di  -  venerdì 14 dicembre 2007

transistor_3d.jpgLa giapponese Unisantis e l’IME di Singapore stanno portando avanti lo sviluppo di un innovativo transistor , sviluppato verticalmente anziché in un wafer a strati orizzontali, definito quindi tridimensionale.

In un transistor “tradizionale” i vari materiali che ne compongono la struttura sono disposti a strati orizzontali, mentre in questo caso i transistor hanno una linea all’andamento cilindrico, i vari strati che lo compongono sono disposti intorno al cuore di silicio drogato seguendo uno schema concentrico. Con quali vantaggi?

Il vantaggio principale di tale tecnologia è l’accorciamento dei collegamenti elettrici tra i transistor, permettendo così un miglioramento del segnale elettrico e una dispersione di energia, sotto forma di calore, decisamente più bassa. Queste caratteristiche poi, si tradurranno all’atto pratico in un forte innalzamento delle frequenze operative (fino a 50 GHz, stimati) con un consumo di elettricità di molto ridotto.

La tecnologia non è comunque una novità assoluta. La particolare disposizione dei transistor, come detto, permette una densità maggiore, conseguentemente tale tecnologia sta iniziando a diffondersi, manco a dirlo, nel campo dei dispositivi di memoria non volatili, settore che vede i produttori sfidarsi per raggiungere capienze sempre più elevate e sempre nuovi campi di applicazione.

In futuro questa nuova disposizione sarà utilizzata anche nei microprocessori, che potranno così raggiungere nuovi traguardi prestazionali e ridurre significativamente le dimensioni dei die, allungando così la vita utile del transistor nell’evoluzione tecnologica dell’elettronica e dell’informatica.

Da anni si paventa infatti la fine della carriera dei transistor, a causa dell’inesorabile avvicinamento al limite fisico della sua miniaturizzazione, pari a circa 8-10nm secondo molti (anche se in alcuni esperimenti in laboratorio un transistor si è spinto fino a 5). La fine della miniaturizzazione dei transistor significherà, in linea di massima, la fine dell’evoluzione degli elaboratori basati su questo componente. A quel che sembra però, quelle compagnie che stanno lavorando a soluzioni che lo sostituiscano, dovranno attendere più del previsto.

via | PI

3 Commenti »

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  • # 1
    Stefano
     scrive: 

    50ghz davvero notevole

  • # 2
    vincenzo
     scrive: 

    beh, il transistor è stato un’invenzione talmente strabiliante che alcuni ipotizzano che sia stata rubata agli alieni (bufala, almeno credo). Comunque tutto alla fine non si potrà più rimpicciolire, quindi anche se verranno inventate nuove tecnologie si arriverà sempre al punto in cui esse verranno sostitutite.

  • # 3
    carlo
     scrive: 

    Infatti il transistor è stato ricavato dagli studi condotti sulla navetta aliena precipitata a roswell

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