di  -  martedì 1 dicembre 2009

La fotografia è, fin dalla sua nascita, una fonte continua di discussioni. Furono in molti i pittori dell’epoca a veder minacciata la propria posizione, soprattutto per quelli che facevano del ritratto la loro principale attività. Facendo un balzo in avanti di oltre 150 anni, la situazione è fondamentalmente più chiara, almeno per i pittori.

La loro arte non è morta e convive benissimo con la fotografia, occupando un settore definito in tutto quel prodotto dell’attività umana mosso dalla creatività. E la fotografia? Con l’evoluzione tecnica e l’avvento del digitale le cose si sono complicate, e parecchio. Ad oggi è possibile fotografare con un apparecchio Reflex da migliaia di Euro o con un cellulare. Omettendo le ovvie differenze che esistono fra i due risultati, è indubbio che l’interesse per uno scatto e per il valore che esso assume per ognuno di noi è divenuto molto più democratico e realizzabile.

Mi capita spesso di trovarmi al bar con gli amici, alcuni appassionati di fotografia,  e ritrovarmi a discutere di tecnica, sensori, scatti al secondo, megapixel, lenti e via dicendo. Discorsi interessanti, ma che mi hanno portato ad una riflessione. Come in molti altri campi, la tecnologia ci è venuta incontro, ma rischia di farci perdere il senso delle cose.

Partirò da  un esempio differente per poi tornare alle amate macchine fotografiche. Fino a non molti anni fa acquistare una bicicletta era tutto sommato semplice: in base alla taglia e all’età, una Graziella o una bici da passeggio senza nemmeno i rapporti era tutto ciò di cui avevamo bisogno, e si andava in ogni caso in giro senza problemi, spesso felici.

Ora l’evoluzione tecnologica ci ha portato molto più avanti ed è tutto un florilegio di 18 rapporti, materiali nobili, cerchi più o meno leggeri, senza addentrarsi nell’abbigliamento professionale, sia chiaro. Tutte cose utili, sì, ma alla fine per andare a passeggio, tutto questo serve davvero? Quando percorro la pista ciclabile vicina a casa, in jeans e Clark (non originali), mi sento addosso sguardi che sono vicini alla commiserazione.

Passiamo alla fotografia: è indubbio che viviamo in un mondo ormai fortemente condizionato dalla tecnologia e la fotografia non fa eccezione. Fra le domande ricorrenti che gli amici meno appassionati mi rivolgono, ce ne sono due che sto iniziando a detestare, pur senza dare la colpa a chi me le rivolge.

Hanno dalla loro, magari, la passione per altri hobby di cui sanno molto,  ed avvicinarsi alla fotografia deve essere visto come uno spunto positivo per espandere le loro competenze e passioni. Eppure queste domande non le reggo più.  La prima è un classico: “Canon o Nikon?”. La seconda: “Ma quanti Megapixel deve a vere?”.

Cosa rispondo a “Canon o Nikon?”. “Se devi iniziare compra quello che vuoi, magari che trovi in offerta. Se poi la passione diventa seria, ci penserai. Tanto trovi una quantità di lenti per tutte e due”. “Ma quanti Megapixel deve a vere?”. “Fregatene dei Megapixel. Compra una macchina e scatta, fatti l’occhio, sviluppa una tua sensibilità.”

Di solito non vengo creduto, vuoi perché interviene il fan Nikon o Canon del caso, vuoi perché il marketing è molto più forte di me. Amen, ci si beve sopra. In fondo sono amici. Eppure lascio il tavolo con una certa amarezza, perché ho la percezione che la tecnologia può avere lati oscuri, fra cui quello di chiudere la mente e offuscare la fantasia. Con amarezza vedo passare “fotografi”, ricchi e alle prime armi, con una Canon 5D Mark II che usano esclusivamente in modalità AUTO.

Maledetta tecnologia. Per fare un bel quadro non è necessario avere un pennello al top: serve la fantasia e la mano del pittore. Un bello scatto può essere tecnicamente terrificante ma al contempo d’effetto, emozionate, coinvolgente. La fotografia nasce prima di tutto nella testa di chi fotografa e grazie a quello che c’è di fronte a lui. Le cose veramente importanti stanno davanti e dietro la macchina fotografica.

Questa non è che un mezzo per dare sfoggio alla fantasia e alla creatività. Certo, alcune strumentazioni ci permettono di migliorare parecchio la qualità dei nostri scatti, così come di farne alcuni altrimenti irrealizzabili. Ma, gente, qui stiamo parlando di alto livello, non certo di hobby. Eppure la tecnologia tende a sviarci, a volte, facendoci credere non solo che 2 Megapixel in più possano fare la differenza, ma che un marchio rispetto all’altro possa fare di noi dei fotografi provetti o, se sbagliamo mezzo, degli incompetenti.

17 Commenti »

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  • # 1
    Mauro
     scrive: 

    Concordo in pieno con te! Bravo, bell’articolo!
    Purtroppo gli “utonti” seguono la moda e a chi ce l’ha più grosso senza sapere nemmeno di che stanno parlando…

  • # 2
    SirHaplo
     scrive: 

    Condivido a pieno il senso dell’articolo.

    Adesso ho mia sorella che sta facendo il corso di fotografia a scuola, cosi le ho preso una buona compatta con tutte le impostazioni manuali, proprio per far pratica.

    Non c’è verso … adesso è fissata che senza una reflex e mille obbiettivi non si possono fare belle foto.
    Anche perchè il discorso “tecnologia” non è solo cronologico, ma alcune cose nuove vengono considerate peggiori di alcune vecchie.

    PS: Ultimamente giusto per 2Mpx non ho potuto partecipare ad un concorso che era limitato a macchine con 10Mpx…. vaglielo a raccontare agli amici :D

  • # 3
    Alessandro Bordin
     scrive: 

    Per SirHaplo:

    Accidenti! No, agli amici non lo dico :P
    Non sapevo di queste limitazioni in ogni caso. E’ anche vero che ci sono in giro un sacco di concorsi con regole assurde.

  • # 4
    Giampiero
     scrive: 

    è inutile tentare di spiegare a certa gente che la foto la fa il fotografo, non la reflex.

  • # 5
    Gas
     scrive: 

    beh.. e’ chiaro che la foto la fa il fotografo e non la reflex, ma per fare una bella foto servono gli strumenti giusti. Una reflex, anche al di la della maggior qualita’ del risultato, impone una concentrazione (anche solo per comporre l’inquadratura) che un cellulare o una compatta non richiede.

    Mi spiego:ho due reflex Canon (10D e 450D) e, visto che di due macchine non me ne faccio nulla (e che la 10D sul mercato non vale nulla) ho dato la 10D a mio fratello con un paio di lenti “tuttofare” in modo che non dovesse continuamente cambiare obiettivo.

    L’ha da 6 mesi, l’ha usata solo una volta (e sono venute delle foto non male) ma mi ha gia’ detto che quando ci vediamo me la restituisce, perche’ “e’ troppo impegnativo fare foto con quella macchina”.

    P.S.
    Canon o Nikon lo chiedono sempre anche a me e quando dico che per iniziare e’ uguale mi guardano male e chiedono ad un fanboy a caso :)

  • # 6
    Roberto
     scrive: 

    Troppo, troppo semplice… la sappiamo tutti la storia del professionista che tira fuori belle foto dalla usa e getta e dell’appassionato che non ci riesce nemmeno con una Leica. E allora? Credete che il professionista scatterebbe con la usa e getta? No, guarda caso usano tutti strumenti di rinomata qualità.
    Certo, la fotografia non è solo tecnica, ma è *anche* tecnica, e sebbene alcuni generi fotografici non richiedano strumenti al top altri non possono prescindere da solide basi tecniche e ottimi strumenti. Falla una macro 4:1 con il 18-55 kit e i tubi di prolunga, fai foto di architettura con un obiettivo con distorsioni complesse, fai il fotografo di scena a teatro, poi ne riparliamo ;)
    Non è solo questione di risoluzione, ma di tecnologia… è come se ai tempi della pellicola si fosse rimasti fermi alle ortocromatiche invece di passare alla Velvia, ad ogni generazione i sensori e gli algoritmi che li gestiscono sono più performanti sotto molti aspetti, non solo dal punto di vista della risoluzione pura, e purtroppo non si può cambiare sensore come un tempo si cambiava pellicola (beh, Ricoh ci ha pensato in effetti) quindi è più che legittimo chiedersi, prima di un acquisto di un certo valore, quale mezzo sia il migliore per la cifra che si vuole spendere.

  • # 7
    Cirbì CoDaK
     scrive: 

    E pensare che io uso ancora una reflex Analogica!

    Una vecchia Canon AT-1 totalmente Manuale…
    Inizialmente Ho incontrato difficoltà ma poi era come un Terzo occhio… fedele e versatile… con i suoi vecchi obbeittivi FD mi dava molto da fare nell’impostare diaframmi, tempi e Fuoco… ma poi con l’esperienza e la mano ferma si capisce che quella foto fatta così messa lì ed inquadratà con un certo taglio, distanza e prospetiva, sarà davvero bella, o almeno interessante…

    Sono 3 anni che penso di prendermi una digitale … ma ancora uso la mia analogica… e poi digitalizzo le foto scattate e stampate o direttamente il negativo…

    Funo ad ora ho fatto così ma devo ammettere che l’unico modo per risparmiare tempo è avere una macchina che mi dia un risultato digitale!

    L’unica cosa che mi frena nel comprare una digitale è il fatto che un 50 nella digitale non è un 50 ma di più!
    Almeno nelle macchine che non sono fullFrame!

    Diciamo che potrebbe anche andar bene e accettare un minimo di deformazione dovuto all’uso dei semi-grandangoli… ma se smettessero di fare macchine con sensore ridotto rispetto alla pellicola… alora si che sarebbe facile scegliere… e naturalmente prenderei una 15MegaPixel anche se il sogno è una 21!

    Comunque credo proprio che comprerò una macchina Analogica che a 100euri si trova e poi mi faccio un bel set di 3 obbiettivi… uno zoom grandangolare 24-70 uno zoom 100-300 e due obbiettivi uno 50 e uno 35, magari basculante per foto di Architettura!

    Poi quando ci sarà una 21MPx FullFrame a meno di mille euri … sarà miaaaaaa!

  • # 8
    manublade
     scrive: 

    Che bello, un posto dove non mi sento “idiota” con la mia Canon Eos 50 (senza la D) e il solo 50mm o la Olympus Mju II (anche qui senza D di mezzo!).

    La tecnologia serve, è vero, ma non sempre, non in tutti i contesti e soprattutto non a tutti i costi. Le foto le persone le vogliono oggi vedere sul pc? bene, mi metto e scansiono le mie DIA (no divisione investigativa antimafia…)… e tutti mi dicono che sono belle foto…

    Detto questo ho una compatta digitale nikon semplice per le serate con amici (disco, feste, ecc.).

    W la possibilità di scegliere.

  • # 9
    Roberto
     scrive: 

    “Che bello, un posto dove non mi sento “idiota” con la mia Canon Eos 50 (senza la D) e il solo 50mm o la Olympus Mju II (anche qui senza D di mezzo!).”

    Veramente, qui, ho visto solo prove di macchine digitali… ;)

  • # 10
    Federico
     scrive: 

    @SirHaplo: dai ora passi per nubbio!
    Sarebbe bastato ingrandire la foto e modificare gli EXIF! =/

  • # 11
    manublade
     scrive: 

    @Roberto.
    Intendevo che in questo specifico post ci si pone la domanda che la tecnologia non è tutto. Poi oggi, purtroppo, di macchine a pellicole non ne escono più…

  • # 12
    LuVi
     scrive: 

    La fotografia la fanno la luce e il fotografo, punto.
    Ma mò non mi fare il sofistic-chic eh Brodin! :D

    Ciao!

  • # 13
    LuVi
     scrive: 

    In realtà sono le stesse cose che si dicono da 100 anni… ciclicamente… quando hanno introdotto la pellicola invece delle lastre, quando hanno introdotto il formato 35mm, quando hanno inventato le reflex, quando hanno inventato l’autofocus ecc.ecc.
    Comunque quoto Roberto, ci sono generi e settori dove, a meno che non ti interessino risultati interessanti e professionali, senza una attrezzatura con i controcazzi non combini veramente nulla di utile.
    Certo, poi siamo tutti buoni a dire che quella macchia colorata sullo sfondo granulare con grani di dimensione formica è un attore nel suo monologo…. è arte…. :D
    La realtà è che la tecnologia, quando c’è, e non è uno sfoggio fine a se stesso, si usa tutta.

  • # 14
    SirHaplo
     scrive: 

    @Federico : eh no, era un concorso in giornata. Foto scattate e consegnate direttamente dalla sd. Nessun ritocco. Mi sono fatto prestare la 350D a 10Mpx e l’ho fatto lo stesso …

    @Roberto : Discorso semplice forse perchè è reale. Hai ragione a dire che certe foto senza attrezzatura non le fai. Ma se prima non hai imparato a fare foto semplici non puoi pensare di fare quelle complesse.

    @Gas : Vero che la reflex ti porta a essere più concentrato. Ti obbliga ad esserlo, pena risultati scadenti. Ma non per questo una compatta / usa e getta / cellulare ti impedisce di concentrarti allo stesso modo per comporre (poi ok tempi e diaframmi raramente li hai a disposizione)

    @LuVi : La tecnologia quando c’è è utile e si usa tutta … a patto di saperla usare.

  • # 15
    Ricky Dalla
     scrive: 

    Mah…
    Se uno mi chiede nikon o canon immagino mi stia chiedendo una reflex…
    Se è uno alle prime armi e vuole comunque una reflex digitale, gli direi che… nikon, canon, Olympus, pentax, sony…
    Tutte le case hanno una reflex “base” per cominciare a fare grandi cose.
    Se mi chiedono quanti pixel… rispondo il massimo che il vostro portafoglio vi permette, solo perché ho un grandissimo rispetto per il denaro.
    Se fai acquistare una macchina da 5 megapixel, e questo scopre di avere l’occhio giusto, come gli spieghi che le sue foto le può ingrandire solo fino ad un A4?
    Sempre che non lo metti dietro ad un pc a smanettar epe tirare di qua o di là…
    Come spieghi al tuo amico che ha buttato magari 200/300 euro e che ora dovrebbe spenderne almeno 600/700?

    La mia opinione è avere in mano sempre il max della tecnologia, sta a me sfruttarla poi con la mia fantasia e creatività.
    Non vorrei spendere 200 euro per una compattina, che fra due mesi mi accorgo che le mie fantasie sono limitate dal mezzo acquistato (non solo intermini di pixel, ma da f. iso flash…)
    I fotografi “ricchi” (beati loro) che girano con la 5D in AUTO, potrebbero svegliarsi un giorno e provare a fare altro, non avrebbero limiti di mezzo, ma solo dalla loro capacità
    La metto su questo piano, io fotografo (in erba) non so quale sia il mio margine di miglioramento e di apprendimento, non vorrei avere un mezzo che può limitare la mia crescita culturale.

    Per farla breve, il mezzo spesso fa la differenza (a pari fotografo), altrimenti non sarebbe giustificato il mercato!

  • # 16
    Niksd
     scrive: 

    Ciao!

    Bell’articolo! Pongo però una questioe. Personalmente mi diletto poco in fotografia digitale, ma ora vorrei approfondire la cosa. L’unico dubbio che l’esperienza mi ha dato è che ci sono sensori e quindi macchine che faticano in determinate condizioni, anzi, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, quindi vorrei essere indirizzato verso qualche compatta digitale che abbia buone prestazioni in tal senso, che non produca cioè troppo disturbo nell’immagine. Per esempio ho avuto modo di provare per un periodo una casio exlim da 3.2mpx che mi faceva penose foto in stanze normalmente illuminate, mentre con una nonsocosa lumix compatta da 10mpx la situazione era di mooolto migliore.

    Grazie e ciao!

  • # 17
    loris
     scrive: 

    Bravo Alessandro. Finalmente un discorso intelligente. Quando qualcuno chiede a me di consigliarlo se prendere canon o nikon gli rispondo di andare al supermercato e vedere cos’hanno in offerta. Io ho avuto minolta, canon, nikon (attualmente) e una vale l’altra (non ridere, ma 5 anni fa son passato a nikon perchè mi piaceva di più il rumore dell’otturatore rispetto a quello della canon). Sul fatto della qualità della macchina non sono daccordo con quanti affermano che va bene anche un telefonino. Bisogna distinguere tra una bella foto ed una foto bella e buona (poi dipende da quello che ci devi fare). Certo se guardiamo le foto dei grandi fotografi del passato, noteremo che sono piene di grana, magari non molto nitide e forse anche col mosso non ci siamo. Però son belle foto. Ma prova a vendere una foto fatta con una compatta, che magari ha le sue belle aberrazioni cromatiche, e che magari non ha gran profondità di campo quando serve, ecc. ecc. Provate a spedire, per esempio a qualche agenzia di stock, 10 foto fatte magari al cielo con le nuvole o con poca luce con la nikon d100 e 10 foto uguali fatte con la d700 e vedete che succede. Certo per fare le fotine alla bella famigliola in vacanza una compattina ti basta e avanza, almeno che non ti compri una bella reflex full frame con un bel supertele professionale per portartela a spasso solo per fare “il figo”. Sapete quante volte durante servizi fotografici in manifestazioni pubbliche (tipo evocazioni storiche, eventi pubblici ecc) vedo “fotografi” che se ne vanno in giro con dei bei supertele e mi chiedo quanto bisogna esser bravi per riuscire a fotografare in mezzo alla folla con simili cannoni, mentre io uso sempre il 28/70 ?

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