di  -  lunedì 9 novembre 2009

L’Italia aveva intenzione di portare la banda larga, ad almeno 20 Megabit, al 96% della popolazione e 2 Megabit per il rimanente 4%. Aveva intenzione perché adesso non ce l’ha più. Lo ha comunicato lo scorso quattro novembre il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Gli ottocento milioni di Euro che sarebbero dovuti essere stanziati per la realizzazione del progetto non saranno ridestinati, ma solo “congelati”, in attesa che sia superata la crisi.
Nell’immagine qui sotto, diffusa dal Corriere della Sera, il grafico rappresenta la diffusione della banda Larga in Europa (dati in percentuale su ogni 100 abitanti – clicca sull’immagine per ingrandire)

broadband europa

Ma come, la banda larga non doveva essere una di quelle infrastrutture necessarie per far uscire il Paese dalla crisi? E’ quello che pensa Confindustria secondo cui la banda larga porterebbe nuovi posti di lavoro e sarebbe un volano per l’economia.

La decisione del Governo stride con la notizia di circa quindici giorni fa, proveniente dalla Finlandia, dove la banda larga è da poco diventato un diritto garantito dalla legge. A giocare a favore dei finlandesi l’elevata alfabetizzazione informatica, secondo il viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani; dato indiscutibile, ma la questione è che considerato il trend in atto, questo vantaggio dei finlandesi andrà a ridursi o ad aumentare?

Non investiamo in infrastrutture e tecnologia perché non c’è una domanda sufficiente, e la domanda non cresce perché non ci sono le infrastrutture necessarie. Appurato che il livello di informatizzazione e le capacità tecnologiche sono oggi un fattore chiave per l’economia di un Paese, è evidente che sia compito dello Stato interrompere il circolo vizioso ed innescare quello virtuoso.

La crisi c’è per tutti, Italia, Finlandia Europa e così via. Le scelte fatte dai Governi in questo momento decideranno quanto rapidamente e con quali conseguenze l’economia della Nazione tornerà a crescere.

Qualche speranza a chi ritiene che questo ritardo nella diffusione della banda larga in Italia potrebbe portare pessime conseguenze lo offre il ministro Brunetta, il quale ha assicurato che il prossimo Cipe [Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica] conterrà anche le risorse per la banda larga – importante prerequisito per la realizzazione del progetto di egovernment voluto dallo stesso Ministro Brunetta – e le pressioni che il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola sta esercitando proprio sul Cipe per far sbloccare i fondi in favore della banda larga.

45 Commenti »

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  • # 1
    Dario Solera
     scrive: 

    Sì però la Finlandia ha pochissimi abitanti (5,3 milioni secondo Wikipedia). La superficie è simile a quella dell’Italia, ma immagino che sia più semplice tirare cavi dritti tra N centri abitati distanti tra loro, piuttosto che cablare un Paese con 8100 comuni sparsi sul territorio. Quanto tempo e quanti soldi ci sono voluti per portare il telefono dappertutto, a suo tempo? Le tecnologie wireless aiutano, ma sono meno rodate e attraggono, credo, meno investimenti privati.

    Io abito a Milano e non ci sono problemi di banda larga, ma credo che se si domandasse alla gente, prima di Internet serve l’acqua. In molti comuni del Sud l’acquedotto di fatto non esiste durante l’estate. Per non parlare della sanità e della scuola pubblica. Alcune delle tante brutture italiane, ma è necessario capire le priorità di spesa. 800 milioni sono tanti ed è bene usarli correttamente.

    Noi informatici troppo spesso crediamo che ciò di cui ci occupiamo sia il centro del mondo.

    (Poi d’altronde questo governo ci ha abituati al gioco delle tre carte per quanto riguarda i fondi pubblici, ma questo è un altro discorso)

  • # 2
    D
     scrive: 

    Eh ma bisogna capirli. Devono fare il ponte sullo stretto loro.
    Ci sono ancora così tanti sacchi di sabbia di mare da infilare nei piloni e quella stupida Aquila s’è permessa di collassare anzitempo.
    Questa sì che è una crisi per certi mafiosi…

  • # 3
    marco
     scrive: 

    –allora nei prossimi anni gli investimenti pubblicitari e non verranno dirottati dalla televisione generalista ad altri contenitori: accessibili tramite rete…
    perchè faccio scappare gli investitori esteri e nazionali non investendo in piattaforme di supporto???

    perchè si parla di pubblica amministrazione digitale da un lato e dall’altro si tagliano i fondi???

  • # 4
    Gurzo2007
     scrive: 

    @Dario Solera

    be se prendi ad esempio la finlandia siamo apposto…
    prova a prendere come controparte la germania, che ha 82milioni di abitanti ed è molto più avanti di noi in infrastrutture informatiche(e non solo)…
    anzi l’esempio milgiore è la francia che ha più o meno gli abitanti dell’italia

    ps io sono del sud…l’acqua è materia di politica locale, se i comuni non si attivano ci fai poco…

    la sanità avrebbe bisogno di tagli e non di ulteriori soldi…

    pps in italia ci sono molte priorità…ma da qualche parte si deve cominciare…i soldi per la banda larga sarebbero un investimento sul futuro…
    la mancaza di acqua al sud e altre cosucce sono mancaza di anni e anni di mal governo…ma la colpa è anke del popolo che vota sempre le stesse persone, sapendo che non cambierà mai nulla…

  • # 5
    Cael
     scrive: 

    E di cosa ci si meraviglia? Parliamo del governo Berlusconi, ovvero prometti e prometti, tanto in Italia son tutti fessi e si bevono ogni promessa.

  • # 6
    Banjo
     scrive: 

    Al solito, si vedono le infrastrutture (di qualsiasi tipo) come dei costi, piuttosto che come investimenti redditizi a medio termine.

    E’ la mentalità di un paese, l’Italia, che collasserà presto sulla propria stessa ottusità.

  • # 7
    mede
     scrive: 

    @ dario solera
    scusa eh, ma costerà di più mettere 100 kilometri di cavi per raggiungere 10 abitanti o stenderne 50Km e raggiungere 400 abitanti in vari comuni?
    le utenze lo pagano il servizio… non è che sia gratuito in italia.

    comunque questi sono matti come cavalli. vogliono fare il ponte con la sicilia, che non serve a una fava, e bloccano internet facendoci arretrare di 20 anni rispetto al resto del mondo. mi riesce davvero molto difficile pensare al motivo per cui avviene questo (sarcasmo mode off)…

  • # 8
    sieg
     scrive: 

    @Cael: esattamente come i governi di centro-sinistra precedenti. Tra i due governi berlusconi hanno avuto un sacco di anni per fare delle leggi opportune, sia per il caso specifico di Berlusconi, sia per altri, risultato? Non hanno fatto niente eh, per la cronaca, personalmente trovo questo governo, con tutti i suoi difetti, certamente piu’ operoso di qualsiasi governo Prodi precedente. L’italiano in Italia e’ e sempre sara’ un pezzente ricolmo di malcostume. Gli italiani migliori io li ho trovati oltre alpi (sia settentrionali che meridionali), forse perche’ li’ sono meno inclini al proverbiale malcostume italico e forse anche perche’ se non ti dai una regolata prendi gran calci in culo. Comunque concordo con Dario Solera

  • # 9
    D
     scrive: 

    “E di cosa ci si meraviglia? Parliamo del governo Berlusconi, ovvero prometti e prometti, tanto in Italia son tutti fessi e si bevono ogni promessa.”

    Tutti i governi itagliani sono così, Berlusconi oggi, Prodi ieri o chi verrà domani sono tutti uguali. Andrebbero appesi tutti.

  • # 10
    dtm
     scrive: 

    un sacco di anni? l’ultimo governo prodi è durato un anno e mezzo causa mastella. berlusconi ha governato praticamente sempre negli ultimi 10 anni e non ha fatto una fava. operoso? ma quando mai: s’è perso un sacco di tempo dietro lodo alfano e ammenicoli vari, cosa avrebbe fatto questo governo? quella del ponte poi è una contraddizione enorme.
    con questo non vuol dire che a sinista ci sarebbe di che votare.

  • # 11
    densou
     scrive: 

    Mica è l’itaGlia che deve collassare ma coloro che ne hanno decretato la rovina (aka: TUTTI). E mi spiace, ma preferisco non avere peli sulla lingua, manco penso che emigrare sia la soluzione – Perché ? Chi è causa del suo mal…. (quindi di che aiuto potremmo mai essere ovunque ?) ;)

  • # 12
    sieg
     scrive: 

    @dtm: dal 1995 al 2001 per me sono un sacco di anni, per fare una legge aggiusta Berlusconi bastavano anche solo pochi mesi.
    Si’, per me i Governi Berlusconi sono sempre stati stra-meglio di qualsiasi governo di centro-sinistra (anzi, lo stesso e’ stato anticipato su molte cose tramite iniziative regionali settentrionali, vedi la tipica italianata dell’ici sulla prima casa, la quale in alcuni localita’ e’ stata abolita prima del gov berlusconi), cominciando ad allinearsi a direttive europee (parlo della nostra universita’ e amministrazione pubblica: sono tra quelli che giudica l’operato di Gelmini-Brunetta certamente piu’ in linea con il modus operandi meritocratico vigente in vari paesi della ue occidentale).

  • # 13
    sieg
     scrive: 

    @densou: hai ragione, io pero’ concordo sull’emigrare, soprattutto se si fa parte di quegli italiani che avendo vissuto un po’ oltre alpi (nonostante anche loro abbiano i loro problemi) non provano alcuna nostalgia verso quello che solo una volta si poteva chiamare bel paese (vedendo come sono trattati monumenti e infrastrutture varie, oltre allo zero senso civico). Ritengo che in previsione di cio’ sia opportuno studiare il piu’ possibile ed eventualmente approfittare di soluzioni universitarie atte a collegare realta’ straniere (erasmus, ecc.). Le beghe sinistra-destra che non portano da nessuna parte (se non a sprecare i propri anni in pseudo-lotte politiche puzzolenti che non arriveranno mai da nessuna parte; infatti questo tran-tran italico, tipico dei peggiori paesi “latrini”, c’era ancora ben prima della prima guerra mondiale) le lascio volentieri agli altri, che si scannino pure :)

  • # 14
    Gurzo2007
     scrive: 

    @sieg

    il primo governo prodi è durato dal 96 al 98…con tutti i problemi che ci furono con rifondazione…poi solo aggiustamenti vari, bicamerali e menate varie…chi ha governato veramente è stato solo berlusconi…con i suoi lecchini…anke il cane che abbaia bossi alla fine ha abbassato la coda e ora è amicone con il “mafioso di arcore”( o era ladro)

    ti chiedi perchè non hanno fatto leggi contro berlusca? ma se i maggiori capit partito ( d’alema e rutelli) erano i suoi più grandi amici nell’opposizione…

    l’opeosità di questo governo è solo di facciata…come tutti gli slogan che lanciano…sicurezza e tagliano i fondi alla polizia, riforma della giustizia a beneficio dei cittadini..ma le uniche riforma fatte sono pro berlusconi, ora l’ultima sparata del berlusca che dice che il nostro pil ha superato quello della GB…altra palla colossale http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/La_baggianata_del_sorpasso_della_Gran_Bretagna#body

    in 15 anni tra mortadella e nano non è cambiato nulla…anzi no…una cosa è cambiata…il debito pubblico che è ai massimi storici

  • # 15
    Opz
     scrive: 

    Interessante il “semi-Ot” che si è venuto a creare nei commenti… La cosa più interessante è che tutti si scagliano contro Berlusconi ma nessuno si ricorda che quando è stato fatto il sito “italia.org” si sono spesi la bellezza di 9 milioni di euro (per un dominio che non è stato su nemmeno un anno) e questo grazie ai “geni” dell’ulivo, considerando che un sito può costare mediamente sui 500-1000 euro mi vien da chiedere dove siano finiti i $ investiti (se così si può dire…).
    Una cosa è sicura: se gli stanziamenti sono usati in questo modo ben venga il blocco delle infrastrutture…

  • # 16
    sieg
     scrive: 

    Gurzo2007 wrote:
    > ti chiedi perchè non hanno fatto leggi contro
    > berlusca?

    Non me lo sono mai chiesto, la risposta e’ banalissima (quella che giustamente hai riportato anche tu)

    Gurzo2007 wrote:
    > ma se i maggiori capit partito ( d’alema e rutelli)
    > erano i suoi più grandi amici nell’opposizione…

    Echalla’, esattamente: l’elmo di Scipio si e’ incinto la testa (ma che inno del cazzo ragazzi…perfetto per l’Italia Saudita, come viene chiamata oltre alpi…).

    Gurzo2007 wrote:
    > in 15 anni tra mortadella e nano non è cambiato nulla…

    Appunto e non cambiera’ mai niente, almeno fino ai nostri nipoti, e’ insito nella testa stracciona dell’italiano medio. Prima della banda larga (che non fara’ evolvere la testa italica automaticamente) questo paese ha bisogno di altro, di molto altro…

  • # 17
    cla
     scrive: 

    Quote Opz
    ….ma nessuno si ricorda che quando è stato fatto il sito “italia.org” si sono spesi la bellezza di 9 milioni di euro (per un dominio che non è stato su nemmeno un anno) e questo grazie ai “geni” dell’ulivo
    ————
    A quanto pare, nenche tu te lo ricordi: Il sito era Italia.it, iniziato e pensato dal governo (veri geni….) Berlusconi :D
    con risultato meno di 0
    (nel marzo 2004 ottenne un primo stanziamento di 45 milioni di euro, e successivamente un ulteriore stanziamento di 25 milioni di euro – altro che 9…)
    Poi e’ vero, ne sono stati buttati altri (9? lo dici tu… mi fido)
    E poi governo Berlusconi 2009 di nuovo aggiunse ulteriori finanziamenti, altri 10 milioni!!!
    Se proprio vuoi lamentarti dei “geni” di italia.it, beh… Berluscoci e company ci hanno speso ben 45+25+20 milioni!!! Altro che 9….

  • # 18
    Dario Solera
     scrive: 

    @Gurzo: Infatti dire che la Finlandia prevede che la banda larga sia un diritto sancito dalla legge è troppo facile. Giustamente fai notare che la Francia e la Germania hanno un’ottima rete e tariffe uguali se non inferiori a quelle italiane. Ma d’altronde sono *veri* Paesi industriali, che pur avendo un PIL pro-capite solo di poco superiore all’Italia, le cose le fanno funzionare meglio. Ma la colpa è nostra, dei cittadini (a proposito, la Germania, per chi non se lo ricordasse, l’ha persa la guerra, come noi, poi c’è stata la cortina di ferro, eppure… noi invece?).

    @mede: Non saprei quale delle due cose costa meno, ma quello che è certo è che cablare un territorio così antropizzato come l’Italia è molto costoso. Quello a cui pensavo è che se i centri abitati in Finlandia distano, ad esempio, 200km, in quei 200km in Italia ci sono decine di comuni, ovvero decine di zone urbane da cablare, che probabilmente sono le più costose.

  • # 19
    mede
     scrive: 

    @ dario solera
    ma perchè lo consideri un costo? è come dire che aprire un supermercato è un costo. certo ma poi se vendi ci guadagni mica ci rimetti. questo ovviamente se le cose funzionassero.

    purtroppo invece in italia il capitalismo funziona così: lo stato (noi) spendiamo i soldi per cablare, dopodichè le compagnie telefoniche ci fanno pagare la connessione e il telefono, e noi recuperiamo solo con un po’ di tasse (ammesso che le compagnie telefoniche le paghino, e sempre e comunque con i soldi nostri)
    dubito che fuori dall’italia funzioni così.

    qui non parliamo di strade statali. parliamo di strade con pedaggio, dunque è chi incasserà il pedaggio a doversi far carico dell’infrastruttura non capisco perchè dovrebbe essere un costo. lo sarebbe se la situazione fosse che bisogna stendere 200 km per raggiungere 10 persone, allora lo stato interviene per garantire l’allaccio a quelle persone. ma qui in italia in 200 kilometri hai la possibilità di cablare parecchie utenze, dunque dovrebbe essere conveniente se sapessero vendere prodotti e servizi a costi ragionevoli, invece di rompere solo i co**ioni ogni giorno solo per farti cambiare gestore.

  • # 20
    Fabio S.
     scrive: 

    sieg wrote:
    > l’elmo di Scipio si e’ incinto la testa
    > (ma che inno del cazzo ragazzi…

    Se non conosci l’Inno e il perché delle parole (tra l’altro, da dove arriva “si è incinto”?) chi ha problemi sei tu e non l’Inno… o sei uno di quelli che tifa per il Và pensiero?

    Tornando in topic, 800 milioni non sono eccessivi, specie perché serve a dare competitività alle imprese, perciò non sono propriamente buttati via.

    Fabio

  • # 21
    sieg
     scrive: 

    @Fabio S.: il “furbo” di turno; l'”incinto” era scherzoso ed era piu’ che voluto (io l’inno me lo sono letto tutto e il testo rasenta il ridicolo anche ai giorni nostri, del resto adattissimo per un paese quale l’Italia) e del Va’ pensiero non mi frega niente. Un testo che non e’ “osato” canticchiare nemmeno tra molti di quelli che si espongono a livello mondovisione (vedi atleti italiani in generale, basta guardare il labiale per farsi grasse risate): la bandiera e l’unita’ di una nazione scaturiscono da un idem sentire comune proveniente da una realta’ di cui si va fieri/orgogliosi, non da quattro parole retoriche dette dai politici o presidente repubblica per invogliare i cittadini “a credere” in un paese straccione. Uno crede quando dalle parole seguono i fatti.

  • # 22
    sieg
     scrive: 

    Ho appena letto le nuove tariffe di Telecom Italia applicate su suolo francese: e’ proprio vero che da qualche anno a questa parte la sua competitivita’ su suolo francese la paga esclusivamente il pecorone italiano (l’Italia e’ poi il Paese della ue occidentale tra quelli con la vita piu’ cara MA con il reddito pro-capite piu’ basso, l’anno scorso siamo stati scavalcati anche da Portogallo e Grecia).

  • # 23
    bariuz
     scrive: 

    [very ot]

    si si opz, se devi fare un sito come quello che avrebbe dovuto essere italia.it come da progetto 1000€ non ti bastano neanche per iniziare lo studio preliminare.

    Ah la stima dei tempi, delle risorse e delle competenze necessarie: queste sconosciute.

    Sei come quelli che dicono che con qualche palata di php e tiri su il tuo facebook, il quale è piu piccolo di quello che avrebbe dovuto essere italia.it.

    Intanto facebook, per renderti l’idea, è passata a 400 dipendenti di cui buona parte nell’IT come operations engineer, a gestire un sito con milioni di contatti giornalieri, terabyte di cache in RAM e non so quante macchine solo per il servizio di chat in erlang.

    Piu’ qualche migliaio di web server, qualche altro migliaio di server MySQL sincronizzati con una batteria di server memcached, un sistema di logging distribuito in grado di registrare milioni di messaggi al secondo, il tutto spalmato tra diversi datacenter per gestire decine di milioni di connessioni al secondo.

    – i loro server web inviano 300.000 (TRECENTOMILA) immagini AL SECONDO
    – l’occupazione di spazio aumenta di 2/3 TERABYTE AL GIORNO
    – hanno il sistema di data-mining più potente che hanno (fra i vari) ha
    UN PETABYTE di dati e DUEMILACINQUECENTO CORE dedicati
    – hanno costruito un secondo data-center in Virginia anche per
    risparmiare 70ms di viaggio verso il datacenter in California per gli
    utenti europei
    — per sincronizzare i due data-center e per ovviare alle latenze di propagazione master-slave di mysql sono dovuti intervenire in vari modi, un mix di programmazione php, tuning dei load-balancer layer 7 e non
    ultimo la modifica del parser di mysql per accettare dei comandi aggiuntivi che vengono replicati e servono a invalidare le cache…

    Ti lascio immaginare i costi.

    Altro che 1000€ per fare italia.it! ahahah

  • # 24
    Spaccaossi
     scrive: 

    Evvai!! così potrò continuare a tenere la mia schifosa 640k con disconnessione frequente, ed il bello è che la pago per 7mega!

  • # 25
    Panzo
     scrive: 

    [Semi OT]
    Stavo dando un’occhiata, su un mensile allegato a Il Sole-24 Ore, dei prezzi del biglietto per i giri sulle ruote panoramiche (tipo London Eye) presenti nel mondo intero.
    La più cara del mondo è quella di Mirabilandia, con un prezzo del biglietto pari a 30 euro.
    I prezzi degli altri paesi vanno in media dai tre euro (in oriente) a massimo 20 euro (in occidente).
    Anche qui ci distinguiamo quindi, un popolo da spremere come limoni, con i prezzi tra i più alti nel mondo (vedi l’energia elettrica) in rapporto agli stipendi più bassi d’Europa.

  • # 26
    Alberto
     scrive: 

    Se in facebook hanno un datacenter di quelle dimensioni la struttura del sistema fa’ alquanto cacare…

  • # 27
    Gaspode
     scrive: 

    La politica in questo tipo di scelta c’entra nella misura in cui la classe di comando è scelta dagli elettori (nei limiti della legge lettorale), da elettori ignoranti, non potranno mai venire fuori governanti diversi.
    Siamo in Italia, primo punto da tenere presente, e in questo piccolo borgo, siamo tutti, più o meno, operatori del campo IT, secondo punto da tenere in considerazione.
    Il terzo punto è un racconto, l’ho sentito ieri sera con queste mie orecchie, tornavo in auto dal lavoro e alla radio sento un programma di approfondimento sui fondi sbloccati, in cui il conduttore, faceva gentilmente e pacatamente notare che fosse una cassata, sbloccare i fondi per la progettazione del ponte di Messina, e contemporaneamente congelare quelli per l’ampliamento della banda larga, in tutta risposta, veniva sommerso di messaggi e mail che affermavano che non si potevano spendere soldi in giochini.
    Ecco cos’è per l’italiano medio, la banda larga, internet e tutto quello che vi è connesso, giochi.
    Siamo in Italia, se ci auto escludiamo, pochissimi hanno idea di cosa ci sia “dietro il monitor”, è tutto un gioco, un mangiasoldi e uno spreco di risorse, il MATTONE è l’unica vera risposta a tutti i problemi, l’unica risorsa che può smuovere il paese dalla crisi, l’unico monumento imperituro alla magnificenza di questo o quel leader politico locale.
    E il vero problema, è che ce la cantiamo tra di noi, che sappiamo bene a cosa serve l’infrastruttura informatica, quali vantaggi porta e vi dicendo.
    Ce la suoniamo e cantiamo, tutti da soli, mi sa che stiamo diventanto una piccola enclave di frustrati.

  • # 28
    Benedetto
     scrive: 

    Non scenderei in politica. Il problema è che la nostra classe politica – destra e sinistra – manca di lungimiranza e, semplicemente, non è competente né interessata realmente all osviluppo del Paese.

  • # 29
    mede
     scrive: 

    questa mancanza di interesse per lo sviluppo della banda quando tutto il mondo va in quella direzione, può essere spiegata solo dal fatto che tutto sommato alla mafia interessa di più convogliare il denaro in altre cose che comunque non contribuiranno allo sviluppo del paese, e al fatto che internet rischia di togliere share alle reti di sua emittenza.

    spiegatemi perchè mi sbaglio.

  • # 30
    Albert
     scrive: 

    O’, avete finito di pisciare sul vostro Paese, moralisti c…….o?
    Siete fortunati a vivere qui. Rispetto alla maggior parte dei paesi del mondo, qui è una cuccagna anche per il più miserabile. Fate venire il cancro ai testicoli coi vostri commenti.

    Ogni volta che qualcuno getta un sassolino nel lago, si formano tzunami di ingiurie viscerali e lamentele rognose, basta il pretesto più insignificante.
    Fino a 10 anni fa Internet era un lusso, l’ADSL era fantascienza, ora le grandi città sono tutte cablate, e milioni di persone hanno addirittura la fibra ottica – semmai sono le imprese private che strozzinano con l’ergogazione dei servizi, ma intanto ci state perchè conviene comunque – di che cavolo vi lamentate? Vi rendete conto di quanto fiato avete per le assurdità?

    Pazienza: sai quanto me ne frega se il pastore sardo dovrà aspettare ancora prima di navigare a x-megabit al secondo! Aspetterà buono, come in effetti già fa, sempre che gliene freghi qualcosa. Sembra che la cosa rughi più a voi che state 18 ore al pc e ordinate le patatine al pc che a lui. Il più è fatto, e nonostante la deprecabile corruzione abbiamo dei servizi – almeno finora, se non ce li levano giorno per giorno – che la maggior parte dei paesi si sognano. Andate in America, chiedete di farvi curare anche solo un’unghia incarnita e vedrete che goduria di servizi.

    Chi vive lamentandosi e parla sempre male del suo Paese – fosse anche lo Zimbabwe: non mi interessa – per me può anche andarsene subito fuori dalle palle, anzi lo pagherei anche per andarsene. Tanto quelli che si lamentano costantemente sono sempre quelli che rimangono, evidentemente non stanno così male. Persino i “cervelli in fuga”, questi geni che in Italia dicono di non essere riconosciuti o magari semplicemente vanno in paesi dove ci sono imprese che li pagano di più, esattamente come fa qualsiasi mercenario senza patria – difficilmente all’estero questi lavorano nello Stato – dopo non stanno a lamentarsi più di tanto da laggiù. Non so voi ma io mi sono rotto i coglioni di sentire che l’Italia fa schifo. E’ da quando sono nato che sento dire tutti i giorni che l’Italia fa schifo. Basta. Ho capito. Siete voi che fate schifo, semplicemente, e vi lamentate sempre anche per le cazzate meno gravi. Incazzatevi per quelle gravi, piuttosto; invece di disperdere energie e proteste in qualsiasi stronzata.

  • # 31
    banryu
     scrive: 

    Quote Benedetto:
    “Non scenderei in politica. Il problema è che la nostra classe politica – destra e sinistra – manca di lungimiranza e, semplicemente, non è competente né interessata realmente all osviluppo del Paese.”

    Ho sempre pensato che un popolo/nazione ha i politici che si merita. Vista dall’altra parte: i politici sono lo specchio di un popolo/nazione.
    Poi, sarebbe interessante vedere quale è l’età media di chi governa in italia rispetto agli altri paesi: non ne sono certo ma sospetto sia piuttosto altina. E che quindi il bagaglio culturale degli eletti non sia al passo coi tempi, e sia poco propenso al mutamento.

  • # 32
    Albert
     scrive: 

    >questa mancanza di interesse per lo sviluppo della banda >quando tutto il mondo va in quella direzione, può essere >spiegata solo dal fatto che tutto sommato alla mafia >interessa di più convogliare il denaro in altre cose che >comunque non contribuiranno allo sviluppo del paese, e al >fatto che internet rischia di togliere share alle reti di >sua emittenza.

    >spiegatemi perchè mi sbaglio.

    Vuoi dire che se invece il governo avesse investito un trilione di euro nella banda larga, allora ciò avrebbe voluto dire che la mafia era interessa a investire nella banda larga?
    Non c’è bisogno che spieghi cosa pensi, anche noi lo pensiano, in fondo lo sanno tutti che tutto dipende dalla mafia, in un modo o nell’altro. Peccato che allora questa cosa è la norma in tutti i Paesi. O ci sono ancora dei paesi governati da eroi puri come la neve, immuni sia alla tentazione del denaro sia alle pallottole e al cianuro nel caffè? E i cervelli in fuga vuoi vedere che li ritroveremo tutti a brindare in questi paradisi meritocratici e lindi, o piuttosto semplicemente laddove c’è un cilindro che li paga di più, fosse anche la più bieca corporation che avvelena il mondo? Io non lo so. Sapete tutto voi.
    E poi che cazzo vuol dire “meritocratico”? preferisco sapere che un impiegato dell’INPS della mia città sta a fischiettare, o immaginare anche il più fagnano dei parcheggiati negli enti pubblici che vivacchia senza grandi meriti, piuttosto che immaginare un caro stupendo ingeniere italiano adeguatamente, compensato che progetta delle bellissime armi intelligenti all’estero per chissà chi e chissà quale scopo. Già, chissà.
    E quelli che trovano la tanto agognata meritocrazia nel produrre le super redditizie chiacchiere e fumo per conto terzi, e anche solo tutti quei meravigliosi cervelli in fuga attirati con la carota del soldo a lavorare per ditte che producono tonnellate su tonnellate di puro consumismo basso e inutile e soffocante, bè sono ben contento che non appestino il luogo dove vivo ma se proprio devono partecipare a quelle porcherie, lo facciano via da qui.
    Mi pulisco il sedere con il merito di questo genere di cervelli, in questi casi. Io non li voglio proprio.

  • # 33
    Alberto
     scrive: 

    Doh.. argomenti profondi e lungimiranti.

  • # 34
    Albert
     scrive: 

    >Ho sempre pensato che un popolo/nazione ha i politici che si merita. Vista dall’altra parte: i politici sono lo specchio di un popolo/nazione.

    Opinione tua. Secondo me no, se questi sono, esplicitamente o implicitamente, d’accordo tra loro. Una manciata di cialtroni, avidi, ladri, individui altrimenti falliti, sostenuti volentieri dai poteri economici che grazie a loro possono aprire tutte le necessarie brecce nella società e nelle nostre stesse case per stuprarci meglio.
    Non sarà mica difficile vedere dietro alle marionette della politica, i poteri economici, non eletti, che fanno quel che vogliono, cioè hanno un potere che – dietro le smancerie della pubblicità e puttane e contentini vari – è in un certo senso veramente assoluto, cioè nessuno può veramente opporsi o fermarlo e forse nemmeno contenerlo.
    La famosa libertà immaginaria nel regime totalitario della democrazia indiretta, della democrazia teorica, presunta, e soprattutto imbevuta di retorica, con tanto di presunti terribili nemici interni ed esterni, paroline magiche e motti ricorrenti trapana-crani, tiggì squillanti a tutte le ore per creare e maneggiare i nostri umori 24 ore su 24.

    Nè più ne meno che gli altri paesi sempre migliori di noi, sempre più avanzati di noi, sempre più belli di noi e dove magicamente possono sempre permettersi di accolgliere i cervelli a braccia aperte, ma veramente al massimo qui siamo solo un po’ più maleducati e per il resto non vedo questa divisione netta. Certo, chi prende a lungo andare si ritrova con più soldi di chi dà, e così può permettersi di comprare sempre il meglio, o forse è meglio dire comprare chi costa di più. E per quel che riguarda la nostra tendenza al clientelismo, non sarà mica che è causata dal clima che ben conosciamo di qui, fomentato da decenni artificialmente e per adeguamento passivo all’umore da strada che si è venuto a creare, di totale sospetto, menefreghismo, incapacità di collaborazione, divisioni anche create ad arte, nella società, tra concittadini, tra generazioni, tra categorie, etc? Con tutto questo, lo credo che poi se puoi favorire tuo cugino invece che uno sconosciuto, lo fai o almeno hai la tentazione di farlo (in America no? Un americano rifiuta suo cugino per Mustafà? Ma se qui ormai gli imprenditori preferiscono prendere il primo venuto extracomunitario che neanche parla la loro lingua, a prescindere, piuttosto che un italiano persino se con più esperienza, perchè così lo paga di meno). Ma non è su questa, mera conseguenza, che bisogna scannarsi e pisciare sopra, perchè non serve a niente; semmai va rimossa la causa, cioè bisogna ritornare un paese di gente unita e un po’ più seria. Se no come si fa ad andare avanti, con lo schifo in bocca..?

  • # 35
    Panzo
     scrive: 

    Piove, governo ladro

  • # 36
    Albert
     scrive: 

    >La politica in questo tipo di scelta c’entra nella misura in cui la classe di comando è scelta dagli elettori (nei limiti della legge lettorale), da elettori ignoranti, non potranno mai venire fuori governanti diversi.

    tu sei in grado di votare candidati ideali (o anche solo decenti) che non esistono?
    Se abbiamo appena detto, e molti concordano, che le due parti col diritto eslusivo di esistere, e quindi la pagliacciata in sè dei due schieramenti, fanno cacare più o meno nello stesso modo… vorrei sapere quale sarebbe la colpa degli “elettori ignoranti” (tutti tranne te, suppongo). Tutt’al più, la loro colpa è quella di andare ancora a votare. Tanto, vincendo l’una o l’altra parte.. abbiamo mai avuto un buon governo? E anche prima che il mostro berlusprodi imponesse illegittimamente il bipolarismo, c’era forse tanto da stare allegri?
    Non dovresti prendertela indistintamente con la gente. La gente non ha potere di decidere un cappero. Il bipolarismo è una falsa scelta, si presentano due teste di cazzo compagni di merende e con mani in pasta ovunque e fiumi di denaro con cui giocare, sbarrano la strada a qualsiasi partito nuovo/piccolo del passato e del futuro con uan leggina elettorale, e cosa vuoi fare… più che incrociare le braccia.. l’unica è fare come ghandi e gli indiani voltando la schiena agli ingliesi.. ma di più è impossibile. E scusa se la gente e confusa e non organizzata. Appena uno può rappresentare un pericolo alzando la testa nel cortile del suo condominio e quelli lo vengono a sapere, lo fanno fuori e di nuovo tutto come prima. La gente, coi suoi difetti e i sui peccati, non è il mostro della situazione.

  • # 37
    nightmare2007
     scrive: 

    io non ce la faccio piu a sentire queste m…e..r..d. dai politici italiani.
    vecchi decrepiti e mente ancora nel’700!
    continuano a tagliare fondi x qualsiasi sviluppo gli si presenti, poi quando devono far lavorare le loro aziende (vedi BERLUSCA) si stanziano milioni e milioni di euro x cavolate (TAV e PONTE DI MESSINA).
    politici dei miei stivali, andate a lavorare in miniera o in fabbrica o ha scaricare i TIR di merci che viaggiano x l’italia, questo si che è lavorare mica il vostro stare seduti e parlare senza avere un senso e svegliarvi la mattina e inventare nuove leggi x far precipitare l’italia nella dittatura e prenderci in giro tutti i giorni con quello psiconano che ha assunto qualcuno che gli suggerisce le battuite da fare.
    si xkè ogni giorno ne spara di battute eh?
    ogni volta che apre bocca è come tirare giu il c.E..s.s., QUELLO CHE SCARICA è BOTTINO!
    ma vai a lavorare bugiardo che non 6 altro, il bello è che tutti i fessi che guardano le sue TV spazzatura lo credono un DIO!
    fossi dio mi offenderei e cercherei un modo x eliminarlo dall’UNIVERSO, si xkè certi elementi non meritano nemmeno la nostra GALASSIA.
    secondo me se esistono altri esseri viventi nell’universo, non saprebbero cosa farsene!!!
    vai a lavorà BARBUNNNNNN!!!
    sveglia gente, aprite gli occhi e spegnete la TV, io l’ho fatto oramai da 2 anni a questa parte xkè è solo spazzatura!!
    saluti

  • # 39
    Gaspode
     scrive: 

    Caro Albert.
    Non mi sembra di essermi sottratto in nessun punto del mio intervento alle mie OVVIE responsabilità.
    Non mi pare però che vi possano essere dubbi interpretativi sulla mia frase che hai citato.
    La classe politica è espressione dell’elettorato, e questa, si chiama democrazia, vero è che è lapalissiana la qualità dell’interezza della nostra rappresentanza politica.

    Ma, se avessi letto bene, troveresti che puntualizzo un fatto, ovvero che tutti i lettori di queste pagine si possono ascrivere alla categoria (chi più chi meno, chi per lavoro, chi solo per passione) degli operatori IT, quindi, per quanto diverse possano essere le nostre connotazioni politiche, o ,visto il tono di taluni interventi, delle nostre fedi “calcistiche”, abbiamo ben chiaro in mente come un sostanziale ampliamento della larghezza di banda possa fare da traino o semplicemente da facilitatore a diverse realtà economiche.

    Ma ce la cantiamo e suoniamo da soli. Non abbiamo alcun modo di far passare il messaggio e finchè gli interessi finanziari staranno su tutt’altro settore non possiamo sperare in molto di più che della “pochezza connettiva” di cui qualcuno si vanta.

    Personalmente lavoro in un ambito un po particolare, ma che per lo sviluppo delle infrastrutture che montiamo, andrebbe a nozze con una banda dati un pelo migliore (e non solo più larga, quanto anche più AFFIDABILE).

    L’Adsl non è un lusso, la fibra ottica non è un bene voluttuario per gli scaricatori folli. Sono infrastruttura, così come lo sono le autostrade e i famigerati ponti.

    Solo che costa meno, porta più vantaggi, brucia meno risorse naturali e crea posti di lavoro qualificati.
    Ma ha un difetto, non si vede, non svetta, non fa ombra a nulla, non devi tagliare nessun nastro tricolore all’inaugurazione davanti alle telecamere. Niente di tutto questo, e allora, quale politico (di qualsiasi schieramento) investirebbe la sua “reputazione” in un progetto del genere?

    Te lo dico io, nessuno.

    E mi riallaccio all’inizio: “La politica in questo tipo di scelta c’entra nella misura in cui la classe di comando è scelta dagli elettori (nei limiti della legge lettorale), da elettori ignoranti, non potranno mai venire fuori governanti diversi.” Non c’entra il colore della “maglia”, nessuna forza politica ascrive come punto primario del programma il potenziamento delle infrastrutture IT. Questo è anche dovuto (forse) dal fatto che mio padre non capisce perche bisogna informatizzare un vagone ferroviario, o perche si dovrebbero spendere milioni di euro per affogare nell’asfalto sensori proattivi per la sicurezza stradale e via dicendo, l’ignoranza, ovvero la non conoscenza ci relega a costruire, mattone su mattone, cose dalla dubbia utilità… o anche quando questa è comprovata occupando terreno nuovo, senza mai farsi prendere dall’idea di riutilizzare quello già edificato.

    Ma ripeto, siamo in Italia, e invece di adattarsi al territorio, cercando di sfruttarlo per quello che è, preferiamo spendere il triplo per renderlo quello che noi pensiamo che sia.

  • # 40
    densou
     scrive: 

    @sieg
    più della nostalgia (di cosa? lol), a me preoccupa il fatto che ho solo incontrato italici irriconoscenti (ti giuro che neanche volendo sarei in grado di ripetere quelle amenità) o solo in grado di pavoneggiarsi od ostacolare la libertà altrui (es. temere che qualcun altro possa fare meglio di loro anche solo per differenza di forza di volontà).
    Senza contare poi gli ‘scrocconi’ (io li chiamo così :P ) ovvero coloro che decidono di fare una unione mista restando su a spese dell’altra metà (es. vitto/alloggio) e dietro ne dicono di tutti i colori o solo dietro confidenze siccome per comodità non esternano il loro vero pensiero. Quindi l’amore inteso come tale secondo me si è un po’ perso per strada ^^ Mi fermo qui.

    Basta che fai piccole ricerche in rete, ci sono chat/forum/quant’altro che dimostrano quando ho affermando fin’ora :( In sintesi: siamo incontentabili :(

  • # 41
    Daniele
     scrive: 

    In parte condivido il governo (strano)… a che serve tutta questa banda quando poi, almeno in Italia, per avere un server su una linea decente equivale a fare un ipoteca?
    Poi penso che per un uso prettamente legale 8/10 Mbit siano fin abbondanti: andrebbe aumentato l’up quello si! O abbassati un po’ i prezzi…

  • # 42
    Lanfi
     scrive: 

    @ Daniele

    Ecco appunto, 8/10 mbps in down e un 800 kbps in up, non mi pare chiedere molto nel 2009/2010. Il problema è che oggi come oggi tante persone (tra cui io) una connessione del genere se la possono sognare, o perchè hanno una 7 mbps non funzionante (per problemi di distanza dalla centrale o, più spesso, di saturazione) o perchè sono coperti soltanto con un simpatico minidslam (quindi 640 kbps in down, 250 in up) o perchè proprio non sono coperti da un bel niente (e fidati, sono tanti). E se non si interviene questo stato di cose si protrarrà nel tempo, in quanto le aziende private hanno difficoltà a creare nuove infrastrutture da cui non riescano ad avere un ritorno economico immediato…per questo quegli 800 milioni sarebbero davvero necessari.

  • # 43
    mede
     scrive: 

    @ albert
    e no caro mio, in tutti i paesi c’è la corruzione ma non in tutti i paesi c’è la mafia perchè non in tutti i paesi la gente è così cogliona. noi saremmo nella media se tutte le persone intelligenti non fossero fuggite all’estero in un esodo che dura dal secolo scorso.

    un certo livello di corruzione è anche accettabile se poi le cose vengono fatte comunque, e vengono fatte bene. qui si investe e non si fa una cippa lippa. spesso si spendono milioni solo per studiare la fattibilità di cose che si sapeva dall’inizio che non si potevano fare, l’italia è semplicemente a livelli imbarazzanti. all’estero ti assicuro che devi rendere conto di ogni soldo speso. l’altro giorno mi sono visto la BBC e hanno fatto un servizio di 5 minuti(!) sul fatto che uno aveva messo sul conto allo stato la lavanderia per poche sterline e se lo sono bevuto. qui vanno a trans con l’auto blu e non ce ne frega niente…

    ma che volete che gli importi della banda larga?

  • # 44
    claudio
     scrive: 

    questi giorni si fa un gran parlare della destinazione dei fondi inizialmente previsti per la larga banda .
    Sembrerebbe in pratica è l’unica cosa di ha necessità il nostro povero stato sia una connessione a larga banda.
    Per qualche motivo la ripresa economica, i il futuro degli italiani, la conquista dei mondiali di calcio, la competizione globale ed il risultato del festival di Sanremo sono tutti legati alla larga banda

    Persino le entità solitamente caute come il sole ventiquattr’ore ci lasciano andare a titoli di effetto.

    Sulla banda larga si gioca il futuro del sistema-paese
    .http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/20-novembre-2009

    inutile dire che cosa scrivono nei personaggi poco seri come le semi associazione di quasi consumatori (aduc)

    Gli Stati che hanno l’alta velocita’ non hanno risentito tanto della crisi economica. Gli Stati con banda larga diffusa crescono di piu’

    (ma in realta’ e’ farina del presidente dell’Autorità Garante per le comunicazioni, Corrado Calabrò)

    Per costoro causa ed effetto sono rovesciati probabilmente.
    si lasciano pure andare a commenti e il ad appelli decisamente populistici

    APPELLO
    Si’, alla banda larga per tutti, subito

    Piu’ F.. per tutti, no?

    I giornali tendenziosi siccome non hanno altro da fare che fare disinformazione parlano di inganno non dimenticando ovviamente di trascinare nel discorso Berlusconi che in questo caso pare che, incredibilmente, non abbia aperto quella bizzarra bocca.

    L’inganno banda larga
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/linganno-banda-larga/2114641/18

    Ora si guardi bene sono perfettamente conscio della possibilta’ che stati piu’ evoluti di noi abbiano piu’ banda ma uno stato co piu’ internet non e’ necessariamente uno stato evoluto.
    Bernabe’, capo di di TI dice giustamente:

    In Italia non c’è carenza di offerta nel campo della banda larga. Casomai è la domanda che è in forte ritardo.

    Gia’, quando meta degli universitari italiani non sa usare il pc e il 90% ha il pc configurato non correttamete.
    Quando alla gente basta una “chiavetta” che se la chiami telefono cellulare si arrabbia perche’ pensa che tu li sia prendendo in giro…
    ha ragione Bernabe’!

    Il quale aggiunge da bravo squalo:

    E continuerà ad esserlo fino a quando non verranno digitalizzati i servizi della pubblica amministrazione

    TRADUZIONE: Visto che l’italiano non sa usare il pc e ci vorrebbero anni prima di far capire che il pc non serve solo per fermare la porta allora vediamo di vendere sta’ roba allo stato!

    La domanda e’ perche’ in italia l’informatizzazione fa fatica?
    La risposta e’ semplice e fa saltare fuori i foruncoli della poca professionalita’, pressapochismo tipici dell’italico.

    Un dato per tutti:

    Secondo la UNLA (Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo) nel 2005 Tra il 20 e il 25% degli studenti che escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere. 12% della popolazione è analfabeta e senza alcun titolo di studio, si tratta di circa sei milioni di cittadini.

    un’altro parere:
    “Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.” (De Mauro)

    Lette queste cose e’ abbastaza chiaro che un terzo della popolazione e’ meglio che rifaccia le elementari, meta’ della popolazione italiana rimanente e’ si e no in grado di usacchiare facebook da un topbox blindato (ecco spiegate spam, virus e phising quando usanoun pc) ed il restante 30% e’ per lo piu’ ignorante sul funzionamento di posta, inet, winblows et similia.

    Secondo alcune ricerche se si trascura il P2P, facebook e chat l’italiano non carica nulla su internet (75% campione Nielsen).

    Siamo ancora dell’idea che la larga banda sia piu’ diffusa in altri stati perche’ e’ stata imposta o perche’ e’ stata richiesta dalle persone piu’ acculturate?

    800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in corsi obbligatori per cassaintegrati o per permettere al ragazzino di chattare?
    800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in sgravi per la formazione continua o per permettere di vedere you porn?
    800.000.000 di euro sarebbero ben spesi controlli sulla sQuola o per permettere a fastweb di veicolare il grande fardello 6?
    800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in corsi di informatica per tutti dalle elementari allo spocchioso dirigente pubblico che non e’ capace di inviare un email o per permettere il video on demand di telecom?
    con 800 milioni di lire di gente preparata ci sarebbe una richiesta di internet diversa di oggi.

    Internet non c’e’ in italia perche’ tutto sommato non serve ai cavernicoli. Cosa serve parlare con il mondo se non sappiamo neanche capire l’Italiano?

    allarovescia.blogspot.com

  • # 45
    il baruffi
     scrive: 

    ciao. volevo segnalare che anche in italia, partendo da milano, stiamo cercando di mobilitare la gente per ottenere la banda larga e il wifi all’interno del piano regolatore. cechiamo diffusione dell’iniziativa e sostegno. lascio un link per saperne di più e per aderire.

    http://ilbaruffi.blogspot.com/2010/01/wifimi-diritto-di-navigare.html

    un saluto.

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