di  -  martedì 8 settembre 2009

autostradaPossibile trasformare strade ed autostrade in interminabili distese di pannelli solari? Qualcuno lo ha fatto (o meglio lo ha ideato)…

La Solar Roadways, e’ una azienda americana che ha appena ricevuto “in dono” 100000 dollari dal Department of Transportation U.S. (DOT) per realizzare il prototipo di un sistema di particolari pannelli solari in grado di poter rimpiazzare il comune asfalto su strade, autostrade e parcheggi.

I pannelli, appositamente disegnati dalla Solar Roadways, fondata dal signor Scott Brusaw, conterranno anche una serie di LED che potranno potenzialmente funzionare anche da segnalatori stradali; insomma, le vecchie strisce verniciate o le consuete indicazioni a terra andranno in pensione e verranno rimpiazzate da indicazioni luminose. Per di più, sempre all’interno dei pannelli stessi, verranno inseriti degli elementi riscaldanti prevenendo in questo modo il rischio ghiaccio nei periodi invernali.

Inoltre, quando il prototipo diventerà realtà, si potrà effettivamente sapere se le attuali stime di 7.6 kW/h al giorno prodotte da ogni pannello saranno effettivamente veritiere.

strade solari

strade solari1

Ogni pannello costerà più o meno 5-6mila euro ma, ovviamente, il tornaconto economico sarà più che vantaggioso vista la portata della produzione energetica totale. Inoltre, secondo quanto dichiarato dall’azienda stessa, questo sistema non servirà solamente alla creazione di energia elettrica ma potrà letteralmente trasformare le nostre autostrade in strutture completamente autosufficienti, sicure e decentralizzate.

Fonte: Solar Roadways

79 Commenti »

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  • # 1
    Magilvia
     scrive: 

    Si si bella idea… mi immagino già i costi di mantenimento tra camion pesanti che ci transitano sopra e cedimenti del fondo!

  • # 2
    soloparolesparse
     scrive: 

    Se questa cosa funzionasse sarebbe una rivoluzione di portata storica… e forse ci sarebbe una possibilità di salvare il mondo.
    Così in Italia potremo iniziare a smantellare le centrali nucleari che nel frattempo avremo costruito! :-)

  • # 3
    MorfeoXp
     scrive: 

    x soloparolesparse

    Dobbiamo ancora smantellarre quelle che abbiamo già…

    Non male come idea, ma perchè non sfruttare le strade per la produzione di acqua calda facendo passare dei tubi sotto l’asfalto?

  • # 4
    Antonio
     scrive: 

    ma perchè smantellare le centrali nucleari, anziche smantellare enti divora-soldi come province, sindacati, comunità montane?

  • # 5
    Cael
     scrive: 

    Oltretutto con i sistemi di ricarica ad induzione si potrebbero avere auto elettriche che si ricaricano mentre viaggiano su queste strade.

  • # 6
    Manto stradale solare | succoso
     scrive: 

    […] Manto stradale solare […]

  • # 7
    dtm
     scrive: 

    e dire che c’avevo pensato non molto tempo fa :)
    lo credevo impossibile: come hanno trovato un materiale sufficientemente resistente e trasparente? come risolvono il problema dell’usura (camion & co)?

  • # 8
    compass
     scrive: 

    L’idea sembra ottima, se i risultati sono quelli ipotizzati.

    Per Stefano.
    kW*h, non kW/h!!! E’ una misura di energia, quindi potenza*tempo.

    5-6 mila euro, per quali dimensioni del pannello?
    Facendo una stima a partire dall’energia prodotta, considerando ottimisticamente 8 ore di esposizione alla luce (cioè di produzione), ed un rendimento del 10% (magari!), sapendo che su 1 metroquadro arrivano circa 1000 W di potenza solare, si ha:
    potenza prodotta da 1 mq = 1000 W/mq * 10% = 100 W/mq,
    potenza prodotta da 1 pannello = 7.6 kWh / 8 h = 0.95 kW = 950 W,
    dimensione pannello = 950 W / 100 W/mq = 9.5 mq

    Quindi, diciamo circa 10 metriquadri.
    Un costo di 5-6 mila euro per questa superficie mi sembra molto buono!

    Per MorfeoXp.
    Questa cosa si può fare solo se la temperatura invernale non scende sotto zero. Oppure usare dei fluidi che non gelano, ma poi bisogna usare scambiatori di calore per distribuire l’acqua calda alle utenze.

  • # 9
    giuliano
     scrive: 

    Un’idea sicuramente geniale e a breve fattibile, le tecnologie ci sono. peccato che i preistorici politici del nostro governo preferiranno sicuramente ritornare al carbone o al nucleare…

  • # 10
    FrAnKHiNrG
     scrive: 

    Ancora sta storia ceh il nucleare è pericoloso? Bolscevichi verdi :D

    “ma perchè smantellare le centrali nucleari, anziche smantellare enti divora-soldi come province, sindacati, comunità montane?”…perfettamente d’accordo ;)

    Tornando in tema, sarebbe bello se si potesse davvero trasformare in realtà questa idea ma credo che i costi di gestione, come già fatto notare, sarebbero proibitivi

  • # 11
    demon77
     scrive: 

    L’idea è una figata pazzesca!
    Sarebbe fantastico oter trarre energia da chilometri e chilometri di strade e parcheggi con impatto ambientale praticamente zero..

    Il problema è riportare il tutto nel mondo reale.. i pannelli solari non sono facili da gestire!
    Il rendimento sarà di certo bassissimo e credo che oltre all’elevatissimo costo di produzione sarà elevato anche il costo di manutenzione..

  • # 12
    Magilvia
     scrive: 

    [quote]Ancora sta storia ceh il nucleare è pericoloso? Bolscevichi verdi :D[/quote]
    No no, sono solo antieconomiche, buone per una sana dose di populismo…

  • # 13
    demon77
     scrive: 

    Per la storia delle centrali nucleari..

    PER FAVORE NON DICIAMO IDIOZIE!
    Quando sento quelle frasette fatte da ambientalista da oratorio divento matto!!

    Anche a me interessa l’ambiente ma le cose devono essere fatte con coglizione di causa, esistono cose chiamate valutazioni di impatto ambientale!

    Nello specifico: se questa idea fosse fattibile anche in ipotesi ottimistica di lastricare mezza Italia non sarebbe in grado di equiparare la produzione di una sola centrale!
    ..ah.. e poi accendere la luce in cucina ti costerebbe 50 euro al giorno!

  • # 14
    davide
     scrive: 

    Mi sa un pochetto di stronzata…
    L’idea di per sè è bella, interessante e sarebbe una rivoluzione per l’umanità…ma…senza fare calcoli di esposizione, rendimento e robe varie, facciamo prima una considerazione molto più pratica…
    Cosa facciamo, cambiamo le ruote a tutti i veicoli per sostituire la gomma attualmente utilizzata con un’altro materiale che non esiste?
    Perchè la gomma ad ogni passaggio in un punto lascia una patina di se stessa (l’usura altrimenti non si spiegherebbe) che ragionato su 1 veicolo è insignificante, 100 o 1000 anche….ma già a diecimila gomme che passano tutte nello stesso punto ti ritrovi con un bello strato di gomma ben visibile a occhio nudo…e se lo strato lo vedo io….lo vede pure il pannello solare e se il pannello vede la gomma, non vede la luce…
    Poi non voglio essere distruttivo perchè pensa che se esistesse ciò sarebbe un mondo migliore…ma tra il dire e il fare…
    Avevano bisogno di soldi e han trovato nella fantascenza il loro cavallo di Troia…

  • # 15
    roberto
     scrive: 

    l’idea è sorprendente, ma come già detto bisognerà valutare i costi di manutenzione.

    visto che i pannelli non durano in eterno e viste le condizioni di degradamento degli attuali asfalti stradali, direi che dovranno pensarla bene per non far sì che diventi uno spreco di soldi.

    pensate a quanto si dovrebbe spendere per asfaltare con questi pannelli tutte le autostrade italiane. almeno ogni 20-30 anni dovrebbero essere cambiati i pannelli(sempre se non sono fatti di materiali che non perdono conduttività e recettività come quelli in circolazione ora) e se dovessero rivelarsi fragili al passaggio dei mezzi pesanti dopo 4 anni(stima ottimistica), è più la spesa che l’impresa.

  • # 16
    marco
     scrive: 

    che ci crediate o no mesi fa avevo pensato nei miei viaggi mentali “xkè non mettere i pannelli solari nell’asfalto? son sempre al sole e bollenti converebbe…”poi mi son detto “ma va la è impossibile se no ci avrebbero gia pensato” ed ecco qua:D

  • # 17
    andrea
     scrive: 

    ben vengano queste soluzioni. Nel frattempo andiamo avanti con il nucleare. L’inghilterra paese molto + evoluto di noi per certe cose sta realizzando altre quattro centrali nucleari in attesa che le piattaforme eoliche vengano realizzate. Ricordo a tutti che il nucleare non inquina, inquinano le altre centrali che producono energia bruciando idrocarburi. Il fallout di chernobyl è arrivato fino al nord ovest dell’italia e ci lamentiamo se si vogliono costruire centrali nucleari nuove nel nostro territorio quando ne abbiamo una marea ridossate alle alpi. Tra le altre cose pagate dagli italiani per realizzarle.

  • # 18
    marco
     scrive: 

    come il nucleare non inquina? le scorie di scarto? l’acqua usata per raffreddare gli impianti che acquista radioattività? cosa fai li mangi e bevi te a colazione? non sono esperto ma ho sempre saputo che le centrali nucleari hanno scarti altamente pericolosi

  • # 19
    Sèvero
     scrive: 

    Altra cosa da considerare è anche la sicurezza, se per caso va a diminuire, anche di pochi punti %, l’aderenza torneremmo in dietro di anni nella sicurezza stradale ed aumenterebbero gli incidenti con conseguente aumento del costo dovuto al ripristino anche dei pannelli.

    Ciao

    Sèvero

  • # 20
    Michele
     scrive: 

    Il problema delle centrali nucleari in Italia sapete qual’e’? I politici, a chi le faranno costruire, e chi smaltira’ le scorie.
    Ai nostri politici non frega niente dell’energia…a loro interessa prendere tangenti, far favori a chi le costruira’ ecc.
    Ve lo ricordate che siamo in Italia spero… Non immaginate chi potra’ prendere in mano il mercato delle scorie, riversandole in mare, seppellendole sotto dei campi? Proprio non riuscite ad immaginarlo? E le centrali le faranno costruire alla solita Impregilo….quelli che han costruito l’ospedale a L’Aquila , quelli che hanno costruito gli impianti per fare le ecoballe a Napoli (che tritavano tutto indistintamente). In pratica gente che fa quello che gli pare ed e’ sempre li nonostante tutto.
    E voi vi fidate di questi? Complimenti. Poi sentir parlare qui da noi di “valutazioni di impatto ambientale” mi viene da ridere……e’ solo questione di soldi!!!

  • # 21
    Luca
     scrive: 

    Curiosando nel sito di Solar Roadways ho trovato che:

    I pannelli sono 12′ * 12′ cioè circa 3,6 * 3,6 metri che fanno 12,96 mq. Compass, la tua stima era abbastanza accurata.

    Stimano 7 anni di durata dei pannelli. Non sono moltissimi… ma ci siamo abituati alle strade con i cantieri permanenti

    Garantiscono che i materiali sono studiati per fornire almeno lo stesso grip dell’asfalto anche sotto la pioggia

    Infine quella più interessante ( e che mi lascia più dubbi):

    How are you going to keep the surface clean?

    While at the International Workshop on Scientific Challenges for New Functionalities in Glass, I learned of a new technology: self-cleaning glass. From Wikipedia: “Self-cleaning glass is a specific type of glass with a surface which keeps itself free of dirt and grime through natural processes. The glass cleans itself in two stages: the ‘photocatalytic’ stage of the process breaks down the organic dirt on the glass using ultraviolet in sunlight (even on overcast days) and makes the glass hydrophilic (normally glass is hydrophobic). During the following ‘hydrophilic’ state, rain washes away the dirt – leaving almost no streaks, because hydrophilic glass spreads the water evenly over its surface.”

    It is yet to be seen if this process will be enough to keep our Solar Roadways™ operating under optimal performance (100% clean surfaces), but it will certainly put a dent in a potential problem. There will be some obvious obstacles such as oil spills, sandstorms, storm debris, etc. Here’s the worst case scenario: when I was a kid in southern California, we used to chase street sweepers (vehicles with large rotating brushes) down the street. We still use them in the springtime here in north Idaho to clear the roads of the sand that was used for traction during the winter months. Similar vehicles could be used when needed to maintain a clean road surface on the Solar Roadways™. Again, this is worst case and only if the self-cleaning properties of the glass aren’t enough to do the entire job.

    Non mi convince molto e mi sembra il punto più debole di tutto il discorso.

  • # 22
    malkavo
     scrive: 

    volevo commentare solo la notizia, ma sentendo queste cose mi viene da ridere, senza offesa eh…

    “Ricordo a tutti che il nucleare non inquina…”

    prima di sparare sentenze informiamoci per favore, ma come si fa a dire che una centrale non inquina? ovvio che i politici a favore lo dicono tutti i giorni, ma è una balla clamorosa. ogni giorno una centrale può legalmente emettere piccole quantità di radiazioni in aria o in acqua (piccole deciso in base a valutazioni di impatto ambientale, che ridere) e ogni giorno avvengono piccoli incidenti di fuoriusite non volute, in francia ne avvengono in media tre al giorno (sul totale delle centrali). la centrale nucleare produce kili di agenti inquinanti e non tonnellate come le altre? verissimo, peccato che la tossicità per l’uomo e per l’ambiente sia enormemente superiore. le radiazioni sono agenti cancerogeni e teratogeni per tutti gli esseri viventi, i gas serra no. quindi la costruiamo davanti a casa vostra va bene?

    riguardo alla notizia, l’idea è interessante, ma sinceramente non penso sia fattibile, troppe sollecitazioni e troppo sporco su un’autostrada. secondo me non si potrebbe mai ragiungere l’efficenza di un parco solare posizionato correttametne sul territorio e costruito con il solo scopo di produrre energia.
    cmq l’ignegno umano è stupefacente, quindi mai dire mai, magari hanno trovato delle soluzioni a questi problemi e potrebbero anche funzionare, quindi ben venga la ricerca in questo settore ed è giusto che il progetto sia stato finanziato

    tutto questo imho

  • # 23
    Ale
     scrive: 

    purtroppo concordo con michele , qui in italia non si possono fare le centrali per i problemi descritti da michele, e specialmente per le tangenti che i politici chiederebbero e andrebbero a inficiare la sicurezza durante tutto l’ambaradam.
    Tornando alle tangenti , quest’estate un’amico voleva organizzare una festa libera in spiaggia , quando è andato dall’assessore per chiedere i permessi , questo la prima cosa che gli ha chiesto è stato “io che ci guadagno?”
    Purtroppo il mio amico ha da perdere e non ha avuto le palle per mettersi una microcamera e denunciare tutto e tutti

  • # 24
    Massive
     scrive: 

    Tutto troppo bello? Devono ancora fare il prototipo quindi ci vorranno anni per saggiarne le caratteristiche, se l’esito dovesse essere positivo avremo un secondo ottimo posto per il solare (il primo sono i tetti).

    PS: in futuro avremo bisogno anche del nucleare, possibilmente fusione, i rischi sarebbero anche perfettamente controllati in una società civile…

  • # 25
    droid
     scrive: 

    ho dei forti dubbi….a parte i porlbemi gia menzionati….in quanto tempo diventerebbero completamente oscurati causa sporco e smog lol

  • # 26
    droid
     scrive: 

    x marco

    l’acqua di raffreddamento del nocciolo non esce mica a contatto con l’esterno….sono solitamente tre circuiti chiusi quello interno raffredda il nocciolo, quello + esterno di solito è un lago o un fiume.

  • # 27
    MorfeoXp
     scrive: 

    Non so se ridere o piangere leggendo certi commenti sul nucleare…

    Ma come è possibile pensar di investire ancora oggi sul nucleare?

    Innanzitutto l’uranio è una risorsa finita. Prima o poi finirà. Probabilmente quando starà per finire sarà oggetto di contenziosi tra nazioni che potrebbero sfociare in guerre. E poi perché privare le generazioni future di una risorsa? In futuro potrebbe esser utile per applicazione a noi oggi sconosciute, che potrebbero essere più importanti della semplice produzione di energia.

    Poi c’è il problema delle scorie. Le scorie sono pericolose per migliaia di anni ed andrebbero conservati in luoghi sicuri per un altrettanto numero di anni.

    Per costruire una centrale nucleare servono 5-10 anni oltre ad un investimento considerevole. Dopo 25-30 anni di operatività andrebbe smantellata. I costi per lo smantellamento son pari se non superiori a quelli per la costruzione. E tutto ciò che viene in contatto con il materiare radioattivo è un rifiuto pericoloso.

    I costi per lo smantellamento, i costi per la creazione dei siti per le scorie, i costi per la conservazione delle scorie per qualche secolo, i costi sociali dovuti ad incidenti o all’aumento dalle radioattività nei pressi delle centrali o dei siti sono direttamente o indirettamente a carico dello stato e non contribuiscono a determinare il prezzo dell’energia, ritenendola erroneamente meno costosa rispetto a quella prodotta da altre fonti.

    Come già detto le scorie restano pericolose per migliaia di anni, quindi si pone il problema di conservarle per un periodo di tempo cosi lungo e di come far sapere alle generazioni future la loro presenza in determinati luoghi.
    In Italia circa duemila anni fa c’erano i romani, che per nostra fortuna non hanno prodotto scorie nucleari. Immaginate cosa accadrebbe se durante l’esecuzione di scavi per la costruzione di una casa , metropolitana o ferrovia se venisse fuori un deposito di scorie nucleari…

    Veniamo al problema italiano…
    In Italia le centrali sono ferme da più di vent’anni. In questo ventennio si è persa gran parte della conoscenza, dell’esperienza acquisita durante gli anni in cui le centrali erano in funzione. Praticamente dovremo ripartire da zero o quasi.

    Se in Italia vengono costruiti ospedali, cavalcavia, ecc con cemento depotenziato o con materiali di scarsa qualità, cosa ci fa pensare che non avvenga la stessa cosa anche per la costruzione di una centrale nucleare?

    Cosa ci fa pensare che nella costruzione di una centrale nucleare, con investimenti di qualche miliardo di euro non ci siano infiltrazione da parte della mafia & Co?

    Cosa ci fa pensare che nella centrale non vengano impiegate persone raccomandate (all’italiana)?

    Cosa ci fa pensare che in caso di incidente ci venga detta la verità?

  • # 28
    MorfeoXp
     scrive: 

    …dimenticavo

    Ad oggi la situazione delle scorie pordotte ai tempi del nuclare italiano è ancora irrisolta. Sono stipate in depositi provvisori ed per alcune scorie non si sa ancoro in che modo gestirle.

    Le vecchie centrali andrebbero smantellate.

    fate voi…

  • # 29
    Matador
     scrive: 

    IMHO pensare di usare fonti rinnovabili è sempre una buona notizia. Poi il modo in cui sfruttarli, realizzabile o meno con i mezzi tecnici ad oggi disponibili, è un altra cosa. Mettere pannelli solari sotto le ruote di centinaia di auto/camion/moto non mi sembra un idea molto buona. Certo la superficie a disposizione è alta, ma le condizioni di utilizzo non sono del tutto ottime. Poi come già detto, in Italia la qualità delle costruzioni e della manutenzione fanno pena (siamo i bambini d’Europa, non cresceremo mai).

  • # 30
    Cael
     scrive: 

    Un altro problema grosso di questa soluzione è il surriscaldamento. Non so se avete idea delle temperature che raggiunge un pannello solare sia in superficie che nella parte sottostante, quindi ci sarebbero problemi per gli pneumatici e per le strutture di sostegno che non credo possano essere fatte di semplice cemento e ghiaia.

  • # 31
    myskin
     scrive: 

    ma anzichè usare il manto perchè non applicare i pannelli al guard rail? l’esposizione è simile, ma non si hanno gli altri problemi…

  • # 32
    AbuJaffa
     scrive: 

    Un piccolo commento al post di MorfeoXp, che a quanto vedo è un esperto di nucleare e simili.

    >Non so se ridere o piangere leggendo certi commenti >sul nucleare…
    >
    >Ma come è possibile pensar di investire ancora oggi >sul nucleare?

    Io piangerei vista la preoccupante ignoranza sul nucleare che possiedi.

    >Innanzitutto l’uranio è una risorsa finita. Prima o >poi finirà. Probabilmente quando starà per finire sarà >oggetto di contenziosi tra nazioni che potrebbero >sfociare in guerre. E poi perché privare le >generazioni future di una risorsa? In futuro potrebbe >esser utile per applicazione a noi oggi sconosciute, >che potrebbero essere più importanti della semplice >produzione di energia.

    Quasi tutti i rettori nucleari in esercizio utilizzano l’isotopo dell’uranio U-235 (fissile) ed indirettamente l’ U-238 e il Th-232 (isotopo del torio) che grazie ad un bombardamento con neutroni si trasformano in elementi fissili (combustibile nucleare) Pu-239 (isotopo del plutonio) e l’U-233.
    Dando una veloce occhiata, alla letteratura scientifica sul nucleare, si constata facilmente che le risorse d’uranio attuali garantirebbero combustibile nucleare per oltre 10000 (diecimila) anni. Ricordo invece che stando ai consumi attuali, le più rosee analisi prevedono che l’uomo smetterà di estrarre petrolio tra circa un secolo (attenzione: non significa che il petrolio si esaurirà completamente, ma solo che sarà troppo onerosa l’estrazione). Mentre il gas e carbone “dureranno” per circa qualche secolo. Inoltre a parità di massa il combustibile nucleare produce circa un milione di volte più energia del combustibile fossile (già citato sopra).
    Per far comprendere semplici dati, provenienti direttamente dalla già qui richiamata letteratura scientifica sul nucleare, cito un’affermazione presa direttamente da un esperto sul nucleare:
    “basti pensare che l’uranio o il torio sufficienti a soddisfare il bisogno elettrico di ciascuno di noi per l’intero arco della nostra vita sono una quantità di uranio o torio che possono essere racchiusi in un pugno di mano.”

    >Poi c’è il problema delle scorie. Le scorie sono >pericolose per migliaia di anni ed andrebbero >conservati in luoghi sicuri per un altrettanto numero >di anni.

    La fonte nucleare è in assoluto la più sicura fonte di produzione di energia elettrica esistente.
    Basti solo pensare che dal 1972 al 1995 i decessi per incidenti nelle principali forme di produzione di energia elettrica sono stati (*):

    idroelettrica: 4000
    carbone: 6400
    Gas naturale: 1200
    Nucleare: Per costruire una centrale nucleare servono 5-10 anni >oltre ad un investimento considerevole.

    Per generare 1 GW-anno di energia elettrica (il fabbisogno italiano è di circa 40 GW-anno) i costi risultano essere:

    Turbogas: 1 miliardo di euro
    Impianto a carbone: 2 miliardi di euro
    Reattore nucleare: 3 miliardi di euro
    Parco eolico: 6 miliardi di euro
    Tetti fotovoltaici: 60 miliardi di euro

    >Dopo 25-30 anni di operatività andrebbe smantellata. I >costi per o smantellamento son pari se non superiori a >quelli per la costruzione.

    Le turbine eoliche e i pannelli fotovoltaici richiedono una costruzione che devasta l’ambiente e tra l’altro costosissima. In più hanno una vita stimata di circa 10 anni contro i 40 anni (e non 25-30) di un reattore nucleare (uno solo).
    La centrale nucleare prevede non uno smantellamento ma un ricambio.

    >E tutto ciò che viene in contatto con il materiare >radioattivo è un rifiuto pericoloso.

    I rifiuti radioattivi vengono trattati in maniera tale da essere innocui per l’ambiente. Vedi sopra.

    >I costi per lo smantellamento, i costi per la >creazione dei siti per le scorie, i costi per la >conservazione delle scorie per qualche secolo, i costi >sociali dovuti ad incidenti o all’aumento dalle >radioattività nei pressi delle centrali o dei siti >sono direttamente o indirettamente a carico dello >stato e non contribuiscono a determinare il prezzo >dell’energia, ritenendola erroneamente meno costosa >rispetto a quella prodotta da altre fonti.

    Niente di più falso. Ti pregherei di fornire le fonti di danni causati da materiale radioattivo ubicato nei sito di stoccaggio.
    Non esiste alcun caso documentato. Al contrario all’anno ci sono migliaia di morti per incidenti in miniere (carbone) e in bacini idroelettrici.
    I costi sono irrisori rispetto a qualsiasi altra forma di produzione di energia elettrica oggi conosciuta.

    >Come già detto le scorie restano pericolose per >migliaia di anni, quindi si pone il problema di >conservarle per un periodo di tempo cosi lungo e di >come far sapere alle generazioni future la loro >presenza in determinati luoghi.
    >In Italia circa duemila anni fa c’erano i romani, che >per nostra fortuna non hanno prodotto scorie nucleari. >Immaginate cosa accadrebbe se durante l’esecuzione di >scavi per la costruzione di una casa , metropolitana o >ferrovia se venisse fuori un deposito di scorie >nucleari…

    I depositi di scorie nucleari sono trattai con materiale vetroso fuso che, una volta solidificato, diventa una matrice solida vetrosa, dura come la roccia, infrangibile, insolubile, e a prova di corrosione. Questa miscela viene versata in appositi contenitori sigillati d’acciaio inossidabile, anch’essi a prova di corrosione. Quindi anche se per una strana coincidenza l’uomo dovesse entrare in contatto con questi contenitori, l’effetto nocivo sarebbe quasi nullo. Ricordo quanto prima specificato: le scorie radioattive trattate nei siti di stoccaggio, hanno un potere radioattivo quasi nullo in confronto alla radioattività quotidiana a cui tutti noi siamo esposti.

    >Veniamo al problema italiano…

    L’Italia ha gravissimi problemi energetici risolvibili solo ad un passaggio immediato al nucleare. Le colossali truffe ideologiche sul solare, fotovoltaico ed eolico, contribuiranno a rendere l’Italia un paese sottosviluppato dal punto di vista energetico visto che importiamo nucleare dalla Francia e combustibili fossili da paesi orientali.
    Non voglio entrare in merito alle false tecnologie, sopra specificate, per la trasformazione di solare in elettrico ma mi basta ricordare che nell’1987 dopo il referendum per l’abolizione del nucleare in Italia (che poi abolizione non fu) i principali politici che affiancavano i gruppi ambientalisti, prevedevano che entro 10 anni, le fonti alternative (fotovoltaico, pannelli solari, parchi eolici) avrebbero contribuito per circa il 10% al fabbisogno elettrico nazionale. Ebbene, oggi l’insieme (LA TOTALITA’) di queste tecnologie contribuisce per circa lo 0.004%. Sempre in tema di paragoni, occorrerebbero montare su un territorio, di 400 Km^2 di estensione, 200 MILIONI DI METRI QUADRATI DI SPECCHI SOLARI PER SPERARE DI RICAVARE UN 10 % DI ENERGIA ELETTRICA. Oppure, investire 240 MILIARDI DI EURO, in pannelli fotovoltaici da allocare su un estensione di 200 Km^2. Mentre basterebbero “solo” 24 miliardi di euro per la costrizione di 24000 (ventiquattromila) in un’estensione di circa 2000 Km^2. I parchi eolici sono una distruzione dell’ambiente altamente sovvenzionata.

    Per avere un’idea, la superficie italiana è circa 300000 km^2.

    Ricordo che per soddisfare il 10% dei consumi elettrici italiani avremmo bisogno di investire 10 MILIARDI DI EURO in 4 reattori nucleari da allocare in un territorio di circa 1 Km^2. Tale centrale rimarrebbe in esercizio per circa 40 anni.

    >In Italia le centrali sono ferme da più di vent’anni. >In questo ventennio si è persa gran parte della >conoscenza, dell’esperienza acquisita durante gli anni >in cui le centrali erano in funzione. Praticamente >dovremo ripartire da zero o quasi.

    Ma dovrai partire da zero tu visto che dimostri una più totale ignoranza di cosa sia il nucleare. Forse dovresti documentarti sui centri di ricerca e sulla letteratura scientifica che l’Italia produce ogni anno su argomenti attinenti al nucleare.
    Sai perché le centrali sono ferme da quasi vent’anni? Sono stati ambientalisti privi di ogni competenza scientifica sul nucleare ad insinuare negli italiani un morbo, costituito da fobie sul nucleare, che costituisce un esempio eclatante di disinformazione e le più alte cariche dello stato hanno permesso che potessero essere veicolate informazioni destituite di ogni fondamento scientifico. Bastava invece uno sforzo insignificante per esaminare la letteratura scientifica internazionale, tra l’altro oggi accessibile via Internet. L’Italia sta pagando tuttora per errori, da lei stessa causati. Sappiamo tutti che l’Italia importa circa 1/10 dell’energia elettrica di cui ha bisogno, sotto forma di nucleare, direttamente dalla Francia. Tutto questo a costi elevatissimi. Basti pensare che paghiamo bollette elettriche (Enel) più salate al mondo e, come paragone, è come se rifornissimo ogni anno la Francia di un nuovo reattore nucleare per una sua centrale ( ne ha già circa 60).

    Il sole non potrà mai contribuire ai fabbisogni energetici dell’umanità. Oggi contribuisce per meno del 9% ai fabbisogni mondiali.

    Il sole mette a nostra disposizione una potenza pari a 200 W/m^2 ogni anno. Basti pensare che una vecchia lampadina tradizionale richiede una potenza di 100 W.

    >Se in Italia vengono costruiti ospedali, cavalcavia, >ecc con cemento depotenziato o con materiali di scarsa >qualità, cosa ci fa pensare che non avvenga la stessa >cosa anche per la costruzione di una centrale nucleare?

    Sei d’accordo anche tu che non c’entra nulla col nucleare, vero?
    Esistono standard di sicurezza, per la costruzione e messa in opera di una centrale nucleare, rigorosissimi e di un’affidabilità estrema, da oltre 60 anni.

    >Cosa ci fa pensare che nella costruzione di una >centrale nucleare, con investimenti di qualche >miliardo di euro non ci siano infiltrazione da parte >della mafia & Co?
    >
    >Cosa ci fa pensare che nella centrale non vengano >impiegate persone raccomandate (all’italiana)?
    >
    >
    >Cosa ci fa pensare che in caso di incidente ci venga >detta la verità?

    Sono d’accordo con te solo su questi 3 punti. Purtroppo siamo in Italia.
    I gravissimi problemi energetici dureranno ancora molto e se non ci decidiamo a convertirci immediatamente al nucleare, che è l’unica forma pulita, sicura, affidabile ed efficiente per la produzione di energia elettrica ad oggi conosciuta, rischiamo seriamente di interruzioni di forniture che in casi di problemi politici internazionali (ricordo la faccenda Ucraina), potrebbero generare “black-out prolungati” con conseguenze disastrose per l’economia italiana.

    Purtroppo siamo uno dei pochi paesi, tecnologicamente avanzati, ad essere ancora dipendenti energicamente da altri stati.

    Solo ignoranza e scarsa conoscenza generano paure soggettive più di quanto il nucleare meriti.

    (*) Tutte le informazioni, qui citate, sono state direttamente raccolte dalla letteratura sul nucleare accessibile a tutti (in particolar modo su internet)

  • # 33
    mede
     scrive: 

    penso che sulla strada se trovi il modo per prendere l’energia dal passaggio dei veicoli, e dalle loro frenate incamereresti molta più energia. un po’ come quelle cose per prendere la corrente dalla gente che cammina….
    se sta roba funzionasse e non fosse solo chiacchiere sogni, manutenzione e realtà un po’ diversa dall’utopia ambientalistica sarei davvero un uomo felice.

    io credo che l’uomo abbia fatto un passo un po’ troppo lungo massificando in questo modo il trasporto. abbiamo davvero ferito le terre che ci hanno accudito per anni, abbiamo devastato ecosistemi e estinto un gran numero di animali per il nostro diritto a dividere la terra in due facendoci passare in mezzo strade e autostrade. ma l’unica alternativa che vedo è di fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa, non continuare in questa agghiacciante opera di bituminamento e cementificazione.

    prima di costruire centrali nucleari che saranno una pesante eredità per chi verrà dopo di noi per secoli, dovremmo razionalizzare il tutto e almeno fare in modo di costruirne il meno possibile.

  • # 34
    densou
     scrive: 

    il post utopistico di mede è l’amara verità (specie in bananaland).

    Mah, io non son mai stato fan dell’energia solare perché (controllate su gaisma.com) senza una insolazione come quella di (un esempio) Honolulu non vedo convienente la produzione di energia (non dimenticarsi che i pannelli non si fan da sè anzi…).
    Ok, non c’è una incostanza come con l’eolico (a meno che non viviate ad Unst nelle Shetland lol) ma se questo è il progresso…. [“Il Sole Freddo” è ancora in sviluppo in Cina con aiuto degli americani]

    Lo ripeto ancora, tanto vale puntare sull’energia che l’elemento più abbondante del pianeta ci possa dare: le correnti marine. Ah no, qui ogni cm2 di costa serve per acchiappare il malcapitato turista di passaggio ^^ bah

  • # 35
    May81
     scrive: 

    Secondo me è tecnicamente fattibile anche se ancora parecchio costoso.

    Il mio unico dibbio riguarda gli spazi di frenata su una strada di vetro bagnato (quando piove)… se lo fanno ruvido il vetro la trasparenza va a farsi benedire…

  • # 36
    MorfeoXp
     scrive: 

    x AbuJaffa

    Visto che sei informatissimo…

    Quante sono le vittime del “nucleare”?
    Quante sono le persone affette da qualche patologia imputabile all’esposizione a radioattività superiore a quella naturale nei pressi delle centrali? e nelle zone in cui l’uranio viene estratto?
    A quanto ammonta il costo sociale di tutto ciò?

    Ed il costo per lo smantellamento dell’impianto?

    E cosa mi dici sul problema della ricerca dei siti in cui stoccare le scorie?

    e poi non mi pare che TUTTE le centrali raggiungono i quarant’anni di operatività…

  • # 37
    s
     scrive: 

    Ecco, se ci fosse un materiale trasparente opportuno, con una tecnologia del genere sarebbe possibile introdurre tecnologie come il pilota automatico sui comuni veicoli con una semplice telecamera che punta sui pannelli

  • # 38
    Ale
     scrive: 

    sarà un caso?
    ttp://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Francia-spento-incendio-centrale-nucleare/08-09-2009/1-A_000045648.shtml

    scusatemi se nn si potevano postare link

  • # 39
    May81
     scrive: 

    Non credo che il nucleare sia così conveniente rispetto alle rinnovabili. Negli ultimi anni sono più le centrali nucleari che vengono smantellate di quelle in costruzione perchè molto probabilmente non sono poi così economiche…

    Oggi il solare fotovoltaico è ancora caro ma è pieno di tecnologie allo studio e già in produzione da start-up che permetteranno di abbassare il costo a meno di 1$ per Wp (ovvero più economiche del carbone)

    es:
    http://www.firstsolar.com/technology.php

    pannelli che durano 25 anni e vengono a recuperarli per riciclarli alla fine della loro vita.

  • # 40
    Giulio
     scrive: 

    X AbuJaffa Ti sei dimenticato di dire quanti morti ha “prodotto” il nucleare in questi ultimi 50 anni… visto che hai la memoria corta ti aiuterò io ;) Cernobil Three Mile Island Sellafield questi sono quelli da me conosciuti…poi vengono gli altri….ora veniamo al dunque nucleare si nucleare no nucleare forse e così via…va bene andiamo avanti con il sistema del “Italico Bipartitismo” anche in codesta discussione.. il problema per me è un altro…al di là della bontà dell’idea, tappezzare le autostrade di pannelli solari, mi fa sognare, mi fa credere cioè che ingegno e fantasia se messi insieme fan fare all’umanità salti notevoli, credere nelle sfide, e sfidare le regole, cosa che gli Americani e non solo loro hanno sempre fatto… talvolta nel male… talvolta nel bene. Nel nostro paese ahimè, manca, per molte ragioni, di cui alcune già esposte nei post precedenti, il senso della sfida che se ci pensate bene, è cosa propria dei giovani, manca il gusto nell’impresa. Avrei voluto che qualcuno di noi dicesse ” autostrade tappezzate da pannelli solari ?” interessante…ma stiamo pensando di utilizzare l’energia generata dall’Etna per produrre vapore…e quindi energia elettrica…. ecco un salto di fantasia, magari una boiata, ma la possibilità di immaginare un mondo diverso utlizzando le tecnologie, o inventandone di nuove e così via. La cosa triste è che noi qui siamo ancora alla fase “io ce l’ho più grosso del tuo” ma stiamo diventando vecchi..utili solo a noi stessi!

  • # 41
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MorfeoXp:

    >>>>Quante sono le vittime del “nucleare”?A quanto >>>>>ammonta il costo sociale di tutto ciò?

    Dal 1972 al 1995 i decessi per incidenti nelle principali forme di produzione di energia elettrica sono stati (*):

    idroelettrica: 4000
    carbone: 6400
    Gas naturale: 1200
    Nucleare: >Ed il costo per lo smantellamento dell’impianto?

    Come già spiegato prima, la centrale non viene smantellata.

    >>E cosa mi dici sul problema della ricerca dei siti in cui stoccare le scorie?

    Devi sapere che la Svizzera (la piccola Svizzera) ha cinque centrali nucleari, il Giappone 50 e la Francia 60 (gliene regaliamo una all’anno con le nostre bollette Enel). Come mai in questi paesi nessun cittadino né associazioni, ha mai sollevato polemiche. Il perché è presto detto: in questi paesi avviene, da decenni, una corretta e capillare propaganda informativa di cosa sia il nucleare e i benefici (soprattutto all’ambiente) che esso fornisce.
    Come detto precedentemente, se l’Italia si rifornisse di energia nucleare al 100%, occorrerebbero 5 metricubi (una stanza) per depositare le scorie. Inoltre ogni buon cittadino correttamente informato, capirebbe che non sono di alcun pericolo per la salute, poiché trattate in maniera talmente sicura da non aumentare la radioattività nell’ambiente oltre i limiti “quotidiani”.

    >>>e poi non mi pare che TUTTE le centrali raggiungono >>i quarant’anni di operatività

    Potresti fornirmi di dati a riprova di ciò che dici? Le centrali nucleari costruite circa 30-40 anni fa, durano tuttora. Gli standard attuali di costruzione, stimano che la vita possa addirittura salire a 55-60 anni.

    >Quante sono le persone affette da qualche patologia >imputabile all’esposizione a radioattività superiore a >quella naturale nei pressi delle centrali? e nelle >zone in cui l’uranio viene estratto?

    Nei pressi di una centrale nucleare c’è un livello di radioattività paragonabile alla radioattività alla quale tutti noi siamo sottoposti quotidianamente. Il livello si aggira attorno ai 2-3 mSv (milliSievert).
    L’estrazione dell’uranio avviene in miniera, estraendo un suo ossido, che solo successivamente attraverso un’operazione di “arricchimento” viene trasformato in combustibile nucleare. L’uranio è contenuto dappertutto, persino nei sassi di un giardino adibito a parco giochi.
    Se vuoi un paragone, gli abitanti delle zone vulcaniche del Napoletano o del Lazio sono esposti a dosi doppie e addirittura quadruple rispetto alla media e, non mi sembra che ci siano preoccupazioni su decessi o patologie connesse a questo livello di radioattività superiore alla norma. Una dose di radioattività che potrebbe essere preoccupante dovrebbe superare le centinaia di milliSievert.
    Tutti gli studi effettuati, nei pressi di centrali nucleari o presso zone considerate “superiori alla norma” come criticità radioattiva, non hanno rivelato alcuna correlazione tra patologie e il valore di radioattività presente.

    Niente di personale credimi, ma occorrerebbe seriamente una corretta informazione (globale) di cosa sia il nucleare e dei suoi benefici. La sola tecnologia percorribile è questa. Non ce n’è sono altre fino a che l’uomo non avrà fatto un passo ideologico e fantasioso, tale da passare a forme d’energia completamente differenti dalle attuali.

  • # 42
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo ad Ale:

    uso la stessa testata giornalistica:

    Cina, esplosione in miniera
    35 morti e 44 dispersi

    http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_08/cina_miniera_esplosione_14e67b84-9c38-11de-a226-00144f02aabc.shtml

    E’ squallido fare paragoni su questi argomenti, ma certamente quei 35 sono veramente tanti a confronto con la cifra riportata nel post precedente sugli incidenti nucleari dagli anni settanta.
    Inoltre gli standard di sicurezza in casi critici sono talmente elevati che è rarissimo evidenziare morti in centrali nucleari.

  • # 43
    May81
     scrive: 

    x AbuJaffa

    dimmi un po’ con l’energia solare a meno di 1$ per Wp non credi che sia il caso di investire e far sviluppare ulteriormente questa industra che ha ampi margini di miglioramento, può dar vita alla produzione distribuita dell’energia ed è totalmente rinnovabile?

    meno di 1 miliardo di dollari per 1 GWp non mi sembra così eccessivo…

    l’unico problema ancora da risolvere è la produzione non continuativa dell’energia ma esistono molti modi per immagazzinarla di giorno e sfruttarla di notte
    es:
    pompare acqua nei bacini artificiali
    pompare aria in caverne o pozzi esauriti
    produrre idrogeno

  • # 44
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a Giulio:

    >>>Ti sei dimenticato di dire quanti morti ha “prodotto” >>>>il nucleare in questi ultimi 50 anni

    i morti negli ultimi cinquant’anni sono meno di 65. Riporto la tabella precedente:

    Dal 1972 al 1995 i decessi per incidenti nelle principali forme di produzione di energia elettrica sono stati (*):

    idroelettrica: 4000
    carbone: 6400
    Gas naturale: 1200
    Nucleare: minore di 65 (il segno minore genera problemi nei post precedenti)

    Come vedi il nucleare è in assoluta la forma più sicura di produzione di energia elettrica.

    Sfatiamo questo mito, che è più in assoluto l’alimento principale di disinformazione degli ambientalisti.
    Il numero TOTALE di morti causati dall’evento di Chernobyl è 63. Quel minore di 65, ti fa comprendere quanti siano stati gli altri in altre circostanze del genere. La stragrande maggioranza dei quali (soccorritori), è morta sotto le macerie dovute ai crolli strutturali. Nulla a che vedere quindi con qualcosa di “nucleare”.
    Secondo una moltitudine di studi condotti nei pressi della suddetta centrale, l’aumento di incidenza di casi di tumore alla tiroide e leucemia, osservati in Ucraina, Bielorussia e Russia, non è assolutamente correlabile ai rilasci radioattivi dell’evento di Chernobyl.

    Anzi, paradossalmente, i casi di tumori descritti sopra, erano già stati studiati addirittura 50 anni prima e dopo l’evento tragico di Chernobyl il numero è perfino diminuito.

    L’evento di Chernobyl dimostra non la pericolosità ma piuttosto la sicurezza del nucleare.

    Dalle informazioni reperibili dalla “Radiation Effects Research Foundation: A cooperative Japan-USA Research Organization” (sito–> http://www.rerf.or.jp),

    Se può interessarti: degli esposti, a dosi eccessive di radiazione dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, e poi sopravvissuti, i deceduti per patologie indotte da radiazioni sono stati, ad oggi, meno del 2%.

    Inoltre, degli esposti a dosi eccessive di radiazione dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, e poi sopravvissuti, oltre il 90% di chi nel 1945 aveva meno di 20 anni, era ancora vivo alla fine del 1990.

    Ultima cosa magari meno importante: in Ucraina attualmente sono dislocate 4 centrali nucleari dalle quali si ricava una buona percentuale del proprio fabbisogno energetico. Nonostante Chernobyl, come mai in Ucraina nessuno polemizza o crea inutili ed infondati timori? La riposta cade sempre sulla corretta e giusta propaganda informativa sul nucleare. Se questa venisse effettuata in Italia, avremmo sicuramente benefici.

    Finché ci saranno ambientalisti letterati che pretendono di possedere competenze scientifiche che non gli competono, l’Italia verrà vista dal resto del mondo come la patria delle mere illusioni.

    Il nucleare è negli Stati Uniti la seconda forma di produzione di energia elettrica dopo il carbone. In Europa il nucleare è al primo posto come mezzo di produzione di energia elettrica.

    TUTTE LE FONTI DI PRODUZIONI SOLARI SONO DESTINATE AD ESSERE UN COMPLETO FALLIMENTO. SONO UNA COLOSSALE ILLUSIONE. SVEGLIATEVI!!!

    Hanno un’efficienza inferiore al 10%. Le necessarie infrastrutture sono talmente costose da superare del 200% l’energia poi ricavata (tra l’altro solo 8 ore al giorno per il solare e solo quando tirano i venti per l’eolico). Bastano conoscenza elementari per capire che ciò che L’UOMO NECESSITA DI ADEGUATA POTENZA NON DI ENERGIA. 200 W/m^2 all’anno, è la potenza media che il sole mette a nostra disposizione. Moltiplicando questo valore per l’estensione geografica italiana (circa 300000 Km^2) si ottengono 6*10^13 W-anno = 60000 GW-anno che è 1000 volte superiore al nostro consumo annuo d’energia (40 GW-anno). Quindi dovremmo tappezzare TUTTA l’Italia per avere un frazione infinitesima dell’energia elettrica che consumiamo in un anno.

    L’energia da fotovoltaico non converrebbe neanche se tutti i moduli fotovoltaici fossero gratis.

    Il sole è e rimarrà la forma d’energia del passato.

  • # 45
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a may81:

    >>dimmi un po’ con l’energia solare a meno di 1$ per Wp >>non credi che sia il caso di investire e far sviluppare >>ulteriormente questa industria che ha ampi margini di >>miglioramento, può dar vita alla produzione distribuita >>dell’energia ed è totalmente rinnovabile?

    Massimo rispetto per tutte le categorie di ricerca riguardanti le tecnologie solari. Ma, come ripetono in molti: “nessuna tecnologia potrà far brillare il sole più di come lo fa ora”. Purtroppo occorre rendersi conto che l’innovazione tecnologia in questo campo non è possibile. Anche se dovesse esserci qualcosa di strabiliante nel campo “solare”, nulla avrà a che fare con i problemi energetici dell’umanità.

    L’energia dal sole è una colossale illusione. L’Italia si culla e coltiva quest’illusione.

    Una corretta politica energetica dovrebbe:

    1) Interrompere ogni forma di installazione di impianti eolici in tutto il territorio nazionale e interrompere anche le gravose (soldi pubblici) sovvenzioni al fotovoltaico

    2) Convertire a carbone tutto ciò che sia possibile convertire

    3) Attivare una forma estesa, corretta e capillare informazione su tutto ciò che ha a che fare col nucleare.

  • # 46
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MorfeoXp: (la prima parte nel post precedente non risulta)

    >>>>Quante sono le vittime del “nucleare”?A quanto >>>>>ammonta il costo sociale di tutto ciò?

    Dal 1972 al 1995 i decessi per incidenti nelle principali forme di produzione di energia elettrica sono stati (*):

    idroelettrica: 4000
    carbone: 6400
    Gas naturale: 1200
    Nucleare: minore di 65

    (*) Fonte: I.Hore-Lacy, Nuclear Energy in the 21st Century

    Sicuramente il costo sociale è nettamente inferiore rispetto ai decessi, occorsi nella produzione, di altre forme di energia elettrica. Inoltre i rapporti su incidenti nucleari, evidenziano che i decessi risultano essere collegati a crolli, incendi avvenuti nella centrale. Ma, in totale discordanza da ciò che riferiscono gli allarmismi ambientalisti, nessun decesso è avvenuto per fantomatiche “esplosioni nucleari” o “esplosioni dei reattori”. Occorre un po’ di conoscenza sullì’argomento, per poter capire che un esplosione “nucleare”, ossia di un reattore costituente una centrale, è tecnicamente impossibile.

  • # 47
    May81
     scrive: 

    http://www.aspoitalia.it/images/stories/coiante/coiantecostonucleare.pdf

    http://www.aspoitalia.it/images/stories/coiante/coiantenucleare2.pdf

    http://www.aspoitalia.it/images/stories/coiante/fotovoltaicoapprendimentocoiantejan08.pdf

    linko alcuni articoli interessanti, mi piacerebbe capire dove AbuJaffa trova i suoi di dati…

    tra l’altro l’idea della strada elettrica permetterebbe di ridurre drasticamente il costo delle infrastrutture per il sostegno del modulo e il trasporto dell’energia (la strada diventa un elettrodotto)

    Ps:
    altra azienda con pannelli solari a meno di 1$ per Wp

    http://en.wikipedia.org/wiki/Nanosolar

  • # 48
    MattSpeen
     scrive: 

    PER ABUJAFFA

    Guarda che 200 W/m2 è l’irraggiamento medio istantaneo sulla superficie terrestre.
    La produzione media di energia fotovoltaica con rendimento del 10% in Italia è di circa 180 kWh per metro quadro all’anno.

  • # 49
    May81
     scrive: 

    Non è vero che l’energia solare è insufficiente per soddisfare il fabbisogno di una nazione!

    il problema rimane solo lo stoccaggio

    con 20m^2 hai energia per una famiglia 3 Kwp

    con 400 km^2 produci 60 GWp

    sono 20 x 20 km
    direi che in tutta italia si trova una superficie del genere sommando i tetti delle case, delle fabbriche e dei terreni non agricoli in disuso!

  • # 50
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a may81:

    >>l’unico problema ancora da risolvere è la produzione >>non continuativa dell’energia ma esistono molti modi >>per immagazzinarla di giorno e sfruttarla di notte

    Credimi, come detto prima, vive in un’illusione chi spera di trarre vantaggi energetici dal sole. Anche se fossimo in gradi di immagazzinare energia, occorre scontrarsi con le barriere fisiche legate alla capacità. I limiti fisici degli accumulatori sono stati già raggiunti. Anzi, un esempio ricorrente, riguarda il vagheggiamento dell’auto elettrica. Un auto che assorbe 75 KW, per avere un’autonomia di 4 ore (300 KWh) dovrebbe contenere un accumulatore al litio di circa 2 tonnellate con un volume, tenendo conto dei limiti fisici raggiunti, di circa 1000 litri.

    Un’altra colossale illusione è “l’energia da idrogeno”. L’idrogeno molecolare (H2), utile come forma d’energia, non esiste sulla terra. Occorrerebbe produrlo direttamente dal metano o ammoniaca o per elettrolisi dell’acqua. Per far questo, c’è bisogno di molta energia elettrica.
    Ti sembra quindi credibile una forma d’energia che prevede i seguenti passi:

    produzione di energia elettrica –> fornitura d’energia elettrica–> elettrolisi dell’acqua –> produzione di energia elettrica

    Quindi si produrrebbe energia elettrica, per produrre idrogeno per poi produrre energia elettrica.

    L’Italia corre dietro queste fantasticherie e sono solo pochi che traggono profitto da queste mere illusioni.

  • # 51
    MattSpeen
     scrive: 

    X ABUJAFFA

    Ancora una volta commetti un piccolo ma fondamentale errore. Non consideri che di notte l’energia richiesta è molto inferiore (http://www.terna.it/default.aspx?tabid=1024). La metà del consumo notturno è sostenibile con le centrali idroelettriche. Per i giorni nuvolosi basterebbe acquistarla dall’estero, rivendendo quella prodotta in eccesso nei giorni di sole. Siamo in un mercato di libero scambio dell’energia elettrica.

  • # 52
    May81
     scrive: 

    Infatti io sono contro le auto ad idrogeno, ci sono troppe trasformazioni di energia e l’efficienza crolla drasticamente

    Discorso totalmente differente per le auto elettriche. Anche in questo campo i margini di miglioramento sono notevoli ma a differenza dell’idrogeno già oggi le prestazioni delle batterie sono adatte per la produzione di massa.

    Un’auto a benzina ha un rendimento del 10-15% in città mentre andando a batterie anche considerando tutte le perdite dovute alle trasformazioni di energie si ha un rendimento di almeno il 30-45% ovvero tre volte tanto!

    Per viaggi autostradali invece la soluzione migliore è dotare le auto di piccole batterie (100 kg e circa 100 km di autonomia in città o su statali) e di range extender che permettono all’auto di viaggiare a benzina con rendimenti buoni.

    Tutto questo ovviamente per auto che viaggiano soprattutto in città, per chi fa 30-50.000 km l’anno le auto diesel rimarranno ancora per parecchio tempo (magari ibride però)

  • # 53
    MattSpeen
     scrive: 

    SEMPRE PER ABUJAFFA

    Il limite di capacità delle batterie è ben lontano dall’essere raggiunto, si tratta solo di aspettare lo sviluppo, entro 5 anni ci saranno in vendita auto elettriche con autonomia pari a quelle a benzina.

  • # 54
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MattSpeen:

    >Guarda che 200 W/m2 è l’irraggiamento medio istantaneo >sulla superficie terrestre.
    >La produzione media di energia fotovoltaica con >rendimento del 10% in Italia è di circa 180 kWh per >metro quadro all’anno.

    Non colpevolizzo nessuno ma qui si stanno confondendo i concetti base di ENERGIA e POTENZA. L’ex ministro Bersani (laureato in Filosofia) fece scalpore con errori del genere. Dunque, 180 KWh/anno E’ UNA POTENZA NON UN’ENERGIA. La potenza è energia/tempo, infatti 180 (KW * h)/anno = 20 W

    Secondo te cosa è possibile fare con un valore del genere? Accendere una lampadina?
    Certamente non può competere neanche ad una frazione infinitesima del fabbisogno energetico italiano.

    Consiglio la lettura di:

    Problematiche quantitative e prospettive per le rinnovabili in Italia

    http://www.aspoitalia.it/?option=com_content&task=view&id=85&Itemid=0

  • # 55
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MattSpeen:

    >Il limite di capacità delle batterie è ben lontano >dall’essere raggiunto, si tratta solo di aspettare lo >sviluppo, entro 5 anni ci saranno in vendita auto >elettriche con autonomia pari a quelle a benzina.

    Dispiace disilluderti, ma il limite degli accumulatori elettrochimici è stato già raggiunto con gli accumulatori al litio che hanno una capacità di 0.15 KWh/Kg. La capacità ideale (seguendo la formula elettrochimica) è di 1KWh/kg per pila e 0.1 KWh/Kg per ogni accumulatore.

    Come detto prima:

    Un esempio ricorrente, riguarda il vagheggiamento dell’auto elettrica. Un auto che assorbe 75 KW, per avere un’autonomia di 4 ore (300 KWh) dovrebbe contenere un accumulatore al litio di circa 2 tonnellate con un volume, tenendo conto dei limiti fisici raggiunti, di circa 1000 litri.

    Possiamo aspettare anche secoli, ma i limiti fisici non possono essere infranti.

  • # 56
    MattSpeen
     scrive: 

    Un impianto fotovoltaico produce 180 kWh/anno di elettricità. Il consumo medio è di 3.600 kWh/anno (io ne faccio la metà). Con 20 metri quadri è soddisfatto il fabbisognio di una famiglia. Poi se vuoi fare altri conti fai pure.

  • # 57
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MattSpeen

    X ABUJAFFA

    >Ancora una volta commetti un piccolo ma fondamentale >rrore. Non consideri che di notte l’energia richiesta >è molto inferiore (http://www.terna.it>>/default.aspx?tabid=1024). La metà del consumo notturno >è sostenibile con le centrali idroelettriche. Per i >giorni nuvolosi basterebbe acquistarla dall’estero, >rivendendo quella prodotta in eccesso nei giorni di >sole. Siamo in un mercato di libero scambio >dell’energia elettrica.

    Quella prodotta in eccesso dai bacini idroelettrici? E credi proprio che ce ne sia in eccesso? Tieni presente che la diga delle Tre Gole in Cina (una mastodontica costruzione, veramente colossale) erogherà poco meno di 10 GW-anno che è 1/4 del fabbisogno italiano.

    In Italia la parte del leone in generale la fanno:

    1)Petrolio
    2)Carbone
    3)gas naturale
    4)Nucleare

    In minoranza ci sono le forme “solari” delle quali solo l’idroelettrico ha uno scarso 6.25 %. Fotovoltaico, eolico e pannelli solari sono attorno allo 0.004 %.

    Con questi dati puoi spiegarmi come fa l’idroelettrico a fornire energia di notte ed essere venduta in eccesso, se contribuisce solo per il 6% del totale?

  • # 58
    MattSpeen
     scrive: 

    Ma cosa stai dicendo ?

    1) Un motore che funziona per 4 ore a tutta potenza manco in F1 lo usano.
    2) Ti non consideri il futuro, si parla già di batterie che sfruttando le nanotecnologie potrebbero arrivare a 1,5 kWh/Kg. Tu dirai che non ci sono ancora, ma pensi a come erano le batterie 10 anni fa.

  • # 59
    AbuJaffa
     scrive: 

    rispondo a MattSpeen:

    >Un impianto fotovoltaico produce 180 kWh/anno di >elettricità. Il consumo medio è di 3.600 kWh/anno (io ne >faccio la metà). Con 20 metri quadri è soddisfatto il >fabbisogno di una famiglia. Poi se vuoi fare altri >conti fai pure.

    Scusami, ma 20 W (180 KWh/anno) sono sufficienti per tenere accesa una lampadina. Puoi spiegarmi come una famiglia può sperare di soddisfare il proprio fabbisogno?

  • # 60
    MattSpeen
     scrive: 

    Ancora non ci arrivi.

    20 W * 20 metri quadri ? 400 W. Se tu consumi 3 kW 24 ore al giorno allora ti tocca fare un mutuo per pagare le bollette.

    Ripeto, 20 metri quadri, allo stato attuale, soddisfano il consumo di una famiglia media (a me ne basterebbero 10).

  • # 61
    AbuJaffa
     scrive: 

    rispondo a MattSpeen:

    >Ma cosa stai dicendo ?
    >
    >1) Un motore che funziona per 4 ore a tutta potenza >manco in F1 lo usano.

    Non ho mai parlato di potenza massima. Un’automobile (non un bolide di F1) assorbe tipicamente 75 KW, quindi per avere un’autonomia di “appena” 4 ore, occorrerebbe un accumulatore da 1000 litri. E’ conveniente secondo te?

    >2) Ti non consideri il futuro, si parla già di >batterie che sfruttando le nanotecnologie potrebbero >arrivare a 1,5 kWh/Kg. Tu dirai che non ci sono >ancora, ma pensi a come erano le batterie 10 anni fa.

    Scusami ma qui si sta fantasticando. Non bisogna considerare il progresso scientifico come una bacchetta magica. Non tutto ciò che abbiamo in mente, la scienza può o potrà mai realizzarlo.
    Attualmente il limite fisico è stato già raggiunto. 1,5 kWh/Kg è un limite teorico NON RAGGIUNGIBILE DA ALCUNA TECNOLOGIA ATTUALE (come la nano-miniaturizzazione)

    Attenzione: non sono un mago e nessuno può prevedere che in futuro ci sia qualcosa di sconvolgente, come nuove forme d’energia. Forse sarà possibile scavalcare questo limite.

  • # 62
    Mattspen
     scrive: 

    L’assorbimento di 75 kW non lo fa costantemente , e’ ovvio. Se no dovresti spiegarmi come possono certe auto elettrone di oggi avere 200 km di autonomia.
    Il futuro sara’ nel progresso, ora che si investe molto nelle batterie vedrai i passi da gigante

  • # 63
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a MattSpeen:

    >Ancora non ci arrivi.

    Ti assicuro che ci sono arrivato da un pezzo. Ora tocca a te. ;)

    >20 W * 20 metri quadri ? 400 W. Se tu consumi 3 kW 24 >ore al giorno allora ti tocca fare un mutuo per pagare >le bollette.

    Esegui prodotti tralasciando le unità di misura. Dunque, hai scritto sopra: 20W * 20 m^2 = 400 W * m^2 –> cosa significa?

    forse intendevi 20W/m^2 * 20 m^2 = 400 W? Ad ogni modo non si riesce a capire questi valori a cosa corrispondono? Chi genera e che cosa?

    L’unica cosa giusta che hai riportato è: 180 KWh/anno da fotovoltaico che corrispondono a 20 W. In tutta sincerità vorresti rispondermi se ti sembrano sufficienti 20 W in un anno?

    >Ripeto, 20 metri quadri, allo stato attuale, >soddisfano il consumo di una famiglia media (a me ne >basterebbero 10).

    Beato te, che vivi con una potenza necessaria ad una lampadina.

  • # 64
    AbuJaffa
     scrive: 

    >L’assorbimento di 75 KW non lo fa costantemente , e’ >ovvio. Se no dovresti spiegarmi come possono certe auto >elettrone di oggi avere 200 km di autonomia.

    Aspetta, forse non hai capito il concetto. Se hai bisogno di un auto completamente elettrica, allora i 75 KW (medi) saranno assorbiti costantemente. Ad ogni modo, non penso sia il caso di confondere la potenza di un motore con il numero di Km massimi effettuabili.
    Qui stiamo parlando di potenze e di mezzi per produrle.
    Un auto elettrica di questo tipo avrebbe bisogno di un accumulatore di 1000 litri.

    Bastano pochi calcoli per sfatare dei miti. Gli ambientalisti ci vanno a nozze con questi argomenti.

    >Il futuro sara’ nel progresso, ora che si investe >molto >nelle batterie vedrai i passi da gigante

    Forse sarò ripetitivo come ho fatto sopra per la “tecnologia solare”. Nessuna ricerca, allo luce di ciò che oggi la fisica conosce, potrà infrangere limiti teorici.

  • # 65
    AbuJaffa
     scrive: 

    Rispondo a may81:

    >Non è vero che l’energia solare è insufficiente per >soddisfare il fabbisogno di una nazione!

    Certo che è vero. Fidati, lo dicono i conti. Se si esclude l’idroelettrico, il contributo del sole ai consumi d’energia primaria, in Italia, è inferiore al 2%. Puoi spiegarmi il restante 98% chi debba produrlo, tenendo conto solo di ciò che il sole ci offre?

    >Il problema rimane solo lo stoccaggio
    >con 20m^2 hai energia per una famiglia 3 Kwp
    >con 400 km^2 produci 60 GWp
    >sono 20 x 20 km
    >direi che in tutta italia si trova una superficie del >genere sommando i tetti delle case, delle fabbriche e >dei terreni non agricoli in disuso!

    Ripeto: solo fantasticherie.

    Negli USA c’è il SEGS, colossale impianto (10 Km^2 di territorio) per produzione da energia solare. E’ ritenuto un fallimento unico (bancarotta).

    Se in Italia decidessimo di utilizzare tecnologie dal sole per soddisfare solo il 10% dei nostri consumi elettrici (10 GW/anno):

    40 * 10^9 W /10 W/m^2 = 4*10^8 m^2 = 400 Km^2

    ossia, avremmo bisogno di 40 impianti simili al SEGS. Ti sembra una valida proposta da perseguire?

  • # 66
    MorfeoXp
     scrive: 

    x AbuJaffa

    Elenco dei reattori spenti negli USA
    http://www.eia.doe.gov/cneaf/nuclear/page/nuc_reactors/shutdown.html
    trovamente uno da 40 anni…

    Ed il costo per lo smantellamento dell’impianto?
    “Come già spiegato prima, la centrale non viene smantellata.”
    Che facciamo, cambiamo un pezzo quà, un pezzo la e la facciam funzionare in eterno?

    Reattori in fase di decommissioning negli USA
    http://www.nrc.gov/info-finder/decommissioning/power-reactor/

    “…una corretta e capillare propaganda informativa di cosa sia il nucleare e i benefici (soprattutto all’ambiente) che esso fornisce.”
    Far propaganda non significa informare su come stanno realmente le cose.

    Basta fornire una pillola di iodio e qualche brochure a chi abita nei pressi di una centrale e convincerli che devono fidarsi e che possono stare tranquilli.

    http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIC95559320080709
    Avvisare la popolazione al più presto, no eh?

    “Tutti gli studi effettuati, nei pressi di centrali nucleari o presso zone considerate “superiori alla norma” come criticità radioattiva, non hanno rivelato alcuna correlazione tra patologie e il valore di radioattività presente.”
    Ne sei sicuro?
    http://www.solidarietalegambiente.org/cgi/jump.cgi?t=default&l=it&ID=953

    “Una dose di radioattività che potrebbe essere preoccupante dovrebbe superare le centinaia di milliSievert.”
    Ma come fai ad affermare questo? Sono stati condotti dei test per decenni su cavie umane? Come fai a dire qual’è il livello massimo al quale un essere umano può essere sottoposto senza subire danni? e per quanto tempo?

    Scommetto che ai bambini di Chernobyl, dopo l’incidente gli è passato il raffreddore…
    Ti sei chiesto chi ha condotto queste ricerche e per conto di chi? Sei sicuro che non ci fossero conflitti di interessi?
    Ti ricordo che allora l’Ucraina faceva parte dell’Unione Sovietica, sappiamo bene come funzionavano le cose da quelle parti.

    “L’uranio è contenuto dappertutto, persino nei sassi di un giardino adibito a parco giochi.”
    L’uranio non viene mica estratto dai sassi presenti in un parco giochi. I sassi presenti nel parco giochi contribuiscono alla radioattivita naturale con la quale l’uomo e tutti gli altri esseri viventi convivono da sempre.

  • # 67
    malkavo
     scrive: 

    @ AbuJaffa

    che le energie rinnovabili siano ancora abbastanza acerbe nessuno lo mette in dubbio, ma te spacci il nucleare come la manna dal cielo, mentre imho assolutamente non lo è. non ricordo la percentuale di energia prodotta dal nucleare sul totale dell’energia prodotta nel mondo, ma la percentuale è bassa, non arriva al 10%, quindi lascia stare le percentuali prodotte dalle rinnovabili, sono basse è vero, ma sono tecnologie relativamente recenti, il nucleare è molto più vecchio e ancora non decolla e non è certo per colpa degli ambientalisti.
    hai detto molte cose dicendo che hai trovato tutte le informazioni in rete ma senza riportare dove le hai prese, e in rete si trova di tutto, anche info esattamente contrarie alle tue.
    il nuclare inquina e parecchio anche; il sito dove viene costruita la centrale è esposto a dosi di radiazioni molto più elevate di quelle emesse normalmente dall’ambiente e le radiazioni sono molto dannose per gli adulti e soprattutto per i bambini. se te sai che le centrali nucleari non emettono radiazioni dicci dove lo hai sentito perchè io ho sentito il contrario. le pale eoliche sono brutte da vedere? forse si, ma le preferisco alla grande

  • # 68
    Nessuno
     scrive: 

    @AbuJaffa
    Dire che il fabbisogno energetico non può essere soddisfatto dal Sole equivale a dire che non c’è futuro, perché TUTTA l’energia che abbiamo sulla terra viene direttamente o indirettamente dal Sole. Oggi stiamo bruciando le risorse fossili che sono state accumulate milioni di anni addietro, sempre grazie al Sole. Indipendentemente dai calcoli fatti sulla quantità di Uranio disponibile (che mi sembra essere molto minore da quella che tu hai detto), se per te il problema in Italia è riuscire ad essere energeticamente indipendente, mi dici dove mai abbiamo miniere di Uranio in Italia in grado di soddisfare il nostro fabbisogno? Ne deriva che dobbiamo comunque comprarlo dall’estero, e quindi non si risolve un bel tubo. Anzi, ci rimane il problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Soluzione che a quanto pare nemmeno altri paesi hanno risolto (le navi che gettano le scorie in mare non sono certo degne di essere chiamate una soluzione). Nemmeno lanciarle nello spazio sarebbe una soluzione sicura (metti che esploda un razzo durante la partenza e hai fatto tombola).
    Il paragonare la bruttezza che porta avere i mulini a vento in cima alle colline (problema che a quanto pare non si pongono i paesi nordici, sìsì, proprio quelli con le centrali nucleari che volgiono dismettere) con il danno che portano le centrali nucleari è davvero ridicolo. Come lo è fare riferimento ad uno studio che mi dice che i casi di tumore dopo Chernobyl sono addirittura diminuiti.
    Il nucleare, come già detto prima, ha un contributo sulla produzione di energia mondiale non arriva al 7%. E da anni non si investe più su di esso perchè è ormai arci noto che i problemi e i costi accessori per mantenerlo sono altissimi. Infatti negli Stati Uniti stanno investendo in centrali a carbone, che da loro è disponibile in quantità davvero enorme.
    La fine dell’era del petrolio è molto più vicina del secolo che hai predetto. Si calcola che in meno di 20 anni i costi saranno già alti a sufficienza per far venire buone tutte queste idee di rinnovabile che oggi troviamo scandalosamente care.
    I tuoi calcoli relativi al fabbisogno hanno una qualche lacuna. Se idealmente produco 100W da 1mq, e oggi (con la tecnologia che abbiamo) riesco ad avere in media 20W al giorno dallo stesso, è facilmente calcolabile che se non sono 20 i mq necessari per soddisfare il fabbisogno di una famiglia un po’ sprecona, saranno suppergiù 30mq. Non i milioni risultanti dai tuoi conti. Prova a fare 400Kmq/60 milioni di persone e vedi quanti metri quadri risulta per persona.
    Domani è possibile che la tecnologia avanzi e migliori questa efficienza di produzione. Oltre al fatto che non hai considerato minimamente altri modi di generare e conservare energia domestica (tipo geotermico) che diminuiscono la richiesta energetica solare.
    Per il ciclo di produzione, l’accumulo in idrogeno dell’energia per poter essere riutilizzata in seguito non può essere peggiore che in una centrale (anche nucleare) di oggi: energia chimica/nuclare->calore->mecccanica->elettricità (bruci->scaldi acqua->fai girare una turbina-> produci elettricità).
    Non credere che l’efficienza di una centrale termica, benchè superiore ad uno squallidissimo motore a scoppio sia tanto superiore. I sistemi di produzione energia rinnovabile non hanno questa inefficienza (a sì, certo considerare il combustibile nucleare in abbondanza ed economico aiuta la tua causa, ma la stessa storia mi sembra che sia già stata fatta in passato…).

    La produzione di energia tramite nucleare NON è la risposta al futuro. E non per paure recondite di perdite o guasti o incidenti o conteggio assurdo di morti (i danni provocati da Chernobyl saranno misurabili anche tra 100 anni, quelli delle miniere di carbone no). Non è la risposta perché semplicemente sposta il problema da una fonte a quantità limitata come il petrolio, ad un’altra anch’essa limitata (sia per quantità che per disposizione geografica, quindi non accessibile a tutti). La soluzione al problema a cui TU stesso hai fatto accenno è l’indipendenza nella produzione di energia. E questo si ottiene solo usando le fonti rinnovabili, ovvero risolvendo il problema alla radice.

  • # 69
    Daniele
     scrive: 

    Le centrali nucleari non sono pulite ma di sicuro lo sono di più delle centrali a carbone che emettono gas serra nell’ambiente e che causano smog e quindi tumori. se vogliamo comparare i morti dalle radiazioni dobbiamo contare anche i morti da tumore provocato dall’ambiente inquinato… cosa impossibile da determinare.
    è totalmente privo di senso farci problemi per i possibili disastri nelle nucleari ed evitare per questo, di costruirle nel nostro paese ben sapendo di averle a confine.
    Gli impianti di stoccaggio delle scorie nucleari sono svariati metri sotto il terreno, la flora e la fauna sovrastanti non ne risentirebbero minimamente delle radiazioni.
    Concordo su molte cose dette da AbuJaffa, e arrivo ad una semplice conclusione: se praticamente tutti gli stati avanzati hanno le centrali nucleari e continuano a farne di nuove, ci sarà un motivo no? oppure la mafia è diventata mondiale?!

    Per quanto riguarda le macchine elettriche, ti vorrei ricordare che hanno il vantaggio di ricaricarsi nella frenata. POTENZIALMENTE può arrivare a ricaricarsi della quasi totalità della energia spesa per accelerare. Praticamente deve solo vincere l’atrito. la macchina media ha circa 100 cavalli (75KW) ma sono massimi non medi, raggiungibili entro una stretta gamma di giri del motore. Non so te ma io non viaggio mai alla massima potenza se non nelle fasi di accelerazione. Se viaggi a 130 Km/h non credo che la potenza impiegata del tuo motore arrivi a superare il 20%.
    A onor della cronaca ci sono già autovetture totalmente elettriche che superano i 400 Km di autonomia (sulla carta, non ho avuto la fortuna di provarla), per farti un esempio c’è la tesla Roadster che raggiunge anche i 200 Km/h e scatta da 0 a 100 in meno di 4 secondi (mi pare).

  • # 70
    Nessuno
     scrive: 

    Infatti nessuno qui ha detto che bisogna fare centrali a carbone invece di quelle nucleari.
    Negli USA lo fanno perchè loro hanno il carbone gratis. E ne hanno davvero tanto. E hanno una problema energetico enorme, visto che fino a ieri bruciavano petrolio come fosse acqua (e al costo dell’accqua) e oggi non possono più farlo. Di centrali nuove anche loro ne stanno costruendo 1. Non 10 o 20. Il che fa pensare che anche loro non trovano il nucleare una soluzione per il futuro.
    Da noi lo spreco che hanno fatto loro non è mai stato compiuto, percui la situazione in Europa non è critica come là.
    Negli stati che tu definisci “avanzati” sono anni che non si costruisce più una nuova centrale nucleare.
    In Europa sono 2 quelle nuove che devono essere realizzate, e quando in funzione saranno le prime 2 costruite dopo Chernobyl.
    Cioè dopo circa 25 anni. 2 nuove centrali non rimpiazzeranno certo quelle che sono state spente e dismmesse in questi anni. Solo i paesi in via di sviluppo che non hanno capacità di ricerca si affidano a tale soluzione, costosa ma realizzabile in tempi brevi. Gli altri hanno già capito che è superata.
    Sotterrare le scorie non è una soluzione. Serve solo a lasciare ai posteri il problema perchè come ben sai quello che metti sotto prima o poi viene fuori. Se non ne sei convinto, allora la prossima volta che ccercano un sito per lo stoccaggio vorrei vederti in prima linea a chiedere che venga fatto davanti a casa tua. Tanto le radiazioni non si sentono in superficie, quindi non dovrebbe importarti nulla.
    Se vogliamo dire che si vuole risolvere il problema dell’energia dei prossimi 20 anni, allora le centrali sono una opizione. Costosa, sia in termini economici che in termini ecologici, ma comunque fattibile. Se invece si fa una azione a più lungo termine, visto che siamo ancora in tempo per farla, solo il rinnovabile è la soluzione definitiva. Soprattutto per un paese come il nostro dove mancano tute le materie prime, uranio compreso, ma abbiamo abbastanza sole, vento e magmi da sfruttare. Basarsi sull’uso delle centrali nucleari serve solo ad aumentare i costi (servirà anche una manciata di uranio a testa, ma il costo di quel materiale è già alto e destinato ad aumentare per tutti coloro che ne saranno dipendenti). Cambieremo solo il fornitore, dai paesi col petrolio a quelli con l’uranio.
    Le prestazioni delle auto eletttriche non sono nemmeno da mettere in discussione. Un motore elettrico può essere 10 volte più potente di uno a scoppio con una efficienza relativa straordinaria. Prova sono auto elettriche che accelerano più velocemente che le Ferrari. Il problema è dare l’energia a questi motori e le batterie ricaricabili non sono la soluzione. Infatti molti hanno abbandonato quell’idea e sono passati alle fuel-cell. Servirà anche energia per caricarle, ma l’efficienza totale rispetto all’uso delle batterie è decisamente maggiore (senza contare il risparmio di non doversi portare qualche centinaio di chili in giro). Anche il bio-fuel è una presa per i fondelli. Il mondo già non produce abbastanza cibo per tutti, e le quantità di concime (derivato dal petrolio) per mantenere la produzione odierna sono enormi (1/3 del petrolio estratto va in concimi, ma la resa agriccola diminuisce). Usare nuove coltivazioni per fare combustibile, anche se energeticamente è positivo, non lo è per la mancanza di spazi infiniti dove coltivare. D’altrondde siamo sempre al punto che questo tipo di combustibile viene sempre prodotto dall’energia solare, percui se invece di far crescere una barbabietola (che consuma comunque energia residua dal terreno) ci metto nello stesso spazio un pannello ottengo una quantità di energia sicuramente superiore senza desertificare il terreno e senza temere carestie.
    Per tornare al discorso dell'”asfalto solare”, invece che mettere i pannelli per terra li mettessero nei pannnelli anti rumore/gardrail dsicuramente molti problemi tecnici sarebbero già risolti. In Svizzera e nel Trentino, già ci sono alcune soluzioni simili visibili sulle autostrade senza doversi inventare nuovi materiali ultra tecnologici per una soluzione che non è particolarmente furba.

  • # 71
    Simone
     scrive: 

    Non entro nel merito dell’articolo e dei commenti, ma inviterei le persone interessate che parlano di solare a dare un’occhiata alla rubrica “Energia e Futuro”, visto che sono già diversi post che stiamo parlando di energia solare, magari aiuterebbe a chiarirsi le idee…

  • # 72
    MorfeoXp
     scrive: 

    Comunque credo che non dovremmo solo ed esclusivamente occuparci di come produrre energia, ma dovremmo porci il problema di come ridurre i consumi…

  • # 73
    CHON
     scrive: 

    Scusate…..invece di andare out con le centrali nucleari parliamo di questa notizia…..

    Ovviamente l’asfalto o è sporco o per farlo lucido non sarà molto sicuro per le auto…..ma tutte congetture da provare.

    Detto questo la mia proposta è:
    se sti cosi li mettiamo SOTTO i binari dei treni? Il treno non lo tocca, ci passa solo al di sopra ogni tanto.
    Ma infondo basterebbe fare 1 corsia parallela come quella di emergenza dove magari si può circolare a piedi o in bici, e il problema è risolto, tanto cmq la dovevi rifare la strada, tanto vale allargare di 1 corsia dove è possibile! Anche solo la 4 corsia della Milano Napoli se fate i conti con 1 corsia dedicata quanta corrente faccia senza usura penso convenga (son 700 km di pallenni facendo 1 m di corsia)

  • # 74
    sand
     scrive: 

    NOOOOOOOOOOOOO

    Lo sapevo che la dovevo brevettare….2 anni fa…

    Io la pensavo in grandi piazze pedonabili.
    Pannelli fotovoltaici su massetto in calcestruzzo coperti da un sottile (ma robustissimo) strato ri resina trasparente…
    Mi hanno fregato: non divento ricco neanche questa volta!

  • # 75
    pippo
     scrive: 

    immagiono già il napoletano che smonta di notte i pannelli per montarseli sul tetto! :)

    ps: senza offesa ai napoletani ;)

  • # 76
    Moto Moto
     scrive: 

    Un commento veloce veloce…

    A me pare .na struzata!….. ha ha ha!

    L’asfato solare? ma per costruire queste strade serviranno davvero degli ingegneri altro che operai… ha ha ha.

    Ricordo che più un sistema è pieno di congegni e più è soggetto a rottura.

    Comunque questa invenzione è davvero una bella provocazione degna di un fine ed inteligente Burlone…

    Speriamo comunque che funzioni… magari avremo il pedaggio pagato dal sole e quindi l’autostrada sarà finalmente a gratissssss!

    No davvero parlando seriamente non è poi così male l’idea ed è degna pure di andar a fare da sfondo in qualche film di fantascienza come “blad-runner” o in quelche biennalle di tecnologia futuribile oppure davvero ce la troveremo sotto le gomme delle nostre auto …

    Faccio una proposta….
    ————————

    Non è che magari sarà possibile anche ricaricare la macchine elettriche che viaggeranno su siffatte autostrade… sarebbe davvero ganzissimo se, mentre siamo in viaggio si potesse estrarre un qualche tipo di conduttore a strascico e Ricaricare Le Batterie senza fermarsi ogni qual vorta necessitano una ulteriore ricarichina…….

    Sarebbe davvero il Massimo….

    Se fosse possibile io asfalteriei anche gli stadi!

    Ha ha ha …. davvero bislacca … l’idea!

    Ma del resto nessuno avrebbe mai pensato di poter andare sulla luna e tornare…. quindi …….

    … Buon Allunaggio a tutti!!!!!!!

  • # 77
    Vita di un IO » Blog Archive » Best of my feed #27
     scrive: 

    […] segnala invece un progetto che se prenderà piede potrà essere una vera rivoluzione. Al posto dell’asfalto particolari pannelli solari con un mare di funzioni. Provate ad immaginare le ricadute di una roba del […]

  • # 78
    bioetico
     scrive: 

    E’ minimo 3 anni che avevo sta idea pensavo di metterli semplicemente nella corsia di emergenza che è sempre libera.
    ma ho altre idee che mi frulla no da anni:
    tips roulants a velocita variabile e treni super veloci a risparmio energetico

  • # 79
    bioetico
     scrive: 

    i tapis roulant vanno a sostituire a livelo cittadino molti autobus e sono fatti a segmenti in modo tale che se non ci sono persone che ci montano si bloccano per non consumare inutilmente vi è una corsia di accelerazione che va a 5 km allora una di fianco a 10 e un’altra a 15 km all’ora (un autobus cittadino mediamente va a 14 km orari nelle ore di punta.Non si sarebbe legati agli orari sarebbero alimentate da una pensilina /tettoia.la velocità relativa dei tre /quattro tapèis roulant che viaggiano (con corsie di entrata in accelerazione e uscita di decelerazione dedicate) non implicherebbero grossi scossoni in quanto la differenza tra un tapis ed un altro rimane sempre di 57&km all’ora.

    L’altra idea è quella di treni a levitazione magnetica per grandi distanze che viaggiano in tunnel che sono quasi sottovuoto … si entra nel treno dentro un compartimento che viene poi chiuso e presurizzato poi si apre il portellone e si ha tutto il percorso (che naturalemnte con le sue sicurezze con portelloni di chiusura ed emissione forzata di aria in caso di problemi) libero da resistenze questo comporta una velocita di crociera impressionate paragonabile a quella degli aerei con spesa inferiore dovuta al fatto che basta una spinta iniziale esi ha il vantaggio di avere quasi una spinta inerziale che continua diciamo nel tempo per i dettagli sono disponibile :)

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