di  -  venerdì 5 giugno 2009

Un negozietto

Ci ritroviamo oggi in questo spazio virtuale dedicato ai “tories” tecnologici per parlare non tanto di un videogioco d’epoca o di un ormai introvabile o leggendario computer che ha popolato i sogni di una generazione, ma di una categoria di attività commerciali che in qualche modo hanno dato lo spunto – almeno in Italia, dove di catene di negozi informatici non se ne sono perlopiù viste fino alla seconda metà degli anni ’90 – alla rivoluzione dell’home e personal computer: i piccoli negozi d’informatica.

Autentici “pizzicagnoli” dedicati ai generi tecnologici, questi negozi, con le loro vetrine infarcite di sistemi, accessori, software, hanno fatto sbavare la prima generazione di smanettoni e hanno probabilmente raccolto il sudato contenuto dei salvadanai di molti di noi.

Nella mia memoria ci sono pomeriggi passati in centro ad osservare le vetrine, preparando la poderosa azione di pressing sui genitori post-pagella o prenatalizia, o semplicemente sognando quello che sapevo di non poter avere a breve. O piuttosto le ore spese chiacchierando su questo o quel computer, questo o quel gioco, lanciando epiteti ai sostenitori dell’Atari ST, guardando favolose demo, disquisendo sull’ultimo numero di ZZAP o TGM o K, studiando la configurazione del mio PC ideale e anche, per qualche anno mamma al seguito, facendo acquisti.

Uscito dal mondo Amiga, ricordo benissimo le ore spese ad attendere l’assemblaggio del mio primo “clone”; un potente 486DX a 33 Mhz con 4MB di RAM, doppio floppy da 3 e 1/2 e 5 e 1/4, hard disk da 210MB, scheda video Tseng Labs ET4000 con la bellezza di 256KB di memoria video (e i socket per espanderla a 1MB, tramite chip dal costo esorbitante), monitor 15″ a colori, una fiammante Sound Blaster Pro, acquistato nel 1991 ad un prezzo ragguardevolissimo.

Per non parlare delle centinaia di visite finalizzate o preparatorie dei vari upgrade, degli almeno 5 tipi di 486 DX4 provati in un weekend, fino ai vari K6 con overclock di 33mhz, al mitico Celeron 300A e poi al Pentium II, il tutto inframezzato da estenuanti prove di overclock (quando lo si faceva coi jumper o i dip switch sulla MB, e gli aggiustamenti della frequenza da BIOS erano solo un sogno), upgrade nel comparto VGA, situazioni in cui la tostatura di un componente diveniva un momento di masochistica gioia, perché mi costringeva all’upgrade.

Che dire poi delle frequenti diatribe sulla lotta Intel/AMD, i rudimenti di smontaggio e montaggio appresi osservando il titolare un po’ spazientito dai ragazzini attorno, i racconti delle mirabili configurazioni multiprocessore più doppia Voodoo2 finite nelle mani dell’incompetente di turno, gli epiteti contro chi strapagava sistemi di marca preassemblati, offendendo la dignità della nostra categoria, riducendo il computer a un banale elettrodomestico?

E poi le ore e ore passate a diagnosticare i problemi software più singolari, in un tempo nel quale parlare di stabilità con riferimento a Windows era come parlare di castità in riferimento a Cicciolina, o i frequenti andirivieni (a piedi) per verificare l’arrivo dell’ultimo gioco, che puntualmente giungeva con due settimane di ritardo, e via a consumare scarpe.

In ognuna di queste situazioni, e nelle infinite altre che appartengono alla memoria di molti di noi, le persone che gestivano questi piccoli negozi, hanno aggiunto un valore inestimabile fatto di socialità, scambio di opinioni, condivisione di esperienze, consigli. Fra le pareti e le vetrine di quelle spesso piccole botteghe, hanno abitato i sogni un po’ consumisti e un po’ romantici di migliaia di smanettoni in erba.

Pensare che oggi questi piccoli negozi, hanno ceduto il posto a titanici centri commerciali messi uno sull’altro, popolati da gente che spesso non ha alcuna esperienza e competenza circa quello che vende, e che si mantengono in piedi su equilibri finanziari oscuri, mi riempie il cuore di tristezza. Forse era inevitabile, dal momento che ormai il computer un elettrodomestico lo è diventato a tutti gli effetti, o forse si poteva fare di più per regolamentare l’illogico proliferare dei megastore.

In ogni caso ormai è tardi e il VAR (Value Added Reseller, categoria riconosciuta anche nel mondo del trade) rappresenta più o meno un ricordo del passato. E non è detto che di quel valore aggiunto non si sentirà la mancanza.

PS Dopo 21 anni di onorata attività, il 31 luglio prossimo, il mio personale “pusher” per una ventina d’anni, abbasserà per l’ultima volta la saracinesca, dopo una lunga serie di chiusure e fallimenti che hanno coinvolto quasi tutte le restanti piccole attività informatiche della mia città.

165 Commenti »

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  • # 1
    aste
     scrive: 

    meno male che chiudono, tiravano dei “culi” pazzeschi, nota positiva è che vendevano tonnellate di giochi per amiga copiati :P

  • # 2
    ReCaronte
     scrive: 

    Quanto hai ragione…da un lato dispiace eccome per queste perdite ;)
    Dall’altro va detto che questi negozietti non hanno in effetti molto senso di esistere al giorno d’oggi.

    Il fatto che falliscano è economicamente un bene per il consumatore ;) I prezzi rispetto ad ogni centro commerciale/rivenditore su internet sono maggiori, per moltissimi prodotti identici.
    Se poi parliamo di assemblaggio PC, beh, è un’altra storia…ma se uno vuole un pc non “preassmeblato” da un marchio, significa che ha le competenze per farselo/comprare quello giusto nei vari siti.

    Di sicuro non spariranno del tutto questi negozietti, più che altro perchè appunto su internet si vende ancora bene, e perchè la clientela se rimane affezionata riesce a tenerli su…però si ridurranno notevolmente

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    Ma guarda… sono stato anch’io loro cliente ma non ne sento la mancanza.
    Quelli competenti erano pochi, pochissimi… la maggior parte erano ladroni che assemblavano computer alla meno peggio con licenze tarocche, lavoratori in nero e senza fatturare una lira. Poi se avevi un problema ti facevano pagare 50.000 lire per una formattazione (all’epoca erano tanti). Garanzia? non si sapeva neanche cosa fosse! Molti di loro inoltre arrotondavano vendendo giochi pirata.
    Si sta molto meglio oggi con i portatili comprati a 400€ nella grande distribuzione, 2 anni di garanzia e spingendo un pulsante all’avvio il PC si riformatta gratuitamente, per i videogiochi ci sono le console e per gli smanettoni internet dove comprare con tutte le garanzie di legge.

    No, non rimpiango proprio il passato!

  • # 4
    Edoardo
     scrive: 

    Secondo me l’unica speranza di sopravvivenza di questi negozietti è l’assistenza, cosa che un normale megasotre non può/vuole fare. Certo che poi quando vedi questi negozi che si prendono a magazzino svariati componenti moolto cari/ricercati è ovvio che l’inevitabile svalutazione rende la questione un bagno di sangue.

  • # 5
    Roberto
     scrive: 

    Bah..non credo che i negozi di informatica siano destinati del tutto a scomparire. Uno può anche acquistare il pc da media****, ma appena ha un problema cosa fa? La maggior parte delle catene informatiche NON fornisco assistenza postvendita..

    Io lavoro in un negozio di informatica, la gente spesso viene da noi a chiedere informazioni e consigli poi va a comprare quello che gli serve in una catena di informatica.. dopo qualche giorno sono da noi a chiedere assistenza: vuoi per configurare il modem, vuoi per virus, ecc

  • # 6
    Diego
     scrive: 

    DEvo dire che economicamente è diventato superconveniente comprare componenti dagli ingrossisiti.

    Tuttavia il negozio di fiducia delle mie zone è ancora sovrfollato nelle ore di punta.

    Sopravvive grazie all’assistenza professionale a chi non ne capisce niente di PC.

  • # 7
    n0v0
     scrive: 

    quelli che conosco io sono pieni di gente e molto ben competenti.

    il 70% ci va per infezioni e casini di win..

    il 20% ci va per comprare pc già fatti..

    il 9% ci va per farsi montare materiale..

    l’ 1% (fra cui io) ci va per chiacchere da nerd (!!)

    :D

  • # 8
    caino
     scrive: 

    comprare un 486dx con 4mb di ram nel 1991 era da ricchi… altrochè!
    comprai nel 1992 un 386sx 44mhz con 2mb ram, un solo floppy, niente scheda audio, monitor 14 pollici a colori, niente coprocessore matematico, dos 5.0 a qualcosa come 1.600.000 lire…
    quanto avevi speso per curiosità???

  • # 9
    caino
     scrive: 

    *non 44mhz, ma 33mhz scusate.

    cmq dimenticavo che mio amico aprì un negozio del genere e chiuse dopo 2 anni.
    i ricarichi sono minimi, le rotture sono enormi.
    per assemblare ci vuole molta competenza [è una cosa “facile” se si ha fortuna e menefreghismo, ma con pignoleria può diventare molto complesso] e spesso questa competenza non c’è neppure.

  • # 10
    D
     scrive: 

    Questi negozietti non moriranno mai.
    – Primo perchè, come già riportato, la grande distribuzione non offre servizio post vendita e nei pochi casi in cui lo fa, se lo fa pagare veramente molto caro. Altro che 50 mila lire la formattazione: ci sono adesso posti che si fanno pagare 25 euro l’installazione dei driver dal cd incluso e 40 se scaricati dal web, più ovviamente formattazione, installazione os e tutto il resto. Non parliamo poi di un eventuale recupero dati (recupero non inteso come uso di strumenti specifici, semplicemente copia pedestre dei dati prima del format)…
    – Secondo perchè per quanto i computer sono diventati sempre più semplici da usare, la massa riesce ancora a fare casini ed a pagare oro per farsi installare una webcam.

  • # 11
    RickTheSnake
     scrive: 

    tutto vero, anni fa un’amico di mio padre aveva il negozio di pc e io passavo ore a sbirciare il retrobottega-laboratorio con scaffalature piene di scatole e hardware di ogni genere, tipo ed età, la passione per il pc me la sono presa li dentro, però ormai se compro qualcosa lo faccio dal negozio online di fiducia per una pura e semplice questione di prezzi, visto che l’assistenza tecnica me la faccio io. non piu’ tardi di due settimane fa in uno di questi negozi ho visto una 8800gt in vendita ancora a 250 euro, mi pare ovvio che con questa politica di prezzi gli utonti vadano al mediaworld e la gente esperta compri online :)

  • # 12
    samuele
     scrive: 

    diciamo che:
    * quelli veramente competenti e che forniscono un buon servizio non moriranno mai
    * gli altri (la maggior parte) si sono già da tempo trasformati in negozi di telefonia mobile. Dopotutto quando non c’è la passione e la competenza si preferisce rivolgersi a mercati ben più remunerativi.

  • # 13
    Symonjfox
     scrive: 

    Era un po’ il mio sogno aprire uno di questi negozi, ma, come descritto da altri, le rotture (di palle) superano enormemente i guadagni. Io lavoro soprattutto con le aziende, ma qualche privato viene da noi e tante volte bisogna perdere 1 ora per vendere una stampantina del cavolo o per questionare sui prezzi e/o sul lavoro svolto…

    Concordo con quelli che parlano di competenza. Alla fine, se in un negozio c’è gente brava e preparata e non costa uno sproposito, la gente ci va, anche con pc presi al centro commerciale.

    Il mio titolare si “arrabbia”, ma io non mi arrabbierei, anzi. Comunque sia, il lavoro che fai, lo fai pagare (manodopera, espansioni ram, schede, ecc.) e se si rompe qualcosa che non hai venduto tu, non hai nemmeno la “colpa” di avergli venduto qualcosa che non andava bene.
    Se vuoi tenerti stretto il cliente, chiami TU il servizio clienti anzichè dargli il numero e dirgli “arrangiati” e ti fai pagare le eventuali spese di spedizione e il disturbo (ovvio, poi dipende quanto tempo ti fanno perdere i vari call center … per alcuni prodotti siamo arrivati oltre i 30 minuti di telefonata prima che la capissero che era da sostituire).

    Just my 2 cents

  • # 14
    samuele
     scrive: 

    Inoltre i negozi di informatica erano nati quando i prezzi dei computer di marca erano molto superiori agli assemblati. In questo caso c’era un’effettiva convenienza a rivolgersi al negozio. Oggi invece i pc di marca sono diventati molto più economici, anche se credo abbiano perso in qualità generale (vedi assemblaggio). Infatti ora parecchie catene distributive di assemblati sono fallite, oppure hanno ridimensionato enormemente la vendita di pc completi realizzati internamente, dedicandosi piuttosto alla commercializzazione di singoli componenti hardware.

  • # 15
    Mollusco
     scrive: 

    Io sono da sempre, o meglio dal lontano 1989, un appassionato di pc, mi son passati per le mani: vic20, c-64 (mitico) amiga…apple2…m24 olivetti..e chi più ne ha più ne metta, il primo pc che mi sono assemblato da solo, ho bruciato la cpu :D…ihihihih ma che soddisfazione. al giorno d’oggi tutti o quasi hanno un pc, ma pochi moooolto pochi hanno le conoscenze che ha il sottoscritto, son modesto lo so,molti miei amici e colleghi, più mio fratello, al momento dell’acquisto mi chiamano e mi chiedono di accompagnarli per scegliere il pc/portatile, e poi me li ritrovo a dover configurare il suddetto, cambiare l’antivirus..eccetera. mi piacerebbe aprire un mio negozio di informatica, ma visto i tempi che corrono e la concorrenza dei prezzi data dagli ipermercati ed internet, la vedo dura. Purtroppo, come vedo scritto sopra, nelle grandi catene è raro trovare gente preparata, a volte basta una domanda più mirata del solito per vedere il commesso di turno che non sa più cosa dire se non la solita tiritera imparata a memoria…che tristezza, per fortuna dalle mie parti (Belluno) ho trovato un negozietto con 3 ragazzi, seri, preparati e soprattutto onesti, non ti tirano il bidone tanto per vendere ma, alcontrario, ci tengono a soddisfare il cliente. Ed il sottoscritto a gente del genere di clienti ne ha mandati a bizzeffe, perchè se uno è competente e fa il suo lavoro bene…merita. ciao gente, e non fatevi incantare dalle str****** che vi mettono sotto gli occhi gli ipermegastore…pensano solo a ripulirvi il portafogli…

  • # 16
    serassone
     scrive: 

    Non sentite la mancanza dei negozietti? Io ne ho trovato uno gestito da una persona competente e onesta, e una volta trovato non si molla più, è impossibile farne a meno!
    I siti? Ok, ma per la garanzia? I resi? Tutti ben gestiti, ok, io però ho comprato nel mio Negozietto (in maiuscolo) una scheda video difettosa, l’ho testata, sono tornato in negozio: “Fabrizio, è difettosa” “Ok, pigliane un’altra”. Trovatemi un sito con tanta velocità di assistenza sui componenti difettosi all’acquisto e diverrò loro cliente vita natural durante! I componenti costano leggermente di più di alcuni noti siti, anzi, talvolta qualcosa costa meno, ma secondo me il valore aggiunto dell’assistenza diretta vale ampiamente la differenza. Ripeto che il mio caso è particolarmente fortunato, lo so, ma dico anche che cercando bene prima o poi un negozietto così lo si trova un po’ ovunque.

  • # 17
    Massimo
     scrive: 

    @ quello che diceva che per i giochi esistono le console e che un pc portatile da 400 euro è buona cosa.

    Esistono altri che hanno una passione per il PC e questa passione non è nè comprare scatolette da 400 euro, nè comprare le console, che tenevo a 14 anni.
    Ci sono tante utenze, e solitamente chi ti vende il pc nel grosso centro commerciale, ne sa poco piu di uno che si compra un pc da 400 e pensa di aver fatto l’acquisto del secolo.

  • # 18
    Andrea
     scrive: 

    x Massimo

    leggi attentamento quello che ho scritto… ho detto che per gli smanettoni (gli appassionati, gli hardcore PC gamers… come li vuoi chiamare) c’è internet. Con un click trovi al prezzo migliore l’esatto pezzo che cerchi; io gli ultimi computer me li sono assemblati così, qualche anno fa.

    Il mondo è cambiato, una volta l’utente NON smanettone andava dal bottegaro e si faceva assemblare un PC più o meno stabile con licenza di Windows tarocca. Adesso quell’utente si compra un portatile, senza rischi di configurazione hardware sbagliate, con assistenza hardware e con la possibilità di riformattare tutto senza aiuto esterno.

    400€ era per dire… fossero anche 700€, il cliente è sicuramente più tranquillo di prima.

    Secondo te è meglio adesso o era meglio prima? ;-)

    Siamo usciti dalla fase pioneristica del Personal Computing… grazie al cielo!!!

  • # 19
    paolo
     scrive: 

    penso che la morte di certi pusher sia stata inevitabile.. copiavano l’impossibile e non offrivano niente di più se non vecchi celeron o giù di lì.. oggi per il consumatore è certamente un bene trovare un portatile a 400 euro nella grande distribuzione.
    dal mio punto di vista penso che la figura del VAR sia un plus da non sottovalutare. e non solo per l’utente, per il VAR stesso. chi legge hwupgrade è in fondo in fondo un sano smanettone come lo siamo stati tutti. nessuno si sarebbe mai comprato un pc assemblato fatto da altri o fatto risolvere il probelma del driver di turno da un negoziante che assomiglia all uomo dei fumetti dei simpson..
    Oggi un professionista che si occupa di video o di grafica di alto livello e necessita di una soluzione chiavi in mano affidabile, non va certo nel centro commerciale. si affida ad un VAR e alla sua esperienza. (e non voglio aprire discussioni del tipo “meglio il mac per fare grafica-video.. anche nel mondo mac esistono i VAR proprio perchè ti possono assistere meglio di chiunque altro).
    tutto questo sproloquio per dire cosa. che non tornerei mai indietro al negoziante-cantinaro-so tutto io-90 euro per togliere un virus. che in fondo per l’utente “medio” è una benedizione trovare un portatile qualsiasi ad un prezzo giusto. che i rivenditori devono essere in grado di divenire qualcosa in più, distinguersi, elevarsi al di sopra della media dei negozietti e diventare davvero VAR.

    Paolo

  • # 20
    Lanfi
     scrive: 

    Anche io mi rivolgevo ad uno di questi negozi nel passato…da parecchio però le cose sono cambiate.

    Con una buona conoscenza (a livello pratico eh) in fatto di computer si sostituisce a costo 0 l’assistenza tecnica che quel tipo di negozi potevano offrire. Anche perchè guardiamoci in faccia…il computer non è un’autovettura: è fatto apposta per essere facilmente montato/smontato. E se si rompe qualcosa non si ripara: si sostituisce.

    Per quanto riguarda i centri commerciali ho una grossa diffidenza. Ogni volta che vado in quello più vicino a casa mia (un mediamondo) sento i commessi sparare delle palle assurde (la più gettonata “no, se questo portatile ha Vista non si può ASSOLUTAMENTE mettere xp”). I negozi online li battono di brutto in fatto di prezzi ed anche in fatto di scelta…sarò pignolino ma se voglio un modello di hard disk voglio quello, non uno simile di un’altra marca.

    Quindi negozi online e conoscenza online…uno dei tanti motivi per cui è importante essere raggiunti dalla banda larga!

  • # 21
    D
     scrive: 

    Riguardo però a chi critica i prezzi dei negozi “terrestri” bisogna far notare una cosa e cioè che il grosso motivo per il quale un negozio online costa di meno è che ci sono meno tasse da pagare, una legislazione di controllo fiscale più blanda/nebulosa ed in generale è più facile evadere il fisco.
    Facile in quella maniera farsi pagare la roba decine di euro in meno, forse quello sconto è proprio l’iva che viene evasa allegramente.

  • # 22
    Lorenzo
     scrive: 

    i negozietti “seri” non stanno sparendo…anzi, si stanno spostando dalla semplice vendita di software e hardwre alla fornitura di servizi alle aziende: contratti di assistenza sw ed hw, fornitura di hw preconfigurato per task specifici (es: firewall o centralini asterisk) con relativi (costosi) contratti di assistenza o formazione anche di livello avanzato(es: reportistica da sqlserver usando la suite di produttività MS),consulenza in ambiente MS o GNU/Linux o per specifiche esigenze (si pensi ad esempio alla necessità delle aziende che trattano dati sensibili di dotarsi di una struttura informatica in grado di rispondere al mutato quadro normativo)…c’è spazio per fare un sacco di soldi avendo il know how necessario.
    I negozietti gestiti da persone capaci (=con un grosso bagaglio di conoscenze) si espandono dove si fanno i soldi veri (i servizi) e lo fanno orientandosi verso un target presso cui i grossi nomi non possono essere pienamente competitivi (lo sterminato panorama delle piccole e medie imprese che sentono la necessità di ammodernarsi ma che spesso non possono/vogliono sobbarcarsi i costi delle “fighissime” soluzioni offerte dai grossi calibri del settore e contemporaneamente o non hanno in casa risorse sufficientemente “skillate” per fare da sè oppure non vogliono/non possono permettersi personale IT-dedicato).
    Paralleamente continuano a vendere HW e SW (magari affiliandosi a grossi partner tipo Microsoft per il software) e spesso tra le due attività si creano sinergie interessanti…è ad esempio possibile per un venditore scaltro e con buone competenze agganciare il piccolo imprenditore venuto magari ad acquistare il portatile per il nuovo agente di vendita appena assunto e provare ad iniziare con lui un percorso sui servizi potenzialmente molto più remunerativo.

    In definitiva se lo spirito dell’articolo è “Scompaiono gli assemblatori da cantina” allora sono d’accordo (e verso la “lacrimuccia”) ma se si vuole parlare della fine dei negozietti di informatica allora direi che non ci siamo…semplicemente mentre una volta per avere un negozietto bastava saper montare un Pc ed installare un SO, adesso per sopravvivere servono competenze maggiori.

  • # 23
    Badtzmaru
     scrive: 

    Io non so dove vivete voi, ma nelle grandi città, dove il bacino di utenza è solitamente ragguardevole, i negozi di informatica, sebbene in numero ridotto rispetto all’era pre e-commerce, continuano a prosperare.
    Io assemblo e riparo pc per lavoro da quasi 10 anni e mai e ripeto mai mi sognerei di assemblare un pc o di comprare un solo componente rifornendomi presso grande media store.
    Anzi, il bene noto Computer “Ladrount” ha dei prezzi che definire criminali è dir poco.
    Una SoDimm DDRII PC6400 da 2Gb nei negozi dove mi rifornisco, viene dalle 21 alle 25 euro. Da loro 49!!!
    Nei media store i prezzi non arrivano a tanto ma mai e poi mai potranno concorrere con i prezzi dei negozi specializzati che sono nati ultimamente, che comprano gli articoli a decine se non a centinaia di pezzi e spuntano i prezzi migliori.
    Certo, sono finiti i tempi dei negozietti che compravano un pezzo di tutto, ma questo è accaduto nell’informatica come in qualsiasi ramo merciologico, semplicemente perchè la concorrenza si è fatta più agguerrita e solo comprando grosse quantità, si ottengono sconti consistenti.
    Resta il fatto che ancora oggi ritengo che salvo per i prodotti civetta, solo un gonzo o un ignorante in materia, possa comprare un desktop pre assemblato di marca dentro un media store.

  • # 24
    luca3r
     scrive: 

    ciao ragazzi…

    mamma mia.. cosi pero mi fate stare male!
    :) cmq io fino a settimana scorsa lavoravo in un negozio, a nova milanese, ebbene si, il capo e un incompetente, di pc ne sa ben poco, e pensa solo a bastonare il cliente!

    io mi occupavo dell’assistenza, e della vendita,pero i prezzi nn li decidevo io.. ero li solo perche sapevo cosa fosse una cpu :)

    ebbene sono arrivato al punto di mandarlo a cagare una volta per tutte e ora sto aprendo un negozio tutto mio di assistenza informatica, vendita e assemblaggio a meno di un km da lui..

    per una formattazione chiedeva dai 70 a 120€ un prezzo pazzesco, io ora parto con format o ripristini da 25€..
    anche se il cliente compra un pc al centro commerciale, avra sempre dei problemi..e se con i prezzi sei onesto e ti adegui,la gente al minimo problema nn esita a chiamarti..

    spero solo che mi vada bene ragazzi..e un passo importante per me

  • # 25
    D
     scrive: 

    “il capo e un incompetente”

    “per una formattazione chiedeva dai 70 a 120€”

    chissà i clienti allora… dovevano essere proprio deficienti per accettare o quello era l’unico negozio in un raggio di svariati chilometri ?

  • # 26
    Sèvero
     scrive: 

    Come in altri settori ormai la grande distribuzione la fa da padrona soppratturo perché ormai i prodotti d’informatica offrono bassa marginalità ed elevatissima deperibilità, passatemi il termine ma ormai non passa giorno in cui non viene presentato un nuovo componente che rende obsoleti quelli sugli scaffali.
    Altro problema è lo spostamento verso il mondo dei portatili che non possono essere assemblati per cui il prezzo la fa da padrone.

    La possibilità di esistenza dei negozi indipendenti sta solo nei servizi aggiunti non di certo nella vendita di prodotti.

    Altra cosa da operatore di commercio elettronico vi dico che la legislazione esiste e chi non la rispetta chiude dato che i controlli si sono proprio concentrati su di essa.

    Ciao

    Sèvero

  • # 27
    FrAnKHiNrG
     scrive: 

    Lol, sembra la storia della miaa vita: Qualche anno fà provai ad avviare un negozio di pc…subito però mi sono reso conto che non si poteva reggere la concorrenza di centri commerciali, negozi online.
    Dopo pochi mesi ho convertito la destinazione della attività da Venditore di pc a Assistenza tecnica e consulenza informatica.

    Beh non mi lamento, per fortuna di bimbiminkia ce ne sono tanti che se laa menano ma alla fine, se hanno un problemino un pò più serio del solito, corrono a chiedere assistenza :D

  • # 28
    Redvex
     scrive: 

    Era anche il mio sogno ma vedendo ora centri commerciali e internet ho desistito, anche perchè se hai un locale di tua proprietà è un conto ma pagare affitti da 800-1000 euro è proprio dura poi arrivare a fine mese.

  • # 29
    massimo m.
     scrive: 

    “Il fatto che falliscano è economicamente un bene per il consumatore”

    certo, quando tutti i negozietti saranno falliti e come in Usa quasi tutti lavoreremo come dipendenti in grosse catene di supermercati, ci sara’ proprio da gioire.
    tutti dipendenti, nessuno avra’ la possibilita’ di mettere su un’azienda sua.
    bello, veramente bello.

    per quanto riguarda “il bene per il consumatore”, riflettete un attimo e ditemi: si fa piu’ presto a fare accordi sottobanco tra poche grosse aziende (come succede con i petrolieri) per tenere alti i prezzi, o fra un numero enorme di piccoli negozi?
    il fatto che il negozio abbia i prezzi piu’ alti non vuole dire assolutamente nulla.
    il problema e’ che ormai vale l’equazione
    ho speso meno=sono contento.
    e poi, caso strano, tutte le volte che compro un in negozio di una catena X (non faccio nomi) dopo due mesi il prodotto si guasta, e vedo decine di persone ogni volta che fanno lo stesso.
    ma mentre il mio negoziante ha un nome e un cognome ed e’ sempre lo stesso, tutte le volte che entro in quella catena di negozi vedo sempre facce diverse, a cui poco importa che il cliente sia soddisfatto.

    poi, un’altra cosa sui prezzi:
    quando dovevo cambiare portatile ho guardato su un noto sito italiano. trovo 5 modelli che fanno al caso mio e chiedo al mio negoziante di fiducia il preventivo su quei modelli.
    risultato? 4 e dico QUATTRO modelli erano FUORI PRODUZIONE. per forza che possono fare i prezzi bassi, su roba ormai vecchia!
    e il quinto? beh, il mio negoziante mi ha fatto 650 euro invece dei 599 del sito di ecommerce.
    considerata l’assistenza, la competenza (se devo chiedere cosa e’ meglio tra il prodotto X e Y sono sicuro di avere una risposta corretta, cosa che non si puo’ certo dire di tutti i commessi di grosse catene), la cortesia e il fatto che e’ un piccolo imprenditore (ed essendolo anche io capisco che non e’ per nulla semplice essere imprenditore al giorno d’oggi, additato come ladro, evasore e via dicendo), sono stato ben felice di pagare quei 50 euro in piu’.

  • # 30
    XY
     scrive: 

    Sicuramente negli ultimi anni c’è stata una forte “selezione” naturale i cantinari hanno chiuso o chiuderanno ma chi lavorava bene continuerà ad avere la sua nicchia di mercato e se capace troverà altri sbocchi (servizi) comunque i punti vendita delle grandi catene continueranno ad esistere soprattutto nelle grandi città hanno buoni prezzi e offrono assistenza i centri commerciali non possono competere prezzi alti (sulla componentistica) e assistenza scarsa, quindi IMHO la tipologia “negozio” continuerà ad esistere. Bisogna anche dire che anche gli shop online stanno subendo la crisi molti negli ultimi mesi hanno chiuso, ce ne sono troppi e i margini rispetto al negozio fisico sono ancora più risicati senza contare poi la concorrenza SLEALE di alcuni…non facciamo gli omertosi e chiediamoci come è possibile che alcuni shop hanno prezzi inferiori del 10/15% rispetto alla media???? Certo a tutti fa piacere rismarmiare ma chi evade le tasse deve chiudere non so se avete notato ma anche hwuprade in uno degli ultimi articoli a scagliato un “macigno” contro i VAT player cmq auspico che la finanza faccia il suo lavoro e che uno dopo l’altro questi evasori vengano beccati ( come del resto è già successo ad altri shop famosi )

  • # 31
    Nicola
     scrive: 

    cincordo con D e massimo m…..

    il “calore” umano dei piccoli rivenditori/assemblatori (io ci lavoro a tempo perso) per gli utonti ha un valore inestimabile….poi le differenze di prezzo, quando i venditori sono onesti, rispetto alla grande distribuzione non sono poi così elevate….

    vi racconto un aneddoto veramente accaduto:

    un signore, appena comprato il portatile, ci chiama perchè non sapeva come fare la chiocciola(@) dato che nn era disegnata sui tasti. eravamo impegnati e gli abbiamo detto di attendere, che saremmo andati PERSONALMENTE a spiegarlo. Lui frettoloso, dice che chiamerà l’assistenza(IBM). gli chiedono nome,cognome, e “dati per l’addebbito”. l’operatore gli spiega come fare la chiocciola….tutto contento, a fine mese gli arriva l’estratto conto della banca. 150 euro di addebbito da parte del “Servizio di supporto tecnico” IBM…….poi i ladri sono i piccoli negozietti….

  • # 32
    serassone
     scrive: 

    @ Lanfi
    “se si rompe qualcosa non si ripara: si sostituisce”
    Ho acquistato anch’io online, con molta soddisfazione, fino a quando non ho comprato per un amico un banco di memoria, rivelatosi difettoso senza ombra di dubbio. Contatto l’assistenza, ottengo il numero di RMA, poi passa 1 settimana, 2, 3… Intanto prendo un banco in un negozio per non lasciare a piedi l’amico; passato 1 mese ho mandato una email di sollecito, cortese ma decisa, direttamente al responsabile vendite del sito (un noto sito, tra l’altro, uno dei più famosi), facendo notare che stavo perdendo tempo e denaro lasciando il PC fermo (anche se non era proprio vero, ma in teoria era così). Nel giro di pochi giorni mi è arrivato il banco sostitutivo, che mi è rimasto in casa perché l’amico era già a posto, e che per fortuna sono poi riuscito a rivendere.
    Allora non mi rivolgevo ancora al mio attuale negozio di fiducia, se succedesse ora di acquistare un banco difettoso la “procedura di RMA” durerebbe il tempo di tornare in negozio e farmene dare un altro…
    In più a volte chiedo consiglio: me ne intendo un po’, mi faccio un’idea su alcuni componenti, ma lui assembla decine di PC e quindi gli chiedo il “feedback” riguardo il componente che intendo acquistare, e a volte ho cambiato idea e acquistato altro, sempre con soddisfazione. Per assemblare un intero PC, installare Windows (originale!), i driver, e altro software (li consegna con Open Office e Antivir installati) prende 20 €…
    @ luca3r
    Tanti auguri! Se fossi più vicino ti verrei a trovare sicuramente!

  • # 33
    Biagio
     scrive: 

    che tristezza :-((

  • # 34
    The3D
     scrive: 

    in un tempo nel quale parlare di stabilità con riferimento a Windows era come parlare di castità in riferimento a Cicciolina

    Quote of the day :D
    Ricordo ancora la prima volta che ho provato a far funzionare windows 98 sul mio nuovo fiammante PC autoassemblato con AGP (matrox productiva G100). 4 giorni di bestemmie.

  • # 35
    marzolo
     scrive: 

    Nel mi paese una volta ce n’erano ben 5, oggi non ne è rimasto neanche uno, che tristezza. In compenso ci sono due megastore.
    Si sente la mancanza di questi negozi, soprattutto per l’assistenza e il supporto che sono molto importante per i principianti e la maggior parte degli utenti non professionisti.
    Inoltre c’era la possibilità di farsi fare soluzioni personalizzate, sistemi su misura, ordinare pezzi e provarli prima di acquistarli… tutte cose che nei megastore non fanno.

  • # 36
    Cael
     scrive: 

    Direi un bel Finalmente! La chiusura di questi negozi ha voluto dire l’informatizzazione di massa, perchè i prezzi sono calati drasticamente, cosa che con i piccoli negozi non accade (vicino casa ci sono ancora negozi che hanno in vendita nVdia 8800 a prezzi folli). E questa strada presa dai piccoli negozi di informatica spero che la prendano anche la stragrande maggioranza dei negozi, che sono alla base dei prezzi alti, dell’evasione fiscale, delle truffe.

  • # 37
    D
     scrive: 

    “considerata l’assistenza, la competenza”

    Effettivamente chiedere informazioni ad un ragazzo dentro un supermercato o un mediastore e vederlo leggere e ripeterti il cartellino sullo scaffale con l’aggiunta di qualche commento inutile tipo “è buono” non è il massimo

  • # 38
    Alex del viero
     scrive: 

    Secondo me si devono pian piano trasformare in centri di assistenza, tentare di vendere hw oggi e’ una cosa penosa. Se vendi e guadagni qualcosa spesso arriva l’amico del tuo cliente che dice che lo hai fregato perche nell’xy centro commerciale costa 10% meno e tramite internet a singapore anche il 20% meno! non e’ possibile oggi vendere anche per “colpa” delle sempre ricche offerte dei centri commerciali non permettano i margini necessari a camparci, infatti spesso usano tecniche poco ortodosse e al limite del lecito per fare quei prezzi.
    Vendere il proprio knowhow a chi ne ha bisogno credo che sia la strada, dal software contabile, all’installazione di hw e sw , alle piccole riparazioni e eliminazioni di infestazioni.
    La vendita del sw e accessori potrebbe rimanere un punto forte per questi centri, infatti i prezzi dei centri commerciali su questi prodotti e’ solitamente quello di cartellino…

    Queste mie considerazioni sono da ex-appartenente ai negozi cellulari/pc/assistenza.
    Negli anni della “guerra informatica” mi ricordo che eravamo arrivati a un guadagno lordo del 5% su un pc completo!

  • # 39
    fdecollibus
     scrive: 

    Il pianeta del computer chiude? Cosmos 3000 invece è sempre là immagino…

  • # 40
    Mollusco
     scrive: 

    ..sono ancora qua, come detto da alcuni di voi sopra: di utonti o bimbominkia che si atteggiano ad esperti ce ne sono a bizzeffe…poi ti chiamano perchè non sanno configurare correttamente l’antivirus/firewall installato a c*** e non sanno più che pesci pigliare. Un esempio sopra tutti: 1 mese fa mi chiama un vecchio amico, mi chiede se posso risistemare il portatile Acer di sua cognata studentessa universitaria…ok, nessun problema, e poi gli amici (quelli veri) NON pagano. Mi arriva il portatile, non parte più…non sa dirmi che cavolo ha combinato, pazienza, riformatto il tutto, Xp/antivirus/office 2007…bla,bla,bla…in più effettuo un backup con Acronis (ottimo programma) lo faccio sempre ai miei “clienti”. Fin qui nulla di strano, quello che mi fa rimanere a bocca a perta è la risposta che mi ha dato alla mia domanda:”..ma all’ università ci sarà stato qualcuno che sapeva sistemartelo?” risposta:”..no,tutti quelli a cui ho chiesto mi hanno detto che dovevo cambiare il disco perchè era rotto…” …non so voi ma io sono rimasto senza parole….e NON sono laureato…ciao

  • # 41
    Mjchel
     scrive: 

    Come possessore di un piccolo “laoratorio” di informatica, che attualmente si occupa della vendita e dell’assistenza per privati e non, posso assicurarvi che al sud la presenza dei “negozietti” e’ davvero capillare, per esempio nella mia cittadina su 56.000 abitanti vi sono ad oggi 27 negozi di informatica e altri 14 centri di assistenza o studi vari. Le catene commerciali ci sono eccome, sono presenti con offerte a volte strepitose, ma la possibilita’ di scegliersi la configurazione, un lavoro di messa a punto certosino, e un certo allineamento di prezzi, anzi, una certa convenienza rispetto a quello che non e’ in offerta nei centri commerciali o nelle varie catene ( tutto fatto a discapito del margine di guadagno ) ad oggi ci concede di non chiudere bottega. E’ pur vero che ormai si realizzano sistemi pc per tutte le tasche ma per lo piu’ come attivita’ “hobbistica” inquanto e’ l’assistenza che paga, ma personalmente finquando potro’ realizzare unita’ “a modo mio” alla stregua di un artigiano del legno o di un gelataio artigianale continuero’ a farlo. Per me e’ questo che mi spinge a continuare la mia attivita’ nonostante la concorrenza spietata e la gdo. Certo sarebbe economicamente piu’ remunerativo persino lavorare per la gdo, come addetto alla vendita, ma io vado avanti anche guadagnando il minimo per la sussistenza per la mia attivita’ e vivo di grandi soddisfazioni ( e per chi se lo chiedesse sono sposato e con 2 bambini, e pago l’affitto per la mia casa e il mio negozio, nessuno mi regala nulla ). Per me e’ inpagabile trovare soluzioni a problemi che a volte in pc brand non vengono neppure considerati, essere additato dalla clientela con stima conquistata a parita’ di configurazione o di costo a suon di bangmark o per la longevita’ delle soluzioni scelte. A quelli che non vredono alle mie parole chiedo di visitare un sito di un qualunque rivenditore campano o del sud e provare con mano la bonta’ dei prezzi a parita’ di articolo, oppure i plus rispetto ad un acquisto gdo quali l’assistenza, il supporto, la disponibilita’ che va ben oltre la mera vendita o la garanzia. Mi capita spesso di spedire unita’ pc o sistemi completi a clientio del nord, nel milanese, nel varesotto, nel bolognese. Credo che tutto sommato queste persone non siano folli nello scegliere un assemblato realizzato in campania piuttosto che un’unita’ hp o olidata.

  • # 42
    D
     scrive: 

    A prop di oem sarei curioso di sapere com’è olidata ora. 10 e più anni fa avevo un loro assemblato ed è stato uno dei computer più longevi che abbia mai avuto, senza contare i fior di programmi a corredo (su cd separati non come adesso che fanno il “disco di ripristino” ) e perfino le protezioni in plastica per case e monitor.
    Ancora oggi conservo componenti di quella macchina assolutamente in perfetto stato.

  • # 43
    Simone
     scrive: 

    Dalle mie parte centri commerciali e piccoli (e medi) negozi convivono, non so quanto “allegramente” ma vedo che ancora molti non hanno chiuso.

    Personalmente acquisto da internet, non cerco mai il prezzo inferiore ma cerco di rifornirmi dai venditori con i quali ho avuto rapporti soddisfacenti, poi ormai essendo interessato per vari motivi ai notebook ci sarebbe poco da assemblare.

    I centri commerciali offrono comunque una ristretta gamma di prodotti, mai visto un portatile di fascia professional (solo linee aspire, pavillon ecc, mai un travelmate di acer, un nv/w di hp e così via)…

    Vado nei centri commerciali giusto per gli amici, quando qualcuno mi chiede consulenze e vuole qualcosa “subito” senza spendere tanto, allora non hai molte alternative, i prezzi sono mediamente buoni ed i prodotti sono “pronti da acquistare”.
    Poi se mi serve un HD od un trasformatore non lo trovo di certo, è in questi momenti che cerco il negozietto, mi capitò proprio alcuni anni fa sul vecchio desktop di casa, si ruppe il trasformatore dopo ferragosto, era impossibile trovare un negozio aperto, nella grande distribuzione poi era impossibile trovare componenti… trovai un negozietto che ne aveva 3 da 500W, e mi raccontarono che loro facevano affari con le piccole cose, perchè c’è sempre qualcuno che ha bisogno di qualche dvd, di una pennetta (anche a patto di pagarla qualche € in più), di un mouse perchè quello di casa si è rotto, per non parlare di problemi software…

    Credo che i “negozietti” debbano puntare sulla qualità dei servizi, a me capita molto spesso che amici (e quindi il lavoro si fa gratis) vengano da me disperati per casini con il pc, e ricordo ore se non giorni interi passati a sistemare pc per cavolate software, cercando di ripristinare sistemi in condizioni pietose, cercando di non perdere i dati e poi spiegando alle persone “come usare il pc”, credo che anche chiedendo pochi euro all’ora per questi interventi, e facendo le persone oneste, ci sarebbe spazio per guadagnare bene, per non parlare del passaparola che si crea…

  • # 44
    Simone
     scrive: 

    @ D

    Avevo un Olidata anche io, era davvero fantastico il “pacchetto” che ti veniva dato, i cd, i manuali, le protezioni per monitor e tastiera… ricordo che costò un sacco di soldi (era il 1994) ma che si trattava anche di un bel pc, od almeno credo che lo fosse, avevo 14 anni :-D (486dxII 66MHz, 4Mb di ram, scheda video S3Trio con 2 mega di ram, 200Mb di HD, SB16 ecc.)

  • # 45
    densou
     scrive: 

    Boom della grande distribuzione = +OEM per tutti = inGNOraNtizzazione di massa = +++++assistenza.

    >90% delle volte i problemi stanno tra il monitor e la sedia. Poi se scorporiamo per nazionalità le cose si aggravano…. *risata spettrale*

  • # 46
    aste
     scrive: 

    ma nn diciamo sciocchezze, se fosse come dici te dovrei assemblarmi il telefono o l’automobile…
    il computer deve diventare come una calcolatrice cioè affidabile, economico e non voluminoso.
    il resto sono farneticazioni da luddista.

  • # 47
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ aste
    augh

  • # 48
    Ignazio
     scrive: 

    Bisogna anche dire che anche gli shop online stanno subendo la crisi molti negli ultimi mesi hanno chiuso, ce ne sono troppi e i margini rispetto al negozio fisico sono ancora più risicati senza contare poi la concorrenza SLEALE di alcuni…non facciamo gli omertosi e chiediamoci come è possibile che alcuni shop hanno prezzi inferiori del 10/15% rispetto alla media???? Certo a tutti fa piacere rismarmiare ma chi evade le tasse deve chiudere non so se avete notato ma anche hwuprade in uno degli ultimi articoli a scagliato un “macigno” contro i VAT player cmq auspico che la finanza faccia il suo lavoro e che uno dopo l’altro questi evasori vengano beccati ( come del resto è già successo ad altri shop famosi )

    AGGIUNGO:

    PUTROPPO QUESTI EVASORI (DA MILIONI E MILIONI DI EURO) CRESCONO COME I FUNGHI, IL COLMO DI TUTTO QUESTO È VEDERE FORUM COME QUELLO DI HWUPGRADE DOVE GLI UTENTI ESALTANO I COSIDDETTI VAT PLAYER E RIDICOLIZZANO CHIAMANDOLI “LADRI” I POCHI RIMASTI CHE PAGANO L’IVA E QUINDI LE TASSE.

    MAH…

  • # 49
    Simon71
     scrive: 

    Ragazzi, calma…Come detto anche nell’articolo si sta parlando di “botteghe”, “pizzicagnoli”, non dei grandi Negozi, ormai affermati sul territorio nazionale, come Essedì, Drako, Next et similia… Quelli un mercato lo avranno sempre, così come la clientela..Io ho un’oscura bottega a pochi passi da casa mia, gestita peraltro da Cingalesi trapiantati…Solo che ho scoperto che loro assemblano Workstation aziendali da anni, a cifre da capogiro, e anzi ti guardano male se entri cercando il “raptor” di turno, o la “soundblaster” di turno….
    io francamente mi sno perso il periodo “smanettone” degli anni ’90, perché ai tempi avevo altri interessi…L’ hi-Fi, settore anch’esso ormai moribondo…Perché spesso ora nei citati Megastore insieme ai Pc vedi anche marchi di alta fedeltà “esoterica” impensabile sino a pochi anni fa…C’è infine da aggiungere che l’epoca del Pc assemblato è ormai finita….I notebook e netbook stanno dominando il mercato…e sono tutti “di marca”….E io dopo qualche anno di Pc assemblati (io ci sono passato dopo dai pizzicagnoli) sono passato a Mac….Credo però che tutto sia fisiologico: si cresce, i tempi sono cambiati…Oggi è ridicolo assemblarsi un Pc Desktop, quando con poche centinaia di Euro ti porti a casa lo Hewlett Packard con i Core i7 e 4 giga di ram….Oppure i Computer Apple…E tutti questi, compresi i Mac (altra eresia fino a pochissimi anni fa) li trovi nei sempre citati Megastore…Megastore che vendono anche pezzi Hardware…Proprio ieri da Saturn ho visto in bella mostra un western Digital Raptor, semisepolto tra bancali di Hard disk, Tastiere, Webcam, Router ed ogni altra periferica Hardware….E costava meno che in “negozio”…
    Infine, pur rimpiangendo i decenni passati perché mi ricordano l’adolescenza, odio gli amarcord…Tutto ha un tempo ed una fine…Finiti sono i negozietti di musica, così come stanno finendo i buggigattoli di Pc…Che come giustamente ha ricordato qualcuno spesso erano degli approfittatori, che propinavano cifre assurde, senza garanzia e con costi asssitenza degni di una rapina a volto scoperto….
    Io scoprii la formattazione proprio parlando con un mio amico che dopo avere sentito che avevo speso 150 euro in 2 mesi perché il Pc Windows regolarmente si inchiodava o prendeva virus, lui mi disse semplicemente: guarda che in assistenza non fanno altro che formattare…E così imparai a farlo da solo…
    Saluti

  • # 50
    Massive
     scrive: 

    Purtroppo nei negozi non trovo mai ciò che cerco, quindi internet è l’unica soluzione, la sola cosa per PC che ho comprato in un grosso distributore è un masterizzatore DVD che si è rotto dopo un anno e mezzo, dopo un settimana mi hanno dato un buono d’acquisto pari a quanto pagato (dicendo che non era riparabile), alla fine ci ho pure guadagnato :D

    Ormai ho visto molti negozietti che per farti un preventivo su componenti PC o telefoni guardano direttamente su internet, ma almeno quello vicino casa il cell me lo ha venduto al minor costo in intenet (50 euro meno dei grossi distributori).

    Secondo me togliendo i soliti negozi di furbi è sempre meglio comprare in negozio, il problema è trovare ciò che vuoi :(

  • # 51
    luca3r
     scrive: 

    dipende cosa si cerca..
    al massimo si ordina e il giorno dopo arriva!
    a me dicono tutti che sono matto aprire ora con sta crisi,
    ma alla fine che devo fare? cercarmi un posto di lavoro presso un centro commerciale? nn credo propio!
    rischio.. di solito dopo una grande crisi c’e sempre la risalita,e spero sia anche per me..

    i due negozi che c sono qui a nova milanese sono ormai sputtanati dalla gente, per il solito discorso che son cari etcc etcc.. vediamo se la gente apprezza il servizio e il risparmio da un piccolo negozietto al centro commerciale..
    chi e della zona puo anche passare a trovarmio e :))

  • # 52
    gianni
     scrive: 

    ma che state dicendo?

    io ho un negozio di computer aperto da 5 anni

    e riesco a mantenere 1 casa, una villa, 3 macchine tra cui una mini cooper e un’acquascooter.

    X chi a scritto l’articolo: Vai a casa, leggo spesso le vostre notizie, e le vedo con una serietà ai livelli di Di più TV e nuvella 2000….

    Ma fatemi il favore.

    PS: mi dispiace per quello che sta chiudendo, ma con sta crisi molti stanno chiudendo, apparte farmacisti, becchini e dottori. (e tabacchini)

  • # 53
    Alex del viero
     scrive: 

    appoggio a gianni il fatto che forse, per quanto la crisi possa frenare, forse i negozietti vanno meglio ora che non 10 anni fa…
    infatti i margini sono aumentati dal periodo delle guerre informatiche!
    un po grazie all’euro un po per la morte di alcuni player.

  • # 54
    lobian
     scrive: 

    @gianni

    per curiosità: quanto fai pagare i tuoi interventi?

  • # 55
    Giuseppe
     scrive: 

    @ gianni: ma sei di Portici?

  • # 56
    gianni
     scrive: 

    io lavoro la maggior parte delle volte in officina, faccio veramente pochi interventi fuori, anche merchè adesso la maggior parte dei pc sono notebook e li portano i clienti stessi.

    Non sono di portici cmq.

    E vi ricordo, che anche adesso si fanno corsi di patente europea a tutto spiano, e sono sempre stracolmi, sono davvero pochi quelli che si riparano il pc in casa, e la maggior parte delle volte non fanno altro che casini…

    Anche io riesco a pulire il filtro dell’aria della mia macchina o moto che sia, ma di sicuro non lo farò mai da me, la porto dal meccanico la moto o macchina che sia…

    Quando ancora non avevo il negozio, anch’io mi installavo le schede video, e non sapevo che ogni mese uscivano i driver aggiornati, anch’io mi installavo la scheda audio, e non sapevo che potevo installare anche il pannelo per regolare i bassi e via dicendo…

    Anch’io riuscivo a fare msconfig e levare le fesserie che credevo virus, m lo facevo senza cognizione, non sapendo che dovevo rimuovere pure i servizi inutili….

    Alla fine andavo a finire sempre dal tecnico, e mi sistemava tutto.

    Tuttora nord o sud che sia, basta che lavori onestamente Lavori…. questo che hai indicato caro mio scrittore, si sarà fatto conoscere, per questo ha chiuso.

    Io finora non mi posso affatto lamentare, arrotondo con i siti web e qualche cosa in videosorveglianza, ma lo faccio per hobbistica e passatempo, ma non ne avrei bisogno. Esce un virus ogni minuto cari miei.

    E vi dirò di più, se un cliente va da Trony o Euronics a prendersi un notebook mi fa un grossissimo piacere perchè mi toglie tutte le rogne della garanzia e Lamentele del tipo ” è lento, ogni tanto si blocca, internet mi va lento, non mi funziona il microfono, ma sta ventola sempre accesa sta”, perchè uscito da la me lo porta per farselo configurare e FORMATTARE per metterci su “XP che è meglio”.

    Spero che qualche altro rivenditore che ha il “Negozietto” come l’avete nominato possa appoggiare ciò che ho scritto.

  • # 57
    Andrea R
     scrive: 

    Io vedrei bene una rinascita di questi negozietti in un posizionamento Linux.
    L’utente finale risparmia il costo di Windows e parte di questa cifra la prende il negoziante per installare Linux e configurarlo in maniera semplice.
    Dopo con assistenza (anche remota) il negozietto aiuta il cliente a tenere il computer aggiornato e funzionante ed eventualmente effettua delle configurazioni man mano che il cliente cambia esigenze. Si tratta spesso di piccole cose veloci, ma che formano un legame solido ed evitano che il cliente porti il pc da altri. Inoltre il commerciante può fare facilmente i backup di /etc e altra configurazione e annullare un danno dell’utente in pochissimo.
    Inoltre il negoziante si preoccupa di fornire hw compatibile e il cliente è incentivato a comprarlo da lui.
    Per un cliente principiante l’utilizzo di un sistema così configurato può risultare molto più semplice e sicuro che window, questo lo so di per certo.
    Per il negoziante ci sono forti richieste di assistenza e la possibilità di automatizzare molto e usare strumenti da remoto.

    Dico questo perchè l’ho fatto per tre famiglie ed un’altra persona, con ottimi risultati.
    Rimane chiaro che ci andrebbe un mondo con un po’ meno windows per uno schema del genere, ma si tratta del cane che si morde la coda…

  • # 58
    Nicola
     scrive: 

    gianni, posso quotarti su tutto(tranne sul guadagno :-))

    io abito in una piccolissimissima realtà, ma il lavoro c’è eccome, se come dici te si lavora onestamente, senza cercare di “dare il pacco” alla gente sempre e comunque……anche se ormai ci lavoro poco nell’ambito assistenza/vendita, preferisco le linee di codice XDDD

  • # 59
    Fede
     scrive: 

    @ Tutti quelli che hanno acclamato ….

    BENE ANDATE A FARVI FOTTERE SOLDI IN QUESTI MALEDETTI CENTRI COMMERCIALI

    PER ESPERIENZA I CENTRI COMMERCIALI SONO QUELLI PIU’ CARI PER L’INFORMATICA E NON TROVI IL MEGLIO, SEMPRE IL PEGGIO, IN GENERE L’HARDWARE E’ DI FASCIA BASSA MA A PREZZI PARASGONABILI A QUELLI DEI COMPONENTI DI FASCIA ALTA, POI SE PER CASO SI HA LA FORTUNA DI TROVARE UN COMPONENTE DI QUALITA’ PUNTUALMENTE MANCA IL PREZZO ESPOSTO. QUI SOTTO DOVE ABITO C’ERA UN CENTRO COMMERCIALE ALL’INTERNO DEL QUALE UNA FILIALE GIOTTO CHE ORA FINALMENTE HA CHIUSO PERCHE’ SE LO MERITAVA VENDEVA ADDIRITTURA STAMPANTI FOTOGRAFICHE DI PRESTIGIO MA FUORI CATALOGO DI ALMENO 4 ANNI AI PREZZI DI IMMISSIONE NEL MERCATO, ULTIMAMENTE VEDEVO MASTERIZZATORI CD NON SI SA DI CHE MARCA A 100 EURO, PER NON PARLARE DELLE CHIAVETTE USB DI MEMORIA DA 1 GB A PREZZI INTORNO AI 45 EURO, IN QUESTO CENTRO COMMERCIALE SONO ANDATO A COMPRARE L’ANNO SCORSO UN CELLULARE MOTOROLA DI FASCIA ALTA EBBENE MI VOLEVANO APPIOPPARE QUELLO ESPOSTO IN VETRINA INSOMMA QUELLO NON IMBALLATO DALLA CASA COSTRUTTRICE E POI HO SCOPERTO CHE TUTTI I CELLULARI CHE VENDEVANO LE RELATIVE SCATOLE ERANO TUTTE DISSIGGILLATE, OVVIAMENTE NON HO ACQUISTATO ANZI CON UNA CERTA ARROGANZA SONO ANDATO DAL DIRETTORE DEL CENTRO VENDITA ED ALLA FINE E’ STALTATO FUORI LA SCATOLA IMBALLATA E SIGILLATA DEL CELLULARE CHE VOLEVO MA LI HO FOTTUTI DICENDO CHE NON LO VOLEVO PIU PERCHE’ NON LI RITENEVO DEI TRUFFATORI, MINACCIANDOLI ANCHE DI RIVOLGERMI ALLA GUARDIA DELLA FINANZA PER VIA DELLA MANCATA ESPOZIZIONE DEL PREZZO SU VARI PRODOTTI (IN GENERE QUELLI DI QUALITA’ MIGLIORE). QUESTO CENTRO COMMERICALE NON E’ UN CASO SINGOLARE BASTA GIRARE E SI TROVA CHE MOLTISSIMI CENTRI COMMERCIALI VENDONO ALLE PREDETTE CONDIZIONI (PREZZI ELEVATI, PER QUEI POCHI PRODOTTI DI QUALITA’ PUNTUALE ASSENZA DEL PREZZO ESPOSTO, PRODOTTI COMPLETAMENTE FUORI CATALOGO/FUORI PRODUZIONE)
    IO STO A ROMA E VEDO SOSTANZIALI DIFFERENZE DI PREZZO TRA I CENTRI COMMERCIALI ED I NEGOZI DIFFERENZE A FAVORE DEI NEGOZI OVVIAMENTE, QUESTO NON E’ SOLO RELATIVO ALL’INFORMATICA MA ANCHE AD ALTRI SETTORI COME PER ESEMPIO LA FOTOGRAFIA DIGITALE (SU CERTI MODELLI DI FOTOCAMERE IN GENERE I MIGLIORI SI TROVA ADDIRITTUTRA LA DIFFERENZA DI 100 EURO, PER ESEMPIO LA NIKON COOLPIX P6000 VIENE VENDUTA NEI CENTRI COMMERCIALI AD UN PREZZO CHE SI AGGIRA SUI 500 EURO IN GENERE 499 MENTRE NEI NEGOZI FOTOGRAFICI COSTA POCO PIU’ DI 400 EURO, STESSA COSA DICASI PER LA CANON G10 E LA STESSA ANTIFONA VALE PER I MODELLI REFLEX)
    PER FORTUNA QUI A ROMA ANCORA ESISTONO NEGOZI INFORMATICI DI UN CERTO LIVELLO, IO FACCIO LA SPESSA LI E LI TROVO DI TUTTO RIESCONO SEMPRE A SODDISFARE LE MIE RICHIESTE E A PREZZI GIUSTI NORMALMENTE ALLINEATI CON I PREZZI DI LISTINO CONSIGLIATI DALLE CASE PRODUTTRICI

    CONTINUTE A DAR DA MANGIARE A QUESTE SCHIFOSE MULTINAZIONALI E FATE MORIRE DI FAME I NEGOZIANTI ITALIANI … E POI CI SI LAMENTA CHE OGGI PIU’ CHE MAI NON SI ARRIVA A FINE MESE

    QUESTE COSE CHE HO SCRITTO LE HO SCRITTE PERCHE’ LE HO SPERIMENTATE E NON SONO SOLO MIE MARCE IDEE, GIRATE E FATE CONFRONTO DEI PREZZI E VI RENDETE CONTO CHE I BUONI ACQUISTI SI FANNO NEI CLASSICI NEGOZI ITALIANI PERSINO NEL SETTORE ALIMENTARE LE COSE STASNNO COSI CONFRONTATE PER ESEMPIO I PREZZI DI UN FRUTTIVENDOLO CON I PRESSI DEL SUPERMERCATO, CONFRONTATE, CONFRONTATE.. CAZZO!!!

  • # 60
    D
     scrive: 

    “Io vedrei bene una rinascita di questi negozietti in un posizionamento Linux.”

    Sintetizzo semplicemente con un “impossibile”.
    Il tennico, a meno che non parliamo del consulente che gira le aziende, quando gli arriva il tizio con pc e canonica frase “non funziona”, deve poter fare lì sul posto una previsione di costo.
    Tante ore di lavoro, quindi tanti euri.
    Con windows si sa che nella peggiore delle ipotesi non si va oltre un certo numero di ore (esclusi danni hardware s’intende) quindi si può fare un prezzo mentre con linux non è così semplice fare la stessa cosa.
    Magari uno a prima vista dice che ci impiegherà mezza giornata a sistemare il casino, poi tra una cosa e l’altra c’ha perso mezza settimana e dopo chi paga ? Quanto paga ?

    Un motivo ci sarà se i piccoli tennici si tengono ben alla larga da linux…

  • # 61
    Mauro
     scrive: 

    Quoto Fede! i prezzi nei negozietti tanto bistrattati (forse non e’ figo andare in un negozietto….) sono piu’ bassi di quelli dei centri commerciali a parita’ di prodotto.
    il problema e ce nei suddetti centri trovi tutto esposto e la gente rimane incantata e compra li’ facendo morire i “negozietti schifosi e piccoli dove io che sono un figo non ci metto neanche piede”

    Solo qui’ secondo me e’ il problema un consumismo esagerato! cosa volete che andiamo tutti a lavorare in un me***word dove non capiscono una minchia di quello che vendono?

    Oppure comprate solo su internet dai vat palyer bravi bravi loro si che non rubano…….

    Io ho il mio negozietto, dove i fighi non entrano, ma quelli che entrano si trovano bene e TORNANO! anche e devono aspettare un paio di giorni per avere un notebook.

  • # 62
    Andrea
     scrive: 

    Fede, solo il modo in cui scrivi non ti rende degno di essere letto…

  • # 63
    Cael
     scrive: 

    @Mauro

    Anche nei negozietti non capiscono una mazza, sono quasi sempre arroganti, hanno prezzi fuori controllo e spacciano per nuovi prodotti andati fuori produzione. Quindi ben venga la loro chiususa.

  • # 64
    Michele
     scrive: 

    E una tristezza. Non per l articolo in sè, storia vecchia e risaputa, ma per i commenti sotto pubblicati.

    Sono un imprenditore del settore, ma non voglio approfondire oltre.

    Certo, leggere certe cose, fà venire davvero l amaro in bocca.

  • # 65
    Fede
     scrive: 

    @ Andrea

    Il mio modo di scrivere esprime esattamente quello che sento dentro quanto si affrontano certi discorsi ossia INCAZZATO non tanto per me perché sicuramente io non me la faccio mettere nel C..O, anche se il comportamento degli altri influenzano molto la strategia di mercato e in un certo senso questa strategia ricade anche su di me come scarsa competitività, limitata libertà di scelta ecc. ecc. e ricade su tutti noi italiani, in questa italia dove i prodotti costano di più rispetto ai medesimi prodotti venduti nei paesi membri dell’unione europea, sottolineo non solo nel settore informatico ma nella maggior parte dei settori commerciali.
    Il tutto è aggravato anche dall’ignoranza di molti perché è sempre la stessa metafora illustrata nei promessi sposi di Renzo e l’avvocato azzeccacarbugli, insomma più si è ignoranti e più lo si prende nel C..O.
    Noi italiani siamo tutti dei pecoroni fortemente conformisti, tutto il gregge passa le domeniche pomeriggio invernali nei centri commerciali e tutti sono convinti che li si fanno affari, convinzione aggravata dalla totale ignoranza, dalla totale disinformazione sulle tecnologie produttive, e a fronte di tale ignoranza/disinformazione le grandi multinazionali che stanno dietro questi benedetti centri commerciali lucrano sui nostri portafogli e ci prendono per i fondelli.
    A queste multinazionali interessano poco le tecnologie, la qualità la serietà nei confronti dei clienti, quello che importa è solo gonfiare quanto più possibile i propri capitali.
    TUTTI SI LAMENTANO CHE L’ECONOMIA VA MALE, CHE NON SI ARRIVA ALLA FINE DEL MESE MA SIAMO NOI CHE DETERMINIAMO CON I NOSTRI COMPORTAMENTI L’ECONOMIA SIAMO NOI CHE CI DIAMO LA ZAPPA SUI PIEDI, IN UN CERTO SENSO BERLUSCONI HA RAGIONE L’ECONOMIA DIPENDE DA NOI.

  • # 66
    Fede
     scrive: 

    Per quanto rigurda invece il discorso dei prezzi nei negozi e nei centri commerciali, quello che ho scritto è vangelo perché l’ho sperimentato realmente non limitandomi sicuramente ad uno solo centro commerciale , li trovo tutti uguali relativamente alla strategia di vendita.
    Ma vi pare possibile oggi entrare in un centro commerciale e vedere esposti masterizzatori CD a 100 euro quando un masterizzatore DVD in un negozio di informatica lo paghi al massimo 25 euro?
    Ma vi pare possibile trovare nei centri commerciali Monitor LCD per computer con scarse caratteristiche tecniche e con prezzi paragonabili ad omologhi prodotti nei negozi d’informatica ma di caratteristiche tecniche nettamente superiori?
    Vi pare mai possibile che le fotocamere digitali costino nei centri commerciali quasi 100 euro in più delle stesse fotocamere vendute in un negozio fotografico?
    Vi pare mai possibile vedere esposti prodotti antiquati fuoricatalogo e ai prezzi di quando sonostati immessi nel mercato?
    E poi dulcis in fundo per far vedere che sono ampiamente asortiti (in realta ma manco per il cavolo)riempioni gli scaffali di porte USB, ciabatte, adattatori di adattori di adattatori dell’accidenti che gli piglia, di webcam scadenti …. e sono i clienti stessi che danno ragione di esistire a simili realtà commerciali soprattutto per la loro totale ignoranza sui prodotti che vogliono acquistare.
    Non poche volte ho sentito chiedere nei centri commerciali ma questa fotocamera che zoom digitale ha e quanti MegaPixel? Oppure quante porte USB ha questo PC (be se svolta lo sguardo ne vede di porte USB da aggiungere). Io quanto sento questo rido tra me e me e poi penso si meritano di cacciare soldi per il peggio dei prodotti sola così finirano col dire non ce la faccio ad iniziare il mese invece di dire non arrivo alla fine del mese.
    In un centro commerciale a Pomezia, nel reparto informatica ed elettronica hanno il vizio di esporre i prodotti senza esporre i prezzi, una volta sono andato a chiedere che prezzo avesse un certo prodotto e l’addetto alla vendita mi ha risposto di aspettare una quindicina di minuti perché aveva altro da fare, lì mi sono veramente incazzato e la prima cosa che gli ho detto è la seguente:
    “Non esporre i prezzi è un illecito pertanto non mi puoi dire aspetta , ti devi mettere sull’attenti davanti a me e prestarmi prontamente l’attenzione”
    Dopo una arrogante e maleducata risposta del commesso ho preso il cellulare e ho fatto intervenire una squadra di finaznieri di pronto intervento i quali non hanno potuto fare altro che constatare gli illeciti di quel reparto, SE LI SONO INC….TI BEN BENE, se tutti si comportassero come me qui in italia vedrete come le cose andranno meglio.
    Mi dispiace a me non piace essere cornuto e maziato

    HAI CAPITO ANDREA?? NON SO SE MI SONO SPEGATO

    PS sottolineo che non sono un commerciante equindi non dico queste cose per tirare l’acqua al mio mulino, sono solo uno che voglio il giusto per me e per gli altri

  • # 67
    Fede
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 68
    Cael
     scrive: 

    @Fede

    E’ evidente che sei in mala fede, perchè nei centri commerciali (ma poi cosa intendo? Mediaworld e simili, o ipercoop e simili?) i masterizzatori CD non esistono da un pezzo, si trovano solo masterizzatori DVD che costano da 30 a 60-70 €.

  • # 69
    Fede
     scrive: 

    Molti hanno scritto che anche in alcuni negozi “non ci capiscono una mazza” è vero questo e non solo nel settore d’informatica ma questo sarebbe un’altro argomento da sviscerare a parte dico solo che un’altro problema qua in Italia è che molti operano in settori in cui non ne capiscono una mazza; per esempio proprio in questi giorni mi è capitato di produrre della grafica pubblicitaria per un amico (a titolo gratuito), per questo scopo gli ho salvato i files che ho creato in un DVD per poi portarli a farli stampare presso una tipografia, volete sapere come sono andate le cose? Non stati in grado di effettuare alcuni ingrandimenti nel formato A2 (la risoluzione di stampa dei files che ho creato con Photoshop era di 600 dpi) e in generale le stampe presentavano una non totale corrispondenza dei colori in alcune delle quali il risultato di stampa era particolrmente sgradevole a vedersi (eppure nei files che ho creato avevo incorporato il profilo colore evidentemente quelli della tipografia non ne capiscono una mazza sulla gestione del colore), insomma alcune stampe nel formato A4 le ho fatte io con la mia stampante fotografica e il mio amico quando ha visto le mie stampe ci è rimasto di stucco per la loro professionalità e per l’esatta corrispondenza cromatica

  • # 70
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    Ci vogliamo scommettere? se sei di Roma andiamo in giro e te lo mostro se non sei di Roma ti pago il viaggio per venire a Roma, stabilisci te la posta della scommessa, non sto scherzando io non sono un farfallone se dico una cosa è perché vera, per contattarmi vai al sito Nital e cerca nel forum “FanNikon” li avrai la possibilità di contattarmi al mio indirizzo email, qui non posso scrivere ovvviamente il mio contatto, se sei interessato alla scommessa ti prego di contattarmi, ti sto sfidando

  • # 71
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    dai 30 ai 60 euro un masterizzatore DVD? è un furto
    vai se sei di roma a syspack (ci sono diversi centri) li i dvd i migliori li trovi dai 15 ai 25 euro al massimo.

    Ma una domanda dove vivi, vedo che stai in una tua personale nuvoletta bianca

  • # 72
    Cael
     scrive: 

    @Fede

    Abbiamo capito, sei venuto qui solo per trollare. Prima i masterizzatori CD a 100€, poi quelli DVD a 15€…

  • # 73
    Fede
     scrive: 

    @ Gianni sempre a proposito delle competenze

    Oggi più che mai con le accattivanti interface grafiche dei sistemi operativi, con la modularità spinta dei PC tutti si credono tecnici ed hacker, ma per essere dei veri tecnici ed hacker bisogna evere delle conoscenze molto profonde quasi a livello accademico cosa che in molti centri assistenza e riparazione dei computer il personale addetto non ha.
    Paradossalmente oggi che tutto è facile e tutto è bello persino l’overclok è una pratica alla portata dei bimbi in culla si fanno più danni che in passato, ai tempi delle interfacce a riga di comando si facevano meno danni e si presentavano meno problemi perché chi operava con i computer “antidiluviani” lo poteva fare solo se aveva una profonda conoscenza dell’elettronica coinvolta, della logica e della programmazione.
    L’anno scorso sono andato in un negozio di informatica ad acquistare una scheda grafica economica per il PC di un mio amico (cio che faccio per gli amici lo faccio a titolo gratutio), in quel negozio non solo vendevano l’hardware ma lo riparavano anche, dunque alla fine pu avendo trovato il prodotto che cercavo non l’ho acquistato perché ho notato come maneggiavano le schede grafiche e prima dfi uscire gli ho detto:

    “Ma lo sapete che l’accumulo di cariche elettrostatiche è letale per i chip in tecnologia CMOS? Prima di toccare è meglio scaricare eventuali accumuli elettrostatici sul metallo e poi evitare di toccare con mano i contatti da alloggiare negli slots dei PC”

    Ovviamente a quel negozio non ci ho messo più piede lo ritengo inaffidabile ed è uno dei tanti negozi che merita di chiudere per lasciare spazio a quelli con più professionalità.

    un’altra discussione che andrebbe sviscerata è la MERITOCRAZIA che nel settore del commercio e del lavoro deve suonare come la legge crudele ma giusta della natura … DEVONO SOPRAVVIVERE SOLO GLI INDIVIDUI PIU’ FORTI … oviamente in questo contesto ESSERE FORTE sta per ESSERE CAPACE, MERITARE … APPUNTO LA MERITOCRAZIA

  • # 74
    Mauro
     scrive: 

    @Cael

    Si certo non metto in dubbio che ci siano negozietti che non capiscono una mazza, ma non puoi dire che lo sono tutti!

    Mentre nei centri delle multinazionali, la maggior parte non capisce nulla di quello che vende! sai quante volte ho visto gente fare domande e il comesso non saper cosa rispondere e sono intervenuto a dargli una “mano”?

    Ormai aprono un centro ogni 5/10KM e’ una FOLLIA!

    Tutti commessi ci vogliono lol

  • # 75
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    Non scrivo per “trollare” (poi mi spieghi cosa significa anche se a naso ne ho capito il senso), è l’ora di farla finita di farci prendere per il c..o e prendere per il c..o bisogna dire le cose come stanno realmente perché tutti o ci sono o ci fanno e davanti alle realtà scomode fanno come gli struzzi che nascondono testa nella terra

  • # 76
    Cael
     scrive: 

    @Mauro

    Il fatto è che l’informatica, ed i suoi prodotti, sono enormemente cambiati nel giro di pochi anni. Con la massificazione si è passati da prodotti speciali con richiesta di competenze specifiche per l’uso e prodotti di massa adatti anche per l’analfabeta. E’ una ovvia conseguenza che si punti a vendere alla maggior platea possibile e che i margini si riducano. Riducendosi i margini solo i grossi centri possono competere, e questo a generale vantaggio per il consumatore che vede prezzi in costante discesa anche nei negozi on-line, che spesso non possono reggere le offerte del grosso centro commerciale che compra in stock di migliaia di pezzi.

  • # 77
    Marco
     scrive: 

    Ho letto tutti gli interventi e ho fatto queste considerazioni:
    1) Rispetto a 10-20 anni fa i prezzi dei pc sono più bassi, molti più bassi! Anche i pc di marca! Inoltre sono sempre più diffusi i portatili e netbook. Per queste ragioni i negozietti piccoli hanno meno margine di guadagno che in passato. I grandi distributori invece possono contare su economie di scale ed hanno mezzi a disposizione che i piccoli non hanno.(senza contare l’acquisto on-line)
    2) I ladri sono ovunque sia che si tratti di negozietti piccoli che che di grandi catene tipo media****, trony, ecc.
    Per cui l’utonto se la prenderà SEMPRE nel di dietro!!(a meno che non si fa accompagnare da uno che se ne intende).
    3) Sinceramente non so dire se i negozietti sopravviveranno, probabilmente sopravviveranno quelli seri, dove ci lavorano persole competente. Ma devono più che altro puntare sull’assistenza, campo in cui il lavoro non finirà mai.. e diversificare la loro offerta.

  • # 78
    Gildo
     scrive: 

    Nel negozio che nel 94 mi spacciò il mio primo IBM compatibile, un formidabile Olidata con win3.11 aggiornato poi a win95 e a cui seguirono altri due Olidata, adesso c’è una vendita di saponette ed altri merci cinesi………ogni volta che ci passo verso una lagrimuccia!
    La loro forza era la gentilezza verso i clienti anche spovveduti e la loro competenza, curavano la manutenzione di computer per aziende tra cui una casa di cura privata.
    Con il sorpasso dei portatili rispetto ai desktop credo che questo tipo di negozio vada scomparendo, rimarranno quelli appoggiati a grosse catene di distribuzione.

  • # 79
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    Siccome dubito che mi contatti per via del guanto che ti ho lanciato
    Se sei di roma vai nel centro commerciale che hanno aperto all’EUR (da un anno), lo trovi alla tua destra rispetto al verso di percorrenza centro roma-pontina dopo l’obelisco appunto dell’eur, poi salendo all’ultimo piano trovi TRONI, li troverai i masterizzatori CD che ti ho detto, nel bancone delle fotocamere digitali troverai in bella vista tra le reflex digitali una Nikon Coolpix 5400 a 500 euro e una Nikon Coolpix 5700 a quasi 700 euro (prodotti di 4 o 5 anni fa e abbondantemente fuori catalogo e fuori produzione, benché siano prodotti validissimi perché hanno un nukmero di Mpixel sufficienti per stampe A4 e sensori relativamente grandi 1/1,7″ e 2/3″ ma una domanda se sono difettosi che ne è della garanzia e poi dove li hanno presi?).
    Prova poi ad andare a Casal Bertone nel centro commerciale che comprende anche il supermercato Auschan, anche li trovi prodotti vecchi e superati a prezzi da capogiro, scendi poi a Pomezia ad Eldo li troverai una Nikon Coolpix 8400 a 700 euro (prodotto di 4 anni fa assolutamente fuori listino e di nuovo che ne è della garanzia?), … poi vai ad Unieuro che sta proprio sotto il raccordo anulare in prossimita della Magliana, li ancora trovi schede grafiche Geforce 5 e 6 a prezzi che vanno dai 150 ai 200 euro (un vero furto), poi scendi ad Aprilia nel centro commerciale Conforama ex MZ e anche li vedrai sole a costi da capogiro, Poi vai ad anzio nel centro commerciale lo Zodiaco, nel bancone vedrai fotocamere digitale palesemente usate con scalfiture nella relativa scocca (chisà dove le hanno prese sicuramente saranno prodotti senza fattura) Insomma gira invece di stare qui a ribattere senza avere tra le altre cose per mano le prove schiaccianti delle tue asserzioni.
    Io giro molto e guardo anche nei buchi del C..O, non mi sfugge niente e tra me e me giudico stabilisco chi è affidabile ma lo facio con adeguata conoscenza e con razionalità.
    Vuoi sapere un’altra cosa a Roma truffano anche sui carburanti nelle stazioni di servizio … e sto dicendo fin troppo ….

  • # 80
    Fede
     scrive: 

    @ Marco

    I portatili sono divenuti solo una moda mi spieghi a quanti realmente servono? considerando il costo superiore rispetto ai PC.

    Quando sono entrato a lavorare in uno studio di progettazione d’impianti a Roma li usavano i portatili (cosa squallida ai miei occhi) per progettare persino il computer che a loro parere era il server dei dati era un portatile, la rete era costituita dai dispositivi wireless dei portatili ed i backups li facevano con le pennette USB ed avevano seri problemi di lavoro soprattutto quando bisognava stampare le tavole progettuali al plotter per stampare 100 tavole ne passavano di giorni e si trovavano sempre a ridursi all’ultimo momento della consegna dei progetti; dopo tre mesi sono riuscito a cambiare la situazione facendogli capire che i portatili non sono fatti per i loro impieghi ed ho realizzato una rete con postazioni fisse a vantaggio della proficua produttività, il salto qualitativo si è visto e come …

  • # 81
    Fede
     scrive: 

    Il portatile va preso in considerazione per usarlo solo ed esclusivamente in situazioni precarie ma non deve mai rimpiazzare la postazione fissa, insomma i desktop, perché se in un piatto della bilancia pende a favore il meno ingombro e la mobilità nell’altro piatto pende la scarsa potenza computazionale caratteristica primaria per un computer.
    Qualcuno mi risponde si ma a me la potenza di calcolo resa disponibile dai portatili è più che sufficiente perché uso il computer per navigare, leggere e spedire email e scrivere qualche documento o stampare foto, allora io rispondo e bravo allocco vai a spendere il doppio per avere meno potenza … ma che ragionamenti
    Io ovviamente non sto disprezzando i portatili,li ritengo utili ma solo per gli scopi per i quali sono stati ideati.
    Poi c’è un fatto ( e di nuovo mazzate alle multinazionali) le multinazionali come per esempio HP hanno interesse a diffondere i portastili perché si prestano poco ad aggiornamenti hardware decretando così l’esclusiva del prodotto e l’unicità/irreperibilità degli accessori (per esempio alimentatori con particolari spinotti che se si rompono ed è costoso reperirli nuovi ed originali convincendo il cliente a buttare il portatile e ad acquistarne un’altro, 6 mesi fa è capitata una situazione del genere ad un mio amico, ma io ho dato in c..o ad HP ho preso un nuovo alimentatore compatibilre elettricamente ed ho apportato ai connettori adeguati adattamenti al mio amico HP aveva chiesto 250 euro per un nuovo alimentatore più le spese di spedizione costi paragonabili al costo dell’intero portatile) ed è ovvio che in ciò è insita la sorgente di maggior introiti.

  • # 82
    Fede
     scrive: 

    Lasciando stare questi ciarlatani che sono intervenuti in questa discussione per tessere gli elogi dei centri commerciali (vuoi perché sono di parte e vuoi perché godono nel perenderlo nel C..O) … GIRATE CONFRONTATE I PREZZI E TROVERETE NEGOZI SPECIALIZZATI CHE SODDISFERANNO LE VOSTRE ESIGENZE A COSTI PIU ABBORDABILI PER NON PARLARE DEL PIU CORDIALE RAPPORTO CLIENTE COMMERCIANTE, NEI CENTRI COMMERCIALI OGNIUNO DI NOI E’ UNO DEI TANTI PECORONI AL COSPETTO DELLE CASSIERE E DEI COMMESSI, I PREZZI LI TROVERETE TUTT’ALTRO CHE BASSI, I PRODOTTI SONO DI BASSO LIVELLO E NON SEMPRE SI TROVA IL PRODOTTO CHE PER CARATTERISTICHE E’ ADEGUATO ALLE PROPRIE ESIGENZE. FIDATEVI, DICO QUESTO NON PERCHE’ SONO UN COMMERCIANTE MA PERCHE’ RITENGO CHE SIA GIUNTA L’ORA DI NON FARCI PIU’ PRENDERE PER IL CULO DA GENTE CHE PENSA SOLO A GUADAGNARE USANDO I MEZZI DI TROFFA, POCA TRASPARENZA ECC. ECC. E POI FACCIAMO MANGIARE GLI ITALIANI NON QUESTE MALEDETTE MULTINAZIONALI CHE CON I LORO SPORCHI GIOCHI SPECULATIVI IN BORSA CI HANNO CONDOTTO AL BARATRO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

  • # 83
    Marco
     scrive: 

    @fede
    Non fai rafforzare il mio ragionamento.
    Il portatile ha superato i pc e nell’immaginario collettivo(soprattutto degli utonti) è il più richiesto, anche perchè è più facile portarlo in assistenza.
    Nell’esempio che fai tu, in quello studio di progettazione impianti, è ovvio che sono meglio desktop e server, si vede che quei professionisti non erano ferrati in informatica.
    Con questo non dico che i desktop scompariranno tutt’altro, dico semplicemente che la loro quota si è assottigliata e continuerà ad assottigliarsi fino a raggiungere il punto di equilibro rispetto alla domanda del mercato.
    Quale sia non lo so!

  • # 84
    Fede
     scrive: 

    @ Marco

    In un certo senso quello che tu dici è vero ma perché è vero? te lo dico io … il nocciolo della questione è sempre lo stesso sono i clienti che determinano le strategie commerciali di vendita e senza saperlo (appunto perché la maggior parte ignoranti) fanno gli interessi di pochi che hanno lo scopo di detenere il potere assoluto ed egemonico sul mercato (appunto le grandi multinazionali in primis HP), non si guarda al reale uso che un certo tipo di prodotto offre rispetto ad un’altro, diciamolo chiaramente i portatili sono inadeguati a sostituire il desktop soprattutto per coloro che veramente sanno usare il computer a 360° sfruttando tutte le opportunità produttive che realmente offre, e non mi dite che viviamo in case scatole di alici diamine un po di spazio sulla scrivania si riesce pure a trovare per un desktop, con il portatile non ci puo creare la grafica e contenuti multimediali, non puoi praticare il fotoritocco, non ci puoi giocare con i moderni giochi 3D avidi di potenza di calcolo ecc. ecc. ergo almeno per il momento i portatili non possono sostituire le postazioni desktop:
    Allora perché sono aumentate le vendite dei portatili? Semplice questione di tendenza, si compra il portatile perché è un’oggetto shic, piacevole bello da vedersi, è simbolo di alto stato sociale e se “l’amico lo ha lo devo avere anche io a costo di dover rinunciare al cibo”. … Mah siamo veramente in balia della pura pazzia per seguire la scia di questi balordi ragionamenti.
    La predetta tendenza conformista è oltretutto fomentata dalle multinazionali le quali hanno capito che con i portatili si fanno più guadagni proprio per la loro attuale natura non modulare e proprietaria.
    Aggiungici poi la totale ignoranza in informatica, come detto prima molti che usano il computer per navigare in internet, usare la posta elettronica, e stampare foto sono convinti di essere dei veri guru dell’informatica però a cadenze settimanali si rivolgono sempre ad amici smanettoni (che ne sanno meno di loro) per formattare e reinstallare tutto (anche questa è follia passare il tempo a formattare , installare, riformattare, reinstallare, e così a l’infinito) si perché per esempio una reinstallazione di un portatile HP effettuato da un centro assistenza HP costa sui 250 euro.
    Per non parlare poi della miriade di programmi che si installanno tutti che fanno sempre la stessa cosa con inevitabili conflitti e poi si lamentano degli avvii lenti ed estenuanti del sistema operativo … E vai con le toolbar di google, le paperellle che vanno a spasso sullo schermo e che starnazzano, la miriade di task in esecuzione, l’orda di icone impazzite nella tray area ecc. ecc. e poi cosa succede? quando serve di fare qualcosa di serio il portatile non serve a un cazzo. QUESTA NON E’ INFORMATICA!!
    Ovviamente tutto questo non va assecondato perché le cose vanno così e devono andare così ma va contrastato facendo capire alla gente perché sia necessario un portatile e perché sia necessario un desktop, e bisogna diffondere un po di vera cultura informatica

  • # 85
    Andrea
     scrive: 

    x Fede…

    senti, io ho il mio bel portatile e non tornerei mai ad un desktop. Mi occupa poco spazio sul tavolo, posso usarlo in sala, in cucina in terrazza o magari disteso sul divano. Lo schermo è calibrato e ci faccio foto-ritocco e ci monto anche i filmini delle vacanze… non a livello professionale ovviamente,ma più che sufficiente per me.

    Sveglia… il mondo è cambiato, l’informatica e cambiata… cerca di essere meno presuntoso e di capire le ragioni degli altri!

    ‘notte

  • # 86
    Michele
     scrive: 

    @ FEDE

    “EVIDENTEMENTE FAI PARTE DI QUELL’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE GIORNALMENTE TRUFFA LA GENTE”.

    Forse non dovresti permetterti di fare pesanti accuse a persone che nemmeno conosci.
    La mia è una critica costruttiva, la tua è una pesante offesa verso la mia persona.

    Mi aspetto delle scuse in quanto non mi conosci e non credo di meritarle.

    Nel frattempo scrivo alla redazione, per segnalare questo tuo infelice e poco educato intervento.

  • # 87
    Simon71
     scrive: 

    Secondo me , molti di voi, senza offesa vivono su Marte….
    Da noi a Milano esistono centri commerciali coi fiocchi, dove si trovano prodotti di qualità a cifre irrisorie….Poi piantiamola con questi discrosi da “nerd”, per favore….Ciò che determina il mercato è la massa….E la massa, vuole Pc portatili, che oggi spesso nulla hanno da invidiare ai Desktop…Sono piccoli, sempre più economici, sempre più potenti….E nel centro commerciale “serio”, non quelo aperto da “zio peppino”, che molti di voi forse frequentano si ha sempre garanzia, assistenza e OFFERTE!! Quello che la gente vuole….Masterizzatori a 100 euro??!!! Uahahahahah….I masterizzatori da Fnac, Saturn, Mediaworld, Carrefour, eccetera partono da 25 euro …Poi vuoi mettere entrare in quei posti, enormi, superforniti…Poter scegliere perché davanti hai 40 modelli di Tv LCD, Plasma, oppure la fiera di Monitor per pc? Per me è impagbile….Nei centri commerciali seri spesso si fanno affari incredibili…Mai visti Hard disk esterni o perfieriche (e anche qui, sto parlando di Western Digital, Seagate, mica pizza e fichi) nei negozi a tali cifre, e soprattutto quasi sempre in offerta..
    I buggigattoli stanno finalmente pagando anni e anni di mafiate…di: entra nell’antro del mago che la Wanna Marchi di turno di assembla il Pc con le ventole al Neon, l’acquario in radica e i pesci rossi a migliaia di euro….Con la copia tarocca di Windows e Office…Eddai su..Una cosa la ricordo degli anni ’90….Pagare le licenze (non solo di Windows) era un optional…Persino negli uffici si smazzavano copie di ogni tipo di Software possibile e immaginabile…
    I negozi seri, ripeto c’erano 10 anni fa, e ci sono oggi, perché si sono conquistati credibilità….Io ringrazio pubblicamente il commesso dell’ Essedì vicino a casa mia, che con i suoi toni sempre bruschi (ti guarda sempre come se fossi un deficiente niubbo…e fa bene, aggiungo) non mi ha mai dato una sola…Pure ora che uso un Mac e mi era venuta la voglia di Upgrade…E lui anzichè farmi spendere centinaia di euro, mi ha fatto comprare componenti che sapeva essere al 100% compatibili col Mac a cifre irrisorie…Quella è professionaltà….
    Ma per una Webcam, un monitor, una tastiera, un gioco, una console, un impianto HT, non andrei mai neanche da essedì….Perché a me piace vedere le cose davanti, toccarle, confrontarle, scegliere….E questo solo nei grandi Megastore si può fare, a cifre spesso ridicole rispetto al negozio di elettronica…
    Ricordo ancora quando dall’elettricista sotto casa comprai un ferro da stiro a 100 e passa euro, e un frullatore a 90….
    Poi qualcuno mi fece scoprire la grande distribuzione…E la mia vita cambiò….
    Saluti

  • # 88
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fede
    È già da un po’ che tengo d’occhio i tuoi commenti e ritengo che non siano compatibili con il minimo di educazione e correttezza richiesto a chi commenta in AD.

    Ti ricordo che non è consentito l’uso di termini scurrili e la scrittura di interi messaggi in maiuscolo, e tantomeno l’offesa diretta ad altri utenti. Il messaggio citato da Michele viene moderato e moderati saranno, immediatamente, tutti gli altri che non siano coerenti con queste banalissime regole di educazione.

  • # 89
    Cael
     scrive: 

    @Simon71

    Concordo al 100% quello che hai scritto.

  • # 90
    Andrea R
     scrive: 

    @D

    Non so se hai mai visto come lo usa uno esperto, ma io su linux risolvo la stragrande maggioranza dei problemi in pochissimo tempo, perchè so dove toccare. Non formatto mai e cmq anche se dovessi formattare, nell’arco di un paio d’ore max riporto il computer esattamente come prima.
    IHMO l’unico problema di linux è che non c’è gente che lo sa usare.

    Poi guarda per farti capire, a ste famiglie a cui l’ho installato dopo il setup iniziale ho forse uno o due problemi l’anno.
    Poi il bello di linux è che gli aggiornamenti sono gratis e frequenti, quindi il cliente tornerebbe ogni tanto solo per un upgrade.

  • # 91
    Walter
     scrive: 

    Io non insulto nessuno ;)
    ma come commento all’articolo mi vine da dire che vicino casa ci sono tre negozi di vendita hardware che non ci pensano proprio a chiudere: i prezzi sono nella media e le mache sono le stesse dei grandi centri commerciali. A differenza di questi ci sono anche articoli non presenti altrove.
    Morale della favola: hanno chiuso quelli incompetenti, mentre chi sa fare il suo lavoro decentemente riesce ad avere la propria clientela.
    La cosa fondamentale e’ che NOI come consumatori possiamo guidare le scelte delle multinazionali NON comprando le sòle.

  • # 92
    Hein
     scrive: 

    Io compro sempre solo nel mio negozietto di fiducia che come prezzi, assistenza e competenza non ha NULLA da invidiare ai centri commerciali.
    Ci sono due categorie di negozietto:

    1) quello che deruba la gente inesperta–> meritava di chiudere da tempo

    2) quello che sa fare il suo lavoro e mantiene prezzi, assistenza e competenza ad un livello superiore del centro commerciale. questo negozio per il tipo di mercato in cui viviamo non scomparirà come gli altri, magari avrà più difficoltà rispetto a un centro commerciale, ma in linea di massima finchè ci saranno nerd sopravviverà :D

  • # 93
    massimo m.
     scrive: 

    fede>”e bravo allocco vai a spendere il doppio per avere meno potenza … ma che ragionamenti”

    non credo proprio, anzi prova a prendere un portatile di fascia bassa, da 399 euro, e poi prova ad assemblarti un desktop simile. quanto vai a spendere? la meta’? non credo proprio.
    e quanto costa un eee rispetto alla corrispondente versione desktop? non la meta’ ma quasi.
    e il successo dei netbook e’ la chiara dimostrazione che a molta gente non serve avere un desktop e non serve avere una grande potenza.

    e non e’ perche’ e’ da figo (tenendo poi conto che i portatili partono da 199 euro, mi dirai cosa fa “figo” un portatile. costa di piu’ un cellulare!). se devo spendere la stessa cifra per avere un pc che posso portarmi dietro e ci faccio le stesse cose, tanto vale. ovvio che per un uso “pesante” il desktop non ha rivali, ma in casa e’ tutt’altra cosa.
    io ho un desktop e due portatili, ma da quando ho il portatile, il desktop prende polvere. il portatile lo posso usare in qualsiasi stanza (in salotto di sicuro non metto il desktop).
    secondo me non e’ moda, ma versatilita’.

    il fatto della poca aggiornabilita’ non e’ assolutamente un problema per chi usa il pc in maniera oculata, senza giocare. ho un asus di 6 anni fa che funziona in maniera egregia, e con velocita’ ancora sufficiente. con 768 mb di ram lo uso per tutto. e chi usa il pc in maniera pesante, dopo 6 anni si fa due conti per vedere se non e’ il caso di sostituirlo interamente.

    “uando serve di fare qualcosa di serio il portatile non serve a un cazzo.”

    bum! il solito che pensa che un pc serva solo a macinare dati. allora fai che comprarti un as400.
    io ci faccio programmazione (a livello hobbistico), cad (a livello professionale, ma di base) e non mi sembra di cazzeggiare, ma di sicuro non tornerei indietro al desktop. al massimo potro’ pensare di comprare un 17”.
    ovvio che se dovessi lavorare in uno studio di architettura userei un desktop con schermo da 22”, ma visto che non e’ cosi’, mi tengo stretto il portatile.

  • # 94
    Fede
     scrive: 

    Vedo che quando parlo sono pochi quelli che capiscono il senso di quello che dico. Riassumo:

    1- Non ho mai affermato che i portatili non servono a nulla anzi ne ho indicato con assoluta esattezza lo scopo perché esistono

    2- Sono tutti inutili i commenti contro quello che ho detto sui portatitili, è inutile se ci volete lavorare seriamente il portatile manifesta subito le proprie limitatezze, perché non è stato creato per soppiantare le postazioni desktop e stato creato come strumento d’ausilio per chi viaggia molto e per motivi di lavoro deve portare con se i propri dati, deve consultare i propri database anche quando non dispone di rete elettrica, deve mostrare i propri documenti ad i suoi interlocutori spesso clienti ecc. ecc ..
    Adesso passiamo ai display limitati dei portatili … io che lavoro con AutoCAD, con 3DStudio e con dei software professionali per la progettazione di impianti (a proposito sono un ing. elettronico) e mi diletto anche nella grafica bitmap ad un certo livello e non certo aprire foto e mandare in stampa, non solo mi serve la massima potenza di calcolo che solo i desktop mi offrono ma mi occorrono display da 20 / 22 pollici in su cosa che i portatili non potrebbero mai offrire altrimenti non sarebbero grandi come delle valigette 24 ore ma come le valige con tanto di rotelle per poterle agevolmente trascinare alloora pure al mio case posso montare rotelle e portarmelo dove voglio. Insomma l’unico pregio che hanno i portatili è che sono compatti, non ingombranti e veri gioielli ed è per queste loro caratteristiche che vengono prodotti, i desktop hanno vantaggi enormi e tutto sommato spariti i monitor CRT anche loro sono diventati comunque meno ingombranti
    In quanto allo spazio, mi viene poi da ridere per le cose che sono state dette al riguardo se usate il portatile come postazione fissa, ci dovrete collegare la stampante, lo scanner e non mi sembra che esistano stampanti e scanner seri in formato micron, alla fine che avete di meno ingombrante un case sotto la scrivania? per non parlare poi dei continui stacca ed attacca dei cavetti USB perché nei portatili non si dispone del numero di porte USB disponibili nei desktop

    Qui li persone confondono il concetto di opinione, ve lo spiego io …
    Se due interlocutori discutono su quale sia il colore più bello a vedersi nessuno dei due hanno ragione ogniuno esprime la propria opinione e ogniuno deve rispettare l’opinione dell’altro
    Se stiamo a discutere che 2+2 fa 4 o fa 5 allora non si tratta di di opinioni chi dice che 2+2 fa 5 ha torto marcio, PUNTO.

  • # 95
    Michele
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Ti ringrazio per il tuo intervento.
    Anche se sono solo commenti dietro ad un nickname che non porta poi a niente, non fà mai un bell effetto prendersi del “bandito” dopo 60 ore settimanali di lavoro anche se da sconosciuti.

  • # 96
    phabio76
     scrive: 

    …Una volta c’erano le falegnamerie, adesso c’è il designer/arredatore d’interni, il mercato si evolve e chi non si adatta per tempo è inevitabilmente tagliato fuori.
    I negozietti fondavano il loro businness su assemblati e componenti desktop che a loro volta erano tirati dal mercato dei videogiochi.
    Stretto fra i portatili e le console il mercato desktop si è ridotto a una nicchia, senza contare i prezzi concorrenziali che può spuntare la grande distribuzione.
    A questo punto:
    (ipotesi 1) o ci si specializza in modding, ricercatezze costose per appassionati, roba d’importazione (…mi sono arrivate le leve Sanwa !!!) e si da la possibilità di acquisatre anche on-line o
    (ipotesi 2) si lavora esclusivamente per aziende facendo assistenza come core businness.
    Alternative non ne vedo.

  • # 97
    Fede
     scrive: 

    @ Michele

    In quest’ultimi 15 anni chi ha fatto più danni sono la categoria dei manager e quella degli imprenditori, quindi anche se sei l’arcangelo gambriele in terra mandato da Dio ti ritengo una persona inaffidabile, batti il tuo petto con il pugno e fai il mea culpa per te e per la categoria che rapprressenti, mi dispiace siamo in democrazia e quando sento parlare un imprenditore sono libero di vederci marcio dietro

  • # 98
    Fede
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio

    Quando si ha a che fare con gente di parte bisogna essere solo duri e indisposti al dialogo

  • # 99
    Simone
     scrive: 

    Non credo che nessuno possieda delle verità assolute, condivido finché si dice che a parità di prezzo un desktop offre più potenza di un equivalente (in termini economici) notebook, però la scelta di uno o dell’altro non si basa solo sulla potenza.

    Fede, dici di essere un Ing. Elettronico, io sono Ing. Meccanico, con il pc non solo ci navigo ma progetto (e la modellazione meccanica richiede risorse HW notevoli, basta guardare le schede grafiche pensate per MCAD), faccio anche simulazioni sia con codici commerciali che con codici scritti da me in vari linguaggi, eppure non me la sento di definire il portatile un oggetto inutile per questi settori.

    I vantaggi che un portatile mi fornisce sono, per il mio profilo di utilizzo, tali da compensare la minore potenza a parità di spesa, perché durante un uso pesante delle risorse posso attendere qualche tempo in più ma avere la possibilità di lavorare a casa, dove tra l’altro posso collegare il notebook da 15″ alla docking station collegata con un 24″ e con il resto degli accessori e lavorare con quella, non risparmio certo spazio se uso questo sistema rispetto ad un desktop, ma quando ho necessità di lavorare in movimento stacco il pc e me lo porto appresso… magari se vado da un cliente o se parto per un congresso…

    Un celsius H270, un lenovo serie W, un HP serie nw, un dell precision offrono una potenza necessaria a tanti profili professionali che necessitano anche di mobilità, se poi assolutamente non mi interessa la mobilità allora è un altro discorso.
    Se ho necessità di potenza “assoluta” allora non ho alternative, la scelta è una workstation fissa, comunque nelle workstation il principale componente che le rende particolari è la scheda grafica serie Quadro o FireGL, con costi della sola scheda che arrivano anche a 3000€ per i modelli top, sul piano del calcolo puro (ad esempio CFD intensiva) si usano cluster di calcolo, ma qui entriamo in esigenze specifiche…

    Se un piccolo studio di progettazione sceglie “ponderatamente” delle WS portatili non vedo perché questa decisione debba essere criticata, avrà dei dipendenti che potranno portarsi il lavoro a casa, questo è uno dei motivi che spingono molte aziende a fornire portatili come pc ai dipendenti, in ufficio possono disporre di docking station e monitor grandi, a casa “si arrangiano” ma cmq possono lavorare.

    Sulla parentesi dei giochi non esprimo giudizi, non sono un giocatore e trovo assurdo spendere un sacco di soldi per giocare al pc, ma rispetto chi lo fa perché ognuno con i proprio soldi è libero di fare ciò che vuole.

    Sul discorso delle opinioni… ognuno è libero di dire la sua, e le persone che leggono possono discutere ma non offendere nessuno, qui non si sta mettendo in dubbio se 2+2 faccia 4, ma si sta discutendo sul “sistema di misura”, quindi se cambi sistema cambia anche il risultato

  • # 100
    Michele
     scrive: 

    @Fede

    Io credo che tu abbia un serio problema.

    Non di idea, che può starci tutta.
    Ma di comunicazione con gli altri.

    P.s. purtroppo non ho un SUV ;-)

  • # 101
    Fede
     scrive: 

    @ phabio76

    Io no riesco a capire questo maledetto modo di pensare degli Italiani … la vogliamo far finita col dire sempre amen e così sia … hooo la società umana per quello che ne sappiamo ha un’età almeno di tremila anni e in 2999 anni ha retto bene eppure non esistevano le multinazionali, ora sembra che se non ci mettiano sotto la protezione della grande cupola siamo inesarabilmente tagliati fuori, ma che dite ma vi rendete conto … oggi quello che ci vuole è:

    1- Il coraggio nel mettersi in gioco. Ha ragione Berlusconi (anche se per le sue idee politiche non lo condivido affatto)
    2- Mettere da parte l’orgoglio ed ammettere che nella vita non si finisce mai di studiare, ricercare, apprendere perché solo in questo modo si migliorano le cose non so se vi rendete conto stiamo nel 2° millennio e sembra che la tecnologia e la scienza stia facendo dei passi da giganti e invece è falso (tranne i progressi della medicina) stiamo sfruttando esclusivamente le ricerche, le sperimentazioni e gli studi dei cervelloni della prima metà del 900, insomma stiamo solo rigirando la frittata nella padella
    3- Lavorare non per guadagnare ma per la soddisfazione di fare qualcosa o produrre qualcosa di veramente utile per la società.
    Poi non venitemi a parlare di playstation, per mio figlio sarei disposto a spendere il qudruplo per un computer ma non spenderei mai soldi sulla playstation è uno dei tanti prodotti ambiti e inutili, a cosa serve oltre che giocare e vedere video? le stesse cose si potrebbero fare anche con il computer o con un lettore di formati video e nello stesso tempo con il computer si potrebbero apprendere nuove cose.
    Oggi si punta tutto sulle cose futili ed è questo il targhet dei centri commerciali, è il targhet dei vari numeri telefonici a pagamento, è il targhet di Maghi e Maghette come la Wanna Marchi, è il targhet dei salatissimi sms a numeri dai costi esorbitanti per scaricare suonerie da veri deficienti, (ma cavolo accendete il computer inserite i CD musicali
    preferiti, estraete le tracde audio e con software gratuti manipolate l’audio, ci si divwerte e si apprendono nuove cose che molto propabilmente molti non conoscono e che potrebbero eessere un punto a favore per il posto di lavoro, per avere soddisfazioni con amici, per inimmagginabili occasioni da prendere al volo piacevoli ecc. ecc.) e dietro tutte queste cose ci sono sempre loro le multinazionali e le matriosche delle società azionarie, poi tutto la struttura dell’edificio che ho illustrato è così ingrovigliata e confusa che quando succede qualcosa di illegale non si riesce mai ad attribuire le responsabiluità, vi ricordo le fondamenta di questo edificio siamo noi consumatori, quindi siamo noi che possiamo decidere di far crollare l’edificio o mantenerlo sempre più in alto.
    Lo si vede anche nella televisione quale è l’andamento di quest’ultimi tempi, oggi le ragazze e i ragazzi (anche io sono un ragazzo) se non diventano veline, se non partecipano al grande fratello, a uomini e donne, ad X-factor vedono il futuro privo di sbocchi positivi e di successi allora è chiaro che non si preoccupano di migliorare tutta la loro personalità e cercare di costruirsi un futuro, o sei una valletta o un fichissimo dello spettacolo o devi morire oppure ti rinchiudi al bar tracannando bicchieri di alcool insieme a pasticche per essere sempre calati ed estraniarsi.
    E poi diciamocelo una cosa io sessualmente sono soddisfattissimo e molto apprezzato per questo in ciò sono riservato quindi non sento l’esigenza di andare ad uomini e donne modestamente a bellezza non sono da meno di certi soggetti che si vedono in quella trasmissione, e soprattutto curo molto il mio corpo con lo sport genuino e serio (ciclismo , corpo libero, jooging) e non con il bodybuilding e le sostanze panabolizzanti per aumentare la massa

  • # 102
    Michele
     scrive: 

    @Fede

    io credo si stia andando “un pò” fuori tema.
    Perchè non digitare google.it e scrivere “blog gratis”, ne apri uno ed esponi tutti i tuoi pensieri

  • # 103
    Simone
     scrive: 

    @ Fede

    Quoto in pieno il tuo ultimo commento, sulla stupidità degli ideali ecc, ma è piuttosto fuori tema…

    Si discuteva dei negozietti, i “pizzicagnoli” che chi oggi ha una 30ina abbondante (ma in certi casi anche scarsa) di anni ha conosciuto… dei veri e propri punti di incontro per gli appassionati, luoghi di sogni ed “inneschi” involontari di tanta passione… oggi semplicemente molti hanno chiuso (nel bene e nel male), molti si sono specializzati e vivono bene, ma anche “l’oggetto dei desideri” è cambiato… oggi il computer è in tutte le case, quando ricevetti il primo pc avevo 14 anni, fu un’esperienza nuova ed esaltante, all’epoca ammiravo chi sapeva sistemare i pc sia a livello HW che SW, mi sembravano dei guru, poi a poco a poco ho acquisito le mie competenze e ad oggi me la cavo piuttosto bene… ma oggi è il pc ad essere qualcosa di diverso, e credo Alessio volesse parlare soprattutto di questo, di quella nostalgia tipica di chi avendo vissuto una “stagione” importante dell’evoluzione del pc ha un pò di nostalgia nel vedere i luoghi che hanno contribuito a crearla chiudere o trasformarsi…

    Sulla ricerca mi permetto di contraddirti, non so che lavoro tu faccia, ma se la gente non si rende conto dei progressi che vengono fatti è forse per colpa di una scarsa diffusione della cultura scientifica che non penetra negli organismi di informazione (e qui ritorno a dire che condivido ciò che dici sugli interessi comuni delle persone), se poi parli dei principi fisici beh, in moltissimi casi allora ci si basa su principi codificati ancora prima del ‘900, ma questo non significa che la scienza non faccia continuamente scoperte…

  • # 104
    Fede
     scrive: 

    Senti Michele parliamoci chiaro se non mi conosci come ti permetti di dire che gli interventi fatti a questo articolo sono tristi indirettamente hai disprezzato i mie interventi, poi dichiarandoti imprenditore hai volontariamente o involontariamente fatto intendetre che sei di parte, mi dispiace hai iniziato tu con un piede nella tomba, se sei un piccolo imprenditore commerciale io con i mie discorsi stavo difendendo anche la tua causa, invece il tuo intervento mi ha fatto pensare che tu fossi nell’altra sponda, e ti assicuro una persona più sociale di me non la trovi l’unica cosa che non sopporto sono le ingiustizie perché ritengo che tutti dobbiamo avere le possibilità di scalare nella società e invece non è così oggi più che mai c’è chi vola in alto cacando sulla testa di quelli che stanno in basso che tra l’altro sono costretti a scavarsi la tomba per finire la vita sotterrati vivi, per loro non ci sono altre alternative di vita, sapessi quante persone conosco con le palle che non trovano lavoro perché non sono nessuno, non conoscono nessuno, e sono dei poveracci che non possono pagare le mazzzete neanche per lavorare in un call center IO SONO DALLA PARTE DI QUESTE PERSONE E DI QUELLE CHE FANNO I SACRIFICI PER POTER ACQUISTARE UN COMPUTER NON PER CHATTARE E CERCARE SESSO O SCARICARE MUSICA MA PER APPROFONDIRE LE PROPRIE CONOSCENZE E PROGRDIRE E INVECE NO VANNO NEI CENTRI COMMERCIALI E TROVANO GLI SCIACALLI CHE VENDONO OTTONE PER ORO

  • # 105
    phabio76
     scrive: 

    @ fede
    certo caro, lo sappiamo tutti che hai ragione.
    Ora sta un po’ tranquillo.

  • # 106
    densou
     scrive: 

    che bello, le discussioni come questa mi fanno ricordare il perché son divenuto un misantropo nichilista (o nichilista misantropo, difficile da decifrare) pur affetto da ‘disturbo narcisistico della personalità’ -definito così dalla comunità INTERNAZIONALE- a causa di un certo pianeta infetto da certa gente.

    Non crescerete mai, italioti, ma tranquilli visto come mi avete ridotto, la vostra fine giungerà prima o poi, che sia per mano mia o di qualcun altro non importa….

    “Chi è causa del suo mal….” peccato che io invece manco possa farlo :|

  • # 107
    Fede
     scrive: 

    @ Simone
    E’ chiaro che il progresso tecnologico è ancora in atto ma se guardi bene in che cosa consiste e in che cosa si basa ti rendi conto che non è il vero progrsso ‘l’ultimo salto lo abbiamo fatto con i cellulari ma in fin dei conti non è nuova tecnologia, ci sono molti problemi irrisolti e fondamentali che si risolvessero creerebbro ricchezza per chi li risolve e benessere per tutti.
    Permetti che sia più prioritario risolvere il problema energetico e insieme quello ecologico che escogitare nuove tecnologie che ne so per farcire piccoli sensori di milioni di mega pixel (sono appassionato di fotografia ma davanti a certi problemi la fotografia è lusso e futilità), comunque il discorso ha preso questa piega solo perché volevo dire che oggi non è mica vero che per vendere bisogna appoggiarsi a certe catene di distribuzione come quelle dei centri commerciali, bisogna darsi da fare aguzzare il cervello per essere competitivi ed offrire novita’ e qualita’, e invece no si cerca sempre la via facile che si rivela sempre prima o poi un’insuccesso se non sei grande puntando sulla stupidità della gente e alle loro esigenze di cose futili e cosa ci entra tutto questo con l’informatica? ci entra e come molte persone usano il computer per cose futili come giocare, chattare e anche perché spesso queste persone sono totalmente a digiuno di informatica, allora a queste persone a cosa serve un computer con potenza elaborativa da vendere a lor servono i computer giocattolo che per le cose serie non servono ad una mazza, sono proprio questi i computer che si trovano nei centri commerciali. Poi nei centri commerciali sono così esperti di pisicologia di vendita che ti fanjno credere di chisA’ quale meraviglia ti stanno appioppando e ache prezzi vantagiosi.
    Molte volte anche l’ignoranza delle persone fa la sua parte per esempio c’e una corsa sfrenata all’acquisto di webcam per videochattare senza sapere che oggi tutte le compatte sono capaci anche di riprese video e che con l’acquisto di una buona scheda sintonizzatrice TV/SAT E DIGITALE TERRESTRE ed ACQISIZIONE VIDEO ( circa 150 euro di spesa) si puo utilizzare sia la videcamera e sia il cellulare come webcam ma con qualità video nettamente superiore e intanto nel tuo computer hai anche tv ad alta definizione (che puoi dirottare verso un grande schermo LCD del salotto) hai anche possibilita’ di registrare e archiviare video, hai capito? vedi che significa essere ignoranti e non informarsi cercare di capire diapprendere? IO SONO QUINDICI ANNI CHE HO A CHE FARE CON MP3, VIDEO DIGITALE ECC, CON SISTEMI HOME THEATER ECC.. SOLO OGGI LA GENTE IMPAZZISCE PER QUESTE COSE
    Io sono convinto che dal nulla si può creare solo il nulla, i gioielli sono solo manipolazioni artistiche ma si parte sempre da materiale prezioso

  • # 108
    FabioFLX
     scrive: 

    Fede, per quanto tu senta di avere ragione, ad insistere finirai per passare nel torto a prescindere, e credo che non ti convenga.

    Per tornare in argomento, non credo si possa fare di tutta l’erba un fascio riguardo i “negozietti di informatica”.
    Almeno a Roma, i prezzi e la competenza dei negozi storici (non faccio i nomi ma chi è stato uno smanettone durante gli anni ’90 a Roma li conosce tutti) sono molto più competitivi di quelli della grande distribuzione, e questi negozi non appaiono affatto in crisi, anzi uno di loro ha appena aperta una sede in una via più grande (quindi paga più affitto), e un altro si è appena comprato un’area nuova per ampliare il bancone e servire la gente.
    La fila in questi posti può durare decine di minuti, e se la gente aspetta un motivo c’è di certo…

    Poi è chiaro, se vogliamo dire che questi campano solo perché non pagano le tasse lo possiamo pure dire, ma primo, dobbiamo esserne certi, e secondo, qualcuno abbia il coraggio di denunciarli rinunciando ad essere complici; perché chi acquista a prezzo inferiore col sospetto che non saranno pagate le tasse è un complice, e se si lamenta è pure un ipocrita.

    Senza offese, è solo una disquisizione di concetto, questo parere non è riferito a nessuna persona che ha scritto finora.

  • # 109
    Fede
     scrive: 

    @ fabioFLX

    Ho l’impressione che hai interpretato tutto alla rovescia su quello che sostengo, qui ho sostenuto a spada tratta i negozi informatici specifici scagliandomi contro i centri commerciali, quello che tu dici lo so io acquisto solo nei negozi d’informatica e a Roma li conosco tutti, anzi in genere quando devo acquistare visito prima i loro listini on -line poi telefono e mi prenoto il prodotto (non acquisto mai in internet non mi fido) poi vado di persona e lo prendo, del resto i due velocissimi velociraptor dischi SATA di Western Digital a 10000 rotazioni di certo non li avrei mai potuti trovare nei centri commerciali.
    Anche io assemblo e riparo i miei PC e lo faccio a titolo gratuito per amici andando in questi negozi ad acquistare tutta la componentistica necessaria, per come sono fatto i scomparti informatici dei centri commerciali non fanno per me sia perché non si trovano determinati prodotti con caratteristiche particolari come i predetti hardisk velociraptor e sia perché sono prodotti di basasa qualità entry level invece io vado a caccia di componentistica di fascia alta, ma non solo preogrammo in C++, Visual Basic, faccio grafica e creo multimedia, photoritocco, screo pagine Web sono appassionato di fotografia e i miei scatti me li stampo da me (ho comprato una stampante fotografica epson di un certo livello precisamente la Stylus Photo R800 proprio per questo scopo), poi ancora ho la smania di giocare ai mitici Doom, Quake e Tomb Raider che mi ricordano i bei tempi quando avevo iniziato l’università ed ero un pischelletto e acne ai giochi più recenti come crysis, FEAR, Far Cry. Insomma io non mi fermo mai, studio, gioco, mi diverto, faccio sport

  • # 110
    Simone
     scrive: 

    @ Fede
    Non entro nel merito di tutto il tuo commento, alcune cose le ho già scritte a partire dal mio primo commento, però alcune cose trovo sia giusto scriverle…

    Io lavoro nella ricerca, in un ambito che con l’energia è strettamente correlato, e ti assicuro che il progresso nella ricerca non è rappresentato dai telefonini e che la ricerca ha ben altro di cui occuparsi quotidianamente…

    Che chi fabbrica cellulari, piuttosto che sensori per fotocamere ecc punti a migliorare questi componenti mi sembra plausibile essendo il loro mestiere, che quella sia la ricerca nel senso più profondo del termine mi sembra piuttosto errato…

    Poi discutere sul piano filosofico in cosa consista il progresso è un altro discorso…

  • # 111
    Mauro
     scrive: 

    mamma mia quanti commenti! :)
    anche io avevo la mitica tseng et4000 ma in versione w32i!!! la versione isa con 1MB dava le canne alla s3 trio32 pci! bei tempi!

    comunque io sono un fortunato: sbavavo alle vetrine dei negozietti ed ora ne ho una tutta mia! ;)

  • # 112
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fede
    Essere “duri” e “indisposti al dialogo” qui è motivo di moderazione quindi ti prego di astenerti, così come ti prego per l’ultima volta di evitare righe intere scritte in maiuscolo.
    Sono convinto tu possa mostrare il tuo dissenso nei limiti delle regole vigenti in AD.

    —————–

    Per il resto, sento dire cose giuste e cose che mi suonano un po’ strane. Mi pare che qui in generale si parli con un po’ troppa leggerezza di “selezione darwiniana” applicata all’economia. Un conto è dire che il torchio da stampa ha messo fuori mercato gli amanuensi, o che l’automobile ha messo fuori mercato la carrozza.

    Tutt’altro conto è parlare dei modelli distributivi: che si stiano evolvendo è sicuro, che questo avvenga in modo sano e in ultima analisi benefico per la comunità, mi pare tutto da dimostrare.

    Veniamo al negozietto: a meno che non ricorra al salto d’iva o ad altri canali loffi, non può competere né con Internet né coi centri commerciali. Ci sono vie di fuga come l’assistenza ma non sono replicabili all’infinito e nel pubblico generalista hanno margini spesso nient’affatto ricchi. La stessa pubblica amministrazione, di manica molto più larga del privato, va chiudendo le bisacce in termini di forniture e servizi connessi.

    Torniamo al negozietto: non può competere con Internet perché lì di “salti d’iva” sono all’ordine del giorno, e anche quando non ci sono, ci sono schiere di venditori ebay totalmente fuori controllo. In entrambi i casi, e con vari livelli di gravità, parliamo di vantaggi costruiti sulla pratica della frode fiscale, di cui si avvantaggiano soggetti disonesti, a spese di commercianti onesti e di tutta la comunità che paga tasse anche per loro.

    A questo va aggiunto, stavolta perfettamente sotto l’ombrello della legalità, ma pur sempre lesivo degli interessi delle piccole attività, che alcuni di quelli che fino a ieri erano i fornitori, i grossisti, si sono messi a fare vendita diretta al pubblico, agli stessi prezzi che paga il negozietto o giù di lì.

    La grande distribuzione dal canto suo opera su volumi colossali che le consentono di tirare i prezzi e ridurre al minimo i margini, e attinge a canali di guadagno che sono inaccessibili per il piccolo commercio (vedasi sottocosto e relative implicazioni). Non è un caso se Apple ha nell’apertura dei suoi store (o altri autorizzati) e nel centellinamento dei rimanenti canali distributivi generalisti, un veicolo formidabile per la preservazione dei suoi margini.

    Ma soprattutto, come sistema, se il centro commerciale nell’immediato offre vantaggi ai consumatori in termini di costi ridotti, nel lungo termine, decima il commercio locale e indebolisce l’ossatura economica locale, oltre ad innescare – questa è una mia impressione – spirali “consumistiche” che a loro volta hanno portato la sostituzione a divenire economicamente preferibile alla riparazione (ledendo i margini di chi fa assistenza e creando potenziali ricadute in termini ambientali).

    Questo non significa che il centro commerciale vada proibito o fesserie simili: ne va semplicemente ponderato meglio l’inserimento nel tessuto commerciale. Se anche in aree di media densità i centri commerciali da 4/5000 mq si contano con le decine e non con le unità, il dubbio che chi controlla non abbia fatto il suo lavoro sorge.

  • # 113
    Fede
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio

    Il discorso delle difficoltà dei negozi di competere con le grandi distribuzioni tu le vedi insite nella tipologia di attività io le vedo esterne che non dipendono ne dai centri commerciali e ne dai Negozi stessi ergo sono difficoltà assolutamente rimovibile un po grazie ad una maggior clientela più informata e un po grazie a leggi più eque, di quello che ti pare ma io continuo ad insistere che nei centri commerciali i prezzi sono più alti dei prezzi riscontrabili nei negozi di informatica e l’hardware e di qualità più bassa insomma di fascia entry level, in sostanza al prezzo di un componente entry level che riesci ad acquistare in un centro commerciale , in un negozio specializzato ci compri un analogo prodotto ma di fascia più alta, inoltre nei centri commerciali in generale i commessi non sono dei tecnici specializzati quindi possono offrire scarsa assistenza, mentre nei negozi specializzati il personale è più competente (be possono capitare quei negozi i cui conducenti non capiscono un tubo di informatica e in particolare di hardware ma questo nei centri commerciali è assolutà certezza che accade mentre nei negozi è una propabilità) allora se tutti i potenziali clienti si informassero prima di acquistare e se non capiscono le differenze tra un prodotto ed un altro hanno il buon senso di cercare di capirci quanto più possibile, di farsi una cultura vedrai che saranno molto più selettivi e prima o poi sai quanti reparti informatici dei centri commerciali chiuderanno non ci posso credere che esistano in questo mondo persone che a parità di prezzo preferiscono consapevolmente acquistare prodotti di fascia inferiore.
    E poi voglio dire una cosa che in questa discussione non ho mai fatto cenno, io per lavorare in passato ho fatto anche l’autista di furgoni per trasporto merce ( e non me ne vergogno a dirlo perché non sopporto le persone che si cullano nel non fare nulla) ebbene so come funzionano le cose in queste grandi catene di distribuzione e ti assicuro che se ce ne fossero di meno ci sarebbero meno problemi e mi fermo qui altrimenti dovrei passare a molti altri argomenti, ma fidati quello che hai detto sulla capacità delle grandi catene di distribuzione di ridurre quanto vogliono all’osso i prezzi è falsa, perché anche se lo fanno ci rimettono di tasca propria una marea di persone, ripeto mi stoppo qui altrimenti andrei a parare ad altre problematiche non pertinenti con questo articolo.
    Qui non si sta parlando di ambire a super computer costosi si sta parlando di prezzi giusti, è economicamente conveniente anche il ragionamento di comprare prodotti entry level e spendere anche poco ma nei centri commerciali non è così i prodotti sono tutti entry level e si spende di più e poi c’è poca scelta se cerchi qualcosa di particolare non la trovi. questo discorso vale anche per altri settori ovviamente

  • # 114
    Cael
     scrive: 

    @Fede

    Ma continui ancora? Non basta la bufala dei masterizzatori a 100€?

  • # 115
    Paolo L.
     scrive: 

    amen. è il mercato, bellezza.

  • # 116
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    Pensa quello che ti pare … da ora in poi puoi continuare a provocare ma non sei degno neanche di commiserazione è l’ultima volta che ti rispondo. Quello che importa è che quello che io dico è assoluuto vangelo
    la tua parola non conta una mazza

  • # 117
    Andrea
     scrive: 

    @Alessio di Domizio

    L’ossatura economica del territorio di un paese avanzato non si può basare sul fatto che la gente trova lavoro nei negozietti d’informatica, di frutta, etc.etc. mantenendo così una distribuzione medioevale.
    L’ossatura economica di un territorio si costruisce sviluppando i settori avanzati dell’industria e della ricerca. Se vogliamo essere una potenza economica non possiamo essere un popolo di bottegai… ma neanche un popolo di commessi… forse un popolo d’ingegneri? di ricercatori? di managers (quelli veri)?
    Invece di preoccuparsi del fatto che scompaiono i negozietti preoccupiamoci del perché da noi non nasce un intel, un nvidia o una google…

    Qualcuno al governo vorrebbe che fossimo un popolo di muratori… ma questo è un altro discorso ;-)

  • # 118
    Fede
     scrive: 

    Finalmente qualcuno che dice qualcosa di veramente sensato, APPLAUSI ANDREA condivido pienamente ciò che hai scritto, finalmente c’è qualcuno che desidera veramente una crescita qui in italia, nell’ultimo intervento di Di Domizio si ravvisano parecchie e non poche contraddizioni e indirettamente mi ha considerato un deficiente perché ho semplicemente testimoniato, raccontato i fatti non ho espresso pareri lui pensa che io abbia le allucinazioni e invece lui va avanti con i suoi ragionamenti da economista, ragionamenti che si arrampicano agli specchi e che con il passare del tempo si sono dimostrati fasulli, per esempio prendete il teorema degli economisti che la concorenza costringe la riduzione dei prezzi, qua in italia tale teorema è falso, perché vengono apparentemente come soggetti distinti e si accordano sui prezzi, come si puo dare ascolto a queste stronzate.
    Persino i poppanti in culla capiscono che le attività commerciali sopravvivono se hanno clienti, se tutti i clienti decidono di boicottare un certo esercizio commerciale quell’esercizio chiude, anche se il padrone è Cristo in terra.
    Se tutti i clienti decidono di non farsi prendere per i fondelli dai centri commerciali i centri commerciali chiudono, è un concetto così semplice e banale.
    L’unica arma che ha il commercio per difendersi da simili rischi (qua in Italia ci dormono sopra perché gli italiani sono tutti dei pecoroni vanno tutti dove è diretto il gregge) è essere innovativi, competitivi ed in particolare per gli addetti al settore informatico arrivare alla produzione industriale grazie alla ricerca agli studi ecc. ecc. esattamente come ha scritto Andrea.
    NVidia si è meritata a pieno titolo la posizione che ora occupa è stata inizialmente tanto innovativa da sbaragliare le allora inespugnabili cattedrali di Matrox, S3, Diamond, inizialmente la stessa ATI ecc. ecc.
    Un altro caso notevole è l’escalation di AMD con i suoi primi processori Athlon, mai nessuno prima aveva osato entrare nel territorio assoluto di Intel.
    Ad ogni modo siccome servono i PC ci dovranno pure essere ditte che li producono, che vendono componenti di ricambio e che offrono assistenza (la manfrina da molti propagandata che i portatili sostituiranno le postazionio fisse non regge per ancora parecchi anni)

  • # 119
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Andrea
    L’ossatura economica di un territorio è anche il fatturato delle attività che vi operano. Sappiamo bene che la PMI è la struttura portante del mondo imprenditoriale nazionale e, finché non saremo in grado di produrre qualità e innovazione sufficienti da dar vita a nuove grandi imprese, è sulla PMI che dobbiamo puntare.

    Non regolamentare l’apertura di grandi centri commerciali, che sottraggono fatturato alle piccole imprese nazionali, vivono in regimi concorrenziali (ormai fra loro) indecifrabili (altrimenti non si spiegherebbe come possano aprirne 3 in pochi kmq) e infine portano i soldi che fanno nelle casse di grandi gruppi multinazionali (e non sono affatto estranei ai fenomeni di speculazione edilizia a cui accenni), è una strada a sola andata verso il baratro economico per le piccole realtà legate al commercio.

    Tutto questo limitatamente all’oggetto del post, non mi sembra di aver detto che per tenere in piedi i piccoli negozi si debba distogliere l’attenzione dalla ricerca, dalla scuola o dalla ristrutturazione del sistema universitario…

  • # 120
    Benedetto
     scrive: 

    #62

    Scusa Fede, ma riguardo la tipografia considera che il lavoro di un grafico consiste anche nello scegliersi i fornitori di fiducia. Al limite, se non conosci il service di stampa e questi non adotta i profili colori, non potevi richiedere una prova colore?

    Inoltre:

    – Se dovevi stampare in formato A2, perché non hai preparato i file direttamente in A2?

    – Dato il formato, 99 su 100 hai stampato in digitale e non in offset. Quindi, la stampa non poteva sicuramente essere di altissima qualità.

    – Spero tu abbia indicato al tipografo su quale carta stampare e che abbia quindi considerato la resa su quella carta.

    – Difficilmente un file per la stampa, se non si tratta solo di immagini, si prepara in Photoshop.

    Da quello che scrivi riguardo il graphic design, non mi sembri un professionista, per cui, magari, evita di parlare di questo argomento dall’alto di un podio.

  • # 121
    matic
     scrive: 

    “A questo va aggiunto, stavolta perfettamente sotto l’ombrello della legalità, ma pur sempre lesivo degli interessi delle piccole attività, che alcuni di quelli che fino a ieri erano i fornitori, i grossisti, si sono messi a fare vendita diretta al pubblico, agli stessi prezzi che paga il negozietto o giù di lì.


    Questo è molto vero, qualche volta si riesce ad acquistare dai fornitori ad un prezzo del 25-30% inferiore al prezzo di vendita, la normalità sui prodotti di maggior smercio è il 20% (cioè l’IVA, cioè si lavora senza ricarico sui prodotti venduti). Credo anche io che i piccoli negozi campino sull’assistenza e/o sulle piccole reti aziendali oppure in particolari ecosistemi dove la clientela ti consente di tenere più alti i prezzi nonostante la concorrenza di Internet e GDO.

  • # 122
    Mattia
     scrive: 

    I negozietti di computer hanno finito di esistere con Mediaworld!

  • # 123
    Fede
     scrive: 

    @ Benedetto

    benché il discorso è totalmente fuori discorso e ho fatto cenno al fatto solo a titolo di esempio ti debbo rispondere:

    1- Ma pensi che sono così deficiente che se potevo realizzare direttamente in A2 non l’ho fatto?

    2- La carta richiesta era quella lucida, tipo quella fotografica ma ovviamente di grammatura ridotta

    3- I files che ho realizzato erano praticamente delle composizioni fotografiche a scopo pubblicitario, non servivano per impaginare quindi non vedo il motivo perché avrei dovuto lavorare su XPress o Illustrator, per quello che mi serviva è stato sufficiente Photoshop che possiede anche potenti strumenti per i tracciati (vettoriali) le foto di partenza erano a 600 dpi e la grafica che ho realizzato era a 600 dpi, di dimensioni maggiori di A4 e quasi un A3 completo, quindi il tipografo se passava a 300 dpi al massimo a 250 dpi senza campionare avrebbe ottenuto il formato A2 pieno in cui ad una normale distanza di lettura 30-50 cm non si sarebbero potuti distinguere i singoli punti stampati, invece quello che ha fatto è scalare le immagini originali per adattarle al formato A2 (roba da totali incompetenti) e di più mi ha dimostrato di non saper gestire i profili colori.
    Per esempio mettiamo di voler stampare ad una certa risoluzione R un segmento di una certa lunghezza L formato da N Pixel, la lunghezza in mm è pari a:

    L= (N/R)x25,4

    sia R’ una nuova risoluzione di stampa per stampare lo stesso segmento di prima (quindi gli stessi pixel) e sia L’ la nuova lunghezza che il segmento avrà in stampa ecco con che legge varia la lunghezza nella stampa:

    L’=Lx(R/R’)

    Se R’ è maggiore di R il rapporto R/R’ è minori di 1 e quindi L’ sarà minore di L, se invece R’ e inferiore ad R il rapporto R/R’ sarà maggiore di 1 e quindi L’ saà maggiore di L

    insomma se parti da 600 dpi e stampi a 300 dpi (risoluzione molto elevata) raddoppi le dimensioni di stampa

    Il discorso che segue sarebbe quello di quanto possiamo ridurre la risoluzione di stampa e quindi di quanto possiamo al massimo ingrandire in modo che ad una minima distanza di lettura voluta nella stampa non si distinguono i singoli punti stampati (ovviamente dipende dall’uso della stampa pwerché per esempio per i manifesti le distanze di lettura sono dell’ordine del metro e non del cm) insomma qui dovrei parlare di cerchi di confusione e mi dilungherei troppo sull’argomento … ritengo che quello che ho scritto sia sufficiente per dimostrarti che non sono un deficiente e non sono uno sprovveduto che parla tanto per parlare.
    Aggiungo inoltre che sono appassionato di fotografia e mi sono ridotto a stampare da me le foto perché inizialmente ho provato a farle stampare presso i fotografi ma di nuovo non mi azzeccavano mai la corrispondenza dei colori, trovavo sempre differenza tra gli scatti originali e le stampe

  • # 124
    Cael
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    la regolamentazione delle aperture dei centri commerciali, e delle attività economiche in genere, è una delle peggiori forme di castrazione della concorrenza, perchè va a creare dei sistemi clientelari per cui se hai la giusta conoscenza a livello burocratico riesci ad avere l’autorizzazione per l’apertura (e questo vale anche per i giorni di apertura ulteriori). Si crea un vero e proprio ostacolo alla concorrenza che di fatto si ripercuote sul consumatore e sull’efficienza economica dell’intero stato. Non è un caso che con l’arrivo della UE molto si è fatto per liberalizzare il mercato da tutta una serie di leggi fatte apposta per creare clientelismo, ma ancora molto va fatto. Da noi è ancora impensabile avere centri commerciali aperti 24/24 come avviene nei paesi anglofoni per colpa sempre di queste leggine che vanno a penalizzare fortemente i grandi per agevolare le PMI, che sebbene spina dorsale del nostro mondo economico, sono anche la principale causa di prezzi fuori ogni logica che di fatto portano l’Italia ad avere un bassissimo potere d’acquisto, sono la fonte principale dell’evasione fiscale, e spesso anche la fonte principale di ricettazione e vendita di prodotti contraffatti. Ciò detto ben venga la riduzione delle PMI in favore dei grandi negozi, che oltretutto hanno l’abitudine di pagare puntualmente i dipendenti, con buste paga identiche a quanto è realmente lo stipendio (e non buste paga da 1000€ e poi pagati realmente 500 come avviene nei negozietti).

  • # 125
    Fede
     scrive: 

    @ Benedetto

    Sottolineo che non sono un grafico, la mia professione riguarda l’elettronica analogica e digitale soprattutto per quanto riguarda i controlli automatici, ma sono molto portato per la grafica, sin da piccolo ho sempre fatto grafica, in passato dipingevo anche ora non ne ho più il tempo anche perché dal mio punto di vista i computer con software opportuni sono i pennelli, le tavolozze, i colori e le tele digitali esattamente come le fotocamere digitali hanno rimpiazzato quelle a film.
    Siccome sono un tipo che dedica parte del tempo libero anche a studiare, ad accrescere la propria cultura al riguardo di quei settori che mi interessano, sono parecchi i miei interessi e non sono limitati alla grafica e alle tecnologie elettroniche (oggi tutti voglio no fare soldi ma molti si rifiutano di accrescere la propria cultura e le proprie conoscenze/competenze ecco perché qui in italia non trovano lavoro)

  • # 126
    FabioFLX
     scrive: 

    @mod: è difficile seguire i commenti pieni di OT…

    “La società dell’immagine”

    La grande distribuzione prevede la creazione di spazi vendita più consoni alla massa, luminosi, spaziosi, sfarzosi e colorati.
    Da molti anni l’immagine è alla base del messaggio pubblicitario, pertanto questi negozi sono stati studiati per comunicare un senso di sicurezza, affidabilità e professionalità che invoglia i consumatori a preferire i grandi negozi alle “piccole botteghe” informatiche, che invece tendono ad essere luoghi angusti, pieni di scatolame sparso e di ragazzetti.
    Provate a chiedere a una persona che non sia esperta di informatica dove si fiderebbe di comprare un computer… E’ quasi certo che, a meno di avere il classico “amico smanettone” a cui delegare l’acquisto, queste persone prediligano i grandi negozi e in genere i centri commerciali.
    La società dell’immagine è tutto questo. Persino le confezioni delle periferiche sono studiate per la grande distribuzione (nVidia in primis), con grafiche e scatole piuttosto accattivanti, mentre anni fa una scheda video, anche la migliore, era facile che te la dessero in un sacchetto del cuki-gelo arrotolato in un pezzetto di scotch…

  • # 127
    Fede
     scrive: 

    Per quanto riguarda la questione prezzi nei centri commerciali e nei negozi, il mio intervento (e questo è l’ultimo perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire) mirava a mettere la pulce negli orecchi, se pensate che quando giro per i negozi e per i centri commerciali ho le allucinazioni, per vostro interesse tanto per non farvelo mettere nel di dietro girate e constatate le prove di cio che sostengo sono sotto l’occhio di tutti basta prestarci attenzione e girare molto informati sui prodotti che si intendono acquistare, sono molti i parametri che permettono di discriminare i rapporti qualità/prezzo tra un prodotto ed un altro e guarda caso questi veri parametri discriminatori sono nei centri commerciali puntualmente occultati, mentre quei falsi parametri che inducono ad errati giudizi vengono esposti a tutto campo. Ho visto veramente in alcuni centri commerciali qui a Roma esposti masterizzatori CD a prezzi dell’ordine di 100 euro
    Il mio intervwento a questo articolo mirava anche a tutelare i coomercianti italiani, perché non è giusto che qui in italia entrano cani e porci sotto forma di multinazionali e quando c’è aria di tempesta fuggono via lasciando noi italiani nella merda.
    E poi diciamocelo chiaramente come è giusto che ci siano le grandi catene di distribuzione è giusto che ci siano le piccole e medie imprese di commercianti, sotto il faro del diritto al lavoro e ad ambire ad una miglior dignità e posizione e giusto che esistano realtà varie, l’importante è che si faccia tutto onestamente e non rubando, frodando, adescando ed estorcendo

  • # 128
    Fede
     scrive: 

    @ FabioFLX

    Ci sono sempre stati prodotti informatici immessi nel mercato in confezione OEM (che sarebbe quello che tu dici l’imballaggio in un sacchetto del cuki-gelo arrotolato in un pezzetto di scotch) e in confezione RETAIL ciè imballati dentro scatole con grafica e stile accattivanti che attraggono irresistibilmente.
    Anche nei negozietti di informatica trovi queste differenze di vendita.
    Sugli OEM si sparambia qualche cosa, praticamente la riduzione di costo è dovuta alla riduzione dei costi di imballaggio e di fornitura di software, di manuali, di documentazione e di certificazioni; c’è poi da dire che soprattutto i prodotti di fascia alta vengono immessi nel mercato solo ed esclusivamente in confezione Retail perchè la confezione Retail è anche sinonimo di alto rango del prodotto e quelli di fascia alta lo sono appunto.
    Io ho sempre acquistato i prodotti in confezione Retail non tanto per come sono confezionati, ma perché essi sono accompagnati sempre da software che va al di la dei semplicie drivers, ma soprattutto per il fatto che il prodotto viente ampiamente documentato con manuali cartacei ed accompagnato da una completa certificazione.
    Siccome me ne intendo, in quei pochi uffici di progettazione dove ho lavorato e dove attualmente lavoro mi sono sempre occupato oltre alle mansioni proprie di quegli uffici, di certificazione delle postazioni di lavoro, ebbene ho trovato sempre prodotti informatici privi di cetrtificazioni cartacee, soprattutto le postazioni assemblate dai grandi nomi come HP, in particolare HP allega ai propri prodotti materiale cartaceo informativo che è più adeguato ai bambini (come aprire la posta elettronica da tastiera, come pulire il case, come si apre una finestra ecc. ecc.) mentre è totalmente carente la documentazione cartacea sulle specifiche tecniche del prodotto e soprattutto sulle certificazioni, per non parlare della licenza sul sistema operativo, ti crea una partizione ad hoc per il disco del sistema operativo che in realtà è un disco di ripristino e spetta all’acquirente crearsi una copia di backup su CD/DVD, e vi assicuro che per chi è a digiuno di informatica la cosa non è mica semplice e questo comporta che se succede qualche cosa al sistema operativo tanto da dover riformattare e reinstallare tutto per esempio a causa dei virus, il cliente perde la garanzia è costretto a rivolgersi ad HP medesima la quale egli chiede dai 200 ai 300 euro per l’intervento ma questo dipèende dal computer acquistato ultimamente mi è capitato un server HP basato sull’architettura Itanium di intel alle condizioni descritte prima, la società di trasporti ha dovuto spendere circa 6000 euro per l’intervento di HP, il titolare conoscendomi mi ha chiesto se potevo aiutarlo ma io dopo essermi reso conto quale era il nocciolo del problema gli ho detto chiaramente che non potevo farci nulla perché non avevo i mezzi per rimediare ci voleva un Windows Server 2003 appositamente compilato per il processore Itanium che io non avevo, ovviamente causa virus la partizione dove era allocato il ripristino del sistema operativo risultava anche essa infettata

  • # 129
    Cael
     scrive: 

    Bell’esempio del Menga…server HP con processore Itanium…proprio un prodotto che trovi nei centri commerciali o nei negozietti.

  • # 130
    Fede
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 131
    Fede
     scrive: 

    La filosofia con cui è nata l’idea in passato di distribuire merce attraverso le grandi catene di distribuzione, era di offrire prodotti di largo consumo (quindi inevitabilmente entry level) a costi ridotti, per questo motivo nei comparti eletronici non si troveranno mai prodotti di fascia alta (non si troveranno mai per esempio schede grafiche in confezione Retail di 300/400 o 500 euro o quelle dedicate alla grafica professionale CAD come le fire di ATI, o le Quadro di NVidia i cui costi sono dell’ordine dei 1000 euro).
    Con il passare del tempo il livello qualitativo dei prodotti venduti è rimasto lo stesso ed i prezzi sono balzati alle stelle , un po perché nelle grandi distribuzioni la filiera si è allungata di molto e un po perché le multinazionali speculano da qualche anno a questa parte sui sopraggiunti eventi economici come l’entrata dell’euro, oppure l’attuale crisi, ecco che un componente per PC che paghi nei centri commerciali 100/150 euro lo trovi nei negozi di informatica a 60 o al massimo 100 euro.
    Ricordo ancora la Standa, l’Upim (benché si occupavano di distribuire solo merce alimentare e marginalmente vestiario e profumi), li tutto sommato la merce era discreta ma sopratutto i prezzi erano decisamente bassi, io sono per la filosofia paghi per quel che vale è giusto che ci siano persone che mirano a prodotti di bassa qualità ma è ovvio che lo fanno per pretendere prezzi stracciati.
    Se qualcuno ha seguito l’ultima puntata speciale di Anno Zero, ha compreso sicuramente quanti danni inimmaginabili a molti producono e stanno producendo queste grandi catene di distribuzione e sottolineo lo dico non perché credo ad anno zero (io di fronte all’informazione mi pongo sempre in maniera obiettiva e critica) ma perché ne ho avuto esperienza diretta, nonostante sia laureato in passato ho avuto bisogno di sopravvivere e quindi mi sono ridotto anche a fare l’autista di furgoni per trasporto merce per conto di certe catene di distribuzione dietro le quali ci sono le multi nazionali, anche io ci stavo rimettondo le penne e sono finito all’ospedale e non sicuramente per causa mia ma perchè la filiera ha bisogno di spendere il meno possibile ed ecco che mi ritrovavo a girare con furgoni non revisionati, con le gomme assolutamente lisce e palesenmente rovinate si vedevano addirittura filetti metallici uscire dalla gomma

  • # 132
    Fede
     scrive: 

    senti caro DI DOMIZIO a me mi pare che sei contro di me perché guardi solo cio che io scrivo ma non guardi le provacazioni come quelle di Cael, da 100 stai passando al numero complesso RADICE QUADRATA DI -1, anche tu mi risulti offensifo con questo mdo di disciminare le persone

  • # 133
    Fede
     scrive: 

    E mi da fastidio che di fronte alle mie serie testimonianze come quella che sono finito anche all’ospedale casua l’avidità di soldi delle tanto elogiate grandi catene di distribuzione c’è gente che sghignazza, provoca, ride, deride e in maniera apparentemente civile offende con il beneplacito del’autore dell’articolo DI DOMIZIO e intanto dicono la loro senza esperienza e in modo teorico e non reale, con congetture e semplici ragionamenti filosofici, il commercio è realtà di vita quotidiano quindi dobbiamo rimanere in discorsi concreti e non vacheggiare con filosofie di pensiero (che tra l’altro sonio prive di logica)

  • # 134
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fede
    Mi sono letto tutti i commenti rivolti a te e non ne ho trovato nessuno con insulti diretti alla tua persona. Nei tuoi viceversa trovo ripetuto uso di linguaggio scurrile, righe in maiuscolo, e insulti diretti ad altre persone.

    Non ho alcun motivo per discriminare te o un altro e non l’ho fatto.

    Le regole – che poi riflettono un minimo di contegno civile – ci sono e valgono per tutti indistintamente. Se non riesci ad adeguarti non posso farci nulla.

  • # 135
    Fede
     scrive: 

    CAEL!!! PER QUANTO RIGUARDA IL TUO CONFRONTO SULLE BUSTE PAGHE E’ TUTTO FALSO QUELLO CHE DICI, TI RIPETO PARLI PER SENTITO DIRE E NON PERCHE’ NE HAI DIRETTA ESPERIENZA PERSONALE, E POI SE LA MAGGIOR PARTE DEI TITOLARI DEI NEGOZIETTI EVADONO IL FISCO E’ PERCHE’ SONO COSTRETTI A FARLO PER SOPRAVVIVERE PERCHE’ LE POLITICHE ATTUALI ITALIANE SOPRATTUTTO QUELLA DEI GOVERNI BERLUSCONI PRIVILEGIANO I COLOSSI E NON I PICCOLI PESCI ANZI QUEST’ULTIMI LI SOFFOCANO, I COLOSSI HANNO IL POTERE DI PIEGARE ANCHE LA POLITICA ANZI SONO LORO CHE LA SOSTENGONO INDIRETTAMENTE, SE SEI DI ROMA GUARDA CHE DIAVOLO HANNO COMBINATO ALLA CRISTOFORO COLOMBO GIU ALL’EUR E LO HANNO FATTO PER I SOLI INTERESSI DEL CENTRO COMMERCIALE CHE HA APERTO DA UN ANNO E INTANTO OGGI PIU CHE MAI LA SUPERSTRADA PONTINA E’ SEMPRE INTASATA TANTO CHE PER SPOSTARTI DA POMEZIA AL CENTRO DI ROMA CI VOGLIONO SOLITAMENTE DALE DUE ALLE TRE ORE SPECIE LA MATTINA ED IL POMERIGIO, UNA COSA SIMILE LO HANNO FATTO NEL MIO PAESE DI ORIGINE, HANNO PIAZZATO UNA ROTATORIA ED UN INCROCIO SULLA TIBURTINA FUORI DALLA CITTA’ PER SERVIRE UN CENTRO CMMERCIALE CHE HA APERTO DA MENO DI UN ANNO ANCHE LI NON SI RIESCE PIU A CAMMINARE OGNI GIORNO IL TRAFFICO E’ INTASATO E REGNA IL TOTALE CAOS. UNA DOMANDA CHE MI PONGO: I LAVORI SULLA CRISTOFORO COLOMBO E SULLA TIBURTINA LI HANNO PAGATI NOI CONTRIBUIENTI O LE MULTINAZIONALI CHE STANNO DIETRO QUEI CENTRI COMMERCIALI?

  • # 136
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Fede, a proposito di provocazioni, non ti ho pregato di non usare righe in maiuscolo?

  • # 137
    Fede
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio

    Trovami sul codice civile e di procedura civile la legge che stabilisce che scrivere in maiusolo significa offendere, io quando scrivo in maiuscolo lo faccio per evidenziare certi concetti a mia avviso rilevanti è come se fosse un evidenziatore, se non vi piace il maiuscolo fate in modo che le persono che intervengano possano evidenziare certi concetti che ne so cambiando il colore della scrittura magari mettendo a disposizione una limitata tavolozza di colori perché ovviamente non tutti i colori sono piacevoli a vedersi, per esempio sfido chiunque di leggere agevolmente scritte di colore giallo su sfondo bianco, proprio perché uso a volte linguaggi poco civili dovrebbe farti capire che scrivere in maiuscolo non è il mio sistema per risentirmi e gridare, se devo attaccare lo faccio direttamente.
    Pensateci al’idea di cambiare colore nel testo … dopo tutto questo sito lo ritengo migliore e merita che sia ancora più confortevole.
    Per quanto riguarda il resto che hai scritto nel tuo ultimo intervento, guarda in particolare gli interventi di Cael molti sono palesenmente rivolti a me per deridere ciò che io scrivo

  • # 138
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Usare ironia è un conto, insultare direttamente è un altro. Detto questo per evidenziare puoi usare i tag e comunque su limitate porzioni di testo.

    Non è sul codice civile che vanno cercate le regole di AD perché le stabilisce la redazione a suo insindacabile giudizio.

  • # 139
    Fede
     scrive: 

    Come vedi Di Domizio so anche essere civile nel discutere e nello stesso tempo contraddire puntualmente cio che dici, forse perché ho un modo di vedere la realtà con una vista più grandangolare e quindi più sfumata per via della ridotta profondità di campo e forse la tua è piuttosto tele e quindi più a fuoco su piccoli particolari quotidiani

  • # 140
    Fede
     scrive: 

    E poi diciamocelo chiaramente l’ultimo intervento che avete oscurato, forse poteva essere oscurato solo in quella parte che a voi sempra offensiva (per me è stata la giusta risposta alle provocazioni di Cael), il resto non era offensivo, quindi cio mi fa pensare che le tue giustificazioni al riguardo non sono vere e che l’unica giustificazione è azzittirmi … forse perché dico troppo le cose come stanno, si lo so molte volte la verità è scomoda, fa male, specie per Voi che avete come clienti proprio le moltinazionali per scopi pubblicitari e che io contesto per il loro modi di agire disonesti

  • # 141
    Fede
     scrive: 

    @ Di Domizio

    Non credi che l’intervento di Michele sia stato offensivo implicitamente ha scritto che tutti i commenti al tuo articolo non sono nulla, questo ha offeso sia me che ho scritto i commenti e sia gli altri, ti ricordo che ci sono molti modi se vuoi offendere le persone e dal mio punto di vista i modi più gentili sono quelli più infimi, poi prontamente ha aggiunto io sono un Imprenditore, perché tutti gli altri compreso me che hanno commentato sono degli straccioni, non hanno diritto alla dignità? Anche io lo ammetto sono stato offensivo ma per difendermi e se leggi tutti i miei commenti non ho mai scritto che quello che dicono gli altri è nulla, ho sempre cercato di contrappormi con testimonianze e ragionamenti sensati

  • # 142
    Cael
     scrive: 

    Ma ancora qui a commentare? E’ evidente che il tuo unico scopo è creare flame, magari cercando di portare acqua al tuo mulino. Cos’è gli affari del tuo negozio vanno male perchè c’è la concorrenza che non ti permette di fare i mega guadagni di un tempi?

  • # 143
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cael
    Sei pregato di non provocare oltre.

  • # 144
    Fede
     scrive: 

    Cael ti sbagli non sono un commerciante e per come sono fatto io non lo potrei mai essere, piuttosto te che interessi hai ad uscirtene con questi commenti sembra che hai bisogno di un mitra in mano e sparare a raffica dove cogli cogli

  • # 145
    Fede
     scrive: 

    @ Cael

    Non so perché ma mi viene il sospetto che sei Michele dal latino Micaele ergo Mi-Caele ergo Cael, hai pure poca fantasia di cambiare Nick

  • # 146
    elpasa
     scrive: 

    Ti assicuro che nel 1991 non ti sei comprato una sound blaster pro e un hard disk da 210MB. Minimo minimo era il ’93

  • # 147
    Fede
     scrive: 

    @ elpasa

    Fai un po questo calcolo: 2009 – 15 = ?

  • # 148
    elpasa
     scrive: 

    @Fede
    non ho letto tutti i contributi e neanche tutto l’articolo, ho solo fatto quella correzione sull’anno

  • # 149
    Michele
     scrive: 

    @Fede e Amministratori:

    in merito al tuo commento indirizzato @Cael

    leggevo adesso per vedere l’evolversi della situazione..
    premetto che per me il discorso è chiuso già da diversi giorni e che IO devo lavorare..
    se magari qualcuno fà un controllo degli IP magari FEDE si tranquillizza..

    Ma roba da matti..

  • # 150
    Manicomic
     scrive: 

    Io distinguerei i negozi di pc di 15 anni fa, con quelli attuali, il pc da oggetto supertecnologico ed alla portata di pochi è diventato un comunissimo elettrodomestico da casa, venduto praticamente ovunque, da internet ai centri commerciali, di conseguenza i prezzi con la concorrenza si sono abbassati di molto anche nei negozietti, in alcuni di essi si possono comprare dei pc assemblati ad un costo non molto superiore a quello di un qualunque sito internet + spese di spedizione + tempo impiegato per l’assemblaggio, l’installazione e la configurazione di hw e sw.
    Molti negozi in questi anni sono falliti ma questo è dovuto soprattutto al fatto che ormai erano troppi i punti vendita in ogni città, era ovvio che con il tempo alcuni di essi chiudessero… anche alcuni centri commerciali hanno un reparto pc quasi morto, semplicemente perchè non sono competitivi come costi e competenza del personale.
    Io credo che tutti e 3 i canali di vendita abbiano le loro possibilità, certo per chi cerca il risparmio fino e l’ultimo centesimo preferirà sempre internet, ma è innegabile che un negozietto ben gestito e con prezzi non esagerati possa avere la sua clientela sia come vendita che come assistenza.
    Trovo solo ridicolo chi si lamenta perchè in negozio trova dei prezzi leggermente piu’ alti rispetto ad internet, senza capire le differenze nei costi di gestione tra le 2 soluzioni ed i vari plus, se poi per lui questi plus sono inutili esiste internet, ma non per tutti è così.
    Tra l’altro la differenza di prezzi tra internet ed i negozi è molto piu’ ampia in altri settori, come ad esempio i vestiti, o anche le biciclette, il negozio di biciclette della mia città vende una bdc entry level a 940 euro, su internet è possibile trovare alternative dello stesso livello ad 800 euro ed in alcuni casi anche meno… la differenza è che li’ entri, tocchi con mano, scegli, non paghi le spese di spedizioni, non rischi che la bici venga danneggiata durante la spedizione e soprattutto in caso di problemi la riporti in negozio e sono problemi suoi.

  • # 151
    giadente
     scrive: 

    e io ke volevo aprirmi 1 scantinato x riparazioni mah…

  • # 152
    alca
     scrive: 

    non e’ molto che sono andato in una di quelle botteghe a prendere un cavetto usb per un disco esterno. il cliente prima di me ha portato li il computer che, divenuto lento per il prolungato utilizzo senza mai una pulitura registo/deframmentazione, voleva upgradare il processore (e6400). il commerciante gli ha offerto un pentium d (vecchio di anni) asserendo che dopo l’upgrade ed una doverosa formattazzione(causa sostituzione processore….) il computer avrebbe ripreso i vecchi fasti. spesa x il DOWNgrade:150€. il cliente, entusiasta, ha confermato. mi sono girato e sono uscito dal negozzietto senza cavetto

  • # 153
    evilripper
     scrive: 

    Anche qui da me hanno quasi chiuso tutti i negozietti “Hardware & Software”(ovviamente hanno influito i 2 centri commerciali non molto distanti dal centro citta’).
    Tuttavia questo non è un male totale si e’ fatta solo selezione naturale,in parte alcuni hanno trasformato il loro target in servizi altri sono rimasti i soliti negozi!
    Tuttavia e’ rimasto anche un furbastro: e’ un genio in 10 anni di attivita’ ha subito 3 furti per 500-700k € e va a lavoro con una tt! :-D

  • # 154
    Rob1977
     scrive: 

    Siamo arrivati ad un punto in cui i piccoli negozietti fanno grande fatica è vero, però ci sono anche catene informatiche specializzate che in questi ultimi anni con l’avvento di mega-superstore hanno fatto notevoli miglioramenti almeno per quanto riguarda la mia zona (Bologna): ad esempio io l’anno scorso ho preso il pc su misura da ESSEDI con case + alimentatore Cooler Master, 4Gb memoria Corsair…configuratore on line migliorato e semplificato,una qualità dei componenti migliore rispetto a quella dei PC che ho preso in passato in megastore: cortesia, assistenza di cui son rimasto stupito e che con le assistenze dei grandi produttori mondiali DI PC in garanzia non trovo.Pur avendo le competenze tecniche per provare ad assemblare e mantenermi il pc (in passato ero un po’ smanettone), ho deciso di farmelo assemblare da ESSEDI e di affidarmi alla loro assistenza perchè così ho più tempo libero per me (non ho piu’ 20 anni ma 32 anni,lavoro 8-10 ore al giorno e…il weekend non vorrei passarlo a ripararmi/assemblare il pc ma x il mio svago). Inoltre in base alla mia esperienza personale alcuni grandi produttori di pc (che sono quelli poi gettonati dai megastore) ti offrono un’assistenza semi-fai-da-te cioè devi sbatterti un po’ anche te per capire il problema collaborando se necessario con l’help desk.

  • # 155
    Franco
     scrive: 

    fdecollibus.

    COSMOS3000 è ancora la’.
    Paolino è sempre li’ con il suo solito atteggiamento spavaldo, sfrontato ed abbastanza arrogante, che a volte ti fa’ venire voglia di dire: “QUESTO PRIMA O POI ME LO METTO SOTTO I PIEDI”.
    E’ un mito non c’è alcun dubbio odiato ed amato da tutti. Incredibile. Dal 1976 prima con le mini calcolatrici programmabili fino ad oggi che vende solo computer della serie 975, non vuol sentire parlare di porocessori di vecchia data. Realizza script, vende computer adesso ha anche un internet-cafe.

    Incredibile non è neanche invecchiato, è sempre uguale.
    PAOLINO sinceramente non mi sei simpatico. Ma per te posso solo provare ammirazione.

  • # 156
    loris78
     scrive: 

    Che vergogna, ho un negozio di informatica. Mi sono sentito svilito dai commenti poco rispettosi che ho letto qui. Non tutti i negozi sono uguali. Da me ci facciamo un sedere tanto per stare sempre aggiornati e servire al meglio il cliente. Ogni domanda che il cliente fa viene subito risposta e spiegata con dovizia di particolari.
    Fate la differenza tra chi studia e chi è un asino. Nei grandi magazzini, ci credo che quei ragazzi sanno poco o nulla! Con quelle miserie di paga che prendono!

  • # 157
    Manuel76
     scrive: 

    Mi è scesa una lacrima al ricordo di tanti bei momenti passati ….

  • # 158
    riccardo
     scrive: 

    @ Fede
    io ho visto come euroma 2 ha pesantemente influenzato il traffico ( e poi mettono sul sito che è facilmente raggiungibile con i mezzi -.-” )
    cmq
    non sempre i centri commerciali hanno prezzi più bassi (scheda video nvidia geforce 8800 a 120 € avvistata da euronics) e soprattutto vendono quasi esclusivamente notebook… è sempre più difficile crearsi un computer su misura (Dio benedica internet ed ebay!)

  • # 159
    bombus
     scrive: 

    A volte uso ancora i mini negozietti x motivi semplici:

    1. tengo sempre qualche pezzo dai miei vecchi pc
    2. una volta (un po’ sfigato) ho montato la cpu e ho messo una pasta che mi avevano regalato sulla cpu, la pasta non si spalmava bene quindi ho cercato alla bell e meglio di spanderla il più possibile ma poi acceso il pc s’è bruciato il processore
    3. se fingono di essere sapienti ci smenano xkè faccio montare tutto a loro e poi se non funza glielo riporto e si tengono i pezzi che non funzano e mi ridanno i soldi, oppure me li fanno funzionare (quindi anche se investo molto le cose vanno abbastanza
    4. una volta mi si è appoggiata una mosca sul “calcolatore” della scheda grafica (ATI Radeon 9600) e s’è bruciata lei e la scheda, abbiamo scommesso che se mi risuccedeva la prossima scheda era gratis, è risuccesso e mi sono beccato una scheda più nuova…
    5. solitamante fanno cagate nelle parti “facili” da rimettere a posto, tipo ventola di ingresso aria montata al contrario.

    e poi se trovi qualcosa a prezzo inferiore (magari sul web) con 20 euro te la montano lo stesso…

  • # 160
    bombus
     scrive: 

    ah ultima cosa
    6. ebay non è molto affiidabile

  • # 161
    Paolino (Cosmoa3000)
     scrive: 

    Franco De Fidelibus Sinceramente non so’ se essere felice od arrabbiarmi per le tue affermazioni.

    Comunque i supermercati e gli ipermercati non mi hanno scalfito per nulla.
    Ho sempre lavorato onestamente, non ho mai imbrogliato nessuno.
    Quando mi sono trovato di fronte a clienti che per qualche ragione non si fidavano di me…. li ho scaraventati fuori senza tanti complimenti. (comunque mi sono fatto tanti nemici)
    Ma ho sempre ritenuto che il buon cliente deve necessariamente essere una persona possibilmente competente ed onesta. I clienti incompetenti e faziosi sono da evitare assolutamente, recano danno al negozio.
    In questo modo si è verificata una selezione naturale che mi ha permesso di continuare per 35 anni sempre in salita.
    Saluti Paolino.

  • # 162
    Paolino (Cosmoa3000)
     scrive: 

    Dimenticavo di puntualizzare…
    I clienti incompetenti e faziosi sono da evitare assolutamente, recano danno al negozio.
    SOPRATUTTO AI NEGOZI DI INFORMATICA….!

  • # 163
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Paolino
    Se ti va puoi raccontare per sommi capi in che modo hai reagito all’invasione di centri commerciali? Per il fatto stesso di essere rimasto in piedi laddove la maggioranza dei tuoi colleghi ha chiuso la saracinesca rappresenti un’eccezione!

  • # 164
    MaxiM
     scrive: 

    Concordo con paolino,io pure ho un negozio di informatica,e i grossi centri commerciali non mi toccano nemmeno,mi fanno un baffo e non per vantarmi,ho letto tutta la discussione quindi….
    vuoi un portatile da 400€ gia “configurato” per il format?
    vieni da me e te lo do io allo stesso prezzo del centro commerciale,vuoi un fisso entry level che al centro commerciale a 400€?
    vieni da me e te lo porti via con 350€
    Pero’ tu utente medio,che usi il pc per andare su facebook e altro,tu che hai comprato un fisso da 400€ alla me******* aprilo e guardaci dentro,abbi il coraggio!
    Guarda di che marca sono i componenti,dai fallo!
    Poi vieni da me e compra quello da 350€ che per inciso e’ un e6500 intel dual duo,4Gb di ddr2 800mhz corsair,320Gb di hdd,gigabyte mainboard,case elite 334 coolermaster,montato con dvd rw dl e con installato office 2007 e a tua scelta xp pro o windows 7 ultimate e guarda dentro il mio!!!
    GUARDA
    certo che poi facciamo assistenza alle aziende e nel mio caso sono specializzato su pc da gioco….
    ricordatevi che non tutti siamo ladri e alcuni come me,alla sera vanno a casa soddisfatti di quello che hanno fatto!!!
    non diciamo cavolate gente,andate al centro commerciale che ci eliminate un po’ di problemi e scusate i termini ma mi devo anche sfogare!!!!

  • # 165
    Alessandro
     scrive: 

    Io abito in una città di provincia dove sono sorti numerosi negozi di computer ed in più c’è un media World e c’è anche Euronics dentro il centro commerciale. Alcuni negozi hanno chiuso o hanno ridotto la loro attività all’assistenza rivolta alle aziende mentre altri hanno un notevole successo.
    Mio papà ed ed io li conosciamo tutti e vi possiamo dire che quelli che hanno chiuso è perchè non hanno saputo gestirlo in maniera approriata. Un negozio di computer deve essere sempre aggiornato sui nuovi software, sui nuovi modelli di computer e periferiche, deve occuparsi di ADSL ed altri sistemi di connessione, di Playstation e di giochi (in modo da attirare anche la clientela più giovane, deve fare assistenza sia rivolta verso le persone che posseggono solo un pc sia verso le aziende. I negozi che hanno adottato questa politica stanno facendo affari, mentre quelli che sono rimasti con le loro limitate competenze hanno chiuso.
    Per quanto riguarda la competenza si possono trovare persone più competenti in un centro commerciale che in un negozio oppure viceversa; gli incompetenti ci possono essere da una parte come dall’altra.

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