di  -  venerdì 24 luglio 2009

Img courtesy of mobygames.com

Nel 1990, giovane amighista in preda a crisi di coscienza, vidi in casa di amici di amici, il mio primo Amiga 3000. Con la sua tastiera distaccata, un design curato e l’aspetto da computer “serio” (i cabinet stile breadbox mi parevano allora troppo “frivoli”), mi trasmise immediatamente un senso di potenza arcana.

La distanza siderale che separava le mie tasche dal prezzo di quel computer, contribuì a farmelo apparire come un mostro sacro, in effetti molto più potente e costoso del già rispettabilissimo Amiga 2000 che guardavo con cupidigia nelle copertine dei giornali.

Non fu tuttavia un complesso programma di grafica o editing video a suggerirmi il potenziale di quel computer, ma un videogioco visto per la prima volta in quell’occasione e che presto – sentendomi anche piuttosto fesso – scoprii compatibile anche col mio 500: Faery Tale Adventure.

Non ricordo come o perché, ma non ebbi il modo di procurarmelo e giocarlo sul mio Amiga 500, che solo pochi mesi dopo avrei tradito per passare al 486. Per anni rimase dunque impressa nella mia mente la prima, unica e ottima impressione ricevuta da quel gioco – appartenente tra l’altro al genere RPG per il quale, fra D&D e Ultima, ho un vero pallino – finché un bel giorno di molti anni dopo, armato di WinUAE, decisi che era il momento di riaprire quella pratica.

Dopo questa lunga parentesi personale, che spero mi concederete in nome della comune causa nostalgica, prepariamoci a entrare nel mondo isometrico e coloratissimo di questo RPG fantasy della Microillusions (acquisita dalla New World Computing dopo aver sviluppato un sequel e vari porting del gioco), in questo nuovo venerdì dedicato all’epoca pre-imperiale dell’informatica.

Img courtesy of mobygames.comC’erano una volta tre fratelli, che vivevano in un piccolo villaggio nella terra di Holm: con questa frase si apre il libro di Faery Tale Adventure (1987), che nelle pagine successive ci mostra i tre fratelli, protagonisti dell’avventura: Julian, il più valoroso, Philip, il più fortunato, e il giovane Kevin, gentile e garbato.

L’avventura inizia con il giocatore a rivestire i panni di Julian, il cui valore nella pugna, è subito chiaro che sarà più utile della gentilezza e del garbo del giovane Kevin. Come accennato, la prospettiva è dall’alto, similmente a Ultima VI e VII, e anche qui la grafica è coloratissima e ricca di dettagli.

La prima sensazione che assale il giocatore dopo pochi minuti, è quella di trovarsi in un mondo vasto e complesso: il gioco in effetti consta di circa 17.000 schermate, il tutto in un solo floppy da 880KB e senza bisogno dell’espansione a 1MB!

La sopravvivenza nel mondo di Faery Tale non è semplice, ed acquisire esperienza in fretta è fondamentale per sopravvivere agli attacchi di orde di scheletri, wraith ed orchi. Il gioco, a differenza dei coevi capitoli di Ultima e similmente a quanto avremmo visto anni dopo con titoli come per l’appunto Ultima VII e Baldur’s Gate, offre in effetti comandi immediati ed azione a palate (tra cui le frequenti e proverbiali fughe, dietro orde di nemici inferociti), tanto da essere ritenuto fra i primi, se non il primo in assoluto, del poi popolarissimo genere Action-RPG.

Torniamo alla trama del gioco, che vede per l’appunto i tre fratelli – il successivo succede il maggiore quando questi cade in battaglia – impegnati nel recupero di un talismano di protezione, sottratto alla città natale, Tambry, da un malvagio necromante la cui sfida consiste in ben 7 diverse quest. La missione porterà il giocatore ad esplorare una mappa sconfinata, fatta di foreste, verdi radure, sentieri, laghi, dungeon e castelli stracolmi di trappole e mostri, ma anche ad acquisire un ricco equipaggiamento e l’esperienza necessaria ad affrontare nemici sempre più numerosi e corazzati.

Durante l’avventura il protagonista ha occasione di confrontarsi con numerosi NPC, ed è proprio nell’interazione con questi che entra in gioco – a parte la gentilezza di Kevin – un sistema etico analogo a quello introdotto da Ultima, che va a modificare la risposta dei nostri interlocutori a seconda della condotta del protagonista.

Armi ed altri oggetti nascosti sono disseminati nella sterminata mappa, rendendone interessante l’esplorazione. Le stesse fasi della trama non vengono esplicitate in modo rapido e sequenziale, il che sulle prime disorienta, ma poi rende l’approccio all’esplorazione più naturale, mantenendo vivo l’interesse del giocatore per settimane – come ho scoperto a spese delle mie amate ore di sonno.

Quel che più sorprende avvicinandosi a Faery Tale Adventure ben 22 anni dopo il suo rilascio, è il modo in cui si sia mai potuto concentrare tanto divertimento, una trama così profonda e un mondo suggestivo e sterminato – e dimenticavo, una colonna sonora bellissima – in un solo floppy.

Così mi ritrovo a guardare perplesso due hard disk da 1TB sulla mia scrivania, e a dirmi che per fortuna, con due salti di virtualizzazione, l’Amiga è ancora a portata di mano…

Non potendo reperire video relativi alla versione Amiga, vi lascio con un longplay della versione Megadrive.

10 Commenti »

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  • # 1
    Don Luca
     scrive: 

    Ho solo visto il video e devo dire che le musiche sono davvero bellissime!!!

    Ci sono differenze degne di nota tra l’originale per amiga e i vari porting?
    Se no voglio assolutamente provarlo per mega drive :)

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Don Luca
    Grafica e sonoro su Megadrive sono senz’altro migliori:
    – il port per Megadrive è di 4 anni successivo alla versione originale per Amiga;
    – le cartucce Megadrive hanno una capacità molto superiore agli 880KB di un floppy per Amiga, il che avvantaggia tanto l’audio quanto la grafica.

    Sulla giocabilità non so dirti, ma credo che in rete troverai molte recensioni dedicate.

  • # 3
    Benedetto
     scrive: 

    Essendo anche io un accanito fan del genere D&D (SSI docet) et simili (Lands of Lore, Bard’s Tale ecc.) ti ringrazio per avermi fatto scoprire questo gioco che sembra un piccolo capolavoro. Tempo permettendo, non mancherò di provarlo per l’emulatore Mega Drive (non sono mai stato, in effetti, un fan dell’Amiga, dato che nei primi ’90 caricavo giochi e programmi su un fiammante 386). Adesso vado al mare; ci si vede venerdì prossimo.

  • # 4
    Don Luca
     scrive: 

    Grazie Alessio, dopodomani parto per la turchia per due settimane e penso proprio che questo gioco sarà sulla mia PSP a tenermi compagnia durante i tempi morti :)

  • # 5
    CaFFeiNe
     scrive: 

    il primo non l’ho giocato,perchè ai tempi dell’amica, non ero ancora molto appassionato di rpg, ma per mesi e mesi mi sono dedicato al secondo capitolo, davvero bello, ENORME,non osno mai riusciuto ad esplorare tutta la mappa….

    sarebbe bello un remake…

  • # 6
    Davide
     scrive: 

    Oddio che ricordi, io lo giocai appena uscito su Megadrive ed è un gioco che mi rapì per un fracco di tempo…ancora adesso lo ricordo con piacere…e fate conto che sono dell’83…
    Comunque su Megadrive era graficamente bellissimo ed essendo un Action RPG non si rimpiangeva la tastiera…
    L’unica palla erano i salvataggi….quando si salvava ti veniva generato un codice da inserire al riavvio successivo…peccato che il codice in questione era un griglia alfanumerica di tipo 9×9 caratteri il che rendeva davvero estenuante l’operazione…

  • # 7
    Alb3rt1
     scrive: 

    Che ricordi! Ma è passato così tanto tempo?… Io ci giocavo col mio amiga 500 pimpato a 1Mb con l’espansione. devo ancora ringraziare mio fratello per quel gioco :)
    Bel post.

  • # 8
    TheRampa
     scrive: 

    Ce l’ aveva un mio amico per megadrive, ci si giocava quando avevamo 7 anni ,siamo dell’86.. Era un gioco infinito e bellissimo.. mi ricordo ancora il labirinto, il cavaliere dei sogni, la caverna del drago.. la tartaruga che ti faceva da nave.. quel cigno maledetto che non si riusciva mai a prendere.. il fantasma che spuntava a mezzanotte nel cimitero.. mamma che ricordi :D

  • # 9
    Topaz
     scrive: 

    Complimenti per aver ripescato questo indimenticabile gioco per Amiga! Quasi quasi mi vien voglia di installare un emulatore…

  • # 10
    Giovanni
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio e gli altri…sareste così gentili da farmi sapere se esiste una versione per android o pc? Oppure devo ricomprare l’Amiga per giocarci? ;-)
    Grazie di cuore a tutti.
    Saluti
    Giovanni

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