di  -  venerdì 18 settembre 2009

Tethering alla vecchia maniera Già molto tempo fa, ho lamentato l’impossibilità di sfruttare l’iPhone – contrariamente a qualunque terminale recente da 50 euro – come modem.

Se il rilascio dell’ultima versione dell’iPhone non ha chiarito definitivamente quest’ambiguità (fatto salvo per H3G, che ha da subito dichiarato il tethering possibile), con l’aggiornamento 3.1 dell’iPhone OS si è introdotta un’ulteriore turbativa: tutti coloro che hanno sborsato per intero la cospicua somma necessaria all’acquisto del terminale sbloccato (499 per il 3G, 599 o 699 per il 3Gs), e lo utilizzano con un operatore non partner di Apple (Wind), dopo l’aggiornamento all’OS 3.1 non dispongono del tethering.

A molti è capitato di domandarsi, durante gli ultimi mesi, come mai gli operatori creino sull’iPhone, più difficoltà di quanta ne creano per altri terminali: la stessa AT&T si è mostrata a più riprese restia a consentire l’uso di questa funzione, anche a fronte di lauti canoni mensili.

Vodafone, negli ultimi giorni, è addirittura arrivata a dichiarare che il traffico tethering non è coperto dalla già esigua quota garantita in cambio dei suoi esosi piani tariffari.

A questo punto, urge una spiegazione: non importa se per trovarla dovremo formulare ipotesi al confronto delle quali quelle di David Icke sono commonsense. Questa enorme serie di castronerie, che penalizza direttamente e selettivamente gli acquirenti del più costoso terminale in circolazione (ma non solo), nonché dei più grassi piani tariffari disponibili, deve avere un senso.

Abbiamo spiegato tempo addietro che iPhone rappresenta un oggetto il cui appeal si estende ben oltre la tradizionale clientela degli smartphone di fascia alta. iPhone è il capitano della “consumerizzazione” degli smartphone da 500 euro e più, una tendenza che altri produttori non hanno tardato a seguire con smartphone da più di 300 euro diretti al segmento consumer. Un esempio pratico: osserviamo l’evoluzione del posizionamento dei terminali Nokia top di gamma, dal 9000 Communicator al recente N97.

Da questa considerazione, ovverosia alla luce del fatto che una serie di utenti consumer che fino a ieri utilizzavano primariamente servizi a basso bitrate come voce e SMS, oggi siano attratti dall’iPhone verso la fruizione di servizi più onerosi sull’infrastruttura, discende una conseguenza da tenere ben presente: l’iPhone (ma non solo, come vedremo) potrebbe rappresentare per gli operatori un incremento netto, e non di poco conto, del traffico sull’infrastruttura.

In altri termini, potrebbe comportare la trasformazione di utenti fino a ieri molto redditizi (perché fruitori di servizi “leggeri” come voce e SMS), in utenti meno redditizi, in quanto attratti dall’uso di funzionalità più gravose sull’infrastruttura.

Mi risponderete: sì ma il traffico è tariffato, quindi più traffico, più guadagni. Il punto è in effetti nodale, ed ogni contributo tecnico in tal senso è benvenuto. Da quel che vedo, la resistenza degli operatori all’abilitazione del tethering (così come l’imposizione di limiti di traffico spesso molto bassi, anche per la navigazione da telefono) indica che un approccio meno cauto nel concedere traffico, richiederebbe un aggiornamento dell’infrastruttura, pena l’insorgere di disservizi.

Ecco che dunque il tethering diventa un servizio premium, magari dedicato ai professionisti. Un servizio da trasformare in un nuovo canale di revenue.

È una lettura che ha perfettamente senso, anche quando confrontata alla situazione americana – che vede spesso AT&T oggetto di reclami per disservizi sulla copertura di rete – ma ripeto, qualunque contributo in tal senso è benvenuto.

Se è vero quel che abbiamo sostenuto, non è certo da Apple che proviene la volontà di castrare il tethering, ma  dagli operatori stessi. Il motivo è molto semplice: limitare i danni. La fruizione della rete su telefono, per quanto ricca, genera un volume di traffico limitato. Un computer, anche in condizioni non ottimali di banda, è in grado di macinare molti più kbyte al secondo, spingendo il terminale al suo limite massimo di throughput.

OK, ma come mai il problema si limita al solo iPhone e non a tutti i terminali suoi concorrenti, anch’essi fortemente Internet-oriented? Credo che si tratti esclusivamente di un problema di comunicazione: l’iPhone è l’oggetto del momento, tutto ciò che lo riguarda ottiene un’eco più vasta. Trovo conferma a questa mia lettura spulciando le condizioni d’uso di un rivale di iPhone:

Al momento della sottoscrizione del piano a soli 10€ al mese ti verrà attivata automaticamente l’opzione Mobile Internet Phone per navigare con il tuo cellulare fino a 2GB al mese.

Anche fra i dettagli dei piani tariffari AT&T per un altro terminale, scopro che:

Data Services sold for use with AT&T RIM BlackBerry devices, and PDAs may not be used with other devices, including but not limited to, Personal Computers, PC Data Cards and the like, either by tethering devices together, by SIM card transfer or any other means.

Come per Vodafone, i piani tethering sono distinti dai piani per il traffico dati da cellulare.

A quale conclusione ci conduce questa analisi? Innanzitutto al fatto che non è solo iPhone, ma l’intero mercato dei terminali evoluti, a subire le conseguenze di queste “castrazioni”.

Dal punto di vista tecnico, un dato sembra emergere con chiarezza: per tempi tecnici e costi infrastrutturali, per la ancora relativa immaturità dei modelli di business, ma anche per una piuttosto evidente retrivia ad accettare l’evoluzione dei collaudati modelli di consumo, gli operatori rallentano, e in un certo senso zavorrano, l’evoluzione del comparto smartphone.

Un’evoluzione, ad onor del vero, spinta in avanti da soggetti – i produttori di smartphone – che non hanno alcun coinvolgimento nei costi legati al mantenimento e all’aggiornamento dell’infrastruttura.

42 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Luca69
     scrive: 

    Ultretutto mi sembra che le aziendi si siano messe d’accordo! Infatti solo la 3 cha ha l’infrastruttura piú recente, offre una soluzione dati ad un prezzo ragionevole, ma sempre moooolto differente da quella che offre in altri paesi! in Austria, la connessione dati costa un terzo! Oppure, allo stesso prezzo, offrono moolto di piú!

  • # 2
    GIulio
     scrive: 

    Però intanto le pennette UMTS come si sbrigano a venderle eh! Buffoni (come al solito, dato che un eeepc+pendrive umts costano meno di un iphone)!!!

  • # 3
    D
     scrive: 

    Senza offesa ma perchè partite subito in quarta dicendo che è colpa degli operatori se apple ha limitato l’iphone ?
    Se sono gli operatori a non volere questa cosa allora perchè tutti gli altri cellulari brandizzati non hanno di questi problemi ?
    Non sarà che apple sotto sotto è d’accordo con questa politica di artificiose limitazioni ?
    In fin dei conti non è affatto nuova a comportamenti lesivi dei diritti dei suoi utenti ai quali spaccia per conveniente uno scambio di questo tipo col prodotto figo e di “elite” (anche se sotto questo aspetto avrei qualche dubbio visto che da un prodotto d’elite mi aspetterei certe condizioni che in un iphone neppure si avvicinano, i Vertu sono elitari ma non si parano dietro questa scusa per sparare un diamante nell’occhio del suo proprietario causa batteria esplosiva).

  • # 4
    zephyr83
     scrive: 

    secondo me la questione riguarda anche il fatto che le promo per iphone sn più vantaggiose delle prome per le pennette….quest’ultime le vendono, eccome se le vendono!
    Cmq il problema mi sembra per lo più solo di AT&T che però ha ottime promo e mi sembra siano disponibile anche vere FLAT! per loro il discorso dell’infrastruttura che nn regge è corretto! per il nostro mercato è diverso, ci vogliono solo spennare come polli e wind è “tagliata” fuori solo per fare un regalo agli operatori che hanno l’iphone a listino.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ D
    Scusa ma l’hai letto il pezzo prima di commentare? Se no, ti invito a considerare che nessuno è partito da una difesa d’ufficio, ho fatto un ragionamento e ho portato degli esempi che mostrano tra l’altro una situazione diversa rispetto a quel che si dice sulle limitazioni valide per il solo iphone.

  • # 6
    Cael
     scrive: 

    Una cosa è certa, i caproni che comprano iPhone non hanno neanche idea di cosa sia il tethering, ecco perchè non se ne lamentano. D’altro canto, viene venduta ormai come console da gioco, e tutti quelli che vedo con iPhone non fanno altro che sfoggiarlo come fosse la bionda tettona di turno con i suoi giochetti al seguito. Quindi di cosa lamentarsi? Chi è causa del proprio mal, pianga se stesso.

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Finalmente un commento che mi fa essere davvero contento di aver perso un paio d’ore del mio tempo per scrivere il pezzo!

  • # 8
    Cael
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Apple invece in questo caso è la prima da citare in causa, perchè fino a prova contraria OSXMobile 3.1 lo rilascia Apple, mica il gestore di turno.

  • # 9
    Banjo
     scrive: 

    Superquotone per Cael!!!

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ cael
    quindi escludi che sulle funzionalità consentite dal telefono influisca la pressione degli operatori partner o potenziali partner di apple? ovverosia di tutti coloro che contano sulla propria infrastruttura il traffico generato da iphone e terminali simili?

    magari la questione è che Apple più di altri produttori ha controllo sull’ecosistema software ed è dunque più rapida ad assecondarli, essendo gli operatori suoi partner

  • # 11
    Cael
     scrive: 

    @Alessio

    Di sicuro c’è che Apple rilascia gli aggiornamenti per l’OS. I contatti con i gestori ci sono, ma a questo punto il problema si porrebbe anche per tutti gli altri produttori di cellulari, ma non mi pare ci siano altri produttori che facciano lo stesso. Quindi alla fine Apple è la prima responsabile.

  • # 12
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cael
    Ma veramente sul post ho linkato casi in cui sia Vodafone che AT&T applicano lo stesso trattamento anche ad altri terminali (blackberry e htc, ma non credo siano casi isolati)…

  • # 13
    Cael
     scrive: 

    @Alessio

    Quelli sono casi relativi alla tariffazione, non mi pare che vi siano BB o HTC con firmware/Os castrati per volontà dei gestori.

  • # 14
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cael
    Per ora… e comunque gli effetti pratici sono gli stessi. Se/quando la violazione dei termini di servizio su BB o HTC raggiungerà livelli interessanti (come potrebbero esserlo quelli causati dalla pratica del jailbreak), magari vedremo lo stesso sugli altri terminali, o perlomeno le TLC far pressione in tal senso.

    Dopodiché non era questo il senso del mio post, ho usato iphone come esempio per parlare di un problema nel rapporto fra TLC e produttori di smartphone. Ho già in altra sede (linkata all’inizio del post) dimostrato tutta mia insofferenza per le politiche di chiusura di Apple, che allo stato attuale rappresentano il motivo n° 1 per cui non mi prendo un iphone.

  • # 15
    zephyr83
     scrive: 

    Google aveva tolto le applicazioni per il tethering dal market! dopo tante polemiche sn stati reintrodotti ma ovviamente escluso per quei gestori che nn vogliono (t-mobile).
    Però il problema è che sui nuovi terminali (almeno parlo di htc, ma dovrebbe essere lo stesso per il samsung galaxy) il kernel NON presenta iptables e netfilter quindi il tethering cn le applicazioni installabili sul telefono NON è possibile. Via wi-fi nn c’è niente da fare, con il cavo si riesce a rimediare installando dei programmi sul pc.
    Sul mio htc magic ho dovuto installare un rom “cucinata” cn il kernel adeguatamente compilato per avere il tethering via wi-fi. Ricordo che l’htc G1 invece nn ha di questi problemi!
    Alla fine google nn è stata da meno di apple e nn mi pare che htc e compagnia si “sforzino” più di tanto per migliorare la situazione!

  • # 16
    v1
     scrive: 

    questo articolo mi sembra complementare a quello di uriel di oggi, almeno per quanto riguarda l’ostilità delle telco nei confronti di ms che è analoga a quella che mostrano verso iphone.

    http://www.wolfstep.cc/1728/l-automobile-di-homer-simpson/

  • # 17
    davide
     scrive: 

    scusate… o io non ho compreso i vs. commenti… oppure siete male informati… premesso che sono uno dei “caproni” che possiede un i-phone (caprone doppio, perchè dopo il 3g ho preso il 3gs), vi assicuro che dalla versione OS 3.1 il tethering esiste eccome. il problema è ben diverso, come riportato nell’articolo ! è che la vodafone pretende un’ulteriore esborso di denaro, oltre al canone fisso per il volume internet da telefono, per navigare in tethering… ora mi spiegate… perchè sarebbe colpa di apple ????? poteva esserlo prima, ma ripeto, con OS 3.1 il problema non esiste più

  • # 18
    zephyr83
     scrive: 

    @davide

    no sbagli il problema esiste ancora perché apple ha chiaramente detto che permette il tethering A MENO CHE l’operatore nn sia contrario, in quel caso lo blocca (come ha fatto per AT&T).

  • # 19
    SirHaplo
     scrive: 

    Buongiorno a tutti, entro a discoso cominciato.
    Vorrei parlare più dell’aspetto architetturale che di quello del singolo smartphone.

    Perchè dovrebbero castrare un iPhone per l’utilizzo con il pc … e svendere chiavette HSDPA a tariffe inferiori?

    “l’iPhone (ma non solo, come vedremo) potrebbe rappresentare per gli operatori un incremento netto, e non di poco conto, del traffico sull’infrastruttura”

    Io credo che non siano questi i motivi.
    Come dice Giulio un Eeepc+Chiave costa meno di un iPhone, anche come contratto. E scarichi allo stesso livello.
    Sull’architettura della rete “pesano” uguali.

    Il discorso secondo me è di marketing. Se dai A, e metti a pagamento B, la gente se ne ha necessita compra anche B. Se non ne ha necessità non ne sente la mancanza. Vendere A+B allo stesso prezzo frutterebbe di meno.

    All’inizio nessuno si preoccupava degli smartphone collegati ai pc, le tariffe erano troppo alte. Ora la gente inia a chiedersi “Hay, ma c’è anche B, lo voglio”.

    Un pò come se le poste facessero pagare il francobollo di più per le isole. Magari 50 anni fa, con più ignoranza, si poteva accettare il discorso con la giustificazione : “Eh si, il viaggio è più complesso”. Ora non è più ammissibile un discorso simile, e i francobolli costano tutti uguali.

    Beh questa è la mia opinione.
    Marketing. Passa il tempo, il tethering diventerà la norma, e troveranno qualche altro specchietto per spillare qualche eurino in più

  • # 20
    davide
     scrive: 

    sirhaplo, penso che hai colto nel segno

  • # 21
    davide
     scrive: 

    @zephyr83
    ok, ma è palese che sono le compagnie telefoniche il problema! forse puoi incolpare apple di piegare la schiena a questi colossi… ma in fondo apple vende al suo “cliente”, ovvero la compagnia telefonica, ciò che quest’ultima vuole comprare…

  • # 22
    Uno
     scrive: 

    Un solo commento è possibile: chissà come mai QUALUNQUE altro smartphone non ha questo problema.
    Solo l’Iphone.
    Evidentemente questi cattivacci dei gestori telefonici devono avercela con i santi possessori di appol al punto di bloccarli INTIMANDO a appol di modificare il firmware per bloccare il thetering ..

    Ma vi rendete conto delle caxxate che scrivete, o avete le mele anche nella testa????

    Mamma mia…. e poi si lamentano quando si dice che gli applefan non ragionano…

  • # 23
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ uno
    Non credo tu abbia letto il pezzo e i commenti prima di scrivere. Sei comunque invitato a mantenere un tono rispettoso, pena la moderazione.

  • # 24
    Uno
     scrive: 

    Appunto … grazie per l’implicita conferma.
    E giusto perchè si sappia, le telecom non hanno possibilità di distinguere una connessione in modalità modem da una diretta del cello SE lo smartphone non ne da’ la possibilità.

    Io ho letto tutto ed è CHIARISSIMO che la colpa, OVVIAMENTE, non è del vero colpevole ma delle cattivacce telecom…. almeno per voi.

    Hai un problema se dico che spari c. ?
    Benissimo, se vuoi si può sempre dire che mistifichi.
    Questo ti pare “rispettoso”?

    Voi melafan siete un filino patetici, quando non ve la raccontate fra di voi, e non ve ne accorgete.

    Saluti (ossequiosi)

  • # 25
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ uno
    I tuoi insulti si commentano da soli: in eccezione alle politiche del sito questo commento, denso di civiltà e conoscenza tecnologica, lo tengo su.

    PS a giudicare dal fervore da ultrà delle tue espressioni, non credo di essere io o qualcun altro, ad avere problemi di fanboysm… quando si arriva ad insultare pro o contro un marchio, come dire, ci si “marchia”.

  • # 26
    ste
     scrive: 

    @Uno
    A quanto dice zephyr83 in un commento presente sopra, non sembra che sia solo l’iPhone ma anche terminali Anrdoid che non consentono il tethering…
    Se ciò fosse vero (non avendo alcuno smartphone non posso dare conferme dirette) a Apple si può imputare di essere stata la maestra, come prima a consentire una simile politica delle compagnie telefoniche, ma non sembra essere l’unica, anzi mi pare una tendenza a cui tutti si stanno adeguando.

    La ragione di questo adeguamento alle restrizioni la vedo nella scelta dei produttori di telefoni di avere come clienti non tanto i consumatori ma le compagnie telefoniche. Scelta tra l’altro redditizia, visto che i sussidi delle telecom permettono di tenere prezzi d’acquisto bassi (cosa che tendenzialmente aumenta i terminali venduti) senza ridurre i ricavi del produttore.

  • # 27
    May81
     scrive: 

    La verità è che gli operatori tendono a massimizzare le entrate medie per utente. Se possono venderti un abbonamento per smartphone e un abbonamento per tethering ovviamente guadagnano di più!

    in Italia abbiamo una concorrenza ridicola tra i due maggiori operatori le tariffe più o meno si equivalgono sempre. L’unico operatore con prezzi nettamente più bassi è H3G perchè ha una rete probabilmente più moderna ed adeguata a gestire grosse moli di dati in UMTS. (ha però il problema del roaming)

  • # 28
    zephyr83
     scrive: 

    @UNO

    Prova a comprare un htc magic o l’htc hero cn android e il tethering via wi-fi te lo scordi senza installare una rom “cucinata”. via cavo installando qualche programma si riesce ad aggirare il problema! Dal market erano anche state tolte le applicazioni per il tethering

  • # 29
    D
     scrive: 

    “Scusa ma l’hai letto il pezzo prima di commentare?”

    Certo e noto un patetico tentativo di difesa ad oltranza per apple che se veramente avesse a cuore i suoi utenti in quanto tali e non come mucche da mungere, non appena un operatore si permetterebbe di porre dei paletti:

    1- lo manda a stendere
    2- gli toglie la licenza di vendita del iphone stesso

    Apple ha il vizietto di segare funzioni utili normalmente presenti su tutti gli altri device per poi spacciarli in una release successiva come chissà quali rivoluzionarie innovazioni.
    Apple in quanto collaboratrice in questi piani è colpevole quanto le compagnie telefoniche.

    Ma guarda te che roba. Spendi un pacco di soldi per essere libero di scegliere il tuo operatore ed il produttore si permette di castrarti le funzioni perchè hai osato “ribellarti” rifiutando di acquistare il pacco (perchè di pacco si parla) dove per 2 anni di fila devi cacciare fuori più soldi di quanto costa un cellulare fin troppo buono (e sicuramente più funzionale del iphone stesso). Fosse ancora che il cellulare venisse dato in comodato d’uso ed in caso di uscita di un nuovo modello te lo sostituissero con quello migliore ma evidentemente qui non si parla di enti di beneficenza ma dell’esatto opposto.

    ROBA DA DENUNCIA

  • # 30
    arkanoid
     scrive: 

    l’articolo è bello, ma non capisco come mai si voglia usare in maniera peraltro sintatticamente scorretta il verbo tether.

  • # 31
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ d

    non appena un operatore si permetterebbe di porre dei paletti:

    1- lo manda a stendere
    2- gli toglie la licenza di vendita del iphone stesso

    Sì eh? Te l’ha detto Buora di persona vero?
    A quel che risulta a me (e a tutti quelli che hanno una minima conoscenza del fenomeno iPhone) invece, gli operatori girano ad Apple una quota dei loro guadagni mensili da canone, e dunque sono direttamente coinvolti nelle scelte strategiche.

    Tra l’altro la mia tesi è supportata – se non confermata – dal fatto che atteggiamenti analoghi da parte degli operatori appaiono anche per altri terminali, come anche un utente commentava.

    Per quello che riguarda insinuazioni tipo il “patetico tentativo di difesa ad oltranza per apple”, ti toccherà metterti in fila con quelli che mi hanno accusato dello stesso patetico tentativo per linux, microsoft etc etc.

  • # 32
    Cael
     scrive: 

    @Alessio

    E allora perchè non fanno lo stesso con Nokia e Samsung?

  • # 33
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cael
    Non ancora lo fanno… e comunque parliamo di piattaforme, non tanto di produttori. Per Blackberry e Android già vediamo qualcosa di simile.

    @ tutti
    Colgo l’occasione per chiarire un punto, visto che ad alcuni la lettura del termine iPhone sembra aver causato un attacco di itterizia.
    Il motivo per cui non compro un iPhone, risiede proprio nel fatto che in questo genere di piattaforme il controllo, concertato con gli operatori che sono economicamente interessati nella fruizione dei terminali, sta diventando più pervasivo ed in ultima analisi non coerente con il rapporto costo benefici che il mio vetusto n73 soddisfa pienamente.

    Non mi sfugge minimamente, né ho mancato di commentare in passato, che Apple sia campionessa delle restrizioni, specialmente su iPhone.

    Il post tuttavia era mirato a chiarire in che modo l’influsso degli operatori sta mutando la fruibilità degli smartphone di nuova generazione. Come è stato spiegato da me e dimostrato da Zephyr83, altre piattaforme come Blackberry e Android non fanno eccezione a questa regola, che ritengo vedremo prima o poi applicata a tutti i terminali di nuova generazione.

  • # 34
    Cael
     scrive: 

    @Alessio

    non lo fanno. Quello che accadrà in futuro non lo sa nessuno, quindi parliamo di quello che accade oggi e di chi oggi mette le limitazioni. Ovvero Apple, BB e Google (e la cosa assurda è che Google ha tutto l’interesse ad avere accessi alla rete).

  • # 35
    zephyr83
     scrive: 

    Google cmq è diventata ridicola per me! si lamenta cn apple perché ha tolto gtalk, però anche lei aveva tolto le applicazioni per il tethering.
    Cmq tutti gli altri nn sn meglio….secondo voi perché skype NON si può usare per le chiamate sotto rete umts ma AL MASSIMO in wi-fi? e questo vale per TUTTI!!

  • # 36
    P@0
     scrive: 

    Google aveva tolto le applicazioni dal market, ma potevano essere installate comunque via apk. Attualmente tramite usb il tethering può farsi anche solo con l’sdk installato su pc. Ora le applicazioni però son tornate, con PdaNET, proxoid etc si può navigare senza problemi e senza rootare il telefono.

    Resta da capire se effettivamente Vodafone non può accorgersi se il traffico è tramite cell o pc o se può ma al momento non gli importa, ma al momento io navigo senza problemi.

  • # 37
    Giogio
     scrive: 

    x Alessio

    Compralo l’iPhone, fidati, il rapparto costi/benifici è migliore di quanto si possa capire senza usarlo davvero.

    Anche le limitazioni tanto sbandierate sono più che altro flame, il prodotto è molto valido adesso come lo era fin quasi da subito, solo la fascia di collocazione del prodotto (prezzo, possibilità etc…) è frutto di accordi con gli operatori volutamente rivolti a penalizzarlo.

    Prendiamo il mercato della telefonia, volutamente ci sono diverse fascie di prodotto e di prezzo con caratterstiche molto diverse ma i costi di produzione non sono cosi differenti.
    Un iphone a 600€ e un telefono da 200€ a livello di costo di produzione sono praticamente uguali (escluso il costo del software, dell’assistenza, dei servizi post vendita etc…) tanto è vero che il nuovo ipod touch è venduto a meno di 200€ ed è quasi un iphone (manca la telecamera e la funzione telefono, che costano poco come produzione).

    Penso che anche i margini degli operatori siano diversi, apple ha accordi di revenue sharing e storicamente lascia meno margini di prezzo sui propri prodotti (chiedete a un rivenditore di computer perchè preferisce vendere i pc rispetto agli apple).

    Insomma nessuno vuole ammazzare la gallina dalle uova d’oro e apple piazza il prodotto ad un prezzo che non danneggi il business degli operatori suoi partner, tanto il suo telefono è talmente superiore da consentirgli di vendere 30 milioni di pezzi in poco più di un anno.
    Se lo vendesse al prezzo di un touch (

  • # 38
    zephyr83
     scrive: 

    @ P@0
    Se vuoi fare il tethering via wi-fi te lo scordi cn magic o hero, ti tocca usare una rom con kernel opportunamente compilato!
    Tramite “smanettamenti” il tethering si faceva anche sull’iphone 2G.
    Pdanet purtroppo è a pagamento e le altre soluzioni nn sn comodissime!

  • # 39
    Giogio
     scrive: 

    Manca la fine del mio ultimo commento.

    Una ultima considerazione. Stastiche americane indicano che il 90% del traffico dati fatti negli USA dai telefonini proviene da iphone.
    Non che gli altri telefoni non hanno funzioni internet è che solo gli utenti iphone le usano.
    Semplicità d’uso e qualità?
    L’interfaccia dell’iphone è talmente semplice che anche un utonto riesce a fare cose evolute e allora usa internet.
    I gestori lo sanno e per questo sono attente a penalizzare iphone, tanto tutto il traffico viene da li, gli altri incidono poco sull’infrastruttura.

  • # 40
    zephyr83
     scrive: 

    @Giorgio

    ce ne vuole per dire che:”Anche le limitazioni tanto sbandierate sono più che altro flame”. Nn so tu ma per me nn poter usare lo scambio dei file via bluetooth è una limitazione bella e buona! spendere 70 euro per un navigatore su un telefeno che “esce” da questa funzione quando si riceve una chiamata per me è una limitazione! Altro che flame! dover usare per forza itunes, nn poter utilizzare tutti i formati audio e video che voglio per me è una limitazione. Non poter scaricare gli allegati che ricevo per email (ma solo visualizzarli) per me è una limitazione! così come era una limitazione assurda poter allegare al massimo una foto per email.
    Se poi uno si adegua o nn ha bisogno di alcune funzioni è un altro conto! ma visto che l’iphone jailbreakato fa di tutto magari a qualcuno può rodere di nn poter fare cose che fanno cellulari da poche decine di euro solo per una scelta di apple! e il fatto che per alcune funzioni sia ottimo nn mi fa mandar già la pillola più dolcemente!!

  • # 41
    Giogio
     scrive: 

    @zephyr
    Lo scambio via bluetooth è possibile con programmi gratuiti di terze parti.
    Se hai un telefono e ricevi una chiamata devi rispondere, senno usa il touch dove nessuna telefonata disturba la tua navigazione.
    iTunes è uno dei migliori programmi di gestione di musica e altro sul mercato, vederne l’uso come una limitazione è assurdo. Il mercato è pieno di convertitori gratuiti di formati audio e video verso il formato itunes (quicktime).
    Anche la gestione di file e allegati è possibile tramite programmi di terze parti.

    Il fatto è che un s.o. non deve e non può mai fare tutto quello che i clienti vorrebbero che facesse è assurdo.
    Apple ha tagliato quello che ha ritenuto non essenziale per fare un s.o. snello e veloce, ma ha fatto una piattaforma programmabile e i programmi di terze parti vanno a colmare le nicchie di chiede utilizzi più specifici.
    Guarda Windows, i programmi a corredo fanno pietà, anzi in W7 li hanno addirittura tolti, in modo da lasciare spazio di vendita alla software house che vanno a colmare da sempre le mancanze di windows con loro software.

    Appstore ha incontrato un successo senze precedenti, con più di 75000 applicazioni per la maggior parte gratis o dal costo irrisorio è in grado di soddisfare tutte ma proprio tutte le necessità immaginabili.

    Come dicevo flame, tu compralo, usalo, scarica le applicazioni che secondo te mancano e scoprirai che erano tutte balle, di meglio per ora non c’è.

  • # 42
    zephyr83
     scrive: 

    Avevo la possibilità di prendere un iphone o un magic (assieme a tanti altri modelli) e ho preferito il secondo! nn so se hai mai provato un altro smartphone ma quando si usa un navigatore e si riceve una chiamata, se rispondi, il navigatore continua a funzionare senza problemi e continua ad assisterti!!!
    itunes su windows nn è il massimo, io tra l’altro uso linux! e per me essere costretto a usarlo è una limitazione!
    Perché devo perdere tempo a convertire video? cn un iphone jailbreakato si fa tutto, si può mettere anche vlc!!!
    Per me è meglio anche il mio vecchio z610 che mi permetteva di fare più cose visto che è un telefono…….altrimenti mi compro un ipod touch come hai detto tu!!

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.