di  -  lunedì 31 agosto 2009

Dopo avere lungamente parlato di energia solare, ed esserci concentrati negli ultimi post sul fotovoltaico, con questo post inizieremo ad esaminare le incentivazioni offerte a chi vuole sfruttare questa soluzione, e parleremo del “Conto Energia“.

INTRODUZIONE ALL’INCENTIVAZIONE

L’energia fotovoltaica rappresenta una risorsa importante e sotto certi aspetti “gratuita”, e pur presentando dei limiti legati agli ancora limitati rendimenti di conversione, e di conseguenza elevata necessità di superfici captanti per raggiungere produzioni di energia rilevanti, oltre che alla forte sensibilità ai fenomeni atmosferici e di irraggiamento, e non ultimo i costi ancora elevati, riesce ad attrarre l’interesse di molti soggetti, siano essi semplici cittadini che imprenditori.

Per favorire una graduale introduzione di questa tecnologia nel panorama energetico nazionale, sono stati introdotti alcuni incentivi volti a favorirne la diffusione e stimolare le industrie nella ricerca di soluzioni sempre più efficienti ed economiche.

Abbiamo già analizzato in questo post le due tipologie di impianti in riferimento alla rete elettrica, ovvero gli impianti “grid-connect” e gli impianti “ad isola“, è importante evidenziare che l’incentivazione del conto energia si applica esclusivamente agli impianti interconnessi in rete (grid-connect).

DAL CONTO CAPITALE AL PRIMO CONTO ENERGIA

La metodologia per finanziare gli incentivi per le fonti energetiche alternative e rinnovabili si basa su una quota identificata come “A3” sulle bollette dell’ENEL, il cui scopo è quello di andare a costituire una risorsa economica da destinare alle fonti rinnovabili ed assimilate.

Senza entrare in considerazioni che esulano da questo post a riguardo delle fonti “assimilate“, è evidente l’esistenza di una volontà di diversificare almeno in minima parte il panorama energetico mediante l’impiego di fonti alternative.

La modalità di erogazione di tali incentivi è stata tradizionalmente basata sull’erogazione di una somma a fondo perduto in conto capitale, assoggettando l’energia prodotta alle normali logiche di mercato.

Tale sistema incentivante da una parte permette al soggetto beneficiario dell’incentivo di limitare il capitale investito, ma necessita per garantire un interesse a tali impianti una remunerazione attraverso l’energia venduta (o attraverso l’erogazione dei “certificati verdi“) che deve essere intrinsecamente conveniente.

L’energia fotovoltaica presenta dei costi per kWh senza incentivazione che la pongono fuori mercato in quanto troppo elevati rispetto all’impiego dell’energia da fonti tradizionali, pertanto un sistema incentivante in conto capitale che basa il suo effetto sulla realizzazione dell’impianto, ma non sulla sua effettiva produzione energetica, rischierebbe di creare situazioni piuttosto “discutibili”.

Attraverso la Direttiva 2001/77/CE della Comunità Europea, recepita in Italia nel 2003 e diventata pienamente operativa attraverso i vari meccanismi autorizzativi, nel settembre 2005 è stato introdotto il “Conto Energia“.

Tale sistema di incentivazione prevede non più un finanziamento in conto capitale, bensì riconosce sotto certe condizioni al produttore di energia fotovoltaica una “tariffa incentivante” sull’energia effettivamente prodotta.

Il primo Conto Energia presentava dei limiti che si manifestarono quasi immediatamente, in particolare richiedeva una fase autorizzativa per accedere all’incentivo da svolgersi precedentemente alla realizzazione dell’impianto, un limite massimo di potenza paria a 1000kWp per singolo impianto, ed imponeva inoltre un tetto massimo annuo di potenza che sarebbe stata incentivata, pertanto al raggiungimento di tale potenza cumulata nel corso dell’anno ci sarebbe stato il blocco delle autorizzazioni.

Un ulteriore limite riguardava l’impossibilità di incentivare impianti basati su film sottile, soluzione molto impiegata per la realizzazione di componenti architettonici dotati di superficie attiva (ad esempio tegole fotovoltaiche e manufatti di arredo esterno fotovoltaici).

Il limite venne raggiunto in soli 9 giorni dall’inizio della presentazione delle domande, e tra gli impianti autorizzati molti apparvero “fittizi”, ovvero si manifestò il dubbio che molti progetti fossero stati presentati con lo scopo di saturare il monte kWp disponibile e bloccare le successive richieste, ma di fatto non vennero mai realizzati.

Tralasciando eventuali polemiche che possono scaturire da queste affermazioni (anche perché una qualunque azione di indagine e giudizio su tali progetti spetta alle autorità competenti), si provvide ad incrementare il tetto massimo di potenza autorizzabile.

DAL PRIMO CONTO ENERGIA AL SECONDO CONTO ENERGIA

Il primo Conto Energia aveva mostrato parecchi limiti, pertanto con il DM 19/02/07 (reso operativo dopo la delibera dell’AEEG n°90/07 del 13/04/07) si è provveduto all’introduzioni di sostanziali modifiche che hanno portato alla nascita del nuovo Conto Energia.

Le novità introdotte riguardano prima di tutto la semplificazione dell’iter autorizzativo, infatti con il nuovo Conto Energia la domanda di incentivazione al GSE (Gestore Servizi Elettrici – subentrato al GRTN in seguito alla cessione della rete a TERNA) deve venire presentata successivamente all’entrata in servizio dell’impianto, rendendo così inutili eventuali tentativi di saturazione del monte kWp mediante progetti fittizi.

Un’ulteriore novità consiste nell’introduzione di un limite massimo di potenza complessivo, da valutarsi non più su base annuale, ed inoltre è stato eliminato il limite di potenza del singolo impianto.

Anche il limite relativo al film sottile è stato rimosso, e l’aspetto tariffario ha puntato sul favorire piccoli impianti che cercavano di raggiungere una buona integrazione architettonica ed un uso efficiente dell’energia (sono previsti incrementi della tariffa incentivante qualora si operino congiuntamente all’installazione di un impianto fotovoltaico anche interventi che permettano di ridurre il fabbisogno energetico dell’utenza).

Nel prossimo post esamineremo in maggiore dettaglio il Secondo Conto Energia, la procedura di “Scambio Sul Posto“, le tariffe e le modifiche tariffarie ed in materia di scambio sul posto più recenti.

28 Commenti »

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  • # 1
    Energia dal Sole: Fotovoltaico ed incentivi – dal Conto Capitale al Conto Energia | succoso
     scrive: 

    […] Energia dal Sole: Fotovoltaico ed incentivi – dal Conto Capitale al Conto Energia […]

  • # 2
    Gianni
     scrive: 

    Attendo con ansia le “considerazioni che esulano da questo post a riguardo delle fonti “assimilate“ sulla quota A3 della mia bolletta :D

  • # 3
    Elecro
     scrive: 

    Il Conto Energia mi sa tanto di truffa legalizzata …

    Da me alla riunione condominiale si è presentato un Venditore che ha snocciolato dati e cifre sul fottovoltaico… dicendo che più potente è l’impianto e pi ci si poteva guadagnare in incentivi visto che vi sarebbe anche stato uno sconto in bolletta… o meglio che all’ENEL l’energia prodotta non veniva pagata ma semplicemente decurtata a quella consumata!

    OK fini a qua tutto bene!

    Poi ci viene detto che servono 30.000 euro per costruire l’ipianto e che noi non avremmo sborsto un centesimo visto che le BANCHE avevano già accordi per finanziare la spesa tramite un Mutuo Chirografico…

    E qua la cosa ha incominciato a puzzare…

    Ma questi incentivi sono Pubblici… e dovrebbero essere usati per incentivare la costruzione … ed ivece vengono usati per fer sottoscrivere dei Mutui capestro con le srtesse Banche che hanno tuttaltro interesse!
    Così in caso che gli incentivi non possono essere dati.. ci saremmo ritrovati con un mutuo sul condominio…
    UNA FOLLIA!

    E come ultima cosa ho scoperto che gli incentivi vengono dati solo fino a 3 anni poi se l’Energia consumanta è Minore di quella Prodotta … Addio Incentivo e Il pagamento casca sulle spalle di chi ha credito alle frottole dei venditori che assicurano che durante i 15-20 anni il Mutuo si ripaga da solo e nei successivi 15-10 anni (fino a fine cilo vita:( è tutto in guadagno!!

    Sbagliato … è tutto apparentemente in guadagno solo se si consuma uguale di più di quello che si produce…
    Ma è ovvio che in questo modo saremmo schiavi della produzione dei pannelli e nel lunghissimo periodo non è assolutamente possibile prevedere i consumi…

    ORA HO SOLO UN DUBBIO
    Se in 3 anni non viene consumata una energia uguale o Maggiore di quella prodotta … l’incentivo verrà Sosposo, Annullato … o che altro?
    Forse non so se mi ricordo di aver letto bene…
    Ma mi pare che Il Conto Energia viene elargito lo stesso, Ma La Bolletta Energetica da pagare All’ENEL non verrà scontata della produzione … e quindi in pratica è come se i pannelli non ci fossero!
    Comunque vada è una FREGATURA!

    Se fosse davvero così Premiante allora perchè ci fanno Pagare l’impianto… facendoci chedere nei guadagni futuri?
    Non sarebbe melio Affitare il Tetto a queste Sedicenti Ditte di Installazione o all’Enel che … invece di prendere .. dovrebbe DARE incondionatamente i soldi a chi “Presta” il Tetto per L’installaziione di questi Alberi della Cuccagna Solare!

    Insomma è davvero un bel Raggiro!

    Menomale che non ci siamo cascati!

    Altra cosa se invece NON si sceglie lo Scambio sul Posto!
    In questo caso si deve aprire una partita IVA e agir come produttori privati… e tentare… (dico) Tentare di vendere l’energia al Miglior offerente… tenendo conto anche che dobbiamo pagarci tutte le bollette.. e che il prezzo di mercato dell’energia è di molto inferiore di quello dell’incentivo… ci vorrebbero almeno 30 se non 40 anni per veder un vero guadagno….

    Insomma una Truffa che avvantaggia L’Enel in quanto grosso Compratore Venditore di enegia e la Banche in quanto si assicurano le entrate di soldi Pubblici e allargano potenzialmente il loro bacino di Debitori…

    Insomma una TUFFAAAAAAAAA!

  • # 4
    Fausto
     scrive: 

    Elecro….ho paura che tu abbia parecchia confusione inmerito a questo. Leggiti meglio le cose.
    A colui che ha scritto l’articolo gli faccio i complimenti per aver menzionato la comonente A3 che paghiamo da tanti anni e che dal 2007 finalmente è destinata solo alle rinnovabili. Consiglio di integrare il perchè degli incentivi. Ovvero le penali di Kyoto e del pacchetto clima in modo che la logica delle rinnovabili sia ancora più comprensibile e che non dia adito a scetticismi in merito.
    http://www.kyotoclub.org/index.php?go=30a162

  • # 5
    Gianni
     scrive: 

    No, il conto energia non è una truffa anzi! Probabilmente a quella riunione si è presentato un truffatore, il che è diverso

    Prima di tutto non so da quanti appartamenti è composto il tuo condominio, ma 30.000€ realizzi un impianto per 2/3 appartamenti di medie dimensioni…

    Il secondo punto: se NON consumi tutta l’energia che produci non scade nè viene eliminato il conto energia!
    Semplicemente l’energia in eccesso ti viene pagata un pò meno… questo perchè?
    Per evitare l’installazione di impianti sovradimensionati e/o da parte dei grandi investitori (cosa che comunque viene fatta data la convenienza) che finirebbero per prosciugare i fondi dati appunto dalla tariffa A3 che TUTTI paghiamo da anni è che NON è pagata dallo stato ma da noi appunto. Il “sistema” del conto energia è fatto in modo da farlo fruire alla gente comune e non (o almeno non solo) ai “soliti furbi” e per far distribuire l’installazione dei pannelli su tutto il territorio…

    E se, come dici tu non è prevedibile nel lungo periodo il consumo, è prevedibile la produzione quindi se il consumo dovesse aumentare di molto si può prevedere un ampliamento dell’impianto, che probabilmente in futuro avrà prezzi minori, quindi non vedo dove sia il problema in questo caso…

    Altro punto, su cui però non sono ben informato lo ammetto…
    Le banche non credo siano minimamente incentivate dallo stato, hanno semplicemente SOLIDE GARANZIE date appunto dalla sicurezza del conto energia (ricordo che è un contratto con l’ENEL di durata 20ennale) e per questo possono elargire mutui a tassi più agevolati chiedendo interessi minori.
    Questo ultimo punto è ovviamente una mia opinione e spero che qualcuno la confermi.

  • # 6
    Nicola
     scrive: 

    integro gli interventi precedenti, precisando che, qualora si realizzi un impianto superiore ai 50 Kwhp bisogna iscriversi all'”albo” dei produttori di energia. Quindi si rientra in sistemi di tassazione differenti.

    se non è più così, ed ho detto una stupidagine, smentitemi pure.

  • # 7
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    Innanzittutto mi scuso con tutti per le tarde risposte ai dubbi e commenti che avete manifestato, ma causa impegni di lavoro non ho potuto leggerli fino ad ora.

    @Elettro

    L’incentivo (la tariffa incentivante) dura 20 anni… ma ho la netta impressione che da voi si sia presentato un truffatore… un impianto da 30000€ significa molto poco… puoi dirmi quale era la potenza di picco?
    Questi impianti hanno dei costi che non tutti possono sostenere in contanti, pertanto si può ricorrere alle banche che visto il crescente business (non sono certo società di mutuo soccorso) hanno pensato di fornire una soluzione ad hoc… buona o brutta non so, fatto sta che non è nemmeno sbagliato dire che se si vuole una cosa si paga, se i soldi si hanno si paga subito, altrimenti ce li si fa prestare… oppure si rinuncia.

    Sono anche scettico sulla reale potenza dell’impianto proposto, vista la cifra siamo su un impianto capace di soddisfare il fabbisogno medio al massimo di 2 famiglie, a meno che non abbiano sparato cifre sballate pur di accapparrarsi un cliente, mettere un bel ricarico e sporcare irrimediabilmente il mercato (non dimentichiamo che eventuali truffe mettono in cattiva luce anche chi questi impianti li fa pagare il giusto, e spiegando le cose come stanno)

    @Gianni
    In sostanza hai risposto tu a Elettro in maniera corretta

    @Nicola

    Il fotovoltaico è più un business (perlomeno allo stato attuale) che una reale risorsa capace di fornire energia a sufficienza, questi incentivi servono a stimolare il settore, a favorire l’autoproduzione ed a rispettare alcuni parametri di Kyoto…

    Superata una certa potenza si è a tutti gli effetti dei produttori di energia… cambia la tassazione ma cambia anche il business (oltre che l’ordine di grandezza dei costi)… devi scusarmi ma in questo momento non ricordo la potenza limite (se 50kWp o superiore), ma nel prossimo post si parlerà di tutto ciò e ci saranno un pò di dati

  • # 8
    kota
     scrive: 

    Se si vuole veramente incentivare il settore occorre dare la possibilità di vendere liberamente la propria energia e non fissare prezzi e acquirente

  • # 9
    Nicola
     scrive: 

    @Simone

    ho dato una controllata, ed il limite è proprio 50Kwhp.Aspetto con ansia il prossimo articolo. Concordo con te nel considerare il fotovoltaico un business, infatti ci sto entrando anche io insieme ad un mio amico, che vi lavora già da tempo. Hai ragione pure sulla faccenda del truffatore, non avevo letto bene il commento di Elecro. Ne ho incontrati tanti(purtroppo) di quel genere, infatti ero riluttante ad accettare la proposta del mio amico, ma poi mi sono convinto, dato che, lavorando onestamente, prima o poi i risultati arrivano.

  • # 10
    Electro
     scrive: 

    Sono contento … ho confermato la mia sensazione …. Il tizio era il solito ragazzetto di 20 25 anni istruito a dovere da una qualche società multilevel … ENERPOINT.

    Ora vi dico questo ..

    il mio condominio ha 30 appartamenti … e l’impianto proposto era di 20KWp

    La spesa preventivata in realtà non la ricordo … o meglio l’ha detta a voce ma furbamente non l’ha scrita nel prospetto mandato a casa!

    Mi ricordo comunque che ad occhio la spesa era 100 euro a condomino per 15-20 anni
    Qiundi 15*200*30=90.000Euro — Facciamo che la spsa era
    tra 50-60.000 euro non di più!

    Scusate se ho detto 30.000 ma non ricordandomi bene … ho fatto un conto approssimativo e superficiale confondendomi con il numero degli appartamenti! Purtropo o perso gli appunti che mi ero preso e sono andato a memoria… molto smemorata … comunque ….

    Fate voi i conti …

    Un tetto a falda situato a Firenze con orientamento delle ue falde principali a Nord-Ovest e a Sud-Est Quanto potrà costare un impianto da 20KWp.?

    Nel prospetto mandatoci a casa diceva … 9mq per kWp su falda

    Qiundi 9*20= 180mq
    —————————————–
    Per la precisione tale superfice sarebbe servita per allacciare i 3 vani csala con rispettivi ascensori, l’autoclave e le pompe della caldaia!

    Premesso che in tutto noi spendiamo a condomino non più di 100-150 euro all’anno di energia elettrica condominiale….

    A me e non solo, mettere i panelli FoTTovoltaici non è sembrata una proposta molto vantaggiosa e sopratutto con la prospettiva di indebitarsi con Una Banka che sarà pure garantita e assicurata… ma non mi pare una cosa molto inteligente da fare… sopratutto di questi tempi e per un condominio delle dimensioni di 30 appartamenti… (Dove serve il CONSENSO UNAMIME di Tutti a procedere … la cosa è impossibile e quasi fantacientifica)

    Come si dice … non fidarsi è meglio che abboccare!

    Ed infatti l’annoscorso a Mi Manda RAI3 ho assistito alla disperazione di proprietari di case con i pannelli installati costretti a pagare il mutuo per il semplice fatto che gli incentivi non venivano più erogati con continuità e ancora peggio, nonostante che ne avessero fatto lecita richiesta non avevono ottenuto alcunchè… ed intanto la ditta si era fatta il suo bel guadagno alle spalle degli allocchi che si sono indebitati con le Banke!

    —————————————–

    Ecco con questo è tutto.. è un modesto contributo … pur sbagliato … ma onestamente raccontato… per il resto .. è VERO è più un Business che coinvolge i soliti MegaOperatori del settore, che una vera opportunità per i consumatori considerati da sempre compe polli da spennare o mucche da mungere!
    —————————————-

    In ultima analisi Preferisco Pagare La Mia Bolletta condominiale di 100 euro l’anno che vedermi caricare sul tetto 180mq di cellule Fotovoltaiche che mi lasciano debitore di banche per non meno di 10-15 anni e sicuramente che renderanno solo per altri 10-15 anni e poi saranno da sostitutire…. e allora…

    Penso prorio che codesti impianti vanno bene per i centri commerciali, per gli uffici per i comuni … ma non per tutti i cittadini …..

    E poi se fosse così conveniente perchè vengono a proporcelo a noi di comprare i pannelli … e poi l’energia se la poppano Loro e quando arriva un blakout nessuno ti ripaga delle ore perse di energia prodotta a babbomorto?……
    ——————————-

    E dopo tutto questo vi lascio convito che magari in un futuro esistarà davvero un sistema vantaggioso per l’utente finale…. mer ora nulla da fare … il sistema non mi convince!

    Altro discorso è per le NUOVE COSTRUZIONI dove il rischio è inizialmente preso dal costruttore che se è onesto e corretto farà in modo che i pannelli siano davvero in vantaggio economico per se e sopratutto per gli acquirenti degli appartamenti…

    MA forse quel che dico non è molto sensato per chi si occupa di vendere e piazzare più pannelli possibili per scalare la propria posizione nelle aziende che premiano le maggiori vendite con promozioni!

    Insomma vorrei che per l’utente finale ci fosse più trasparenza!

    Io come utente che pago la bolletta non mi interessa da dove arriva la corrente, l’importante è il tutto che sia più facile e più intuitivo di quello che ora è.. con tutte queste leggi e controleggi che limitano la comprensione di quello che si sta facendo…

    Mettere i pannelli solari dovrebbe essere una operazione semplice e trasparente come accendere e spengere una lampadina in casa propria!
    Non è che ogni volta che accedo una lampadina chiedo autorizazione a farlo.

    Vorrei che le aziende stesse si proponessero di Pagarci un Affitto per USARE il Tetto per Produrre LA LORO energia…..

    E con questo è tutto!!!!!!!!!!!!!!
    ______________________________________

    Un cordiale suluto a tutti!

  • # 11
    Gianni
     scrive: 

    Guarda, a mio avviso il fotovoltaico è una realtà a cui tutti o quasi possono accedere per RISPARMIARE e/o investire (oltre che a fare del bene all’ambiente).

    Il consiglio più grande che posso darti è quello di informarti presso tecnici specializzati (es. architetti e ingegneri) più che dai rivenditori o scettici geometrucci (brutta razza di cui pure io faccio parte xD), ed è vero come dici tu che mettere d’accordo 30 inquilini non è certamente un’impresa facile…

    Ed è questo, insieme allo scetticismo italico, uno dei motivi per il quale non si è ancora diffuso su “larga scala”

    …e ogni anno, sempre più l’italia pagherà multe salatissime per non aver rispettato i valori di un certo protocollo di kyoto…

    saluti

  • # 12
    Giovanni
     scrive: 

    Cero Electro…
    devo dissentire da tutti quelli che hanno dato del truffatore a priori a quella persona che ha presentato quel “servizio”, diciamo così, al vostro condominio.
    Mi sento di dire così perchè non mi sembra che tu sia precisissimo nelle cose che dici e tantomento che ci sia un filo logico dietro.
    Tanto per cominciare:
    1) il conto energia esiste come hanno scritto sopra per incentivare la “autoproduzione” di energia nei limiti (+ o -) di quella che se ne consuma; infatti tutto è fatto in maniera tale da favorire al massimo chi ha produzione=consumo e non gli altri due casi.
    2) proprio per il motivo su riportato accendere e spengere una lampadina c’entra ben poco con un’opera di produzione di energia che viene favorita ammortizzando i costi non solo col risparmio ottenuto dall’energia prodotta da togliere a quella consumata ma anche da un tot a KWh prodotto (valore variabile a seconda di alcuni fattori mi sembra piuttosto ponderati tra l’altro…);
    3) oggi un impianto di 3KWp costa circa 20000€, salendo di prezzo MENO che proporzionalmente al salire dei KWp;
    4) alcune società coprono il costo dell’impianto quasi per intero garantendo al cliente 20 anni di energia gratis e cmq il mantenimento dell’impianto oltre i 20 anni in cui loro recuperano il loro investimento tramite il conto energia…
    Spero di averti dato qualche informazione in più, mi scuso per la franchezza iniziale ma non mi piace sentir parlare di truffatori da persone che si sono informate poco e male (per loro stessa ammissione) del fatto…
    PS: sono un ingegnere meccanico, NON lavoro nel campo, ma sono informato in merito.
    Saluti e grazie.

  • # 13
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @Electro
    Nella tua descrizione ci sono purtroppo dei punti poco chiari, però credo di poterti rispondere ugualmente… non posso sapere se il personaggio in questione sia un “truffatore” o meno, di solito (e questo è il mio approccio come professionista) si devono spiegare le cose in maniera semplice (non tutti sono competenti) ma completa, evidenziando vantaggi, costi e svantaggi di ogni soluzione, con chiarezza e disponibilità… un approccio “sensazionalistico” è un sicuro esempio di “venditore di bolle di sapone”, però anche chi ascolta deve cercare di partecipare costruttivamente al dialogo e cercare di capire bene cosa sta venendo proposto.

    Personalmente non sono un amante degli impianti condivisi tra condomini, avrei preferito la realizzazione di impianti connessi ai singoli appartamenti, ma da ciò che hai esposto sembra che tale impianto avrebbe contribuito ai consumi di energia per usi condominiali, non so a quanto ammontano i vostri ma non vorrei fossero molto differenti dalla potenza che vi veniva proposto di impegnare.

    Sul discorso della superficie che doveva essere impegnata dall’impianto ti dico che in linea di massima siamo sui 7/9 metri quadro a kWp per impianti orientati “abbastanza a Sud”, poi molto dipende da ombreggiamenti, da quanto la falda Sud-Est tenda a Sud piuttosto che ad Est oltre che dall’inclinazione della falda, dal tipo di pannello proposto…

    Il fotovoltaico, visti gli incentivi, rappresenta una buona risorsa da sfruttare nei limiti che questa risorsa consente, il problema che unitamente ad una presenza sul mercato di “soggetti poco chiari” c’è anche poca propensione della gente a capire… non si può limitare una discussione su questo ad un semplice “CONVIENE” – “NON CONVIENE”… i soldi non li regala nessuno, nemmeno il fotovoltaico… ogni caso si deve esaminare singolarmente…

    Per quanto riguarda i centri commerciali, vista l’energia che consumano, esistono soluzioni molto più vantaggiose del fotovoltaico da un punto di vista energetico… gli incentivi servono per stimolare l’autoproduzione e ridurre il legame con la rete, al di fuori di tutto ciò il fotovoltaico (almeno al momento) non rappresenta una risorsa energetica significativa

  • # 14
    Electro
     scrive: 

    OK …. Simone

    Bene ho capito il tuo è un atteggiamento onesto sincero e corretto…..

    Mi dispiace di non essere molto preciso… ma sono passati 2 anni e non mi ricordo tutto anche perchè il Tizio insiateva con il dire che non dovevamo sbersare un euro dato che ci pensava il mutuo a coprire le spese e il “conto Energia” pensava a coprire il mutuo per 10 15 anni… lasciando gli altri 10 15 tutti in guadagno assoluto….

    Ecco … questo è quello che si ciama senzazionalismo.. in pratica ad ascoltare il Volpino dovevamo diventare più ricchi e più ecologigici che mai…

    Io ho diffidato e poi ho letto un poco le regole degli incentivi (Delibera 28/06 articolo 6) dove si dice che in 3 anni il consumo non deve essere inferiore alla produzione…..

    E dico io … come Facciamo a Sapere se non Superiamo?… è davvero un icubo… e sembra un incentivo a consumare di più anzi che risparmiare enrgia e installare lapadine a basso consumo, conviene attacare lavatrici a scaldabagni all’impianto condominiale… tanto Si paga lo stesso e …. poi ci pensa il Sole a mitigare la bolletta!

    Comunque la mia è solo una provocazione ma una rflessione sullo Scambio Alla Pari o meglio detto SCAMBIO SUL POSTO … sul fatto che, appunto, bisogna consumare tutto quello che si produce…. mettiamo che per varie ragioni … magari per fatti contingenti ad una maggiore insolazione o ad un minore consumo … alla fine dei conti dopo tre anni siamo là a fare i conti e a disperarci per riuscire a consumare i Kw prodotti in sovrabbondanza!

    Ripeto il rappresentante non ha fatto alcun clcolo di consumi e di anni ma ha detto che più energia veniva prodotta e maggiore era il guadagno….

    Ora ditemi voi se questo è un modo corretto di presentare e vendere un prodotto complesso come i pannelli Fotovoltaici!

    RIPETO diffidare da chi non dice che bisogna consumare almeno quello che si produce… meglio se di +…

    Comunque sia … sicuramente mi sbaglio e … allora pazienza ho perso un affarone!….

    E grazie a tutti delle delucidazioni in merito … anche se la penso come …
    ..Simone che dice “un approccio “sensazionalistico” è un sicuro esempio di “venditore di bolle di sapone”!

    Infatti è vero … Ma chi mai farebbe installare i Pannelli Fotovoltaici se gli venisse detto che deve pagare di più di quello che paga ora in bolletta?…. NESSUNO!
    E dei Parametri di Kyoto …. A questo è un problema del governo che deve incentivare i produttori a produrre con minori emissioni … senza caricare sui cittadini le spese… e i rischi di una produzione in proprio!

    Questo è il mio punto di vista.. magari egoista ma fino a quando non verrà trovata una soluzione più economica o più efficiente non mi convice ancora più di tanto….

    Ripeto IL fotovoltaico Viene spesso Sbandierato come Fonte di Guadagno per i Cittadini che lo adottano… e questo come dice Simone son pure e semplici Bolle di Sapone!

    E con questo vi saluto…

  • # 15
    Elecro
     scrive: 

    dalla:
    Deliberazione 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08
    Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto (TISP)

    [………………………………….]
    articolo
    4.1 Nel caso di impianti fotovoltaici con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore ai 20 kW che si avvalgono del servizio di scambio sul posto, si applica quanto previsto dalla deliberazione ARG/elt 74/08, oltre che le seguenti disposizioni:
    4.1.1 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’anno solare i, alle utenze del soggetto responsabile in applicazione della disciplina del servizio di scambio sul posto di cui alla deliberazione ARG/elt 74/08, e pari a:
    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    4.1.2 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), viene calcolata dal GSE, a partire dall’anno 2009, sulla base dell’anno solare, secondo le modalità di cui al comma 4.1.1.
    4.1.3 Il pagamento delle “tariffe incentivanti” viene effettuato dal soggetto attuatore, che eroga un valore annuo pari al prodotto tra la produzione incentivata di cui al precedente comma 4.1.1 e la “tariffa incentivante” di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale 28 luglio 2005. Tale pagamento viene effettuato bimestralmente in acconto, salvo conguaglio a fine anno. Il pagamento viene effettuato nel mese successivo a quello in cui l’ammontare bimestrale cumulato di detto valore supera il valore di 250 euro.
    ———————————

    Ok è molto meglio!

    A quanto pare l’articolo 6.6 della delibera 28/06 non è menzionato e sembra che venga pagata pure l’energia in eccesso……

    Anche se il alcolo delle quote prodotte e consumate vanno a sottrarsi o a sommarsi nel caso che l’energia consumata sia minore o maggiore di qualle prodotta…

    Naturalmente come sempre io sono superficiale nei giudizi e pressapochista… magari qualcuno riesce a spigare meglio il succo degli articoli…

    Aspetto con ansia delucidazioni su cme interpretare tali articoli… sperando come al solito di non aver travisato le cose.
    ………………………..
    Ricordo che
    L’articolo 6.6 del 28/06 diceva:

    Qualora in un Anno, il saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera m, risulti maggiore di zero, esso è riportato a credito per la compensazione, in energia, di un eventale saldo negativo relativo all’Anno successivo. Il saldo positivo relativo ad un dato anno può essere utilizzato a compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 ANNI successivi all’anno in cui è stato maturato.
    Se detta compensazione in energia non viene effettuata entro il Terzo ANNO successivo a quello in cui viene maturato il CREDITO, IL CREDITO RESIDUO VIENE ANNULLATO!
    ———————————

    E con questo è davvero tutto…. Spero davvero che queto articolo 6.6 non sia più in vigoreeeeeeee!
    ——–
    Comunque sia… forse mi sbaglio e traviso le cose, quindi… Vi Saluto e……
    ..Vi ringrazzio dell’attenzione e della sopportazione!

  • # 16
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @Electro

    Il conto energia vigente (sarebbe il 2° conto energia del 2007) ha subito delle modifiche nel 2008… se parleremo lunedì prossimo

  • # 17
    Fausto
     scrive: 

    Simone il conto energia non ha subito alcuna modifica!!!! Se parli invece di nuove regolamentazione del AEEG si! Poi ci sono regolametazioni regionali e altre di compendio al decreto del 2007 (vedi la non necessità della DIA di impianti complanari o integrati sotto il 20KWp con scambio sul posto.
    Ma la legge non è cambiata di una virgola!
    @Elecro
    putroppo sulo scambio sul posto ti ha fatto parecchia confusione il venditore. Purtroppo a volte succede anche per scarsa professionalità e delle aziende che mandano in “pista” venditori con preparazione sommaria. Comunque lo scambio sul posto nasce nel 2007 per impianti fino a 20KWp con l’intento di evitare le speculazioni. Difatti lo scambio sul posto (opzione volontaria da parte del cliente) premia gli impianti dimensionati su misura ai consumi. Il prezzo di vendita dell’energia (regolamentato dall’AEEG) è inferiore al prezzo di acquisto. Questo significa che di notte senza scambio sul posto sono costretto a comprare l’energia al prezzo di mercato ovvero a un prezzo (quasi doppio) a quello di vendita (pagato dal gestore di zona es: Enel, acea, ecc ecc). Il prezzo di vendita è ovviamente inferiore a quello di acquisto poichè si diventa produttori di energia per cui il gestore di zona che la ridistribuisce ne deve trarre un guadagno. In termini monetari significa questo. Mettiamo che il mio consumo è di 10 KWh anno dicorrente (tanto per fare un esempio) e il mio impianto produce 10KWh anno. Energeticamente sarebbe alla pari ma solo in teoria perchè? Dei 10 KWh che produco ne ussufruirò solo una parte (mediamente 6 KWh) e il resto sono costretto a venderli (4 KWh) perchè in esubero al consumo nelle ore di sole. Durante la notte ne consumerò quindi 4 Khw. Cosa significa che di notte compro l’energia ad un prezzo e di giorno ne rivendo ad un altro quindi economicamente non ho i costi elettrici a zero. Con lo scambio sul posto i 4 Kwh prodotti in esubero di giorno mi vengono come accumulati (e quindi non pagati) per usufrirne la notte. La durate dell’accumulo è pari alla durata del conto energia e quindi 20 anni. In questo modo è vero che non venderò nulla ma ho i conti alla pari. Senza scambio sul posto, per poter azzerare la bolletta dovrei installare un impianto fotovoltaico che produca non 10Kwh che mi servono ma tanti quanti mi servono per ripagarmi il costo della corrente che consumeri di notte. Inizialmente ci sono stati dei problemi perchè la bolletta la si pagava anceh con lo scambio sul posto e veniva fatto a fine anno il conguaglio. Ciò maturò dissapori (vedi trasmissione di Mi manda Rai 3) e perciò passò in breve tempo (non ricordo quando) al conguaglio mensile. Perchè si evitano allora speculazioni e perchè lo scambio sul posto va fatto solo per impianti dimensinati ai consumi? Perchè l’energia “non scambiata” ovvero l’energia accumulata e non consumata non viene pagata. Quindi è inutile far un impianto sovradimensionato ai consumi. A partire dal 2008 (Deliberazione 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08) lo scambio sul posto è stato esteso dall’AEEG ad impianti fino a 200KWp in modo che anche le aziende possano usufrire di questo vantaggio. In merito a questo la meotodologia è però cambiata. E’ rimasta tale la non tassazione degli impianti sotto i 20KWp con scambio sul posto…ovvero non si pagano tasse. Sopra si per un semplice motivo: oggi con lo scambio sul posto tutti gli impianti (inclusi quelli sotto i 20KWp) non hanno l’accumulo della corrente come prima ma viene conguagliata trimestralmente “l’energia scambiata” direttamente dal GSE e non dal gestore di zona come prima. Significa che l’accumulo viene retribuito trimestralmente. Cosa cambia? Esempio fato sull’impianto di prima: se io ho un esubero di 4Kwh non mi vengono accumulati ma vengono pagati dal GSE. In pratica i 4Kwh che produco in più mi vengo pagati a fine trimestre e continuerò a pagare la bolletta che la ripago appunto con i soldi dell’energia venduta al GSE prima citata. Come al solito se produco più di quanto consumo questo non mi viene retribuito. In pratica le cose sembrano più complicate, ed in verità lo è perchè oltretutto ogni zona d’italia ha una sua “tariffa di rimborso” per KWh e che varia ancora in base all’orario F1-F2-F3. Allora perchè complicare? Ci sono due motivi: in primis con il vecchio scambio sul posto il gestore di zona doveva accumulare energia che poteva essere consumata dall’utilizzatore anche dopo 10 anni ma con un valore ben più alto (il gestore così ci avrebbe rimesso troppo). Secondo, e menzionato precedentemente, per le aziende e sopra ai 20Kwp va in tassazione IRPEF. In sostanza lo scambio sul posto rimane una ottima cosa per le famiglie e piccole aziende. Per medie e grandi aziende va valutato di volta in volta perchè queste spesso hanno tariffe agevolate dove il prezzo di vendita si avvicina molto a quello di aquisto. Per migliorare ciò, tutti gli impianti possono fare variazione da scambio sul posto ad autoconsumo ogni tre mesi in modo chel’utilizzatore possa scegliere la condizione migliore per lui. In sostanza l’Italia non vuole che ci siano speculazioni perchè la rete elettrica attuale non è fatte per ricevere corrente da più punti ma bensì per riceverne da pochi e mandarla a tutti. Sempre per tale motivo il GSE non permette la cessione del credito della tariffa incentivante alla banca. Ciò darebbe luogo ad un boom ingestibile sia dalla rete elettrica che burocraticamente dal GSE. Spero di essere stato chiaro anche se il nuovo scambio sul posto non è così facile da spiegare. Rimane il fatto che il FV è una ottima cosa per tutti anche con la futura revisione (che uscirà nel 2011) della legge attuale verrà oltretutto ampliata in merito all’obiettivo di potenza installata in italia. Se posso essere utile a qualcuno mi scriva a oltremare@hotmail.com.

  • # 18
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fausto

    Mi riferivo alle delibere dell’AEEG, avevo risposto in fretta e sono stato impreciso… ma all’utente cambia poco… quello che interessa è il contenuto finale…

  • # 19
    Electro
     scrive: 

    Ho capito!
    ———
    Ora o riguardato meglio la nova disposizone di legge e ho capito!
    ————
    Altro che miglirato!
    ——————————–
    Ora non aspettano pù 3 anni per negare l’incentivo della energia prodotta in eccesso rispetto a quella consumata!

    Ma basta che per un anno venga superato anche di 1Kw che l’anno dopo il Kw non verà pagato …

    Comunque … spreiamo che così i venditori di pannelli la smettino di esaltare gli eccezzionali guadagni doguti agli incetivi dell’energia prodotta e non consumata!
    ——————————————————–
    Mi scuso ancora per la confusione creata in questo blog… ma guasdando televisioni sentendo radio leggendo giornali e ragionando con i Venditori… penso proprio di non essere il solo che ha capito che chi mette i pannelli fotovoltaici avrà una entrata di denaro che ripaga la bolletta e che dopo 20 anni ai Posteri… crerà pure un reddito non indifferente!

    Va bhe! battuta a parte … Grazie a Fausto per la cortese spiegazione… ora davvero no romperò più! :-P

    Saluti … e buon proseguimento a … Tutti.

  • # 20
    Fausto
     scrive: 

    Ciao Electro,
    Mi fa piacere di poterti essere stato di aiuto. La tua è la dimostrazione di come qusto argomento è bene lo trattino persone ben preparate dalle aziende che impongano una ferrea formazione ai venditori che spesso peccano di umiltà di imparare (visto che hanno venduto da anni o da un giorno pensano di sapere tutto loro). Io stesso che sono del settore, mi ritengo non preparato al 100% (il mondo FV è estremamente vasto e in continuo sviluppo). In più ci si aggiungono forum e testate giornalistiche dove tuttologi (per fortuna non tutti) si improvvisano esperti alimentanto leggende metropolitane e scetticismo.

  • # 21
    Fausto
     scrive: 

    Simone:

    ci ho fatto caso solo ora… nn lo hai scritto solo in fretta nei post ma anche nell’articolo:

    “Nel prossimo post esamineremo in maggiore dettaglio il Secondo Conto Energia, la procedura di “Scambio Sul Posto“, le tariffe e le modifiche tariffarie ed in materia di scambio sul posto più recenti.”

    Se lo scrivi l’articolo fai delle simulazioni in regime di cambio per impianti senza e con regime di scambio e con impianti sotto e sovradimensionati. .. di solito è la casa più chiara. Così si capisce cosa significa energia scambiata, non scambiata e di autoconsumo immediato.

    Ciao

  • # 22
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fausto
    Scusa ma non ho capito cosa intendi allora… il conto energia è cambiato nel 2007, nel post ho scritto “esamineremo in maggiore dettaglio il Secondo Conto Energia, la procedura di “Scambio Sul Posto“, le tariffe e le modifiche tariffarie ed in materia di scambio sul posto più recenti”… il secondo conto energia come da te segnalato non è cambiato, ma ci sono stati aggiornamenti riguardo il “calderone normativo” a cui fare riferimento… quando rispondevo nel commento ho scritto una imprecisione che tu hai notato e giustamente segnalato… ma ora proprio non capisco a cosa ti riferisca…

    A parte tutto, per quanto i miei post cerchino sempre di dare una informazione tecnica, questa non può essere completa ed esauriente per tutti, non dimentichiamo che è un blog che affronta temi variegati, se si vuole una trattazione completa dell’argomento esistono i documenti ufficiali con leggi, delibere, note ecc. di GSE, AEEG ecc.

  • # 23
    Fausto
     scrive: 

    @Simone,
    non metto in dubbio la tua competenza, anzi, mi complimento con te che promuovi certi articoli dove spesso regna l’ignoranza.
    In merito al conto energia, quello del 2007 sarebbe il terzo.
    Il primo (DLGS 387) nato nel 2003, attuato a partire dal 05 agosto 2005, il secondo è del 2006 (15/02/06) ; ultimo quello 19/02/2007 ed ancora vigente senza alcuna modifica (solo integrato, come dici anche te, con note dell’AEEG, GSE, agenzia delle entrate. ecc ecc)

  • # 24
    Energia dal Sole: Fotovoltaico ed incentivi - Conto Energia e Scambio sul Posto - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] scorso post ci siamo lasciati all’introduzione del secondo conto energia, riprendiamo ora tale […]

  • # 25
    Electro
     scrive: 

    risulta VERO L’ENERGIA in PIù NON VIENE PAGATA!
    ——————————————————-

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0

    Questo in matematica vuol dire che se io produco una quantità di energia maggiore di quella consumata (Si=differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno)
    (Prodi= la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i)

    Allora

    Si=Prodi-Energia Consumata

    Quindi La produzione incentivata (PRDi)

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Sostitundo
    Vuol dire anche

    PRDi = Prodi – Prodi + Energia consumata
    Quindi Prodi e Prodi vanno Via! Rimane Energia CONSUMATA

    IN CASO che (Prodi-Energia Consumata) =Si ≥ 0

    Il Risultato è

    PRDi= Energia incentivata … (PAGATA)=Energia CONSUMATA!
    ——————————————————–

    Magari mi sbaglio!…….

    Magari alla fine ci regalano una decina di bottiglie di spumante… o forse è davvero un Raggiro per sfruttare la produzione in eccesso per aver un qualche KW in più a gratisse per rivenderlo a noi utonti!…..

    Che Schifoooooo!

  • # 26
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Electro
    Questo post non tiene in considerazione le modifiche più recenti (vedi deliberazione del 3 Giugno 2008)… non mischiamo le cose ma limitiamoci a quanto viene espresso nel post, altrimenti non si capisce più niente…

  • # 27
    edoardo
     scrive: 

    Sono intenzionato ad installare un’impianto fotovoltaico, mi sono fatto fare già un preventivo…ho un dubbio atroce …. gli incentivi verranno sempre erogati??? ma per un’impianto di 7kw devo aprire una partita iva? qualcuno mi può consigliare ??? grazie

  • # 28
    Gogol
     scrive: 

    Electro hai fatto assolutamente bene a non fidarti e indagare meglio.
    il fotovoltaico è solo una bolla speculativa, e come tutte le bolle speculative viene pompato da chi vuole guadagnarci, inoltre non è competitivo e proprio per questo vive di incentivi. lasciatelo perdere, quando e se converrà vedrete come si imporrà facilmente e da solo sul mercato.
    se volete davvero risparmiare, coibentate il tetto della vostra abitazione: fatevi i conti e vedrete che conviene molto di più. perché però nessuno spinge questo? ma è ovvio, non ci si può speculare sopra con un business. che tristezza.

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