di  -  mercoledì 9 dicembre 2009

Parlare di mappe online e di navigazione satellitare è spesso sinonimo di Google Maps, Google Earth, Virtual Earth di Microsoft, insomma si associano queste attività e questi ambiti a pochi e soliti brand.

Per fortuna non è così e a fianco dei colossi del software, e non solo, vi sono una miriade di iniziative alternative, valide e spesso sviluppate nell’ambito di community opensource. E’ proprio di questi argomenti che intendo occuparmi, creando un filone di post dedicati all’argomento e, ovviamente, son pronto a raccogliere i vostri contributi.

Iniziamo subito con una domanda provocatoria: siamo sicuri che per mappare il globo siano necessarie le auto supertecnologiche di Google e i grossi capitali da investire? La risposta giusta è ovviamente no, infatti è da tempo attivo il progetto OpenStreetMap.org il cui motto è Mappiamo la tua città. Il progetto richiede la collaborazione di molti utenti disposti a usare il proprio tempo per acquisire dati con il proprio GPS, condividerli e modificare la mappe online.

Il progetto in sé pare molto interessante ma per un buon risultato finale è necessario un grosso sforzo in termini di risorse umane, e proprio questa è la più grossa sfida da superare. In alcune aree d’Europa il livello qualitativo del progetto è notevole, inoltre OpenStreetMap.org mette a disposizione dati e strati informativi non comuni: per alcuni itinerari escursionistici e ciclistici è previsto un file in formato .GPX usabile per la visualizzazione su PC o per un uso outdoor in abbinamento a un ricevitore GPS adeguato.

Tutto sommato non è immaginabile che un’iniziativa simile riesca a competere a livello globale con le iniziative “proprietarie”, ma questo non sminuisce il progetto. OpenStreetMap.org potrebbe rivelarsi vantaggioso per alcune particolari nicchie di utilizzatori, per la condivisione di tracciati e, potenzialmente, un progetto simile con i giusti dati potrebbe contribuire alla valorizzazione di un ambito territoriale lontano dalle logiche dei colossi tecnologici attuali.

Infatti, e non dimentichiamolo, chiunque ad oggi investe soldi nella rilevazione di strade e percorsi vari lo fa nell’ottica poi di averne un ritorno economico e alcuni esempi in tal senso sono già stati attuati. Queste logiche, ovviamente, sono ben distanti dalle linee guida di OpenStreetMap.org e meritano di essere valutante con lungimiranza. Per chi ancora non conosce OpenStreetMap.org l’invito è di provare il servizio trovando anche il tempo e gli stimoli per parteciparvi in maniera attiva.

10 Commenti »

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  • # 1
    Alè
     scrive: 

    Che @@queste cose finto-comuniste.

  • # 2
    zephyr83
     scrive: 

    Il progetto è interessantissimo e in alcuni casi i dati sn più aggiornati rispetto alle mappe proprietari. Però la procedura per realizzare mappe nn la trovo così comoda e pratica. Sotto questo punto di vista trovo più interessante waze, programmino che si può installare su iphone e android e fa praticamente la stessa cosa di openstreetmap….peccato che i due progetti nn collaborino ma hanno finalità differenti.
    Cn il mio terminale android ogni tanto uso andnav2 che usa anche le mappe di openstreetmap e traccio sempre i percorsi che faccio soltanto che poi nn trovo mai il tempo per realizzare la mappa (tutte le volte che mi ci metto mi prende subito lo sconforto e rinuncio)

  • # 3
    ilruz
     scrive: 

    Don’t feed the trolls.

    Non sapevo ci fosse un progetto del genere, le mappe sembrano anche abbastanza aggiornate … nel caso del mio ufficio, e’ piu’ aggiornata di googlemap!

    Pensare che non pchi anni fa, dati del genere sarebbero costati miliardi; e ora sono in rete gratuiti.

  • # 4
    karplus
     scrive: 

    É vero, la realizzazione delle mappe é tutto fuorchè user friendly all’inizio. Ci ho messo un bel po’ a imparare a farlo con potlach, é “difficile” perchè nn c’è un mini tutorial da nessuna parte e non viene spiegato niente, nemmeno per le cose più semplici, e bisogna scoprire volta per volta le cose.
    C’è un help allegato ma fa pena. Ho provato anche JOSM che é un programma offline ma ci ho rinunciato, non ci ho capito veramente niente. Un lato negativo di potlach (disegno a mano libera tramite flash) é che se vi apprestate a editare una mappa piena di oggetti, tipo una grande città, a me si pianta o va talmente piano che il mouse si muove solo ogni tot secondi.
    Ho anche realizzato alcune strade a partire dal log gpx, così é velocissimo!

  • # 5
    mede
     scrive: 

    direi molto macchinoso nell’editing, c’era anche wikimapia.org

    come mappe è molto buono

  • # 6
    francesco
     scrive: 

    direi che ancora più interessante sia il suo “fork”
    http://www.opencyclemap.org/
    le mappe dei percorsi per bici e mtb…

  • # 7
    EMME
     scrive: 

    Ok ok belli e bravi evviva l’open e tutto quello che ne deriva, a tuttti piace non pagare oppure avere l’opportunità di contribuire con tragitto casa ufficio per bullarsi con gli amici, ma sto blog da che parte stà?
    lo leggo spesso e mi piace xke dal punto di vista tecnico va molto bene anzi penso che non ce ne siano di confrontabili in italia,ma la cosa strana sono l’accostamento tra attacchi indiretti(http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-open-source-prenda-le-distanze-da-richard-stallman/) al povero Stallmann e articoli come questo?
    (ok è un altro autore ma il blog penso faccia capo a qualcuno che controlla gli articoli)
    Si da spazio a belle iniziative open e si accusa uno dei personaggi che le ha ispirate(e molto probabilmente non sa nemmeno d’averlo fatto) di non capirci niente di quello che dice…
    chiariamoci gli articoli sono legittimi entrambi e non c’è nessuna critica ne dal punto di vista dei contenuti ne da quello del messaggio che viene fuori(stallman è decisamente poco comune, ma mi piace come personaggio), ora mi ritrovo spiazzato leggendo molti dei vostri articoli si capiva una leggera preferenza verso il mondo closed,(è l’approccio da ingegnere, dove le cose funzionano quel tanto che basta col minimo sforzo)e ora con questa svolta open non è ke diventa un blog frikkettone?
    ;)

  • # 8
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Dovresti esser contento, perché questo dimostra che AD non è aprioristicamente schierato, ma presenta una pluralità di idee e di informazioni.

    Su Stallman posso risponderti nell’apposito articolo, se ti fa piacere continuare la discussione. ;)

  • # 9
    Ale_Zena
     scrive: 

    L’autore scrive: Tutto sommato non è immaginabile che un’iniziativa simile riesca a competere a livello globale con le iniziative “proprietarie” …
    Bè, in Germania ed Olanda hanno superato tutte le mappe commerciali; vi ricordate qualche anno fa cos’era Wikipedia? Eppure anche loro hanno iniziato da zero.
    Date una googolata cercando ‘openstreetmap haiti’ e vedrete cos’ha fatto la comunità OSM aggiornando la mappa dell’isola per aiutare il trasporto degli aiuti umanitari, mentre Google e tutti gli altri se ne sono impippati allegramente; i volontari erano felicissimi di poter avere carte usabili in mezzo a quel marasma.
    In Italia siamo ancora pochi, si vede che vogliono tutti la pappa pronta o preferiscono scaricare ILLEGALMENTE TomTom.
    Provate a guardare qui http://osm.org/go/xX0M1dw nessuna mappa commerciale ha segnato tutti questi sentieri e ripari.

    @Francesco, che scrive: direi che ancora più interessante sia il suo “fork” http://www.opencyclemap.org/
    Sappi che opencyclemap non è un fork ma solo una delle diverse visualizzazioni di OSM, il bello è che la base dati è la stessa!

  • # 10
    Infoweblan
     scrive: 

    Per avere più informazioni sul progetto OpenStreetMap è possibile
    scaricare il “DVD OpenStreetMap”:

    http://www.openstreetmapitalia.it/?p=1059

    Una guida per i principianti del progetto OpenStreetMap è quì:

    http://wiki.openstreetmap.org/wiki/IT:Beginners%27_Guide

    Per vedere i filmati del Linux Day 2010 fatto a Salerno su OpenStreetMap:
    http://www.youtube.com/user/Infoweblan

    Per scaricare le slides OpenStreetMap del Linux Day 2010:

    http://www.slideshare.net/infoweblan

    Saluti

    ROBERTO Vito Gerardo

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