di  -  martedì 11 dicembre 2007

OviNokia ha annunciato che i propri telefoni dotati di tecnologia Ovi , la piattaforma di servizi web presentata a Londra qualche tempo fa, includeranno un anno di download gratuiti ed illimitati di musica dal catalogo Universal.

Si tratta di una mossa certamente molto interessante e da seguire da vicino, che offre un interessante valore aggiunto al telefono. Anche se limitata alla sola musica Universal, è un “bonus” con un buon valore economico, considerando che Universal distribuisce la musica di artisti come gli U2, Rihanna e Amy Winehouse.

Non sono ancora del tutto chiari i dettagli di questa offerta. Si sa che scaduto l’anno si potranno tenere i brani scaricati senza pagare nulla, ma non si sa a che prezzo sarà possibile (se sarà possibile) rinnovare l’abbonamento al servizio. Nokia ha inoltre comunicato che i brani scaricati sul cellulare con questo servizio, potranno sì essere trasferiti su PC, ma non è del tutto chiaro quante volte e su quanti device.


Ovi in finlandese significa porta, ma Nokia sottolinea che Ovi non è un portale bensì una rete di servizi multimediali che consentono di collegare tra loro dispositivi diversi come cellulare e computer. Nel corso del 2008 saranno sviluppate altre iniziative Ovi, a fianco di questa musicale.

Personalmente accolgo con grande entusiasmo ed ottimismo questa notizia, che conferma quanto già nell’aria da qualche tempo. La musica distribuita digitalmente, per vincere la sfida contro la pirateria, dovrà essere offerta con tariffe flat che consentano un download libero. Le fonti di guadagno sono dunque da cercare altrove, come nei diritti provenienti dal mondo del cinema. Quel che è certo è che se si vuole evitare che il consumatore finale scarichi musica illegalmente, bisogna fornirgliela ad un prezzo competitivo e libera da vincoli.

Dada ha in mente di distribuire musica gratis al consumatore finale che si dimostri attivo nella community, un interessante soluzione alternativa che premia l’utente finale fedele ad un sito e ad un network. Insomma, nell’aria ci sono tutti i segnali di un cambiamento che nel 2008 inizierà a delinearsi con maggiore chiarezza. Finalmente le case discografiche stanno sperimentando nuove soluzioni, diverse dalle solite cause intentate contro la ragazza che scarica qualche canzone pirata, che cercano altre vie per riconquistare consumatori.

Nell’ipotesi, forse ancora un po’ remota, che venisse offerta una flat per scaricare tutta la musica che volete che resterebbe vostra per sempre e senza DRM, quanto sareste disposti a pagare all’anno?

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