di  -  venerdì 12 giugno 2009

Benvenuti alla nuova puntata di “The Hot Spot“, rubrica settimanale dedicata a tutto ciò che è “cool” e “hot” nel mondo dell’informatica!

Passatemi l’incipit da presentatore televisivo, stavolta, visto che l’argomento della nostra rubrica settimanale è dedicata all’ennesima puntata della telenovela di record di overclock tra i due produttori di cpu più famosi al mondo (se non fosse che a parte qualche piccolissima eccezione, potrebbero essere considerati come gli unici produttori di cpu per personal computer): INTEL e AMD.

intel_vs_amd.jpg

Image courtesy of hubpages.com

Stavolta è il turno di INTEL, che durante il recente Computex 2009 tenutosi nella ridente e piovosa Taipei, ha presentato al mondo intero il suo personale record di overclock con CPU Intel Core i7 975 (fate finta di sentire la noiosa musichetta delle pubblicità Intel).

Per fare ciò, è sceso sul campo niente meno che Francois Piednoel, Intel Performance Guru, il quale ha mostrato al pubblico “esterrefatto” una piattaforma ACER basata sul processore Intel Core i7 975 (di nuovo, la musichetta noiosa…) overclocckato a 5,07GHz usando un “semplice” dissipatore ad aria, specificatamente progettato per questo evento. C’è però da precisare che il tutto è stato mostrato all’iterno di una stanza di hotel con aria condizionata e temperatura mantenunta intorno ai 23°C. Comunque il risultato è impressionante, poiché la controparte è riuscita ad ottenere i propri record solo attraverso l’uso di sistemi di raffreddamento estremi, come LN2 ed elio liquido.

Al di là del record in senso stretto, questa è un’altra dimostrazione che la battaglia tra i due giganti, come l’avevo segnalata tempo fa, è viva e vegeta: Intel questa volta ha usato una delle cpu “speciali” per l’evento, dimostrando da una parte la sua superiorità tecnologica, e dall’altra le proprie intenzioni di non mollare così facilmente la vetta della classifica.

Continua quindi in differita la battaglia per vedere chi ce l’ha più grosso – il record che avete capito? E continua di conseguenza anche la battaglia tra fanboys, pronti a decantare le lodi degli amati processori attaccando senza pietà a spada sguainata chiunque osi di contraddirli.

Ora permettetemi una considerazione personale: in tempi di crisi come questi in cui viviamo, quando la parola “recessione” riassume significati dimenticati e relegati solo a discussioni riguardanti la Grande Depressione del 1929,  parlare di record di overclock è decisamente futile e puerile, quando invece dovremmo parlare di risparmio energetico, di ottimmizzazione dei consumi e dei costi, di tagli alle spese inutili, e così via. Ma questi non sono argomenti che attirano il potenziale cliente, lo sappiamo benissimo. Quindi benvengano manifestazioni di forza bruta del genere.

Peccato che poi il cliente normale vada al centro commerciale a comprarsi il pc preassemblato che costa 500€ o giù di lì, ignorando completamente di tali overclock, e soprattutto finanziandoli, senza saperlo. Sono infatti questi utenti, che acquistano PC con processori da 30€, che alla fine contano realmente per INTEL e AMD. E’ la massa il potenziale cliente, non la nicchia di appassionati di overclock. Alla faccia dei centinaia di migliaia di dollari spesi in azoto liquido e ammenicoli vari.

18 Commenti »

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  • # 1
    Kanon
     scrive: 

    Qualche mese fa su hwup c’era un’analisi degli introiti di ATi e nVidia divisi per fasce di mercato. Veniva fuori che i margini della fascia alta sono ottimi mentre la fascia bassa rende poco. Per le CPU quindi è diverso ma era prevedibile.

  • # 2
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ Kanon

    Non è diverso per le CPU. Anche per queste il margine di guadagno è decisamente superiore per quelle cpu che appartengono alla fascia “high end” del mercato, rispetto a quelle che appartengono alla fascia “entry level”. Ed è ovvio che sia così, d’altronde. La questione è però questa:

    Se INTEL o AMD immettono nel mercato 1.000 cpu a 1.000USD, fatturano 1.000.000USD. Se immettono 1.000.000 di CPU a 100USD, fatturano 100.000.000USD.

    Come detto prima, il guadagno è nella massa, non nella nicchia.

  • # 3
    Diego
     scrive: 

    Forse però in tempi di crisi avere la prospettiva di comprare un processore di fascia media e raggiungere delle prestazioni un pò superiori non è male…
    Anch’io ho fatto così: e7300 e sk madre buona… mi regge i 1600Mhz di BUS e le prestazioni sono salite non di poco…

  • # 4
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ Diego:

    Intel però ha overclocckato un processore di fascia altra, e tra l’altro “hand picked”, o meglio “speed binned”, che in pratica significa specificatamente prodotto per questo scopo. E difatti ne ha prodotti solo 1000 esemplari, da destinare ad eventi del genere e overclockers di fama mondiale per dimostrare la propria superiorità tecnica.

    Quindi siamo ben lungi da quello che prospetti, che invece ho visto nell’esperimento di overclock praticato da Madshrimps, durante il quale hanno overclockato un vecchio Celeron a 8GHz.

  • # 5
    Kanon
     scrive: 

    Sempre nell’articolo a cui mi riferivo di hwup si facevano i conti in tasca nel complesso per cui per molti fu smontato il mito che “la grana si fa con gli spiccioli”. Cioè nVidia fa una GPU di fascia alta, spende 5 ricava 10. Fa una GPU di fascia bassa, spende 1 ricava 2. Vende 10 GPU di fascia alta e ha guadagnato 50, vende 50 GPU di fascia bassa e ha guadagnato 50.
    Il succo era questo, per quello ho detto che magari per le CPU il discorso è diverso, perché invece di venderne 10 di fascia alta e 50 di fascia bassa, se ne vendono 1 di fascia alta e 1000 di fascia bassa :)
    E’ che mi sta a fatica andare a ricercare l’articolo :P

  • # 6
    Ilruz
     scrive: 

    Giusto per curiosita – ma il case metallico della CPU era incandescente e la CPU sopportava lo stress … o era una CPU che portata a frequenze boreali non scaldava come quelle normali?

    Insomma: era “piu’ tollerante” o era “meno calda”?

  • # 7
    gemusha
     scrive: 

    Ci vuol graziare, il sig. Clarkson, da questi articoli sterili che non portano da nessuna parte? Parlano di overclock ma non ne parlano, dicono che tanto la stragrande maggioranza delle persone non è a conoscenza né di questa pratica né di questi record. D’accordissimo, mai stato così d’accordo. A che pro allora “molestarci” con articoli-non-articoli? Non sarebbe meglio, più rilassante e divertente e fors’anche istruttivo, un bel cruciverbone informatico? Magari di quelli cattivi, senza caselle nere… me lo godrei! Se poi fosse in inglese rischierei l’orgasmo multiplo…
    Una cosa devo riconoscere però al sig. Clarkson, il savoir faire, la cortesia e la giusta fermezza nel rispondere a chi contesta le sue opinioni o i suoi articoli, quando capita. Contrariamente ad un triste figuro che qui chiamerò ADD che guai a toccargli gli articoli o ad esprimere opinioni discordi sui suoi diktat che hanno poco di blog e molto di editto fascista.
    Mi piace la freschezza, scioltezza e franchezza del modo di scrivere del sig. Clarkson, la sua apertura mentale, spero che non vengano sprecate in altri articoli-non articoli sull’overclock-non-overclock!
    Ah, sì, la mia cpu è in overclock da 2.2 a 2.8 GHz e sì, va molto molto bene :)

  • # 8
    Luca
     scrive: 

    George, prendo spunto da una tua risposta più sopra:

    “Se INTEL o AMD immettono nel mercato 1.000 cpu a 1.000USD, fatturano 1.000.000USD. Se immettono 1.000.000 di CPU a 100USD, fatturano 100.000.000USD”

    Ergo: se immettono sul mercato 1000 cpu a 1000 + un milione a 100, fatturano 101 milioni. Vale la pena di fatturare quell’1% in più? Dipende: se hai 10 dollari di margine sui processori da 100 ed 800 sui processori da 1000, probabilmente si, visto che il margine lordo ti cresce dell’8%, che è un bel crescere.

    Domanda successiva: come faccio a convincere i miei clienti a spendere 1000 invece che 100? Gli faccio vedere che i miei processori di punta oltre ad andare come iene già a default possono essere portati a frequenze stellari, aumentandone il “valore percepito”.

    Non ti sto a dire se fare i record ha senso o no per noi utenti finali, ma di sicuro incoraggiare la corsa al record ha senso per i produttori, visto che se si considera il potenziale cliente che spende 1000$ per un processore, il record di overclock è sicuramente un buon veicolo pubblicitario

    NB.: questo discorso si applica ad Intel perchè AMD non ha processori in fascia 999$

    NB2.: tutto questo ovviamente IMHO, ossia potrebbe essere una caterva di C@##@te …

  • # 9
    Iro
     scrive: 

    io ho una teoria in merito che si rifà ad alcuni modelli sociologici.

    bene o male tutti i vari utonti possiedono qualche amico smanettone a cui chiedono numi nell’atto di acquistare un pc, (mi avessero dato un euro per ogni cosiglio dato…)
    allora se io convinco lo smanettone che un brand è superiore ad un altro per indotto convincerò pure tutti quelli da lui consigliati….è un po semplicistico, ma ci stà se poi tenete conto che a una industria di quelle dimensioni bruciare qualche CPU non è che costi troppo e il rientro in termini di immagine è cmq notevole

  • # 10
    Carla
     scrive: 

    Minchia, abbiamo scoperto l’acqua calda.

    A che servono 10 sfigati che fanno 100 giri in moto attorno a un cerchio?

    22 dopati in pigiama a dare calci a una palla?

    Il pirla che salta già da una scogliera in bici e gli altri pirla in barca a verificare che tenga ben stretta la bici?

    Pubblicità, soldi, mazzette, ritorno di immagine, e cagate varie.

    Basti pensare che c’è gente così esaltata da queste inutilità che arriva a proporre di mettere a raffreddamento a liquido i server della farm.

  • # 11
    malkavo
     scrive: 

    come già detto in altre news penso che se intel e amd decidono di investire in questi eventi non è certo per sport.
    hanno sicuramente fatto i loro conti e il ritorno economico ci sarà eccome.

    poi c’è da dire anche che può sembrare un esercizio di stile fine a se stesso, ed in parte sicuramente lo è, ma in questo ed altri campi, dove la tecnologia la fa da padrona, lo sviluppo è alla base di tutto e la ricerca della massima frequenza spinge un produttore a sviluppare al meglio le proprie cpu.

    molte delle tecnologie che adesso utiliziamo potevano sembrare inizialmente solo esercizi di stile o sprechi inutili.

    faccio un esempio ma ce ne son molti altri: oggi ci sono in commercio molte macchine che attivano l’alternatore solo durante le frenate. questo porta ad un buon risparmio in termini di consumi, ed è stata la formula 1 che ha ideato e sviluppato questa teconologia anni fa, sport che sembra un puro esercisio di stile, ma in realtà lo sviluppo teconologico passa proprio da questo tipo di esercizi.

    quindi ben vengano i 5 ghz di intel, attendiamo la risposta di amd che finalmente ha rialzato la testa

    @ Iro
    sai che non l’hai mica buttata tanto di fuori?

  • # 12
    D
     scrive: 

    “parlare di record di overclock è decisamente futile e puerile, quando invece dovremmo parlare di risparmio energetico, di ottimmizzazione dei consumi e dei costi, di tagli alle spese inutili, e così via. Ma questi non sono argomenti che attirano il potenziale cliente, lo sappiamo benissimo.”

    Non sono molto d’accordo. Lavorare sul risparmio energetico dovrebbe essere la priorità sul potenza bruta.
    Invece di sfornare ogni 6 mesi un nuovo set di super processori dalla potenza (quindi consumi, costi) esagerata dovrebbero, sia i produttori di cpu che quelli di gpu, fissare dei step di potenza e per un paio di anni lavorarci attorno, ottimizzandoli e rendendoli più parchi di corrente.
    La differenza che dovrebbe passare tra una cpu comprata oggi e quella disponibile tra un anno non dovrebbe essere la potenza ma solo il consumo più ridotto.
    Questa sorta di falso immobilismo, diventerebbe anche un interessante invito verso i programmatori ad ottimizzare meglio il software perchè non avrebbero più il problema (la scusa) del continuo ricambio hardware.

    In futuro dove anche cinesi ed indiani avranno il loro core i7 massificato, con scheda video GTX bestiona come le abbiamo noi adesso, ci ritroveremo senza più un filo di corrente in tutto il mondo. Saremo veramente costretti a razionarla allora lì, chi avrà un sistema più parco potrà lavorare/divertirsi di più di chi invece avrà un mostro di potenza incontrollata nei consumi.

    Il potenziale cliente deve rendersi conto che un giorno ci troveremo con la corrente in pillole in maniera simile a quello che succede con le ricariche telefoniche. Avere di meno e pagarlo di più con la differenza che questo succederà nei confronti di un prodotto strettamente più importante di un sms o uno squillo.

  • # 13
    Apo
     scrive: 

    X D:
    “Invece di sfornare ogni 6 mesi un nuovo set di super processori dalla potenza (quindi consumi, costi) esagerata”

    “La differenza che dovrebbe passare tra una cpu comprata oggi e quella disponibile tra un anno non dovrebbe essere la potenza ma solo il consumo più ridotto”

    Sei totalmente fuori strada: quello che stai dicendo sta gia avvenendo ad ogni cambio di step, revisione del processore.
    Intel ha cambiato step produttivo ed ha creato i7, è aumentata la potenza e sono diminuiti i consumi.
    AMD è (finalmente) passata al nuovo step produttivo, i processori che prima consumavano 120w ora ne consumano 95w.
    Certo che se ti soffermi a guardare il top gamma allora non noti niente, questo perchè il top gamma è il non plus ultra rappresentato dal processore migliore sia Intel che AMD ed è piu che normale che abbia anche consumi alti. Ma se fai una comparazione a parita di prestazione ti accorgerai come COSTI e CONSUMI siano diminuiti, al contrario di quello che dici.

    Stessa cosa per le schede Video: La prossima TOP gamma di Nvidia (quindi fascia entusiast, ricordiamolo) consumerà 5w di meno, ma avrà una potenza molto piu elevata della precedente, ma il dato importante è che a sua volta la cosa si riperquoterà sulla fascia media e bassa con differenze di consumi decisamente piu marcata.
    Stessa cosa alle GPU ATI specialmente adesso che adotteranno un altro processo pruduttivo che non puo fare altro che diminuire i consumi :)

  • # 14
    D
     scrive: 

    Ma che serve cambiare step per ridurre la potenza consumata se poi la si recupera in questa assurda gara al suicidio energetico ?

    Se andiamo avanti di sto passo, a meno che non si scoprirà una nuova fonte energetica o non cambieranno radicalmente certe forme di pensiero (fosse anche di installare un reattore nucleare sotto il lavandino di ogni casa) ci troveremo ad avere la corrente frazionata !
    Dopo saranno veramente finiti i capricci di avere due fps in più a crysis perchè la priorità sarà quella di valutare che rimangano abbastanza ampere per tenere acceso il frigo !
    Già adesso con l’estate sperimentiamo occasionali black out quando in troppi nella via accendono i condizionatori. Immagina uno scenario 100/1000 volte e oltre peggiore. Immagina 3/4 miliardi di persone (a occhio croce la somma della popolazione di cina, india e brasile) che raggiunto un certo benessere economico, finirà come noi adesso ad “usare” super computer (usare != sfruttare coscientemente). Quel giorno vedrai che bel casino verrà fuori.

  • # 15
    Alex
     scrive: 

    Partiamo da presupposti diversi… facciamo software ottimizzato che rende 10 volte di piu! con lo stesso processore andremo 10 volte piu veloce spendendo e consumando uguale!

  • # 16
    D
     scrive: 

    Certo anche quello, ma attualmente le software house si parano dietro al fatto che non è possibile ottimizzare su una piattaforma in costante cambiamento.
    E’ solo storia recente la presenza di programmi in grado di sfruttare più core, eppure dal lato delle cpu, siamo andati già talmente avanti che c’è materiale di studio per i prossimi 5 anni.

  • # 17
    malkavo
     scrive: 

    @ d
    mai sentito parlare di performance per watt?

    che i software siano enormemente indietro questo è idubbio, ma non si può certo fermare lo sviluppo teconologio se le software house sono indietro, se mai gli possiamo dire che ora si fanno processori che consumano molto meno di prima e sono molto più performanti, quindi si devono dare una smossa alla svelta.

    chi usa il pc a livello professionale ha bisogno di potenza, quindi ben vengano processori potenti, perchè in alcuni casi anche quella che c’è ora non basta e molti software professionali sfruttano eccome i multicore.
    per chi invece usa il pc solo per internet e poco altro,come la maggior parte degli utenti, ma quanto pensate possa mai consumare un prcessore che lavora praticamente in idle? tutto il pc può consumare sui 100watt.

    se mai dovremmo imporre l’utilizzo di alimentatori ad alta efficienza e con il pfc attivo perchè per quanto rigurada il risparmio energetico avere un pc che consuma poco non serve a niente se hai un alimentatore del cavolo, come quelli che sono installati nella stragrande maggioranza dei pc.
    se monti un ali da 450 w che in relatà è poco efficiente ne consuma 600-700, anche se stai solo navigando.
    è su questo che si dovrebbe lavorare

  • # 18
    D
     scrive: 

    Le software house sono indietro per colpa dei produttori di hardware che corrono troppo !
    Quanti anni ci sono voluti per far filare il 68000 come un treno ?
    Come mai i software meglio ottimizzati portano la dicitura i686 che corrisponde niente meno che al pentium II ?
    Sviluppare un programma e renderlo prestante non è una cosa che si fa nel giro di una manciata di mesi ovvero il tempo che ci mettono intel e amd a dimettere una cpu perchè ne è già uscita un’altra !
    E’ lavoro di anni e soprattutto è un lavoro che richiede dei punti di riferimento ben precisi come la velocità o le prestazioni ottenibili.
    Aborti come Crysis prendono vita grazie a quell’atteggiamento che, viste le premesse, prende inevitabilmente piede tra i programmatori e cioè “chi ce lo fa fare di sbatterci che tra sei mesi uscirà un pezzo di silicio in grado di compensare le nostre mancanze ?”; “chi ce lo fa fare di sfruttare come si deve la gpu che tanto nel giro di un anno, avranno tutti il triplo sli ?”
    Voglio proprio vedere come finirà il giorno che non ci sarà più energia per tutti per mantenere mostri dalle capacità di calcolo tanto grandi quanto sottovalutate.
    Finirà come le ricariche telefoniche: già adesso l’enel fa montare i contatori elettronici, a riprogrammarne il firmware ed a farlo funzionare a consumo non ci vorrà molto…

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