di  -  martedì 19 maggio 2009

facebook_top_apps.jpgSi stima che Facebook abbia raggiunto 200 milioni di utenti attivi. Un mercato vastissimo che aspetta solo di essere monetizzato da tutte le aziende che sviluppano applicazioni per il social network e da Facebook stesso.

Alcune analisi effettuate di recente sulle attività economiche svolte all’interno della piattaforma hanno messo in luce un quadro curioso: le stime che riguardano gli introiti di Facebook per l’anno in corso si attestano a circa 500 milioni di dollari ma, cosa interessante, le società che propongono applicazioni all’interno del social network dovrebbero incassare complessivamente più o meno la stessa cifra, e ci si aspetta un sorpasso in futuro.

Qualcuno in queste previsioni vede un social network che ha bisogno di reinventare il suo modello di business, per altri invece non c’è nulla di strano. Secondo questi ultimi Facebook sta diventando una vera e propria piattaforma in cui si muove un intero ecosistema informatico ed economico e la sua evoluzione può trovare dei parallelismi ad esempio con il mercato di un sistemi operativo e del parco applicazioni disponibili per l’ambiente che mette a disposizione.

Naturalmente Facebook non resta a guardare e continua a sperimentare nuove strade.
Stanno iniziando i test di strumenti avanzati per gli sviluppatori che però a differenza di quanto fatto fin’ora non saranno messi a loro disposizione gratuitamente.

Appurato che la maggior parte degli incassi delle applicazioni derivano da micro-pagamenti, il social network proporrà agli sviluppatori dei tool per la gestione delle transizioni e per la creazione di una sorta di valuta virtuale.
Gli utenti ne beneficeranno, perché potranno avere un piccolo conto virtuale nella piattaforma, che permetterà di accorpare i piccoli pagamenti in una sola transizione con la carta di credito, risparmiando sulle commissioni. Le applicazioni invece saranno avvantaggiate da un interfaccia per le transazioni unificata e controllato da Facebook, che sarà più veloce e presumibilmente più sicura. A guadagnarci sarà anche Facebook perché si assicurerà una piccola percentuale dei trasferimenti, completamente a carico delle aziende, quindi senza nessun onere per gli utenti.

Un sistema dedicato alle transazioni di denaro di questo tipo inoltre apre anche nuove possibilità che potrebbero avvicinare il social network al mondo dell’e-commerce.

C’è da aspettarsi che le potenzialità dei nuovi strumenti saranno molte anche per gli utenti finali e non sarebbe una sorpresa assistere all’ennesima trasformazione del social network fra qualche tempo per accoglierle nel migliore dei modi.
Chissà cosa ne pensano negli uffici di San Jose.

3 Commenti »

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  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Ma non basterebbe per Facebook chiedere una percentuale alle applicazioni che ospita? o magari lo fa gia’?

  • # 2
    Cael
     scrive: 

    Spero possa chiudere al più presto. Non se ne può più, la gente è ormai completamente rimbecillita. Hanno scoperto internet solo per facebook senza pensare a tutte le miriade di altre cose nettamente più utili che internet permette di fare.

  • # 3
    Enrico Pascucci (Autore del post)
     scrive: 

    Ilruz senza un sistema di pagamenti gestito direttamente da Facebook sarebbe impossibile quantificare con esattezza gli introiti di una determinata applicazione.

    È chiaro che dalla comparsa di un meccanismo per le transazioni standard, tutti gli sviluppatori dovranno adeguarsi presto in nome della trasparenza verso gli utenti e della loro sicurezza.
    Quindi direi proprio che Facebook si sta accingendo a fare esattamente quello che tu dici :-)

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