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	<title>Commenti a: Retrogaming a peso d&#8217;oro su App Store</title>
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	<description>Il blog italiano sulla tecnologia</description>
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		<title>Di: H</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27117</link>
		<dc:creator>H</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:03:57 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo: un&#039;azienda sceglie la propria strategia e poi,  a seconda dei pro (ad es. ottimizzazione SW+HW) e dei contro (ad es., imho, disponibilità canale unico di vendita delle apps), io consumatore, come faceva correttamente  notare pure Alessio, decido di premiare o meno tale strategia acquistando o meno il prodotto di tale azienda.
Non discuto minimamente questa cosa: se non mi piace, non compro.
Però, a livello di semplice ragionamento, a me sembra sempre che una strategia di vendita come quella descritta sopra metta un&#039;azienda come Apple/Nintendo/etc. in condizione di operare in una situazione di monopolio economico (sul mercato della distribuzione SW, non su quello HW).
Esempio, partendo dal tuo: voglio una console per giocare, e poi, necessariamente, cercherò i giochi. Nel mercato delle console scelgo la console di XB, anzichè quella di PS, valutandone prezzo, prestazioni e, ovviamente, varietà+qualità+prezzo dei giochi (prodotti da aziende che non sono nè XB nè PS) che poi dovrò acquistare. Esco dal mercato delle console, avendo fatto la mia scelta, mi tuffo nel mercato dei giochi per la mia console XB. Tra i vari titoli di calcio per XB, sviluppati da case SW diverse (che si fanno conorrenza nel mercato videoludico) decido di comprare il gioco Calcio 2010 per XB (sviluppato da EAS, e non da XB nè da PS): entro a questo punto nel mercato della distribuzione dei giochi dove, normalmente e (imho) correttamente, posso scegliere se comprarlo da MW, dal mio amico rivenditore sotto casa o online, dai quali lo stesso gioco per la mia XB magari mi viene offerto a prezzi diversi, con modalità di pagamento diverse, eventualmente a credito. C&#039;è concorrenza anche nel mercato della distribuzione. E, secondo me, sono mercati che, definendoli &quot;micro&quot;, vengono sminuiti.
Provo a fare un altro paragone: mi sembra come se una azienda, che è sul mercato sia delle auto che su quello dei carburanti, &quot;costringesse&quot;, chi acquista una sua auto, ad utilizzare necessariamente anche il suo carburante. OK: posso, in conseguenza di ciò, decidere di non comprare auto di quella azienda; ma, almeno a livello di ragionamento,
Il fatto che la stessa azienda operi su due mercati (non tanto &quot;micro&quot;) diversi, non dovrebbe, sempre imho, far dimenticare che la concorrenza dovrebbe sussistere all&#039;interno del mercato specifico.
Non discuto la possibilità di un&#039;azienda di operare su mercati differenti, ma lasciami affermare che, se tale azienda si mette in condizione di essere l&#039;unica ad offrire un certo prodotto, opererà regime di monopolio.

Precisazione: volutamente non prendo in considerazione le soluzioni illegali o quasi.

Altra riflessione: credo che il fatto che determinate situazioni esistano (o siano permesse), e magari ci si stia abituando ad esse, non dovrebbe far perdere il senso critico (nel senso di &quot;ragione critica&quot;) nei riguardi di esse.
Mi sembra un pò come dire che, ad es., l&#039;evasione fiscale sia &quot;corretta&quot; in quanto è diffusa, o che lo sia nei casi in cui non viene rilevata e punita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo: un&#8217;azienda sceglie la propria strategia e poi,  a seconda dei pro (ad es. ottimizzazione SW+HW) e dei contro (ad es., imho, disponibilità canale unico di vendita delle apps), io consumatore, come faceva correttamente  notare pure Alessio, decido di premiare o meno tale strategia acquistando o meno il prodotto di tale azienda.<br />
Non discuto minimamente questa cosa: se non mi piace, non compro.<br />
Però, a livello di semplice ragionamento, a me sembra sempre che una strategia di vendita come quella descritta sopra metta un&#8217;azienda come Apple/Nintendo/etc. in condizione di operare in una situazione di monopolio economico (sul mercato della distribuzione SW, non su quello HW).<br />
Esempio, partendo dal tuo: voglio una console per giocare, e poi, necessariamente, cercherò i giochi. Nel mercato delle console scelgo la console di XB, anzichè quella di PS, valutandone prezzo, prestazioni e, ovviamente, varietà+qualità+prezzo dei giochi (prodotti da aziende che non sono nè XB nè PS) che poi dovrò acquistare. Esco dal mercato delle console, avendo fatto la mia scelta, mi tuffo nel mercato dei giochi per la mia console XB. Tra i vari titoli di calcio per XB, sviluppati da case SW diverse (che si fanno conorrenza nel mercato videoludico) decido di comprare il gioco Calcio 2010 per XB (sviluppato da EAS, e non da XB nè da PS): entro a questo punto nel mercato della distribuzione dei giochi dove, normalmente e (imho) correttamente, posso scegliere se comprarlo da MW, dal mio amico rivenditore sotto casa o online, dai quali lo stesso gioco per la mia XB magari mi viene offerto a prezzi diversi, con modalità di pagamento diverse, eventualmente a credito. C&#8217;è concorrenza anche nel mercato della distribuzione. E, secondo me, sono mercati che, definendoli &#8220;micro&#8221;, vengono sminuiti.<br />
Provo a fare un altro paragone: mi sembra come se una azienda, che è sul mercato sia delle auto che su quello dei carburanti, &#8220;costringesse&#8221;, chi acquista una sua auto, ad utilizzare necessariamente anche il suo carburante. OK: posso, in conseguenza di ciò, decidere di non comprare auto di quella azienda; ma, almeno a livello di ragionamento,<br />
Il fatto che la stessa azienda operi su due mercati (non tanto &#8220;micro&#8221;) diversi, non dovrebbe, sempre imho, far dimenticare che la concorrenza dovrebbe sussistere all&#8217;interno del mercato specifico.<br />
Non discuto la possibilità di un&#8217;azienda di operare su mercati differenti, ma lasciami affermare che, se tale azienda si mette in condizione di essere l&#8217;unica ad offrire un certo prodotto, opererà regime di monopolio.</p>
<p>Precisazione: volutamente non prendo in considerazione le soluzioni illegali o quasi.</p>
<p>Altra riflessione: credo che il fatto che determinate situazioni esistano (o siano permesse), e magari ci si stia abituando ad esse, non dovrebbe far perdere il senso critico (nel senso di &#8220;ragione critica&#8221;) nei riguardi di esse.<br />
Mi sembra un pò come dire che, ad es., l&#8217;evasione fiscale sia &#8220;corretta&#8221; in quanto è diffusa, o che lo sia nei casi in cui non viene rilevata e punita.</p>
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	<item>
		<title>Di: Cesare Di Mauro</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27115</link>
		<dc:creator>Cesare Di Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:59:56 +0000</pubDate>
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		<description>Vale lo stesso per me. ;)

E&#039; chiaro che se restringiamo il dominio, possiamo facilmente ricavare monopolii dai micromercati che si genenerano. Penso che sia inevitabile, per definizione stessa di monopolio.

Per quanto mi riguarda la libertà di scelta sta a monte: prima di comprare uno smartphone, qualunque esso sia, mi giro intorno e analizzo ciò che offre il mercato. Marche e modelli, con pregi e difetti. Ma una volta comprato sono consapevole dei vincoli e delle restrizioni a cui sarò soggetto.

Per fare un esempio diverso, se compro un GPS Garmin, non potrò lamentarmi poi se le mappe di aggiornamento le fornisce soltanto la casa madre, e non posso metterci quelle di Tom Tom.

Ciò detto, come utente mi rimane pur sempre un&#039;ultima possibilità: se non sono soddisfatto della soluzione attuale, sblocco l&#039;hardware e ci faccio girare quello che voglio. Sempre se l&#039;operaione è legale, ovviamente.

Pensiamo a Nintendo. Mi piace il DS? Lo compro, ma so già che dovrò sborsare quattrini a Nintendo per i giochi, che è l&#039;unico canale da cui legalmente mi posso fornire. Voglio farci girare degli homebrew? Recupero una R4 e risolvo il problema, ma sono già nella linea di confine fra lecito e illecito. Che attraverso senza dubbio se la uso per farci girare delle ROM di cui NON ho comprato regolare licenza.

Alla fine se il modello di business di Nintendo non mi piace, posso sempre non comprare i suoi prodotti e rivolgermi altrove. Il mercato dell&#039;intrattenimento mobile è ampio. Non trovo corretto lamentarsi ad acquisto avvenuto, sapendo già che la scelta comporterà giocoforza una restrizione della mia libertà, perché in questo mercato non c&#039;è un attore che ha libertà assoluta o prevalente sugli altri. C&#039;è un certo bilanciamento per accontentare un po&#039; tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vale lo stesso per me. ;)</p>
<p>E&#8217; chiaro che se restringiamo il dominio, possiamo facilmente ricavare monopolii dai micromercati che si genenerano. Penso che sia inevitabile, per definizione stessa di monopolio.</p>
<p>Per quanto mi riguarda la libertà di scelta sta a monte: prima di comprare uno smartphone, qualunque esso sia, mi giro intorno e analizzo ciò che offre il mercato. Marche e modelli, con pregi e difetti. Ma una volta comprato sono consapevole dei vincoli e delle restrizioni a cui sarò soggetto.</p>
<p>Per fare un esempio diverso, se compro un GPS Garmin, non potrò lamentarmi poi se le mappe di aggiornamento le fornisce soltanto la casa madre, e non posso metterci quelle di Tom Tom.</p>
<p>Ciò detto, come utente mi rimane pur sempre un&#8217;ultima possibilità: se non sono soddisfatto della soluzione attuale, sblocco l&#8217;hardware e ci faccio girare quello che voglio. Sempre se l&#8217;operaione è legale, ovviamente.</p>
<p>Pensiamo a Nintendo. Mi piace il DS? Lo compro, ma so già che dovrò sborsare quattrini a Nintendo per i giochi, che è l&#8217;unico canale da cui legalmente mi posso fornire. Voglio farci girare degli homebrew? Recupero una R4 e risolvo il problema, ma sono già nella linea di confine fra lecito e illecito. Che attraverso senza dubbio se la uso per farci girare delle ROM di cui NON ho comprato regolare licenza.</p>
<p>Alla fine se il modello di business di Nintendo non mi piace, posso sempre non comprare i suoi prodotti e rivolgermi altrove. Il mercato dell&#8217;intrattenimento mobile è ampio. Non trovo corretto lamentarsi ad acquisto avvenuto, sapendo già che la scelta comporterà giocoforza una restrizione della mia libertà, perché in questo mercato non c&#8217;è un attore che ha libertà assoluta o prevalente sugli altri. C&#8217;è un certo bilanciamento per accontentare un po&#8217; tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: H</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27112</link>
		<dc:creator>H</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:05:31 +0000</pubDate>
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		<description>@Cesare

Anzitutto mi spiace non averti risposto prima.

&quot;L’errore del ragionamento sta qui. Scegliendo l’iPhone hai consapevolmente ristretto la tua scelta al mercato delle applicazioni iPhone.&quot;
Vero, ho commesso un errore, ma di battitura: quello che intendevo dire è proprio che, una volta scelto il mio smartphone (in questo caso iPhone), se poi voglio comprare delle applicazioni, saranno apps per iPhone.
A questo punto, mi rivolgo al mercato delle apps per iPhone.
Applestore è l&#039;UNICO distributore di tale bene, non ha concorrenti, quindi opera in condizioni di monopolio ECONOMICO (se la definizione è corretta).
Mi sembra un ragionamento deduttivo, che parte da una difinizione. Fammi notare se ci sono falle.
Da un punto di vista economico, qualunque azienda cerca di portarsi in una condizione di monopolio, perchè ne ha tutto il vantaggio.
Lo svantaggio ce l&#039;ha il consumatore, che può accquistare il bene(app per iPhone) da un solo attore, il quale decide il prezzo senza dover concorrere con altri antagonisti.
E&#039; vero che il consumatore può sempre decidere se/come vale la pena spendere i propri soldi (come dice giustamente Alessio), ma in questo caso la scelta è solo se comprare o no, non da chi comprare.
(Per le sigarette è la stessa cosa: posso solo decidere se comprare o no la mia marca/tipo di sigarette preferite, ma, a meno di rivolgermi a canali illegali, posso acquistare solo dal Monopolio di Stato (e, sottolineo &quot;Monopolio&quot;) che è distributore unico e fa il prezzo. Che io compri le mie Marlboro Light dal tabaccaio o in Autogrill, il prezzo è lo stesso, quello imposto Monopolio.)
Un mercato, se vuole rimanere concorrenziale, dovrebbe evitare che si crei una situazione di questo tipo.
Specifico che sto cercando di analazzare la questione a livello economico, non legale.
Quindi, che ad un&#039;azienda poi sia legalmente permesso o meno di ritagliarsi una posizione di mercato del genere, è un discorso su un piano successivo (come Cael accennava).
Specifico anche che ragiono per il piacere di discutere e confrontarmi, non per accusare un&#039;azienda o far crociate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cesare</p>
<p>Anzitutto mi spiace non averti risposto prima.</p>
<p>&#8220;L’errore del ragionamento sta qui. Scegliendo l’iPhone hai consapevolmente ristretto la tua scelta al mercato delle applicazioni iPhone.&#8221;<br />
Vero, ho commesso un errore, ma di battitura: quello che intendevo dire è proprio che, una volta scelto il mio smartphone (in questo caso iPhone), se poi voglio comprare delle applicazioni, saranno apps per iPhone.<br />
A questo punto, mi rivolgo al mercato delle apps per iPhone.<br />
Applestore è l&#8217;UNICO distributore di tale bene, non ha concorrenti, quindi opera in condizioni di monopolio ECONOMICO (se la definizione è corretta).<br />
Mi sembra un ragionamento deduttivo, che parte da una difinizione. Fammi notare se ci sono falle.<br />
Da un punto di vista economico, qualunque azienda cerca di portarsi in una condizione di monopolio, perchè ne ha tutto il vantaggio.<br />
Lo svantaggio ce l&#8217;ha il consumatore, che può accquistare il bene(app per iPhone) da un solo attore, il quale decide il prezzo senza dover concorrere con altri antagonisti.<br />
E&#8217; vero che il consumatore può sempre decidere se/come vale la pena spendere i propri soldi (come dice giustamente Alessio), ma in questo caso la scelta è solo se comprare o no, non da chi comprare.<br />
(Per le sigarette è la stessa cosa: posso solo decidere se comprare o no la mia marca/tipo di sigarette preferite, ma, a meno di rivolgermi a canali illegali, posso acquistare solo dal Monopolio di Stato (e, sottolineo &#8220;Monopolio&#8221;) che è distributore unico e fa il prezzo. Che io compri le mie Marlboro Light dal tabaccaio o in Autogrill, il prezzo è lo stesso, quello imposto Monopolio.)<br />
Un mercato, se vuole rimanere concorrenziale, dovrebbe evitare che si crei una situazione di questo tipo.<br />
Specifico che sto cercando di analazzare la questione a livello economico, non legale.<br />
Quindi, che ad un&#8217;azienda poi sia legalmente permesso o meno di ritagliarsi una posizione di mercato del genere, è un discorso su un piano successivo (come Cael accennava).<br />
Specifico anche che ragiono per il piacere di discutere e confrontarmi, non per accusare un&#8217;azienda o far crociate.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio Di Domizio</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27080</link>
		<dc:creator>Alessio Di Domizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:13:26 +0000</pubDate>
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		<description>@ Roberto
La mia era una provocazione per evidenziare la differenza fra un software e un prodotto artistico.
Il software invecchia, benché sia ancora divertente o possa avere rilievo collezionistico, invecchia. Beethoven o De Andrè no - per quanto operazioni come le cento compilation dei Queen uscite dopo la morte di Freddie Mercury, a prezzi impopolari, siano piuttosto ripugnanti.

Oggi il mondo dell&#039;emulazione è ampiamente propulso dal concetto di abandonware o dal download illegale: davanti alla necessità di pagare per ogni singolo classico arcade o amiga un prezzo pari a quello di software di nuova generazione per la medesima piattaforma, a qualcuno potrebbe capitare di domandarsi qual è il reale valore su cui sta allocando le sue risorse, specie quando manchi del tutto l&#039;aspetto collezionistico.
L&#039;affetto può avere un valore, ma 4 euro a titolo stravecchio, quando la media dell&#039;ottimo parco applicazioni per iPhone è di poco più di 3 euro, mi lascia un po&#039; col senso di essere preso in giro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Roberto<br />
La mia era una provocazione per evidenziare la differenza fra un software e un prodotto artistico.<br />
Il software invecchia, benché sia ancora divertente o possa avere rilievo collezionistico, invecchia. Beethoven o De Andrè no &#8211; per quanto operazioni come le cento compilation dei Queen uscite dopo la morte di Freddie Mercury, a prezzi impopolari, siano piuttosto ripugnanti.</p>
<p>Oggi il mondo dell&#8217;emulazione è ampiamente propulso dal concetto di abandonware o dal download illegale: davanti alla necessità di pagare per ogni singolo classico arcade o amiga un prezzo pari a quello di software di nuova generazione per la medesima piattaforma, a qualcuno potrebbe capitare di domandarsi qual è il reale valore su cui sta allocando le sue risorse, specie quando manchi del tutto l&#8217;aspetto collezionistico.<br />
L&#8217;affetto può avere un valore, ma 4 euro a titolo stravecchio, quando la media dell&#8217;ottimo parco applicazioni per iPhone è di poco più di 3 euro, mi lascia un po&#8217; col senso di essere preso in giro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27075</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>(61)
Scherzi? Io giocherei all&#039;infinito a Super Mario e non a Halo... l&#039;esigenza del videogiocatore è divertirsi, se io mi diverto con Tetris e non con Metal Gear perchè mai non dovrei pagare Tetris?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(61)<br />
Scherzi? Io giocherei all&#8217;infinito a Super Mario e non a Halo&#8230; l&#8217;esigenza del videogiocatore è divertirsi, se io mi diverto con Tetris e non con Metal Gear perchè mai non dovrei pagare Tetris?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27074</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:01:50 +0000</pubDate>
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		<description>(60)
&quot;Ti rispondo con una domanda: compreresti una licenza di windows 1.0 ad un prezzo del 30% superiore a quello di una licenza di Windows 7?&quot;

Un OS non è un gioco... con Windows 1 non puoi fare ciò che fai con Windows 7 quindi non ha senso acquistarlo nemmeno a 1/1000 del suo prezzo (se non per collezionismo), con Tetris ti diverti oggi come negli anni &#039;80... se ti diverte, naturalmente, altrimenti non lo compri.
Non puoi confrontare uno strumento di lavoro con un divertimento: tu paghi per divertirti, per sentire buona musica, per godere di un&#039;opera d&#039;arte e non importa quanto vecchia sia o quanto ammortizzato sia il costo... pensa che fessi quelli che pagano per vedersi le ninfee di Monet o per guardarsi delle vecchie pellicole nei vari cineforum estivi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(60)<br />
&#8220;Ti rispondo con una domanda: compreresti una licenza di windows 1.0 ad un prezzo del 30% superiore a quello di una licenza di Windows 7?&#8221;</p>
<p>Un OS non è un gioco&#8230; con Windows 1 non puoi fare ciò che fai con Windows 7 quindi non ha senso acquistarlo nemmeno a 1/1000 del suo prezzo (se non per collezionismo), con Tetris ti diverti oggi come negli anni &#8216;80&#8230; se ti diverte, naturalmente, altrimenti non lo compri.<br />
Non puoi confrontare uno strumento di lavoro con un divertimento: tu paghi per divertirti, per sentire buona musica, per godere di un&#8217;opera d&#8217;arte e non importa quanto vecchia sia o quanto ammortizzato sia il costo&#8230; pensa che fessi quelli che pagano per vedersi le ninfee di Monet o per guardarsi delle vecchie pellicole nei vari cineforum estivi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Google Phone in dirittura d&#8217;arrivo? - Appunti Digitali</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27069</link>
		<dc:creator>Il Google Phone in dirittura d&#8217;arrivo? - Appunti Digitali</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:07:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27069</guid>
		<description>[...] ieri si parlava, nei commenti a un post sul retrogaming e l&#8217;iPhone, di integrazione verticale hw/sw. È degli ultimissimi giorni il rumor (lanciato da TechCrunch) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ieri si parlava, nei commenti a un post sul retrogaming e l&#8217;iPhone, di integrazione verticale hw/sw. È degli ultimissimi giorni il rumor (lanciato da TechCrunch) [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cesare Di Mauro</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27066</link>
		<dc:creator>Cesare Di Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:52:32 +0000</pubDate>
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		<description>@goldorack: &lt;blockquote&gt;Sbagliato, quando COMPRO e sottolineo la parola COMPRO non AFFITTO il loro hardware non possono a posteriori continuare a controllare il modo in cui lo uso. Non capirlo significa snaturare il concetto di PROPRIETA’.&lt;/blockquote&gt;
Anche la proprietà (privata) è soggetta alla legge.

&lt;blockquote&gt;Il problema sottostante non e’ tanto l’hardware ma il software che non si capisce per quale esoterico motivo debba essere considerato qualcosa di diverso da un prodotto.&lt;/blockquote&gt;
Io lo considero un prodotto come un altro.

&lt;blockquote&gt;Gli applicativi che compri sul iphone non sono servizi (tranne alcuni casi particolari).
Quindi non si capisce il perche’ Apple debba continuare a rompere i @@ anche quando e’ stata pagata per l’hardware.&lt;/blockquote&gt;
Perché il software che ci gira è il SUO.

&lt;blockquote&gt;Se io programmatore voglio sviluppare una applicazione che e’ di gran lunga superiore a quelle predefinite della Apple, perche’ quest’ultima si arroga il diritto di vietarne la vendita ? Ce ne sono stati di esempi in tal senso e continuano ad esserci.&lt;/blockquote&gt;
Per quanto detto prima. Se non ti sta bene cracki il TUO iPhone (hardware) e ci installi un s.o. diverso da quello che Apple mette a disposizione. Così potrai farci quello che vuoi.

&lt;blockquote&gt;Non si puo’ difendere Apple con il modello dello store chiuso. Chi lo fa e’ perche’ o non capisce tutte le ramificazioni del caso, oppure se e’ scolato la solita litania “ma lo facciamo per il bene del consumatore”. ^_^&lt;/blockquote&gt;
Bisogna capire che anche il consumatore ha delle restrizioni nella libertà di azione rispetto ai prodotti che ha acquistato.

Se compro una casa, non posso mica tirare su un altro paio di piani, anche se sono sicuro che la struttura riesca a reggere. La legge me lo impedisce.

Tu con l&#039;iPhone come hardware puoi farci quello che vuoi. Anche dargli una bella mazzata a distruggerlo. E&#039; un tuo diritto. :D

Ma NON hai il diritto di manometterlo nella misura in cui commetti una violazione di una qualche legge. Altrimenti, ad esempio, significherebbe che la pirateria sarebbe pienamente giustificata, no? :-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@goldorack:<br />
<blockquote>Sbagliato, quando COMPRO e sottolineo la parola COMPRO non AFFITTO il loro hardware non possono a posteriori continuare a controllare il modo in cui lo uso. Non capirlo significa snaturare il concetto di PROPRIETA’.</p></blockquote>
<p>Anche la proprietà (privata) è soggetta alla legge.</p>
<blockquote><p>Il problema sottostante non e’ tanto l’hardware ma il software che non si capisce per quale esoterico motivo debba essere considerato qualcosa di diverso da un prodotto.</p></blockquote>
<p>Io lo considero un prodotto come un altro.</p>
<blockquote><p>Gli applicativi che compri sul iphone non sono servizi (tranne alcuni casi particolari).<br />
Quindi non si capisce il perche’ Apple debba continuare a rompere i @@ anche quando e’ stata pagata per l’hardware.</p></blockquote>
<p>Perché il software che ci gira è il SUO.</p>
<blockquote><p>Se io programmatore voglio sviluppare una applicazione che e’ di gran lunga superiore a quelle predefinite della Apple, perche’ quest’ultima si arroga il diritto di vietarne la vendita ? Ce ne sono stati di esempi in tal senso e continuano ad esserci.</p></blockquote>
<p>Per quanto detto prima. Se non ti sta bene cracki il TUO iPhone (hardware) e ci installi un s.o. diverso da quello che Apple mette a disposizione. Così potrai farci quello che vuoi.</p>
<blockquote><p>Non si puo’ difendere Apple con il modello dello store chiuso. Chi lo fa e’ perche’ o non capisce tutte le ramificazioni del caso, oppure se e’ scolato la solita litania “ma lo facciamo per il bene del consumatore”. ^_^</p></blockquote>
<p>Bisogna capire che anche il consumatore ha delle restrizioni nella libertà di azione rispetto ai prodotti che ha acquistato.</p>
<p>Se compro una casa, non posso mica tirare su un altro paio di piani, anche se sono sicuro che la struttura riesca a reggere. La legge me lo impedisce.</p>
<p>Tu con l&#8217;iPhone come hardware puoi farci quello che vuoi. Anche dargli una bella mazzata a distruggerlo. E&#8217; un tuo diritto. :D</p>
<p>Ma NON hai il diritto di manometterlo nella misura in cui commetti una violazione di una qualche legge. Altrimenti, ad esempio, significherebbe che la pirateria sarebbe pienamente giustificata, no? :-P</p>
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		<title>Di: goldorak</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27065</link>
		<dc:creator>goldorak</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:39:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27065</guid>
		<description>Cesare di Mauro ha scritto :

&quot;Fermo restando che le case produttrici di hardware hanno tutto il diritto di tutelare i LORO prodotti in qualunque modo la legge permetta loro.&quot;

Sbagliato, quando COMPRO e sottolineo la parola COMPRO non AFFITTO il loro hardware non possono a posteriori continuare a controllare il modo in cui lo uso. Non capirlo significa snaturare il concetto di PROPRIETA&#039;.

Il problema sottostante non e&#039; tanto l&#039;hardware ma il software che non si capisce per quale esoterico motivo debba essere considerato qualcosa di diverso da un prodotto.

Gli applicativi che compri sul iphone non sono servizi (tranne alcuni casi particolari). 
Quindi non si capisce il perche&#039; Apple debba continuare a rompere i @@ anche quando e&#039; stata pagata per l&#039;hardware.

Se io programmatore voglio sviluppare una applicazione che e&#039; di gran lunga superiore a quelle predefinite della Apple, perche&#039; quest&#039;ultima si arroga il diritto di vietarne la vendita ? Ce ne sono stati di esempi in tal senso e continuano ad esserci.

Non si puo&#039; difendere Apple con il modello dello store chiuso. Chi lo fa e&#039; perche&#039; o non capisce tutte le ramificazioni del caso, oppure se e&#039; scolato la solita litania &quot;ma lo facciamo per il bene del consumatore&quot;. ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cesare di Mauro ha scritto :</p>
<p>&#8220;Fermo restando che le case produttrici di hardware hanno tutto il diritto di tutelare i LORO prodotti in qualunque modo la legge permetta loro.&#8221;</p>
<p>Sbagliato, quando COMPRO e sottolineo la parola COMPRO non AFFITTO il loro hardware non possono a posteriori continuare a controllare il modo in cui lo uso. Non capirlo significa snaturare il concetto di PROPRIETA&#8217;.</p>
<p>Il problema sottostante non e&#8217; tanto l&#8217;hardware ma il software che non si capisce per quale esoterico motivo debba essere considerato qualcosa di diverso da un prodotto.</p>
<p>Gli applicativi che compri sul iphone non sono servizi (tranne alcuni casi particolari).<br />
Quindi non si capisce il perche&#8217; Apple debba continuare a rompere i @@ anche quando e&#8217; stata pagata per l&#8217;hardware.</p>
<p>Se io programmatore voglio sviluppare una applicazione che e&#8217; di gran lunga superiore a quelle predefinite della Apple, perche&#8217; quest&#8217;ultima si arroga il diritto di vietarne la vendita ? Ce ne sono stati di esempi in tal senso e continuano ad esserci.</p>
<p>Non si puo&#8217; difendere Apple con il modello dello store chiuso. Chi lo fa e&#8217; perche&#8217; o non capisce tutte le ramificazioni del caso, oppure se e&#8217; scolato la solita litania &#8220;ma lo facciamo per il bene del consumatore&#8221;. ^_^</p>
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		<title>Di: Cesare Di Mauro</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/4990/retrogaming-a-peso-doro-su-app-store/#comment-27063</link>
		<dc:creator>Cesare Di Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:58:15 +0000</pubDate>
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		<description>Se compri l&#039;iPhone lo puoi sbloccare e farci girare quello che vuoi. Se è di &quot;hardware libero&quot; che stiamo parlando...

Idem per Nintendo DS, Sony PSP e qualunque altra console &quot;crackabile&quot;.

Fermo restando che le case produttrici di hardware hanno tutto il diritto di tutelare i LORO prodotti in qualunque modo la legge permetta loro.

E tu, da consumatore, hai tutto il diritto di mandarli a quel paese NON comprandoli e rivolgendoti ad altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se compri l&#8217;iPhone lo puoi sbloccare e farci girare quello che vuoi. Se è di &#8220;hardware libero&#8221; che stiamo parlando&#8230;</p>
<p>Idem per Nintendo DS, Sony PSP e qualunque altra console &#8220;crackabile&#8221;.</p>
<p>Fermo restando che le case produttrici di hardware hanno tutto il diritto di tutelare i LORO prodotti in qualunque modo la legge permetta loro.</p>
<p>E tu, da consumatore, hai tutto il diritto di mandarli a quel paese NON comprandoli e rivolgendoti ad altro.</p>
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