di  -  martedì 22 settembre 2009

passaggio_a_nordest.JPG Il passaggio a Nord-Est è il lembo di oceano tra il polo Nord e l’Asia. Attraversarlo per raggiungere l’Est asiatico e il Nord America è stato il sogno di tutti i mercanti e gli avventurieri degli ultimi cinque secoli, ma finalmente questo ardito sogno si è trasformato in realtà, anche se gli equipaggi delle due navi tedesche partite da Rotterdam riuscite nell’impresa (la Beluga Fraternity e la Beluga Foresight) non hanno molti motivi di vanto.

Non è stato il valore degli uomini a rendere possibile l’impresa e nemmeno avanzate tecnologie applicate agli scafi. Potremmo piuttosto definirlo un successo dell’uomo e della tecnologia umana nel suo complesso, poiché il passaggio è oramai sgombro dai ghiacci a causa del riscaldamento globale.

A dare la notizia è stato l’Independent, con il suggestivo titolo “Un grande passo per l’uomo, un disastro per l’umanità”.

Ormai anche gli ultimi falsi e interessati demistificatori del “complotto” del riscaldamento globale sono scomparsi nel nulla: i cambiamenti climatici dovuti all’attività umana sono una realtà definitivamente assodata.

Lo scioglimento dei ghiacci polari è uno degli effetti collaterali più gravi al quale il mondo sta andando incontro e l’apertura delle rotte artiche ne è un sintomo più che evidente oltre che ampiamente previsto, anche nelle tempistiche.

Mentre una sempre più corretta e diffusa informazione sull’argomento fa apparire queste notizie come un monito, purtroppo nell’estremo Nord del mondo, le regole della cieca regola economica dell’accaparramento il progressivo “scongelamento” del polo si mostra come un’ulteriore opportunità di guadagno.

Le rotte nautiche che via via saranno aperte potranno essere soggette a importanti dazi doganali, quando si è costretti a navigare su acque territoriali, che i mercantili potrebbero pagare volentieri pur di risparmiare decine o centinaia di migliaia di dollari di gasolio ad ogni viaggio, nelle stagioni più rigide i mercantili possono trovarsi costrette a farsi aprire la strada dalle rompighiaccio, servizio offerto altrettanto a caro prezzo.

Ma le nuove opportunità non riguardano soltanto il traffico navale: i ghiacci dell’artico nascondono giacimenti di petrolio e di gas naturale, che fin’ora sono sempre stati irraggiungibili e che col tempo saranno sempre più facilmente a disposizione dei Paesi del Nord, che già da tempo hanno “gelato” i rapporti diplomatici, a causa di prepotenti rivendicazioni territoriali in aree che prima non interessavano a nessuno.

via: Petrolio

19 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    il “negazionismo” non riguarda il riscaldamento o meno, ma il fatto che sia causato dall’uomo e, se sì, come ;-)

  • # 2
    cla
     scrive: 

    Quote Paganetor
    il “negazionismo” non riguarda il riscaldamento o meno, ma il fatto che sia causato dall’uomo e, se sì, come ;-)
    —-

    Mah… veramente ci sono un bel po’ di negazionisti proprio per quanto riguarda il riscaldamento, non solo riguardo al sua origine. :)

  • # 3
    Alex
     scrive: 

    Sarei curioso di sapere cosa trasportavano queste navi. Molto probabilmente acque minerali o al più coca cola. Secondo me sarebbe già un grande passo se la smettessimo di mandare in giro per il mondo prodotti che possiamo ottenere sotto casa.

  • # 4
    Ilruz
     scrive: 

    Beh, due anni la tattica era di negare che il mondo si stesse riscaldando: quest’anno la moda suggerisce di buttarla in vacca, dicendo che e’ inevitabile a causa di brillamenti solari.

    Dopodomani sara’ colpa degli indiani & dei cinesi che mangiano tanto … e staremo ancora a guardare il dito che indica la luna.

  • # 5
    Luca
     scrive: 

    Non si dovrebbe mai dare per scontato in maniera dogmatica (alla Tozzi)nulla in campo scientifico.
    Il global Warming di cui si parla e straparla non è assolutamente detto che sia di origine antropica o per lo mano esclusivamente antropica.
    E anche le favolette semplificatrici dei ghiacci polari raccontate come al solito per banalizzare :
    […]Lo scioglimento dei ghiacci polari è uno degli effetti collaterali più gravi al quale il mondo sta andando incontro[…] non sono da considerarsi assolute infatti se i ghiacci artici calano attualmente quelli antartici aumentano.
    Inoltre riguardo la famigerata CO2 con la quale ci scassano i cosiddetti si è scoperto che 55 milioni di anni fa raggiunse una concentrazine 4 volte quelle attuali, inoltre si dovrebbe ricordare che il 95% della CO2 emessa in atmosfera origina dalle eruzioni vulcaniche.
    Infine non bisogna dimenticare che alla fine dei conti il motore di tutto è pur sempre il nostro sole!

  • # 6
    Dubbioso
     scrive: 

    [quote]
    Il global Warming di cui si parla e straparla non è assolutamente detto che sia di origine antropica o per lo mano esclusivamente antropica.
    [/quote]

    quindi possiamo stare tranquilli? :)

    [quote]
    Inoltre riguardo la famigerata CO2 con la quale ci scassano i cosiddetti si è scoperto che 55 milioni di anni fa raggiunse una concentrazine 4 volte quelle attuali
    [/quote]

    eeeeeehhh, i bei tempi di una volta… e’ che ormai non ci sono piu’ le mezze stagioni!

  • # 7
    Pikazul
     scrive: 

    In tutto questo scommetto che qualcuno ne approfitterà per dire che il riscaldamento globale è un effetto positivo sul pianeta ;)

  • # 8
    G
     scrive: 

    @Pikazul : Forse dal punto di vista del pianeta si… puo’ essere la volta che si scrolla di dosso gli umani :D

    Comunque l'”assolutismo” non è scienza ma altra roba (marketing? Propaganda? boh).
    Soprattutto in campi come la metereologia o la climatologia i dubbi sono numerosi e le certezze praticamente nulle , data la sua stessa natura di scienza statistica. Neanche i dati stessi sono certi per cui i modelli che su essi si basano possono presentare scenari radicalmente differenti.

    Penso sia ovvio cmq a tutti che se si continua a trattare il pianeta come un chewing gum prima o poi la paghiamo cara… anzi l’abbiamo gia’ pagata e la pagheremo ancora di piu’ ;)

  • # 9
    Giacomo
     scrive: 

    che importa se sciogliendosi la calotta polare e antartica il livello dei mari salirebbe di 70 metri.. le compagnie navali risparmierebbero comunque tempo e denaro per trasportare la merce -__-

  • # 10
    piper
     scrive: 

    “Ormai anche gli ultimi falsi e interessati demistificatori del “complotto” del riscaldamento globale sono scomparsi nel nulla: i cambiamenti climatici dovuti all’attività umana sono una realtà definitivamente assodata.”

    e’ bello vedere gente con tali certezze. Ecotalebani ;)

    A me sembra invece che sempre piu’ persone stiano aprendo gli occhi alle ecoballe dogmatiche propugnate per ogni angolo mediatico con la forza (appunto) di una fede religiosa…

    Mi spiace, ma sempre piu’ gente si sta rendendo conto dell’ inutilita’ e dei danni prodotti da Kyoto.

    E se si comincia a discutere della causa antropica tutto il castelluccio rischia di cadere….

  • # 11
    Dubbioso
     scrive: 

    @piper

    ed oltre alle frasi fideistiche con cui accusi gli altri di propugnare fedi, hai almeno dei dati da offrirci con cui aprire gli occhi?

  • # 12
    sicrazy
     scrive: 

    Se volete leggere una critica piena di buon senso alla teoria del riscaldamento terrestre:
    http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=512http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=512

  • # 13
    Tobe Bofh
     scrive: 

    Ciao dubbioso, sull’argomento io ti consiglio di leggere qualche libro di Bjorn Lomborg (soprattutto “ambientalista scettico” e “stiamo freschi”).
    E’ uno statistico ed ex attivista di Greenpeace che proprio cercando nei numeri sostegno alle tesi del global warming ha notato qualcosa che non andava e per primo nel 1998 ha denunciato la fabbrica della paura che genera miliardi di dollari con i suoi ripetuti allarmi costituita dagli stessi “eminenti studiosi” che ora ciarlano di riscaldamento globale negli anni ’70 avevano previsto una nuova era glaciale…

  • # 14
    mrMe
     scrive: 

    io se tanti popoli del nord saremo molto contenti del global warming, avremo estati piu’ lunghe e inverni piu’ freddi, se poi la zona tropicale si estendesse un po’ (con le pioggie, visto che mari piu’ caldi = piu evaporazione= piu’ precipitazioni) ci sarebbe piu’ vegetazione, di quella buona intendo quella che cresce alla velocita’ della luce e inghiotte molta piu’ CO2 di quella che cresce quassu’ in Scandinavia (un albero per crescere ci mette 30 anni almeno).

    il problema e’ l’uomo, l’europa e’ sovrappopolata, l’asia non ne parliamo, se poi gli africani fanno 10 figli a testa fra’ un po’ ci sara’ il deserto. quindi il controllo della popolazione e’ il tema piu’ importante, secondo me’.

  • # 15
    Flebodibirra
     scrive: 

    Mi spiace che ci sia gente che si ostina a porre rifiuti feroci a fatti del tutto evidenti.

    Da parte mia intendo contribuire segnalando il seguente filmato
    http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/all.final.1978-2006.mov
    tratto dal seguente sito
    http://arctic.atmos.uiuc.edu/
    http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/

  • # 16
    Flebodibirra
     scrive: 

    un’immagine conta più di mille parole

    http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/all.final.1978-2006.mov

  • # 17
    Francesco TV
     scrive: 

    Non esiste alcuna prova che dimostra in modo inconfutabile che l’attività umana sia la causa del riscaldamento globale, anzi studiando attentamente i dati si vede chiaramente come l’apporto dell’uomo sia molto ridotto. Basta leggersi i dati e farsi i calcoli a mano per rendersene conto, ma molti non hanno voglia e si limitano a credere alle ecoballe di alcuni finti ambiantalisti che intanti si riempono le tasche di soldi. Ed è divertente vedere come molti ci credano ciecamente…

  • # 18
    Alessandro
     scrive: 

    L’anno scorso era aperto!
    Anche a Nord Ovest
    Quest’estate al minimo, il ghiaccio era superiore di 500mila km2 e la ricrescita e’ avvenuta in anticipo di 10 giorni.
    il ghiaccio e’ superiore del minimo degli ultimi 4 anni.
    Visto che le macchie solari sono diminuite da due anni, piano piano il calore diminuisce.
    L’antartide cresce da quando ci sono le statistiche! e’ quasi sempre sopra la media trentennale, e quest’anno il picco invernale e’ ai massimi.

    Comunque i teorizzatori del CO2 umano (che comunque e’ il carburante della vita vegetale ed animale, senza si avrebbe un pianeta come la luna)
    Come spiegano che anche su Marte i ghiacci sono diminuiti in questi ultimi anni?

    come spiegano che nell’1980 dicevano che i mari crescevano di 10 metri entro il 2000 ed invece sono cresciuti di 7 centimentri in 50 anni?

    come spiegano che dicevano (dicono) che entro il 2013 il polo nord si squagliera’?
    poi diranno nel 2020…2050..2100

    intanto si fanno migliaia di miliardi di dollari in sovvenzioni contro il CO2
    (PRODOTTO DI RESPIRAZIONE DI ANIMALI E PIANTE)

  • # 19
    poz
     scrive: 

    A me preoccupa più l’acidificazione degli oceani che il riscaldamento globale. Riguardo al GW l’uomo ha sicuramente contribuito, tuttavia non dimentichiamo che geologicamente parlando siamo in un periodo inter-gliaciale di un era glaciale e che detto periodo inter-gliaciale dovrebbe finire presto (geologicamente parlando). 7000 anni fa faceva più caldo di adesso.

    E poi, a breve, il petrolio finirà e i problemi di riscaldamento globale saranno un ricordo. In compenso senza i concimi di origine petrolchimica almeno 4 miliardi di persone moriranno di fame.

    La sovrappopolazione, quello è il vero problema dell’ umanità.

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