di  -  giovedì 17 settembre 2009

celle_fotovoltaiche.jpg

Secondo una stima pubblicata da Repubblica, l’eco-affare dell’energia rinnovabile piace molto, soprattutto ai ladri di pannelli fotovoltaici.
Nel 2008 i furti di pannelli sarebbero stati più di 100 mila, con un valore complessivo della refurtiva di circa 100 milioni di euro e le stime per il 2009 sono in aumento.

Inizialmente i furti riguardavano solo grandi impianti e il colpo più grande risale al 2007, quando un campo fotovoltaico di proprietà dell’Enel, nel salernitano è stato depredato di 7000 pannelli.

I pannelli non possono essere riutilizzati in Italia, poiché al momento dell’allaccia a ogni pannello viene assegnato un codice univoco che ne permette l’immediata rintracciabilità una volta ricollegato alla rete in altra sede, per questo vengono rivenduti in Nord Africa, area che attualmente sta conoscendo una forte crescita del mercato delle rinnovabili, a prezzi considerevolmente più bassi rispetto al valore di mercato italiano. Un pannello che in Italia ha un prezzo di acquisto di 700 euro in Africa viene rivenduto per soli 200.

L’ENEA consapevole del problema ha ideato un sistema anti-furto dedicato al fotovoltaico.

L’ente ha infatti brevettato una tecnologia che permette di integrare un segnalatore GPS all’interno  del pannello, indissolubile dalle lamine che lo compongono, a meno che di non rompere in modo irreparabile il pannello stesso.
C’è poi una soluzione ideata da MARSS s.r.l. che prevede una tecnologia a rilevazione ottica, capace attraverso l’analisi della luce vagliata da un complesso algoritmo, di rilvevare qualsiasi tentativo di spostamento, distaccamento e mascheramento del pannello, lanciando immediatamente l’allarme.

I furti riguardano il 6% del totale installato, una percentuale non alta in assoluto, ma nemmeno indifferente, quindi chi ha intenzione di investire in questo settore è meglio che consideri delle contromisure.

12 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Alessio
     scrive: 

    se cominciano a “riapparire” nel deserto libico sarà interessante vedere lo svolgersi politico della faccenda^^

  • # 2
    freez267
     scrive: 

    Mettere il fotovoltaico sui tetti invece che per terra risolve qualsiasi problema. Inoltre non si ruba terreno all’agricoltura cosa molto importante.

  • # 3
    Alessandro
     scrive: 

    Completamente d’accordo con freez267.
    E li renderei obbligatori sui tetti degli orribili capannoni che deturpano il paesaggio, almeno ne verrebbe qualcosa di utile.

  • # 4
    arkanoid
     scrive: 

    il 6% non è una percentuale alta?!

  • # 5
    Alessandro
     scrive: 

    Mah, il 6% mi sembra tantisssssssimo… cioè.. forse piangeranno le compagnie assicurative…

  • # 6
    Lupen
     scrive: 

    Ma guarda un pochetto che strano proprio le stesse ditte di Installazione offrono coperture Assicurative contro i furti!

    Allora chi è furbo e capace come un ente come ENEL, si installa i pannelli e poi se li fa pure rubare! (diciamo così) E poi oltre agli incentivi si intasca pure i soldi dell’Assicurazione…. se è così allora il fotovoltaico è tutta una scusa per truffare lo stato e le assicurazioni!

    Ma se uno fa un impianto a terra e poi è anche l’ENEL non dovrebbe anche provvedere a controllarlo … non credo che poi si possano smontare i pannelli così senza cha manco una spia, un allarme, un sensore, una telecamera, o un cacchio di un qualche dispositivo di sicurezza e,o di allaccio alla rete elettrica non senniali l’accaduto alla centrale?

    Qua mi puzza di bruciato!

    Secondo me dentro all’ENEL c’è del Marcio, magari una talpa … un complice o addurittura è la stessa ENEL, VISTO CHE I PANNELLI MAGARI NON GLI RENDONO QUELLO SPERATO, fa fare su commissione un FURTO per poi prendersi i soldi dell’assicurazione!

    La fccenda merita davvero una soluzine… e come vediamo gia ci sono alcune idee che si stanno affacciando come i GPS intergrati … o sistemi di attivazione priptata ecc..

    Ma forse sarà tutto inutile … tanto i Ladri se vogliono sono davvero più in gamba di tutti e poi se si mettono pure in accordo con i proprietari per inscenare i furti…. allora non ci sarà dispositivo che tenga!

    Va bhe Speriamo davvero che i furti siano ad opera di semplici ladruncoli di polli … ma io non mi farei illusioni… qua sotto a questi furti c’è del marcio … lo sento! :-O

    E poi che fanno li rivendono in Affrica?
    Ma le dogane e le frontiere come le passano?
    Quanti altri complici ci saranno ancora da scoprire?
    Se c’è chi si prende il rischio di fare ciò… vuol dire che davvero ci si guadagna… di più che installarli e tenerli onestamente in funzione?

    Bhè in soluzione potrebbero fare un’anagrafe mondiale dei pannelli … e così controllare il numero d’installazioni fatte con il numero dei pannelli prodotti… ed inserire un interruttore comandabile solo via satellite che spegnerà tutti i pannelli del mondo ogni qualvolta sene rubi anche solo UNO! (Naturalmente i pannelli senza segnale satelitare non funzioneranno… quindi le schermature saranno inutili… ecc…)

    Ecco anche questo, in alternativa al GPS, credo che possa essere un bel deterrente….

    Di più non so… altrimenti RASSEGNAMOCI ….. :-(

  • # 7
    Fausto
     scrive: 

    Lupen, tutti i pannelli hanno un numero di serie e quando vengono prodotti e/o importati in italia vengono registrati dopo averli sottoposti a controllo di qualità da parte degli enti preposti (uno di questi è il CNR).
    Detto questo, il GSE dà il via libera al collaudo dell’impianto solo dopo aver verificato l’idoneità del pannello installato. Questo procedura è oramai valida da circa un anno e mezzo (forse due non ricordo bene) al fine di scoraggiare non solo i ladri ma anche i furbi che importano pannelli dalla cina o india di scarsa qualità o partite di pannelli che non hanno passato il controllo qualità. Il censimento dei pannelli è addirittura a livello europeo. Quando questo controllo non c’era (o meglio quando non era ben strutturato) è successo un pò di tutto inclusa la “truffa” ai danni di una azienda bresciana che si era fatta installare un impianto FV da 250 KWp da una ditta tedesca. La partita di pannelli non era idonea è il GSE non ha dato il via libera al collaudo (da allora le procedure di ammissione al conto energia cambiarono).
    I ladri è ovvio che rubino pannelli al fine di realizzare impianti senza incentivo altrimenti verrebbe fuori tutto quanto (da quale impianto proviene, il proprietario, ecc ecc. Detto questo non credo proprio che l’Enel architetti il tutto per nascondere qualcosa anche perchè è obbligata dalla comunità europea a produrre una quota di energia da fonti rinovabili. Quindi ha l’obiettivo di rispettare l’impegno e non pagare le penali del caso.
    Credo più che come ogni mercato in esplosione porti con se una certa “quantità” di illegale… infondo è un business rivendere pannelli a basso costo così da non dover esser necessario l’incentivo statale. Per questo creo che i pannelli rubati siano rimasti tutti in italia.
    La soluzione come qualcuno ha detto è installare i pannelli sul tetto. Se proprio non si può allora è conveniente recintare il campo FV e dotarlo di distemi di sicurezza quali allarmi e videocontrollo. Benchè non sempre siano la panacea di tutti i mali sono senz’altro un valido aiuto. Il furto infatti interessa non tanto i piccoli impianti a terra ma le grandi estenzioni dove è meno facile il controllo.
    L’assicurazione viene proposta insieme all’impianto da coloro che installano/vendono perchè è obbligatoria nel caso in cui l’impianto venga finanziato da un istituto creditizio…..non c’è nessun secondo fine. E comunque ti assicuro che coloro che comprano la richiedono a prescindere perchè è oggettivamente vantaggiosa.

  • # 8
    Lupen
     scrive: 

    @Fausto

    “L’assicurazione viene proposta insieme all’impianto da coloro che installano/vendono perchè è obbligatoria nel caso in cui l’impianto venga finanziato da un istituto creditizio…..non c’è nessun secondo fine. E comunque ti assicuro che coloro che comprano la richiedono a prescindere perchè è oggettivamente vantaggiosa.”

    Te lo dico ancora meglio… alla Scecspire… dopo aver letto l’articolo che dice ce all’ENEL dico ALL’ENEL hanno rubato i panneli… ho pensato…. “C’è del Marcio in Danimarca!”…. ;-(

    Ora tu mi dici che i privati richiedono volontariamente le assicurazioni…

    Allora c’è davvero del marcio!

    In un paese che le assicurazioni le fa solo se obbligatorie … o se impaurito da discorsi terrorrizzanti fatti dai venditori come te Fauto… che dicono :
    ” I pannelli sono un affarone, ma attenzione al Ladrone!…. io vi consiglio di Assicurarvi per almeno 20 anni!”

    E tu come la chiami questa vendita e questo sistema!
    Al cittadino privato L’ASSICURAZIONE serve solo per far fare cassa alle Assicurazioni che attingono denaro dai privati con lo spauracchio del furto!

    I furbi … come l’ENEL invece fanno prima … Fregano stato ed Assicurzioni in un sol colpo!

    Sarei curioso di sapere a quanto ammontava l’indennizzo!

    Altra faccenda è pure che le notizie di questi fantomatici e pur reali furti alimentano le paure e fanno il gioco delle assicurazioni che si sukano la loro percentuale di tangente sull’impianto!

    MA DICO IO INVECE DI FARE ASSICURAZIONI A VANVERA…
    non sarebbeo meglio ASSICURARSI che l’EDIFICIO sul quale insiste il tetto sul quale ci dovrebbero stare i pannelli …. SIA DAVVERO ANTISISMICO!

    A rigor di logica dovrebbe essere chiesta una certificazione antisismica dell’edificio sul quale si instala l’impianto….. ed invece tanto è il loro guadagno che manco ci pensano le assicurazioni….

    BEN FA CHI PAGA LE ASSICURAZIONI E POI SI FA RUBARE!

    Allora si che il fotovoltaico sarebbe davvero un affarone per i privati cittadini!

    Per il resto sono d’accordo nel dire che si sta facendo di tutto per scongiurare i furti… e aggungo io le frodi dei furti organizzati….

    Capiso che Fausto sia stato preso da una sorta di risentimento … ma quello che dico è una pura ipotesi, ma non certo tanto impossibile e manco tanto iprobabile!

    Ci ha i mezzi e le conosienze come l’ENEL può inscenare qualunque cosa voglia … e le assicurazioni gli pageranno pur tutto quello richiesto … del resto l’ENEL non fa così anche con NOI Utonti?

    …. E con questo sfogo ….. davvero è tutto!

  • # 9
    Lupin - alias -Lupen
     scrive: 

    A dimenticavo per chi avesse l’accortezza di notare … ho fatto DUE errori dannatamente gravi! Ma è inutile che me li rinfacciate… lo so anche io… e quindi eccoli

    Shakespeare… e non Scecspire
    Lupin e non Lupen…

    Per il testo sono errori di battitura, qundi mi scuso e tolgo il disturbo!

    Tanti cari Saluti …

  • # 10
    caffeine666
     scrive: 

    la cosa piu’ bella lupen(o lupin come preferisci) è che tu parli dell’enel, come fosse una persona, che prende una decisione e lo fa…

    e allora io ti chiedo
    enel chi?

    il tecnico che gira per citta’ montando o facendo manutenzione?

    il caposquadra dei tecnici?
    il responsabile di tutto il settore tecnico?
    il direttore di zona?
    qualcuno del gruppo progetti dell’enel?
    un socio del consiglio di amministrazione?
    tutto il consiglio di amministrazione, che un giorno si sveglia e vota per rubare i pannelli a se stessi?
    e ho citato solo i settori “tecnici” oltre il CDA

    cioe’, ti rendi conto di quanto è grande e imponente l’enel? ti rendi conto di quante possibili centinaia di responsabili potresti trovare?

    cioe’ io posso anchee capire se mi dicessi che all’enel ci saranno dei mafiosi… è plausibile…
    ma cioe’ stiamo parlando di un intera azienda con centinaia di migliaia di persone…

    tu cosa intendi per enel?

    se permetti, io sono molto piu’ portato a credere semplicemente a bande organizzate… o anche improvvisate… dipende dai casi…

    io sono convinto che se anche fossero tutti i mafiosi i dirigenti dell’enel, ci sono metodi molto piu’ sopraffini cosi’ in alto per arrotondare qualcosa, che mandare a rubare dei pannelli da qualcuno (che devi pagare, sia per il lavoro che per il silenzio… sai, esistono anche i ricatti…) per poi smerciarli in africa…

    e per smerciare fuori, passando la dogana etc…
    cioe’ mi vuoi dire, che tu sei convinto che ci vuole per forza un organizzazione mafiosa per passare le dogane? basta pagare uno o due agenti… ma neanche… possono anche essere nascosti molto bene in qualche mercantile etc…

    cioe’ dai… non facciamo complottismo gratuito…

  • # 11
    Lupin
     scrive: 

    @caffeine666

    — 666? che sei Diabolico per caso?

    Mafia?

    O si mafia si mafia proprio mafia… proprio lei che sta ovunque…. persino Al Governo!
    ———————————-
    In quanto all’ENEL intendo riferirmi ai dirigenti Enel che come sappiamo ora è privata su base azionaria!

    il direttore è… (non lo sapevo)

    Fulvio Conti
    ————-
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Vai a: Navigazione, cerca

    Fulvio Conti (Roma, 28 ottobre 1947) è un dirigente d’azienda italiano, amministratore delegato e direttore generale della società Enel.

    Laureato in economia e commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, entra nel 1969 nel Gruppo Mobil, dove ricopre diverse posizioni manageriali in Italia ed all’estero, fino a rivestire tra il 1989 ed il 1990 la carica di direttore finanziario per l’Europa.

    Direttore amministrazione, finanza e controllo della Montecatini (dal 1991 al 1993), e direttore finanziario della Montedison-Compart (tra il 1993 ed il 1996) con responsabilità sulla ristrutturazione finanziaria del gruppo.

    Dal 1996 lavora per le Ferrovie dello Stato con il ruolo di direttore generale e chief financial officer, ricoprendo vari incarichi anche nelle controllate Metropolis e Grandi Stazioni.

    Dal 1998 al 1999 è direttore generale e chief financial officer di Telecom Italia, anche in questo caso assume incarichi dirigenziali in varie aziende del Gruppo come Finsiel, TIM, Sirti, Italtel, Meie e STET International.

    Nel 1999 passa all’Enel con l’incarico di chief financial officer. Amministratore delegato e direttore generale dell’Enel dal maggio 2005, attualmente ricopre anche l’incarico di consigliere di Barclays plc, AON Corporation e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

    Durante la sua gestione Enel manifesta l’intenzione di espandere la propria attività, con acquisizioni di società estere. Il tentativo di rilevare la società francese SUEZ viene bloccato dal governo francese che incoraggia la fusione tra questa società e Gaz de France. L’iniziativa protezionistica di Parigi ha prodotto un vasto dibatitto sulle regole del libero mercato in Europa.
    ————————————————-
    È un accanito e convinto difensore dell’impiego dell’energia nucleare.
    ————————————————-
    Fulvio Conti, Naguib Sawiris e Alessandro Benedetti sono attualmente indagati dalla procura di Roma per corruzione nella vendita di Wind da Enel a Orascom, avvenuta nel 2005.
    ——————————————————–

    Ora … come si sa, se si scava si trova ….

    e ripeto …. c’è del Marcio ….
    si …
    “C’è DEL MARCIO … IN DANIMARCA!”…….. =_o

    Punto… non andiamo OltrE….
    —————
    Baciamo le mani a vossignori e tanti cari saluti a “Casa” Vostra!….. aaaa….. ha ha ha…

    E si è ridicolo che la mafia si sprechi con i pannelli… loro sono più dei deliquenti da un colpo e via sono più da Grandi Strutture di CA dove affogare corpi … sono tutti là che aspettano il ponte di messina ..

    Ma va là la mafia è ovunque anche nei consigli di amministazione di molte aziende e tiene sotto scacco l’intera economia e persino la politica si inchina davanti al mafioso…. quindi che dobbiamo pensare?

    Soltanto che c’è del Marcio in Danimarca!

    Punto e Basta… poi magari è stato solo un episodio, un esperimento un espediente una prova per vedere se la strada era percorribile…. e pare che almeno una volta ci siano riusciti a fare il colpo… ma forso il gioco non vale la candela… e allora come dici tu caro caffeine666 e tutto solo inutile complottismo… da 4 soldi….

    E va bhe allora diciamo che abbiamo solo fantasticato!

    Ma la questione rimane … perchè è L’ENEL la principale vittima ancora non si è ben capito!

    E non credo che l’ENEL non abbia la possibilità di adottare dei sistemi di sicurezza da poco!
    Per dire, Potrebbero usare anche recinzioni ad alta tensione… e invece…. Si sono fatti rubare 7000 pannelli

    No dico settemila ….

    Ma come è possibile?

    allora pensiamo che un pannello è di circa 1mq allora sono settemila metri quadrati!!!!!!!
    Un camion è di circa 2,7*5 metri, i pannelli sono spessi 20 cm

    In un camio ci starebbero circa 70 Settanta Metri quadri
    Forse anche 140 …. o addirittura 280!

    Ma

    7000/280 fa 25 Camion!!!!!!!

    IMPOSSIBILEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!

    C’è dl MARCIO IN DANIMARCA!

    E ora Basta! O questo è vero o è tutta una bufala, una montatura per fare sottoscrivere le solite Assicurazioni che alla fine non servono ad altro che assicurarsi un esborso sicuro per tutta la durata assicurativa … con la speranza che avvenga un qualche sinistro per non vedersi i soldi volare letteralmente dalla finastra….

    No no no non è possibile dibolica caffaine ora basta per colpa tua sono in paranoia!

    e qindi…….
    Adesso Vi saluto davvero! :-P

  • # 12
    qu
     scrive: 

    @freez267
    ma cosa dici?
    ma non hai mai visto quanti ettari vengono coperti con pannelli solari? per metterli sui tetti dovresti prima costruirci sotto centinaia di capannoni. ma dai!

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.