di  -  martedì 11 dicembre 2007

WikipediaIn una recente intervista Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia , ha esortato i professori a incoraggiare l’uso di Wikipedia anziché proibilrlo, perchè a suo dire sarebbe un utile strumento da cui partire.

Lo stesso Wales riconosce che, ovviamente, laddove la ricerca avesse ambizioni più accademiche, sarebbe comunque necessario consultare anche altre fonti.

Le grandi critiche mosse a Wikipedia dalle fonti di informazione tradizionale sono tutte legate alla sua affidabilità. E’ certamente un problema che esiste e che spinge, ad esempio, a “lucchettare” alcuni lemmi particolarmente caldi, per evitare atti di vandalismo.

Oltra al vandalismo ci possono poi essere semplici errori in buona fede, commessi da chi ha scritto il lemma. Wikipedia ha reagito qualche mese fa a queste pressioni, con una serie di avvisi che appaiono in evidenza sulla pagina del lemma che avvertono il lettore di eventuali “problemi” che affliggono la voce. Può essere un avviso di voce potenzialmente faziosa, incompleta o addirittura errata.

Per la prima volta un importante punto di riferimento per chi fa ricerche, ammette al pubblico di non essere infallibile. Il risultato? Le visite sono aumentate.

Come sottolinea David Weinberger Wikipedia ha rafforzato il suo successo con questa mossa, che è come voler dire “Io sono come te, e visto che sono uguale a te posso sbagliare come te. Non pretendo di essere infallibile.” Questo approccio piace tantissimo al consumatore, che spesso dimostra di preferire un approccio umano alle promesse altisonanti di altre fonti.

Tornando a Wales devo dire che sono pienamente d’accordo con lui. Wikipedia è uno strumento non solo da far usare ai ragazzi, ma anche da far fare ai ragazzi. Bisogna incoraggiarli ad utilizzare e sfruttare il modello collaborativo “Wiki” perchè, come noto, condividere le idee e le informazioni è il modo migliore per farne nascere di nuove; proibirne o limitarne la diffusione per gelosia ed egoismo è, invece, il modo migliore per allontanare il progresso.

Proprio in quest’ottica di condivisione e sviluppo, Wales ha annunciato che il contenuto di Wikipedia sarà reso disponibile all’interno della licenza Creative Commons che consentirà la libera ridistribuzione del contenuto, modifica e copia per scopi commerciali e non commerciali. Un bel segnale che mette in ulteriore crisi, a mio avviso, il mondo dell’informazione autopoietica, che si proclama infallibile ed “autorevole” per poi smentirsi nei fatti troppe volte.

Mi ha fatto sorridere il fatto che in certi paesi Wales debba convincere i professori a lasciare usare Wikipedia ai ragazzi (che evidentemente la conoscono fin troppo bene), mentre da noi il problema non si pone neppure perchè probabilmente la maggior parte di studenti e professori di Wikipedia e della sua filosofia sa ben poco.

7 Commenti »

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  • # 1
    Giulio
     scrive: 

    Ma i professori invece di dire cretinate xke non aiutano a migliorare i lemmi ambigui o scritti male?
    Al di là di questo, però, dare come compito una ricerca e trovarsene 20-30 tutte uguali può in effetti mandare almeno un pochino in bestia.

    Penso duque che le colpe siano da entrambe le parti… Da un lato chi non aiuta nella crescita un fenomeno molto bello e altrettanto importante e dall’altro chi ne abusa, xke stampare 2 pagine di Wikipedia come ricerca non equivale certo a fare cultura…

  • # 2
    Mauro
     scrive: 

    Emblematica e quanto mai significativa l’ultima frase…

  • # 3
    Pikazul
     scrive: 

    Si vede che sono fortunato io allora, perchè non solo i miei professori sanno cos’è Wikipedia, ma uno di loro ci ha addirittura consigliato di consultarla in merito ad un particolare argomento se avessimo avuto voglia di approfondirlo per conti nostri. E da come parlava sicuramente quella pagina l’aveva letta, o forse l’aveva addirittura scritta lui. Boh

  • # 4
    devil
     scrive: 

    ottimo strumento wikipedia tantissimi problemi risolti grazie a questo strumento completamente gratuito… bisogna incentivarlo… io nel mio piccolo lo consiglio a chiunque abbia bisogno di info per fargli un po di pubblicità

  • # 5
    Dario
     scrive: 

    Wikipedia può anche diventare una droga. Quanti di voi ci vanno per cercare una cosa ed alla fine clicka un link, clickane un altro e così via ci perdete delle ore e magari alla fine vi ritrovate a leggere una cosa che non c’entra niente con quello che cercavate? A me succede sempre e spesso mi ritrovo davanti cose che non conoscevo o conoscevo parzialmente col risultato che alla fine imparo un sacco di cose anche se ci perdo delle ore per un semplice dubbio da soddisfare.

  • # 6
    Battagliacom
     scrive: 

    A Wikipedia io gli dovrei addirittura baciare i piedi, oppure non so quanti soldi gli dovrei dare. Infatti da un po di tempo ho deciso che il mio futuro sarà con i computer e ho deciso di approfondire questa materia, ho sempre fatto ricerche e per qualche tempo ho perso molto tempo, e alla fine mi sono detto: “e se imparassi da Wikipedia?” Cosi ho cercato una semplice parola “CD” e da quello ho cominciato a cliccare sui link e alla fine ho imparato molte cose…
    W WIKIPEDIA!!!

  • # 7
    Laura
     scrive: 

    Elogiare troppo o denigrare troppo le nuove tecnologie è solo nocivo. Bisogna trovare un equilibrio tra fonti cartacee e digitali e affidarsi a professionisti dell’Information retrivial…per verificare il grado su autorevolezza dell’informazione

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