di  -  lunedì 15 giugno 2009

innocenti? Cosa hanno a che vedere le intercettazioni con il web? Qualcosa in comune ce l’hanno, primo fra tutti il fatto di essere regolamentate dal recente maxi-emendamento approvato dal Parlamento con voto di fiducia.

Le polemiche non sono mancate, sia per quanto riguarda il contenuto dell’emendamento, che secondo l’opposizione porrebbe limiti eccessivi all’utilizzo da parte della magistrature delle intercettazioni ambientali, e anche per il fatto stesso che sia stato posto il voto di fiducia, che pone i membri della stessa maggioranza a scegliere se approvare l’emendamento o far cadere il Governo.

Si è parlato meno, purtroppo per noi utenti della Rete, invece, delle norme di questo maxi emendamento che riguardano proprio i siti Internet e quindi anche i blog. Lo hanno fatto, tra i primi, Guido Scorza, Vittorio Zambardino, ed Ernesto Belisario , ponendo l’accento in particolare sul fatto che tale legge stabilisca l’obbligo di rettifica entro 48 ore, prevedendo sanzioni pecuniarie tra i 15 e i 25 milioni del vecchio conio. Questo vale sia per gli editori che per i siti internet e blog.

Ovviamente le richieste di rettifica non può che arrivare tramite i commenti; il che implica la necessità di pubblicare automaticamente i commenti, a meno che non si sia in grado di garantire una moderazione costante, tutti i giorni e mesi dall’anno, entro qul limite di tempo. Ma cosa succede se proprio in quei commenti approvati automaticamente arrivano delle affermazioni passibili di denuncia? Chi è responsabile, l’autore dei commenti o il blogger?

Inoltre, le 48 ore di tempo per la rettifica, da quando hanno inizio? Dal momento in cui ne è stata fatta richiesta, o da quando il blogger ne ha preso consapevolezza (ha ricevuto e letto il messaggio)?

La cosa che lascia più perplessi, però, è che la legge non faccia alcun riferimento alla fondatezza della eventuale richiesta di rettifica. Non esistono dei criteri per stabilire quale sia un richiesta legittima ed una non legittima. Se un blogger scrive “a” chiunque la pensi diversamente ha il diritto di chiedere una rettifica sostenendo la tesi “b”, ed il blogger è tenuto a pubblicarla entro 48 ore, anche se la tesi “b” è falsa, mendace, o semplicemente una assoluta scemenza, stando ad una interpretazione letterale.

E’ mia opinione che questa legge, così com’è stata approvata, lasci aperti pericolosi spazi a forme di censura, utilizzando lo strumento della minaccia economica. Nessun editore al giorno d’oggi, soprattutto quelli piccoli, e tanto meno i blogger, semplici cittadini, si possono permettere il lusso di rischiare sanzioni così pesanti per non aver pubblicato un commento o peggio, per aver espresso una opinione contraria a chi magari invece ha la possibilità di pagare avvocati per denunciare.

Per legiferare in materia di media, e di Internet i particolare, è assolutamente necessario conoscere il medium e le sue regole. Questo il nostro Legislatore ancora non pare averlo compreso. Sono numerosi ormai i maldestri tentativi di regolamentare il web, ma sembrano sempre pensati secondo logiche e criteri non adatti alla Rete. Rivolgersi a dei tecnici potrebbe essere saggio.

67 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Andrea
     scrive: 

    Concordo appieno con i contenuti dell’articolo, anche se bisogna dire che nel resto del mondo la situazione è più o meno uguale.
    Anche in Svezia dove le libertà personali sono il dogma più assoluto alla base della democrazia, si è arrivati al caso di TPB.

    Il vero grosso problema è che mediamente le classi dirigenti appartengono alla generazione in cui il massimo che hanno visto sono gli M24.

  • # 2
    Gabriele
     scrive: 

    Come al solito, chi promuove queste leggi è un completo analfabeta del web.
    Poi non è che “lascia aperti pericolosi spazi a forme di censura”

    Questo E’ un sistema di censura che invita alla NON divulgazione sotto minaccia di sanzioni. Il fatto che sia palesemente vago ed incompleto pone uno stato di paura su chi blogga, nel terrore di una denuncia da parte di chi, come hai giustamente sottlineato, ha i soldi per pagarsi gli avvocati.

    Poi, non è per flammare, ma “guarda caso” questo decreto sui blog è stato inserito tra le righe della legge-vergogna sulle intercettazioni.

  • # 3
    Roberto
     scrive: 

    “Ovviamente le richieste di rettifica non può che arrivare tramite i commenti”

    Perchè, è vietato mettere un mailto:segnalazioni@blog.it con un avviso che dice “per le rettifiche manda una mail qui”?

    “Inoltre, le 48 ore di tempo per la rettifica, da quando hanno inizio?”

    L’art. 1, comma 28, riporta:
    “[…]entro quarantotto ore dalla richiesta[…]”

    Dalla richiesta. Ne deduco che la critica sia basata su concetti espressi da altri blogger e non scaturisca dalla lettura del testo di legge, riportato comunque da uno dei siti che citi.

    Tali rettifiche sono previste, per la carta stampata, dal 1948… ora non si vede perchè si dovrebbe permettere a qualcuno di giocare a fare il giornalista (o l’editore) con regole diverse… se oggi divento editore e fondo una rivista cartacea non è che perchè sono piccolo e con i debiti posso fregarmene della legge, no? Perchè ciò non deve valere per i blog? Se non offendi e non dici cose false non devi temere nulla, infatti…

    Sempre dall’articolo 8 della Legge 8 febbraio 1948 n.47
    “Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità”

    Lesivi della dignità o contrari alla verità!

    Se pubblichi una mia foto mentre sono in casa vestito con un tutù rosa macchiato di sugo o se scrivi che per me gli immigrati sono tutti delinquenti quando io invece penso il contrario, è o non è giusto che io possa obbligarti a rettificare? Oppure pretendi di avere il diritto di offendermi senza che io possa muovere un dito?

    Non vuoi rettificare? Sei liberissimo, mica scatta automaticamente la multa, più semplicemente io mi rivolgerò “al pretore, ai sensi dell’articolo 700 del codice di procedura civile” affinchè “sia ordinata la pubblicazione”… sarà il pretore (ovvero il giudice di tribunale, il pretore non esiste più) a stabilire se ho ragione o meno, e solo se anche in questo caso ti rifiuti di pubblicare una rettifica allora scatta la sanzione…

    Internet è bella, ma le leggi valgono per tutti.

  • # 4
    Ale
     scrive: 

    Chi sà per quale motivo hanno inserito sta cosa che con le intercettazioni non c’entra nulla.
    è normale che pensano di censurare le persone che scrivono la verità tanto loro sono sempre al di sopra della legge.
    A sto punto la cosa di dovrebbe estendere anche ai telegiornali e alla stampa , non mi sembra che loro siano da meno , un’esempio è il report di tg5 su grillo che al posto di dire perchè 350000 persone hanno firmato , l’attenzione è stata rivolta solo sulla parola zoccola , e fra l’altro hanno pure mentito visto che le senatrici (ormai non sò neanche qual’è + il loro ruolo) dell’idv di certo non hanno querelato grillo visto che non era rivolto a loro
    Poi alcunii lettori si scandalizzano se ci sono articoli filopolitici

  • # 5
    Roberto
     scrive: 

    Ale, la “stampa” è sottoposta a questa legge dal 1948… possibile che si debba sempre ragionare con la mente schierata da una parte politica? Almeno documentarsi un po’…

  • # 6
    Ale
     scrive: 

    senti roberto sulla carta stampata cè un limite di tempo per chiedere la rettifica?
    perchè un giorno io sono stato fermato e il giorno dopo sul giornale è stato scritto che cè sta un’inseguimento (falso altrimenti non mi avrebbero mai fermato visto che io ero in moto) e altre cazzate, visto che quello sbirro per attirare la mia attenzione ha sparato a capocchia in aria che fra l’altro era pure fuoriservizio e vestito da civile , anche se il mio nome non’è uscito

  • # 7
    Roberto
     scrive: 

    Se il tuo nome non è uscito come puoi sentirti parte lesa?

    In ogni caso puoi rivolgerti agli organi competenti, presumo che avendo raccontato la cosa a parenti ed amici la descrizione dell’incidente fatta dal quotidiano possa aver comunque leso la tua immagine… la legge in questione non mi pare parli di limiti temporali per la richiesta di rettifica, ma non sono un giurista.

  • # 8
    Andrea
     scrive: 

    X Roberto
    Il tuo discorso è assolutamente corretto. Niente da dire. Quello che mi lascia molto perplesso è che in uno stato moderno come sia possibile normare una cosa che fondamentalmente esiste da 9 anni (diciamo 9 per comodità) con una legge che risale a 60 anni fa’.

    Questa legge non tiene assolutamente conto del fatto che l’informazione ed i mezzi per commentare l’informazione sono cambiati drasticamente negli ultimi anni.

  • # 9
    Cael
     scrive: 

    Come al solito si segue la linea della legge elettorale, fare solo leggi porcata. Non è un caso che dopo aver monopolizzato TV, carta stampata (con la sola ecceziona di Repubblica che però prende una querela al giorno) adesso l’obiettivo venisse puntato sull’ultimo mezzo di informazione rimasto fuori dal controllo dello psiconano, il Web. E c’è da chiedersi come mai, a parte Repubblica, nessun giornale stia parlando del divieto di volantinaggio in vigore a l’Aquila (forma repressiva condannata non solo dalla costituziona italiana, ma anche da tutta una serie di trattati internazionali) per far conoscere della manifestazione a Roma contro i provvedimenti su l’Aquila e G8. Questo è fascismo. Apriamo gli occhi.

  • # 10
    Roberto
     scrive: 

    Mh… non la metterei in quest’ottica, forse siamo stati abituati bene in passato. Internet è oggi un mezzo di comunicazione molto potente, deve per forza di cose stare alle regole degli altri mezzi di informazione. E’ che grazie agli host da 9 euro al mese e ai vari wordpress gratuiti, tutti ci sentiamo liberi di farci il nostro “giornalino”, ma poi non vogliamo assumerci la responsabilità di ciò che facciamo.

    Una legge si dimostra valida proprio se supera l’esame del tempo. Cambia il mezzo ma i concetti restano, anzi se vogliamo vedere la modifica delle 48 ore è una delle novità introdotte nel 2009, non è parte della legge del 1948 che è ancora applicabile oggi.

    Infine ricordiamo sempre che è un giudice a stabilire se la richiesta di rettifica è lecita, non qualche oscuro potere politico.

  • # 11
    Roberto
     scrive: 

    Ecco, se mi chiamassero psiconano a me girerebbero le palle. Questo è un esempio di post lesivo della dignità, oltre che un esempio di totale mancanza di educazione.

    L’italiano, per fortuna, è una lingua che consente di esprimersi compiutamente e con toni anche piuttosto forti senza scadere nell’insulto, ma qualcuno non lo ha ancora capito.

    Il resto del post è OT e non lo commento.

  • # 12
    blackshard
     scrive: 

    Scusa ma quale è la differenza nel dire cazzate in mezzo ad una piazza agli amici e dirle su un blog? Come ha detto anche grillo in una intervista ad euronews (euronews, eh, mica canale 5 o rai due…) , se dici vaccate nessuno ti segue, e infatti politici che hanno aperto dei blog hanno dovuto subito chiuderli.

    Non mi pare che ci siano casi al mondo in cui un tizio qualunque abbia potuto mettere nei guai altre persone tramite diffamazione su blog, quindi tutta sta urgenza di una legge di tutela in realtà serve ai soliti scopi per cucire la bocca al cittadino. A me sembra pura dittatura e veramente oggi si respira un clima da cospirazione massonica.

    Poi francamente mi sembra una seria forzatura il fatto che internet deve sottostare alle leggi degli altri media. E’ un mezzo di comunicazione completamente differente, non vedo perchè debba subire regole inadatte, obsolete e costituite da ignoranti del settore.

  • # 13
    Lorenzo Marchetti
     scrive: 

    E’ una legge inaudita per stupidità, pressappochismo e ignoranza totale delle conseguenze che si porta dietro.

    Si sta cercando di imbavagliare o comq di non rendere possibili voci di dissenso a questo governo; non solo legando mani e piedi alla magistratura con leggi fatte per tutelare i delinquenti, ma addirittura minacciando per mezzo di gravi sanzioni pecuniarie i semplici blog.

    L’hanno pensata proprio bene…

  • # 14
    Andrea
     scrive: 

    Il vero problema a mio parere non è il fatto che si voglia normare qualcosa. E’ come lo si vuole normare.

    Qui si sta spostando il focus su chi permettere di esprimere le proprie ideee (tradotto su chi mette a disposizione uno strumento specifico per commentare/discutere) a “favore” di chi evidentemente esprime l’opinione.

  • # 15
    Lorenzo Marchetti
     scrive: 

    Roberto,

    faccio presente che è lo psiconano a dire che quelli che votano non come piace a lui sono dei “coglioni”, che fa le corna nelle foto ufficiali al G8, che dice “Romolo e Remolo” e tu ti preoccupi dell’educazione e dell’istruzione degli altri?
    Suvvia.

    In quanto alla libertà di stampa sancita per legge: ci vuole poco a segare le gambe alla stampa se PER LEGGE vengono promulgati leggi tout-court che ad alzo zero sparano su qualsiasi possibilità di esercitare dissidenza di fatto.
    Se falsifico i bilanci mandando in malora posti di lavoro non rischio il penale, ma se scrivo su un blog passo i guai…ridicolo.

  • # 16
    Roberto
     scrive: 

    blackshard, tu quanti amici hai? E in piazza in quanti vi ritrovate? Diciamo 20… no, facciamo 50, un bel gruppone. Il tuo blog invece ha 4000 accessi unici. Tu non vedi differenza in questo?

    Circa Grillo, è anche vero che ti seguono se cavalchi l’onda… non serve proporre, basta dire vaffanculo, no?

    “Non mi pare che ci siano casi al mondo in cui un tizio qualunque abbia potuto mettere nei guai altre persone tramite diffamazione su blog”

    Ma licenziati per commenti su facebook sì… e i tribunali, non qualche dittatore, danno ragione al datore di lavoro. E su Facebook quanti vedono il tuo profilo? 100 persone? 200?

    Internet è un mezzo, punto. Come il volantinaggio, i ciclostilati distribuiti alla stazione o il quotidiano nazionale… se diffami rettifichi, punto. E’ una norma di civiltà, non ci vuole tanto a capirlo…
    Se io avessi un blog da 4000 accessi al giorno molto seguito nella tua città, e scrivessi che tu rubi i soldi alle vecchiette (o una cosa qualsiasi che ti arreca un danno d’immagine), tu saresti contento? Mi lasceresti fare? Ora immagina di essere un imprenditore, con un concorrente che ti scredita dicendo che paghi in ritardo le fatture, o un politico al quale addebitano frequentazioni losche… non faresti niente? Rispondi a questa domanda, poi ne riparliamo.

    Internet non è terra di nessuno, servono regole e lo dico da blogger.

  • # 17
    Roberto
     scrive: 

    Lorenzo, se tu mi dai del coglione io non mi sento autorizzato a trattarti allo stesso modo, al limite ti denuncio. Perchè non hai denunciato il Presidente del Consiglio per diffamazione? Mica è perfetto eh, sbaglia anche lui, ciò non toglie che se sbagli assieme a lui io te lo possa far notare.

    Libertà di stampa: ma cosa diamine cambia ora? Che prima potevi scrivere psiconano e ora se lo fai, giustamente, ti possono obbligare ad una rettifica? Una rettifica!!!! Mica a camminare in ginocchio sui ceci attorno al Duomo! Sei obbligato a dare una possibilità, a chi viene offeso, di chiarire la sua posizione, cosa c’è di male? E l’obbligo viene stabilito da un giudice, non da Berlusconi… hai paura della magistratura? E soprattutto, perchè questa cosa deve valere per un quotidiano e non per un blog che magari viene letto da un numero maggiore di persone? Cosa credi, che non ci siano quotidiani di paese letti in poche migliaia di copie?

  • # 18
    The3D
     scrive: 

    L’associazione no profit “Freedom house” ci ha retrocesso a paese semilibero per quanto riguarda la libertà di parola, al pari di alcune semisconosciute isolette e paesi del terzo mondo, e fanalino di coda in europa. Non è mica un caso eh…qua la situazione si sta mettendo veramente male, si stanno violando i principi democratici su molteplici aspetti (bavagli alla magistratura e agli organi d’informazione, ronde con la nascita di discutibili “guardie nazionali” filo fasciste, televisioni che ormai trasmettono solo spazzatura per annebbiare la mente di quelli che la seguono, mentre il nostro capo dello stato dispensa figure di merda a destra e a manca, trombando come un dannato ai limiti della pedofilia e godendosi la vita alla faccia nostra e in barba alle leggi.

    E la cosa brutta è che continuiamo a votarlo…stiamo proprio messi male.

  • # 19
    plonf
     scrive: 

    @blackshard
    “Come ha detto anche grillo in una intervista ad euronews (euronews, eh, mica canale 5 o rai due…) , se dici vaccate nessuno ti segue,…”

    E infatti i siti/blog di negazionisti, complottisti, ufologi, seguaci della terra piatta, seguaci del KuKluxKlan, fan del Grande Fratello non esistono :-)

    [N.B.: le categorie di cui sopra sono considerate esempi a se’ stanti e non accomunate da alcunche’]

  • # 20
    The3D
     scrive: 

    [quote]
    Mica è perfetto eh, sbaglia anche lui, ciò non toglie che se sbagli assieme a lui io te lo possa far notare.[/quote]

    Questa mi era scappata…

    Direi che ormai se n’è accorto il 95% della popolazione mondiale, che non è perfetto.

  • # 21
    Roberto
     scrive: 

    The3D, le “associazioni noprofit” di mezzo mondo non ci hanno mai messo tra i paesi dove c’è libertà di parola, nemmeno quando a governare non c’era Berlusconi… eppure io vedo Santoro ogni settimana, e lo seguo con interesse anche se trovo che faccia un giornalismo estremamente fazioso (in qualsiasi direzione vada).

  • # 22
    Roberto
     scrive: 

    “Direi che ormai se n’è accorto il 95% della popolazione mondiale, che non è perfetto.”

    Io direi che il 95% della popolazione mondiale dovrebbe guardare i propri di difetti e i propri governanti invece di rompere le cosiddette a noi… in Italia ci viviamo noi, noi sappiamo chi e cosa votare, non ci serve un giornalista inglese che da londra telefoni ad un giornalista italiano per farsi raccontare, in differita, cosa succede qui. E comunque in emocrazia governa chi prende più voti, quindi mettiamoci l’anima in pace e smettiamola con questa idea tutta italiana dei governi da 1-2 anni, un governo dura in carica 5 anni.

  • # 23
    Cael
     scrive: 

    @Roberto

    L’art. 21, primi due commi della costituzione recitano così:

    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

    Come vedi, qui si viola pesantemente la costituzione, in puro stile fascista. Ma dallo psiconano, o imperatore (come chiamato dalla moglie) non ci si deve meravigliare. Tanto ha anche suggerito agli industriali di non fare più pubblicità sui giornali che parlano male di lui…ma in che mondo vivi? Questo è un folle, piduista, fascista, pedofilo (tutti termini che pienamente si confanno con quanto da lui fatto in questi ultimi mesi)

  • # 24
    Cael
     scrive: 

    @Roberto

    In un mondo globale, l’immagine che si da all’estero è sempre più importante. Purtroppo da qualche anno a questa parte quando si va all’estero e sanno che sei italiano ti guardano come noi italiano guardiamo gli “immigrati clandestini”. Ci si deve vergognare ogni 5 minuti, perchè siamo governati da un tizio che dovrebbe stare in galera da almeno 10 anni e invece grazie al popolo caprone è ancora li. Nulla ci differenzia da quegli stati sud-americani o dall’URSS comunista che lo psiconano tanto critica.

  • # 25
    krogy
     scrive: 

    @Roberto
    “Perchè non hai denunciato il Presidente del Consiglio per diffamazione? Mica è perfetto eh, sbaglia anche lui, ciò non toglie che se sbagli assieme a lui io te lo possa far notare.”

    ti sei forse dimenticato il lodo Alfano?

  • # 26
    The3D
     scrive: 

    [quote]
    The3D, le “associazioni noprofit” di mezzo mondo non ci hanno mai messo tra i paesi dove c’è libertà di parola, nemmeno quando a governare non c’era Berlusconi… eppure io vedo Santoro ogni settimana, e lo seguo con interesse anche se trovo che faccia un giornalismo estremamente fazioso (in qualsiasi direzione vada).[/quote]

    Ma guarda che la retrocessione è avvenuta quest’anno, fino allo scorso anno eravamo in prima fascia come gli altri paesi europei. Non è che ritenga legge la parola di queste associazioni semisconosciute, ma essendo esterne alla nostra realtà e senza alcun apparente interesse non mi pare che ci sia alcun motivo per non ritenerla attendibile (e diciamocela tutta, penso abbiano abbondantemente ragione). Nel PDF che hanno pubblicato (lo trovi sul loro sito se ti va di approfondire) espongono tutte le motivazioni di questa scelta,e le trovo sacrosante.
    Per il resto, ricorda che siamo in una comunità, e quello che succede in italia interessa e DEVE interessare eccome agli altri paesi. Io vedo pubblicate all’estero cose vere e documentate che in italia possiamo solo sognare di vedere in TV o sui giornali, perchè il motivo è uno solo (e credo che lo conosciamo tutti). Solo tramite internet è possibile trovare queste informazioni, guarda caso l’unico mezzo di comunicazione libero tanto scomodo a Mr. B.. O sei uno di quelli che veramente pensa che la stampa straniera (in tutte le sue forme) sia istigata dai comunisti? Ultima cosa, relativa alla durata di un mandato: concordo che in una democrazia governa chi prende più voti. E indipendentemente da chi governa, è giusto che il mandato duri 5 anni per dare stabilità. I problemi nascono quando si violano ripetutamente e indiscriminatamente i principi su cui la democrazia si basa (al punto da incrinarne le basi, come succede in italia) allora la situazione diventa un po più problematica. Sono stato il primo a sperare di vedere un forte impegno di B. per risollevare il paese, quando ha vinto le elezioni in quel modo. Ma evidentemente non ha tempo: deve tenersi allenato per non fare performance sessuali negative.

  • # 27
    magilvia
     scrive: 

    @Roberto, complimenti: hai usato una marea di parole e una 10ina di post per difendere strenuamente l’indifendibile e non sei ancora riuscito a capire il punto della notizia: qui si parla dell’USO IMPROPRIO della legge che tanto difendi che imbavaglia internet ma sopratutto la libertà di parola. Ma svegliati e comincia a pensare che non ti farebbe male.

  • # 28
    Roberto
     scrive: 

    @Cael

    “L’art. 21, primi due commi[…]”

    E’ una legge del 1948!!! Svegliaaaaaaaaaa l’hanno fatta gli stessi che hanno scritto la Costituzioneeeeeeeeee!!!!! La applicano semplicemente anche alla stampa via web, e se sapessi cosa significa stampa sapresti che anche un blog è una pubblicazione. Evidentemente non lo sai.

    Quando non si vuole capire non c’è niente da fare…

  • # 29
    Roberto
     scrive: 

    @Cael

    “In un mondo globale[…]”

    Questa è la tua impressione, io viaggio molto per lavoro e non mi vergogno mai… e comunque, in democrazia, se oltre il 50% dei votanti vuole Berlusconi significa che evidentemente non la pensano come te.

    E’ tanto difficile accettare il verdetto delle urne? Questo sì che è un comportamento fascista, altro che storie…

  • # 30
    Cael
     scrive: 

    @Roberto

    Ancora a difendere questa porcata di legge? Ma ti rendi conto che vorebbe dire far chiudere anche HWU se un giorno a qualcuno gli stesse sulle balle Corsini perchè ha parlato male del processore XX? Ma il cervello lo vogliamo togliere dalla salamoia?

    E poi, legge del ’48, di quale legge parli? Qui si parla della legge 2009 in riferimento alla costituzione, leggi di rango diverso.

  • # 31
    Roberto
     scrive: 

    @krogy

    Ancora ignoranza… quando l’ha detto non c’era il Lodo Alfano, e il Lodo Alfano si applica solo ai nuovi processi, non a quelli in corso. Inoltre è una sospensione del procedimento, non una amnistia… leggere le leggi invece dei giornali alle volte farebbe bene…

  • # 32
    Roberto
     scrive: 

    @ magilvia

    Tu in un post solo cosa credi di aver fatto? Dai, sentiamo, spiegaci quale sarebbe l’uso improprio della legge…

  • # 33
    Cael
     scrive: 

    @Roberto

    “Questa è la tua impressione, io viaggio molto per lavoro e non mi vergogno mai�€� e comunque, in democrazia, se oltre il 50% dei votanti vuole Berlusconi significa che evidentemente non la pensano come te.”

    Sbagliato. Perchè con l’attuale porcata di legge elettorale, guardacaso fatta proprio dallo psiconano, si governa anche con poco più del 40% dei voti, esattamente come sta facendo lo psiconano. Ma almeno se devi dire qualcosa, fallo con cognizione di causa

  • # 34
    The3D
     scrive: 

    Non è difficile accettare il verdetto delle urne, anzi. E’ difficile accettare il fatto che chi dovrebbe rappresentarti nel mondo, chi dovrebbe preoccuparsi della crescita del tuo paese, colui che abbiamo mandato al governo, invece di lavorare per il nostro paese per migliorare la nostra qualità della vita (cosa che potrebbe fare tranquillamente, visto l’ampia maggioranza che ha) sa solo farsi leggi ad hoc e spassarsela con veline/letterine/letteronze/paperine nelle sue milionarie ville, allestendo festini/orge/etc etc sfruttando perfino i voli di stato che noi paghiamo. A me questo fa rabbia: sarei stato il primo a dargli la mia fiducia, se si fosse comportato come un politico 70enne che ha a cuore il suo paese dovrebbe fare.

  • # 35
    Roberto
     scrive: 

    @ Cael

    Ma diamine, leggi un po’ prima di parlare! La legge del 2009 INTEGRA quella del 1948 aggiungendo che le rettifiche valgono anche per i siti internet e devono giungere entro 48 ore… ma la legge è quella del 1948… mi chiedo cosa sto qui a parlare se non si capisce nemmeno questo concetto basilare…

    La rettifica non è obbligatoria, se Corsini ritiene giusto il suo articolo non deve rettificare nulla, sarà un GIUDICE, chiamato in causa dal richiedente, a decidere se Corsini deve rettificare… e Corsini dovrà pagare SOLO SE NON RETTIFICA dopo la sentenza del giudice!!!!!

    “La mancata o incompleta ottemperanza all’obbligo di cui al presente articolo è punita con la sanzione amministrativa da lire 15.000.000 a lire 25.000.000.”

  • # 36
    olivobestia
     scrive: 

    @Roberto
    C’è una piccola differenza tra un giornale stampato e un blog: i commenti. Con questa legge il proprietario del blog è costretto a vigilare e rettificare su un qualsiasi commento ricevuto nel modo appropriato. Il risultato è un lavoro lungo e costoso che non tutti possono permettersi e di conseguenza molti chiuderanno o impediranno di commentare l’articolo. Questa non è censura?

  • # 37
    Roberto
     scrive: 

    Mi chiedo dove eravate quando questa legge colpiva la carta stampata… quanta ipocrisia… è la stessa identica legge, solo che ora vale anche per internet… bah, restate pure della vostra opinione che tanto è evidente che non volete cambiare idea.

    @The3D
    Ciò non toglie che è stato eletto… tu fai benissimo a criticare, ma una critica è una cosa, le offese ad un’istituzione che ha il supporto della maggioranza dei votanti un’altra.

  • # 38
    krogy
     scrive: 

    @roberto

    “Ancora ignoranza… quando l’ha detto non c’era il Lodo Alfano, e il Lodo Alfano si applica solo ai nuovi processi, non a quelli in corso. Inoltre è una sospensione del procedimento, non una amnistia… leggere le leggi invece dei giornali alle volte farebbe bene…”

    oh, sentilo il paladino della veritá! per tua informazione quei dettagli li conoscevo anche da me.

    cosa centra che l’abbia detto prima del lodo? da ora in poi le due leggi sono in effetto assieme.
    se stasera il berlusca ti diffamasse a mezzo stampa cosa potresti fare tu?
    aspettare fino a fine legislatura per avere la rettifica? a quel punto il danno é bello che irrecuperabile.

  • # 39
    IRQ
     scrive: 

    Roberto,

    sono perfettamente d’accordo con te.

    A proposito, qualcuno sopra ha detto (citando Grillo presumo) che “se dici vaccate non ti segue nessuno”. Purtroppo questa frase è palesemente fallace, in quanto esistono palate di controesempi (di cui a parer mio proprio Grillo è uno dei più fulgidi).

    E, in ogni caso, la libertà di espressione è una cosa sacrosanta, ma deve sottostare a delle regole. Regole che da decenni valgono per la carta stampata e che, con le dovute integrazioni e modifiche date dalla differenza tecnica del medium, DEVONO valere anche per Internet, web-giornali, e blog. Si possono fare buone leggi o meno buone, si può discutere su come è meglio normare e fare applicare, ma non esiste che il tutto venga lasciato in totale anarchia. Ma chi non vuol capire per partito preso non capirà comunque questo concetto.

  • # 40
    Ilruz
     scrive: 

    @Roberto
    Il problema e’ che la “legge” sulla diffamazione esisteva da molto tempo, e ne io, ne milioni di altre persone sentivano la necessita’ di un decreto che li tutelasse *ulteriormente*. Ma … la legge e’ uguale per tutti, tranne che per papi!

    Io invece sono fortemente preoccupato dell’avocatura del mio diritto a dissentire! se scrivo su un forum/blog o qualsiasi cosa – il diritto di scrivere e manifestare e’ ancora garantito dalla costituzione – se nel farlo DIFFAMO qualcuno (e mandare qualcuno a quel paese non lo e’) me ne prendo tutte le responsabilita’! Ma se qualcuno vuole far zittire tutto il forum/blog fa la seguente cosa:

    1. Si iscrive come Paolino Paperino, tecnicamente, i famosi “parody account”
    2. Inizia a scrivere minchiate su Mario Rossi.
    3. Logga con l’account reale, Mario Rossi
    3. Manda una mail/denuncia/quelchevuoi chiedendo una rettifica.
    4. Torna al punto 1.
    Cicla fino a che non trovi qualcuno che non riesce entro 48 ore a bloccare il post (es: sono in vacanza per una settimana!), e hai di che chiedere al provider l’oscuramento dell’intero sito!

    Persino pulcinella poteva dare del ladro al re … e scamparla, perche’ quel che era detto da una marionetta non poteva essere preso sul serio, nemmeno quando il re millantava di avere il 150% dei consensi.

  • # 41
    blackshard
     scrive: 

    @39:

    io l’ho detto. E lo confermo.
    Non sono di certo i blog della terra è piatta, dei negazionisti, e tutto il resto che fanno conto. Quanti sono i seguaci del KuKluxKlan, come scriveva plonf ??? Siamo tutti seguaci, non mi pare, e non mi pare che stiamo continuamente a visitare questi fantomatici blog, non mi pare che contino un numero di accessi stratosferico, come invece li accumulano blog di persone serie, in italia ed altrove.

    Questo dimostra che alla fine chi vuol dire la sua è libero di dirlo senza il bavaglio all’italiana, e che se poi la sua tesi non è così realistica non se ne fa alcunchè. Lamentarsi del fatto che esistano blog su certi argomenti è come lamentarsi del fatto che esiste un genere musicale, una moda, un’ideologia, o qualunque altra cosa che a te non piace.

  • # 42
    blackshard
     scrive: 

    @Roberto:

    “blackshard, tu quanti amici hai? E in piazza in quanti vi ritrovate? Diciamo 20… no, facciamo 50, un bel gruppone. Il tuo blog invece ha 4000 accessi unici. Tu non vedi differenza in questo?”

    E come li ottengo 4000 accessi unici? Di certo non li ottengo dichiarando che il sole gira intorno alla terra, ti pare?

    “Circa Grillo, è anche vero che ti seguono se cavalchi l’onda… non serve proporre, basta dire vaffanculo, no?”

    Infatti Grillo ha proposto una legge contro i condannati in parlamento che ha richiesto due anni (!) per essere discussa nella commissione affari costituzionali. 350’000 e più persone hanno atteso due anni per farsi ascoltare!
    Come ti sentiresti tu che devi aprire un’attività e chiedi oggi l’autorizzazione, e vieni rimandato per due anni… io onestamente manderei affanculo chi mi deve l’autorizzazione senza alcun dubbio! Anche la pazienza ha un limite, soprattutto quando chi è addetto e pagato DA ME per fare delle cose poi non le fa!

    ““Non mi pare che ci siano casi al mondo in cui un tizio qualunque abbia potuto mettere nei guai altre persone tramite diffamazione su blog”

    Ma licenziati per commenti su facebook sì… e i tribunali, non qualche dittatore, danno ragione al datore di lavoro. E su Facebook quanti vedono il tuo profilo? 100 persone? 200?”

    Ebbene? Innanzitutto facebook lede la privacy in modo clamoroso. Se i tizi in questione sono stati licenziati è soltanto colpa loro, visto che
    1) hanno sottoscritto un contratto per una prestazione diretta che equivale ad un contratto nel mondo reale dove prendono visione ed acconsentono a facebook di pubblicare informazioni private
    2) hanno parlato male del proprio capo.

    In effetti mostri di non aver capito un beneamato di quanto ho detto. Facciamo finta che io parli male del tuo capo: potresti mai essere licenziato tu?

    “Se io avessi un blog da 4000 accessi al giorno molto seguito nella tua città, e scrivessi che tu rubi i soldi alle vecchiette (o una cosa qualsiasi che ti arreca un danno d’immagine), tu saresti contento? Mi lasceresti fare? Ora immagina di essere un imprenditore, con un concorrente che ti scredita dicendo che paghi in ritardo le fatture, o un politico al quale addebitano frequentazioni losche… non faresti niente? Rispondi a questa domanda, poi ne riparliamo.”

    Di certo perderesti buona parte dei tuoi contatti nello sparare balle, soprattutto se alla gente non frega. E poi se io mi sento direttamente coinvolto posso sporgere denuncia, non mi pare che non si possa fare senza questa ennesima legge porca.

    Tralaltro non mi pare che nessuno stia facendo niente a quel deficiente di Emilio Fede che puntalmente, da qualche giorno a questa parte, non esita a spalare merda su Antonello Zappadu, storpiando il suo cognome e insinuando che sia un drogato (perchè attualmente si trova in Colombia, a documentare le azioni di guerriglia…)

    http://www.youtube.com/watch?v=V135d1lI454

    “Internet non è terra di nessuno, servono regole e lo dico da blogger.”

    Internet è terra di tutti, non dei politicanti che vogliono imbavagliarla.

  • # 43
    Roberto
     scrive: 

    @ olivobestia

    “C’è una piccola differenza tra un giornale stampato e un blog: i commenti.”

    Aaaaaah ora capisco qual’è la vostra preoccupazione! Anche qui però, se si leggesse la legge, ci sarebbero meno incomprensioni.

    Cito la modifica alla legge 8 febbraio 1948 n47 contenuta nel disegno oggetto di discussione:

    “Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”

    Quindi, se i commenti sono liberi, il richiedente non avrà necessità di chiedere rettifica, gli basterà fare un commento il quale sarà pubblicato immediatamente, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso e la stessa visibilità del commento incriminato.

    Diverso è il discorso riguardante le notizie, ma quelle le scrive il blogger ed è giusto che sia responsabile delle sue azioni. O no?

    Ricapitolando: i commenti sono esclusi da questo provvedimento perchè la parte lesa può ottenere soddisfazione semplicemente postando a sua volta un commento.

  • # 44
    Roberto
     scrive: 

    @krogy

    “oh, sentilo il paladino della veritá! per tua informazione quei dettagli li conoscevo anche da me.”

    Evidentemente no, e sei pure presuntuoso. Il lodo Alfano consente il trasferimento in sede civile, quindi potrei denunciarlo anche ora, se mi diffamasse.

    Spesso si parla per sentito dire, e la cosa peggiore è che siete così di parte da non ammettere l’errore…

  • # 45
    Roberto
     scrive: 

    @Ilruz

    “Il problema e’ che la “legge” sulla diffamazione esisteva da molto”

    Ma qui non si parla di diffamazione, si chiede che il sito esponga, con le stesse modalità della notizia/commento, la replica dell’offeso. E’ una cosa corretta, se un quotidiano o un blog molto frequentato ti diffama hai voglia a denunciarli, intanto tu per la gente sarai “quello che…” (mettici cosa vuoi, che si droga, che tocca i bambini, che ruba…). Con la denuncia per diffamazione ottieni solo soldi, non la tua dignità, a meno che la tua dignità non sia in vendita…

  • # 46
    Roberto
     scrive: 

    @blackshard

    “E come li ottengo 4000 accessi unici? Di certo non li ottengo dichiarando che il sole gira intorno alla terra, ti pare?”

    No, ma dando dello psiconano al Presidente del Consiglio, che prima di tutto è una istituzione della Repubblica Italiana, ne fai molti di più, vedi Grillo… puoi diffamare e offendere anche dicendo cose che attirano molte persone eh…

    “In effetti mostri di non aver capito un beneamato di quanto ho detto. Facciamo finta che io parli male del tuo capo: potresti mai essere licenziato tu?”

    No, tu non hai capito un beneamato, leggi la mia risposta 43 e vedrai che non ti chiudono il sito se un altro commenta diffamando…

  • # 47
    Cael
     scrive: 

    @roberto

    Mai sentito parlare di Satira? Sai è quella cosa che si fa in una democrazia quando si prende in giro il potente di turno. Ma è evidente che ormai l’Italia è molto più vicina all’Iran che agli USA sotto il profilo democratico.

  • # 48
    Enrico
     scrive: 

    Ho letto molti sei commenti e l’idea che mi viene é che comunque si vogli applicare una legge pensata per un contesto ben diverso: la legge del 1948 si applicava ai giornali e alla carta stampata, comunicazione che era a senso unico (io giornalista scrivo, tu lettore leggi e basta). Un lettore che si sentiva diffamato non aveva i mezzi per pubblicare una rettifica o una smentita a meno di fondare un giornale e andare a diffonderlo. Sui blog la cosa é diametralmente opposta: chiunque puó aprire un blog e scrivere quello che vuole, giusto o sbagliato che sia. Mi sento diffamato ? posso smentire o correggere direttamente in rete senza che ci sia di mezzo un giudice o una legge. E’ la liberta di espressione che per me in rete é sacrosanta: chiunque deve poter scrivere quello che vuole senza censure o la paura di pene pecuniarie. Preferisco il rischio di leggere qualche notizia falsa o sbagliata in piú, piuttosto che leggere molte notizie vere (e forse scomode) in meno.

  • # 49
    Ale
     scrive: 

    Roberto ma grillo dice la verità prima di tutto , poi i soprannomi sono solo uno sfizio che si toglie
    Se avessi una sorella minorenne che vedendo mr.B.(ma anche un 50ente) gli saltasse sulle ginocchia e lo chiamasse papi in modo provocante qualche dubbio che fosse una troietta ce l’avrei

  • # 50
    Roberto
     scrive: 

    @Cael

    “Mai sentito parlare di Satira?”

    Ecco, ora la satira… senti, io mi diverto con alcune battute su Berlusconi (se hai visto “Una notte al museo 2″ c’è un divertente sketch di Napoleone proprio su Berlusconi), ma psiconano è offensivo sotto qualsiasi punto di vista, soprattutto se il contesto non è quello tipico della satira ma una audizione parlamentare. E’ evidente però che non c’è modo di farti ravvedere, anche se ho dimostrato diverse volte che le tue (e quelle di altri) posizioni sono sbagliate.

  • # 51
    Roberto
     scrive: 

    Enrico, se ti diffamasse Grillo, con tutti i suoi accessi, vorrei vedere come, aprendo un blog, potresti riuscire a ristabilire la tua onorabilità…

  • # 52
    Roberto
     scrive: 

    Ale, la verità… la sua verità… e non sono solo i soprannomi, ma i modi, anche se posso capire che a molti possa piacere uno che manda a fanculo tutti…

    Detto ciò, dove sta scritto che la ragazza gli salta sulle ginocchia chiamandolo papi con fare provocante? Vedi come si costruiscono le false immagini? Anche io vedendo una scena così penserei male della ragazza (e comunque tra pensare e dire c’è di mezzo la diffamazione), ma se togli semplicemente “provocante” la cosa cambia, e se tiri via anche il “saltare sulle ginocchia” tutto l’affare si sgonfia (e non leggere doppi sensi ;)).

    Tu non sai se lei gli salta sulle ginocchia e se gli dice papi in maniera provocante, sai solo che lei lo chiama papi e che lui è andato alla festa della figlia di un conoscente, però lo scrivi qui, lo dici ai tuoi amici e Berlusconi diventa di colpo un pedofilo… in realtà tu non sai nulla dei loro rapporti, le uniche indiscrezioni vengono da un ex della ragazza che sembra avere precedenti e dice di essersi fatto fregare perchè Repubblica non ha pagato l’intervista… dimmi te se è una cosa seria infangare il nome del Presidente del Consiglio, ovvero dell’Italia tutta, per le indiscrezioni di uno così… se è un modo serio di fare giornalismo…

  • # 53
    Guido
     scrive: 

    @roberto
    anche io sono d’accordo con te. Non voglio che tu pensi che io penso che ti piacerebbe essere Berlusconi … avere tutte le Noemi che vuoi … basta scegliere liberamente dai book delle aspiranti … e le ville … d i soldi a piacimento … e il potere del burattinaio … Ci pensi Roberto? Che soddisfazione dopo una vita di sogni infranti, avvilimenti, delusioni … Che grande uomo saresti se tutti parlassero di Berlusconi parlando di te …

  • # 54
    Istituto Politiche Innovazione: no alla rettifica per tutti i “siti informatici”! -- Diritto 2.0 – Il blog di Ernesto Belisario
     scrive: 

    […] corso degli ultimi giorni si è molto discusso in Rete delle pericolose conseguenze che può avere per la Rete l’obbligo di […]

  • # 55
    Ale
     scrive: 

    Roberto il salto sulle ginocchia l’ho letta su qualche giornale , provocante l’ho aggiunta io.
    Può essere pure che non sia vero però dopo tutte le bugie che il nostro presidente ha detto qualche dubbio leggittimo ci può stare.
    Noi siamo l’unico paese dove il falso in bilancio è uno scherzo , in america si suicidano quelli che vengono scoperti perchè li danno 20 anni che se li fanno.
    Poi per non parlare delle sentenze che ha avuto lui versa i soldi al suo avvocato che li passa a un’altro e la motivazione del giudice è stata che non può essere perchè se fosse stato davvero commesso un reato uno come lui lo avrebbe pagato in contanti , cazzo ha fatto un’errore dandovi le prove , quel giudice è stato corrotto o è uno che come te lo difende a priori di tutto, non’è che sei un giudice e sei proprio quello robè?

  • # 56
    Ale
     scrive: 

    roberto quell’articolo è stata fatta solo per bloccare grillo
    purtroppo è una cosa troppa evidente.
    è come quando non si voleva approvare il lodo che ricatto di bloccare per un anno tutti i processi precendenti una data fra cui il suo.
    come dice gheddini
    ma che dici , chi là detto , ma và là, và là
    altra persona che oltre ai leghisti prenderi a sediate in faccia

  • # 57
    Ale
     scrive: 

    ultima cosa , visto che nn posso editare :p
    se come dici tu quella norma si applica agli articoli pubblicati dal gestore (nn chiamiamolo editore visto che nn lo è) mi và bene ma penso che ai capoccia dia + fastido i commenti delle persone che gliene dicono di tutti i colori

  • # 58
    Lorenzo
     scrive: 

    @Roberto:
    sono d’accordo e mi complimento con te…dimostri che nel nostro pasese c’è ancora qualcuno che non ha mandato il cervello all’ammasso.

    insomma si tratta di una questione di civiltà che non tutela solo B ma tutte le persone che potrebbero essere ingiustamente diffamate e che non hanno i mezzi per rispondere (se uno come grillo con un blog da migliaia di contatti dice una cavolata come diavolo ti difendi?)…e poi come già ripetuto più volte è sempre un giudice a decidere se si tratta di diffamazione oppure no…non capisco dove sia il problema: cosa c’è di sbagliato/antidemocratico nel richiedere che le persone si assumano la responsabilità di quanto scrivono?

  • # 59
    Andrea
     scrive: 

    @ Lorenzo

    Per il semplice motivo che tutti quelli che commentano lo fanno in forma prettamente anonima. E questo torna assolutamente comodo. Il 99% dei blog/forum prevede che si dia un indirizzo di posta elettronica che può essere in un qualsiasi paese del mondo. E’ facilissimo rendersi anonimi da questo punto di vista.

  • # 60
    berserkdan78
     scrive: 

    per lorenzo.

    ma credi veramente che queste leggi servano per tutelare il normale cittadino? ma quando mai? perche’ grillo dovrebbe accanirsi su una persona normale? su una persona che non fa’ parte dell’elite, che non ha interessi economici , insomma una persona normale? ma chi e che ti va a intercettare a te? a me? ai miei amici? alla massa? e0′ chiaro che chi si deve preoccupare delle intercettazioni sono i delinquenti. che utilita’ avrebbe qualcuno ad intercettare a me privato ed onesto cittadino?
    e chiaro che chi ha la coda di paglia e’ chi ha qualcosa da nascondere.
    non vi fate ingannare, le leggi VERAMENTE a favore del cittadino normale, come la CLASS ACTION, sono state subito rimandate a data da destinarsi. se c’è un governo che mai fara qualcosa per interesse vero dei cittadini e’ proprio questo di quel delinquente del berlusca. e che ci provi qualcuno a denunciarmi se lo chiamo delinquente, ci sono una marea di atti giudiziari che lo provano (valgonoi anche quelli caduti in prescrizione), e quindi ce lo chiamo quando, dove e come voglio.

  • # 61
    Luca
     scrive: 

    Forza (Italia) Mafia è stato fondato da cosa nostra.
    Alleanza (nazionale) Fascista viene dal Msi e sono fascisti.
    I leghisti pure loro sono un branco di fascisti, xenofobi.

    Chi vota, appoggia, difende, l’operato di questa gentaglia ne renderà conto alla storia.
    Anche se, in cuor mio, spero che non si debba aspettare tanto e che in molto meno tempo, possano tutti finire a marcire in galera.

    Vi rivedremo a Filippi.

  • # 62
    mede
     scrive: 

    si ma il problema sorge quando c’è una “verità” istituzionale, e una verità diversa che dice che molti politici sono corrotti se non mafiosi direttamente. siccome è lesivo, allora non lo puoi dire altrimenti ti possono ricattare. da un lato posso capire il bisogno di regolamentare un minimo, che può essere anche un bene per il fruitore del contenuto dei blog che è minimamente garantito. dall’altro (siccome sono cervellomunito) preferisco decidere io se quello che leggo sia verosimile o meno, considerando quello che conosco e posso controllare per verificarlo. un esempio è il blog di Grillo, ho smesso di seguirlo perchè ritenevo che molte cose riportate fossero bufale e mi sono sentito abbastanza preso in giro su alcune cose che evidentemente non erano riportate come ritenevo dovessero essere, ma solo come provocazioni. tuttavia non ritengo assolutamente debba essere censurato, cosa che queste normative cercano di fare, perchè ha paura chi sta sopra. non certo per difendere il cittadino qualunque che vuole rettificare le foto.
    tutte queste norme per mettere i giornalisti sui binari da una parte non funzionano perchè molti sono comunque di parte e spesso producono un giornalismo becero e offensivo della dignità dell’ascoltatore, e dall’altra hanno reso il giornalismo l’arte di riempire le pagine di nulla per accaparrarsi aiuti dello stato e pubblicità.

  • # 63
    Andrea
     scrive: 

    X Luca

    Hai dimenticato:
    – Comunisti che mangiano i bambini
    – Socialisti ladri
    – Radicali sfigati

    Ma fammi il piacere.

  • # 64
    mede
     scrive: 

    @ roberto commento 10

    condivido ciò che dici anche se non è tutta la storia. comunque riguardo al commento 10 c’è un’inesattezza che è il fulcro della questione a mio avviso, la riporto:
    “Infine ricordiamo sempre che è un giudice a stabilire se la richiesta di rettifica è lecita, non qualche oscuro potere politico.”

    non credo proprio che sia così. per come l’ho capito io tu sei tenuto a correggere entro le 48 ore dalla richiesta di chiunque, se non lo fai e quello denuncia allora dopo aver pagato qualche migliaio di euro di avvocato forse ti verrà riconosciuto che potevi pubblicarlo perchè vero, ma il giudice non interviene in 48 ore di sicuro. perciò chi ha i soldi può intimidire chi non li ha, a questo serve sta legge.

  • # 65
    Decreto Alfano: un emendamento minaccia la liberta’ di parola in internet | Nord Est Creativo
     scrive: 

    […] appuntidigitali.it (Donato Markingegno) […]

  • # 66
    Il primo sciopero rumoroso dei blogger - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] abbiamo descritto anche nel post Rete più sicura o meno libera? il timore e la convinzione di chi sostiene la protesta è che dietro questo obbligo di rettifica […]

  • # 67
    Diritto alla rete (primo sciopero dei blogger) « Zeirus’s Blog
     scrive: 

    […] digitali scrive: <<… Come abbiamo descritto anche nel post “Rete più sicura o meno libera?“ il timore e la convinzione di chi sostiene la protesta è che dietro questo obbligo di […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.