di  -  venerdì 14 dicembre 2007

Opera, piccola ma intraprendente azienda norvegese sviluppatrice dell’omonimo e sempre innovativo browser, è arrabbiata con Microsoft e ha deciso di denunciarla alla commissione europea antitrust.Davide accusa Golia di abuso di posizione dominante e chiede alla commissione che Internet Explorer non venga più preinstallato all’interno di Windows, poiché in questo modo inibisce la libera scelta degli utenti.

Microsoft dal canto suo ha candidamente risposto che Internet Explorer non è un software accessorio, ma parte integrante dei suoi sistemi operativi e per questo non può essere rimosso.
Non so voi, ma io ho una certa sensazione di deja vu. Tutti ricordiamo la lunga battaglia tra Netscape e Microsoft, durata abbastanza da lasciar morire Netscape e con sanzioni ridicole per Microsoft alla fine della vicenda legale: i provvedimenti imposti ricalcavano quasi perfettamente le strategie di business e di marketing già pianificate da Microsoft in precedenza.

La situazione attuale in realtà non è proprio identica. Tanto per cominciare, Microsoft stavolta gioca fuori casa e Opera non è sola ma appoggiata dall’ECIS , un associazione europea che dal 1989 promuove la realizzazione e l’accettazione di standard tecnologici per l’Europa.
Nella denuncia poi viene addotta un’altra motivazione, sicuramente molto interessante: il mancato supporto da parte di Internet Explorer dei più diffusi standard per il web, in favore di soluzioni proprietarie che rendono difficile l’interoperabilità con i concorrenti. Microsoft, di nuovo, nega. Chi mente?

Chiedo scusa ai lettori se da qui in poi per trovare una risposta, andrò leggermente sul tecnico.
Quando Opera parla di standard, parla dei vari linguaggi di formattazione e di scripting che i browser interpretano per dare vita alle pagine web e ai servizi che utilizziamo. I linguaggi fondamentali attualmente sono html, xhtml, css e javascript. Semplificando, ogni browser ha il suo motore di rendering e il suo interprete per l’esecuzione degli script; la corrispondenza tra come il web designer vuole che la pagina sia e il suo reale aspetto nel vostro monitor, dipende essenzialmente dalla qualità del browser che utilizzate. Ogni browser ha i suoi piccoli problemi di interpretazione dei codici (bug) e le sue lacune, per questo i web designer devono assicurarsi che la pagina sia visualizzata correttamente in tutti i browser disponibili. Internet Explorer però, ha un’interpretazione decisamente approssimativa di tali standard, tanto da essere da sempre il software più odiato dai web designer.
Gli errori sono così grossolani e gravi che chi sviluppa siti web spesso deve affrontare enormi difficoltà (o anche il ricorso a tecniche poco ‘ortodosse’) per uniformare le pagine al resto della concorrenza. Il problema quindi è che Internet Explorer è sviluppato da un team di incapaci? La risposta ovviamente è no. Non si tratta infatti di errori veri e propri, ma di diverse interpretazioni di uno stesso comando che portano a risultati diversi. Differenziazioni dal resto del mondo, di questo tipo, vengono bollati come errori in un prodotto relegato ai margini; ma un software con una presenza dominante, quando apporta modifiche a uno standard, è più probabile che lo faccia con l’intento di imporre all’utenza la propria interpretazione, diventando con la forza lo standard di fatto e spingendo fuori dalle nuove specifiche (non ufficiali ma imposte) la concorrenza. Ed è esattamente questo che sostiene Opera.

Capisco che a questo mondo non siamo tutti web designer, ma se volete fare un esperimento e verificare la compatibilità dei browser che avete nel pc con l’xhtml, potete semplicemente eseguire questo test con ognuno di essi. Trattasi di una pagina web normalissima, che contiene un gran capolavoro di codice xhtml perfettamente conforme agli standard W3C e che va a formare uno “smile”. Più lo “smile” è fedele all’immagine di esempio, migliore è la capacità di interpretazione di tale codice da parte del software.

Provatelo con Opera, con Firefox e infine con Internet Explorer: Risultato interessante, vero?

12 Commenti »

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  • # 1
    Andrea Demartini
     scrive: 

    Se da un lato è legittima l’accusa di posizione dominante, in quanto integrando alcuni software nel proprio OS, Microsoft “taglia fuori” la concorrenza di quei software, ma d’altra parte molti utenti trovano comodo e necessario avere dei software integrati nell’OS senza doverseli procurare a parte.
    Il problema, com’è stato indicato nel post, non è tanto la presenza di tali SW, quanto la loro poca aderenza agli standard. Se fosse possibile ingiungere Microsoft di aderire agli standard html, sarebbe la strada migliore.

  • # 2
    Larsen
     scrive: 

    uso opera da parecchio, per varie ragioni tra cui la sicurezza…
    inutile dire che ie ha un modo tutto suo di vedere le cose…
    inutile far notare che ancora oggi non supporta i png…

    ancor piu’ inutile far presente a m$ che se facesse un browser in standard e sicuro (ma senza chiedere millemila volte sempre le stesse cose) avrebbe finalmente il monopolio…

    ma tant’e’, m$ e’ abituata a creare gli standard, e questo atteggiamento poco “aperto” danneggia tutti…

  • # 3
    BrightSoul
     scrive: 

    Non sono molto d’accordo sul fatto che IE sia parte integrante di Windows. Sicuramente lo è il controllo ActiveX, ma non certo la sua interfaccia grafica. Microsoft potrebbe rimuovere il frontend così che l’utente sia posto di fronte alla scelta di installare l’uno o un altro browser.

    Poi c’è una cosa che mi fa imbestialire. Per quale motivo Microsoft non aggiorna periodicamente il motore di IE? Se c’è un difetto nel rendering dei CSS, va corretto subito, no che i webdesigner devono aspettare anni che esca la versione successiva. Lo fa Mozilla, perché non può farlo Microsoft?
    Comunque non è vero che ogni browser può avere “diverse interpretazioni di uno stesso comando” perché se uno standard W3C esiste, va rispettato.

  • # 4
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Ciao BrightSoul, nel post non intendo che ogni browser può interpretare uno standard come gli pare, ho scritto solo che IE lo fa.
    Ciao :)

  • # 5
    Lorenz Cuno Klopfenstein
     scrive: 

    Richiedere che IE sia rimosso dal sistema operativo è ridicolo (con “cosa” scaricherei il browser che preferisco installare? telnet? ricordando l’URL a memoria?). Un browser (per quanto scadente) fa legittimamente parte del sistema operativo (lo dico da utente Opera).

    D’altra parte trovo assolutamente giusto che si richieda che IE, dato anche lo share di utenza che ha, rispetti meglio gli standard XHTML e CSS. Tuttavia non ritengo che sia così facile: sul Web gli standard variano continuamente, ci sono migliaia di metodi diversi per raggiungere lo stesso obiettivo, ma magari con risultati lievemente diversi… basta pensare che il famigerato AJAX che va tanto di moda si basa su un particolare metodo introdotto proprio da IExplorer e poi replicato negli altri browser, ma ogni volta con una sintassi diversa (con grande gioia da parte degli sviluppatori, come sempre). Non la vedo così facile. :)

  • # 6
    Lanfi
     scrive: 

    Oltretutto vorrei sottolineare come anche selezionando un altro browser come predefinito (io uso opera sopratutto per la sua leggerezza) rimanga una certa “tendenza” ad explorer…ad esempio provate ad aprire la vostra posta elettronica da msn live, a meno di non ricompilare il programma (:D) si aprirà con explorer. E’ una piccola cosa ma mi dà un gran fastidio….

  • # 7
    Red
     scrive: 

    Ai signori di Opera chiedo: ma e se vendono vista senza browser, come fanno gli utenti a scaricare il loro fantastico prodotto? Mandano loro decine di milioni di cd a casa con Opera per distribuirlo? Il browser oggigiorno è una parte fondamentale del sistema operativo, vendere un prodotto qualsiasi che non è capace di usare il WWW è impossibile.

    Ogni tanto sarebbe bello che facciano girare più rotelle del cervello rispetto alla lingua. Più marketing, più efficenza e magari una quotina se la ricavano anche loro (vedi Firefox e tutti i software free che hanno saputo ritagliarsi una posizione).

  • # 8
    BrightSoul
     scrive: 

    >>con “cosa” scaricherei il browser che preferisco installare? telnet?

    con un “package installer” tipo quello di Ubuntu. Microsoft potrebbe aggiornare il suo “installazione applicazioni” e renderlo un vero e proprio centro di aggiornamento. Con quello potresti installare non solo nuovi programmi, ma anche le patch di windows update e le patch di TUTTI gli altri programmi che avranno deciso di sfruttare tale funzionalità.
    Ora come ora ho: un updater per i driver Creative, un updater per i prodotti Adobe, un updater per quicktime e itunes… non saranno troppi?

  • # 9
    Lorenz Cuno Klopfenstein
     scrive: 

    >> con un “package installer” tipo quello di Ubuntu

    Sì, se una cosa del genere esistesse sotto Windows non sarebbe male (anche se un sistema “centralizzato” in mano a Microsoft solleverebbe a sua volta un buon numero di polemiche identiche a quelle attuali, secondo me).
    La speranza semmai è che l’installazione di Windows ritorni ad essere più “modulare” di quello che è ora con Vista (tipo Win95/98 o meglio). Pare che con Windows Server 2008 ci sia un ritorno a questo tipo di installazione.
    Ad ogni modo: d’accordo che IE debba supportare meglio gli standard, ma forzare MS a rimuovere applicazioni dal proprio sistema operativo rimane ridicolo (idem per quello che è già accaduto per Media player). Renderlo opzionale mi sembra la soluzione migliore.

  • # 10
    sirus
     scrive: 

    Secondo me la richiesta di Opera è a dir poco ridicola.

    Tutti i sistemi operativi dovrebbe essere “ready out of the box” e se si pensa di eliminare il player multimediale, il browser, il mailer ecc… la cosa non è assolutamente realizzabile.
    L’unica soluzione che si può proporre è l’introduzione di un setup personalizzato che propone la via della personalizzazione ed una via standard che renda il PC utilizzabile da subito.

    Per quanto il supporto agli standard, Internet Explorer 7.0 ha fatto un grande passo avanti rispetto alla versione 6.0 quindi non si può certo dire che Microsoft sia menefreghista rispetto agli standard web; inoltre Opera 9.0 pur supportando effettivamente un maggior numero di standard rispetto ad Internet Explorer 7.0 ha comunque dei problemi di visualizzazione (anche quando i siti web sono molto curati e rispettano gli standard) e questo perché ha un modo un po’ tutto suo per disegnare i widget.

  • # 11
    Negadrive
     scrive: 

    Che un sistema operativo venga rilasciato con del software va bene, lo fanno tutti, anche Linux, no? Però in una distribuzione di Linux possono esserci più browser. Non è neanche che occupino tanto: il file d’installazione di Opera o Firefox sono pochi megabyte (Opera 9.5 beta 4 mb), nulla su un DVD. Viceversa se di IE non te ne fai nulla, ti tocca tenerlo perché “è parte integrante del sistema operativo” (in realtà non è esattamente così, come è già stato fatto notare, va da sé che ci sono pure programmi e programmini che richiedono il “motore” di IE; se poi sei un web designer, ti tocca averlo per forza almeno per testare, ma quello è un altro discorso).

    IE l’hanno aggiornato alla versione 7, sì, ma dopo quanti anni? E IE6 (uscito nel 2001!) non è che fosse un abisso avanti rispetto ad IE4 di 10 anni fa. Quasi tutte le “novità” di IE7 arrivano da Opera e Firefox: preciso che secondo me è un bene questo recuperar terreno (anche se non è allo stesso livello), ma mi fa anche pensare che se dopo la morte di Netscape nessun altro browser fosse risorto dalle ceneri come una fenice (hehe) forse ora su Windows ci sarebbe ancora una specie di IE6, perché no concorrenza = no innovazione (sarebbe bello se fosse anche altrimenti, ma è nella natura umana, mi sa).

  • # 12
    vincenzo
     scrive: 

    beh si potrebbe organizzare tipo una protesta dei webdesigner che non si preoccupino di creare pagine per IE, ma solo conformi allo standard, cosi tutti passerebbero a software tipo Firefox e Opera e IE decadrebbe, cosi imparerebbe la lezione.

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