di  -  giovedì 4 giugno 2009

Golden Axe coverNon è la prima volta che gli appassionati di retrogaming leggono questo tipo di “celebrazioni”.
Il compleanno del Game Boy è stato salutato da gran parte della stampa IT mondiale e non poteva essere altrimenti considerato il successo planetario della console Nintendo.

Ma il 1989 è stato, in generale, un anno di incredibile fermento per il settore dei videogiochi, forse irripetibile da un certo punto di vista.
Uscirono una serie di titoli basati su storiche franchise narrative e cinematografiche (007, Batman TMNT e X-Men), salì per la prima volta alla ribalta Prince of Persia, protagonista ancora oggi delle vendite delle piattaforme di ultima generazione, gli arcade di guida più famosi dell’epoca (Turbo Outrun e Test Drive II: The Duel), i ninja-action di cui ci siamo già occupati (Shadow Dancer e Strider), senza dimenticare un capolavoro senza tempo del calibro di Populous.

La caduta del Muro di Berlino e la ventata di cambiamenti storici epocali rende ancor più affascinante e indelebile un’annata, quale fu quella del 1989, di assoluta rilevanza in termini di produzione ricca sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

In questa sorta di “pignatta d’oro” il titolo, insieme a Final Fight, che più mi impressionò dell’epoca fu però Golden Axe.

Golden Axe screenshot

Era estate, agosto per la precisione ed io, come ogni anno, mi trovavo a passare le vacanze alla casa base della nonna, un paesino dell’Appennino che nessuno di voi conoscerà (Le Balze) piuttosto famoso però per sorgere alle pendici del Monte Fumaiolo le cui sorgenti danno vita al Tevere.

La vita in una località di (molti) meno di 1000 abitanti non è esattamente metropolitana, d’altra parte da bambini basta poco per essere felici. Praticamente tutti i bar degli anni ’80-inizio ’90 avevano sempre qualche coin-op buttato a casaccio dentro il locale; in qualsiasi posto di qualsiasi città un arcade luccicante era lì pronto ad aspettare le 100 lire di qualche intrepido giocatore.
Sembrava quasi un binomio inscindibile. Bei tempi.

Quando un giorno mi recai nella gelateria del paese, tentato dal sollievo rinfresco della solita pallina di menta, rimasi rapito da quei rumori un po’ sinistri di combattimento e dai personaggi così diversi da quelli che siamo abituati a vedere per strada. Il fantasy ad una certa età ha il suo indubitabile appeal.

Preso dalla curiosità ed acchiappato il seggiolone mi tuffai nel mondo di Golden Axe.
La schermata di selezione proponeva un inquietante teschio con sopra la mano sinistra i tre personaggi eleggibili.
Forse per simpatia, forse per una certa affinità fisica (vorrei vedere quanti di voi sono stati giganti a 8 anni) e perché le donne restavano ancora un mondo misterioso, scelsi senza titubanza il simpatico nano con il martello più grande di lui (e di me).

Nonostante l’età avevo una certa dimestichezza ormai con i videogiochi (Super Mario, Galaga, Double Dragon) e la tipologia hack’n’slash si addiceva particolarmente alla mia propensione di menare mani virtuali.
Come tutti gli arcade da sala giochi il livello di difficoltà era impostato su un livello abbastanza alto ma la giocabilità era notevole.

I personaggi si bilanciavano tra loro con il barbaro, che ricordava Conan-Schwarzenegger del celebre film, a fare da spartiacque tra l’amazzone molto forte nelle magie e meno nel contatto fisico ed i nano Gilius Thunderhead a recitare le parti da contraltare.

La storia è piuttosto lineare. Death Adder, il classico cattivo aspirante usurpatore di turno rapisce re e figlia nonché il simbolo del regno di Yuria, l’ascia d’oro .

Il gameplay si basa essenzialmente sull’uso di tre tasti, deputati a salto, attacco (la cui combinazione provoca una mossa speciale) e magia la cui attivazione e potenza varia in base all’energia accumulata durante il progredire all’interno del gioco.
Il superamento di ogni livello, 6 in tutto, è ostacolato dai vari stage boss disseminati qua e là.

Seppur non godesse di una longevità da Guinness dei Primati, la possibilità di cavalcare ad esempio belve feroci come i draghi rendeva l’esperienza più imprevedibile e divertente per il giocatore.

L’immediatezza ed il coinvolgimento degli scenari e l’accompagnamento musicale che conferiva la tensione giusta a seconda delle scene visualizzate hanno portato ad essere Golden Axe uno dei titoli più famosi dei classici Sega, tanto da giustificare non solo l’innumerevole numero di porting sia su piattaforme console sia su computer (Mega Drive, Amiga, Atari ST e PC Engine solo per citarne alcune) ma anche la pubblicazione all’interno delle compilation per le generazioni più recenti come la Sony PSP o per il servizio Virtua Console offerto ai possessori di Wii.

Non so quanti di voi siano cresciuti sulle note di Jeroen Tel (molti suppongo visto che è forse il compositore più famoso nella storia del Commodore 64), ma far roteare l’ascia del nano mentre incalzava la musica è stata un’esperienza dannatamente divertente.

18 Commenti »

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  • # 1
    massimo m.
     scrive: 

    grande golden axe.
    quel nano bastardo era il mio personaggio preferito, mai riuscito ad andare avanti con gli altri due.
    se non sbaglio anche il successore golden axe 2 ha avuto un discreto successo.

    ps mi sono comprato un cabinato da bar e non aspetto altro di trovare la scheda di golden axe originale per finirlo una buona volta! nel bar dove giocavo io cambiavano i cabinati una volta ogni due settimane, cosi’ non riuscivi mai a finire un gioco!

  • # 2
    compass
     scrive: 

    Non so per le altre versioni, ma su PC era COOPERATIVO!!!
    La testiera di condivideva con un amico… e giù botte da orbi al cattivo!!!
    Una montagna di risate nei tempi morti della tesi!!

  • # 3
    Don Luca
     scrive: 

    Io l’avevo sul 286 di papà, però avevo il 2!

    Pure là bellissimo, la modalità cooperativa era fantastica!!! :D

    Those were the days, my friend!

    (mai finito comunque… mi fermavo sempre ad un punto, ora non ricordo quale… troppo tempo è passato!)

  • # 4
    demon77
     scrive: 

    oddio quanto chi ho giocato..

  • # 5
    Symonjfox
     scrive: 

    Ma niente video di Youtube con il gameplay originale? Magari da Coin-op che era il migliore? ;)

  • # 6
    Andrea
     scrive: 

    Io l’ho comprato la riedizione per il Live Arcade dell’Xbox 360. Diversamente dalla versione Amiga alla quale giocai anni or sono, ogni volta che si muore si può continuare quindi non è stato difficile finirlo. Così facendo mi sono reso conto di quanto fossero corti i giochi in passato, alla fine sono veramente pochissimi livelli e solo l’estrema difficolta e le vite limitate dànno longevità al gioco.

  • # 7
    Majinga
     scrive: 

    Grande Golden Axe.

    E’ uno dei miei con-op preferiti, inseme a Final Fight, Altered Beast e Sunset Riders.

  • # 8
    saggioErudito
     scrive: 

    @commento nr 6.
    per forza se no diventava come metal slug: una macchina mangia soldi LOL.

  • # 9
    DonLuca
     scrive: 

    ha ragione symon!! Vogliamo il video!! :D

  • # 10
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    avete ragione tutti quanti. Volevo linkarlo come faccio di solito, poi mi è passato di mente proprio mentre parlavo con Alessio e il pezzo veniva pubblicato.
    Mea culpa :D

    mi fa piacere comunque aver solleticato piacevoli ricordi come lo sono stati i miei con questo pezzettino di storia Sega ed arcade.
    Il video rigorosamente per la versione coin-op, non rimaneggiata come nei porting (sicuramente per console) manchevoli di svariati dettagli grafici come animazioni, l’ascia d’oro del nano ecc.

  • # 11
    marco
     scrive: 

    grazie! e’ gia’ il secondo o terzo articolo sui giochi di una volta, la mia adolescenza… veramente fantastici.
    Per chi non ci avesse mai giocato… beh giocateci ora :)

    ciao

  • # 12
    Benedetto
     scrive: 

    Grandissimo gioco. Ricordo che lo giocavo praticamente dappertutto. Doveva aver riscosso un tale successo che ogni bar / sala giochi / casa del popolo toscana ne aveva uno. Tra l’altro, contrariamente ai più, ho sempre preferito giocare con l’amazzone. Le sue magie erano devastanti.
    Indimenticabili i ladri (blu e verde) che rilasciavano le pozioni, la mappa in cui si spostavano i personaggi, il piccione gigante da cavalcare, i panzoni (bastardi) con il martellone che ti deridevano quando venivi colpito…

    Ho giocato anche la versione C=64 prima e PC poi, ma niente in confronto al coin-op. L’unico vantaggio della versione Commodore era che il pack originale conteneva un simpatico poster del gioco, rimasto appeso in cucina per diversi anni della mia infanzia.

  • # 13
    KONEY
     scrive: 

    potrei piangere vedendo il finale con tutti i personaggi ke eskono dal coin-op…

  • # 14
    Riccardo
     scrive: 

    io l’ho per master system ed assieme a wonder boy 3 era il mio gioc preferito..

  • # 15
    GREZZO16
     scrive: 

    ciao a tutti
    da fan di goldenaxe e dei vari King of dragons, knights of the round, e via così, vi segnalo un paio di link molto utili:
    1= http://www.idealsoftblog.it/ -> sito che parla esclusivamente di giochi freeware e di remake gratuiti di vecchi giochi.
    2= http://seeproduction.blogspot.com/ -> sito di sviluppatori di remake (tra cui anche il FANTASTICO GOLDEN AXE GENESIS da provare) funzionanti su windows e dreamcast.
    3= http://www.bombergames.net/sorr_project/ –> sito del remake di STREETS OF RAGE. è in sviluppo la V5 ma è possibile giocare alla v4. tutto gratis ovviamente
    4= http://lavalit.com:8080/ –> sito di OPENBOR (open Beats of rage) cioè un motore grafico opensource che permette di giocare a giochi in stile StreetsOfRage e GoldenAxe. esistono DOZZINE di giochi compltamente gratuiti sviluppati da utenti (infatti i nomi non sono gli originali dei cabinati) tra cui troverete sicuramente qualche vecchia gloria.
    5= beh il MAME lo conoscete tutti, quindi non sto neanche qui a presentarvelo :D

  • # 16
    EZIO
     scrive: 

    Giocato al 2 su Mega Drive II, eccezionale. Con Street of Rage 3 e Castelvania era il mio preferito!! Quanti bei ricordi :)

  • # 17
    Christian
     scrive: 

    Uno dei pochissimi giochi che ho finito. Amiga 500+. Ero diventato bravissimo, un professionista, lo finivo con tutti e tre i personaggi, conoscevo a memoria i pixel da cui sbucavano i cattivi per ogni schermata. Se davi un colpo di spada e poi aspettavi un attimo e ne davi un altro potevi continuare finchè il nemico cadeva morto, altrimenti se menavi e basta con tre spadate lo scagliavi ma si rialzava. Riuscivo a fare delle combo tipo un colpo a te, un colpo all’altro, di nuovo a te e così via e quelli restavano lì immobili a prenderle! Con Death Adder poi era uno spasso: bastava saltare al momento giusto per evitare i suoi colpi e quando faceva certe animazioni (tipo ridere mi pare) lo colpivi e fuggivi via prima che usasse l’ascia. Solitamente non riesco a finire i giochi perchè mi stufo molto prima e non sono molto abile con i riflessi, ma i risultati ottenuti con Golden Axe sono dovuti a vere e proprie montagne di ore di pratica!

  • # 18
    Electronic Entertainment Museum » Blog Archive » Golden Axe (Sega – 1989)
     scrive: 

    […] Wikipedia del gioco Articolo sul gioco su appunti digitali Golden axe su KLOV #gallery-1 { margin: auto; } #gallery-1 .gallery-item { float: left; […]

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