di  -  martedì 11 dicembre 2007

Galaxy ExpressNel weekend sono stato a Firenze e una volta tanto non ho dovuto guidare, mi sono affidato alla rotaia. Quindi ho approfittato di questo fatto e ho infilato 5 puntate di un noto telefilm nel notebook, per guardarle durante il viaggio. E’ stata una esperienza illuminante, molto rilassante. E’ stata la prima volta che ho fruito di un contenuto multimediale in mobilità. E così mentre proseguivo il viaggio mi sono interrogato sul ruolo che la tecnologia ha nella creatività:

Durante questo viaggio ho fatto una cosa che desideravo fare. Non è sempre così scontato e il fatto ha avuto su di me un effetto tranquillizzante. Avrei accettato anche un treno in leggero ritardo – cosa che normalmente mi manda su ogni furia – perché il mio viaggio era allietato.
Durante il viaggio mi è venuta voglia di controllare la posta. Un po’ internet addicted lo sono, non lo nego, ma dentro di me c’era anche un moto di volontà e buona predisposizione verso le email di lavoro. Le avrei accettate meglio.
Avrei dovuto anche compilare al volo un documento, ma non avevo internet gratis. Non c’era abbastanza urgenza da giustificare una connessione a pagamento, quindi niente.

In generale ho avuto l’impressione che ero meglio predisposto verso il lavoro, se avessi potuto svolgerlo in mobilità; posso stimare che sia una sensazione simile al telelavoro, al lavorare da casa senza avere vicino i colleghi o i capi che disturbano. Ma ho avuto anche la netta sensazione che ci fosse un fenomeno indiretto: se durante il viaggio mi rilasso, e mi rilasso come voglio io (non con un film deciso dalle ferrovie, musica classica, eccetera), quando il viaggio sarà terminato sarò più ben predisposto a produrre.

Ho notato un deciso aumento (oserei dire esponenziale) dei device mobili di intrattenimento, e non ho certo preso carrozze business. più o meno tutti avevano cellulari con radio o musica, lettori mp3, notebook, ipod. Un paio li ho visti col NintendoDS a fare quel giochino per stimolare la mente. Ora che la miniaturizzazione è parecchio spinta e su un ipod touch posso fruire con successo di musica o film, riusciremo a superare l’associazione tra tecnologia e vita frenetica e comprendere anche questo aspetto? la tecnologia aiuta la creatività (intesa anche come migliore produzione di cose non creative, o come intuizione su nuove forme di produzione di cose non creative) rilassando le menti?

2 Commenti »

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  • # 1
    bea
     scrive: 

    Non sarebbe stato altrettanto gradevole un libro?

  • # 2
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    indubbiamente, a seconda dei gusti. Ma se mi viene voglia di lavorare (incredibile, vero?) perché magari ho appena avuto un’idea fantastica per un post, col libro non ci faccio granché :)

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