di  -  lunedì 25 maggio 2009

cbs corporation LastFM nella bufera. TechCrunh, dimostrando ancora una volta di essere in grado di fare dell’ottimo giornalismo investigativo, ha rivelato che, secondo fonti definite attendibili, LastFM avrebbe fornito i dati di ascolto dei propri utenti, con i relativi indirizzi IP alla RIAA [Associazione americana dei produttori discografici].

LastFM smentisce, ma a questo puntro entra in gioco un terzo protagonista, la CBS Corporation, di cui LastFM fa parte. Sarebbero stati loro a richiedere i dati degli utenti a LastFM “for internal use”, salvo poi, su richiesta, girarli alla RIAA, violando così le privacy policy di LastFM, e anche un numero indefinito di leggi che dovrebbero tutelare la privacy degli utenti della Rete.

Il timore è ovviamente quello che i produttori discografici utilizzino questi dati per individuare gli utenti più attivi, conoscendone anche l’indirizzo IP, per cercare di coglierli in flagrante, qualora contravvenissero le leggi, ad esempio utilizzando sistemi di file sharing per scambiare musica. Difatti, aver ascoltato musica in streaming non costituisce reato, ma è palese la violazione della privacy, e la sensibilità delle informazioni diffuse, se questo passaggio fosse realmente avvenuto.

Ora si attende la risposta della CBS, che in un primo momento si era limitata a dire che la questione riguardava solo LastFM. Sembrerebbe che ciò non corrisponda a verità.

Alcuni hanno scelto in seguito a questo episodio di cancellare il proprio account sul sito di scrobbling; non che questo serva a molto, questa storia risalirebbe a Febbraio, anche se è stata svelata solo ora. Io mi sono limitato a cancellare i dati di ascolto, più come simbolico segno di protesta che altro.

Quello della discografia era un mercato maturo già prima della rivoluzione introdotta da Internet e dai media digitali. I discografici lamentavano cali nelle vendite prima che si diffondessero i music player, quelli che oggi chiamiamo più o meno tutti ipod, e prima che i sistemi di peer to peer rendessero possibile scaricare musica dalla Rete, o i siti di scrobbling consentissero di ascoltarla online.

Forse sarebbe ora di pensare ad una riforma sostanziale del sistema, che utilizzi e potenzi le possibilità offerte dalla Rete, e magari ricordarsi che la musica è arte, prima che business. Invece di investire su musicisti costruiti a tavolino ed imposti tramite il martellamento nelle radio, si dovrebbe trovare una maniera per far emergere i veri talenti, secondo percorsi più democratici, che partano dalla preferenza della gente.

12 Commenti »

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  • # 1
    Globus
     scrive: 

    Non ho capito una cosa : Cosa se ne fa davvero la RIAA di questi dati? “Associa”, se cosi’ si puo’ dire, la frequentazione di LastFM al fatto di essere uno scaricatore di musica illegale? Mah…

  • # 2
    pasde
     scrive: 

    mi sono cancellato, tornero’ a farmi le cassette da rai radio 3.

  • # 3
    Fabio
     scrive: 

    “Forse sarebbe ora di pensare ad una riforma sostanziale del sistema, che utilizzi e potenzi le possibilità offerte dalla Rete, e magari ricordarsi che la musica è arte, prima che business. Invece di investire su musicisti costruiti a tavolino ed imposti tramite il martellamento nelle radio, si dovrebbe trovare una maniera per far emergere i veri talenti, secondo percorsi più democratici, che partano dalla preferenza della gente.”
    Mai provato jamendo? (http://www.jamendo.com/ )
    Dovrebbe fare proprio questo, anche se non ho ancora avuto il tempo di provarlo. Per una descrizione migliore vi rimando al sito stesso, oppure al forum tramite cui l’ho scoperto (http://forum.oostyle.net/viewtopic.php?f=6&t=9757).

  • # 4
    gioggio
     scrive: 

    penso che si riferisca allo scrobbling effettuato sulla musica ascoltata con winamp…
    se incrociano l’ip associato all’utenza lastfm (per chi paga il servizio dovrebbero esserci sono anche i dati reali associati alla carta di credito) con gli ip che ramazzano sui circuiti p2p, dovrebbero avere i dati completi…

    suppongo… magari vado troppo in la con la fantasia… :D

  • # 5
    gioggio
     scrive: 

    alla luce di questi fatti fa ridere lo slogan che c’è nella pagina di download dello scrobbler:


    Con poco puoi ottenere molto
    Maggiori saranno le informazioni raccolte da Last.fm sui tuoi gusti musicali, migliore sarà il servizio.

    che ti faremo, aggiungo io… :D

    spero che chiudano domani… se lo meritano…

  • # 6
    Tudhalyas
     scrive: 

    Se tutto questo è vero, sia LastFM che CBS dovrebbero chiudere immediatamente, non si trattano i propri utenti in questa maniera! Sono felice di non essermi mai iscritto a quel servizio.

    @Fabio: conosco Jamendo, e devo dire che molte cose che vi ho trovato sono valide, basta solo avere un pò di pazienza nel cercare!

  • # 7
    giorgetto
     scrive: 

    RIAA e CBS non possono sapere se la musica sul tuo pc sia legale o no, il tutto e nato dalla volonta’di voler perseguire gli utenti che avevano scaricato brani o album non ancora rilasciati sul mercato e quindi con altissime probabilita’di essere stati materiali illegali.

  • # 8
    A geek’s diary » Blog Archive » last.fm
     scrive: 

    […] Ma voi l’avete cancellato il vostro account di last.fm? Io sì. La faccenda, per chi non la conoscesse, è questa. […]

  • # 9
    Gremo
     scrive: 

    semplicemente impossibile:
    1) chi gli dice che la musica che ascolto l’ho ottenuta illegalmente?
    2) lo scrobbler si basa sui tag dove IO posso scrivere quello che voglio, anche il nome di un albun non ancora pubblicato. Su cosa si baserebbe l’eventuale denuncia? Su qualche kbyte di testo liberamente modificabile?

    Bah…nessuna paura e continuo ad utilizzare l’ottimo servizio di last fm.

  • # 10
    diggita.it
     scrive: 

    Last.fm ha ceduto i tuoi dati di ascolto alla RIAA?…

    LastFM nella bufera. TechCrunh, dimostrando ancora una volta di essere in grado di fare dell’ottimo giornalismo investigativo, ha rivelato che, secondo fonti definite attendibili, LastFM avrebbe fornito i dati di ascolto dei propri utenti, con i rela…

  • # 11
    Andrea
     scrive: 

    voglio una vera Rock Band italiana da far concorrenza a quelle inglese così da poter dire “ho tutti i loro cd”

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