di  -  lunedì 13 luglio 2009

Sul blog di Roberto Venturini apprendo dello stop ricevuto da Zopa da parte del Ministero dell’economia e delle finanze su indicazione della Banca d’Italia. Gli utenti del popolare sito hanno ricevuto una notifica via e-mail in cui viene comunicato che

“in data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la nostra società. Come conseguenza immediata ci vediamo costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community.”

Attivo negli USA, nel Regno Unito, in Giappone e in Italia, con differenti termini d’uso, Zopa si occupa di mettere in contatto la domanda e l’offerta di piccolo credito.

Non so perché, ma non sono per nulla sorpreso dal fatto che il primo stop a questo nuovo approccio al credito, sia arrivato in Italia…

Per ulteriori approfondimenti rinvio a questo precedente post di Donato e al sito della fonte.

27 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    l’itaglia è sempre la solita… visto che non ci guadagna lei (non inteso come, guadagno dei cittadini ma come guadagno di quelle sanguisughe a roma) allora non sa da fare…

  • # 2
    goldorak
     scrive: 

    Piu’ che le sanguisughe a roma io direi le sanguisughe del sistema bancario.
    E una lobby potentissima e figurati se lasciano campo libero ad un meccanismo di credito alternativo.
    Il detto l’italia e’ nelle mani del sistema bancario non e’ mica un modo di dire e’ la sacrosanta verita’.

  • # 3
    Cael
     scrive: 

    Prima di criticare, dovreste per lo meno conoscere le leggi che regolano l’intermediazione creditizia italiana ed europea, che poi sono coincidenti. Non a caso in GB non si è fatto nulla, dal momento che il sistema bancario inglese è al di fuori della BCE. Quindi se è stato chiuso ci saranno stati ottimi motivi, a cominciare dalle origini dei soldi prestati a Zopa e dai criteri di governance del credito.

  • # 4
    D
     scrive: 

    “a cominciare dalle origini dei soldi prestati a Zopa e dai criteri di governance del credito”

    Stai per caso dicendo che i soldi che prestano le banche sono puliti ? Vogliamo vedere da dove arrivano i soldi di capitalia ? Vendite di armi (il terzo mondo è tra i migliori clienti) e mine antiuomo (delle quali l’itaglia ne è un orgoglioso produttore) ti dicono niente ?

  • # 5
    Massimo
     scrive: 

    E’ la lobbies delle banche.
    Facio un esempio tangibile: Mutuo in Italia di 100k euro. 20 anni rata 700 euro ca/mese.
    In germnaia (la mia ex compagna): 130.000, 20 anni. 530 euro /mese. Entrambe a tasso fisso (era il Luglio di due anni fa, la differenza era davvero minima!).
    Perchè questa differenza?

  • # 6
    103
     scrive: 

    ItaGLIa? impariamo a scrivere prima di criticare gli altri…

  • # 7
    D
     scrive: 

    “ItaGLIa? impariamo a scrivere prima di criticare gli altri…”

    Te hai proprio capito niente del senso del discorso…
    Vediamo se ci arrivi (tardi ma meglio che mai): se invece di Itaglia scrivessi Stato di Bananas, ti si accende una lampadina ?

  • # 8
    Danilo
     scrive: 

    Credo che lo abbia scritto propio volutamente in quel modo, in senso dispregiativo della parola.

  • # 9
    cristiano
     scrive: 

    x massimo

    “E’ la lobbies delle banche.
    Facio un esempio tangibile: Mutuo in Italia di 100k euro. 20 anni rata 700 euro ca/mese.
    In germnaia (la mia ex compagna): 130.000, 20 anni. 530 euro /mese.”

    20x12x530=127.200 mi sa che in germania prestano 130.000 euro e ti chiedono indietro 127.200 euro in 20 anni… hai sbagliato qualche cifra penso.

  • # 10
    floc
     scrive: 

    no certo invece favoriamo il microcredito a caso in modo che tutto i lpopolo si indebiti per comprarsi l’xbox360 e abbonarsi a sky…

    e’ grazie al debito se siamo sull’orlo del baratro, non e’ coi prestiti facili che ci salveremo

  • # 11
    Cael
     scrive: 

    @D

    Quello dei soldi puliti è solo uno dei problemi. Un intermediario creditizio deve valutare attentamente (con criteri molto particolari di governance) la raccolta di credito (e qui i prestiti vanno valutati molto attentamente con criteri di analisi di bilancio) e l’erogazione del credito. Se l’intermediario prende prestiti per dare prestiti di certo ha grossi problemi. E questo senza indagare sulla provenienza del prestito che ha avuto.

    @Massimo

    Le differenze vanno ricercate nello spread applicato, nel tasso di riferimento del prestito, nelle tasse pagate (che in Germania sono nettamente inferiori a quelle italiane), in eventuali assicurazioni sul prestito e sulle relative garanzie.

  • # 12
    D
     scrive: 

    “con criteri di analisi di bilancio”

    Sarei curioso di sapere cosa scrivono vicino ai numerini…

    Anno 2008 – Vendute 5 milioni di mine
    Anno 2009 – Vendute 6 milioni di mine (+20%)
    Gambizzate 6 milioni di persone (Bonus! Quest’anno più prestiti)
    ….

    Bah, il bue che da del cornuto all’asino…

  • # 13
    Cael
     scrive: 

    @D

    Ok, capito sei qui solo per trollare, visto che dimostri palesemente di non sapere neanche lontanamente di cosa si sta parlando.

  • # 14
    D
     scrive: 

    No sono qui per dire come stanno le cose sul serio e non solo come fa comodo sul momento. Se si è disposti a permettere che compagnie che basano le loro entrate su giri tutt’altro che lindi possano prestare denaro allora non si può venire a fare i caxxoni sull’origine dei soldi di portali come zopa. Sono in entrambi i casi soldi sporchi o comunque di veramente dubbia provvenienza. Se non vanno bene quelli di uno allora non vanno bene quelli dell’altro. Quanta ipocrisia c’è a sto mondo…
    La verità consiste che esistono delle leggi schifose secondo le quali se te presti dei soldi sei un usuraio mentre se a fare l’usuraia è la banca, la cosa è buona e giusta. Se i tuoi soldi poi non hanno provvenienza particolarmente linda allora te ricicli denaro sporco, ma se lo stesso lavoro lo fanno gruppi che basano la propria ricchezza e potere su guerre, povertà, sfruttamento di “causalità” come la fame nel mondo o le epidemie allora lì va tutto bene, si diventa immediatamente santi.

  • # 15
    May81
     scrive: 

    La banca d’Italia ha revocato il permesso perchè:

    “MOTIVAZIONI: a Zopa è stato contestato di aver fatto raccolta del risparmio (e non semplice intermediazione di pagamenti) a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.”

    Il bello è che su i soldi in prestito su Zopa lo stato intasca una bella fetta degli interessi percepiti in quanto viene applicata l’aliquota IRPEF del prestatore!

    Spero proprio che venga ridata l’autorizzazione ad operare grazie alle proteste che sicuramente nasceranno dopo questa decisione così drastica da parte della banca d’italia

  • # 16
    Cael
     scrive: 

    @D

    Continui a sparare balle su balle. Informati sulle varie leggi bancarie, italiane e comunitarie, prima di continuare. Altrimenti si continua a fare web 2.0 che è del tutto inutile.

  • # 17
    Enrico Pascucci
     scrive: 

    Cael se ti do 5 euro posso farmi una maglia con la frase “Altrimenti si continua a fare web 2.0 che è del tutto inutile.”? :-)

  • # 18
    Cael
     scrive: 

    @Enrico

    Se ne tiri fuori un business voglio i diritti d’autore.

  • # 19
    arkanoid
     scrive: 

    sono utente registrato e più volte ho provato a farmi 4 conti come prestatore, è una cosa bel lontata dalla convenienza! per poter spuntare percentuali serie (diciamo tra il 5 e il 10%) è necessario andare su bouquet di debitori a rischio medio alto, quelli che i prestiti dalle banche non li possono ricevere. Visto che sebbene l’intento sia “bello” chi i soldi li presta vuole un tornaconto, la cosa non mi tange visto che lo reputo un sistema di credito non remunerativo.

  • # 20
    spannocchiatore
     scrive: 

    beh, sul fatto che il sistema bancario sia un furto legalizzato non ci piove.
    e di esempi ce ne sono una marea, basta ricordare (solo i più recenti) crac cirio, parmalat, derivati gonfiati, solo un cieco non vedrebbe che il sistema bancario (italiano in particolare visto l’impunità evidente) ad ora è un sistema bacato.
    e ripeto: non ci vuole un genio per capirlo.

  • # 21
    maumau138
     scrive: 

    @ floc

    Secondo il tuo stesso principio dovrebbero chiudere tutte le varie finanziarie che ti permettono di comprare ad esempio il frigorifero, la macchina la lavastoviglie; però le finanziarie sono in mano alle banche quindi non si toccano mentre Zopa lo si elimina.
    Onestamente non so fino a che punto questo discorso sia valido, se non sbaglio la Banca d’Italia E’ sotto il controllo delle banche, anche se potrei sbagliarmi, tuttavia qui si contesta a Zopa non la fornitura di credito, ma l’apertura di conti di deposito.

    Secondo me, visto che Zopa non rispetta la legge, almeno per quanto riguarda la parte sui depositi, è giusto che venga chiuso (almeno temporaneamente, e solo per la parte riguardante i depositi stessi); per come la vedo io il fatto che qualcosa ci sembri moralmente giusto o giustificabile non deve portare a violare la legge.

  • # 22
    Luca
     scrive: 

    Sono un prestatore Zopa.
    – Tenendo gli interessi volutamente bassi e prestando anche nei mercati a maggior rischio, ho guadagnato circa il 6%.
    – Molti richiedenti hanno sostituito i prestiti bancari con Zopa.
    – Zopa è in crescita forte ed ha già superato il 7% del mercato italiano dei piccoli prestiti.
    – Il deposito su Zopa sono i mezzi che il mandante (prestatore) è tenuto a fornire al mandatario (Zopa) per l’esecuzione del mandato, ex art. 1719 del codice civile.
    – L’operazione è arrivata nel trentennale esatto dell’omicidio Ambrosoli.
    – L’operazione anti prestiti p2p è stata condotta dalla Banca d’Italia S.p.A., di proprietà dei concorrenti di Zopa.

  • # 23
    arkanoid
     scrive: 

    Luca ma tu sei soddisfatto del 6% con il profilo di rischio che ti si propone?

  • # 24
    Cael
     scrive: 

    @Arkanoid

    Il problema è proprio questo, il rischio. La gente non si rende conto del rischio a cui si va incontro nel prestare denaro. Nel sistema bancario ormai si va avanti a colpi di assicurazione, riassicurazione, massimo frazionamento del rischio, obbligo di fondi di riserva, proprio per ridurre al minimo il rischio di insolvenza sistemica. E questo soprattutto in area BCE, non a caso il crack finanziario riguarda soprattutto le banche extra BCE.

  • # 25
    Tony
     scrive: 

    Frose la gente non si renderà conto del rischio, forse è vero che ci sono soldi di dubbia provenienza su Zopa, ma intanto siamo sempre li: Zopa viene bloccata e tutte le altre finanziarie mangia soldi che erogano prestiti a tassi usurai possono lavorare tranquillamente perchè inserite nel sistema bancario.

    E c’è anche chi cerca una giustificazione…immagino che siano opionioni di convenienza la maggior parte di quelle che qui dentro vegono scritte a favore del blocco a Zopa, perchè quello che ho letto fino a qui può essere tranquillamente riferito a qualsiasi altra società di credito esistente oggi in Italia, solo che Zopa era fuori dal sistema bancario e quindi va bloccata a priori.

  • # 26
    Cael
     scrive: 

    @Tony

    E quali sarebbero i tassi usurai? Sai almeno quando un tasso si definisce usuraio? Ma vogliamo iniziare a parlare con cognizione di causa?

  • # 27
    antonio
     scrive: 

    @Cael,
    d’accordo, parliamo con cognizione di causa. Sai chi imposta il tasso di interesse al di sopra del quale si intende tasso usuraio?

    E’ la stessa grande lobby bancaria e creditizia per tramite della Banca d’Italia. E’ solo un metodo per mascherare l’attivita’ speculativa sui prestiti come “legale”.

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