di  -  mercoledì 28 novembre 2007

Italia.itE’ di questi giorni la notizia che il governo si è rifiutato di mostrare al pubblico i dati di spesa relativi al maxi progetto “Italia.it“, che doveva essere il portale d’accesso per il turismo in Italia costato la sproporzionata e astronomica somma di 50 milioni di euro. Cifra che, per chiunque abbia almeno una volta nella vita avuto a che fare con progetti web, è assolutamente fuori dal più costoso e lussuoso range di prezzo si possa immaginare.

Già a luglio 2007 si raccolsero ben 1500 firme, grazie a Scandalo Italiano, con le quali si chiedeva al Governo di mostrare pubblicamente i dati relativi al progetto, per fare chiarezza sullo spreco di denaro pubblico e capire a chi e dove fossero finiti tutti questi soldi: richiesta negata per carenza di interesse.

L’impresa è stata poi tentata una seconda volta da Generazione Attiva, che ha formulato nuovamente la richiesta di accesso ai documenti caduta nel vuoto. Essenzialmente il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, che dipende dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rileva che non sussistono i requisti previsti dalla legge sul diritto d’accesso ai documenti di procedimenti amministrativi 241/90. In particolare si contesta il fatto che questa richiesta punterebbe ad un controllo generico e indistinto della spesa pubblica, giudicato interesse non sufficiente a garantire l’accesso ai documenti.

Ebbene, si tratta per la precisione di ben 56,1 milioni di euro andati letteralmente in fumo per un progetto pessimo durato tre anni e mezzo, mal pensato e ancor peggio realizzato, che ha ricevuto critiche da tutti gli esperti del settore. Trattandosi di denaro pubblico e trattandosi di una richiesta relativa ad un progetto specifico e circostanziato, Italia.it appunto, mi pare pretestuoso affermare che i cittadini non abbiano diritto di conoscere i dettagli dell’operazione perchè questa sarebbe una richiesta “generica”.

Personalmente ritengo che sia doveroso, soprattutto alla luce del “triplo fischio finale” che cala il sipario su Italia.it, auspicato dal Ministro Rutelli, mostrare la verità ai cittadini che, con i propri soldi, hanno finanziato questo spreco.

13 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    sono d’accordo al 3000%! “giocano” con i nostri soldi e, dopo aver fatto disastri, ci dicono che non abbiamo diritto di sapere dove li hanno buttati!!!

    Ci sono altri modi per sollecitare le istituzioni per far emergere questi dati? Striscia la Notizia? Robe simili?

    che schifo…

  • # 2
    Free Gordon
     scrive: 

    Assurdo…uno dei tanti sprechi e che per giunta si rifiutano persino di riconoscere!
    Li manderei a lavorare in miniera…altrochè!!!

  • # 3
    naga
     scrive: 

    MANDIAMOLI A LAVORARE!!!

  • # 4
    giovanni
     scrive: 

    si può adire la magistratura?

  • # 5
    Skyzoo73
     scrive: 

    Non mostreranno mai i dati di spesa perchè per i diretti interessati sarebbe uguale a consegnarsi alla polizia!! E’ chiaro che non è una spesa in nessun modo giustificabile, ed è altrettanto chiaro che quei soldi sono finiti in tasca alla solita gentaglia. Devono essere incarcerati tutti dal primo all’ultimo!! Se c’è ancora qualche magistrato onesto in Italia si faccia avanti e li fermi, troverà l’appoggio di tanta gente onesta che non ne può più di lavorare solo per mantenere questi LADRI. Si LADRI!!

  • # 6
    per Skyzoo73
     scrive: 

    uno c’ e’… anzi 2… si chiamano de magistris e forleo…

    solo che, come nel peggiore degli stati di NON-DIRITTO, le inchieste gli vengono scippate in modo da non poter esser toccati….

    itaglia… repubblica delle banane….

  • # 7
    Negadrive
     scrive: 

    E’ un po’ come quegli ospedali e tante altre cose costruite a metà, che facevano vedere anche a Striscia la Notizia. Questi 56 milioni sono veramente un’enormità di spreco, se si considera questo: http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?page=47011 in pratica 60m sono i soldi destinati allo sviluppo del turismo per 3 anni e se li sono mangiati/buttati tutti!! E poi ci vengono a dire che non ci sono i soldi per quello e per quell’altro…

  • # 8
    stesio54
     scrive: 

    ammazza quanto costa la pubblicità per un sito :D
    altro che wordpress e simili :D

    desgustibus…

  • # 9
    Stefano
     scrive: 

    reset.

  • # 10
    Giordano
     scrive: 

    56 Milioni di Euro? Angosciante!

    Dai per forza sono soldi sporchi, non possono averli spesi per un sito web, anche volendo…

  • # 11
    v
     scrive: 

    Scommetto che una cifra minore(anche lo 0,5 % del totale) affidata a una società di creazione di pagine web _seria_, si poteva ottenere di meglio.

  • # 12
    deziovittori
     scrive: 

    Se mi davano 100.000€ (ma anche meno) glielo facevo pure meglio :D
    Resta il fatto che, chi ha commissionato i lavori è un incompetente, e le persone che l’hanno realizzano, sono veramente dei ladri.. ma manco “ebay” costerebbe 56 milioni di euro per farlo… assurdo.. LADRI!

  • # 13
    Giuseppe
     scrive: 

    Io mi chiedo come tutti gli altri milioni di Italiani, dove sono quelle persone che dovrebbero controllare, questi soggetti di cui non ci sono aggettivi per classificarli…

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