di  -  giovedì 5 novembre 2009

Il processore VIA NanoPoiché la settimana scorsa ho fatto una piccola presentazione dei nuovi processori Atom della famiglia Pineview che Intel sta per immettere sul mercato, mi sembra altrettanto doveroso da parte di Appunti Digitali, visto anche il recentissimo annuncio da parte di VIA Technologies, approfondire l’unica reale alternativa agli Atom nel mercato dei processori x86 a bassissimo consumo: le CPU VIA Nano.

VIA Technologies non è di certo un nome nuovo nel panorama delle componenti hardware e gli appassionati, specie quelli che hanno seguito l’evoluzione dei processori e dei chipset degli ultimi 10 anni, ricorderanno senz’altro che stiamo parlando del terzo produttore al mondo di CPU e chipset destinate al panorama x86.

In particolare VIA ha ricoperto un ruolo di primo piano per tutto il periodo in cui AMD è diventata competitiva nel mercato delle CPU, ma non aveva ancora intrapreso con costanza e successo la strada di produttore di chipset. Nel bene o nel male per tanti anni VIA ha proposto chipset per CPU AMD riuscendo anche in alcuni casi a competere con NVIDIA nel primo periodo in cui quest’ultima proponeva i suoi chipset nForce.

Da allora di tempo ne è passato, non moltissimo a dire il vero, parliamo di qualche anno, ma dal punto di vista informatico qualche anno è un’eternità ed infatti ad oggi la situazione è ben diversa: Intel e AMD propongono entrambi piattaforme complete di CPU, chipset e video integrato e ben poco spazio è rimasto a VIA ed NVIDIA in questo mercato.

E’ proprio in virtù di questo quadro che VIA ha concentrato i suoi sforzi negli ultimi anni esclusivamente nella progettazione e commercializzazione di piattaforme composte da CPU, chipset e grafica integrata destinate ai form factor più piccoli: mini-ITX e pico-ITX. Si tratta di un mercato di nicchia che solo recentemente, con l’arrivo dell’Intel Atom, ha trovato uno sbocco commerciale di massa nella produzione di netbook e nettop.

La domanda a questo punto nasce spontanea: come mai se VIA è da anni che si concentra su questo mercato, solo l’arrivo di Intel ne ha decretato una reale diffusione? A mio parere esistono due motivazioni, una di carattere tecnico ed una più squisitamente commerciale.

La motivazione tecnica è legata al fatto che fino all’arrivo dell’Atom, il processore più avanzato di VIA era il C7, una CPU x86 con esecuzione dei codice in-order esattamente come per l’Atom, ma che nei confronti di quest’ultimo era meno competitivo in tutti i campi.

Tale problema, tuttavia, può essere considerato risolto con l’introduzione nel Maggio dello scorso anno delle nuove CPU Via Nano. La motivazione commerciale, invece, deriva dall’elevato costo che VIA ha imposto per le sue piattaforme mini-ITX e pico-ITX al punto che se oggi è possibile per meno di € 60 portarsi a casa una scheda madre mini-ITX con Atom 230, un’analoga soluzione VIA, oltre ad essere molto più difficile da reperire sul mercato, ha un costo non inferiore ai € 120.

vianano2.jpg

Nonostante tutto si può affermare che il processore VIA Nano ha rappresentato due passi in avanti molto importanti per VIA. Innanzitutto si tratta di un processore dall’architettura x86 a 64 bit completamente nuova, che supporta la virtualizzazione in hardware (in maniera compatibile con quella di Intel), tutti i set di istruzioni multimediali fino alle SSE3, la crittografia AES in hardware e l’esecuzione delle istruzioni out-of-order.

Questo significa che, rispetto all’Atom, può garantire un numero di istruzioni elaborate per ciclo di clock superiore a tutto benefico delle prestazioni complessive e con un consumo di energia solo di poco superiore. Il secondo passo in avanti da parte di VIA è stato quello di aver catturato l’attenzione di due grandi produttori (Samsung e Lenovo) di personal computer e, pertanto, di aver reso un po’ meno introvabili sul mercato le sue soluzioni.

vianano3.jpg

Il 3 Novembre 2009, solo pochi giorni fa, VIA ha presentato la sua prima evoluzione del processore Nano, il Nano 3000. Si tratta di una versione pin to pin compatibile con la precedente e che a parità di frequenza di clock ne incrementa le prestazioni fino al 20% e ne ottimizza il consumo di energia (appena 100 mW in idle). Il miglioramento delle performance è stato ottenuto anche grazie all’implementazione delle istruzioni SSE4.

Per la gioia di chi pensa di utilizzarli per la riproduzione video VIA propone questo processore in abbinamento ai suoi chipset VX800 e VX855, entrambi dotati di grafica integrata Chrome9 HC3 che supporta l’accelerazione in hardware dei formati video MPEG-2, MPEG-4, WMV9 e VC1, sulla carta un notevole passo in avanti rispetto al GMA950 o al GMA3150 di Intel.

16 Commenti »

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  • # 1
    Mauro
     scrive: 

    Ho sempre guardato con curiosità alle CPU Via ma non ho mai avuto modo di provarle personalmente anche se ho visto schede piccolissime con due schede di rete, eccellenti per firewall et simila, per muletti o per PC da test. Purtroppo il costo era (e forse resterà) alto per la scarsa economia di scala magari dovuta anche alla scarsa richiesta. Mah…
    Mi stupisco di come Intel sia riuscita a creare nella massa il “bisogno” di un prodotto simile. Non che non esistesse questa necessità ma non mi aspettavo certo un boom (forse troppo modaiolo) di proporzioni simili.
    Intel forse ha saputo vendere (o regalare?) bene il suo prodotto che però non mi pare poi tanto distante da un vecchio P3, rielaborato con le ultime tecnologie costruttive… per me non ha inventato nulla a differenza di Via.

  • # 2
    Alessandro P.
     scrive: 

    Mah, se i produttori facessero netbook con VIA, e se si dimostrasse la reale superiorità di VIA in ogni senso (consumi e prestazioni) penso venderebbero un bel po’…
    Forse il prezzo si abbasserebbe a poco più di un ATOM, ma chissa’, io di questi via non sono mai riuscito a vederne neanche uno

  • # 3
    Riuzasan
     scrive: 

    Il problema come sempre è il traino commerciale.

    Intel ha alle spalle una macchina di marketing enorme e una pressione sui produttori simile.

    VIA no.

    Inoltre, proprio in virtù di questo dominio incontrstato nel proprio campo (CPU X86), penso che la vera alternativa sia solo ARM: non sarà compatibile x86, ma per il segmento di mercato a cui punta, tale compatibilità è secondaria.

  • # 4
    ilruz
     scrive: 

    Da tempo seguo Via – ottimi processori, ma costosetti e proprio per quello fuori mercato per l’ambito consumer.

    Se devi farti un router in casa, o un server domotico multimediale, statico, always on … sono la scelta perfetta!

  • # 5
    fabri85
     scrive: 

    quando inizieranno ad abbassare i prezzi se ne riparlerà… ora come ora non mi guardo neanche un bech

  • # 6
    Don Luca
     scrive: 

    Ma rispetto agli atom Z (che sono dual core se nn erro) come sono?
    Sono molto interessato anche perchè la linea tra netbook e ultraportatile si sta via via assottigliando… basta che guardiate qui per rendervene conto:

    http://www.hwupgrade.it/news/portatili/acer-aspire-1810t-8-ore-di-autonomia-a-499euro_30665.html

  • # 7
    smariob
     scrive: 

    OTTIMO

    se poi unisci un chipset ion

    hai un net di fascia alta che può

    concorrere con i notebook di media-alta fascia.

  • # 8
    Impegolato
     scrive: 

    Il 3000 non potrà di certo competere con le cpu dei notebook di fascia meda o alta, tutte dual core e altamente efficienti (sia Intel che AMD). Un Via dual con la stessa architettura sì, monocore no di sicuro! Fascia bassa, ma con capacità di riprodurre video HD grazie al chip grafico Via, AMD o Nvidia.

  • # 9
    Mech
     scrive: 

    Via deve essere acquistata o accorpata per aumentare la propria fetta di mercato.
    Al momento solo 2 big dovrebbero imbarcarsi nell’impresa, uno è nVidia, ma con essa non risolverebbe granchè, l’altra è Amd e sarebbe la soluzione ideale per entrambe, perchè si avrebbe l’anti Atom e pure una maggiore diffusione.
    Nano è un ottimo prodotto, ma se non viene venduto…

  • # 10
    Cipo
     scrive: 

    ma il costo di una mobo Nano è comparabile ad una Atom o siamo alle solite con Via?

  • # 11
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Purtroppo il costo di una mobo Nano è al momento quasi doppio rispetto alle mobo mini-ITX con gli Atom. Questo è uno dei motivi principali che portano le CPU VIA ad essere scarsamente accettate dalla massa.

  • # 12
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @Don Luca sia le vecchie che la nuova CPU VIA Nano sono single core. E’ previsto che VIA presenti anche una versione dual core delle CPU Nano, ma al momento non si conosce l’esatta data di commercializzazione.
    Di fatto una CPU Nano è certamente più veloce di un Atom single core a parità di frequenza di clock grazie all’esecuzione out of order delle istruzioni, ma l’Atom dual core nel complesso è più veloce.

  • # 13
    Daniele
     scrive: 

    Io utilizzo da anni le piattaforme VIA.
    Il prezzo è alto, ma sono soluzioni ricercate per un determinato scopo.

    Consumi bassi, strabiliante stabilità, dimensioni ridotte e praticamente full optional…

    Ottime per NAS, netbook, Thin Client, Small Desktop, Automazione Industriale, muli da P2P, Proxy, Firewall o HTCP.

    Ovvio, chi cerca prestazioni da urlo ed espandibilità come un PC normale ha completamente sbagliato tutto.

    La mia EPIA M1000 è da 4 anni che è UP Time, mai nessun problema o guasti (condensatori esplosi ecc ecc).

    Spero nel rafforzamento di VIA in questo settore di mercato, secondo me se lo merita (spero anche in un calo di prezzi).

  • # 14
    Rifles
     scrive: 

    @ Daniele: os montato?

  • # 15
    jim
     scrive: 

    il vantaggio che intel ha con i 45 nm è troppo elevato, i nano sono troppo costosi, e poi non hanno un chipset decente a supportarli, servirebbe un nvidia ion per il nano

  • # 16
    Don Luca
     scrive: 

    Grazie per le informazioni raffaele!

    Personalmente sto usando come server da casa con enorme soddisfazione un eeePC701 (ha un celeron ultra low voltage) che ho moddato personalmente che va una favola e non consuma un tubo (se non ricordo male 10 W in full load e 8 in idle).

    Se qualcuno è interessato questo è il sito del progetto:

    http://parheliaproject.ath.cx/

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