di  -  venerdì 24 luglio 2009

In tempi come questi, dove la parola d’ordine è “risparmiare“, a volte l’immaginazione umana arriva a degli eccessi che chiamare masochistici è del tutto… azzeccato. Girovagando per la rete per motivi di lavoro mi sono imbattuto in un sito alquanto particolare, dove si mostra, con un certo sadismo, un apparato, comandato via moduli wireless, che avvisa in maniera a dir poco originale quando superiamo una certa soglia di consumo elettrico tra le mura della nostra casa. Per la nostra rubrica settimanale “The Hot Spot“, oggi uscirò un po’ dagli schemi soliti, per parlarvi di questo apparato decisamente insolito.

thighmaster_logo.jpg

L’oggetto in questione, raffigurato qui sopra, è un concentrato di tecnologia WiFi e “meccatronica”, se mi passate il termine.  Costituito da due dischi concentrici in materiale acrilico ed incastrati l’uno dentro all’altro, dispone di un circuito elettromeccanico, che si intravede attraverso l’acrilico, il quale grazie a segnali inviati da un pc, via wireless, comanda il movimento rotatorio del disco esterno.

Questo movimento, a causa della presenza di denti presenti nella superficie interna del disco, provoca la spinta verso il centro dell’apparato stesso, dei 6 punzoni metallici posizionati a raggiera e incastonati nel cerchio più interno, fisso. Il segnale viene captato dalla scheda WiFi XBEE, che funziona con tecnologia ZigBee, e viene commutato in impulso elettrico per comandare il motorino che aziona il movimento.

Vi starete chiedendo a cosa serve questo apparato, e sinceramente vi garantisco che sono rimasto stupito quando ho capito che il tutto viene “installato” sulla coscia di chi vuole essere avvisato, in maniera piuttosto dolorosa, che sta usando un po’ troppa energia elettrica!

Il sito, che ne descrive il principio di funzionamento con dovizia di particolari, persino con un video, è raggiungibile cliccando qui. Non sono ancora sicuro che si tratti di uno scherzo, vista la meticolosità di realizzazione e la cura posta nella realizzazione sia del sito che del video dimostrativo. Certo è che, vero o falso, l’apparato ha una efficacia decisamente più alta rispetto ai vari “ricordarsi di spegnere la luce!” che siamo soliti scrivere su post-it che dimentichiamo sulla porta del nostro frigorifero.

Solitamente il modulo XBEE viene usato in ambito domotico per rilevare il consumo di apparecchiature elettriche e inviare i dati raccolti ad un software installato sul pc, capace di farci vedere, in realtime, i watt consumati da ciascun elettrodomestico. Di questo parleremo in un articolo futuro, che sto preparando. Mai però avevo visto l’utilizzo della tecnologia WiFi applicata in un modo così sadomasochistico!

A dirla tutta, mi ricorda il monaco albino del libro di D.Brown, “Il Codice Da Vinci”, che si flagellava proprio con un sistema simile, chiamato “cilicio“, costituito una cinghia uncinata o formata da una corda ruvida costellata di nodi, che veniva stretta attorno alla vita o alla coscia in modo da provocare un dolore non estremo ma costante.

I flagellanti usavano il cilicio come forma di penitenza per aver commesso, o pensato di commettere, atti impuri. Ai giorni nostri, pare che sprecare corrente stia diventando sempre più “atto impuro“.  Non sono molto convinto che serva effettivamente a risparmiare, ma penso che sia molto più efficiente di un semplice “penitenziagite“. Alla faccia dell’ex dolciniano Salvatore reso splendidamente da Ron Perlman nel film tratto dal libro “Il nome della Rosa” di Umberto Eco.

11 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Ciccio
     scrive: 

    Mio zio potrebbe usarlo solo come braccialetto. E proprio per questo pensi sia un fake… e poi non si vede neanche una immagine del coscialetto indossato (si applica sulla coscia no).

    Magari è solo un buon concept ingegnerizzato bene… ma anche su questo ci penserei perchè non sono state previste taglie diverse o un sistema per adattarlo stringendolo o allargandolo

  • # 2
    LMC
     scrive: 

    Meno male che e’ sulla coscia…

    Vista la forma avrei dato un’altra destinazione^^

  • # 3
    Curioso
     scrive: 

    Quanto consuma l’apparecchio? :)

  • # 4
    xzaipit
     scrive: 

    fake!

  • # 5
    Ilruz
     scrive: 

    Una sorta di “cintura di castita'”, applicata ai costumi energetici , invece che ai costumi morali – chi la promulga e’ una sorta di Savonarola energetico, paladino del 21esimo secolo e oltre.

  • # 6
    paul
     scrive: 

    Il salvavita next generation!

  • # 7
    Giacomo
     scrive: 

    Che stupidaggine.. immaginiamo per un momento che il firmware dell’oggettino vada in palla e che mandi il comando di stringere, stringere..

  • # 8
    banryu79
     scrive: 

    @LMC: indossata attorno al collo? Lol
    Sembra più un oggetto fetish next generation… :D

  • # 9
    avve
     scrive: 

    bello, e con un po’ di fantasia può essere adattato a tutto, ad esempio a rimproverare chi naviga troppo sullo internette….

  • # 10
    David
     scrive: 

    Non vorrei fare il maestrino, ma almeno la grammatica andrebbe salvata: “essere ricordato” significa “che gli altri si ricondino di noi” e non: “che gli venga ricordato”, come è il senso della frase.

  • # 11
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ David:

    Giusta osservazione, ti ringrazio correggo subito. Svista mia dovuta al mio sempre parlare in inglese, per questioni di lavoro (to be reminded).

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.