di  -  giovedì 4 giugno 2009

Il primo giugno è circolata sul web la notizia secondo cui l’arbitration committee di Wikipedia ha deciso di interdire gli IP riconducibili a Scientology dall’editing dell’enciclopedia online, con particolare riferimento a ripetuti tentativi di oscurare, mitigare o distorcere voci critiche da parte della setta/culto/chiesa (scegliete voi) fondata dallo scrittore di fantascienza Hubbard.

La questione per Wikipedia ha una rilevanza filosofica enorme perché segna l’ingresso della logica del “ban” all’interno di uno dei siti cardine della rivoluzione del “web 2.0″, la cui filosofia portante è la libertà di ciascuno di contribuire attivamente alla “cultura” con proprie esperienze, idee, punti di vista.

La filosofia propugnata da Wales, che equipara il bidello al docente universitario, con l’impasse di Scientology arriva a scontrarsi più violentemente che mai con l’ingenuità della sua ispirazione. Se è già difficile ritenere che, al di fuori di un processo scientifico canonizzato, la conoscenza possa emergere esatta ed epurata da aspetti ideologici, è ancora più difficile ignorare che uno spazio aperto al contributo di tutti, possa sfuggire alle logiche manipolatorie che hanno trovato il modo di farsi strada anche laddove le barriere del controllo e della legittimazione ad intervenire sono molto più solide.

È d’altronde ingenuo ritenere che, di fronte a quello che appare come un tentativo straordinariamente virulento di filtraggio e oscuramento, uno strumento blando come il blocco degli IP possa fare la benché minima differenza.

Scientology è il primo caso di ban di Wikipedia ma temo non sarà l’ultimo: potrebbe al contrario segnare la brusca presa di coscienza dell’urgenza di filtrare i contributi a vario titolo interessati nelle vicende descritte – ivi compresi quelli di agenzie e “reputation manager” aziendali, prezzolati e senza scrupoli – per preservare l’autorevolezza di uno strumento che è già al centro di numerose e ben fondate polemiche.

Certo è che l’evidente necessità di filtraggio preventivo dei contributi – altrimenti detto gatekeeping – mette fortemente in discussione le basi filosofiche di Wikipedia, la fiducia a priori nell’intelligenza della massa, e il concetto stesso di conoscenza libera non solo perché liberamente accessibile, ma anche perché liberamente manipolabile. Specialmente in tempi come questi, in cui una schiera di furbi ha trovato le chiavi per trasformare il “web 2.0″ in uno strumento di autopromozione gratuita.

31 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Apicio
     scrive: 

    Hanno fatto bene.

    Così imparano a mettere articoli imparziali.

  • # 2
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Scientology, tibet, guerre.
    Non sono certo facili da trattare e da amministrare.

    Ben vengano moderazioni (nel senso da parte di bravi moderatori) e magari appoggi autorevoli a garantire imparzialità e trasparenza (le istituzioni come ONU, ma anche UE e simili).

    Ricordiamoci che le leggi (e i regolamenti) sono fatti per essere adattate alle nuove situazioni. Le critiche devo essere le ben venute (e analizzate) magari con suggerimenti costruttivi (quasi sempre carenti se non assenti…)

    Ciao

  • # 3
    TheDarkAngel
     scrive: 

    Non credo che qualcuno abbia mai pensato che la massa abbia una intelligenza, perché lasciata libera tende sempre ad avere un comportamento da gregge. Cerca sempre di associarsi ed omologarsi, disperdendo conoscenza, nel bene o nel male, la setta di Scientology ricade nel secondo gruppo, buffoni per natura.

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    La manipolazione mi sembra normale. Nel senso che se qualcosa influenza la massa ci sarà sempre qualcuno pronto a sfruttarla per i propri interessi e, purtroppo, nel caso di Wikipedia, farlo è molto facile: basta aggiungere qualche linea di testo o qualche aggettivo.

    Ben vengano dei provvedimenti di ban, per quanto poco efficaci (a mio parere= possano essere.

    Lodevole invece l’iniziativa Treccani, cioè l’aprirsi al contributo degli utenti dietro, però, un’attenta moderazione. Perché certamente pensare di trovare la lista degli episodi di Lost sulla Terrcani era fino a ieri impossibile. Domani, invece, chi lo sa?

  • # 5
    Fabio
     scrive: 

    Beh, forse non era mai successo che bannassero degli IP, però è da un sacco che alcune pagine (per esempio, quella di Berlusconi) non sono modificabili liberamente, proprio perché c’è il rischio che qualcuno le riscriva in maniera sfacciatamente pro o contro quella persona. E più volte si è scoperto che qualche personaggio pubblico rimaneggiava la pagina dedicata a sè per togliere le parti più scomode. In definitiva, quindi, direi che non c’è niente di veramente nuovo. Cambiano solo i mezzi per impedire le manipolazioni, ma la sostanza è sempre quella.

  • # 6
    Carlo
     scrive: 

    Direi che hanno fatto bene!
    Il problema è che scientologisti manipolavano le informazioni su wiki per far risultare il loro culto una cosa buona, cosa assolutamente discutibile!
    Vi ricordo inoltre che scientology è VIETATA in numerosi paesi europei perché riconosciuta al livello di SETTA.
    Oltretutto, parlando seriamente, i concetti base di scientology fanno veramente ribaltare dal ridere.
    C’è anche un bellissimo episodio di South Park dove viene trattato il tema.

  • # 7
    Andrea
     scrive: 

    Bell’articolo. Purtroppo questa notizia non mi pare sia stata passata su nessun principale giornale quotidiano italiano. Sarà un segno di ulteriore manipolazione?
    Ciao e complimenti per il blog!

  • # 8
    Massive
     scrive: 

    Non potevano fare una pagina di Scientology secondo Scientology e una secondo le persone normali? :D

  • # 9
    banryu79
     scrive: 

    Al di là dell’episodio di Scientology, la valenza dell’atto di ban in se, è veramente interessante.

    Tutto il discorso è piuttosto spinoso: se Wikipedia non vuole permettere SEMPRE, COMUNQUE e a CHIUNQUE la pubblicazione/editing delle informazioni ciò implica che deve esercitare una certa quantità di attività di moderazione, questo è evidente (e per me auspicabile).

    Nell’ottica di una moderazione “rilassata” penso sia naturale suddividere la quantità di “attività di moderazione” disponibile secondo un criterio che privilegi le voci che ricevono una maggiore frequenza di visite e/o le voci che ricevono una maggiore frequenza di azioni di editing, che sono più spesso “bookmarcate” dagli internauti, o altro.

  • # 10
    cla
     scrive: 

    “mette fortemente in discussione le basi filosofiche di Wikipedia, la fiducia a priori nell’intelligenza della massa”

    Beh… :)
    Non si mette in discussione la fiducia nell’intelligenza della massa…ma solo di quella parte che crede in Scientology! E che per sua natura non puo’ certo essere considerata “intelligente” :)

  • # 11
    Flebodibirra
     scrive: 

    A quanto si dice pare che Scientology abbia ripetutamente tentato di usare wikipedia per farsi autopromozione (pubblicità). Se così fosse allora wikipedia ha fatto bene a bannare scientology. Wikipedia non è Adsense. Se quelli di scientology continuano imperterriti a fare i furbi allora la punizione è sacrosanta. E non venitemi a parlare di libertà di espressione perchè la libertà di espressione può essere garantita solo all’interno di un contesto di regole. Senza regole si cade nell’anarchia in cui è lecito tutto e il contrario di tutto e le informazioni che oggi si trovano su wikipedia (che gia non sono certo un esempio di affidabilità) non avrebbero più nessun valore. Senza regole si potrebbe scrivere una pagina di pubblicità di un negozio di scarpe, un articolo di apologia al nazifascismo, che il mare è rosso e che gli asini volano. Cara Scientology, Wikipedia è un sito che ha delle regole: le rispetti? bene, non le rispetti? puoi anche andartene.

  • # 12
    mede
     scrive: 

    il problema è sempre e solo la stupidità della gente. ma in effetti per wikipedia incomincia a porsi un problema di principio piuttosto ostico: chi e come decide chi bannare? e in base a cosa? purtroppo il tutto è molto controverso e mette wiki in una posizione non invidiabile.

    scientology è la dimostrazione pratica che le sette e religioni nascono da un furbo (forse genialoide) che trova una vena da colpire per fare tanti danni, per impressionare e convincere chi ha un disagio, chi ha problemi emotivi, cercando di infiltrarsi e confondersi nella storia con le altre religioni preesistenti per cercare di influenzare o creare un nuovo mix. quello che segue è tutto business, controllo e potere.

    fa sorridere che si parli (correttamente) di ingenuità da parte di wikipedia.

  • # 13
    Giogio
     scrive: 

    Ho sempre pensato che il principio cardine di wikipedia non fosse la fiducia nell’intelligenza della massa, ma la fiducia nel controllo della massa, cioè nella democrazia.
    Il punto principale di wiki non è che tutti possono scrivere quello che vogliono, quelli sono i blog, ma che tutti possono controllare cosa viene scritto e modificare quello che si pensa sia errato.
    Nel caso del blog, il principio di wiki sarebbe che tutti i post possono essere modificati o censurati da tutti quanti non solo dal moderatore.

    Chi controllera i censori?
    Nessuno, tutti sono controllati e controllori, questo è wiki.

    Il punto forte di wiki è quindi il controllo e da sempre in wiki nel caso un utente venga modificato o censurato più volte per quello che scrive questo viene bannato, cioè non gli è più permesso di scrivere alcunchè.
    Il controllo è diffuso e distribuito ma c’è.
    Nel caso in oggetto, al controllo solito si è aggiunta una misura alternativa visto che bannare gli utenti non bastava più. Non ne farei un dramma.

  • # 14
    massimo m.
     scrive: 

    non mi sembra tanto un ban “assoluto”, quanto un normalissimo ban e basta.
    se entro nella pagina X e ci scrivo delle cazzate, poi qualcuno fa un rollback. se lo rifaccio piu’ e piu’ volte quel “qualcuno” si stufa di fare il rollback e mi butta fuori a calci.
    qui non si tratta di “standardizzare” una opinione su wikipedia, ma di buttare fuori veri e propri vandali.

  • # 15
    Simone
     scrive: 

    Introduce la logica del ban? decine di ip e utenti vengono bloccati ogni giorno nei vari siti di wikipedia. Non capisco cosa ci sia di strano. Se per assurdo dagli ip di hwupgrade.it iniziasse una massiccia campagna di spam/oscuramento di voci su wiki verreste bloccati anche voi senza grandi patemi d’animo.

  • # 16
    Andrea
     scrive: 

    Hanno fatto solo che bene, e non mi pare che sia la prima volta: in mancanza di rispetto reciproco tutti i bei pensieri diventano inutili.

  • # 17
    malkavo
     scrive: 

    daccordissimo con il ban.
    cmq se non sbagio anche intel e apple anni fa cercavano di modificare le risepttive pagine di wiki per “screditare” la concorrenza.

    però dai, bannare gli ip… ma che senso ha?
    è un ban che si aggira troppo facilmente

  • # 18
    Andrea R
     scrive: 

    Dovrebbero bannare anche l’intero range del Vaticano, che propina una superstizione inventata allo stesso modo di quelli di scientology.

  • # 19
    grigio
     scrive: 

    dopo i 18 anni l’ingenuità si chiama in un altro modo…

    stupidità :)

  • # 20
    battagliaco
     scrive: 

    bannare un’intera comunità, quindi un intero gruppo di indirizzi IP, credo che sia un precedente molto forte nella storia di wikipedia. Ma credo che un ban di qualcuno che non rispetti le leggi di wikipedia ogni 8 anni non casca il mondo. Che facciano loro un blog a parte!

  • # 21
    Megalosauro
     scrive: 

    Lo sfruttamento della credulità popolare, non va incentivato, oltre ad essere immorale è un crimine.Scientology in alcuni paesi è indagata come banda organizzata dedita alla truffa ( d’altra parte ambisce a diventare una religione ufficiale..e questa è sicuramente la direzione giusta in cui muoversi…). Wikipedia deve riportare solo la storia dei fenomeni religiosi, come sociali e storici, ma allo stesso modo deve oscurare la propaganda e l’indottrinamento,ebraismo,cristianesimo, islamismo che sia.

  • # 22
    mede
     scrive: 

    da wikipedia:
    “Sono organizzate periodicamente crociere che costituiscono un importante momento di condivisione e conoscenza per i membri. Esiste un corpo da alcuni definito paramilitare, la Sea Organization, con gradi e uniformi tipici della Marina, e simili titoli ed uniformi portano anche gli alti membri dell’organizzazione. La Sea Org rappresenta il plotone degli “ufficiali leali” che resistettero alla forza distruttiva di Xenu, il regnante galattico che secondo Hubbard, con l’ausilio degli psichiatri, fu responsabile del plagio ipnotico di massa avvenuto 75 milioni di anni fa.”

    “Scientology ha la reputazione di intraprendere azioni ostili verso chiunque la critichi pubblicamente.”
    Le azioni e reazioni di Scientology avverso la critica riflettono la policy scritta da L. Ron Hubbard denominata “attack the attacker”
    1. Individua chi ti sta attaccando;
    2. Inizia immediatamente ad investigare sui suoi crimini o sull’uso distorto che fa del suo ruolo;
    3. Afferma che noi diamo il benvenuto alla loro indagine su di noi;
    4. Inizia a fornire ai giornali ogni prova concreta su ogni scandaloso, efferato, crimine commesso da chi ci attacca.
    5. Non ti sottomettere mai docilmente ad un’indagine su di noi. Rendila poco tranquilla, in tutti i modi rendi poco tranquillo chi ci attacca.”

  • # 23
    aste
     scrive: 

    …scientology, mi è bastato vedere in foto il loro orrendo palazzone blu di foggia staliniana per capire che razza di società sia.
    la scelta dell’architettura rispecchia la propria ideologia.
    credo che hubbard possa aver fatto parte del progetto mk-ultra, quando cadranno i segreti di stato verranno tratte logiche conclusioni.
    .

  • # 24
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Carlo: non c’è nessuna differenza fra “setta” e “religione”, per cui non vedo perché si dovrebbe riservare loro un trattamento diverso.

    @Flebodibirra: anarchia non si significa caos. I due concetti sono distinti.
    Esistono nel mondo delle piccole comunità anarchiche che… non si sono autodistrutte. Ci sarà un motivo, non credi?

    Per il resto, il ban dell’IP è un’idiozia. Primo perché si può aggirare, e secondo perché si corre il rischio di impedire di scrivere a persone che dovessero condividere lo stesso IP.

  • # 25
    Daniele Ventre
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    La differenza fra setta e religione c’è. In linea di principio le religioni non si pongono come strutture organizzate volte al condizionamento dell’individuo (lo diventano quando si contaminano col potere politico ed economico) e propongono essenzialmente un messaggio etico fondato sulla risposta alle domande fondamentali dell’esistenza umana.

    Le sette (dal latino secta: gruppo di seguaci) sono gruppi molto più chiusi, che costruiscono la propria identità a partire dal controllo dei loro membri e della distruzione (prima psicologica e poi anche fisica) delle identità personale.

    Le grandi religioni, siano fondate sulla figura di un profeta fondatore, o siano figlie di tradizioni tribali evolute in ordinate visioni del cosmo e della storia, esprimono prospettive e inquadramenti razionalizzabili e inscrivibili in movimenti culturali e artistici di largo respiro.

    Le sette conducono alla creazione di organizzazioni totalitarie, alla perpetuazione di truffe e plagi, alla pratica del suicidio di massa.

    Questa la differenza fra una religione, che può essere totalmente distorta se piegata alle logiche del potere, e una setta, che nasce distorta a priori.

  • # 26
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sul piano formale non v’è nessuna differenza: truffe e plagio appartengono a entrambe (e ci aggiungo anche maghi, cartomanti, et similia).

    Inoltre c’è da dire che le “grandi religioni” iniziano come setta, e col tempo, ingrandendosi, si legano e acquisiscono logiche di potere, come dimostra la storia.

    Per essere più chiari: discriminare fra una setta che oggi ha pochi anni di vita e il cristianesimo dei primi anni non ha senso, perché il comportamento è lo stesso.

  • # 27
    Piccettino72
     scrive: 

    @Cesare

    Ciao Cesare, seguo senpre i tuoi articoli e li trovo molto interessanti.
    Purtroppo, però, in questo caso non sono molto d’accordo con la tua opinione.
    Credo che la questione sia troppo complessa e delicata per essere trattata “sul piano formale”.
    Tu paragoni Scientology al Cristianesimo dei primi anni ma, ad esempio, non mi pare che, nei primi anni di vita, quest’ultimo utilizzazze per l’indottrinamento degli adepti metodi che rasentano (anche se, IMHO, lo é eccome) il lavaggio del cervello.
    Oppure non penso che si finanziasse richiedendo i fondi ai propri adepti con metodi, IMHO, simil “Estorsivi”.

    In merito al discorso sull’anarchia, sì, può essere che al mondo esistano piccole comunità anarchiche che non si sono autodistrutte, ma probabilmente il motivo principale per cui ciò non è successo risiede nel perchè sono “piccole”.
    Qui stiamo parlando di qualcosa che abbraccia, potenziamente, miglioni di persone.

  • # 28
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Grazie per l’apprezzamento. :)

    Sulle comunità anarchiche hai ragione: molto probabilmente sarà quello il motivo.

    Io aggiungo un mio motto in questi casi: “l’anarchia agli anarchici”, che può sembrare banale, ma serve a rende bene l’idea.

    Sul cristianesimo, invece, ci sono degli elementi in alcuni scritti del nuovo testamento che fanno trasparire alcune cose.

    Atti degli apostoli 5,1-11:
    1 Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere 2 e, tenuta per sé una parte dell`importo d`accordo con la moglie, consegnò l`altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. 3 Ma Pietro gli disse: “Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? 4 Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest`azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio”. 5 All`udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano. 6 Si alzarono allora i più giovani e, avvoltolo in un lenzuolo, lo portarono fuori e lo seppellirono. 7 Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò anche sua moglie, ignara dell`accaduto. 8 Pietro le chiese: “Dimmi: avete venduto il campo a tal prezzo?”. Ed essa: “Sì, a tanto”. 9 Allora Pietro le disse: “Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te”. 10 D`improvviso cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta e, portatala fuori, la seppellirono accanto a suo marito. 11 E un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose.

    Galati 1,6-10
    6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo, e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c’è. Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo. 8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata: anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L’ho detto e lo ripeto: chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
    10Ricerco forse l’approvazione degli uomini o quella di Dio? Cerco forse la popolarità? Se cercassi di piacere agli uomini non sarei servitore di Cristo.

    In generale il tipo di vita che facevano i primi cristiani erano assimilabile a quello di una setta. E come tale era considerata (Tacito, ad esempio, la chiama esattamente così: “una funesta setta di fanatici”).

  • # 29
    ARTICOLO INUTILE
     scrive: 

    Questo articolo è inutile.E’ aria fritta.Perchè,mi chiedo,visto che wikipedia ha tutto il diritto di bannare i vandali che reiterano in mala fede per “dviare” l’imparzialita’ di wikipedia o per scrivere oscenità a sfregio non possa bannare a sua volta degli utenti(che poi siano riconducibili o meno a scientology non ha nessuna importanza) che cercano palesemente di falsare l’imparzialità degli articoli che gli interessa?Dove sarebbe l’incoerenza con i principi su cui wikipedia si basa?Aria fritta…

  • # 30
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ “articolo inutile”
    Non sono sicuro di aver capito cosa intendi, ma da quel poco che intuisco, non sono sicuro tu abbia capito di cosa si sta parlando…

  • # 31
    Bigno
     scrive: 

    Sono pienamente convinto che il reprime, celare, bannare; sia il modo PEGGIORE di fare informazione. Dal momento che posso nascondere una notizia sbagliata ho anche gli strumenti per nascondere quella vera con una a me più comoda.

    Credo che un posto come Wikipedia Non debba fare altro che combattere per contenere notizie VERE e l’ unico modo, a mio avviso, è quello di:

    1- Tutti possono scrivere cio che credono
    2- Tutti quelli che scrivono devono rendersi RESPONSABILI di quello che affermano


    Quando noi parliamo al prossimo non c’è nessuno tra noi ed il prossimo che ci taglia le parole.
    L’ informazione libera deve essere questa, un flusso diretto e NON MANIPOLATO dal trasmittente al ricevente dove, l’ unico modo per rettificarlo è attraverso un altro flusso NON MANIPOLATO.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.