di  -  lunedì 25 maggio 2009

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Daimler (che conosciamo comunemente come Mercedes) e la statunitense Tesla Motors, prodruttrice dell’ormai celebre Roadster elettrica su base Lotus, hanno siglato un accordo che permetterà ad entrambi di migliorare l’offerta futura di auto a basse emissioni.

Daimler ha acquistato il 10% delle azioni del costruttore americano in cui investono i fondatori di Google, che grazie a questa manovrà riceverà un’iniezione di liquidi che le permetterà di sopravvivere fino alla fine della contrazione del mercato. La parte più importante dell’accordo però riguarda le sinergie ingegneristiche e industriali che verranno attuate tra le due case automobilistiche.

Daimler beneficierà del know-how di Tesla in fatto di batterie e propulsione elettrica per rinnovare la propria produizione. Il primo modello europeo a beneficiare dell’accordo sarà la Smart EV, declinazione completamente elettrica della piccola due posti costruita i nsoli 100 esemplari fin’ora nella città di Londra e che raggiungerà quota 1000 entro fine anno ma sempre all’interno di un programma di test e sviluppo. La produzione di massa della Smart EV inizierà soltanto fra 3 anni.
Attualmente la piccola utilitaria monta batterie Li Tek costruite in Germania da un’azienda di cui Daimpler possiede una quota, mentre Tesla per le sue auto utilizza batterie al litio e cadmio, come quelle comunente utilizzate nei computer portatili.
La Smart EV continuerà ad essere costruita con il pacco batterie realizzate in Germania, ma beneficierà delle tecnologie sviluppate da Tesla per la carica delle stesse e per l’aggiornamento del propulsore elettrico.

Anche la produzione Tesla beneficierà dell’accordo nell’immediato. L’iniezione di soldi fa tirare un sospiro di sollievo all’azienda che quet’anno per fronteggiare le spese è stata costretta a chiudere uno stabilimento e ad aumentare il prezzo d’acquisto della Roadster.

Daimler poi metterà a disposizione di Tesla una squadra di ingegneri per portare l’esperienza nella costruzione delle berline tedesche nella progettazione della Model S: berlina elettrica al 100% già rivelata al pubblico ma che entrerà in produzione soltanto a Settembre del 2011. C’è tempo quindi per effettuare importanti modifiche, in modo da poter utilizzare materiali, componenti e tecnologie produttive condivise con la produzione Mercedes, in modo da aumentare la qualità percepita dai clienti finali abbassando al contempo i costi di fabbricazione.

In Europa probabilmente arriveranno molti modeli Mercedes con tecnologia statunitense nascosta sotto il cofano. Come spiegato più ampiamente in passato, nel 2012 entrerà in vigore una normativa europea che imporrà ai modelli immatricolati da ogni singola casa, una produzione di CO2 di 120g/km nel ciclo combinato. Per ogni costruttore sarà stabilita l’efficienza della produzione calcolando la media tra tutti i veicoli immatricolati con sanzioni pecuniarie non indifferenti per le aziende che non riusciranno a rientrare nei limiti.
Un’azienda come Mercedes, che produce quasi esclusivamente auto di grandi dimensioni e di potenze mediamente elevate si trova in particolare in difficoltà nell’adeguamento a questa normativa. L’accordo con Tesla si rivelerà indispensabile in futuro per rivoluzionare la meccanica nascosta sottoi cofani e ridimensionare significativamente quelle che saranno le sanzioni che Mercedes, così come tutti i marchi che si contraddistinguono per sportività e lusso dovranno sottostare.

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6 Commenti »

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  • # 1
    zanardi84
     scrive: 

    Il KERS che dovrebbe essere usato obbligatoriamente in F1 può e deve dare una grossa mano nello sviluppo di motori elettrici, batterie resistenti ai continui cicli di carica e scarica, e soprattutto nel sistema di recupero energetico per ridurre la carica tramite alimentatore esterno collegato alla rete elettrica.

  • # 2
    Socmaker
     scrive: 

    Il kers usa supercondensatori, non batterie. La differenza è che hai una corrente di scarica elevatissima e capacità di carica e tempi di carica piccoli, a confronto di una batteria. Non è adatto a sostituire una batteria. Vedo bene invece, per l’autotrazione tradizionale, una batteria a fuel cell, che ti consente di fare il pieno come avviene ad una tradizionale pompa di benzina. Sempre che il bilancio energetico sia ad esse favorevole.

  • # 3
    v1
     scrive: 

    i primi superconduttori funzionavano a 4K, ora si usano materiali come l’YBCO che lavora a 93K e quindi sopra la temperatura di evaporazione dell’azoto, che è relativamente conveniente rispetto all’elio.
    se si riuscissero a produrre superconduttori più caldi, raffreddabili con tecnologie semplici e poco dispendiose o magari in grado di raggiungere lo stato conduttore addirittura a temperatura ambiente, si potrebbero impiegare con successo anche nell’industria automobilistica, aprendo scenari che ora sembrano fantascientifici (auto elettriche ad altissima efficienza e accumulatori elettrici a grandissima capacità ed efficienza, auto a levitazione magnetica e chissà che altro)

  • # 4
    pasde
     scrive: 

    il kers potrebbe beneficiare delle batterie LFP che hanno tempi di ricarica 10 volte inferiori.

  • # 5
    Daimler (Mercedes) e Tesla Motors insieme per le auto del futuro …
     scrive: 

    […] Fonte:  Daimler (Mercedes) e Tesla Motors insieme per le auto del futuro … […]

  • # 6
    gianni
     scrive: 

    x Socmaker
    a dire la verità in f1 si possono usare sia batterie che supercondensatori (oltre al volano meccanico) e credo che abbiano tutti (ferrari e mclaren) optato per le batterie…

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