di  -  venerdì 28 agosto 2009

Image courtesy of Ludus.it

Facendo un’eccezione alle sane abitudini della plurititolata rubrica settimanale dedicata alla nostalgia informatica, quest’oggi prenderemo in esame un gioco che, nei termini retrocomputeristici, rappresenta una novità recente, essendo datato appena 11 anni fa.

Stiamo parlando di un titolo che non ha certo la fama della serie Grand Prix del geniale Geoff Crammond, né quella delle varie edizioni di Need For Speed, ma che tuttavia si è ricavato un posto nel cuore di molti appassionati, pronti a dedicargli ancora ore di gioco, tornei, fansites.

Parliamo di Viper Racing, un gioco sviluppato dalla Monster Games e distribuito dalla fu Sierra Entertainment, che fra le simulazioni di guida da me mai provate e possedute, detiene il titolo assoluto per la maggior longevità.

È quasi incredibile pensare che nel 2009, un gioco concepito per girare “alla grande” su una Riva TNT, possa ancora entusiasmare: cerchiamo di capire perché.

Iniziamo col dire, tanto per sgombrare il campo da ogni confusione, che Viper Racing è una delle poche simulazioni di guida (definizione che taglia fuori la gran parte dei vari NFS, Test Drive e simili) che richiede l’uso della frizione manuale per massimizzare la velocità di cambiata e quindi l’accelerazione.

Da qui in poi è tutto gusto per gli amanti del genere: dell’auto (una Viper, se non si era capito) si può modificare qualunque settaggio, dal camber al freno idraulico delle sospensioni anteriori e posteriori, dalla rigidità delle barre antirollio al bilanciamento dei freni, dall’ampiezza della sterzata fino alla convergenza delle quattro ruote.

La possibilità di intervenire su questi settaggi, il fatto che ciascuno di questi sia in grado di influenzare drasticamente il comportamento dell’auto e quindi il tempo sul giro, la necessità di partire da zero per ogni gara, in ragione della differente morfologia di ciascuna pista, sono fattori che annoiano i più, ma nel vero appassionato stimolano quella sorta di masochismo che fa rimanere in piedi notti intere alla ricerca del setup perfetto.

Un esempio pratico per capire la complessità del modello: quando in VR l’auto finisce a mollo, a folle reagisce all’accelerazione rollando in direzione contraria alla rotazione dell’albero motore (che sulla Viper è longitudinale); quando si fa lo stesso esperimento con una marcia innestata, l’oscillazione tiene conto anche della rotazione dei pneumatici e l’auto si muove dunque obliquamente.

Oltre alle modalità cronometro, ghost e gara singola, il gioco offre l’opportunità di iniziare una carriera da pilota, ed è qui che salta fuori un altro dettaglio “croccante”: con i soldi guadagnati in caso di piazzamento o vittoria, è possibile elaborare l’auto non solo con vari pezzi, ma con diverse tipologie di pezzo in ogni comparto, più o meno costoso. Ciascun componente è descritto minuziosamente, compresi gli incrementi di potenza o le riduzioni di peso che offre.

L’acquisto dei componenti garantisce l’accesso progressivo a tutte le regolazioni dell’auto, che inizialmente è totalmente stock, con la possibilità di regolare solo bilanciamento della frenata e l’ampiezza della sterzata.

Ad elaborazione completata, l’auto somiglia alla versione di serie meno di quanto l’incredibile Hulk somigli a Bruce Banner: 250 CV si sommano ai 450 originali per produrre un’onestissima accelerazione, le sospensioni diventano da gara e completamente regolabili, l’aerodinamica diviene anch’essa regolabile sia avanti che dietro così come il cambio ed altri dettagli.

Non c’è tuttavia bisogno di arrivare ad un’auto full power per apprezzare le straordinarie doti del motore sviluppato dalla MGI, vero capolavoro di realismo. Già alla guida della Viper di serie, è possibile apprezzare la precisione con cui qualunque azione sui comandi, comporta una reazione evidente sul comportamento dell’auto, comprese frequentissime ispezioni della flora circostante la pista.

La possibilità di stabilire la sensibilità dei comandi (anche da tastiera, in modo da non dare il 100% di gas, freno o sterzata alla minima pressione) rende più agevole il controllo, che tuttavia richiede molta pratica e, se possibile, l’uso di strumenti analogici dedicati.

Malgrado i piccoli aiuti, entrare ed uscire da un tornante richiede tutto il rispetto che un’auto da 450 CV e quasi 2 tonnellate impone e, se anche la sensazione di velocità (non dimentichiamoci che parliamo di un gioco del 1998) sull’auto di serie non è sempre intensa come ci si attenderebbe, basta una toccata di troppo o troppo in anticipo dell’acceleratore, per finire in un testacoda, con altissima probabilità di rottura di parti meccaniche e/o tamponamento degli avversari, sempre molto agguerriti.

Se giocando a Need For Speed qualcuno si fosse illuso che guidare una Lamborghini Diablo non sia dopotutto troppo diverso dal guidare una Y10, Viper Racing è dunque il titolo che per eccellenza può smentire queste bislacche convinzioni, riuscendo a trasmettere una sensazione di realismo che da principio spiazza, per poi appagare in modo duraturo.

Dulcis in fundo, a dimostrazione delle straordinarie qualità del motore fisico, il gioco è tuttora oggetto di aggiornamento da parte di un’estesa base di appassionati (innanzitutto VRGT.com): patch per incrementare il realismo e la complessità dei modelli tridimensionali, nuovi tracciati, nuove auto (tra cui le leggendarie McLaren F1 GTR e Porsche 962, riprodotte visualmente e dinamicamente con precisione maniacale), tornei in multiplayer via Internet, bastano, ad 11 anni dalla data di rilascio, a fare di Viper Racing un titolo ancora godibilissimo e, per alcuni versi, ineguagliato. Sempre a patto che abbiate una scheda video da almeno 16MB e un’ottantina di MB liberi su hard disk.

24 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Dubbioso
     scrive: 

    “Sempre a patto che abbiate una scheda video da almeno 16MB e un’ottantina di MB liberi su hard disk.”

    :D ci rientro proprio pelo pelo!!!
    ancora una volta si mostra come si confonda troppo spesso grafica ed effetti con la giocabilita’…
    la grafica e tutto il contorno, se si vuole, si puo’ aggiornare e migliorare.
    se invece la giocabilita’ del gioco e’ fallata in partenza, potrai goderti per un po’ gli effetti speciali, ma poi sara’ solo noia…

  • # 2
    filippo1974
     scrive: 

    Ahhhh… Viper Racing… sono diventato scemo a furia di cercare l’assetto “sovrasterzante quel giusto ma non troppo” :D :D hahahahahaha!!!

    Gioco meraviglioso, ma soprattutto uno dei pochi nei quali il rumore del motore dell’automobile è davvero simile a quello reale (il sound dell’auto in VR era pari pari al V10 vero, e posso dirlo avendo sentito dal vivo “the real thing”…)

    Ciao
    Filippo

  • # 3
    Retrogamer
     scrive: 

    Be’, se si parla di Simulazione di guida (con la “S” maiuscola), non si può non citare il mitico e tuttora insuperato Grand Prix Legends! :-)

    Concordo in pieno con il commento di Dubbioso.

  • # 4
    Viper Racing: il gioiello dimenticato della simulazione di guida | succoso
     scrive: 

    […] Viper Racing: il gioiello dimenticato della simulazione di guida […]

  • # 5
    mazzjoe
     scrive: 

    Mi ricordo, che c’era un tasto, forse “J” che faceva saltare la macchina senza alcun senso! Insieme a Grand Prix 2 erano le mie simulazioni di guida preferite!

  • # 6
    Wolf01
     scrive: 

    Ce l’ho ancora originale, peccato che quella volta che lo provai non ero ancora maniaco dei giochi di guida arcade come lo sono adesso e quindi mi sono trovato spaesato di fronte a tante possibilità di personalizzazione che ho lasciato perdere dopo qualche gara.
    Ora che gioco pressochè solo a Juiced, Need 4 Speed e Burnout sento sinceramente la mancanza di una buona simulazione, quasi quasi lo vado a ricercare tra le migliaia di cd di giochi che ho in giro per la camera.
    L’unica pecca: non ho un volante degno di questo nome (ho solo un thrustmaster wireless che sto cercando di rifilare a qualcuno per una cinquantina di €), nella speranza di comprarmi un volante con tanto di frizione e magari compatibile anche con xbox 360 (cosa che sicuramente non esisterà altrimenti l’avrei già comprato)

  • # 7
    Wolf01
     scrive: 

    @mazzjoe: si il cheat “la mano di Dio”, mi pare fosse con F10 però

  • # 8
    misocurdo
     scrive: 

    Per Wolf01 : cos’ha che non và il volante ufficiale Microsoft per la 360? Con l’apposito accessorio la puoi usare anche su pc…

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ filippo1974
    In effetti il mio problema principale è sempre stato quello di avere un’auto troppo sottosterzante o traditrice, nel senso che sottosterzava all’ingresso ma in uscita era rapidissima a girarsi appena guardavi l’acceleratore. Tutti difetti che con la McLaren F1 si amplificavano moltissimo, costringendomi ancor più a settaggi di compromesso. La macchina che preferisco come realizzazione e caratteristiche di guida è comunque la 962, con la quale è molto facile andare subito come una fucilata.

  • # 10
    Johnny Ego
     scrive: 

    e il mitico trucco horn ball? qualcuno se lo ricorda?
    io ogni tanto ci gioco ancora a Viper Racing!!!!!

  • # 11
    phabio76
     scrive: 

    Sul k6 e matrox g200 (con soli 8Mb!) girava alla grande…
    Certo, per apprezzarlo ci voleva il thrustmaster (quel modello che a guardarlo oggi mostra tutta la sua età, sembra staccato da una fiat 128…) e sopratutto disabilitare gli aiuti.
    Giocandolo da tastiera come un arcade si riduceva a una perenne controsterzata ma rimaneva divertente.
    Eccezionale per l’epoca la fisica delle collisioni e delle “toccatine” con altre vetture che scomponevano la viper del giusto.
    Un gran bel gioco, concordo.

  • # 12
    Gas
     scrive: 

    Anche io ho passato innumerevoli notti a studiare assetti per ogni pista: mi ricordo che all’inizio era difficilissimo anche solo restare in pista sull’ovale (o simile) ma la soddisfazione che derivava da un giro di pista anche solo dignitoso era davvero incredibile.
    Quasi quasi lo riprendo fuori e vedo com’e’ giocarci adesso :)

  • # 13
    freesailor
     scrive: 

    Non sono un gamer di giochi di guida, ma posso fare un parallelo con un altro gioiello di simulazione che conosco bene: IL-2 Sturmovik, simulatore aereo bellico della Seconda Guerra Mondiale. Pubblicato in prima versione nel nel 2001, continua ad avere un gran seguito di fan, nonostante la grafica non sia ormai “state-of-the-art”. Schiere di giocatori on-line ed off-line e ormai decine e decine di “mods” sviluppati autonomamente dagli appassionati (nuovi aerei, modifiche ad aerei esistenti, nuove mappe, addirittura nuovi modelli di intelligenza artificiale!). Il caso di Viper Racing mi sembra ancora più “estremo”, perchè almeno IL-2 ha continuato ad essere sviluppato fino al 2004 …
    Onore ai geniali progettisti di questi gioielli dell’informatica ludica.

  • # 14
    ashtisdale93
     scrive: 

    Io AMAVO questo gioco!
    Ci giocavo con la mia Nvidia RIVA TNT2 con 32MB di memoria.
    Bei tempi..!

  • # 15
    Army
     scrive: 

    Semplicemente fantastico!
    Ci giocavo sul PII 300Mhz con Matrox G100 8MB.:cry:

  • # 16
    miyamoto
     scrive: 

    hahahah… incredibile, sembra la grafica della Wii

  • # 17
    Wolf01
     scrive: 

    @misocurdo:
    non ha il cambio e la frizione :)
    Preferisco un G25 Logitech a sto punto, ma non mi risulta sia compatibile con xbox

  • # 18
    N3m3s1s
     scrive: 

    Ricordo che ci giocavo con una S3 Virge da 2MB affiancata da una Matrox M3D…quant’emozioni.

    Grande gioco!

  • # 19
    steste
     scrive: 

    aaargh!!! quella curva mi buttava sempre fuori!!

  • # 20
    GP500, simulando i “tempi delle moto vere” - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] del rally, della Formula 1 e dei prototipi, ma anche delle derivate dalla serie, come il mitico Viper Racing di cui abbiamo parlato qualche settimana […]

  • # 21
    darione
     scrive: 

    ho passato notti intere per almeno 2 anni a cercare settaggi e a stabilire record

    ho anche giocato in multiplayer con un amico, erano i primi tempi del multiplayer da remoto

    davvero è un pezzo della mia adolescenza, peccato che , almeno che io sappia, non c’è un blog o un sito in cui oggi poter scambiare opinioni e tempi su VIPERRACE , e magari giocarci ancora

    nessun altro simulatore o gioco di racing ha mai eguagliato quello . tra l’altro oggi ho problemi a farlo partire su XP , ho scaricato un po’ di patch di upgrade ma mi da errori sull’audio . un vero peccato , ma d’altra parte è giusto così: è ancora più un mito proprio perchè oggi non esiste più e se n’è andato prematuramente, come hendrix, morrison, senna

  • # 22
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ darione
    su http://www.vrgt.com se non Janis Joplin, Jim Morrison e Jimi Hendrix, Viper Racing è vivo e vegeto, con tanto di tornei multiplayer

  • # 23
    Giochi per PC/console | boffonet
     scrive: 

    […] articolo appunti digitali […]

  • # 24
    Player
     scrive: 

    Fantastico…Uno dei miei videogiochi preferiti! La cosa più bella e la personalibilità, l’auto si può colorare , sono scaricabili nuove piste, altre auto.. inoltre è MOLTO realistico. Il tasto x le horn ball è H mentre il tato x far volare l’auto è personalizzabile nelle impostazioni, dove si scelgono le auto da guidare, non mi ricordo quale sezione, avanti alla voce Whelie ;)

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.