di  -  lunedì 22 giugno 2009

MS LogoQuando uscì Vista Microsoft pubblicizzò diverse funzionalità mirate a ridurre l’impatto del sistema operativo sul consumo globale di un computer, particolarmente importante perché era prevedibile l’adozione e la transizione rapida degli OEM sui sistemi portatili.

Nonostante i proclami ci fu, come sempre, qualche polemica, recensione ed opinione di avviso opposto.
Riuscirà Windows 7 a mantenere le promesse e mettere tutti d’accordo?

Qualche giorno fa è stato pubblicato un interessante post sul blog del network MSDN, Software Enabled Earth, un programma pensato appositamente per lo sviluppo sostenibile anche nell’ambito IT.

“Attraverso una combinazione di innovazioni relative alla nuova piattaforma, tool enterprise e studi incrociati con i partner Microsoft HW e SW, Windows 7 permette sia agli utenti consumer che business di ridurre il consumo delle proprie macchine abbattendo anche le immissioni di Carbonio”, afferma un membro del team MS Sustanibility.

“Windows 7″, prosegue “può estendere la durata delle batterie per scenari specifici. Inoltre mette a disposizione strumenti di diagnostica per abbassare i costi energetici che si interfaccino con la dotazione software installata dai vendor OEM e sviluppatori terzi (IHV o ISV) per gestire e risolvere le problematiche legate al power management per i portatili”.
Rispetto a Vista il livello di personalizzazione aumenta con l’utilizzo delle Group Policy unito alla Windows Management Instrumentation e l’applicazione PowerCfg.exe.

I quattro capisaldi su cui è stato imperniato lo sviluppo di Windows 7, in merito all’efficienza energetica, sono i seguenti:

  • Idle Power Management: in fase idle le attività non necessarie vengono ridotte al minimo comandando i dispositivi hardware nella modalità di risparmio più alta (spegnendoli se necessario), così come avviene in alcuni tool di terze parti che permettono una gestione dinamica
  • Active Power Management: in fase di utilizzo del computer si cerca di estendere l’autonomia delle batterie. Ad esempio per la parte di connettività, nel momento in cui viene collegato un cavo l’antenna wifi si riduce di potenza
  • New Diagnostics: la batteria di nuovi strumenti software di cui abbiamo accennato
  • Improved Remote Management: per aiutare i sysadmin nell’amministrazione via remoto è stata pensata una funzionalità che permette di riattivare la macchina attraverso un messaggio.

Qui è possibile scaricare il whitepaper che approfondisce quanto affermato.

31 Commenti »

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  • # 1
    Nick
     scrive: 

    IMHO cose vecchie ripubblicizzate, d’altronde la data di rilascio di 7 si avvicina…
    L’unico vero risparmio energetico proviene dagli affinamenti HW, non di certo da MS.

  • # 2
    floc
     scrive: 

    beh… ni

    chiaro che la differenza sostanziale la fa l’hw ma se ho un SO che solo x l’interfaccia grafica mi tiene a manetta cpu e sk video capirai che la colpa e’ dell’SO. 7 in questo campo ha fatto passi da gigante, e oltre a questo anche uno scheduler piu’ efficiente specie su soluzioni multicore puo’ fare la differenza nell’utilizzo del power scaling e quindi sui consumi in generale

  • # 3
    Giogio
     scrive: 

    Meglio mettere le mani avanti per evitare polemiche. Cosi si fa pubblicità prima ad un feature che non possiamo verificare. Molto marketing, vedremo la sostanza.

    Continuo a pensare che una volta i service pack erano gratuiti, ora dobbiamo pagare il nuovo service pack di vista e esserne pure contenti.

  • # 4
    miocardio
     scrive: 

    La questione e che ha migliorato rispetto a cosa? a Vista?
    Non vorrei sbagliarmi ma mi ricordo un test fra un mac e un notebook con vist e uno con xp e vista e forse linux assorbiva molta piu corrente quasi fuori parametro linux non ricordo bene, comunuqe l’os del mac lo distruggea.

  • # 5
    n0v0
     scrive: 

    x Nick

    il software fa molto.

    guarda cosa succede ai notebook Apple passando da OSX a Windows

    http://www.anandtech.com/mac/showdoc.aspx?i=3582

    piuttosto… Linux (ubuntu nel mio caso) come se la cava a gestione energia? Fa tutto lui? Esistono tool di configurazione (possibilmente NON a linea di comando)?

    grazie

  • # 6
    pabloski
     scrive: 

    ma siamo sicuri?

    io ho notato su un p8400 che la frequenza non scende mai sotto gli 1.9Ghz, mentre con linux ( provate varie distribuzioni ) si mantiene costantemente sugli 800 Mhz nell’uso normale

    già questo lo vedo un brutto segno riguardo la gestione dell’energia

  • # 7
    Nick
     scrive: 

    @ miocardio: Eh? nn ho capito bene cosa hai voluto dire, forse eri sotto rush adrenalinico (tanto per stare in tema col tuo nick :D)

    @n0v0: non dirlo a me che il software fa molto, ho un carcassone Acer di qualche generazione fa (un centrino P-M 740) e l’unico modo che ho per adoperarlo in “portatilità” (senza dovermi attaccare alla prima presa che trovo…) è usare linux che mi garantisce un’ora e mezza circa di autonomia, mentre la versione di windows Xp installata non va oltre i 40 minuti (sebbene sia mantenuta pulita, leggera ed efficiente).
    Ha comunque ragione Giorgio, come al solito molto marketing poca sostanza fintanto che non si ha in mano la versione definitiva…

  • # 8
    D
     scrive: 

    Windows 7 non solo ottimizza, letteralmente fa i miracoli.
    Ho un portatile che con Xp (e tools proprietari) reggeva al massimo 1 ora e mezza mentre con 7 sono passato a 2 ore a mezza.

  • # 9
    GianL
     scrive: 

    Ubuntu sul mio netbook (Ausu EEE PC 900) lo fa “durare” di meno. Una mezz’oretta su 3:20 di capacità max reale.

  • # 10
    yeppala
     scrive: 

    Anche per Vista c’è un whitepaper che spiega come è enormemente migliorata la gestione del risparmio energetico:
    http://www.microsoft.com/whdc/system/pnppwr/powermgmt/VistaEnergyConserv.mspx
    Saving Costs and Energy with
    Windows Vista
    “Windows Vista has a broad set of centrally managed features that help reduce the power
    consumption of PCs and monitors. Microsoft developed these features with the input of
    the U.S. Environmental Protection Agency (EPA) and its extensive energy studies to
    create power settings that would have the greatest impact on reducing power, while
    maintaining the flexibility to be applicable across many different organizations. The
    following features are the most effective at reducing power costs:

     Intelligent idling of hardware to conserve power
     Customizable power plans to refine power settings
     Centralized management of power settings

    IT Administrators can use these Windows Vista features right out-of-the box to gain
    power savings across their organization. Power management settings that reduce power
    consumption are enabled by default on Windows Vista, and IT managers can further
    customize these settings to fit the needs of different organizations, preserve user
    productivity, and maintain a positive user experience.”

  • # 11
    GREZZO16
     scrive: 

    ciao a tutti
    ho usato ubuntu 8.04 per circa 7 mesi sul mio portatile (nc8430, ora venduto,ma con t5500,2gbram,x1600,betteria 8celle).
    con windows xp pro preinstallato raggiungevo circa le 4 ore con wifi e bluetooth spento, illuminazione un grado sopra il minimo ed attività di scrittura con openoffice.
    con linux SENZA TOCCARE NIENTE (anche perchè non lo sapevo fare all’inizio) sono passato ad 1 ora e qualcosa.
    essendo completamente inesperto, passarono un paio di mesi prima che ottenessi finalmente l’illuminazione divina su come ottimizzare i consumi. però era troppo tardi per la batteria ed infatti con varie ottimizzazioni ho superato le 2 ore. 20 minuti di + con windowsXp.

    ora non so, ubuntu è alla versione 9.04 e anche i computer sono più avanzati, quindi non so come si comporterebbe oggi.

    ciaoo

  • # 12
    Cael
     scrive: 

    Sul mio notebook, santech, mi sono trovato con Vista ad avere circa 10-15 minuti in più di batteria. Molto è cambiato con gli ultimi Bios e driver. Quindi molto va imputato anche a questi componenti, che potrebbero includere nuovi step intermedi di consumo che magari sono usabili con i moderni OS e non con i precedenti.

  • # 13
    blackshard
     scrive: 

    Sul mio portatile (hp dv5) fedora dura mezz’oretta in meno rispetto a Vista, su 2 ore e 30 totali, dopo varie ottimizzazioni. Generalmente però quando uso linux sento proprio il portatile leggermente più caldo, segno che qualcosa non è stata configurata come si deve e sta consumando più del necessario, cosa che sotto Vista non accade.

    Il problema è che, a prescindere dagli smenazzamenti degli OS, se uno non ha i driver per le varie periferiche che le gestiscono in modo decente, perde chiaramente molto in durata della batteria.

  • # 14
    D
     scrive: 

    “Il problema è che, a prescindere dagli smenazzamenti degli OS, se uno non ha i driver per le varie periferiche che le gestiscono in modo decente, perde chiaramente molto in durata della batteria”

    Il problema su linux, comunque lo vogliamo guardare, è che senza una politica comune che miri alla standarizzazione ed all’appianamento delle differenze tra le varie distribuzioni (come già verificato da post passati, spesso di tratta di differenze tanto gravi quanto futili) i produttori di hardware non perdono tempo a sviluppare i driver. Si è costretti a proseguire con surrogati open source che spesso e volentieri hanno l’ardire di definire come “supportate” tecnologie e componenti che poi nei fatti non lo sono del tutto.
    Alla fine, la morale di tutta la storia è che chi vuole usare linux su un portatile fa meglio a comprarsi una seconda batteria, tanto la nebbia all’orizzonte non pare diradarsi e di sicuro la fede in un futuro migliore, free, non nutre di ampere la sete di energia dei notebook.

  • # 15
    Marco
     scrive: 

    A me invece, sul mio Samsung Q45, Slackware vanilla mi da circa una mezz’ora di autonomia in piu’ rispetto a Vista (da 3h 15 a 3h 45).
    Con un po’ di tuning (kernel tickless + powertop) ho guadagnato un’altro quarto d’ora circa ^_^
    Per la cronaca Seven si incricca durante l’installazione.

  • # 16
    Flare
     scrive: 

    @n0v0: su Ubuntu niente riga di comando, infatti basta che vai su:
    sistema -> preferenze -> power management

  • # 17
    massimo m.
     scrive: 

    sbaglio o NT aveva la simpatica caratteristica di impegnare al 100% la cpu anche quando non faceva nulla?
    e adesso parlano di ecologia?
    ma per favore.

  • # 18
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Ti riferisci ad un problema riscontrato con NT4, non sempre replicabile (aveva a che fare con alcuni servizi come LSASS o quello deputato al controllo di IIS) perché dipendeva anche dalla macchina, se virtuale o meno, dal numero dei processori utilizzati ed altre varianti.

    In ogni caso è un sistema operativo di quasi quindici anni fa, di cui l’ultima release risale al 2001 e non più supportato da quasi un lustro.
    Vogliamo per cortesia andare oltre?
    E se vogliamo dirla tutta, gli altri, né MacOSX né GNU/Linux disponevano tutto in uno di un sistema preemptive, SMP, con una GUI sufficientemente user-friendly e multitask.
    Altrettanto moderni, eppur non orientati allo stesso segmento di utilizzo potevano essere BeoS e AmigaOS, in ogni caso, poi purtroppo defunti.

    Per cui piantiamola di fare il tiro al bersaglio ogni volta che si parli di Windows e Microsoft, a prescindere e tirando fuori materiale preistorico, tanto per far cagnara.

  • # 19
    D
     scrive: 

    Scusa Jacopo ma guarda che per loro 10 anni non sono preistoria informatica visto che 99 volte su 100 devono ancora fare affidamento ad una riscrittura di un terminale degli anni 70 per ottenere quello che vogliono.
    Mentre il resto del mondo si sbatte per rendere la vita un po’ più semplice agli utenti (del resto con tutte le difficoltà che ci impone la giornata, mi chiedo veramente quale masochismo spinge una persona ad usare volontariamente un dispositivo che gliene aggiunge di sue) loro stanno a ridere sul trespolo sparando come contro esempio qualche incantesimo voodoo da scrivere in bash

  • # 20
    Marco
     scrive: 

    “né GNU/Linux disponevano tutto in uno di un sistema preemptive, SMP”

    Vedi Jacopo, se pero’ di informassi un po’ meglio prima di scrivere sapresti che il multitasking offerto dal kernel di linux e’ sempre stato preemptive (come comunemente inteso), e l’SMP e’ supportato dalla versione 2.0 (ma le patch per la 1.2 e la 1.3 giravano gia’ da anni) del 1996.

  • # 21
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Peccato Marco che io abbia scritto ed evidentemente non abbastanza sottolineato che non c’era sistema tra Mac e GNU/Linux che offrisse quelle funzioni tutte assieme.
    E sempre se vogliamo dirla tutta il modello WIMP usato da Linux ancora oggi, nel 2009, è inferiore agli altri SO più utilizzati nel mondo consumer, figurarsi nel 1996 (uno dei motivi della scarsa penetrazione nel mercato).

    Basterebbe così poco per sforzarsi di leggere e capire meglio quel che viene scritto.
    In ogni caso per favore non cominciamo la solita inutile e stantia guerra di religione, atteniamoci all’articolo, io ho solo risposto ad una provocazione fuori luogo e di un’epoca IT paleozoica rispetto all’attuale.

  • # 22
    Marco
     scrive: 

    Peccato Jacopo che nel 1996 il sistema operativo Microsoft per il mercato consumer non fosse certo NT, ma Windows 95, a 16 bit, con un multitasking traballante, monoutente e senza memoria protetta… tanto per dirla tutta.
    Abbiamo capito che non ti piace linux, ma criticarlo gratuitamente e senza cognizione non fa che screditarti come articolista, tutto qui.

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Windows ’95 aveva il multitasking preempitve e la memoria era protetta per le applicazioni Win32.

    Per le applicazioni DOS e Win16 il kernel condivideva, invece, parte della memoria a causa della famigerata compatibilità. E per questo anche l’accesso all’hardware e alle istruzioni privilegiate per l’I/O era consentito. Questo era il suo tallone d’Achille.

    Ma Windows’95, ed era questo a cui Jacopo probabilmente si riferiva, era un s.o. di gran lunga più usabile e produttivo di quelli che erano in circolazione.

    Linux era una larva e parlare di uso “desktop” era a dir poco esilarante. Gli altri s.o., invece, appena gli soffiavi andavano in bomba o guru meditation.

    Questa è storia, Marco. Per chi c’è passato in mezzo e l’ha vissuta, ovviamente.

  • # 24
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Marco

    Peccato che io del mercato consumer abbia parlato nel 2009 (riferendomi ai dati che tutti conoscono e solo i fanboy Linux fanno finta di non vedere) e non nel 1996 quando, riferendomi ai SO in generale, anche i sassi sanno benissimo che NT era un sistema enterprise dal cui branch è poi nata la linea 2000/XP.
    Non mi piace né Linux, né Windows, né MacOS né il sistema di zia Margherita perché a differenza di molti di voi uso quello che si adatta meglio alle mie esigenze come tutti dovrebbero fare, invece di parteggiare per uno di questi come fosse una squadra di calcio.

    E siccome tu ti sei fatto segnalare più volte su discussioni in tema di Linux parlando (come nel caso dei temi sollevati riguardo la case sensitiveness o la questione del fork) a sproposito, fai la grande cortesia, per cortesia, di non venire a fare la predica sull’obiettività perché caschi veramente ma veramente male.
    E parlano tutti gli articoli in cui ho scritto abbondantemente di Open Source ed affini, tanto per citarne una.
    Chiusa la questione e veniamo di tornare in topic.

  • # 25
    Marco
     scrive: 

    @Cesare
    Lo so che e’ storia e ci sono passato anch’io, nessuna polemica ci mancherebbe.
    Jacopo non ha nemmeno citato Windows 95, ma si riferiva a NT.

  • # 26
    Marco
     scrive: 

    “E siccome tu ti sei fatto segnalare più volte su discussioni in tema di Linux parlando (come nel caso dei temi sollevati riguardo la case sensitiveness o la questione del fork) a sproposito, fai la grande cortesia, per cortesia, di non venire a fare la predica sull’obiettività perché caschi veramente ma veramente male.”

    @Jacopo
    Guarda che la questione della “case sensitiveness” io non l’ho nemmeno sfiorata (a proposito, “Basterebbe così poco per sforzarsi di leggere”).
    In quella del fork mi sembra di aver discusso sempre civilmente e pacatamente con Cesare.
    Perdonami ma lo sproposito l’hai scritto proprio tu adesso.

  • # 27
    zio can
     scrive: 

    ** COMMENTO MODERATO **

    Si può benissimo discutere ed esprimere le proprie opinioni con toni civili.

  • # 28
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Marco

    Ok adesso dici che non volevi fare polemica però hai tirato Windows95 quando nessuno l’ha nominato solo perché io ho menzionato il mercato consumer attuale.
    E poi non si capisce l’attinenza fra le altre cose.
    Quindi delle due l’una.

    Facciamo che la prossima volta rileggi attentamente il dibattito ed intervieni con senso sulle cose scritte e non tirandone in ballo altre per poi voler dimostrare cosa, che Linux era all’altezza degli altri SO? Nel 1996? Tutto questo quando ho scritto esplicitamente dove fossero manchevoli le alternative a Windows. Per altro il 95 molto più del 3.1 fu la chiave dei successi Microsoft futuri e che riuscì a far diventare effettivamente il computer uno strumento di massa a portata della massa. Ovviamente con mille problemi annessi e connessi, risolti con il 98SE ma comunque il fatto fu importante.
    E siccome questa è storia non serve tornarci sopra giusto? Io comunque lo scrivo visto che W95 l’hai tirato fuori tu, a sproposito, non comprendendo invece il mio commento.

    Per quanto riguarda l’articolo sul fork redatto da Cesare, un Marco con la tua stessa firma ha peregrinamente continuato una guerra di numeri e di “religione” tra la penetrazione dei sistemi Linux rispetto a Windows ed affini.
    Se quella persona non sei tu me ne scuso, altrimenti, pur se il dibattito è stato effettivamente civile, qui le guerre di religione sono aborrite dal sottoscritto e assai poco tollerate.
    Se vogliamo discutere di tecnologia più che volentieri, se vogliamo sbanderierare i numeri come fossero giocatori di calcio allora io non ci sto.
    Sic est.

    Non voglio fare la figura del burbero che non sono assolutamente ma siccome da quando mi “aggiro” nel mondo IT vedo questi conflitti atavici e davvero privi di senso (perché l’Informatica è comunque una scienza estremamente pragmatica nelle sue applicazioni) mi gira il sangue al contrario e, almeno qui, dove abbiamo un minimo di potere di convogliare la discussione nei canali che riteniamo più opportuni, segando a piè pari tutto quel che è incivile e maleducato (come è stato fatto con il commento e le offese a te rivolte, vorrei almeno rimanere in quest’ambito.
    Ok? :)

  • # 29
    Marco
     scrive: 

    “Ok adesso dici che non volevi fare polemica però hai tirato Windows95″

    L’ho tirato fuori solo perche’ hai paragonato NT a MacOSX (che tra l’altro nel ’96 non esisteva neppure, forse intendevi MacOS “classic”), mentre il sistema di riferimento per quel segmento era Win 95 che, delle caratteristiche citate, aveva solo la gui.
    Forse NT andava paragonato a qualcosa di piu’ sofisticato, tipo Irix, OpenStep o Tru64.

    “che Linux era all’altezza degli altri SO”
    Non ho affatto detto questo, ho solo corretto delle tue affermazioni.

    “Per quanto riguarda l’articolo sul fork redatto da Cesare, un Marco con la tua stessa firma ha peregrinamente continuato una guerra di numeri e di “religione” tra la penetrazione dei sistemi Linux rispetto a Windows ed affini.”

    Ho visto che c’e’ anche un altro Marco, ma io nella firma ho sempre il link ad ush.it. Capisco benissimo che e’ facile fare confusione, e non servono nemmeno le scuse, ma non mi va che mi vengano attribuite cose che non ho scritto io.
    E comunque anche se spesso siamo andati OT sono sempre state discussioni e confronti sereni.

    “vedo questi conflitti atavici e davvero privi di senso”
    Credimi, sono della tua stessa opinione, se e quando posto qualche numero e’ perche’ c’e’ la necessita’ di fare delle precisazioni o per confutare delle affermazioni poco chiare.

    “come è stato fatto con il commento e le offese a te rivolte,”
    Ho gia’ ringraziato lo staff per la celerita’ e lo rifaccio qui pubblicamente ;-)

    En passant per concludere, dato che “velatamente” mi e’ stato dato del fanboy, vorrei precisare che uso XP SP3 al lavoro, Vista a casa sul portatile che uso per navigare e giocare a scacchi, in dual boot con Slackware che invece uso per programmare (chi ha accesso all’access_log del sito puo’ confermarlo ;-) )

  • # 30
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    “L’ho tirato fuori solo perche’ hai paragonato NT a MacOSX (che tra l’altro nel ‘96 non esisteva neppure, forse intendevi MacOS “classic”), mentre il sistema di riferimento per quel segmento era Win 95 che, delle caratteristiche citate, aveva solo la gui.
    Forse NT andava paragonato a qualcosa di piu’ sofisticato, tipo Irix, OpenStep o Tru64.”

    Sì lapsus freudiano, intendevo ovviamente il Classic, che all’epoca era alla versione alla versione 7.5 se non vado errato (io avevo l’LC475…anzi ho ancora a dire il vero).
    Per il resto ho parlato di SO a tutto tondo, non ho dato riferimenti di mercato, semplicemente ho citato un paio dei più diffusi, tutto qui.
    E la tua citazione su Win95, oltre che non affine, è stata incorretta dato che hai parlato come giustamente ha affermato Cesare di memoria non protetta.
    Comunque passiamo oltre.

    “Non ho affatto detto questo, ho solo corretto delle tue affermazioni.”

    No hai maleinterpretato le mie parole e continui a farlo.
    Ho scritto che non c’era sistema tra Linux e MacOS in grado di offrire quelle 3 caratteristiche tutte assieme (rispetto alla famiglia NT): SMP, preemptiveness e GUI produttiva.
    Linux aveva le prime due, MacOS l’ultima.
    Dovrò ripeterlo ancora per molto?

    “Ho visto che c’e’ anche un altro Marco, ma io nella firma ho sempre il link ad ush.it. Capisco benissimo che e’ facile fare confusione, e non servono nemmeno le scuse, ma non mi va che mi vengano attribuite cose che non ho scritto io.
    E comunque anche se spesso siamo andati OT sono sempre state discussioni e confronti sereni.”

    Ma veramente c’era proprio la tua firma, parlo delle discussioni OT sui sistemi operativi.
    Comunque pazienza, si vede che avrò visto male, in tal caso mi ri-scuso.

    “Ho gia’ ringraziato lo staff per la celerita’ e lo rifaccio qui pubblicamente ;-)”

    Non c’è bisogno, fa parte del nostro “todo”. E lo facciamo volentieri (o meglio malvolentieri perché sarebbe bello non ci fosse affatto il bisogno ma è utopia).

    “En passant per concludere, dato che “velatamente” mi e’ stato dato del fanboy, vorrei precisare che uso XP SP3 al lavoro, Vista a casa sul portatile che uso per navigare e giocare a scacchi, in dual boot con Slackware che invece uso per programmare (chi ha accesso all’access_log del sito puo’ confermarlo ;-) )”

    Siccome non velatamente ma esplicitamente, mi hai dato prima di quello che scrive senza informarsi:

    – “Vedi Jacopo, se pero’ di informassi un po’ meglio prima di scrivere sapresti che il multitasking offerto dal kernel di linux e’ sempre stato preemptive (come comunemente inteso), e l’SMP e’ supportato dalla versione 2.0 (ma le patch per la 1.2 e la 1.3 giravano gia’ da anni) del 1996.”

    poi di quello a cui non piace Linux:
    – “Abbiamo capito che non ti piace linux,”

    ed infine di criticarlo senza cognizione di causa:

    – “ma criticarlo gratuitamente e senza cognizione non fa che screditarti come articolista, tutto qui.”

    quando semplicemente il tutto è nato da una tua NON-attenta lettura di quel che avevo scritto in risposta a massimo.m, palesare ora uno stato di vittima mi sembra, Marco, francamente fuori luogo.
    Sarebbe bastato rileggere e riflettere sul mio commento un momento di più senza partire in quarta e gli ultimi 6 commenti non sarebbero stati nemmeno scritti.

    E giusto come chiosa finale, siccome ad ogni opinione, non solo io ma in generale l'”articolista” viene accusato di parteggiare o criticare pro domo sua un X software o prodotto (cioè praticamente in un articolo disprezziamo Linux, in un altro amiamo ad esempio Microsoft in un altro Apple e poi tutto il contrario di tutto), prima di bollare il proprio interlocutore e sparare giudizi per un solo pezzo, magari, dico magari, sarebbe il caso ponderarlo prendendo come riferimento 20-30-40-50 pezzi.
    Se ci sono motivi fondati di parzialità in un campione sufficientemente grande certamente saltano all’occhio, altrimenti è un’operazione che potrebbe essere interpretata perlomeno come grossolana, se non malfidente.
    Visto che anche tu sviluppi, sarebbe come se io prendessi 20 righe di un tuo codice dove c’è qualcosa che salta all’occhio di negativo (chessò una catena di if, un nome di un metodo in inglese ed un altro in italiano, pessima indentazione) e dicessi che sei un cattivo programmatore, mentre una spiegazione potrebbe essere che quelle righe le hai scritte alle 4 di mattina con delle samsonyte al posto delle borse degli occhi.
    Prendendo invece chessò 2000 righe di codice sorgente mi accorgerei del contrario e cioè che sei un ottimo sviluppatore.
    Ovviamente non lo so ma era tanto per farti un parallelo piuttosto semplice da intuire.

    Spero possa servire per le prossime volte in cui ci sarà da dibattere.

  • # 31
    Marco
     scrive: 

    “E la tua citazione su Win95, oltre che non affine, è stata incorretta dato che hai parlato come giustamente ha affermato Cesare di memoria non protetta.”

    Win95 non protegge aree di memoria che contengono dati vitali per l’OS. Un programma in user space puo’ allegramente freezare il sistema. Ai posteri la sentenza.

    “Ho scritto che non c’era sistema tra Linux e MacOS in grado di offrire quelle 3 caratteristiche tutte assieme (rispetto alla famiglia NT)”

    E io qui ho tirato fuori il 95 proprio per questo: stai paragonando un sistema per workstation con MacOS (linux lo lascio fuori) che’ e’ destinato al mercato consumer. Non mi sembra tanto fuori luogo, NT andava paragonato con ben altro. Non avevo inteso le tre caratteristiche tutte assieme, qui ho interpretato male io la tua frase.

    “Ma veramente c’era proprio la tua firma, parlo delle discussioni OT sui sistemi operativi.”

    Veramente tu avevi parlato anche del post del case sensitiveness.

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