di  -  venerdì 12 giugno 2009

RiversimpleUna nuova automobile ad idrogeno verrà presentata la prossima settimana in Inghilterra ma… attenzione… già da ora, ognuno può partecipare attivamente alla fase finale della progettazione.

L’auto, è stata disegnata in tre anni da professori e studenti di Oxforf e Cranfield e recentemente, la casa di produzione Riversimple che renderà il progetto realtà, ha deciso di lasciare il progetto open-source , offrendo, di fatto, la possibilità a tutti di rielaborarlo online.

Questo nuovo concetto di automobile ad idrogeno , sarà grande più o meno come la Smart, 350kg di peso, velocità di circa 80 km/h e una autonomia di poco più di 320 km. Dotata di 4 motori elettrici indipendenti (uno per ruota), dalla potenza complessiva di 6kW. Un’auto cittadina insomma (infatti l’aggettivo “urban” è ricorrente…).

Inoltre, dato interessante, sembra che la Riversimple voglia vendere l’auto assieme al carburante (tutto compreso), cioè: un leasing di 20 anni che comprenda mezzo ed idrogeno.

L’azienda, in questo momento, sta lavorando a 10 prototipi però spera di poter lanciare l’auto sul mercato entro breve e in concomitanza con la costruzione di infrastrutture per la distribuzione del carburante.

Leggera ed efficiente…

Dimenticavo, alla fine dei 20 anni di vita, i mezzi verranno riciclati.

Fonte: Autoblog Green

24 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    Piccola nota: dal momento che un’automobile è il risultato del lavoro combinato di molte persone diverse e richiede per ovvie ragioni che una volta fissate le misure, non si cambiano a seconda di come tira il vento, vedremo mai un’auto “open source” ?

  • # 2
    Ilruz
     scrive: 

    L’idea non e’ male, anche se quel che vedo e’ un quadriciclo, non una moto – un oggetto del genere forse non potrebbe nemmeno salire in autostrada, 6kW sono circa otto cavalli; meno della potenza del mio scooter: se ci riescono a muovere una vettura vorrei capire come; magari gli 80km/h li raggiungono solo in picchiata e con il vento in coda :D.

    320Km di autonomia e 80Km/h: un buon compromesso sarebbe 250Km di autonomia e 120Km/h di velocita’ … se ci riescono, hanno un mercato potenziale molto vasto: io sarei il primo ad essere interessato.

    La proposta commerciale e’ un pochino “naif”: mi tengo l’automobile per VENTI ANNI? magari! ma dubito che i materiali reggano cosi’ a lungo, a meno di non farla di bronzo con vernici al titanio, etc. es: i cuscinetti dei motori dureranno venti anni? le plastiche?

    Che dire, mi sembra un esercizio di stile – speriamo, ma dubito.

  • # 3
    banryu79
     scrive: 

    Interessante, se raggiungesse la velocità di 80 Km/h viste le dimensioni contenute sarebbe ottimo come mezzo individuale di trasporto in contesto cittadino.

    Come dice Ilruz qui sopra, chiaramente non è pensato per i viaggi su lunghe distanze (e in autostrada).

    Certo sarebbe interessante sapere i costi del leasing proposto da Riversimple… solo i 20 anni di durata del leasing mi sembrano eccessivi.

  • # 4
    Giacomo
     scrive: 

    6kW?
    Faranno bene ad aggiungere i pedali per una spinta supplementare, dubito che da soli riescano a muovere un oggetto di 430-440 kg se aggiungiamo il solo guidatore.

  • # 5
    Gabriele
     scrive: 

    20 mi sembra eccessivo, e soprattutto pericoloso nella fase finale della vita dl mezzo, che per l’usura eccessiva poco ci manca che ti si smonta tra le mani.

    Avrei fatto una durata tra i dieci ed i quindici anni, non di più…..

  • # 6
    Sèvero
     scrive: 

    @Ilruz

    Non confondere la potenza massima di un motore a combustione che la raggiunge quasi al massimo dei giri con la potenza di un motore elettrico, oltretutto vorrei vedere quanti di quei KW che hanno i SUV arrivano veramente alle ruote.
    La cosa importante è la coppia che un motore elettrico può fornire al massimo da 0 giri cosa impossibile ad un motore termico che deve sopperire con il cambio dissipando tanta energia inutilmente.
    Altra piccola considerazione in un motore elettrico la percorrenza è reale mentre per un qualsiasi motore termico è teorica ed in dipendenza del traffico anche se introduci, o meglio reintroduci, sitemi Start&Stop.

    Ciao

    Sèvero

  • # 7
    luca
     scrive: 

    un’auto a idrogeno dovrebbe usare motori elettrici la cui elettricità è ottenuta dalle fuel cell e quindi l’usura in genere è bassissima, l’unica incognita è proprio la fuel cell che potrebbe avere problemi di durata.
    comunque penso che in futuro difficilmente vedremo questo tipo di vetture in quanto ci sono troppe problematiche da risolvere come appunto rendere la fuel cell sicura, robusta e poco costosa, creare una rete distributiva dell’idrogeno e infine fare una valutazione energetica per sapere se davvero è conveniente produrre idrogeno con le tecniche attuali.

  • # 8
    Fer
     scrive: 

    Essendo un veicolo Urban non è stato pensato per andare in autostrada. In città 6 KW da motore elettrico (quindi con spunto molto rapido) vanno bene.

  • # 9
    luca
     scrive: 

    io ho una dyane 6 e purtroppo dopo 30 anni di onorato servizio ho dei problemi alle valvole e il piantone dello sterzo è traballante perchè è marcita la lamiera tutto intorno.
    la fulvia berlina ha 50 anni, ed è perfetta, tranne per gli (i) pneumatici che sono induriti e ovalizzati, ed ovviamente la marmitta che causa condensa potrebbe forarsi spingendo un po’ troppo sul gas.

    una automobile costruita con criteri non consumistici potrebbe durare anche 50 anni, però è fondamentale che i fornitori non facciano fallimento prima del costruttore assemblatore..
    e affidandosi alle grandi case, i profitti vengono solo incrementando il consumismo.

    ma detto questo, spero che crisi dell’industria automobilistica faccia finalmente capire che sono necessari degli standards.
    sarebbe definitivo avere delle regole sulle misure per la dimensione degli ingombri del motore, parallelamente alla liberalizzazione delle customizzazioni e deregulation delle omologazioni.
    interessante per il mercato poter avere una vettura con telaio fiat e motore PSA su scelta dell’acquirente, ovviamente sempre nei limiti di sicurezza. impensabile un motore da 200 CV su una Smart :D

  • # 10
    Ilruz
     scrive: 

    Le mie obiezioni sono basate sulla mia ignoranza! anzi, se qualcuno mi facesse capire meglio sarei lieto.

    Fatto salvo che 20 anni di leasing spero siano di tipo “aereonautico” con sostituzione della cellula; altrimenti il rischio che ti si decomponga sotto il sedere e’ molto concreto.

    es: Non avevo considerato ne coppia ne attriti, un motore elettrico “alla ruota” ha solo da vincere inerzia+drag+rotolamento, sicuramente non ha gli attriti interni di un preistorico motore a combustione interna, con ingranaggi, il cambio, frizione, marce, etc. Pero’, cosi’ come gli squali resistono dalla preistoria … prima di far fuori quella specie di caldaia che e’ il motore endotermico ce ne vorra’ assai.

    Produrre idrogeno e’ sempre conveniente sul lungo periodo (qualsiasi sia il sistema): il problema e’ “solo” come trasportarlo, stoccarlo e spillarlo! insomma, i due terzi e mezzo dei problemi sono dell’utente finale.

    Credo piu’ nel progresso delle batterie, che in quello della catena dell’idrogeno.

    Io sto mirando a questo da un po’ … http://www.vectrixeurope.com/products/2009_vx-1e/

    Ce l’ha un mio amico, ci si trova benino … l’unico difetto reale (a parte lo strano sistema di frenatura a cui devi abiturati) e’ che non ti sentono arrivare!!, percui stai sempre a suonare il clacson.

  • # 11
    Paolo
     scrive: 

    Le auto a idrogeno sviluppano vapore acqueo.
    Il vapore acqueo è un potente gas serra.

    Il sillogismo è che una città con molte auto a idrogeno, sentirà più caldo d’estate a causa della cappa di vapor acqueo.
    Ci avevate mai pensato?? :D

    Comunque, ben vengano questi progetti. Meglio il vapor acqueo che altro…

  • # 12
    Sèvero
     scrive: 

    @Ilruz

    Che l’idrogeno si il componete + diffuso sul pianeta non ci piove ma estrarlo non è così economico, oltretutto andrebbe analizzato tutto il ciclo dalla produzione allo stoccaggio al trasporto alla distribuzione ed in fine al serbatoio no so quanto convenga visto le necessità che vi sino per mantenerlo gassoso.

    Una soluzione molto + praticabile ed economica di sicuro è utilizzare un motore termico per ricaricare le batterie, infatti un gruppo elettrogeno sarebbe senza dubbio + semplice, economico ed efficiente visto che deve fare un solo lavoro ed ottimizzato per quello oltre a funzionare solo quando serve.

    @Paolo

    Trasformare del vapore acqueo in acqua costa veramente poco basta abbassare la temperatura ed a quel punto non sarebbe + un gas serra.

    Ciao

    Sèvero

  • # 13
    Paolo
     scrive: 

    Severo ma che dici?? :D
    l’acqua liquida poi evapora! è come quando piove d’estate,e dopo c’è il cappone e si muore per l’afa.
    Comunque ripeto, preferisco sentir caldo che farmi venire un tumore, però bisogna stare attenti all’effetto serra: l’uomo rischia davvero di influenzare questo meccanismo essenziale per la vita!

  • # 14
    Simone
     scrive: 

    Senza entrare nella diatriba “auto elettrica vs. auto tradizionale” e senza volere creare discussioni sulla faccenda del costo energetico di produzione dell’idrogeno, è comunque importante riflettere su quale sia il target di questi veicoli.

    Qualunque veicolo terrestre deve sottostare a certe normative in tema di sicurezza ecc., inoltre passare dal “prototipo” alla produzione industriale richiede del tempo e tanti miglioramenti del veicolo, però ci sono alcuni paesi arabi che stanno costruendo “città nel deserto” e ho saputo che la scelta dei veicoli sarebbe stata di tipo puramente elettrico… non mi meraviglierei se qualcuno dei progettisti ci avesse pensato ;-)

  • # 15
    arkanoid
     scrive: 

    Con 6 kW non muovi niente, prima di fare le auto biusogna fare le infrastrutture.
    Tempo perso

  • # 16
    Andrea86
     scrive: 

    dissentisco…anzitutto in un auto termica il cambio ha rendimenti piuttosto alti, quello che penalizza è il rendimento termico. Ma il dato in KW o cavalli delle auto a combustione classiche è la potenza che arriva alle ruote motrici.
    Detto questo non mi preoccupo troppo della potenza di questo prototipo,perchè ci si lavora. Se pensiamo alle prima auto a combustione…la prima TG aveva rendimenti del 3-5% oggi si arriva al 40%!Mi preoccupo da dove viene preso l’idrogeno…quello si è un problema. Esso è un vettore energetico, e ricavarlo può rivelarsi sia economicamente che energeticamente (per l’ambiente) svantaggioso. Questo è il problema…

  • # 17
    Simone
     scrive: 

    @ Andrea86

    Sei andato a parare proprio dove volevo evitare io :-D (scherzo ovviamente)… i costi energetici dell’idrogeno… ma credo che ne riparleremo nella rubrica “Energia e Futuro”con qualche post ad hoc…

    Ho commentato questa notizia proprio perchè avendo sentito da alcuni colleghi che stavano lavorando con un paese arabo (non ricordo quale fosse) alla pianificazione delle infrastrutture viarie e della selezione dei mezzi di trasporto, avevo saputo alcune cose sul tipo di veicoli selezionati per il trasporto individuale, e si trattava di qualcosa di molto simile…

  • # 18
    MARCO
     scrive: 

    Ma perchè non si capisce che l’idrogeno è solo un vettore energetico.
    E pure perdente direi perchè supponiamo anche di produrre l’idrogeno con l’elettrico generato SOLO con le rinnovabili.
    L’entalpia totale del sistema dal pozzo (diciamo il sole) alla ruota è bassissimo.
    Devo convertire l’energia solare in elettrica (e già qui siamo ottimisticamente ad uno 0,2 di rendimento), poi devo produrre l’idrogeno, lo devo stoccare e trasportare, devo alimentare le fuel cell che a loro volta producono l’elettricità per trasformarla in energia meccanica. Non voglio fare il prodotto dei rendimenti in quanto non ho valori certi ma siamo nell’ordine di pochi punti percentuali se partiamo dall’energia radiante del sole.
    Il modello energetico basato sulla generazione centralizzata dell’energia è ormai alla frutta e adattarlo alle rinnovabili è utopia.
    L’unico modello sostenibile è la microgenerazione distribuita con produzione locale e niente stoccaggio ma reimmissione in rete.
    Una spece di World Wide Web dell’energia…
    Certo che le grandi multinazionali non possono appoggiare un sistema così democratico.
    Ci vuole un cambiamento culturale che solo un grave disastro potrà generare.
    IMHO! ;)

  • # 19
    Megalosauro
     scrive: 

    se è “urban” a che servono 320 km di autonomia ? e poi le prestazioni di questa scatola mi sembrano inferiori anche ad una vettura elettrica con soluzioni tecnologiche nemmeno tanto avanzate. Al motore elettrico serve energia elettrica, l’energia elettrica si stocca nelle pile , fine. Andarsi a impelagare di nuovo nella distribuzione raffinazione di un vettore energetico come l’idrogeno significa solo cambiare nome alla benzina.

    20 anni in campo industriale si avvicinano ad uno scenario di vita che si definisce di “materia eterna”, un prodotto che praticamente può resistere all’usura e anche ai cambiamenti sociali che ne decretano o meno l’appetibilità formale. Anche solo vedendo la scocca si capisce che il progetto già è vecchio ora. Oltretutto dopo 20 anni le tecnologie usate nella cella saranno sorpassatissime. Una vettura elettrica pura invece richiederebbe solo il cambio del pacco batterie, con altri con un altro con tecnologie via via più efficienti.
    La cosa più semplice è generalmente anche quella giusta.

  • # 20
    psimem
     scrive: 

    Non posso non quotare Megalosauro, infatti sto seguendo da un po’ di tempo questa vettura:
    http://www.pininfarina.com/index/storiaModelli/Pininfarina-BlueCar.html

  • # 21
    luca
     scrive: 

    Beh la Honda Insight è dotata di un motore elettrico della potenza di 15KWh che la spinge fino a 50Km/h (poi parte il motore a scoppio) e la macchina pesa 1500 Kg circa. Questa pesa 5 volte meno ed ha un terzo della potenza. Secondo me gli 80 Km/h sono fattibili.

  • # 22
    Automobili a idrogeno senza futuro? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] gli sforzi di molte aziende e centri di ricerca (non ultimo quello ricordato da Stefano) e in aperto disaccordo con la politica intrapresa dalla precedente amministrazione Bush, […]

  • # 23
    arkanoid
     scrive: 

    Luca il peso e la velocità massima non sono direttamente correlati, un termico ha i rapporti del cambio che portano il motore in un range di funzionamento che esprime una certa potenza, un motore elettrico di questi normalmente è accoppiato con rapporto fisso quindi si porta a regime, bisogna vedere che potenza serve alla vettura per viaggiare ad una velocità X (in funzione primariamente dell’aerodinamica), ma contemporaneamente con che accelerazione ci puoi arrivare.
    Per dire, magari il motore è in grado potenzialmente di spingere la macchina a 100 km/h ma se ci mette un minuto no va bene, lo si rapporta per avevre una velocità massima inferiore e un’accelerazione superiore.

  • # 24
    Andrea
     scrive: 

    X Luca, per informazioni ho appena comprato una macchina Ibrida della Honda (non la insight ma la civic) però prima di fare l’acquisto ho studiato un pochetto la cosa.
    Nello specifico la Honda insight non parte con il motore elettrico, ma utilizza il motore tradizionale, il motore elettrico lo può utilizzare dai 15 ai 45 Km/h (per la civic la velocità massima è leggermente superiore ma non di molto) anche la Prius (molto pubblicizzata) è uguale parte elettrico con batteria carica ma dopo poco deve avviare il motore termico.

    Le tecnologie ibride presenti sul mercato sono degli aiuti alle tecnologie classiche (a combustione) in sostanza sia Honda che Toyota (le due società più avanti da questo punto) con le loro tecnologie ibride ti permettono di ridurre i consumi (e quindi le emissioni nocive) di circa un 20% rispetto alle concorrenti. Il tutto ovviamento a scapito delle prestazioni e fino a poco tempo fa’ della pecunia. Ultimamente data la crisi (penso) la seconda si è ridotta notevolmente. In sintesi le tecnologie ibride elettriche sono degli aiuti.

    Per inciso l’honda insight a batterie cariche e mantenendo la velocità fra i 15 e 45 Km/h fa’ al massimo 1,5 Km poi deve riaccendere il termico.

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