di  -  giovedì 19 novembre 2009

Proprio ieri si parlava, nei commenti a un post sul retrogaming e l’iPhone, di integrazione verticale hw/sw. È degli ultimissimi giorni il rumor (lanciato da TechCrunch) secondo cui il Google Phone sta per diventare realtà.

Si tratterebbe del primo hardware mainstream prodotto da Google – non venite a dirmi che avete mai visto dal vero una delle loro search appliance – e, come lancio, sarebbe abbastanza pesante da scuotere sonoramente il mercato.

Google, sviluppatore di Android (arrivato recentemente alla reputatissima release 2.0) proprio oggi lancerà Chrome OS. Il suo impegno come fornitore di software per terze parti è quindi consolidato, rimane da capire in che modo andrà a porsi rispetto ai suoi attuali partner produttori di telefoni cellulari basati su Android.

TechCrunch, da cui il rumor ha origine, chiarisce in un secondo post sull’argomento, che il Google Phone potrebbe rivelarsi come nient’altro che un terminale per l’uso del sistema Google Voice, il che andrebbe a limitarne la competizione con gli odierni terminali Android.

Lato TLC, il telefono opererebbe con piani tariffari per il solo trasporto di dati, i quali risulterebbero per gli operatori molto meno profittevoli di quanto non siano gli attuali piani voce – voce e sms hanno tariffe molto più vantaggiose dei dati in rapporto al volume di traffico che spostano.

Dato il peso di Google, si tratterebbe tuttavia di un treno che non si può perdere.

Del “pericoloso” avvicinamento di Google al mondo hardware abbiamo parlato qui relativamente a Chrome OS, e credo che anche in questo caso l’impatto possa produrre una vastissima risonanza. Oltre al telefono come oggetto, passerebbe un modello:

  • molto meno profittevole per i carrier per le ragioni citate;
  • capace di costringere gli attuali produttori di terminali a ipotizzare una migrazione ad un modello “solo dati”.

Un tempo era IBM ad imporre standard sul campo hardware. Oggi Google è una delle pochissime aziende che possono imporre al mercato nuovi stili di consumo, capaci di sconvolgere gli assetti consolidati: lo abbiamo visto nel rapporto contenitore/contenuto/pubblico con la ricerca, con la mailbox che da un giorno all’altro ha iniziato a misurarsi in GB, con le mappe che vanno rubando lo spazio dei navigatori satellitari e in mille altri campi. La telefonia cellulare sarà il prossimo?

5 Commenti »

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  • # 1
    elevul
     scrive: 

    Grazie, Google.

  • # 2
    Federico
     scrive: 

    Togli l’ultimo punto interrogativo ed il resto è apposto. =D

  • # 3
    v1
     scrive: 

    iphone ha già fallito nel costringere i provider di connettività mobile a fornire un servizio dati economico, nonostante a causa dell’enorme hype creato dal marketing apple attorno a questo terminale abbia impedito loro di rifiutarlo a priori. certamente lo osteggiano.
    non vedo come google potrebbe avere successo!
    le compagnie telefoniche non hanno alcuna intenzione di rinunciare ai loro utili.
    e dubito che google sia disposta a fare gli investimenti necessari per diventare un provider anche solo regionale, che tralaltro finirebbe per operare in perdita dovendo offrire un servizio di connessione dati forfettario a prezzi popolari.
    come al solito google tenta di costruire la propria gloria e il proprio business a spese altrui. temo che questa volta fallirà.

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ v1
    Scusa ma cosa significa “fallito nel costringere i provider di connettività mobile a fornire un servizio dati economico”? Eri più contento se i carrier ti tariffavano 1 centesimo a KByte come qualche anno fa?
    E intanto continuavano a rastrellare guadagni tali da consentirgli di monopolizzare il prime time pubblicitario a reti unificate?

  • # 5
    Marco
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio:
    in realtà non penso che v1 si auguri la situazione da lui descritta ma semplicemente espone un dato di fatto (per Apple) e un probabile futuro (per Google).
    Le compagnie telefoniche di oggi dettano il mercato e non vedo come possano rinunciare a utili faraonici per avvantaggiare il consumatore. Mi piacerebbe, per carità, ma intanto continuo a vedere in tivù spot di macchine e telefonini&co.

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