di  -  lunedì 1 giugno 2009

From Boldt.usOrmai ci siamo quasi abituati a questi periodici allarmi di epidemie virali: dalla Sars all’influenza aviaria, dal virus Ebola all’influenza suina. Ci siamo così abituati che i periodi di allarme si gonfiano e sgonfiano sempre più rapidamente, lasciandosi dietro solo vaghe idee, molta incomprensione, e qualche teoria del complotto.

Per questo, anche se non sono esperta, ho deciso di leggere un po’ in giro e capire quanto effettivamente dobbiamo preoccuparci di questi allarmi, e visto che ci sono, ho pensato di condividere con voi le mie scoperte.

Innanzi tutto cerchiamo di capire cosa sia l’influenza. È molto importante distinguerla da un semplice raffreddore. Anche quest’ultimo, infatti, è causato da un virus, in genere adenovirus o coronavirus , ma sappiamo bene che “passa da solo” e i rimedi della nonna rimangono i migliori per fronteggiare il classico raffreddore invernale.

L’influenza, invece, è causata da un tipo di virus diverso, appunto, il virus influenzale, ed è generalmente incurabile (falliscono persino i rimedi della nonna) e l’unico modo per difendersi è il vaccino. Da un punto di vista sintomatico, la differenza principale è che l’influenza colpisce generalmente le vie respiratorie alte: trachea e bronchi, e può causare complicazioni ai polmoni, procura febbre alta, mentre il raffreddore è spesso accompagnato da infiammazioni alla gola e alle mucose ed ha un andamento benigno.

Esistono dei farmaci antivirali, ma la loro azione non è sempre efficace. La difesa consiste quindi principalmente nella prevenzione dell’infezione, prima di tutto una buona pratica igienica. I virus influenzali infatti sono molto contagiosi, poiché trasmissibili per via aerea, ma anche molto “fragili”, cioè resistono poco nell’ambiente esterno, e un po’ di sapone li uccide. L’unica difesa veramente efficace, però, è rappresentata dal vaccino.

Ma ogni ceppo virale, in pratica uno nuovo ogni anno, necessita di un vaccino specifico. Sebbene esistano degli sforzi per la ricerca di un vaccino globale , per tutte le influenze, i virus sembrano essere molto agguerriti da questo punto di vista e sono particolarmente propensi ad adattamenti e mutazioni per proteggersi dagli attacchi umani. È proprio questa caratteristica che permette ai virus di sopravvivere e di rappresentare un tale rischio per l’uomo.

Infatti questa loro tendenza a mutare, a modificare le proprie caratteristiche, fa si che il nostro organismo, pronto a combattere contro il virus precedentemente incontrato, non sia più in grado di riconoscerlo, e sia a questo punto inerme di fronte alla nuova minaccia. La capacità di mutazione dei virus viene detta in termine scientifico “drift antigenico “, in quanto la mutazione avviene a carico dei “siti antigenici” presenti sulla superficie del virus stesso.

Ma tra i tantissimi virus che ci circondano, e tra le numerosissime varietà dei virus influenzali, perché ci spaventano di più quelli legati a malattie di animali, quali gli uccelli o i suini? Innanzi tutto c’è da dire che la maggioranza dei virus influenzali ha origini aviarie. Difficilmente, d’altro canto, accade che il virus di origini aviarie, anche se passato a un uomo, possa poi trasmettersi da uomo a uomo.

Per questo l’influenza aviaria ha fatto tanto parlare di sé, la sua principale minaccia stava proprio nel fatto che il rischio di contagio tra esseri umani potesse effettivamente farsi sentire. Anche nel caso dell’influenza suina l’origine è aviaria, ma è prima passato ai maiali per “adattarsi” ai mammiferi, essendo tra l’altro il DNA del maiale estremamente simile al DNA umano.

Infatti questo passaggio intermedio sembra avergli giovato (al virus) visto che abbiamo sfiorato la pandemia (cioè quanto il 50% della popolazione viene colpito nel corso di 1-2 anni) e il contagio tra esseri umani è stato molto frequente. Ed ecco la seconda caratteristica dei virus, che oltra a poter mutare, possono anche ricombinarsi, creando nuovi ceppi e nuove varianti influenzali, in particolare se passano tra specie animali differenti.

Per questo siamo più spaventati dai virus che ci possono venir passati di diverse specie animali. Il virus, mutando e ricombinandosi, diventa più resistente e più aggressivo. Questa caratteristica si chiama “shift antigenico ” ed avviene mediante la ricombinazione di virus aviari e umani oppure attraverso il salto di specie di ceppi aviari che vanno a infettare direttamente l’uomo.

Vi sono quindi buone ragioni per stare in guardia, ma il panico è probabilmente immotivato, visto che alla resa dei conti l’influenza suina non ha contagiato un numero di persone superiore alle classiche influenze stagionali, né ha causato un maggior numero di decessi. Come per le influenze stagionali, però, i virologi sono al lavoro per decifrare la sequenza genomica del virus, per poter rendere disponbile il vaccino. È anche possibile seguire on-line gli avanzamenti fatti in questo senso tramite il portale pub-med , il principale portale di medicina al mondo.

Come spesso accade, i media tendono a gonfiare eccessivamente gli eventi, magari cercando il sensazionalismo piuttosto che fornire vera informazione. Resta il fatto che purtroppo nello studio della virologia c’è poco spazio per teorie di complotti e manovre da parte di società farmaceutiche, perché i virus sembrano essere veramente bravi a difendersi da soli.  A noi, oltre che seguire le classiche norme di igiene, non ci resta che passare il tempo giocando coi videogames liberamente ispirati all’ “influenza suina” !

19 Commenti »

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  • # 1
    zanardi84
     scrive: 

    Terrore già dimenticato o semplicemente tentato terrorismo mediatico per far aumentare le fortune delle case farmaceutiche?
    Ricordo bene che a una ditta lombarda fu chiesto di preparare non so quante migliaia di mascherine perchè sembrava che stesse per arrivare la fine della specie umana….
    O addirittura gli appelli dei primi giorni a non mangiare carne suina…

    Ricordate con la SARS? Nonostante dicessero che i vaccini antinfluenzali fossero inutili c’era la fila davanti alle farmacie e la storia finì con la mancanza di vaccini per coloro che davvero potevano avere bisogno. Che poi, diciamocelo, col vaccino l’influenza si prende lo stesso, anzi. Ho sentito dire da più di un medico che il vaccino dell’ultima influenza faceva sì che non “si potesse sfogare”, allungando quindi il periodo di guarigione. In altre parole si manifestavano i sintomi di malessere generale che scomparivano solo dopo una decina di giorni.

    E poi non vi sembra strano che ogni volta ad agosto si sappia tutto sul virus e sia già pronto il vaccino?

    Non mi stupirei se si scoprisse che i virus sono creati dalle case farmaceutiche per vendere una valanga di vaccini solo per rimpolpare i bilanci.

  • # 2
    floc
     scrive: 

    ed e’ stato esattamente cosi’. basti vedere alcuni volumi di acquisto (e da parte di chi) appena prima che l’oms alzasse il livello di rischio.

    E’ una banfata colossale e basta

  • # 3
    Marco
     scrive: 

    xZanardi84 “E poi non vi sembra strano che ogni volta ad agosto si sappia tutto sul virus e sia già pronto il vaccino?” (potresti fare il giornalista a studio aperto)
    è molto semplice, il vaccino si basa sull’ virus influenzale che ha colpito nell’altro emisfero e che sarà lo stesso virus che chi troveremo in inverno da noi.

  • # 4
    Globus
     scrive: 

    Commenti utili che dimostrano come non ci si prenda neanche la briga di leggere un interessante articolo… o almeno di comprenderlo.

    Putroppo il comportamento dei media ma anche di alcuni esponenti politici è, anche in casi “seri” seppur non “gravi” come quello dell’influenza suina, assai deprecabile. Tanto per citare un esempio, il sottosegretario alla sanità aveva detto che “si, non abbiamo pasticche, ma possiamo sciogliere il tamiflu in un bicchiere d’acqua”…. come se un antivirale di quella complessità potesse essere dosato a “cucchiaini da te” :D
    Come reazione a tale superficialità, probabilmente, si hanno anche le sottovalutazioni totali o le teorie complottiste o altri vaneggiamenti del genere.. Se si fosse abituati o si riscontrasse la serietà nell’informazione, forse i cittadini si fiderebbero di piu’ di quello che gli viene comunicato…

  • # 5
    fireb86
     scrive: 

    stanno e stiamo scherzando con la vita…
    c’è chi ci crede e paga
    c’è chi non ci crede e non paga
    mettiamo che queste siano bufale, cosa succederebbe se invece si scatenasse davvero un’epidemia?
    cosa succederebbe a chi non ci crede??
    purtroppo al giorno d’oggi succede anche questo, e non solo per quanto riguarda la sanità e un esempio è l’edilizia in abruzzo: costruire case con la sabbia del mare in zona ad altissimo rischio sismico…
    c’è gente che guadagna sulla vita degli altri, e questo non va bene!!

  • # 6
    Massive
     scrive: 

    Finchè si utilizzerà un sistema basato sull’aumento del proprio capitale come unico credo sarà sempre così, il bene delle persone verrà sempre messo in secondo piano rispetto al bene delle proprie tasche…

  • # 7
    arkanoid
     scrive: 

    L’uomo, nei millenni, ha subito periodiche pandemie che hanno ucciso gli individui deboli e ogni volta la specie ne è uscita rafforzata dagli individui resistenti.
    Negli ultimi 200 anni l’uomo ha ostacolato la selezione naturale grazie alla medicina con metodi antibiotici e più tardi con vaccini (virus “morti”).
    Negli ultimi anni si sta assistendo a quello che ritengo essere uno scandalo di proporzioni mondiali, in cui sebbene al mondo CI SIANO pandemie locali (colera, tifo etc), si lasciano al loro destino milioni di possibili vite da salvare, mentre quando ci si accorge che un poveraccio che vive coi maiali si è ammalato e “ci” può contagiare, allarme allarme.
    Per cosa poi? L’influenza, solo in italia, fa alcune migliaia di morti l’anno. Finora nessun virus “nuovo” ha causato cotanti morti NEL MONDO, intendendo nel mondo con la parte del pianeta abitato da popolazioni che hanno accesso alle stesse cure disponibili per l’influenza in italia.
    Per cui è terrorismo e io lo perseguirei legalmente, diversamente non capisco cosa sia il significato della parola “diffondere terrore”.
    Non si tratta di informazione passata male, si tratta di un’informazione creata ad arte per scopi che si possono intuire.
    Questo ha dei costi sociali e non è corretto.
    Poi, facciamo pure i vaccini per ogni variante di virus che viene scoperta, l’importante è essere comunque consapevoli che ci sta andando bene e il giorno che un virus aggressivo prende piede farà quello che avrà sempre fatto (uccidere i deboli e migliorare la specie umana), sia che facciamo dei vaccini sia che non li facciamo.

  • # 8
    Antonio
     scrive: 

    Capisco la buona fede nello scrivere questo articolo di Eleonora Presani ma non dovrebbe essere un medico a fare chiarezza su un argomento cosi delicato? Per esempio “L’influenza, invece, è causata da un tipo di virus diverso, appunto, il virus influenzale, ed è generalmente incurabile (falliscono persino i rimedi della nonna) e l’unico modo per difendersi è il vaccino” bhe spiacente non mi sono mai vaccinato ho preso diverse volte l’influenza e sono ancora vivo quindi immagino che hai scritto una cosa del tutto errata. Secondo me e’ proprio qui il problema. Molti giornalisti scrivono senza avere la piu’ pallida idea di cosa parlano e cosi si viene a creare ancora piu’ confusione. Forse era meglio semplicemente linkare un indirizzo dove un vero specialista spiegava la malattia e non fare un riassunto su cose lette qua e la.

  • # 9
    Flare
     scrive: 

    Per me il terrorismo mediatico è stato fatto per far aumentare le fortune dei giornali col solito sensazionalismo. Non penso ci sia un complotto di tutte le case farmaceutiche e l’OMS, in conbutta coi governi e tutti i giornali. Il panico è ingiustificato, però anche sottovalutare completamente questi virus, per reazione, non è una buona idea IMHO. La cosiddetta influenza “spagnola” (anche lei di tipo A, sottotipo H1N1) fece decine di milioni di morti nel 1918-19 (ho visto stime di circa 50 milioni), quindi molti più morti della truculentissima prima guerra mondiale, che era appena finita.

    Anzi mi vien da pensare che gli allarmi passati potrebbero essere rientrati in fretta (oltre al gonfiamento delle notizie e i virus meno letali o meno contagiosi del temuto a seconda dei casi) *anche* per la veloce azione di contenimento che è stata fatta. Questa “influenza suina” invece non si è riusciti a contenerla, anche se ogni tanto si sente di turisti in quarantena. Di solito le influenze non fanno notizia, per via della bassa mortalità, ma comunque anche quelle “normali” fanno qualche migliaio di morti all’anno solo in Italia (generalmente persone già deboli, come gli anziani, ma non sempre). Questa per ora sembra avere un tasso di mortalità basso, ma il pericolo sono le mutazioni. Considerate che la spagnola era iniziata in marzo, a luglio c’era stati dei morti, ma è in autunno che c’è stata l’apice dell’ecatombe e non mi pare ci fossero case farmaceutiche dietro. Non escludo che qualcuno ci speculi sopra, ma non sottovaluterei del tutto il pericolo. Ad ogni modo oggi abbiamo qualche antivirale e la possibilità di intervenire sulle infezioni secondarie e contenere qualche sintomo (es. febbri troppo alte), quindi anche nel peggiore dei casi può darsi che non farebbe comunque i morti dell’inizio del XX sec.

  • # 10
    sicrazy
     scrive: 

    Guarda che incurabile non significa necessariamente mortale.
    Il virus dell’influenza non è mortale, anche se può portare complicanze in persone anziane o bambini tali da poter portare allo morte, perciò il virus campa allegramente finchè il sistema immunitario del malato non crea gli anticorpi necessari alla sua sconfitta.

  • # 11
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @Antonio
    Per quanto riguarda la mortalità/curabilità del virus, devi stare attento a capire cosa vuol dire che una cosa è incurabile. Vuol dire che non esiste una medicina che possa curarla, uccidendo il virus e liberandoti dalla malattia. Le tue difese immunitarie, però, possono farlo, ed è quello che hanno fatto tutte le volte che ti sei ripreso. Molto spesso, però, accade che persone anziane o con una difesa immunitaria più debole non riescono a farlo, e infatti ci sono molti morti all’anno a causa dell’influenza. Ebbene, la ragione per cui muoiono è che il virus è incurabile, non è che li lasciamo morire per vedere cosa succede. Io cerco sempre di documentarmi a sufficienza prima di scrivere un post. Si tratta ovviamente di un post, non è un articolo scientifico pubblicato su una rivista medica. Ciò non di meno passo del tempo a documentarmi prima di scrivere. Non intendo per questo dire che la gente mi deve credere, anzi, ben vengano osservazioni e commenti, però ci tengo a sottolineare che non scrivo le cose tanto per scrivere, né credo di peccare di ingenuità scrivendo cavolate “in buona fede”, perché articoli scientifici ne scrivo, anche se su altri argomenti, e non mi permetterei mai di riportare false notizie. Ammetto però di essere rimasta volutamente nel vago per evitare di scrivere imprecisioni.

  • # 12
    Marco
     scrive: 

    L’articolo contiene qualche scemenza scientifica, ma niente di terribile. Il rhinovirus (virus del raffreddore) non c’entra una cippa con gli orthomyxoviridiae (virus delle influenze) e confrontarli ha poco senso. Non è stato citato che il rhinovirus si replica a temperature basse nella cavità nasale (ecco si prende il raffreddore quando “si prende freddo”), e che la cura verso i virus attualmente non è nemmeno paragonabile a quella contro i batteri (gli antivirali sono bombe poco selettive e piene di effetti collaterali).
    Il discorso su shift e drift è sostanzialmente corretto: il genoma ssRNA è segmentato, e questo porta a periodici riassortimenti da diversi ceppi virali in uno stesso animale (anche uomo) infettato da più virus contemporaneamente. Il risultato è un virus molto più “nuovo” contro il quale il sistema immunitario non è preparato.
    Il problema dell’influenza è che è una malattia respiratoria contro cui ci si può difendere solo grazie all’immunità cellulare, ottima negli adulti, pessima in bambini, anziani e immunodepressi/compromessi. Se il virus influenzale non è particolarmente aggressivo non c’è nessun pericolo: ci si ammala e si guarisce nella quasi totalità dei casi, come è avvenuto anche per l’influenza suina. L’aviaria preoccupava per la sospetta virulenza.
    Quindi, in sostanza, i media ingigantiscono la cosa moltissimo. D’altronde quasi da subito il prof. Giorgio Palù, uno dei più insigni virologi italiani, aveva inquadrato la situazione come non così allarmante.
    Ma tant’è, sennò di che parla poi Vespa…

  • # 13
    antonio
     scrive: 

    Antonio. Grazie x la spiegazione ma devo aver male interpretato la frase “il virus influenzale, è generalmente incurabile e l’unico modo per difendersi è il vaccino”.

  • # 14
    LoneStar
     scrive: 

    Mi sbaglio o ciò che causa l’incurabilità di questi virus è la loro resistenza agli antibiotici, principalmente dovuti al fatto che gli animali vengono allevati con dosi basse e costanti di antibiotici nella loro dieta alimentare, non per motivi curativi ma perchè questo ne accellera la crescita, pratica che rende quindi di fatto questi virus immuni alle cure più comuni?

  • # 15
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Gli antibiotici servono per curare le infezioni batteriche, non virali, i virus non sono assolutamente affetti agli antibiotici.

  • # 16
    leoda
     scrive: 

    straquoto Marco… ricordiamoci che la suina è scoppiata prima che i media diedero la notizia, ricordiamo che i pochi morti (non doveva essere una pandemia?) erano tutti abitanti in zone emarginate, ricordiamo che in rapporto si muore più di raffreddore!
    mi scappa ancora da ridere quando ai tempi della sars, lessi una statistica che diceva che in Canada c’erano molti più morti per persone che cadevano dagli sgabelli alti perchè ubriachi!
    E poi la buffonata di quelle mascherine che non ti proteggono niente!!!
    Suvvia gente… le bigpharma devono pur svuotare i magazzini!

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3182

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3176

    http://www.disinformazione.it/virus_opportunista.htm

    ps. prima di commentare A PRIORI almeno leggete con spirito critico!

  • # 17
    arkanoid
     scrive: 

    Eppure pensa che tantissima gente pensa che con l’antibiotico ti passa l’influenza….se questi non sono danni prodotti dalla disinformazione

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