di  -  lunedì 2 novembre 2009

Sarebbe il caso di dire che la pandemia alla fine ha partorito un topolino. Almeno dal punto di vista della comunicazione istituzionale. E’ in onda ormai da diversi giorni lo spot Tv in cui Topo Gigio ci illustra le sue cinque regole per prevenire l’influenza A del ceppo H1N1.

Tutto sommato niente di così complicato, tanto da chiedersi se fosse necessario un cartone animato, visto che si tratta di seguire alcune regole igieniche valide sempre, come lavarsi le mani e far cambiare l’aria agli ambienti.

Il perché poi debba essere Topo Gigio con la sua vocina stridula a raccontarci queste cose, resta un mistero. In fondo non sono i bambini i principali destinatari del messaggio, che evidentemente si rivolge ai genitori. Che si sia cercato di far leva sull’inconscio affetto di chi oggi adulto, ha amato da piccolo il topolino parlante?

Può essere, più probabile, che si sia scelta una figura “innocua” per trasmettere un messaggio più rassicurante. D’altronde lo stesso viceministro per la Salute Fazio, ci rassicura che almeno fino ad ora l’influenza A è meno pericolosa di quella stagionale.

Il problema è che ormai la psicosi generale è in fase avanzata, la gente ha paura, e lo dimostra il fatto che molti si recano al pronto soccorso senza un reale motivo, senza neppure aver consultato il proprio medico curante, rischiando di sovraccaricare delle strutture che dovrebbero essere invece a disposizione delle emergenze.

Solo di recente, il Ministero della Salute ha pubblicato il sito www.fermailvirus.it con i consigli di prevenzione, approfondimenti ed anche un quiz tipo vero o falso, che invito a fare per scoprire quanto si sa su questo virus e su come prevenire il contagio.

Sarà una specie di deformazione professionale, ma io avrei dato priorità al sito internet e poi realizzato lo spot televisivo. Se non altro perché lo spot avrebbe potuto rimandare al sito, cosa che attualmente non avviene, perché quando si chiude il sipario sullo spettacolo di Topo Gigio il riferimento dato è al sito del Ministero della Salute, dove è più complicato, trovare informazioni specifiche sull’influenza A di quanto non accada su fermailvirus.it.

Negli ultimi anni abbiamo imparato a nostre spese che ogni pericolo di pandemia porta con sé rischi su almeno due livelli: quello della salute e quello sociale/economico. Per maggiori informazioni chiedere ai lavoratori dell’industria delle carni bovine ai tempi della mucca pazza, o alla filiera delle carni di pollame con la successiva influenza aviaria, tanto per citare due esempi recenti.

Questa volta si è fatto in tempo ad eliminare il termine “suina”, perché altrimenti non avremmo mangiato più maiale per un po’ di tempo, mettendo in ginocchio un altro settore economico, senza per questo avere un minimo vantaggio di sicurezza.

Salvati i maiali – se così si può dire – resta ora da capire quanto sia realmente pericoloso questo virus. Quando si tratta di capire, preferisco un bel sito con tutte le informazioni a mia disposizione, allo spot con Topo Gigio.

31 Commenti »

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  • # 1
    Ale
     scrive: 

    Molto più semplicemente, potrebbe trattarsi della tendenza tutta italiana a banalizzare e sdrammatizzare senza senso…

    Ps: non sopporto topo gigio :)

  • # 2
    ciccio
     scrive: 

    Da quello che visto in giro il problema non sussiste, l’unico scopo della pressante campagna mediatica è quello di vendere vaccini potenzialmente pericolosi a chi cederà al terrorismo televisivo. Riporto solo alcuni fatti:
    – il vaccino non è stato testato completamente (tempo minimo richiesto 6 mesi), chi desidera vaccinarsi deve infatti firmare una liberatoria, dichiarando di assumersi i rischi del caso senza che venga fornito il foglietto illustrativo del principio attivo
    – il vaccino contiene mercurio, ma in quantità minime (dicono che sia necessario per mantenere le proprietà del vaccino)
    – l’unico modo per sapere se si è infetti da H1N1 è facendo una coltura batterica (forse non è il termine corretto) che richiede almeno due settimane, eppure i tg affermano subito che il paziente deceduto aveva proprio quel virus

  • # 3
    Roberto
     scrive: 

    Già, perchè i bambini e gli anziani (i soggetti più a rischio) notoriamente si accendono il loro PC e navigano in internet… già…

    Mi pare evidente che il primo mezzo di comunicazione sia la TV, la guardano tutti… credo si tratti proprio di deformazione professionale.

    P.S.: anche io non sopporto il topastro

  • # 4
    n0v0
     scrive: 

    SULLA SUINA HANNO SBAGLIATO TUTTO QUAL CHE POTEVANO SBAGLIARE

    in quanto a comunicazione e percezione del problema.

    Ad inizio estate c’ è stato un immotivato “allarme generale” per via dei molti casi (mi pare 250.000 nel mondo), ma con meno di 1000 morti. Ad agosto.
    Poi la questione è andata sempre più scemando, sia per il fatto che il virus è “docile”, sia perchè i medici e ministri si sono “corretti”, sia perchè la gente ha preso a pensarla sul chissenefrega.
    E invece è proprio ora il momento in cui si dovrebbe avere maggiore attenzione al riguardo. Perchè il problema NON È la virulenza, ma la pandemia.
    Anche se è una mezza cartuccia, nel momento in cui infetta TANTA gente, il sistema va in crisi. E, di conseguenza, anche la relativamente bassa aggressività diventa un guaio in quanto se gli ospedali si riempiono di malati, l’ assistenza va a farsi benedire e chi dovrebbe essere tutelato maggiormente si trova “lasciato a sé” e tira il calzino.
    E cosa ci dicono adesso i media? Che è una bazzecola, che non c’ è da preoccuparsi… Ho visto il sito, sembra un gioco!
    Ma scherziamo?
    Ripeto, hanno agito in modo dissennato, a tutti i livelli.
    Le centinaia di milioni di dosi di vaccino – invece – quelle si che sono un bel chiappo..

  • # 5
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    Roberto, pensi che le precauzioni le debbano adottare (solo) i bambini e gli anziani? Non sono forse le persone adulte e più aggiornate, quelle che per prime si informano e quindi condizionano l’opinione pubblica?
    ;)

  • # 6
    Magilvia
     scrive: 

    [quote]Mi pare evidente che il primo mezzo di comunicazione sia la TV, la guardano tutti…[/quote]
    ehm veramente no, io non la guardo :D

  • # 7
    Roberto
     scrive: 

    Magilvia, tu non sei la maggioranza della popolazione, queste uscite della serie “io no” non contribuiscono molto alla discussione…

    Markingegno, certo che anche gli adulti devono essere informati, ciò non toglie che bambini e anziani sono le categorie a rischio.
    Chi preferisce informarsi via Internet piuttosto che guardare uno spot in TV è evidentemente un utente di un certo livello (la segretaria che usa Internet in ufficio non è detto che la sfrutti anche come mezzo d’informazione) ed è quindi capace di trovarsi le informazioni che vuole.
    Tra l’altro, come tu dici, lo spot rimanda al sito del Ministero della Salute

    http://www.ministerosalute.it/

    che, guarda caso, ha in home al primo posto un focus sulla situazione, il banner di fermailvirus.it e, sulla destra, l’ultimo comunicato ufficiale. Direi che questa tua frase

    “il riferimento dato è al sito del Ministero della Salute, dove è più complicato, trovare informazioni specifiche sull’influenza A di quanto non accada su fermailvirus.it”

    non è proprio corretta, infatti non così complesso trovare le informazioni che servono sul sito del Ministero. O no?

  • # 8
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    Arrivare su un sito, e dover rimbalzare su un altro per trovare quello che cerchi non mi sembra il massimo della comodità, ma come si dice in questi casi, de gustibus :)

  • # 9
    Giacomo
     scrive: 

    ahh.. che nostalgia del bello spot terrificante anni ’80 sull’AIDS, con la modella circondata da un’aureola viola e la musica angosciante di laurie anderson :)

  • # 10
    imayoda
     scrive: 

    Tipica panacea per sotterrare il fatto che in Italia la vaccinazione preventiva partirà per tutti solo nell’anno nuovo.. ultimi in tutto, speriamo di non estinguerci come topi

  • # 11
    o0vampire0o
     scrive: 

    imayoda ma speriamo che non ci vaccinino, non mi piace fare la cavia come i topi ;)

  • # 12
    arkanoid
     scrive: 

    Ogni giorno mi stupisco di come l’ordine dei giornalisti non espella immdiatamente e la magistratura non incrimini per procurato allarme tutti quei farabutti di giornalisti che aprono il telegiornale parlando di un cardiopatico pluriinsufficiente morto per l’influenza A salvo poi intervistare il medico esperto di turno che rassicura tutti.
    A lavorareeeeee

  • # 13
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    Sbaglio o i diritti di topo gigio sono di mediaset? Qualcuno sa quanto è stato speso per la campagna o se l’immagine è stata ceduta gratuitamente?

  • # 14
    dtm
     scrive: 

    @n0v0: purtroppo il ragionamento è scorretto: la pandemia si genera se il virus ha una virulenza tale da provocarla, altrimenti tutti gli inverni saremmo falcidiati da un’epidemia di influenza. Questa influenza ha mosso molte persone a tutti i livelli perchè scientificamente parlando il virus è molto interessante: è una variante “nuova” sulla carta più pericolosa, in pratica lo è meno della metà dell’influenza stagionale.
    Vorrei far notare che quest’ultima cosa si sapeva sin da subito e che il panico, sin da subito, è stato ingiustificato. In Italia i media ci hanno speculato oltre ogni limite (chi ha detto Studio Aperto?) e lo dice uno che è stato a Londra a fine luglio (andate un po’ a vedervi i servizi di quei giorni).
    E’ veramente una presa per i fondelli trovarsi il governo che predica tranquillità da una parte e le tv (cioè il governo) che seminano il terrore dall’altra.

  • # 15
    Megalosauro
     scrive: 

    io non ho la televisione, per quanto riguarda questa influenza non ho trovato nessun riscontro statistico o quantificato con numeri alla mano che ne dimostri la reale pericolosita’, risultato: vivo sereno, sono cosciente che il giornalismo si dovrebbe praticare dopo aver preso almeno 3 lauree, e che la comunicazione tradizionale (tv giornali ed estensioni degli stessi gruppi editoriali su internet) si e’ completamente adeguata ad un pericoloso pensiero unico (anzi Non pensiero ).
    spegnete la tv.

  • # 16
    Myrdrwin
     scrive: 

    Questa influenza come l’aviaria è solo speculazione economica. E’ innocua, molto meno dell’influenza normale che fa 500.000 morti l’anno. E’ servita solo a pompare le casse delle aziende che fanno il Tamiflu, che esiste in commercio da anni e non è mai servito ad un fico secco, e di chi produce il vaccino. Miliardi di euro spesi a livello mondiale per prevenire una pandemia che non esiste. Se avevano a cuore il mondo potevano obbligare le industrie farmaceutiche a far produrre il vaccino anche ad altri. Chissà quante malattie che veramente falcidiano milioni di persone nel terzo mondo si potevano risolvere con quei soldi. Personalmente non mi vaccinerò e non si vaccinerà neanche mia moglie. Soprattutto non mi fido. Spuntato il primo caso in Messico dopo 4 giorni sapevano:
    1) Che il virus era un incrocio tra l’influenza umana quella suina e un virus dei cavalli
    2) Hanno prodotto il vaccino a tempo di record mentre per molte altre malattie ancora non sanno neanche da dove arrivano
    3) Il vaccino non è stato sperimentato e chi crede che una cosa come un vaccino o qualsiasi altro farmaco possa essere sperimentato compiutamente in 3-4 mesi è idiota.
    Gli agenti patogeni devono seguire un percorso, il virus dell’influenza entra dal naso arriva nei polmoni e nel mentre è mediato dal sistema immunitario. Un vaccino te lo ficca dritto nel sangue e non si sa dove va a finire.

  • # 17
    j
     scrive: 

    imayoda ma speriamo che non ci vaccinino, non mi piace fare la cavia come i topi ;)

    dal momento che quelli distribuiti per la campagna di vaccinazione iniziale pare siano a tutti gli effetti vaccini sperimentali contenenti sostanze tossiche o pericolose (alluminio, mercurio, formaldeide, o come lo squalene, che iniettato pare possa a lungo termine scatenare malattie autoimmuni), aggiunti come coadiuvanti (per amplificare la risposta immunitaria, quindi massimizzare la resa dell’ antigene, quindi il numero di dosi prodotte dalla stessa quantità di antigene, quindi il guadagno)
    e dal momento che pare che comunque il vaccino per l’ H1N1 non garantisce di non contrarla (si parla di un 25% di probabilità di avere sintomi meno gravi, pur con il vaccino), non hai tutti i torti…

  • # 18
    Roberto
     scrive: 

    Markingegno, non vieni rimbalzato… il sito del Ministero contiene tutte le informazioni più aggiornate in home:

    http://www.ministerosalute.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=13&area=influenzaA

    sempre in home trovi il numero del call center, le FAQ, gli opuscoli… è tutto a portata di mano, certo non difficile da scovare come dici tu. Poi, se tutto questo materiale non ti basta e vuoi fare il giochino interattivo, c’è anche un sito dedicato.
    Detto questo, chi si informa tramite Internet non ha bisogno certo del giochino interattivo (e da molti interventi lo si capisce benissimo), chi non si informa tramite Internet guarda la TV. La realtà, bella o brutta che sia, è questa quindi bene fanno a fare gli spot con il rimando al sito istituzionale dove, lo ripeto, non è affatto difficile trovare informazioni sul virus.
    La si può pensare i maniera diversa, si può preferire il sito dedicato a quello istituzionale, ma dire che è difficile trovare info sul sito del Ministero è semplicemente falso.

  • # 19
    n0v0
     scrive: 

    x dtm

    mi permetto di dissentire. La pandemia non c’ entra affatto con la virulenza. Anzi, più un virus (in generale il patogeno) è “potente”, meno essa si sviluppa, proprio perchè la gente:

    1. muore
    2. sta a casa malatissima;
    3. in entrambi i casi la malattia è “palese”, quando si manifesta, e le misure adatte sono prese in tempi brevi.

    Ed è per questo che non esistono patogeni “super”, perchè non conviene neanche a loro, visto che – uccidendo troppa gente e troppo in fretta – non si riuscirebbero a propagare/riprodurre in modo efficace.

    Perchè ci sia pandemia serve un agente in grado di passare in modo efficace da persona a persona, magari sottovoce, cioè infettando in modo lieve così che non sembri la malattia ma un semplice malessere, quindi la gente non si cura come dovrebbe e il vermiciattolo ha vita facile. Il che è proprio questo virus.

    Il fatto che il patogeno possa diventare pericoloso, cioè più virulento, è legato direttamente alla pandemia, ma nel senso che discende da essa (e dalle mutazioni che avvengono tramite il dilagare del contagio), e non il contrario.

    Questo, è bene sottolinearlo, ad oggi.

    Perchè – in effetti – fino al secolo scorso le pandemie sono state opera di agenti tutt’ altro che “gentili” (vaiolo, peste, colera, spagnola…), ma in quel caso il motivo era la pressochè assenza di conoscenze mediche in ambito farmacologico (considera che la penicillina è stata usata a partire dal 1940).

  • # 20
    Roberto
     scrive: 

    @Emanuele Rampichini

    Sempre a pensare male…

    Basta leggere sul sito del Ministero:
    “Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali promuovono una campagna di comunicazione istituzionale sul tema dell’influenza A, divisa il due fasi: la prima dedicata alla prevenzione, la seconda alla vaccinazione. Testimonial della campagna Topo Gigio, il personaggio ideato da Maria Perego, che ne ha concesso alla Presidenza del Consiglio l’utilizzo gratuito.”

    I diritti quindi non sono di Mediaset, ma di chi ha inventato il personaggio ovvero Maria Perego, e l’operazione, almeno per lo sfruttamento dell’immagine, è a costo 0.

  • # 21
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @Roberto
    Ho avuto un dubbio ed ho fatto la domanda proprio per quel motivo. Sono contento che almeno per una volta il mio pensiero sia stato smentito dai fatti.

    Tra l’altro ho anche trovato il marchio:

    http://www.uibm.gov.it/dati/Testo.aspx?load=info_list_uno&id=1657011&table=TradeMark&#ancoraSearch

  • # 22
    dtm
     scrive: 

    @n0v0: ora il discorso mi torna, concordo su tutto. Tralasciando il fatto che la spagnola era un’influenza, e che ha ammazzato milioni di persone sicuramente molto più debilitate rispetto a noi, devo ancora capire quali aspetti peggiori presenta l’influenza A rispetto alla stagionale.
    Tra l’altro non mi sembri convinto della minor pericolosità dell’influenza A (indice di mortalità): guarda che a luglio a Londra c’erano sì e no 20° a mezzogiorno :)
    Insomma, non capisco perchè dovrei aver più paura di schiattare rispetto all’inverno scorso.

  • # 23
    n0v0
     scrive: 

    come non sono convinto?

    La “suina” è meno virulenta di quella di stagione, nel senso che chi è sano guarisce senza problemi e anche chi è debilitato (se supportato) ce la fa.
    Un patogeno cazzuto, invece, fa fuori anche la gente sana. È quella la differenza.

    La pericolosità di questo virus è, come ho detto all’ inizio, la pandemia: non dico tutti, ma se già il 40% (che è tantissimo) delle persone venisse infettato, il pool di questi che di suo non è sano sarebbe in un bel guaio perchè il SSN non ce la farebbe ad assisterlo.

    E di conseguenza avrebbe buona probabilità di non raccontarla.

    Aggiungi il fatto che il virus potrebbe mutare in una forma peggiore.

    La morale è che ADESSO tu non devi aver paura di schiattare (non ce n’ è motivo), ma non per questo non devi stare attento al problema.

    Il vaccino, ora come ora, non serve A TE ma serve agli altri. È un modo per cercare di frenare la diffusione.

    E ditemi voi se questo è quel che traspare dai media………..

    mi spiegai?

  • # 24
    o0vampire0o
     scrive: 

    il vaccino (o come lo chiamano loro) non serve a nulla… mi spiego
    sono anni che ogni inverno arriva un’influenza stagionale, già di suo strana perchè un virus non ha la cognizione del tempo essendo non vivo eppure questo aspetta ogni anno l’inverno. Comunque sono anni e anni che esistono influenze ben più dannose di questa ma questa invece fa paura. Fa paura per un motivo molto semplice, se la stagionale potenzialmente può mettere a letto x persone (lavoratori) questa molte ma molte di più… e come ben sapete uno stato che per settimane non lavora (sopratutto dopo una crisi) è uno stato che rischia tantissimo e quindi loro se ne sbattono se il vaccino è pericoloso, se il virus è una schiappa loro ti vaccinano così te non rimarrai a casa e lavorerai (fa nulla se poi hai nel tuo bel corpo alluminio e altre cose che causano immunodeficienza tanto dopo ti diranno che hai l’AIDS e così sono anche in pace con la seconda MEGA BALLA DEL SECOLO)

  • # 25
    dtm
     scrive: 

    @n0v0: andiamo con calma.
    1. questo non è un “patogeno cazzuto”, questo è un virus influenzale con più bassa mortalità di altri (quindi, percentualmente ammazza meno persone rispetto agli infettati), fermo restando che, visto il rischio pandemico, è possibile che in termini assoluti faccia più vittime;
    2. il discorso sulla mutazione è valido pure per le altre influenze, anche se per questa potrebbe (potrebbe) andare diversamente. Mi spiego: non è detto che muti e non è detto che la mutazione lo renda più pericoloso (pardon: cazzuto);
    3. mai detto nulla contro il vaccino, anzi: sostengo con forza che le persone a rischio vadano vaccinate. Da qui alla corsa di massa al vaccino ce ne corre però. Stesso dicasi per i distributori di amuchina nei bagni delle scuole (nei bagni! dove c’è già il sapone! ma li mettessero in classe e aprissero le finestre).

    Io sto attento al problema, ma più di lavarmi le mani e aprir le finestre non posso fare: se mi cucco l’influenza A sto a casa 3 giorni e, al limite, mi faccio di tachipirina.

    I media poi hanno gestito malissimo la comunicazione, ma chissà perchè non mi stupisce affatto.

  • # 26
    n0v0
     scrive: 

    per quanto non riesca ad esprimerlo, la penso simile a te.

    Una precisazione: al punto 2, è doveroso cambiare il “non è detto che muti” con “che muti è sicuro, ma non necessariamente in peggio”.

    Perchè i virus al momento che sfruttano la cellula per moltiplicarsi lo fanno in modo molto grossolano e le copie spesso sono artefatte (cioè mutate). Questo porta quasi sempre a cloni inservibili, ma può accadere che una gli venga bene (anzi, meglio!) e da lì nasce il problema.

    Anche sul vaccino il discorso è leggermente diverso: le “persone a rischio” non sono quelle classiche con problemi (tipo gli anziani) ma quelle più esposte al contagio e al fungere da serbatoio (medici, insegnanti…).

    Ed è per questo che il Ministero non prevede la vaccinazione per gli anziani o i malati, proprio perchè si concentra sugli HUB (ragionando in termini di rete) più connessi.

    È come se – per impedire la diffusione di un virus informatico – “vaccinassi” Google.

    Questa l’ avrebbero anche azzeccata. Ma se poi la condiscono con una disinformazione come adesso…. Ho già visto la banda in ospedale: vari medici a cui ho chiesto mi hanno detto tutti che col cavolo se la faranno, dimmi te..

  • # 27
    dtm
     scrive: 

    Mah, non riesco a trovare l’elenco delle categorie a rischio. In teoria però il vaccino va fatto proprio a chi è più debole, non agli HUB, per il semplice fatto che la popolazione non è interconnessa in maniera così semplice. Pensa ai contatti che riceve un addetto di un centro commerciale, un salumiere, un barista… anche questi vengono a contatto con moltissima gente. Insegnanti e medici (soprattutto) vengono però in contatto molto più di frequente con malati (vuoi perchè ci son piccoli ammassi di virus per i primi e malati-potenzialmente-di-qualunque-cosa per i secondi), indi sono più a rischio di essere contagiati loro stessi. Quindi non trovo strano che un medico che mai s’è fatto il vaccino per la stagionale non vada a farsi nemmeno questo. Certo, il medico che passa l’influenza al malato immunodepresso non è certo un genio, ma il malato immunodepresso se la piglia, praticamente, da chiunque.
    Il discorso HUB che fai si chiama immunità di popolazione e la si fa vaccinando a tappeto. Non si vaccina a tappeto per l’influenza perchè nella stragrande maggioranza dei casi ti fai una settimana a letto e stai bene, per gli altri c’è il vaccino. E siamo daccapo.

  • # 28
    Andrea R
     scrive: 

    finora mi pare di capire che ha fatto più vittime il vaccino che la malattia.
    Voi preoccupatevi quanto volete io non cambio la mia vita di una virgola finchè effettivamente non ci siano migliaia e migliaia di morti nel mondo.

  • # 29
    paul
     scrive: 

    @ roberto… guarda non ho ancora finito di leggere tutti i commenti… ma il tuo primo pensiero mi ha subito colpito…

    Perchè pensi che la tv sia il mezzo principe scusa?
    Io ho un televisore in casa… ma non è attaccato all’antenna… lo uso giusto per guardare qualche film in compagnia.

    La tv non fa informazione sorry. Apri gli occhi. Se vuoi informazione… leggi, parla con le persone, e perchè no… naviga con giudizio.

    In tv si seguono solo regole commerciali… e l'”informazione” televisiva le segue esattamente come i varietà/telefilm/reality/ecc…

    Pensare poi che tutti gli italiani si informino in tv è triste..
    Una volta i programmi di successo credo arrivassero facilmente a 15 milioni di spettatori… oggi, non so i dati precisi ma, direi che quando fanno 6/7 milioni sono fortunati…

    Spegni la tv e taglia il cavo dell’antenna va… hai solo da guadagnarci

  • # 30
    n0v0
     scrive: 

    x dtm

    (poi direi di chiuderla..) ;-)

    le categorie dei soggetti a rischio me le ha confermate il responsabile locale dell’ unità di malattive infettive, che è in contatto col Ministero.

    Medici, insegnanti e altra gente che in genere è esposta al contatto con molte persone. Intendono questo con “soggetti a rischio”.

    E che mi trova piuttosto d’ accordo.

    Cmq, la morale è che non c’ è affatto bisogno del vaccino, se si è sani. Non si muore ma si rischia di infettare chi è più debole.

    Ma del resto accade con tutte le malattie… Solo che qui è un po’ più facile

  • # 31
    dtm
     scrive: 

    @n0v0: concordo – anche sul fatto di chiuderla :) ciao!

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