di  -  giovedì 8 ottobre 2009

pirellone-nucleare.jpgContinuano in giro per il paese le dimostrazioni contro la volontà del Governo di tornare al nucleare. Le ragioni pro e contro il nucleare le abbiamo ampiamente trattate e discusse insieme ai nostri lettori in tanti post. Oggi parliamo di politica e consensi.
La situazione internazionale vede soltanto due nazioni che ancora puntano fortemente sul nucleare: la Francia e il Giappone (escludo l’Iran che, con tutto il petrolio che ha, costruisce impianti di arricchimento dell’uranio non certo per produrre energia). Tutti gli altri Paesi che producono energia dal nucleare on investano più nuove risorse su tale energia, qualcuno per difficoltà a trovare investitori disposti a scommettere su nuove centrali a causa degli alti costi di costruzione e produzione, che costringono le centrali a dipendere da forti sovvenzioni pubbliche, mentre alcuni Stati, tra cui Svezia e Germania, hanno già pianificato l’uscita dal nucleare in 10 o 20 anni.

In Italia è stato calpestato un referendum in cui gli italiani si espressero contrari a questa forma di produzione energetica. Hanno detto che è giusto così, perché il referendum abolì la scissione dell’atomo sull’onda emotiva del disastro di Chernobyl, ma ora l’opinione pubblica è cambiata. Ma è davvero cosi? Ve lo dico dopo il salto.

Secondo un’indagine statistica svolta sul territorio nazionale su un campione scelto che attraversa tutte le fasce di età da 18 anni in su, il 72% degli intervistati si è detto contrario ad ospitare una centrale nucleare nella propria regione, non ritenendo le centrali nucleari sicure. C’è dell’altro: ben 11 regioni (Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Basilicata) hanno annunciato il rifiuto ad ospitare centrali di produzione e centri di stoccaggio nel proprio territorio, facendo ricorso alla Corte Costituzionale.

Il clima politico inquieto che sta vivendo questo Paese, in particolar modo negli ultimi giorni, che sfocia spesso in paranoie complottiste tra molti di noi, necessita poi una controprova che testimoni l’autenticità delle indagini e della volontà degli italiani.

Non è un caso infatti che ad oggi non si conoscano ancora i siti scelti per la costruzione dei nuovi impianti, che il Governo ha deciso di annunciare soltanto dopo la prossima tornata delle elezioni regionali, per evitare ripercussioni sul voto.

Questi sono i dati, poi si possono fare alcune valutazioni sul senso di questo dissenso verso le decisioni prese dal Governo. Personalmente ho buone ragioni per essere contrario al nucleare, come i lettori più affezionati già sapranno, e rimango perplesso nel constatare che la principale motivazione che accompagna il rifiuto da parte della popolazione, che fondano principalmente sulla questione della sicurezza degli impianti, come se fosse una questione soltanto territoriale.

Esistono inoltre altre questioni, legate alla sostenibilità economica del nucleare che graverebbe quasi completamente sulle spalle dello Stato e dei contribuenti (come se non fossimo già abbastanza indebitati) e dello stoccaggio, trasporto e mantenimento delle scorie. Questione che non ha mai conosciuto soluzioni definitive e che necessità di un grado di responsabilità che noi non siamo in grado di assumerci. Non siamo in grado di gestire i rifiuti ordinari, come possiamo pensare di gestire le scorie radioattive?

Recentemente la Francia è stata colpita dagli scandali legati allo smaltimento di scorie radioattive in modo illegale e pericoloso e a contaminazioni ambientali che hanno portato alla morte un gran numero di persone in determinate aree.

Da noi si è perennemente in emergenza rifiuti: la Campania è di nuovo al collasso, la Sicilia e le Marche ci arriveranno presto, mentre Roma, la nostra capitale, non sa ancora cosa sia la differenziata, e alimenta la discarica più grande d’Europa. Nel nostro Paese muore ammazzata quotidianamente della gente a causa della cattiva gestione dei rifiuti, come possiamo pensare di gestire scorie nucleari?

66 Commenti »

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  • # 1
    runner
     scrive: 

    sono daccordo al 100%

  • # 2
    Gas
     scrive: 

    Personalmente non avrei nessun problema se l’Emilia Romagna (la mia regione) ospitasse una centrale nucleare: ovviamente le famiglie di tutti i fornitori e i costruttori dovrebbero essere della regione (e possibilmente abitare entro 10 km dalla centrale) e dovrebbe essere costruita una villa (sempre entro i 10 km) in sui a turo abitino forzatamente i politici che stanziano i fondi e che le hanno volute.
    Per il discorso sostenibilita’ economica.. mi tocca fidarmi di quello che dite (non ho conoscenze sufficienti per dare un parere), ma non penso che possa essere peggio che andare avanti a petrolio & carbone.
    Le fonti rinnovabili sarebbero una bella cosa, a patto di capire quali siano quelle veramente utilizzabili con profitto..
    Ovviamente tutto IMHO

  • # 3
    demon77
     scrive: 

    Come tutte le cose il nucleare va gestito bene e con attenzione.
    Se una cosa è fatta bene funziona bene.

    La gente del referendum non è certo “l’oracolo” in quanto mediamente ha la testa stracolma di emerite ca***zate.
    La prova oggettiva di tale affermazione è lo share che ad oggi ottengono trasmissioni quali “il grande fratello” o referendum sulla regolamentazione della fecondazione assistita andati a scatafascio perchè nessuno aveva capito una mazza..

    Quello che bisogna mettere sul tavolo è che siamo CIRCONDATI da centrali nucleari che ci vendono l’energia a caro prezzo perchè noi non abbiamo le risorse per produrla.
    Oltretutto noi poveri sfigati dipendiamo dall’estero per il 90% (NOVANTA!!!!) per quanto riguarda l’energia..

    Volete avere il 99% di persone a favore del nucleare??
    Facile: un paio di anni con le bollette dell’energia alzate del 500% e sono sicuro che saranno tutti mooooolto meno “ambientalisti”!

  • # 4
    ilruz
     scrive: 

    L’ho detto mille volte – il primo luogo di stoccaggio delle scorie delle centrali deve essere Arcore; e’ l’unico posto d’italia dove non si lesinerebbe su nulla; e che renderebbe fiducioso sul trattamento.

    La discarica di Malagrotta di Roma spande la sua puzza ormai a chilometri di distanza – e a Dicembre sara’ piena. La mia sfera di vetro dice che useranno metodi gia’ visti: militarizzazione dell’area e uso oltre le sostenibilita’ ecologiche ed economiche. Cosa faranno per la puzza … non so.

    La mia azienda costruisce centrali a … qualsiasi cosa; dal nucleare alla biomassa all’eolico. Quel che stiamo installando NEL MONDO a ritmi quasi insostenibili, sono pale eoliche (al ritmo di TRE al giorno nel mondo, e parlo di antenne alte settanta metri con pale di centoventi) e centrali a turbogas; sono gli unici due impianti che puoi montare e rendere operativi nel giro di mesi e di cui pochi si lamentano – tutte le altre tecnologie hanno piu’ problemi “politici” che altri – anche il “nucleare sicuro” esiste, peccato che costi talmente tanto che non lo vuole nessuno.

  • # 5
    Fabio
     scrive: 

    @demon77
    io una centrale ce l’ho vicino casa, a meno di un km in linea d’aria, è a turbogas, e lavora da circa 4 anni.
    Avevano degli accordi con il comune, per “ripagarci” dell’inquinamento prodotto, che non hanno mai rispettato e io la corrente la pago sempre di più.

    Ora spiegatemi, se mi viene un tumore, come mi ripagheranno e a quanto dovrei vendere la mia morte.
    Forse non si è capito che siamo in ITALIA e non si è capito che esistono altre fonti di energia, che tutti gli altri stati stanno cominciando a sfruttare, e quando noi avremmo finito di costruire le centrali, tra 20 anni, loro le avranno smantellate tutte, la corrente la pagheranno poco e non morirà nessuno per delle scorie sotterrate chissà dove da qualche mafioso.
    Come nell’area ex-Pozzi vicino alla centrale o sulle rive di un fiume di un paese vicino, dove sono stati trovati barili di amianto e sostanze radioattive.
    Mettetele sotto casa vostra le scorie, se volete le centrali. E andate a cercarvi anche tutti gli studi fatti all’estero che spiegano che non conviene costruirle, così dimostrate solo di far parte di quelli che hanno la testa stracolma di ca@@ate, che non sanno che i costi sbandierati dai politici italiani sono solo quelli per la costruzione e non sono compresi quelli per lo smantellamento, che dovrà avvenire poi e che costa molto di più. O dobbiamo solo pensare ad oggi(che sarà comunque tra 20 anni)? I nostri figli non la penseranno così

  • # 6
    Muppy
     scrive: 

    (…) l’Iran che, con tutto il petrolio che ha, costruisce impianti di arricchimento dell’uranio non certo per produrre energia (…)
    ——————————————————
    Io non ne sarei sicuro,l’economia dell’Iran si basa essenzialmente sul petrolio, e prezzo del petrolio attuale non rende conveniente lo sfruttamento di giacimenti più in profondità. Il calo del prezzo del petrolio che si sta verificando nel mercato mondiale sta provocando ingenti danni all’economia iraniana.
    Si potrebbe supporre quindi che l’Iran stia pensando ad una conversione, a lungo termine, all’energia nucleare, ma forse, per la verità, ci sarebbe troppa lungimiranza in questo.

  • # 7
    Giogio
     scrive: 

    Si pu`

  • # 8
    demon77
     scrive: 

    @fabio

    Le alternative ci sono, ci sono sempre.. ma i costi??
    Certo possiamo tappezzare tutto di centrali eoliche.. zero inquinamento ma poi accendere un lampadina ti costa 3 euro al minuto.
    La centrale nucleare inquina pochissimo se si valuta l’impatto ambientale complessivo!
    Meglio un sito piccolisimo inquinato con scorie adeguatamente stoccate piuttosto che inquinare l’aria che respiriamo tutti..
    Certo che si ragiona con la filosofia “ma poi arriva il mafioso…” allora ciao!
    Sinceramente su queste cose tipo i mafiosi invidio molto i metodi di alcuni governi che perdono poco tempo in tribunale..

  • # 9
    arlo
     scrive: 

    Sono terrorizzato dalla gestione delle scorie che sarebbe fatta dagli italioti, per questo sono fortemente contrario al nucleare.

    Sono contrario anche per altri motivi, ma quello sopra è più che sufficente.

    Sull’Iran ed il petrolio penso che andrebbe fatto un approfondimento, che forse esula da questo contesto, ma dubito che la realtà sia che navighi nel petrolio e ne abbia per consumi interni, che sono aumentati enormemente negli ultimi tempi, ed esportazione.

  • # 10
    Giogio
     scrive: 

    Si può avere qualsiasi opinione, ovvio.
    Si può dire qualsiasi cosa, basta dirla.
    Però scienza e religione devono rimanere separate.
    Sulla sostenibilità economica delle centrali nucleari, sui rischi di tali centrali, sulla ecologia delle centrali che non emettono CO2, etc.. ci sono dati scientifici.
    Uno può pensarla diversamente per motivi religiosi, ma pensavo che questo sito fosse più scientifico.

    PS nota poi che tutti quei paesi che starebbero rinunciando al nucleare (ma dove) in realta ora ce l’hanno e la usano alla grande e l’elettricità la vendono a noi che abbiamo le bollette più care di tutti.
    La media mondiale di ogni paese è di almeno il 20% di energia prodotta con il nucleare, mentre per quanto riguarda il rischio, il numero di morti o di malattie dovute alle altre centrali gas-carbone-petrolio è di gran lunga superiore a quello causato dal nucleare, cosi come il rischio incidenti.
    Per il nord italia poi il rischio del nucleare è già presente vista la vicinanza con le centrali degli altri paesi europei, cambierebbe solo il prezzo della bolletta.
    Per quanto riguarda la sostenibilità economica, visto che siamo l’unico paese industrializzato a non usare le centrali nucleari, gli scemi sono tutti gli altri?

  • # 11
    Muppy
     scrive: 

    Il problema è proprio quello… molte persono non hanno nulla da lamentare a proposito del nucleare… hanno da lamentare a proposito del nucleare *costruito* e soprattutto *gestito* da italiani.

    Diciamolo… l’Italia sarebbe la causa dell’estinzione della vita sulla terra.

  • # 12
    arlo
     scrive: 

    @ Giorgio

    I dati scientifici possono essere alterati e comunqu si può sempre divulgare quello che fa più comodo, tant’è che tu riporti un dato non vero, senza riportarne le fonti, lo share del nucleare è al 15% ed in calo negli ultimi anni, così come la produzione assoluta e non lo dico io che sono una merdaccia qualsiasi ma loro:

    http://www.world-nuclear.org/info/inf01.html

  • # 13
    Magilvia
     scrive: 

    [quote=Giogio]Per il nord italia poi il rischio del nucleare è già presente vista la vicinanza con le centrali degli altri paesi europei, cambierebbe solo il prezzo della bolletta.[/quote]
    Si.. nel senso che aumenterebbe molto per pagare i costi di costruzione per i prossimi 20 anni, salvo poi rimanere alto anche a regime perchè così lo stato può tirarci su qualche soldino, tanto chi vuoi che si ricordi dopo 20 anni che avrebbero dovuto abbassarle? Non ci ricordiamo delle balle dei politici dopo un paio di mesi…

  • # 14
    G
     scrive: 

    Qui veramente dicono il contrario :

    http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html

    E a progettare nuovi impianti sono in diversi (notare che l’Italia manco è accennata)

    Per quanto riguarda l’eolico se ne riparlerà quando ci si accorgerà veramente dei numeri… neweconomy2 la vendetta :)

  • # 15
    Vincenzo
     scrive: 

    Il nucleare NON è conveniente. PUNTO
    E se altre nazioni CIVILI lo stanno abbandonando non è certo per motivi SOLTANTO legati all’ambiente, anzi probabilmente sulla bilancia di certi questi ultimi non pesano nulla.
    In Italia, invece, è un suicidio visto come vanno le cose…

  • # 16
    Davide
     scrive: 

    Io sono per il nucleare:
    finiamola di contare baggianate, siamo cosi’ ignoranti da pensare che cio’che mettiamo in atmosfera con i nostri cavolo di inceneritori “termovalorizzatori” sparisca? Certo avere i rifiuti li ci spaventa meglio farli sparire dalla vista in atmosfera e morire di tumore respirandoli.
    Han fatto un referendum sul nucleare sfruttando l’ignoranza e la paura della gente raccontando mezze verità su Cernobil e non spiegando cio’ che è veramente accaduto facendo passare quel disastro come un incidente che può capitare la gente pensa un po cosi’ come può capitare di uscire di strada con un autovettura.
    L’emergenza rifiuti anche quella deriva dall’ignoranza della gente e scelte opportunamente sbagliate di marcheting, e specie sulla scelta dei contenitori ed imballaggi.
    Primo molti contenitori dovrebbero essere riutilizzabili bottiglie vetro ecc… 2 meno imballaggi e meno scritte le lattine di alluminio sono rifondibli e se con poche scritte con meno problemi idem per il tetrapak che è reciclabile.
    Se noi mettiamo tutti i rifiuti assieme e poi li termovalizziamo per bruciarli dobbiamo ancora aggiungere combustibile i residui cioè quasi tutto (eccetto le ceneri che raccogliamo) non spariscono ma vengono messi in atmosfera un po come se invece di mettere la pattumiera nel cassonetto la disperdessi a pezzettini per casa, nel giardino a casa del vicino e il vicino facesse la stessa cosa. In più, in Italia il tasso dei tumori è elevatissimo proprio per il fatto che le nano particelle emesse in aria si legano alle cellule.
    Ovviamente tutto cio’ viene taciuto dalla stampa sinistroide italiana
    D’altronde in italia il giornalista non è un tenico che sa di cosa parla, ma quasi sempre un laureato in scienze della comunicazione che scrive di cose che non conosce cercando non di dare l’informazione corretta ma la più conveniente ai suoi ideali.

  • # 17
    Alessandro P.
     scrive: 

    Testa piena di cazzate?
    Allora mi devi spiegare tu prima, e con conoscenza precisa e dettagliata se il nucleare lo vuoi perchè

    1. così paghi poco la corrente ( C@zz@ta )

    2. avrai corrente quando il petrolio finisce ( … )

    Spiegami, e poi possiamo riparlarne.
    Un suggerimento: l’elettricità da nucleare NON costa poco. Costa molto, proprio perchè per l’incertezza dei costi di smaltimento, questi vengono tenuti in considerazione in quantità di solito non realistiche.
    Prova a chiedere agli stati uniti, con il progetto della Yucca Mountains, quante pale eoliche avrebbero installato…

  • # 18
    G
     scrive: 

    Aggiungo (tanto per evitare fraintendimenti)

    http://www.nea.fr/html/general/press/2009/2009-02.html

  • # 19
    BrightSoul
     scrive: 

    Non per essere pessimista ma, l’Italia è adatta a gestire e mantenere un progetto titatico come quello delle centrali nucleari? E senza sprecare soldi, per giunta?
    E’ meglio che certi impegni gravosi siano caricati su spalle adatte che possano mantenersi dritte. Non ci vedo nulla di male nell’acquistare energia (nucleare) dall’estero. Noi paghiamo, loro ci offrono un servizio. Semplice e senza preoccupazioni.
    Nel caso in cui, forse remoto, dovessimo diventare autosufficienti, grazie a tecnologie a noi adatte, potremmo sempre sganciarci dalla fornitura del servizio e cominciare a camminare da soli.

  • # 20
    khelidan
     scrive: 

    Io sono convinto che in Italia riusciremmo a trovare il 70% di persone contrarie a qualsiasi permutazione casuale di fonti di energia,per il resto tanto per parlare di fonti alternative,mi pare ci abbiano tentato di piazzare pale eoliche da qualche parte…sommossa popolare deturpano il paesaggio

  • # 21
    cla
     scrive: 

    Io sono moderatamente favorevole al nucleare.
    Dobbiamo assolutamente ridurre la dipendenza dal petrolio.

    Cio’ che mi lascia talmente perplesso da esserne contrario, sono coloro che portano avanti il nucleare italiano. Politici palesemente incompetenti e bravi solo a riempire le TV di parole e le loro tasche di soldi…

  • # 22
    Gas
     scrive: 

    Certo che se non si riesce ad arrivare ad una conclusione oggettiva nemmeno parlando di dati scientifici (si possono interpretare !?) vuol dire che c’e’ davvero troppa malafede.
    E se in politica la cosa mi disgusta, ma lo posso capire.. in un blog la cosa francamente mi sconcerta.

  • # 23
    TheFoggy
     scrive: 

    Io sono favorevole al nucleare. Abito nel nord italia e la corrente di queste parti arriva dalla francia, che la ottiene col nucleare, rivendendola a peso d’oro a noi “italioti”..metà italiani, e metà idioti.
    Le centrali le avevamo già..sarebbe bastato adattarle, ma invece si è preferito abbatterle o spegnerle del tutto (anche se qui vicino c’è la ferraris di Trino, tutt’altro che spenta..anche se non produce elettricità, il nocciolo è presente). L’italiano non vuole il nucleare per paura di esplosioni. Eh già..perchè avendocele la francia, se scoppiano, il vento nucleare rimbalzerà contro un muro invisibile, al confine, vero? Dai..saremmo tutti morti ugualmente. E tutto sarebbe, come per chernobyl, colpa dell’utonto che controllava la macchina – alla homer – e non della tecnologia “cattiva”. L’eolico provoca un inquinamento acustico insostenibile, qui da noi (non dimentichiamoci che esistono anche gli animali..e che il rumore di 100 ventoloni potrebbe dargli fastidio), senza contare il minor rendimento rispetto all’Olanda e altri paesi ventosi. Pannelli fotovoltaici..uhm..dovremmo riempire tutti i tetti delle case. E forse neanche così basterebbe. (considerando che noi abbiamo inverni bui, quando i raggi solari ci colpiscono in modo molto inclinato, quindi con efficienza ridottissima – anche perchè in inverno siamo più vicini al sole..dovremmo morire di caldo, altrimenti.
    I problemi di tumori sono una facciata bella e buona.. Allora bandiamo le auto (il benzene delle “euro100.000″, continua ad essere cancerogeno, soprattutto a freddo, quando del tuo catalizzatore non te ne fai nulla). Il riscaldamento domestico (inquina ben più dei veicoli..ma ai verdi non conviene dirlo, dato che sarebbe difficile venirti a casa a dire “ehi..stai inquinando troppo, muori di freddo, piuttosto!”. Per chi parla di Arcore..stiamo parlando di tecnologie, non mettiamo la falcetta e il martellino in tutti i discorsi, suvvia. Si parla di politici, e in questo campo sono più o meno tutti uguali. Ma se per forza bisogna attaccare il presidente del consiglio, perchè vi fa stare bene o perchè di moda quanto avere in iPhone, fate pure. Non c’entra nulla, ma contenti voi..

  • # 24
    zando
     scrive: 

    Certo che alcune persone sono proprio @##@[@][ò. Pensate che con il nucleare si riescano a risolvere tutti i problemi? Pensate un pò alla materia prima utilizzata dalle centrali, quale prezzo potrebbe avere nel giro di 10 anni (tempo dsi costruzione di una centrale). Aggiungeteci che questa materia (l’uranio per chi nn lo avesse ancora capito), non è inesauribile. Tralasciamo il discorso delle scorie…. vi sembra ancora vantaggioso il nucleare??

  • # 25
    minuz
     scrive: 

    Ma chi, sano di mente, vorrebbe far costruire centrali nucleari agli italiani, dopo aver visto come hanno costruito gli ospedali in abruzzo?
    andate a leggere a questo link e poi chiedetevi, e se costruissero nello stesso modo una centrale nucleare in italia?
    http://www.metaforum.it/forum/showthread.php?t=11456

    Ps sappiate che stiamo avendo comunque grossi problemi nello smaltimento delle scorie nucleari per usi industriali/civili (circa 500 tonnellate l’anno!!!)

  • # 26
    Davide
     scrive: 

    Già un altro problema è che quando si parla di energia “pulita” in italia non guarda mai il riscontro energia definita pulita a parità di megawatt prodotti e inquinamento. Non si considera l’impatto ambientale una forma di inquinamento ma lo è, e non si considera mai l’inquinamento per produrre tale energia fino in fondo. Se consideriamo le cose tecnicamente un impianto eolico è inquinante, una grossa centrale idroelettrica pure cambiano fauna, e flora, clima. Se voglio fare energia devo contare tutto devo far finta d’avere niente e voler produrre es 1000 Mw alla fine il risultato sarà certamente che l’unico modo di non inquinare è non produrla, il modo di avere un inquinamento decente è cercare di amalgamare le cose che non inquinano tanto in modo da avere un inquinamento distribuito, quindi sicuramente si al nucleare e no ai pannelli fotovoltaici attuali. (forse un domani quando si riusciranno a costruire dei pannelli fotovoltaici con poca energia di costruzione e alto assorbiento dei raggi solari saranno non inquinanti).
    Il problema è che chi non è tecnico è facilmente indotto a credere che l’auto elettrica non inquini e non si chiede dove viene prodotta l’energia per caricare le batterie, o che un pannello fotovoltaico sia una semplice superfice nera che da corrente ma non compara es quanti pannelli fotoltaici ci andrebbero per fare l’energia che fa un turbo gas, non pensa a quanta energia ci vuole per farli, non pensa all’impatto ambientale che avrebbero.
    Es l’idoelettrico che è forse l’energia più pulita ha un suo inquinamento i bacini idrici cambiano il clima, portano umidità, differenze di temperatura, mitigano il clima e quindi cambiano fauna e flora dove vengono costruiti.
    Comunque continuo a sostenere che in italia che ci crediamo tanto furbi per aver detto no al nucleare abbiamo il triste primato del più alto tasso di mortalità tumrore/persone. Per il semplice fatto che non tutti sanno ma l’italia è il paese con più inceneritori e molti neanche controllati perchè ogni cementificio può costruirne uno. Da studi fatti si è visto che le nano particelle prodotte dall’incenerimento (che poi è la forma di produzione di energia più inquinante)si legano alle cellule del nostro organismo danneggiandole e quindi producando tumori (non come vogliono farci credere i giornalisti tumori=nucleare). Comunque essendo tecnico in materia di centrali ma non di medicina vi lascio un riferimento a Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Nanotossicologia
    cosi’ potete controllare se ho capito giusto e gli eventuali medici possono ribadire dando spiegazioni più appropriate.

  • # 27
    Croma64
     scrive: 

    @ilruz: l’atomo non puzza e non inquina come la discarica vicina alla tua casetta….per la spazzatura: quest’ultima, dopo averla separata dovrebbe essere mangiata per risolvere completamente il problema…

    ditelo a quelli di Repubblica ai fan di Grillo ed ai “fifoni” in generale

    Per il resto: sino a quando dei tecnici comprovati (addetti al settore) non indicheranno il REALE fabbisogno di energia elettrica nei prossimi anni, considerate anche le future auto elettriche (per esempio) tutti questi discorsi saranno INUTILI.

    Comunque, la paranoia (=paura in questo caso) di molta gente (paura) NON dev’essere

  • # 28
    Croma64
     scrive: 

    dicevo,…la paranoia non dev’essere scambiata per ragione, cioe’ non deve concorrere alla decisione sul ritorno o meno al nucleare..

  • # 29
    Giogio
     scrive: 

    Quoto Davide, meglio non si poteva esprimere.
    Insisto: lasciamo le guerre di religione alla politica e basiamo il progresso del paese sulla scienza

  • # 30
    Gilgob
     scrive: 

    Idea!!!!!

    Perchè non fanno una miriade di centrali Solari Termodinamiche (quelle di tipo Carlo Rubbia) nel Sahara (Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, etc.) per produrre Idrogeno, dopodichè potrebbero costruire in Italia (o in tutta Europa) delle centrali a combustibile alimentate ad idrogeno ed avremo così una fonte inesauribile di energia (pulita).
    Saluti

    Non insultatemi, è soltanto un’idea.

  • # 31
    kliffoth
     scrive: 

    Spero che si lasci la politica fuori dal nucleare (che poi cosa significa “destra” o “sinistra”? oggi in italia la destra non c’è, e la sinistra non so se ci sia o meno).

    Il plutonio decade in 40.000 anni.
    In Francia si parla di un sito a lungo periodo: 300 anni …e gli altri 39.700???
    In 300 anni di cose ne capitano tante!! è come se oggi fossimo all’epoca della rivoluzione francese!

    Il nucleare inoltre non libera dal petrolio, perchè il petrolio non si usa per la produzione di energia elettrica (o almeno lo si usa di rado)

    Le strade ci sono: si potrebbe investire sulla cavitazione del ferro (il ferro si attiva a determinate condizioni, ma poi torna INATTIVO!!!) sul torio (che comunque produce materiali attivi).
    Si potrebbe investire sulla ricerca!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ma per l’amor di dio lasciate perdere la politica e ragionate con la vostra testa: i leader politici come LAVORO hanno il compito di raccogliere consensi, e di solito si evince dai loro studi che hanno una ignoranza mediamente alta.

    Ricordo inoltre che il problema dei matriali attivi riguarda le mutazioni cromosomiche PERMANENTI e quindi che si trasmettono con la riproduzione indebolendo la specie (infatti la prima generazione, a parte un aumento neanche altissimo dei tumori non ha problemi particolari, i problemi sono con la seconda – i figli di chi ha assorbito radiazioni- ma soprattutto con la terza – i figli di chi ha un patrimonio genetico mutato-)

    Un altro piccolo caso: un quartiere periferico e residenziale di Mosca pare sia stato costruito su una ex area di stoccaggio. La popolazione si è preoccupata. Le autorità dicono di aver raschiato il terreno (i nucleotidi penetrano di x centimetri l’anno nei terreni)…non si capisce bene cosa stia accadendo e il tutto dopo neanche 100 anni!!!

  • # 32
    kliffoth
     scrive: 

    ripeto perchè forse non è chiaro:

    IL PETROLIO NON SI USA PER PRODURRE L’ENERGIA ELETTRICA

    quindi nucleare e acquisti di petrolio sono indipendenti

  • # 33
    densou
     scrive: 

    60 milioni di nativi (ovunque), 60 milioni di allenatori differenti.

    Njet Italianskji, Njet Problema.

    (a coloro favorevoli, accetto donazioni di qualsiasi tipo di uranio a scopi ‘umanitari’ personali. Grazie)

  • # 34
    Davide
     scrive: 

    per quanto riguarda la cavitazione del ferro, la ricerca per ora è in via totalmente sperimentale. Certo se si riuscisse ad attuarla in ambito pratico sarebbe un gran vantaggio e permetterebbe una svolta epocale, ma puo’ anche darsi che non se ne trovi mai il modo di utilizzazione pratico.
    Poi come tutte le nuove tecnologie all’apparenza pulita se con l’applicazione ne verranno fuori anche i lati negativi e impatti ambientali che alla luce delle conoscenze attuali non son calcolabili.
    Comunque il consumo di nafta (quindi petrolio) non è poi cosi’ indifferente nella produzione elettrica ma non penso diminuirebbe e il nucleare non ci libererebbe dal petrolio ma ci toglierebbe dalla merda perchè nella merda siamo.

  • # 35
    Andrea
     scrive: 

    Il nucleare ha tantissimi costi (e anche elevati, ad esempio l’esercito che deve sorvegliare la centrale) che però non rientrano nella bolletta (quindi sembra economico). Però questi costi sono sostenuti dallo stato e quindi le spese ricadono sulla tassazione normale (ovvio che se metti da una parte, devi togliere dall’altra… magari togliere alla polizia o alla scuola, magari alla sanità).

    Io comunque saprei dove farle… soprattutto saprei dove fare lo stoccaggio delle scorie.

  • # 36
    floc
     scrive: 

    allora continuiamo a comprare l’energia nucleare al triplo del suo costo dalla francia…ottima idea. Cosi’ l’inquinamento e i rischi li abbiamo comunque e in piu’ spendiamo una barca di soldi

    2 giorni e 2 deliri contro la politica del governo… ma e’ ancora appunti digitali o e’ radio onda rossa?

  • # 37
    kliffoth
     scrive: 

    @floc

    sono un liberale e liberista cresciuto sull’ “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni” di Adam Smith, e ti dico che l’attuale governo non ha nulla a che vedere con una destra.

    Questo detto il nucleare è questione squisitamente scientifica ed economica.
    La politica non c’entra una beneamata maz.a.
    Il fatto che un soggetto proponga una cosa, indipendentemente che sia vicino al nostro sentire politico o meno, la cosa va poi elaborata da noi.

    PS sempre specificatamente a te: se io dico di non essere d’accordo con il signor Rossi, non vuol dire che lo sono con Bianchi. Grazie a dio io so ragionare con la mia testa

  • # 38
    D
     scrive: 

    “(escludo l’Iran che, con tutto il petrolio che ha, costruisce impianti di arricchimento dell’uranio non certo per produrre energia)”

    E perchè mai tutta questa certezza di grazia ?
    Il petrolio è un ottimo prodotto da esportazione mentre l’energia prodotta col nucleare non si può stipare nelle duracell da spedire via nave quindi al massimo risulterebbe vendibile ai paesi strettamente confinanti come fa la Francia con noi.

    Comunque sia gli italiani non vogliono il nucleare ? E sia, a tempo debito che si preparino pure a scegliere se pagare di più la corrente o spegnere un po’ di dispositivi visto che una fetta del nostro debito pubblico è tutto dedicato ai condizionatori a palla d’estate ed ai pc con l’alimentore da 1000 W (possibilmente alimentatore economico così le percentuali di rendimento sono patetiche) per far andare word.
    La corrente non è quella cosa che esce facendo due buchi nella sabbia come mostra la pubblicità, va prodotta e questo comporta dei costi qualora il lavoro non ce lo facciamo in casa.

  • # 39
    kliffoth
     scrive: 

    è vero, è meglio avere paura che tua moglie sia incinta e il feto a rischio mentre si sta al fresco con tutte le luci di casa accese.

    sono 40.000 anni di emivita!! più di quanti ne siano trascocrsi dall’invenzione della scrittura.

  • # 40
    x
     scrive: 

    guardate che l’utilizzo del nucleare sta diminuendo in europa!!! ci sono stati che si stanno impegnando a chiudere le centrali in funzione, solo che ovviamente non ci vuole qualche settimana ed è fatta…bisogna garantire un’entrata energetica pari… ma se Rubbia dice che l’Italia è il paese ideale per il rinnovabile (solare, eolico, maree e ancge geotermico)…tutti si stanno muovendo verso il rinnovabile o sostenibile… il nucleare 8a parte la fusione) è in fase di abbandono…ovvio che non si tratta di qualche giorno soltanto… ma andate a guardare tutti i progetti, a largo della scozia per sfruttare le maree, il geotermico nei paesi scandinavi e l’eolico… per non parlare di fotovoltaico, solare e biomasse… e poi lo stoccaggio delle scorie è tuttora un problema (miniere di slae non vi dicono niente??)
    P.S. non ho ancora letto tutto l’articolo,quindi spero di non aver detto cose gia apparse

  • # 41
    x
     scrive: 

    lol andrea ;P anch’io…

  • # 42
    x
     scrive: 

    miniere di sale*
    e cmq guardatevi un po’ di report o presa diretta magari… o leggete le scienze…ogni tanto non nuoce

  • # 43
    x
     scrive: 

    davide sono d’accordo con te (pensiamo all’energia necessaria a produrre la famosa prius della toyota…alla fine inquina più di un suv ;P)
    ma bisogna cmq migliorare le tecniche di produzione per rendere più efficenti i pannelli e le varie tecnologie…e certamente costruendo il nucleare il problema sarà solo rimandato… e le scorie dove si mettono scusa?!
    fosse realtà la fusione fredda ;P… e cmq vada che tutte le fonti di energia sono inquinanti o deturpano l’ambiente, però
    1 si ammortizzeranno in futuro sia i costi che l’inquinamento
    2sarà che le pale non sono proprio belle a vedersi, ma vaffa legambiente, meglio un energia PIù pulita o un paesaggio un po’ meno carino 8che poi son gusti)?!

  • # 44
    Marco
     scrive: 

    Molti paesi lo stanno pian piano abbandonando, puntando giustamente su fonti di energia pulita e rinnovabile, e l’italia cosa fa? Vuol aprire centrali nucleari…che tristezza..Io vedo già in piccolo come la maggior parte delle persone nn gliene frega nulla nemmeno di fare la differenziata, figurarsi come verrebbero smaltite le scorie nucleari da noi, mi vengono i brividi a pensarci.Poi hanno pensato ai costi? Forse nn lo sanno ma nn si parla certo di spiccioli

  • # 45
    Gas
     scrive: 

    Come gia’ detto personalmente non sono contrario al nucleare, ma se ci sono alternative migliori.. non vedo perche’ non utilizzarle. Tutto sta nel capire SE sono migliori e, nel caso, di QUANTO.

    Nei vari commenti ho letto che le fonti pulite non sono poi cosi’ pulite.. Finche’ qualcuno non dice ESATTAMENTE quanto costa ENERGETICAMENTE un pannello solare o una centrale eolica e quanta energia e’ verosimile aspettarsi che producano queste centrali nel loro ciclo di vita secondo me si parla di aria fritta.

    Ho letto commenti di un sacco di gente assolutamente certa di sapere i fatto suo.. Aiutateci a capire dandoci dati e strumenti per farlo!

    Detto questo.. ricordo le proteste delle popolazioni quando si prospettava di costruire centrali eoliche (quindi, se non ho capito male, tra le meno inquinanti) nei loro pressi: cominciamo a pensare che il fatto che le popolazioni italiane si lamentino delle centrali nucleari (o eoliche o solari o ..) non e’ dovuto ai rischi connessi.. e’ banalmente perche’ agli italiani piace (e non poco) lamentarsi.

    Come al solito IMHO

  • # 46
    Giovanni
     scrive: 

    Questo atteggiamento da “not in my backyard” non ci porta da nessuna parte.

    Quel referendum passò, senza alcuna informazione scientifica preventiva, sull’onda emotiva dei fatti di Chernobyl. Gli italiani sono così stupidi che non vogliono nemmeno un treno ad alta velocità che porta ricchezza.

    Nessuno investe più su NUOVE centrali nucleari, oltre al fatto che non è del tutto vero, i Paesi del G8 già ne dispongono in abbondanza. Il futuro è fatto di un mix energetico più equilibrato, TRA CUI il nucleare (di cui l’italiano medio non ha alcuna cognizione oggettiva nè di sicurezza nè di insicurezza, ma ragione disinformato quale normalmente è). Oppure decidete tutti di tagliarvi lo stipendio a metà e viviamo serenamente in una società che consuma meno energia. Vi pare possibile?

  • # 47
    The3D
     scrive: 

    Ma dico, come fate ad essere favorevoli al nucleare dopo quello che sta saltando fuori sulle navi dei veleni affondate nel mediterraneo? Come si può pensare che un progetto del genere possa avere risultati positivi in un paese in cui domina gente senza scrupoli disposta a distruggere anche il proprio territorio pur di guadagnare soldi sporchi? Ma ci rendiamo conto di dove ci stiamo andando a infilare? Io non ho paura del nucleare, ho paura del nucleare come verrà gestito in italia, partendo dalla scelta dei siti (probabilmente per fregarsi i soldi li andranno a mettere in luoghi ad alto rischio sismico) alla costruzione allo smaltimento delle scorie.

  • # 48
    pippo
     scrive: 

    Perchè gli altri stati vogliono abbandonare il nucleare: nei prossimi anni la cina ha in progetto la costruzione di 30 (TRENTA) nuove centrali termo nucleari mentre gli stati uniti ben 45 (QUARANTACINQUE!!!). tutti dicono che il nucleare costa uno sproposito (ed in parte hanno ragione in quanto è una tecnologia molto costosa, senza parlare del combustibile), ed è potenzialmente molto inquinante, ma come tutte le cose se ben trattare non danno problemi! chissà perchè solo il nucleare deve portare tumori (nessuno parla mai degli inquinanti delle automobili, delle sigarette, delle vernici in casa – pericolosissime!!! – ecc): ormai sono cose talmente diffuse che la gente manco ci fa più caso, anche se sono moooolto più pericolose!!! guardiamo in faccia la realtà: il nucleare al momento è L’UNICA SOLUZIONE alla crisi energetica del nostro paese! chiudiamola lì con la storia che esistono le fonti rinnovabili! queste non sono altro che palliativi che al momento in alcun modo possono competere!!! chiaro che il loro studio deve essere continuato così da migliorarle e renderle più efficienti, ma ora non possono fare molto!

  • # 49
    H
     scrive: 

    da non-tecnico, mi aggiungo a quelli che sono più perplessi per come il nucleare verrebbe gestito in Italia, che per il nucleare in sè.
    Ho letto che, ECONOMICAMENTE, iniziare ADESSO a costruire centrali nucleari non è vantaggioso: il costo del combustibile usato potrebbe variare, e soprattutto il combustibile potrebbe esaurirsi prima che una centrale abbia prodotto sufficiente energia da pareggiare i costi di costruzione/gestione/smantellamento (che in Italia hanno la fastidiosa tendenza ad rivelarsi molto più alti di quanto preventivato).
    Sono fortemente dubbioso anche su come verrebbe poi gestito, in Italia, lo smaltimento delle scorie: ma forse sono io prevenuto, dopo aver sentito “un pò” di scandali sulla gestione dei rifiuti tossici.

    @Davide:
    sollevi delle questioni che condivido: sulle auto elettriche, sul fatto che qualsiasi tipo di costruzione ha un impatto ambientale, sui termovalorizzatori; a proposito di questi ultimi, ti faccio notare che neanche la stampa “destrorsa” (sei intelligente, ma togliti i paraocchi…) ne parla: semplicemente, quando c’è da far soldi sulla pelle degli altri, “destra” e “sinistra” sono d’accordo; uno che invece ne parla da un pò è ad esempio Grillo, col quale, almeno su questo punto, saresti d’accordo.

  • # 50
    Fausto
     scrive: 

    Sono TOTALMENTE daccordo con l’articolo!!!

  • # 51
    Francesco
     scrive: 

    Una trattazione così superficiale da un sito di scienza e tecnologia non me lo sarei mai aspettato, ormai si scrive o si apre bocca giusto per passare il tempo. Ma poi mi spiegate che validità abbia un referendum popolare su una decisione così strettamente scientifica? Di queste scelte se ne deve occupare chi di dovere, non volendo offendere nessun italiano, è solo una questione di competenze. E poi come al solito non ci accorgiamo che precludendo il nucleare in Italia abbiamo detto addio a un filone di ricerca ormai morto, e a tutta un’industria in cui avremo potuto dire la nostra, con le conoscenze presenti nei centri di ricerca italiani. Ma in Italia si vede è destino che non ci debbano essere industrie o sviluppo

  • # 52
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ Francesco
    Se vengono fatti referendum o rilevazioni a qualcuno il parere degli intervistati interessa. La democrazia, piaccia o meno, funziona così. Diversamente si chiama tecnocrazia, e le decisioni strategiche vengono imposte da chi ha competenza, e gli altri si limitano a subirle senza poterci metter becco.
    Detto questo, non capisco che senso abbia polemizzare sul fatto che si riportino notizie del genere. Tanto più che nello stesso titolo si prende la cosa in modo piuttosto ironico.
    Ulteriori approfondimenti sul nucleare, condotti da persone competenti in tema e con i dovuti approfondimenti, sono stati pubblicati su questo stesso sito.

  • # 53
    SM
     scrive: 

    Il nucleare sarebbe da evitare. Il tempo per lo stoccaggio delle scorie è un problema a lungo termine e che non sappiamo che conseguenze porterà in futuro. Io penso che il consumo procapite sia troppo elevato e che questo sia il vero problema. E’ inutile girarci intorno … non è che produciamo poca energia… è che ne sprechiamo tanta. Ad esempio, suv e automobili di grossa cilindrata, per andare a lavoro. Quando basterebbe una Smart. O meglio ancora i mezzi pubblici. In casa quanti apparecchi restano accessi, anche se spenti, o francamente potremmo farne a meno. Per fortuna in questo senso la tecnologia ci viene incontro producendo cose che consumano sempre meno. Se riusciamo ad ottimizzare i consumi, ci servirà meno energia. E quindi, quella prodotta dalle energie rinnovabili potrebbe bastare a ricoprire il nostro fabbisogno.

  • # 54
    Bellaz
     scrive: 

    Anche io sono molto critico nell’ utilizzare l’opinione delle persone su ambiti tecnico-scientifici.Un tale utilizzo dell’opinione pubblica, serve solo ed esclusivamente a incrementare i consensi di questo o quel partito politico ( non importa che schieramento è un discorso generale). Questo lo dico non perchè sono “antidemocratico” o “tecnocratico”; lo dico perchè l’ opinione pubblica va utilizzata laddove non si conosce la risposta esatta a un problema(o vi sono più risposte) e serve appunto che una maggioranza si esprima in merito. Caso differente è quando si chiede un opinione su problemi su cui la scienza e la tecnica hanno dato già una risposta precisa. In questo caso non vale più l'”opinione”. Sarebbe assurdo fare un referendum o un sondaggio sulla validità di un teorema di matematica o su una legge fisica, così come , a mio avviso, è assurdo fare un sondaggio sulla volontà della popolazione di ritornare o meno al nucleare, o sulla sicurezza degli impianti atomici( al massimo può essere un indice sulla conoscenza\ignoranza o sulla paura che la popolazione stessa ha su questa particolare tecnologia). Il fatto che la popolazione ci sia un aumento di dissensi alla domanda ” vuoi impianti atomici in provincia ” mi convince ancora di più sul fatto che le persone rifiutino questa particolare tecnologia per motivazioni tutt’altro che tecniche. Per il resto la mia “opinione” l’ho data già in altri post.

  • # 55
    Fabrizio
     scrive: 

    Non ho certo letto tutti i 54 commenti, ma un paio di osservazioni le vorrei fare anche io:
    1)il nucleare “non conveniente” è quello della generazione precedente, quello che verrà smantellato dappertutto: mi pare che qui ci si stia orientando verso il nucleare di quarta generazione, ma non sono un esperto;
    2)a chi ha paura degli incidenti, dico che l’Italia è circondata da una miriade di centrali straniere (francesi, svizzere, slovene, e quant’altro), che un eventuale incidente in una di queste avrebbe ripercussioni pesanti anche su di noi, e che addirittura alcune centrali sono state costruite in modo da far ricadere, in caso di incidente con fallout radioattivo, la maggior parte delle polveri sul territorio italiano, grazie ai venti dominanti;
    3) anche se non esistessero i fondamentalisti ambientalisti, ricoprire le nostre montagne di pale eoliche non ha senso, economicamente: l’eolico è buono per l’uso civile, non certo per l’industria e per i trasporti;
    4)il referendum, come strumento di espressione della volontà popolare, è stato più volte strumentalizzato: chi lo ha proposto e perorato sapeva benissimo che, all’indomani di Chernobyl, con il terrore che aveva pervaso la nazione, esso sarebbe passato sicuramente, e la conseguenza è stata l’aver perso il nostro know-how e 3 centrali a mezza costruzione
    5)come per tutte le cose, prima di esprimere giudizi ci si dovrebbe documentare: nell’era digitale non dovrebbe essere un problema.

    Ciao!

  • # 56
    slyferd
     scrive: 

    Guardate il vedio che dice tutto… per quanto riguarda il mio pensiero sono veramente scioccato che persone pensino ancora al Nucleare in modo positivo, non si rendono conto che producono scorie radioattive che devo essere smaltite in luoghi sicuri per moltissimi secoli.
    http://www.youtube.com/watch?v=FWgIZyKU-Zc&feature=player_embedded#

  • # 57
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ Bellaz
    Io la vedo così: la popolazione, che in democrazia è sovrana, dovrebbe essere informata ed educata ad informarsi, innanzitutto con un sistema d’informazione imparziale e funzionale. Laddove l’informazione è uniformemente manipolata, da una parte o dall’altra, per la creazione di consenso, è naturale che anche le voci dissonanti passino subito per frange estremiste. Da questo muro contro muro non può nascere nessuna posizione ragionata e ragionevole.

  • # 58
    Bellaz
     scrive: 

    X Alessio di Domizio

    Su questo siamo d’accordo, l’informazione è manipolata, anche se il mio era un discorso differente (ovvero che l’opinione pubblica NON è sempre superiore a dei pareri tecnici).

  • # 59
    Emanuele
     scrive: 

    …il 72% degli italiani non ritiene le centrali sicure… ma almeno sanno, gli italiani, di cosa stanno parlando? la risposta è NO!! nessuno ne sa nulla delle centrali, come si fa a fare una intervista a chi non ne sa niente! fate un mini esame ad ognuno degli intervistati, sai le risate! forse bisognerebbe informare la gente che con le centrali odierne, soprattutto con le centrali di 3° gen., è più probabile che cada un meteorite e faccia 5 milioni di morti che scoppi una centrale nucleare. Di problemi ce ne sono, naturalmente, ma NULLA è gratis, niente ha solo vantaggi! bisogna mettere sui piatti della bilancia vantaggi e svantaggi e vedere dove pende… ma sì, continuiamo con carbone e petrolio, quello non fa male!! e la tanto criticata CO2… almeno la gente sa che dalle ciminiere delle centrali nucleari esce vapore acqueo, e non gas nocivi?

  • # 60
    Emanuele
     scrive: 

    X slyferd

    certo, le scorie vanno stoccate per secoli e secoli e questo è uno svantaggio del nucleare. Ma le centrali a carbone o petrolio? certo, non producono scorie quelle. I gas che stanno distruggendo la terra sono proprio quelli… perchè non parli anche di quelli?
    Lo sai che le scorie prodotte da tutte le centrali francesi, da quando sono in attività, occupano uno spazio grande come una piscina? ti rendi conto quanto petrolio e carbone si è “risparmiato” all’ambiente in decine di anni? Lo sai che con un Kg di uranio si produce la stessa quantità di energia prodotta con 2500 TONNELLATE di carbone?? pensa quante schifezze si evitano di immettere nell’aria che respiriamo… NULLA è GRATIS… tutto ha un prezzo, bisgna vedere cosa costa di più

  • # 61
    Fabio
     scrive: 

    Se tutte (e dico tutte) le nuove costruzioni civili ed industriali fossero autonome nella produzione di energia elettrica, non servirebbero nuove centrali.

  • # 62
    pleg
     scrive: 

    @ 61

    Si, e se mia nonna aveva le ruote l’era un tramvai.

  • # 63
    arkanoid
     scrive: 

    “è stato calpestato un referendum”

    mi sono fermato a leggere qui.

  • # 64
    Bellaz
     scrive: 

    X Arkanoid.

    Si , in effetti mi chiedo anche io mi chiedo perchè si batta ancora su questo argomento. A seguito del referendum(che, ricordiamo, non riguardava la posssibilià di eliminare il nucleare) e di Chernobyl fu imposta una moratoria di 5 anni. Ormai i termini di quella moratoria sono più che scaduti. Il ritornare su questo punto mi sembra un po un arrampicarsi sugli specchi.

  • # 65
    arkanoid
     scrive: 

    Sai cosa mi dispiace? Che HWU lo seguo da quando era in inglese, e da un sito che parlava di computer è stato scelto diventasse una sorta di copertina farcita di cose che hanno a che vedere di più o di meno con la tecnologia.
    Mi starebbe bene, ma alcuni articolisti vanno a volte a parlare di argomenti in cui non hanno competenza commettendo marchiante imprecisioni.
    Quando sono errori “tecnici”, ci può stare. Quando danno un contenuto “politico” all’articolo, mi portano ad un disprezzo forte e ad una perdita di fiducia in tutto hardware upgrade.
    Mi chiedo se in un periodo in cui topo gigio insegna ai nostri figli che se hai la tosse non devi andare in giro e che devi lavarti le mani con l’amuchina, sia più utile abbandonarsi al pressapochismo e al qualunquismo oppure concentrarsi sul parare il colpo con la speranza in tempi migliori.
    La strada intrapresa qui è la prima e sinceramente disprezzo, con dispiacere.

  • # 66
    Romeo
     scrive: 

    450 centrali nucleari funzionano nel mondo.
    In 50 anni un solo incidente grave: Chernobyl. Causato dalla cialtroneria e non dalla tecnologia. Come il nostro Vajont, unico incidente più grave
    di Chernobyl.
    L’industria nucleare nella sua storia cinquantennale ha
    fatto nel mondo meno vittime delle motociclette in
    Italia in un anno. E’ falso e sciocco che “il
    rendimento termodinamico è basso”, fatevelo spiegare da un ingegnere chimico qualunque.Il nucleare non produce
    anidride carbonica, e chi ha il nucleare farà i soldi
    grazie al protocollo di Kyoto, mentre noi italiani
    saremo svenati.

    Qui un link ad un documento molto interessante dove vengono comparati
    tutti i costi/benefici derivati dall’utilizzo dei vari tipi dienergia: http://www.giorgioprinzi.it/nucleare/rilli/tabella.pdf

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