di  -  martedì 13 ottobre 2009

GodzillaQualche giorno fa ho appreso dell’acquisizione di una quota minoritaria (25%) di AVG per la modesta somma di $ 200 milioni.

Come ricorda TechCrunch, la versione free di AVG era parte dei Vista Security Essentials, un accordo di marketing importante che ha di certo dato slancio all’azienda olandese.

Dal 29 settembre tuttavia, si è aggiunto un competitor di un certo peso sul mercato degli antivirus gratuiti: Microsoft ha infatti rilasciato un proprio motore antivirus, basato sulla tecnologia acquisita da GeCAD nel 2003, ed integrato nella suite Microsoft Security Essentials – distribuita come add-on per XP, Vista e 7.

Il programma, che offre protezione in tempo reale da virus, spyware, rootkit e trojan, ha ricevuto recensioni positive in quanto ad efficacia, velocità e risorse di sistema occupate. Una serie di implicazioni meritano tuttavia di essere analizzate.
In questo caso il dilemma ha un peso notevole, dal momento che da un lato, computer non protetti o mal protetti, arricchendo le fila delle botnet, pongono problemi di sicurezza enormi, le cui conseguenze pagano tutti gli utenti connessi. In quest’ottica sarebbe auspicabile il bundling del software, piuttosto che la sua disponibilità come componente opzionale.

D’altro canto, e torniamo al principio dell’articolo, con MSE incluso in ogni installazione di Windows, tutti i produttori di antivirus si troverebbero davanti a un bivio: incrementare le funzionalità della versione free, rischiando di intaccare l’appeal della versione premium, o piuttosto rifocalizzarsi interamente sulla versione premium.

In entrambi i casi quegli 800 milioni di dollari che oggi vale AVG, andrebbero a contrarsi, dal momento che la società – come tutte le altre che operano nel segmento degli AV gratuiti – vedrebbe progressivamente scomparire un asset fondamentale, ovverosia la base installata. Non per metterla sul sentimentale, ma con grande probabilità assieme a quegli 800 milioni di dollari, scomparirebbero posti di lavoro, uffici, progetti familiari etc. etc.

Inutile dire che, dopo il debutto dell’ultima versione di MSE, le reazioni dei produttori di software antivirus sono state altalenanti, con la stessa AVG che ha valutato addirittura positivamente, l’ingresso di Microsoft sul suo mercato.

La mia posizione, chiarita già in altre sedi, è che quando un’azienda diventa troppo grande, ad ogni mossa, anche se ispirata dalle migliori intenzioni – e sappiamo che non sempre è stato così – rischia di provocare un cataclisma. Un’analogia questa che mi pare calzi alla perfezione al “dilemma sicurezza” brevemente illustrato.

26 Commenti »

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  • # 1
    G
     scrive: 

    Tra l’atrlo l’eventuale presenza di MSE in bunling con windows si tirerebbe dietro immediatamente le ire dell’antitrust europea ….

  • # 2
    egx11
     scrive: 

    Comunque, a parte le considerazioni legate ai posti di lavoro etc., il security essential mi ha fatto una buona impressione: leggero e, a sentire le recensioni, piuttosto efficace. L’ho provato su un netbook per qualche giorno e sembrava di non averlo neanche installato; dopo però sono tornato ad avira premium che è decisamente migliore (ma non è gratis)

  • # 3
    Gas
     scrive: 

    Sono un utente di avira (versione gratuita) e sinceramente non sento il bisogno di passare ad altri software antivirus gratuiti.
    Secondo me il discorso sara’ simile a quello dei firewall gratuiti: tutti quelli che conosco, nonostante win abbia ormai da anni il proprio installato di default, lo disabilitano e utilizzano altre soluzioni gratuite (personalmente AMO ZoneAlarm).
    Quando un utente si abitua ad un prodotto difficilmente lo cambia, anche a costo di piccole mancanze/scomodita’. Per farvi un esempio.. c’e’ ancora chi usa l’account di posta di libero! ;)

  • # 4
    Paganetor
     scrive: 

    be’, windows ha anche un firewall, ma mi pare che di firewall gratuiti se ne trovino diversi in rete… idem con pain e MS photo editor, o con il servizio di backup presente nei S.O. di Microsoft… inoltre, si può masterizzare anche senza usare appositi programmi, eppure ci sono software a carrettate!
    Stessa cosa con i browser web!

    insomma, mi sembra più un “se non riesco più a regalare un software è colpa di MS”, mentre invece spesso gli utenti migrano da un programma all’altro e – sorpresa! – certe volte pagano anche qualche soldino in più per avere la versione completa, aggiornata e con servizi aggiuntivi ;-)

  • # 5
    Dubbioso
     scrive: 

    …e chissa quali sono le quote di mercato di MSfirewall, MSpaint e MSphoto
    ma sicuramente avranno quelle quote, per l’evidente superiorita’ di tali superlativi prodotti

    eppure il concetto di “abuso di posizione dominante” sembra semplice…

  • # 6
    sabbia
     scrive: 

    Certamente l’antitrust vorrà/dovrà controllare l’operato di MS! altrimenti non sarebbe corretto con ciò che ha fatto con i navigatori.

    Sono d’accordo con l’autore del post, riguardo l’attenzione che dobbiamo avere, quando una grande azienda si muove, rilasciando qualche software gratuitamente, anche con le migliori intenzioni del caso.

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    io, che ho un paio di neuroni attivi e li uso, so decidere quale antivirus, o firewall, o software di fotoritocco installare sul mio computer.

    se un utente medio-basso non ha tempo, voglia o capacità di decidere, trova già una soluzione nei pacchetto MS… altrimenti usa un qualsiasi motore di ricerca e si trova la sua brava alternativa!

    insomma, mi domando a cosa serva questo accanimento verso MS se non a creare confusione nell’utente meno smaliziato! installi Windows 7 e ti ritrovi davanti all’opzione sul browser da installare… cosa sceglierà l’utente medio-basso? n base a quale fattore?

  • # 8
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Io non valuterei la questione col metro dell’accanimento, ma piuttosto analizzando le priorità del pubblico, l’interesse del mercato.
    Il mercato informatico mi pare stia subendo un’evoluzione: il computer si è “commoditizzato”, laddove dieci anni fa era oggetto di attenzione quasi autoreferenziale da parte degli smanettoni, dei fanatici dell’overclock e del frame rate, oggi finisce nelle mani di casalinghe, professionisti, pensionati, a cui non interessa tanto farsi una cultura informatica, quanto piuttosto accedere a facebook, parlare via skype col figlio emigrato, cercare notizie o ricette di cucina.
    Non si può bollare questa gente come stupida per non essere in grado di scegliere quale firewall sia più idoneo alle loro necessità, né pretendere che l’acquisto di un computer sia soggetto all’acquisizione di una “patente di guida” che quegli strumenti di discernimento offre, o tantomeno rivangare una versione attuale delle tendenze elitarie dei puristi della linea di comando contro i “fessi” della GUI.
    Gli enti regolatori, come base di partenza, devono quindi partire da un’utenza che spesso non sa e non ha voglia di imparare a scegliere quale OS, browser, antivirus, firewall faccia al caso proprio. Come preservare la concorrenzialità del mercato in queste condizioni?

  • # 9
    Redvex
     scrive: 

    Se è un utente medio basso non si troverà mai a installare windows ma se lo farà fare da qualcun’altro, quindi il problema non si pone.

  • # 10
    Dubbioso
     scrive: 

    @Pagenator
    appunto su questo si basa il vantaggio di microsoft, un vantaggio anticoncorrenziale che si chiama “abuso di posizione dominante”
    piuttosto non capisco dove vedi questo accanimento. gli si sta dicendo che non puo’ sfruttare la diffusione del suo os per piazzare gli altri suoi prodotti.
    semplice e pacifico.
    non vedo invece cosa ci sia da protestare da parte degli utenti che possono continuare ad usare tutti i prodotti che preferiscono…

    @Alessio Di Domizio
    c’e’ stato un periodo che si parlo’ di dividere microsoft in 2 aziende. una che si occupasse di os, l’altro dei programmi.
    mi sembrava una buona soluzione all’epoca, ma non so che fine abbia fatto…

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    D’altro canto se MS sviluppasse un OS invulnerabile dai virus (ok, è un’ipotesi tanto per rendere l’idea), tutto un mercato andrebbe a picco. Ma per questo non dovrebbe farlo?

  • # 12
    ciao
     scrive: 

    Quote Alessio Di Domizio:
    Gli enti regolatori, come base di partenza, devono quindi partire da un�€™utenza che spesso non sa e non ha voglia di imparare a scegliere quale OS, browser, antivirus, firewall faccia al caso proprio. Come preservare la concorrenzialità del mercato in queste condizioni?

    E’ impossibile :P L’unico modo, imho, è quello di “metterci una pezza” di volta in volta e sperare che funzioni :P In questo caso “la pezza” potrebbe essere quella di obbligare MS a distribuire il suo antivirus esattamente come gli altri (ovvero non preinstallato)… se lo vuoi lo scarichi o lo compri.

    Più in generale:
    Se il problema alla base è la disinformazione, ma si accetta che questa disinformazione non si possa combattere perchè in un certo senso è “giustificata”… il problema non si può risolvere, ma solo arginare.

  • # 13
    LMC
     scrive: 

    Alessio, benche’ sia in accordo con la tua linea di fondo (un unico antivirus per tutti sarebbe male) non vedo come si possano condividere le motivazioni con cui ci giungi… se domani l’azienda X tira fuori un farmaco (utopico) che chiude con le influenze stagionali, del tutto, prendendolo una volta sola, non sarebbe una cosa buona perche’ tutte le altre aziende farmaceutiche non venderebbero piu’ i loro prodotti?

    Io piu’ che altro il problema lo vedo nel fatto che standardizando il prodotto questo entrerebbe a far parte di quelle difese di default che regolarmente vengono aggirate. E che essendo, appunto, standard aggirato uno li hai aggirati tutti. Sarebbe solo uno step di diffcicolta’ in piu’, ma non credo possa essere efficace

    Saluto

  • # 14
    Dubbioso
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    certo che dovrebbe farlo. qui mica si vuole vietare il progresso, si sta parlando di sfruttare un mercato (in questo caso degli antivirus) partendo da una posizione di vantaggio.
    se non c’e’ piu’ mercato per gli antivirus (cosi’ come ad esempio ora non c’e’ piu’ il mercato delle macchine da scrivere a causa dei computer) non c’e’ piu’ per nessuno, quindi non ci sono piu’ neanche posizioni di vantaggio da sfruttare…

  • # 15
    andres
     scrive: 

    Io sono dell’idea che il problema è il monopolio di Windows in termini di OS, tutto il resto è conseguenza…
    Gli errori, in termini di antitrust e regolazione del mercato, sono stati fatti soprattutto negli anni novanta, quando si è lasciato arrivare un unico OS vicino al 99% dell’installato.
    E M$ c’è arrivata con metodi talvolta ben poco apprezzabili.
    Da alcuni anni MacOS e Linux stanno emergendo come alternative, ma sono ancora relegati a percentuali a una cifra, e comunque sono ancora troppo poco: ci vogliono più OS, ci vuole più diversità nelle soluzioni e nell’evoluzione degli OS stessi (fosse per me direi che ci vogliono anche più “computer” piuttosto che infiniti cloni).
    Le soluzioni antitrust tardive e parziali come quella di privare W7 di un browser di default mi sembrano un pessimo modo di affrontare il problema: perchè mai un OS non dovrebbe avere certe funzionalità integrate?

  • # 16
    Donagh
     scrive: 

    per me l alternativa e’ non usare anti virus.. da 2 annetti a questa parte ho eliminato inutili programmi come antivirus… nessun problema di sorta account limitato e un po di navigazione “intelligente”

  • # 17
    sabbia
     scrive: 

    @ Donagh

    Se mi dici che utilizzi un sistema unix-like ed un browser diverso da IE, oltre che un account limitato, in una macchina virtuale o con un live senza hd, ( va bè queste ultime due sono esagerazioni! ) potrei anche crederci, altrimenti… sono dubbioso sulla tua reale capacità di non prendere qualche cosa: ci sono degli exploit che trapassano tranquillamente ogni “navigazione intelligente” e non te lo dicono neppure.

    Più che altro lo chiamerei “fortuno”
    ^___^

    la posizione dominante è anche quella di itunes che qualche tempo fa ti installava di default safari, tanto per non dire che ce l’abbiamo sempre contro la MS. e ne ho trovate di persone che avevano l’ipod che si erano messi a navigare con safari solo perchè in quel periodo itunes glielo aveva istallato. è l’inerzia delle persone che permette ad un’azienda che ha una posizione dominante di consolidarsi anche in modo non propriamente lecito, in mercati contigui al proprio di elezione.

  • # 18
    Il caso Google Books: cultura accessibile, copyright o mera economia? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] un precedente articolo riguardante Microsoft e il mercato degli antivirus gratuiti, ho utilizzato l’analogia di Godzilla, che quando si […]

  • # 19
    lemming
     scrive: 

    Più che altro prevedo la scomparsa degli antivirus a pagamento o meglio un forte abbassamento dei prezzi perché quest’anno mi pare che tutti abbiano ritoccato i listini al rialzo.

  • # 20
    egx11
     scrive: 

    Ma neanche tanto: avira premium a neanche 20€, g-data internet security l’ho preso a luglio all’ipercoop per 19€… secondo me sono i soliti noti (vi dice niente nod32) che hanno alzato i prezzi.

  • # 21
    Tecnico per lavoro
     scrive: 

    Speriamo che il prodotto M$ prenda piede presso gli utenti!

    Già mi immagino in quanti avranno bisogno di assistenza tecnica per impestazioni da virus … fantastico!!!

    Non vedo l’ora!

  • # 22
    IMHO n. 56 | Webeconoscenza
     scrive: 

    […] Finlandia (primo paese al mondo) offre la banda larga gratuitamente ai suoi cittadini, Microsoft regala l’antivirus, la Treccani offre gratis la consultazione dell’enciclopedia biografica e in Belgio regalano […]

  • # 23
    Blogolandia n.28 | Ibrid@menti
     scrive: 

    […] Finlandia (primo paese al mondo) offre la banda larga gratuitamente ai suoi cittadini, Microsoft regala l’antivirus, la Treccani offre gratis la consultazione dell’enciclopedia biografica e […]

  • # 24
    Blogolandia n.28 - 2puntozeropertutti
     scrive: 

    […] Finlandia (primo paese al mondo) offre la banda larga gratuitamente ai suoi cittadini, Microsoft regala l’antivirus, la Treccani offre gratis la consultazione dell’enciclopedia biografica e […]

  • # 25
    Procida – Blogolandia n° 28
     scrive: 

    […] Finlandia (primo paese al mondo) offre la banda larga gratuitamente ai suoi cittadini, Microsoft regala l’antivirus, la Treccani offre gratis la consultazione dell’enciclopedia biografica e in Belgio […]

  • # 26
    MenageZero
     scrive: 

    relativamente al “codice malevolo” e la sua diffusione e possibili effetti (o malware per usare un termine altrettando omnicompresivo ma più sintetico) in relazione a windows

    fatte le opportune considerazioni, eccezzioni, ed applicazioni della massima “la verità(o virtu) sta nel mezzo” le scuole di pensiero sono principalmente due:

    – la particolare diffusione del problem asu questa famiglia si s.o. è dovuta principalmente a carenze degli stessi.

    – la particolare diffusione del problema su questa famiglia si s.o. è dovuta principalmente al fatto che lo sforzo complessivo nel mondo a produrre malware per win è di ordini di grandezza maggiore rispetto a quello eventuale che abbia altri target (quali che siano le ragioni, maggiore diffusione del sistema bersaglio, antipatia, lotta per la libertà, etc), ma non a ragioni tecniche che rendano il bersaglio a priori ordini di grandezza più facile di altri

    (ci sarebbe la terza opzione, in parte legata alla semplice diffusione dei sistemi win, per cui principalmente il malware è prodotto da chi ci guadagna per contrastarlo, che si parli del clasico av o qualunque sw/servizio, ma non c’entra inq uesto contesto e non è mia intenzione assolutamente lanciare discussioni sul filone della teoria del complotto, questa era solo una consoderazione ironica, dato che personalmente non è che conosca prove in tal senso :D )

    in entrambi i casi, è mia opinione che, quanto più fossi un utente non informatizzato né interessato a divenirlo (e con mille possibile ottime ragioni), tanto più ‘pretenderei’ che chi vende, direttamente o meno, il sw base (leggi win in questo contesto) per poter usare il mio pc mi includa di default quanto umanamente possibile per la protezione dal malware, visto che in entrambe le scuole di pensiero, il malware è anche se per ragioni diverse, un problema in un certo qual modo del sw in questione stesso (win)

    mi suona un quindi un po’ strano che si possa arrivare a sentire la necessità di ritenerr ‘illecita’ la disponibilità gratuita di qualcosa che, non fosse per i problemi derivanti dalla quota di mercato, sarebbe stato sicuramente più corretto per l’utente finale il produttore avesse inserito di default nel s.o. come funzionalità ovvia

    tanto più che nelle poche recenzioni con indicazioni quantitative che negli anni sono riuscito a trovare nel web di av e simili (ad es su av-comparatives.org) il motore di ms non ha mai brillato in efficacia di rilevamento ma solo per basso num. di falsi positivi

    al limite paradossalmente rimporevrerei ad una software house delle potenzialità di ms, date tutte le premesse fatte fin qui, di non aver ancora fatto un sw antimalware all’altezza dei migliori ed ovviamente gratuito per gli utenti del suo s.o. eventualmeneti interessati, dato che da un certo pdv sarebbe più un dovuto completamento del prodotto che una funzionalità opzionale qualunque (e magari risultando proprio il migliore per basso impatto prestazionale nonostnate una ottima protezione in tempo reale, dato che per ovvie ragioni nessuno più di ms può avere know-how, abilità di svliuppo e capoacità di ottimizzazione per fare un sw di questo tipo per win)

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