di  -  venerdì 28 agosto 2009

netbook_atom_windows.jpg

Ho acquistato un netbook, da usare prevalentemente col browser aperto, magari con un software di videoscrittura installato e un player multimediale per portarmi dietro un po’ di buona musica.

Non mi sembra un range di utilizzo tanto riduttivo, viste quante cose si possono fare con un browser al giorno d’oggi e, viste le scarse prestazioni della piattaforma Atom, pensavo di prenderlo con una distribuzione Linux, scegliendo poi, pacchetto dopo pacchetto, il minimo indispensabile in relazione alle mie necessità, o magari, affidandomi a quelle distro appositamente ideate per questo genere di dispositivi.

Così, con le idee chiare, mi son messo alla ricerca del netbook perfetto per me e quello che mi arriverà a casa avrà Windows XP preinstallato.Non soffro di depressione con personalità bipolare. Il problema è che dopo ore di ricerche nessuno dei netbook dalle caratteristiche hardware che a me interessano era disponibile senza il sistema operativo di casa Microsoft preinstallato.

Le alternative con Linux (che nelle mie intenzioni equivalevano a netbook non formattati) non mancano, se si è disposti ad accettare uno schermo da 7″, o magari se ci si accontenta di una CPU a 700Mhz con una SD da 16G, il tutto ad un prezzo di gran lunga più alto di quanto abbia pagato io un Atom N280 con disco da 160GB.

Comprare una netbook con sistema operativo open source è possibile, ed è normale che la disponibilità di modelli equipaggiati con Linux sia limitata, essendo questi dei prodotti di nicchia.
Quello che non è normale è il motivo per cui questi prodotti sono di nicchia.

È indubbio che Windows contro Linux conduca una battaglia già vinta da un punto di vista qualitativo, nella percezione della qualità che ha un utente medio (che non è necessariamente un fesso, al contrario di quanto pensino molti “integralisti” dell’open source) di sistemi dedicati alla produttività personale e all’intrattenimento.

Le alternative però dovrebbero avere almeno la possibilità di crescere e attrarre investimenti.
Com’è possibile che un netbook con Windows XP preinstallato e con hardware di alto livello costi meno di della controparte open source con hardware datato o entry level?

Naturalmente non sono a conoscenza dei contratti stipulati dalla Microsoft con  i suoi diretti clienti per la vendita di licenze oem, ma dove si potrebbe andare a cercare la soluzione alla domanda se non in questi accordi?

Certo, io posso pur sempre scegliere, quindi ho scelto di comprare un netbook con Windows XP per disinstallarlo, perché è per me economicamente conveniente. I margini per il produttore si assottigliano sul singolo pezzo venduto, ma saranno sicuramente recuperati nel complessivo delle vendite di macchine con Windows preinstallato (non si dà niente per niente).

Considero Windows, al di là delle tante critiche che si possono legittimamente fare, un valido sistema operativo in diversi ambiti di utilizzo, ma sarebbe bello acquistarlo per scelta e non perché è l’unica strada praticamente possibile.

D’altro canto una politica commerciale del genere, per Microsoft rappresenta anche una difesa dalla pirateria. Se i sistemi Linux based costassero meno, come mi sembra sensato, sarebbero in tanti a ripiegare su questi per poi formattare e installare una copia scaricata illegalmente, come già avviene spesso (sarebbe ridicolo negarlo) nei desktop destinati all’uso domestico.

C’è da dire però che la pirateria entro dei limiti può rappresentare un vantaggio in termini strategici, perché un cliente che non paga in certi casi è meglio di un cliente che passa alla concorrenza e Microsoft ha dimostrato di conoscere bene questa regola non scritta in diverse occasioni.

Quindi non si può di per se usare questo argomento a sostegno di determinate politiche commerciali.

Qualunque siano le regole imposte dalle leggi non scritte della competizione e dalle necessità delle singole aziende che hanno contribuito alla realizzazione e alla vendita del mio nuovo “giocattolo”, io mi sono sentito costretto nella scelta, e questo non credo sia un bene in linea generale, per ragioni che vanno anche oltre il rapporto tra qualità e prezzo di quello che ho acquistato.

50 Commenti »

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  • # 1
    Pagare Windows per cancellarlo al primo avvio del sistema | succoso
     scrive: 

    […] Pagare Windows per cancellarlo al primo avvio del sistema […]

  • # 2
    ambro91
     scrive: 

    Bel articolo.

    Penso si possa inserire nel filone anche la predominanza di Vista a 32 bit sui portatili con 4GB di memoria ram.

  • # 3
    paxxo1985
     scrive: 

    Io so che windows se non viene utilizzato è possibile farselo rimborsare… quindi ti costa ancora meno!!!

  • # 4
    Caterpillar
     scrive: 

    è vero, su qualche sito di associazioni consumatori è possibile scaricare un modulo che illustra anche una sentenza di un tribunale italiano che obbliga i rivenditori a rimborsare la licenza windows

  • # 5
    Lybra
     scrive: 

    Articolo perfetto dall’inizio alla fine ;) mi sono trovato nella medesima situazione dell’autore.

    Felice che finalmente qualcuno dica chiaramente che i netbook Linux-based venivano prontamente formattati in favore di una copia illegale di XP, quando alcuni mesi fa lo feci notare qui su appunti digitali venni “sbranato” da tutti chiedendomi di portare “fonti” (un po come chiedere ad un evasore fiscale quanto evade), meno male che ora la linea pare essere cambiata

  • # 6
    goldorak
     scrive: 

    A me non da fastidio il fatto che Windows venga precaricato sui pc. Quello che mi manda in bestia e’ l’impossibilita’ al 99,99% di farsi rimborsare la licenza (anche se fossero 10 miseri €) perche’ non la si accetta quando si accende per la prima volta il pc/netbook/notebook. E la cosa allucinante e’ che la licenza di Windows menziona il fatto che se uno non e’ d’accordo puo’ farsi rimborsare. Sono i produttori di hardware invece che fanno orecchie da mercante da quel punto di vista li’. Magari se tutti fossero legalmente obbligati a rimborsare (sotto richiesta dell’utente) alla lunga non obbligherebbero piu’ le vendita di hardware con un so preinstallato. L’utente in fase di configurazione decide si avere windows/ linux o magari niente. E poi gli si vende il pc. Ma passera’ ancora molto tempo prima che si arrivi ad una situazione del genere.

  • # 7
    pabloski
     scrive: 

    @Lybra: l’autore non sta dicendo che tutti quelli che comprano netbook linux poi ci mettono su xp crakkato

    dice anzi il contrario e cioè che il prezzo dei netbook linux non è tale da favorirne la vendita e poi la formattazione e installazione di xp

    in pratica chi vuole xp lo compra direttamente con xp e chi vuole linux lo compra con linux, anzi in molti casi lo compra con xp e poi installa linux

    del resto dell parla di 30% di netbook linux venduti, quindi un mercato c’è, è solo che acer e msi si sono sbrigate a levarli dal mercato e non certo perchè il mercato non li voleva o i resi erano tantissimi ( affermazione smentita prima da asus e poi dell )

    il problema che l’autore sottolinea è appunto questo e cioè “se io voglio linux dove lo trovo?”….ho girato vari centri commerciali e non ho visto nemmeno un netbook, portatile o desktop con linux preinstallato

    il massimo che è trovato è un pc acer da expert con linux

    ecco questo è il problema, linux non avrà mai mercato finchè non viene messo in vendita….solo che a ms fa comodo forzare gli oem con ricatti e poi dire che linux fa schifo, non vende e la gente non lo vuole….del resto sono le stesse basse strategie usate in passato ( qualcuno ricorda beos? )

  • # 8
    arkanoid
     scrive: 

    Ci si arriverà, sarebbe sufficiente che l’autorità per la concorrenza si esprimesse sull’OBBLIGO di vendere hardware sia con che senza sistema operativo, il che si ridurrebbe a vendere pc con windows preinstallato e chiave di attivazione allegata oppure no.

  • # 9
    Damiano
     scrive: 

    Articolo interessante, ma probabilmente il problema di trovare netbook free os a prezzi convenienti, è perchè nessun utente piccolo-medio ha voglia di acquistare ed installare un s.o a parte. Certo noi informatici siamo diversi, ci piace provare sperimentare riformattare, ma il grande pubblico, quello che fà i numeri vuole solo un “elettrodomestico” che lo accendi e funziona da solo. Per cui i netbook free os sono vecchi e non possono svenderli, al contrario i netbook con os installato hanno più volume di mercato e li trovi a pezzi inferiori.
    Da qui un altra piccola considerazione che spero non scateni flame. E cioè che linux pur avendo un’ossatura migliore dei s.o. microsoft, ha una usabilità diversa, più articolata, a volte più complessa rispetto ai windows. Ed è questa particolarità di “USER FRIENDLY” che dovrebbe essere migliorata per portare linux ad un livello superiore ed iniziare ad allargare la sua nicchia.
    Byez ;)

  • # 10
    eraser85
     scrive: 

    Il problema è avere un modo rapido, semplice e pubblicizzato per richiedere il rimborso del costo della licenza, tutto qui.

    Sono d’accordo di non mettere in vendita computer con un S.O. poco diffuso come linux, perché già ci sono una marea di computer in vendita.. pensate ad aggiungerne altri, si creerebbe troppa confusione. Che poi chi vuole linux è gente che nel 90% dei casi lo sa già usare e non ci mette più di mezz’ora ad installarlo..

    Quindi la mia ricetta è: farsi rimborsare velocemente (magari all’atto dell’acquisto del pc stesso) e senza troppe domande la licenza, per poi essere liberi di fare quel che si vuole!

  • # 11
    eraser85
     scrive: 

    .. continuando ..

    inoltre mi sono dimenticato di aggiungere che mettere in commercio computer con linux.. vuol dire anche (per l’azienda / centro commerciale) sobbarcarsi l’assistenza di questi computer! Cosa assolutamente non da poco..

    vi immaginate la scena “Ciao, il pc non mi vede più la chiavetta usb..” (magari formattata in ntfs che necessita solo di un force per montarla..)

  • # 12
    darsch.it
     scrive: 

    Pagare Windows per cancellarlo al primo avvio del sistema…

    […] proprio oggi è uscito un interessantissimo articolo su Appunti Digitali che analizza questo apparentemente strano fenomeno, e fornisce anche ben più di uno spunto per riflettere sulle motivazioni che vi si celano dietro….

  • # 13
    Cristian
     scrive: 

    Se Microsoft permettesse di rimborsare le licenze sarebbero delle fortissime uscire per l’azienda che assolutamente non desidera, pertanto preferisce magari far pagare le licenze finali agli assemblaori pochi miseri € ma senza possibilità di rimborso per l’utente ovvio.

  • # 14
    myskin
     scrive: 

    l’accettazione tout court della licenza accendendo una macchina con so preinstallato è una clausola vesatoria. più di un tribunale si è espresso a favore del rimborso per la rimozione di windows.
    potete contattare federconsumatori o qualsiasi altra associazione per fare valere i vostri diritti.

  • # 15
    Tudhalyas
     scrive: 

    Mi sono trovato anche io nella stessa situazione di Enrico e di Lybra: pur essendo un Linux user da ormai diversi anni, per avere il netbook con l’hardware che desideravo ho dovuto, obtorto collo, acquistarne uno con WinXP preinstallato… per poi prontamente piallarlo e metterci una bellissima Arch.

    Per quanto riguarda l’indisponibilità dei netbook (e dei desktop/laptop in generale) con Linux preinstallato, secondo me ci sono più concause che limitano il successo di questo connubio:
    * I produttori OEM che vendono PC con Linux solo con hardware limitato, o ad un prezzo molto più alto delle controparti Windows (come già ha espresso benissimo Enrico);
    * L’uso da parte degli OEM di distribuzioni “castrate” come Xandros: se un utente vuole Linux, forse gli piacerebbe avere un sistema più completo come Ubuntu, Fedora o OpenSUSE – non inserisco Arch tra queste perché per l’utente medio è fin troppo complessa;
    * Come già ha detto Pabloski, La maggior parte dei negozianti, che non “osa” esporre nelle proprie vetrine e sui propri scaffali sistemi Linux-based.

    I PC dovrebbero essere venduti di base senza OS, che potrà poi essere eventualmente installato dal rivenditore a seconda delle esigenze del cliente all’atto dell’acquisto. In questo modo chi vuole un computer già pronto all’uso è accontentato, e chi vuole installare qualcosa di diverso è libero di farlo.

  • # 16
    lakar
     scrive: 

    @pabloski
    Vorrei proprio sapere quali sono questi ricatti che usa MS con i produttori. Se veramente ci fossero allora MSI e prima Asus non avrebbe venduto per mesi l’asus 700, 900 e altri e anche eeebox con linux preinstallato e Dell non continuerebbe ancora oggi a proporre linux su alcuni suoi portatili perchè MS si sarebbe messa di traverso già prima. Poi è ovvio che MS faccia pressioni con offertone di volume ai produttori e usi ahimè strategie da monopolista ma da qui a parlare di ricatti…
    Vorrei anche sapere quando Asus e Dell hanno smentito che il mercato non li voleva perché a me non risulta, che è diverso da dire che i “resi non erano tantissimi”. Poi il 30% di mercato erano soprattutto all’inizio quando i primi asus 700 avevano solo linux e i netbook erano un fenomeno soprattutto da appassionati di computer e quindi più disposti a provare e imparare linux.
    La maggior parte della gente non compra linux non perché MS dice che fa schifo e che non vende ma perché è abituata a usare Windows, su linux non ci trova i programmi a cui è abituata (e non ha voglia di cercare alternative che molte volte esistono). Triste ma vero.
    Aggiungici anche un po’ di programmi in meno e qualche occasionale problema di drivers.
    Le teorie ricattatorie non hanno molto senso anche perché non ci sono prove né testimonianze che in tutti questi anni sarebbero già venute fuori.

    Poi Asus ci ha messo del suo a screditare linux. Un anno fa acquistai un eee 900 con linux perchè windows non mi interessava ma la Xandros in versione Asus eee è una distribuzione veramente stupida. Persino per installare nuovi programmi bisogna prima smanettare per modificarla! E il multitouch è penoso perché il driver del touchpad è inferiore a quello di XP. Molto meglio una ubuntu che ho installato io ma sbattendomi per far funzionare i tasti speciali del netbook. Ovvio che poi un utente medio (cioè oltre il 90% delle persone) preferisca windows e non perché è necessariamente un fesso come dice giustamente anche l’autore Enrico Pascucci. E quindi anche i produttori si adeguano.
    Quoto anche il post di Damiano.

    Bisognerebbe offrire la possibilità di acquistare il solo hardware con linux magari online come fa Dell con certi modelli o anche il solo hardware o rimborsi della licenza windows più semplici perché la situazione attuale non è molto conveniente per noi ma finché linux rimarrà di nicchia ci sarà ben poco da fare. Le nostre voci contano ancora troppo poco.

  • # 18
    johnny
     scrive: 

    E’ stato ampiamente dimostrato dal mercato che la gente non vuole linux sui netbook.
    Capisco le mode, capisco anche l’orientamento politico però basta dai, siete 4 gatti interessati a perdere tempo.

  • # 19
    floc
     scrive: 

    ci vuole qno che imponga di vendere i portatili SENZA SO. poi a tot euro in bundle il cd di ripristino, metti dentro e lui installa win, SE VUOI, cosi’ i niubbi sono contenti

  • # 20
    floc
     scrive: 

    @johnny: ignorante, non c’entrano nulla ne’ l’orientamento politico (linux e’ da comunisti secondo te, vero? loooooooool mi mancava di essere etichettato come comunista) ne’ la moda, capissi qsa di sistemi operativi te ne renderesti conto

  • # 21
    Ruges
     scrive: 

    [QUOTE=eraser85]
    vi immaginate la scena “Ciao, il pc non mi vede più la chiavetta usb..” (magari formattata in ntfs che necessita solo di un force per montarla..)
    [/QUOTE]

    Ammazza per usare una chiavetta USB ntfs devo usare una procedura “force” su linux? E poi ci si chiede perchè viene usato poco..

  • # 22
    pabloski
     scrive: 

    @Ruges: usa chiavette e partizioni ntfs su hard disk e non ho mai usato il force per montarle

    semmai è quando windows va in crash che poi la partizione non viene smontata correttamente e bisogna usare il force

    @johnny: dati reali a sostegno della tua tesi? no perchè amazon dice di venderne parecchi, dell parla del 30%

    questo dalle mie parti significa che linux la gente lo vuole

  • # 23
    Felix
     scrive: 

    @Ruges: NTFS è proprietario e con specifiche chiuse, ecco il perchè del ‘force’

  • # 24
    pabloski
     scrive: 

    @lakar: ti linko solo un articolo http://www.beincorporated.com/press/pressreleases/02-02-19_msft_complaint.html

    mi pare che i processi di fine anni ’90 inizio 2000 abbiano dimostrato senza ombra di dubbio quali sono i metodi usati da ms per imporre il proprio monopolio

    non venirmi a dire che ms non forza nessuno perchè è una balla che i vari processi contro ms hanno ampiamente dimostrato

    per quale motivo credi che il doj americano tenga ancora ms sotto sorveglianza federale?

  • # 25
    Alberto
     scrive: 

    No, su una qualsiasi distribuzione recente non c’è bisogno di nessun force per montare una chiavetta ntfs, il force è necessario solo se non è stata smontata correttamente dopo l’ultimo utilizzo (rimozione dispositivo in windows).

  • # 26
    Gurzo2007
     scrive: 

    @pabloski

    puoi linkare qualke sentenza esecutiva e relative sanzioni? a corredo di quanto affermi?

  • # 27
    lakar
     scrive: 

    @ pabloski

    Asus parlava del 30% più di un anno fa quando quando i primi asus 700 e 900 avevano solo linux e i netbook erano un fenomeno soprattutto da appassionati di computer e quindi più disposti a provare e imparare linux. Quando la massa di utenti medi e quindi più windows-oriented ha iniziato a interessarsi dei netbook allora linux è sceso.
    Non ho mai letto che Dell abbia fatto una dichiarazione del genere. Ho trovato solo questo:
    http://lwn.net/Articles/347053/
    dove si legge che “Dell’s online sales figures which put Ubuntu netbook sales at 30% for the mini10″ cioè che il 30% delle vendite online di quel particolare modello ha linux. Considerando che Dell fa molti modelli, che vende ovviamente anche molto nei negozi tradizionali e che la versione con linux si può prendere solo online alla fine la % di tutti i pc Dell venduti con linux è ben più bassa. Hai forse altri link?

    Conoscevo la storia di BeOS ma non si può propriamente parlare di ricatti. Fare sconti per ottenere l’esclusiva è una pratica lecita solo che nel caso di MS diventa abuso di posizione dominante dato che possedeva il 95% del mercato. E questo è male.
    Comunque si tratta di un caso di 8 anni fa e comunque non è questo il motivo per cui i vari Asus, Dell, MSI hanno quasi tolto linux. Se MS facesse delle pressioni enormi (e siamo d’accordo che nella sua posizione potrebbe farlo) come mai Dell da più di 2 anni continua a offrire linux online? MS aveva tutto il tempo di mettersi di traverso. Similmente per Asus che per più di un anno ha offerto linux su tutti gli eee. Senza contare che dopo 2 anni di netbook non ci sono prove né testimonianze né denunce che sarebbero già venute fuori come nel caso BeOS.

    MS non è santa ma inutili cercare complotti che almeno stavolta non ci sono: la verità e che purtroppo la maggior parte delle persone (cioè il 90% e che non sono appassionati o esperte come noi) vuole ancora windows per abitudine o per avere quei programmi di cui non sempre c’è l’alternativa per linux o per avere drivers più completi. E’ questo il principale ostacolo. L’anno scorso ho acquistato un eee 900 con linux e la domanda più ricorrente che mi facevano (anche all’estero) era: “Linux? Ma non c’è con Windows?”. E ci avevo installato una bella ubuntu, non quella schifezza di Xandros.
    Per scalfire un quasi monopolio ci vuole tempo. Sono molte le variabili in gioco. Anche Mac pur con un os migliore e il flop Vista è cresciuta di pochi punti percentuali considerando i ben 8 anni di OS X.

  • # 28
    Nicola
     scrive: 

    io aiuto spesso un mio amico rivenditore, sui shop che frequenta lui solitamente(ne cito uno, se è contro le regole editate)Micromaint. vende un botto di portatili acer praticamente senza so. c’è solo montata una minimalissima distribuzione linux che non ricordo manco il nome…..e ti dà anche il cd con drivere per linux e per windows. però tutti quelli a cui li vende, chiedono windows….e vai di licenze oem…..

  • # 29
    87ydref
     scrive: 

    Leggo commneti di bambini che si ostinano a dire ah la gente non viole Linux, ah le aziende sono state costrette a mettere windows e a ritirarli dal mercato, senza neppure passarsi una bella mano sulla coscienza e approfondire il perchè MS è riuscita nei suoi intenti di conservare il monopolio in qualunque caso.

    1) linux e i netbook stavano sfondando, MS si è vista costretta a rimandare l’esutanasia su xp (e la rimanderà ancora per molto se continua a sfornare cessi di so) e a rimetterlo in circolo visto che svista fa e faceva cagare (come il suo sp3 rimarcato 7).

    2) I produttori, compiacenti e INCOMPETENTI, hanno installto distro assolutamente sconosciute, castrate,limitate e bloccate che han fatto il gioco di MS.

    3) le persone sono fondamentalmente capricciose, svogliate e prive di qualsiasi apertura al nuovo.

    4) gli intrallazzi di MS con gli OEM, ingannano la maggior parte delle persone, convinte di NON pagare il sistema (falsissimo) e di poter vantarsi di usare l’ultimo ritrovato in fatto di so, non sapendo che quell’ultimo ritrovato ha almeno 15 anni di muffa…

  • # 30
    87ydref
     scrive: 

    Mi scuso per gli errrori di battitura precedenti.

  • # 31
    Gato
     scrive: 

    Invece di occuparsi del browser, l’Europa dovrebbe occuparsi dei sistemi operativi. Non mi sembra una cosa tanto difficile (dal punto di vista operativo) vendere i pc senza so, però a richiesta con un dvd da dove uno può installare windows ( o linux, in base a quello che vuole). In questa maniera chi vuole un pc con Windows, alla prima accensione infila il dvd e si trova il sistema installato in poco tempo. Chi no, o perchè ha già una licenza di windows, o perchè vuole utilizare Linux o Bsd, o cheneso che SO e libero di farlo. E non venitemi a dire che non lo fanno per la pirateria….
    Ma in questa direzione si dovrebbe muovere UE, perchè i produttori non ci riescono da soli. Non si possono mettere contro Microsoft.

  • # 32
    Nicola
     scrive: 

    obbligare a vendere “tutti” i pc senza so non è fattibile..la stragrande maggioranza delle persone non saprebbero nemmeno inserire il dvd del sistema scelto…sono d’accordissimo sul dare la “possibiltà” di acquistare pc senza so(o senza windows, se preferite), ma questo già accade. basta solo saper cercare

  • # 33
    avve
     scrive: 

    Ti spiego:
    essenzialmente linux non piace, di media, all’utente consumer tipico.
    tra linux e windows xp preferisce sempre il secondo.
    l’altra considerazione è la certificazione. non puoi certo pretendere che un oem metti su linux facendolo installare al nipote smanettone. L’immagine viene prima prodotta da specialisti, testata, variata e ritestata se necessario, e alla fine di una certa fase di trial viene applicata su tutti i sistemi della categoria.
    Per come la fanno i sostenitori di linux, costa meno perché “non ha costi di licenza”. Eppure questa attività, che c’è anche in sistemi win, ha un costo, e per linux è maggiore, per via delle maggiori difficoltà e della minor diffusione.

    detto questo, alla fine all’azienda non gliene viene niente, considerando che spesso un sistema con linux viene piallato per far spazio a un’altra distro. Chi vuole a catalogo ha sistemi senza OS (con su freedos) e ci installi quello che vuoi. Linux viene relegato a una nicchia di sistemi con hardware non all’altezza dei requisiti ms.

    E considerando il costo delle licenze oem ai grandi produttori, la maggior parte degli oem preferisce a questo punto installare win su tutti i sistemi con un minimo di performance, gli costa meno, che differenziare linee creando portatili con freedos. Al massimo poi a chi non gli serve se lo cancella. Qual è il problema?

  • # 34
    Giangix
     scrive: 

    x 87ydref “O Professore”
    invece di scusarti degli errori di battitura dovresti scusarti per aver dato dei bambini agli altri utenti credendo di saperne più di loro quando invece tu hai scritto delle trollate
    – Linux e i netbook stavano sfondando? No, solo i netbook
    – Windows 7 è un sp3 di Vista? Windows 7 deriva da Vista ma per dire un’assurdità del genere significa che non l’hai neanche provato
    – Windows 7 non funzionerà sui netbook tanto che MS dovrà rimandare ancora l’eutanasia di XP? Sappi che Windows 7 funziona benone su tutti i netbook anche con atom e dell’anno scorso ed è anzi più reattivo di XP!
    – Almeno 15 anni di muffa? Come no!
    Invece di parlare male degli altri che discutevano in maniera educata pensa a non scrivere di cose che palesemente non conosci.

  • # 35
    snk
     scrive: 

    @pabloski

    @lakar: ti linko solo un articolo http://www.beincorporated.com/press/pressreleases/02-02-19_msft_complaint.html

    Sono passati quasi 10 anni da quell’articolo…

  • # 36
    Paolo
     scrive: 

    Anche Asus dopo i primi netbok ha lasciato perdere Linux (non lo vuole nessuno). Comunque sono discorsi triti e ritriti anche perchè XP è un SO, Linux da solo non significa niente bisogna parlare di distribuzione ed ecco perchè fondamentalmente non vuole nessuno la xyx distribuzione basata su Linux, senza parlare del fatto della compatibilità della maggior parte di programmi commerciali e qualche gioco senza troppe esigenze.
    Ricordo comunque ai quattro fondamentalisti che la licenza XP su netbook ha un costo esiguo indi non apettatevi che vi regalino un netbbok senza So installato.

    Saluti e non disboscate troppe foreste.

  • # 37
    NeXuS
     scrive: 

    Beh, per fortuna in Italia le teconologie propietarie di MS sono di uso limitato (solitamente su reti locali/servizi interi).

    Io, pero’, mi in Corea da due anni e vi assicuro che e’ impossibile stare senza Windows.

    Perche’? Semplicemente perche’ il 95% circa dei siti coreani usa qualche tipo di ottimizzazione per IE 6.0 (e’ il browser che si trova su piu’ del 50% delle macchine coreane) o, piu’ semplicemente, controlli ActiveX. Ed il motore ActiveX c’e’ solo su Windows.

    Banche, siti di aste online, negozi, siti di giochi online… tutto ActiveX.

    Comunque diciamo che a me piacerebbe poter scegliere (avere due o tre opzioni e’ sempre meglio che essere obbligati), cosa che spesso e’ impossibile visti i metodi di distribuzione.

    A quanti dicono che Windows e’ il top per un netbook (e vi assicuro che so di cosa parlo, visto che la mia ragazza ha un Aspire One con su Windows) consiglierei di provare almeno una volta Moblin o una distro con interfaccia ripensata per le esigue dimensioni (in pixel) dello schermo dei netbook. Poi, dopo che l’avrete provata, sarete liberissimi di tornare a Windows se la cosa non vi convincesse.

  • # 38
    NeXuS
     scrive: 

    Inoltre da quel che so il costo di una licenza OEM di WinXP home si assesta intorno agli 80$ (80 Euro in Italia), che non sono proprio bruscolini come affermato da qualcuno.

    Potete verificare su qualsiasi sito di comparazione di prezi online.

  • # 39
    massimo m.
     scrive: 

    Ho comprato un notebook toshiba (di cui sono soddisfattissimo) l’anno scorso.
    alla prima accensione credevo di trovare vista gia’ preinstallato, configurato e via dicendo (al massimo mi aspettavo un wizard sulle impostazioni di rete, utenti e via dicendo), in realta’ pur avendo il so sull’hd, ha cominciato a compiere l’installazione vera e propria, ha riavviato almeno due volte e ci ha messo un sacco di tempo.

    imho sarebbe meglio vendere TUTTI i pc senza so, poi vendere abbinata una chiavetta usb con l’autoinstallazione del sistema operativo.
    non c’e’ bisogno del lettore cd, ci mette poco a installarsi e una chiavetta ormai costa veramente una pietra.

    a parte i soliti discorsi xp vs linux, secondo me le distro linux installate sui netbook sono abbastanza scadenti. non si puo’ avere una concorrenza vera quando da una parte c’e’ windows perfettamente configurato per una certa macchina, e dall’altra una distro linux messa li’ tanto per fare.
    imho una distribuzione basata su debian o slack, veloce e essenziale, con una interfaccia grafica decente e leggera sarebbe la migliore soluzione.
    pero’ i casi sono due: o si fa una distro linux con interfaccia molto costrittiva e user friendly, o altrimenti si ha un classico linux potente, flessibile, veloce ma ovviamente non troppo adatto a un utente che non vuole sbattersi piu’ di tanto.

  • # 40
    massimo m.
     scrive: 

    @ nexus: il problema e’ che molti invece di seguire gli standard preferiscono andare dietro a IE.
    non si puo’ andare avanti cosi’, se uno fa siti che funzionano bene con IE e male con altri browser, e’ sicuro che non capisce dove va il mondo, anche tenendo conto che firefox+opera+safari ormai hanno se non sbaglio superato il 50%.
    idem per activex. ci sono tecnologie che possono tranquillamente sostituire activex, che oltretutto funzionano meglio e su molti piu’ so.
    poi ovviamente chi e’ pigro e i suoi siti li testa solo su IE, affari suoi.

    ma se io fossi un cliente che si fa fare un sito e poi scopre che su linux non funziona, quello sviluppatore si beccherebbe un calcio nei coglioni e col cavolo che lo pagherei. rinunciare a fette di pubblico solo per pigrizia, per fretta o ignoranza non ha la minima giustificazione.

    quante volte sono andato su siti che non mi interessavano poi molto, e che dandomi un problema con firefox poi scartavo definitivamente?
    se io fossi uno che ha un sito commerciale, e sapessi che sto perdendo centinaia di potenziali clienti (teniamo conto che se io sono non molto interessato a un sito e quello non funziona bene, lo fanculizzo in tempo zero, invece se funziona magari rimango quei dieci secondi che forse possono catturare il cliente) mi incazzerei come una biscia.

  • # 41
    Simone
     scrive: 

    “Com’è possibile che un netbook con Windows XP preinstallato e con hardware di alto livello costi meno di della controparte open source con hardware datato o entry level?”

    La risposta a questa domanda è molto semplice…. se hai un prodotto che vende poco, per giustificare la sua presenza sul mercato, il margine deve essere superiore a quello di un prodotto che vende 100 volte tanto.
    Se un prodotto non garantisce una marginalità accettabile, non ha senso tenerlo sul mercato. Marginalità è un termine riduttivo perchè si deve tenere presente anche del fatto che (ancor più in ambito PC) quel prodotto deve garantire il ritorno dell’investimento (ed un guadagno) assolutamente prima che la tecnologia diventi obsoleta e quindi tale prodotto non venga più comprato da nessuno.

    Un concetto molto semplice che in questo ambito porta (a torto per alcuni paradossalmente) i pc con linux ad essere meno competitivi di pc che hanno un sistema a pagamento.

  • # 42
    GREZZO16
     scrive: 

    i computer portatili dell’italiana Santech sono completamente configurabili ed è possibile acquistarli senza sistema operativo.
    essendo pc con hardware di fascia alta, ovviamente il prezzo è adeguato a questo.
    http://www.santech.it

    ciaoo

  • # 43
    GREZZO16
     scrive: 

    ciao
    mi sono dimenticato di aggiungere qualche considerazione in merito all’articolo ed a vostri commenti.
    Da utente abbastanza esperto di pc, mi piace smanettare e smontare quindi sono considerato un “informatico”.
    Dopo anni e anni di crack e scaricamenti vari (eh l’adolescenza) ho voluto provare la via legale/moralmente giusta, e ho provato linux. l’ho usato solo per 7 mesi ma l’ho usato abbastanza a fondo, tanto da capire un po’ le meccaniche che stanno alla base del sistema. In particolare ho usando Ubuntu prima, LinuxMint poi nelle incarnazioni 8.04.
    Che dire: veramente bello, veloce e configurabile e “comodo” (i pacchetti sono fantastici) ma ammetto che manca ancora qualcosa. anzi, manca ancora molto.
    non è possibile che le varie opzioni di risparmio batteria su ubuntu 8.04 non siano abilitate di default: da 4 ore di durata con xp sono passato ad 1 ora e venti. dopo diverse ricerche, ricompilazioni, aggiornamenti kernel e modifiche varie ai cicli di accesso all’hard disk, ero arrivato ad un straordinario 2 ore, sempre la metà di xp. poco dopo la batteria mi ha salutato ed è andata in paradiso.
    Quest’anno invece ho preso un nuovo pc, MSI AE1900 touchscreen con la classica struttura atom. metto su ubuntu 9.04 (che prontamente aggiorno con backports e proposed) e cosa vedo? i driver intel che fanno pena e il touch che non va.
    dopo aver girato per diversi forum, dopo aver fatto una miniguida sul forum ufficiale MSI su come far funzionare alcune cose (ma non bene il touchscreen), dopo aver copilato a mano gli ultimi driver intel ed aver scoperto che le cose miglioravano ma non molto, dopo essere tornato ai driver 2.4 e le cose andavano meglio, ho deciso di salutare e di ritornare ad xp solo dopo 3 settimane.

    questo per dire che il problema è che le aziende che producono i pc/hardware devono prima di tutto SUPPORTARE LINUX con i driver. solo questo. però non mi piace neanche che la intel, nonostante sia famosa per supportare l’open source, da un giorno all’altro decide di portare nel ramo stabile dei suoi driver video delle modifiche così importanti da rendere praticamente inutilizzabile ogni pc con scheda video intel. su windows intel non lo fa questo…

  • # 44
    Samanara
     scrive: 

    Mi sembra che ti sia risposto da solo, in un certo senso.
    Se il problema è pagare un sistema operativo preinstallato sul netbook, cosa che fa lievitare il prezzo del prodotto, per poi toglierlo, alla luce di questa tua considerazione

    “l tutto ad un prezzo di gran lunga più alto di quanto abbia pagato io un Atom N280 con disco da 160GB.”

    il problema non esiste. Stando a te qualsiasi altro netbook senza windows sarebbe costato più di quello completo di windows. Di che ti lamenti?

  • # 45
    dtm
     scrive: 

    la licenza di windows sui netbook costa all’utente qualcosa come 15€, e microsoft lo vende a quel prezzo solo ed esclusivamente per piazzare windows dappertutto.
    a quelli che propongono la possibilità di rifiutare windows ricordo che il pc va inviato alla casa produttrice affinchè rimuova il codice di licenza ed etichette varie, con notevolissima perdita di tempo: per 15€ ne vale la pena? non penso. se fosse più semplice rifiutare windows lo farei senz’altro.

    (ps del grammatico rompiballe: settimana riga dalla fine, “sè”)

  • # 46
    Marco
     scrive: 

    ho acquistato un Acer Revo che utilizzerò come media player. Ha Vista preinstallato, ma stando a quanto ho letto sui forum il S.O. MS è troppo pesante e anche i video HD andrebbero a scatti e questo mi lascia veramente perplesso.
    Quindi mi vedrò costretto ad installare Ubuntu oppure Seven (se avrò diritto all’upgrade gratuita, ma dubito fortemente)…

  • # 47
    Giulio
     scrive: 

    Più che obbligare i produttori a vendere portatili senza SO (cosa che il 90% dei clienti non sa cosa sia esattamente) li obbligherei a fornire le 2 alternative.

    E qui sorge un problema, che distro ci monti?

    Il problema è che serve un concorrente commerciale a Microsoft.

  • # 48
    Francesco
     scrive: 

    Un computer non è una lavatrice, il software non è inscindibile dall’ hardware, e il sistema operativo non è un firmware. Che diamine di senso ha il lavoro di tutti quelli che lavorano per definire standard se poi a voi basta che una singola organizzazione, la Microsoft, li implementi? Piuttosto di dire vere idiozie della serie di “Linux non è in vendita perché la gente non lo vuole” ragionate sul come mai NON AVETE SCELTA.

    NON AVETE SCELTA. E siete sbruffoni con chi l’ ha capito e ne è irritata. Certa gente è fatta per essere truffata…

  • # 49
    Vort
     scrive: 

    per Francesco
    L’unico che fa lo sbruffone e che non ha capito sei proprio tu

  • # 50
    Santiago
     scrive: 

    sono completamente d’accordo con la conclusione.

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