla Apple abbiano deciso di usare un cuore Open Source (volendo il discorso lo si potrebbe allargare perchè è un po’ troppo facile liquidarlo con “kernel basato su FreeBSD”: non è esattamente così) e già pronto seppur riadattato alle esigenze Apple, sta anche a significare il fallimento delle ricerche Apple nella creazione completamente in casa di un kernel e dei layer direttamente soprastanti e l’ammissione di “impotenza” di fronte alla problematica di superare quel che fu il Classic OS.
    Apple spende una cifra neanche paragonabile nel settore R&D rispetto a Microsoft e questo è normale visto la differenza di bilanci e di capitale societario tra i due competitor.

    Questo non significa però che si possano permettere qualsiasi spesa ed è proprio il punto in questione unito alla ricettività del mercato che non ha accolto Vista come la rivoluzione che la Microsoft ha tentato di vendere dal punto di vista dell’immagine: per questo i 10 mld di dollari investiti nel progetto sono un sacco di soldi, troppi per molti analisti, addetti ai lavori e semplici utenti finali.
    Per questo mi sn permesso di dire a + riprese che i due punti sui quali verterà Vienna, 7 o come lo vogliamo chiamare, saranno .NET e la modularità.

    Nonostante questo io non vedo tutta questa preoccupazione o necessità di ricorrere a metodologie di sviluppo diverse rispetto a quelle usate finora; al di là del FUD e di altre strategie di marketing, qualche progetto Open Source sì c’è (lo stesso .NET ha le sue specifiche aperte oltre che certificate) come Avalanche ma poca roba. Il core business è e rimarrà per me closed source perchè è il cuore del vantaggio competitivo accumulato in questi anni da quel di Redmond.
    Non vedo grossa preoccupazione perchè al di là dell’hype che anche giustamente viene fatto sul web e in rete + in generale, spingendo prodotti con fette di mercato molto + risicate rispetto ai prodotti Microsoft, le cifre ahimè sono quelle che sono: MacOSX e Linux insieme non raggiungono nemmeno lontanamente il 10% dell’utenza consumer. Il 10%.
    E dubito fortemente possano farlo in un futuro prossimo, per due motivi: la chiusura forzata della piattaforma Apple come binomio HW-SW (forzata perchè i proventi maggiori derivano dai computer e quindi slegare il sistema operativo, licenziandolo a terzi non converrebbe) e la mancanza di un sistema operativo basato su Linux e riconosciuto come “IL” linux da qualsiasi tipologia di utente (ed è anche questo un conflitto irrisolvibile vista la natura open source e così eterogenea del pinguino).

    Poi si potrebbe anche imbastire un discorso sulle compagnie che effettivamente investono e credono in Linux.

  • # 6
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    #5 DioBrando
    “IE rispetto a Netscape ha rappresentato un passo in avanti, NET non ha copiato Java ma ha rappresentato un modello di sviluppo coerente, che và dal framework, alle librerie, ai tool di sviluppo, la ribalta di AJAX la dobbiamo a MS e alla creazione dell’oggetto HTTPrequest e potremmo andare avanti.”

    IE rappresentava un passo in avanti perché netscap
    e semplicemente stava rimanendo indietro nel supporto delle specifiche e degli standard non perché avessero inventato qualcosa di rivoluzionario.
    Per il resto concordo con te,infatti il successo Microsoft è in larga parte dovuto ala semplicità di sviluppo di software per windwos rispetto alle altre piattaforme, proprio grazie ad API semplici da utilizzare e ad ambienti evoluti. Però questi sono vantaggi visti soltanto da chi il software lo fa, non da chi lo usa e io in questo post mi son preoccupato soltanto degli utenti.

    “Il problema è che spesso l’informatica è intrisa di un che di pregiudiziale che sconfina nel tifo, nel religioso e in tutta quella sfera che ha molto poco di obiettivo e fattuale e molto invece del soggettivo e del relativo.
    In questo contesto matura la convinzione che Microsoft non solo non innovi ma invece scopiazzi.
    Ed è uno stereotipo anche +ttosto noioso.”

    Microsoft nella sua storia ha innegabilmente copiato pressoché tutto, è innegabile e inconfutabile. le invenzioni di Microsoft dal lato utente sono dettagli o poco più, e le evoluzioni di Windows non hanno mai portato qualcosa di realmente nuovo.
    Persino Bill Gates quando parla del futuro dei prodotti della società, in giro per fiere e conferenze, riassume con toni trionfalistici, come se stesse parlando di fasntascienza una serie di conquiste che già sono presenti e disponibili al pubblico, o nei sistemi operativi concorrenti o in software accessorio.
    A titolo di esempio: il famigerato e rivoluzionario WinFS che avrebbe cambiato il modo di usare il computer cos’è se non l’integrazione nel sistema operativo di uno strumento paragonabile all’indicizzazione dei file di Google Desktop.
    Se poi quando parli di tifo ti riferisci anche ai miei post non posso che trovarmi in disaccordo. Quando scrivo cerco sempre di rendere lampante la mia posizione, in modo che chi legge in modo critico possa tenerne conto mentre legge.
    L’imparzialità non esiste nella stesura di un testo perché la visione del mondo di chi scrive (indipendentemente da chi scrive) influenza la scelta di ogni singola parola, creando sempre e comunque una visione parziale della realtà. La pretesa di obiettività, da parte di chi è solito sbandierarla, è sempre velata da uno strato di ipocrisia.

    “Questa è una medaglia che possiamo vedere e forse dobbiamo vedere da entrambe i lati. Il fatto che alla Apple abbiano deciso di usare un cuore Open Source (volendo il discorso lo si potrebbe allargare perchè è un po’ troppo facile liquidarlo con “kernel basato su FreeBSD”: non è esattamente così) e già pronto seppur riadattato alle esigenze Apple, sta anche a significare il fallimento delle ricerche Apple nella creazione completamente in casa di un kernel e dei layer direttamente soprastanti e l’ammissione di “impotenza” di fronte alla problematica di superare quel che fu il Classic OS”

    Hai ragione, è un po’ approssimativo un semplice riferimento a freeBSD parlando delle parentele del kernel del MacOS X, ma non era mia intenzione dilungarmi su questo punto. Si può criticare Apple di non aver saputo gestire lo sviluppo open source del kernel Darwin, finito in un vicolo cieco, vista la scarsa attenzione che la comunità del software libero riserva a Darwin.
    Per il resto ho scritto che l’utilizzo della filosofia open source da parte di Apple le ha permesso di ottimizzare le risorse per lo sviluppo del SO, ma non che l’innovazione in sé sia arrivata da questa apertura.

    Per chiudere posso dirti che neanch’io vedo windows come un colosso vacillante che rischia di essere spodestato da un momento all’altro. Ci sono però dei segnali da parte dell’utenza, sia privata che aziendale e istituzionale, che compaiono ora per la prima volta e se pur non rappresentano una minaccia nell’immediato non possono essere ignorati, e son convinto che nemmeno la Microsoft li stia ignorando.

  • # 7
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    “Il problema è che spesso l’informatica è intrisa di un che di pregiudiziale che sconfina nel tifo, nel religioso e in tutta quella sfera che ha molto poco di obiettivo e fattuale e molto invece del soggettivo e del relativo.
    In questo contesto matura la convinzione che Microsoft non solo non innovi ma invece scopiazzi.
    Ed è uno stereotipo anche +ttosto noioso.”

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2056750
    http://news.speeple.com/slashdot.org/2007/11/09/microsoft-pays-timeline-5m-in-patent-settlement.htm
    http://lowendmac.com/orchard/06/0825.html
    http://www.littlewhitedog.com/modules.php?name=News&file=article&sid=3618
    http://www.eweek.com/article2/0,1895,1565851,00.asp
    http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=746
    http://eupat.ffii.org/players/microsoft/

  • # 8
    Giulio
     scrive: 

    Mmm… non è facile guardare certi argomenti con distacco, eppure mi trovo maggiormente d’accordo con quanto detto dall’autore dell’articolo e per diverse ragioni:

    – gli utenti vogliono tutte e subito (quale che sia il sistema operativo… alla lunga il più facile E completo vince); personalmente ritengo Linux inferiore solo perché mancano i giochi, altrimenti sarebbe tutt’altra musica (stesso vale per MacOS, anche se lì gioca un fattore decisivo anche l’hardware limitato e troppo costoso);

    – progettare TUTTO è sempre più difficile e non solo per Microsoft… Basti pensare alle automobili (pianali in comune, motori in comune e molto molto altro) o ai videogiochi (dove sembra che sempre più difficile sia costruire il motore grafico e il contenuto del gioco in tempi e costi accettabili e, di conseguenza, chi crea motori spesso li da in licenza, o magari li usa in più e più progetti)… lo steso avviene in molti altri campi eh, io ne ho citati solo alcuni, ma ci tengo in ultimo a sottolineare che proprio ricerca e sviluppo è uno dei campi dove oggi si creano più joint ventures;

    – i costi: anche per Microsoft 10 miliardi, dico DIECI, non sono proprio pochi e, tra l’altro, il prodotto non è piaciuto… Altre società avrebbero chiuso parliamoci chiaro… ridurre i costi e ottimizzare i progetti diventa sempre più importante e un progetto chiuso, che per definizione tocchi solo tu, non ti aiuta certo in caso di errore (che in progetti più open viene per forza ripartito tra più attori)

    Detto tutto questo, bisogna anche saper riconoscere i meriti di Microsoft: Windows riconosce di tutto di più, ci gira sopra sto mondo e quell’altro. Mica si tratta sempre di ladroneria… A questi livelli ci si arriva solo se qualcosa lo si sa fare.
    Purtroppo Vista non è e non sarà una delle conferme del successo di MS. Almeno non lo è ancora e i motivi sono purtroppo molto molto evidenti: sistema pesantissimo che offre poco, troppo poco, in più rispetto ad XP.

  • # 9
    marakid
     scrive: 

    “Linux attira sempre più capitali e sta raggiungendo la massa critica dal punto di vista degli investimenti e la semplicità di utilizzo di questo sistema operativo (ormai quasi paragonabile alla concorrenza) supera nuovi traguardi ogni giorno.”
    Saranno 10 anni che sento questa frase o frasi simili… non è vero!! Oggi come 10 anni fa, siamo lontani anni luce da un Linux che si affianchi a Windows nell’utenza casalinga. E anche in ambito business c’è una grande prudenza. Forse un giorno Microsoft commetterà un errore ben più grande di Vista, e inizierà davvero a perdere quote di mercato, ma per il momento Windows è un marchio talmente radicato nella mente dei consumatori da non temere rivali.

  • # 10
    mast
     scrive: 

    sono daccordo che windows fa schifo, ma il Mac é a dir poco scandaloso, costa il triplo, serve il triplo del hard disk per tutte le updates e il sistema operativo (Win XP ha bisogno di 4 GB complessivi di spazio, Mac Tiger me ne ha giá mangiati 20 di GB tra tutte le updates etc), e poi con Mac non si puo giocare ai viedogames, non si trovano i codecs per molti software e browser, insomma widows ha ancora il primato solo perché é universalizzato e standardizzato quindi si trova di tutto. Un Mac con quello che costa é insomma una gran sola, viva linux.

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