di  -  venerdì 21 agosto 2009

Kindle all’universitàDal prossimo anno, sei influenti università nord americane parteciperanno ad un progetto pilota per studiare l’utilizzo di Kindle come libri di testo. A partire dal prossimo anno accademico: Princeton, University of Virginia, Case Western Reserve, Reed College, Pace University e l’Arizona State University, introdurranno la tecnologia Kindle in una serie di corsi prescelti.

Tornando indietro di qualche mese, già in maggio, Amazon aveva annunciato il lancio della nuova versione del e-reader: il Kindle DX (deluxe). Questo reader sarà infatti quello che verrà utilizzato nel progetto universitario perché, rispetto alla versione precedente, il nuovo DX è provvisto di schermo più ampio per facilitare la lettura di quotidiani e, soprattutto, di libri di testo ed, inoltre, cosa non secondaria, è dotato di un web browser più performante.

Con questo progetto pilota Amazon vuole andare a contattare i “diretti interessati”; le reazioni ed i commenti degli studenti direttamente interessati permetteranno di capire se sarà possibile (o meno) una distribuzione massiccia di questa tecnologia nel settore della didattica.

Inoltre, le università coinvolte sperano di poter, in questo modo, migliorare la propria sostenibilità ed impatto ambientale, andando a diminuire l’utilizzo di carta stampata. Infatti, come dichiara Robert Carraway della Darden School of Business dell’Università della Virginia, questo progetto può aiutare le scuole americane (esportabile ovviamente in tutto il mondo) a raggiungere l’obiettivo nazionale di diventare completamente “carbon neutral” entro il 2020.

Tutti i libri di testo ed altro materiale didattico saranno resi disponibili online per tutti gli studenti iscritti ai corsi delle facoltà inserite nel progetto Kindle.

Fonte: NYTimes

11 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Dreadnought
     scrive: 

    Spero che facciano delle visite mediche oculistiche per capire se la leggibilità dell’e-paper rovina la vista più o meno dei libri.

    Come altra cosa sarebbe interessante capire come verranno rilasciati i diritti su ciò che viene letto: se si potrà passare il contenuto da un alunno all’altro oppure no… altrimenti i mercatini di libri usati dove si risparmiava un bel 50% non hanno più senso di esistere (o forse è solo in italia che paghiamo i libri all’università? :D)

  • # 2
    lakar
     scrive: 

    La vedo dura che possano sostituire i libri normali, al massimo qualche dispensa.
    Ma su questo Kindle come si possono sottolineare le parole, evidenziarle, scrivere notazioni e disegnini a margine? Nella descrizione su Amazon c’è scritto che si può però bisogna vedere come. Altrimenti per lo studiare testi universitari è poco utile ma è buono solo per leggere qualche dispensina.
    Poi il fatto che non sia a colori può essere un problema per certe facoltà come medicina.
    Inoltre c’è il problema della pirateria (che in un modo o l’altro arriverà). Già ora molti universitari fotocopiano i libri perché spesso sono cari, con un sistema del genere sarebbe ancora più facile e perciò gli autori dei testi (di solito professori) ci penseranno due volte prima di pubblicare i loro libri in formato digitale. I libri elettronici sicuramente costerebbero meno però è da vedere se costeranno così poco da invogliare gli studenti a comprarli.
    Infine poter vedere una pagina alla volta è un limite se c’è bisogno di tenere aperte due libri assieme su cui far saltare continuamente lo sguardo come quando si fanno esercizi e si necessita di formule, tabelle etc.
    Però è anche vero che il Kindle ha caratteristiche interessanti come dizionari, navigazione web, lettore pdf e memoria per contenere tantissimi libri in poco spazio e peso.

    Quindi IMHO non sostituirà i libri ma potrebbe diventare un ottimo ausilio allo studio.

  • # 3
    TheFoggy
     scrive: 

    Non credo che un Kindle rovini la vista più di un libro..alla fine non ha retroilluminazione, e consente di zoomare il testo, rendendone più agevole la lettura.. Spero che si possano aggiungere delle note, altrimenti, per gli universitari, potrebbe rivelarsi quasi inutile, come afferma anche lakar. Personalmente lo adotterei al volo. Sono uno studente pendolare e, tra andata e ritorno, mi faccio ogni giorno sui 190km..portarsi un solo dispositivo, invece di migliaia di pagine tra libri e dispense, sarebbe l’ideale! Per la pirateria..è vero, ci sarebbe, ma..o vado al Polito e lì son quasi tutte dispense gratuite..si paga solo la copisteria, ma il prof non prende un centesimo! E quelle a pagamento, hanno costi già irrisori..se li mettessero in formato digitale al costo di 2€ circa, li comprerebbero quasi tutti. Sarei favorevole a fare da cavia..soprattutto se mi prestassero “a vita” un kindle! :P

  • # 4
    feroce saladino
     scrive: 

    il problema è il refresh… é la velocità di refresh che rovina la vista. Bisognerebbe intervenire su quello. tipo inchiosto elettronico. Senza refresh. D’altronde non devi mica guardarci dei video, ma solo leggere… imho

  • # 5
    Dado
     scrive: 

    @feroce saladino
    infatti questi tipi di dispositivi non hanno refresh e l’unico momento che viene spesa energia é per visualizzare la pagina non per mantenerla

  • # 6
    nap
     scrive: 

    un professore che vende un suo libro non è un prof serio.
    don’t feed the troll.

  • # 7
    Giacomo
     scrive: 

    @ Dado
    No, l’unico momento in cui viene spesa energia é per modificare la pagina, non per visualizzarla.
    E’ il principio base dell’ e-ink.

  • # 8
    Dreadnought
     scrive: 

    Sul contrasto non ci conterei troppo: l’E-ink deve ancora farne di strada per diventare ottimale, il kindle DX è già stato criticato da molti proprio per il suo scarso contrasto anche rispetto ad altri modelli, compreso il kindle originale.

    Poi non sottovalutiamo il fatto che mancano i colori. Mi chiedo come facciano alcune università a diventare “paperless” queste con dei dispositivi monocromatici: per insegnare ingegneria o lettere 16 livelli di grigio possono essere ok, ma per insegnare architettura o medicina i colori sono fondamentali.

  • # 9
    Giove
     scrive: 

    Già realtà mi sembra un po’ eccessivo. Sono progetti pilota…sarà interessante seguire l’evolversi dei risultati. Trovo difficile esprimere pareri definitivi, positivi o negativi che siano, adesso. Comunque i benefici rispetto alla carta stampata mi sembrano non pochi, speriamo sia un successo.

  • # 10
    BrightSoul
     scrive: 

    @Dreadnought
    è ovvio che il progetto pilota va ad interessare quegli studenti che possono fare a meno dei colori. La sperimentazione non potrebbe produrre risultati obiettivi se si parte già con un campione non adatto. Comunque, la priorità è provare finalmente a sbarazzarsi della carta, tutti gli altri “problemi” economici che vogliamo crearci vengono dopo.

  • # 11
    lakar
     scrive: 

    @ nap
    ti assicuro personalmente che a ingegneria diversi professori usano nei loro corsi i libri che loro stessi hanno scritto e se vuoi passare l’esame hai bisogno di quei libri.
    Mi sa che l’unico troll sei tu.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.