di  -  giovedì 14 maggio 2009

Un codec audio integrato prodotto da RealtekE’ ormai un decennio che con una frequenza bi-annuale eseguo un aggiornamento del mio personal computer nelle sue componenti principali: scheda madre, processore, RAM e scheda video. La mia passione nei confronti dell’hardware, dei personal computer e, soprattutto, dei videogames mi impone questo tipo di operazione perché come ben sapete, l’evoluzione delle componenti per PC non attende nessuno e restare indietro significa veder compromessa la capacità del proprio computer di eseguire i titoli più recenti.

Nel corso dell’ultima operazione di aggiornamento mi sono posto un quesito che già in altre occasioni simili aveva attraversato i miei pensieri, ma che questa volta ho particolarmente avvertito: è arrivato il momento di abbandonare la scheda audio dedicata in favore di quella integrata o esiste ancora un surplus in termini di qualità e prestazioni che una scheda dedicata è in grado di offrire?

Naturalmente chi lavora a livello semi-professionale o professionale con l’audio un problema simile non se lo pone in quanto le funzionalità richieste spesso obbligano alla scelta di una soluzione dedicata. E’ per questo motivo che vorrei restringere il campo di questa mia riflessione al mercato consumer che, per definizione, non ha l’obiettivo di produrre audio, bensì quello di consumarlo, ascoltando musica, vedendo un film o smanettando ad un videogioco.

Come spesso accade quando si parla di evoluzione delle tecnologie informatiche, anche in questo caso sono le grandi del mercato ad aver definito e controllato gli standard legati all’audio e, in particolare, parliamo di Intel e Microsoft. Nel 1997 il produttore dei Pentium sviluppa lo standard Audio Codec ’97 (AC97) stabilendo i requisiti minimi che un codec audio deve soddisfare nel mercato delle schede audio integrate, dei modem e delle schede audio dedicate.

E’ importante puntualizzare che per codec audio in questo frangente non si intende il codificatore/decodificatore software utilizzato per generare i formati audio MP3, WMA, AAC, ecc…, ma il riferimento è al gruppo elettronico di una scheda audio riservato alla codifica/decodifica dell’audio da e verso il formato digitale: il DAC (Digital to Analogic Converter) e l’ADC (Analogic to Digital Converter). Lo standard AC97 prevede una frequenza di campionamento fino a 96 kHz in riproduzione stereo e fino a 48 kHz in riproduzione multicanale, sia a 16 bit che a 20 bit.

Lo standard AC97 può essere considerato il requisito minimo che qualunque soluzione audio per personal computer deve soddisfare dal 1997 in poi e se si confrontano tali requisiti con le specifiche tecniche della maggioranza delle schede audio integrate fino al 2004, queste rispecchiano in buona parte tale standard.

Alla fine degli anni 90 era ancora molto forte il successo delle schede audio Sound Blaster e Creative seppe ben capitalizzare questo suo vantaggio introducendo le Sound Blaster Live! nel 1998 che, pur rimanendo ben ancorate allo standard AC97 in termini di risoluzione audio, proponevano un’accelerazione in hardware dell’audio posizionale DirectSound 3D estremamente avanzata, grazie anche all’introduzione delle Environmental Audio eXtensions (EAX).

I concorrenti dell’epoca erano Aureal Semiconductor e IC Ensemble, entrambi produttori di processori audio. La prima sviluppò i portentosi processori audio Vortex e la sua API per l’audio posizionale Aureal 3D (A3D), ponendosi in netto contrasto con Creative. La seconda, invece, progettò un processore audio chiamato Envy24 e destinato a far storia in quanto fu il primo ad introdurre un’elaborazione audio a 24 bit lungo tutto il percorso di calcolo dell’audio digitale, caratteristica che Creative ha supportato solo recentemente con le Sound Blaster X-Fi.

Alle soglie del nuovo millennio, quindi, il mercato esponeva un ampio ventaglio di soluzioni, ognuna delle quali proponeva un valore aggiunto al mercato consumer che le soluzioni audio integrate non erano in grado di offrire: dal punto di vista velocistico i chip audio integrati spesso non offrivano un’accelerazione in hardware delle EAX e dell’A3D, mentre in termini qualitativi soffrivano sia di ADC e DAC dalle caratteristiche spesso inadeguate, che degli ovvi disturbi elettromagnetici dai quali un componente integrato su una scheda madre difficilmente può difendersi.

Come è possibile, dunque, che dal 2000 ad oggi l’offerta del mercato delle schede audio si sia appiattita al punto da far sorgere dubbi sulla reale utilità di una scheda audio dedicata in ambito consumer? Innanzitutto Aureal Semiconductor, anche grazie alle spese legali che dovette sostenere per difendersi dalle accuse, poi rivelatesi infondate, di Creative, legate a presunti brevetti violati, dichiarò bancarotta nel 2000 e fu acquistata da Creative stessa per 32 milioni di dollari. Così facendo l’unica reale alternativa alle Sound Blaster in ambito gaming sparì. Sempre nel 2000, inoltre, VIA Technologies acquisì IC Ensemble il che, benché non portò alla disfatta dei chip Envy24, li relegò a pochi prodotti che nel tempo non hanno saputo rinnovarsi.

A questo punto sarebbe lecito pensare che Creative sia rimasta dal 2000 in poi l’unica incontrastata regina nel mercato delle schede audio. In realtà si può dire che nel 2004 prima e nel 2007 dopo, la madre del brand Sound Blaster subì forti ridimensionamenti e con lei l’intero mercato delle schede audio dedicate. Nel 2004, infatti, Intel rilascia le specifiche dell’Intel High Definition Audio (nome in codice Azalia), il protocollo successore dell’AC97.

Secondo tale standard un codec, per essere dichiarato compatibile, deve supportare in riproduzione stereo un segnale fino a 192 kHz a 32 bit, mentre in riproduzione multicanale fino 96 kHz a 32 bit. L’innalzamento delle specifiche dello standard audio di riferimento ebbe due risvolti. Innanzitutto furono evidenti i limiti delle schede Sound Blaster Audigy 2, punti di riferimento dell’epoca, che pur supportando specifiche simili a quelle definite nell’Intel High Definition Audio in termini di DAC e ADC, erano in grado di eseguire i calcoli internamente solo a 16 bit e 48 kHz.

Dal punto di vista qualitativo le soluzioni Creative mostrarono, quindi, alcuni limiti che soluzioni concorrenti come l’Envy24 avevano risolto anni prima. Il secondo risvolto fu un lento ma inesorabile miglioramento delle specifiche tecniche dei chip audio integrati sviluppati da Realtek e Analog Devices. La componente gaming restò, nonostante tutto, il grande vantaggio di Creative e delle sue Sound Blaster: chi voleva assaporare gli effetti di audio posizionale della più recente revisione delle EAX completi di accelerazione in hardware non poteva che affidarsi a queste schede.

Nel 2005, inoltre, Creative consolidò la sua posizione con l’introduzione delle Sound Blaster X-Fi, che risolsero tutte le limitazioni tecniche delle precedenti Audigy 2, proponendo audio digitale processato ad alta qualità dal potente processore EMU20K1. Sfortunatamente a rovinare la festa a Creative fu l’arrivo solo un anno più tardi di Windows Vista.

Il nuovo sistema operativo Microsoft, infatti, introdusse un nuovo stack dedicato all’elaborazione audio che tronca l’accesso diretto all’hardware via DirectSound. Il risultato è che l’accelerazione in hardware attraverso l’API DirectSound venne di fatto dismessa e, con essa, anche quella delle estensioni EAX di Creative. Notevoli furono le lamentale di quest’ultima nei confronti della scelta adottata da Microsoft per il suo nuovo sistema operativo: del resto tale scelta andò ad intaccare il principale punto di forza delle schede audio Sound Blaster nei confronti delle soluzioni integrate.

In realtà il problema si poneva soltanto per i videogiochi facenti uso dell’API DirectSound, perché tutti quelli che si affidavano all’altra API dedicata all’audio posizionale, OpenAL, continuarono tranquillamente a funzionare anche sotto Windows Vista.

Creative non rimase comunque con le mani in mano e diede subito vita ad un progetto denominato ALchemy il cui scopo è quello di intercettare le chiamate DirectSound 3D e di trasformarle in equivalenti chiamate OpenAL. In questo modo Creative ripristinò l’accelerazione in hardware per tutti i titoli facenti uso del DirectSound 3D e parallelamente diventò la più grande promotrice e sviluppatrice dello standard aperto OpenAL.

Anche in questo caso, tuttavia, lo scontro con Microsoft è aperto in quanto la scelta effettuata con Windows Vista è stata solo il preludio di un disegno più ampio nell’evoluzione delle API audio: l’obiettivo di Microsoft è quello di evolvere la piattaforma audio della console XBox 360, denominata XAudio, proponendone una versione rinnovata (XAudio 2) compatibile sia con XBox che con Windows (XP, Vista e Seven), in maniera da unificare il più possibile lo sviluppo dei videogame per la sua console che per i personal computer.

Snocciolato questo background e tenendo ben presente che oggi esistono soluzioni audio integrate come l’ALC889 di Realtek o l’AD1937 di Analog Devices le cui specifiche tecniche risultano essere abbastanza competitive nei confronti delle schede audio Sound Blaster di Creative e Xonar di Asus, quanto reale spazio esiste per le schede audio dedicate nel mercato consumer?

41 Commenti »

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  • # 1
    Marco
     scrive: 

    Anch’io mi sono chiesto se fosse ora di comprare una nuova scheda audio dedicata oppure far tutto con le schede integrate. Attualmente ho un Athlon x2 be2400 e una sound blaster live player.
    Se ci limitiamo ai giochi per esempio se dovessi giocare a doom3 una scheda audio integrata supporta tutte le caratteristiche audio del gioco??
    (eax audio posizionale e via dicendo)

  • # 2
    nenco
     scrive: 

    Contando che il pc è connesso tramite spdif (Quindi niente DAC), e che la mia scheda madre supporta il dts connect, integrata.

  • # 3
    kliffoth
     scrive: 

    Avevo una ottima Sound Blaster Live!
    Ora un ottimo ALC888 di Realtek.

    E’ vero che ci sono anni di differenza tra i due e quindi non è giusto confrontarli.
    Vorrei però dire perchè non penso che usarò mai più una Creative.

    Il loro sito, almeno 2 anni fa, era osceno.
    Ho avuto la scheda assemblata col Pc e quindi senza confezione, e nonostante vari tentativi non ho mai saputo con precisione che modello avessi (pro, 16, 32….)
    Il loro sito non mi ha mai permesso di venire a capo dei driver.
    Il CD dei driver installava l’impossibile sul PC.

    Santo e benedetto il Realtek

  • # 4
    Compass
     scrive: 

    Totalmente d’accordo con kliffoth!!
    Niente scheda dedicata nel mio prossimo PC casalingo.

    E poi, se si vuol giocare con il portatile, si è obbligati al chip integrato. Che comunque, in genere, si comporta quantomeno dignitosamente, almeno per la mia esperienza.

  • # 5
    Stefano
     scrive: 

    Non dimentichiamoci che l’ascolto della musica e dei film presuppone una scheda audio di qualità per lo meno discreta. Nel mio piccolo ho avuto modo di provare una Auzentech X-Meridian, una X-Fi Extreme music, una Terratec Phase26 USB e un DAC USB esterno Trends Audio. Rimanendo nell’ambito del puro stereo e con una coppia di casse almeno decenti (provate le T40 della Creative, una coppia di Wharfedale Active Diamond e un ampli da 40W di ottima qualità con una coppia di piccole Indiana Line) i miglioramenti si sentono eccome. Alla fine ho tenuto la X-Meridian che sto attualmente usando con soddisfazione anche con Seven Beta e le T40 della Creative. Passando all’integrata (una HDAudio di Realtek di circa 1 anno fa) si percepisce chiaramente una minore dinamica, un’immagine stereofonica quasi inesistente e una sensazione di ascolto meno gradevole. Trust me :) due orecchie, due casse.

  • # 6
    Jukey
     scrive: 

    Per il modello preciso bastava aprire il case e leggere sul PCB della SB…

    La bontà delle schede audio integrate è indiscutibile, per sentire mp3 e navigare o guardarsi un film…

    ma avete mai provato a giocare a UT2k4 o UT3 con una integrata ???

    In questi giochi l’audio è FONDAMENTALE e senza una corretta configurazione via INI del gioco e via drivers della scheda audio non si sente nulla, tradotto vuol dire che muori in tempo 0 contro qualcuno che invece SENTE come ti muovi…

    quindi a mio avviso CREATIVE con le sue X-FI ora ha ancora un suo senso e un suo bacino di utenza.

    Ho provato un pò tutte le schede ovviamente…

    IMHO ovviamente :)

  • # 7
    n0v0
     scrive: 

    io mi sono fatto un:

    M-Audio Revolution 5.1 + Empire R1000

    (perchè ci vogliono anche delle casse decenti..)

    sono ben soddisfatto, sento cose che prima non sentivo (con l’ integrata e stesse casse).

    il problema è che mi pare che su alcuni pezzi faccia un rumore che prima non c’era (e non mi sembra un rumore positivo).

    voi che dite?
    è possibile che la scheda sia “mezzo-guasta”?

  • # 8
    goldorak
     scrive: 

    Io uso sotto windows xp ancora una x-fi e solo li’ visto e’ considerato che e’ una scheda totalmente inutile aldifuore di tale sistema operativo.
    Francamente credo che le schede audio dedicate avranno sempre un plus rispetto alle integrate (e non per motivi prestazionali) ma di qualita’.
    Senza andare a scomodare soluzioni audiofile, basta vedere come collegare le cuffie ad una scheda integrata prenda tantissimo rumore dai componenti pc, cosa che non accade se la collegate ad una scheda audio dedicata.
    Purtroppo si sta assistendo allo stesso fenomeno che si produsse nel mondo hi-fi ormai piu’ di un decennio fa. E cioe’ che laddove esisteva una fascia mainstream di componenti “stereofonici” oggi come oggi trovare soluzioni sterofoniche a prezzi decenti e’ diventato un miraggio. Perche’ tutto si e’ spostato nella fascia alta, delegando la fascia media invece ai amplificatori integrati di tipo home theater che ovviamente in quando a qualita’ puramente sterofonica sono inferiore ai componenti sterofonici mainstream di un decennio fa. Questo non e’ progresso.
    Oggi occorre spendere minimo 150 € per una scheda audio dedicata, la fascia “mainstream” essendo stata fagocitata dalla integrate. Anche qui non e’ progresso ma regresso.

  • # 9
    Six1
     scrive: 

    Una Scheda audio dedicata è sempre meglio di una integrata sopratutto se questa viene utilizzata per Giocare.
    Laciare elaborare il suono da un componente Hardware di alto livello è come l’ elaborazione della grafica da parte delle VGA dedicate.
    Le Vga Xfi tra l’ altro oggi hanno una loro CPU dedicata per l’elaborazione del suono.Le architetture più avanzate solitamente includono più di un chip sonoro, e dividono fra sintetizzatore di suoni (solitamente usato per generare suoni in tempo reale con poco uso della CPU) “Questo già ti fà capire l’ importanza di un Hardware dedicato per il suono sopratutto in situazioni di Gioco” e riproduzione digitale di suoni.
    Le schede audio più avanzate (come ad esempio le X-Fi di Creative Labs) possiedono anche un processore (CPU) proprio per migliorare l’elaborazione del suono.”E qui mi ripeto”.
    Insomma avercela dedicat a mio parere è meglio come è meglio avere una VGA dedicata anzichè integrata….poi tutto si fà ma bisogna vedere come e a che livello…

  • # 10
    dab
     scrive: 

    Anche io non uso piú schede dedicate come Sound Blaster e non credo ce ne sia proprio bisogno, a meno di particolari esigenze (professionali o semi): oramai i livelli raggiunti dagli integrati sono piú che sufficienti per una buona esperienza di gioco…a certe schede dedicate bisognerebbe poi affianacare periferiche di qualitá per poterne apprezzarne le caratteristiche …non certo cuffie da 5 euro o un sistema di casse+sub da 19…insomma, é una spesa che a mio avviso rimane piú per i patiti del suono che altro…

  • # 11
    Armaz
     scrive: 

    Ma i soundfont per i MIDI, che sfruttano la ram del sistema, son supportati solo dalla creative o anche dagli altri brand e dalla integrata?

  • # 12
    kliffoth
     scrive: 

    So aprire un case…credo fosse una value, ma non so perchè avevo dubbi.

    Sul decadimento della qualità sono d’accordo, ma non per via di ut4!!!
    il chippetto integrato rende bene.

    Quello della qualità è un discorso antico: la gente anni fa comeprava i compatti pieni di lucette guardando la potenza in DIN, e a nessuno veniva in mente che NAD produceva un ottimo amplificatore come il 2020 …ma senza le lucette e il telecomando (che a parte per il voluma si usava poco secondo me).
    Poi i miti: che le valvole siano sempre e comunque migliori del mosfet, e poi ci sono i mosfet, gli ecsfet.
    Un mio amico aveva un Luxman con preamplificazione a valvole e finale a mosfet…divino semplicemente divino.

    ma due colpi di fucile a UT4 non hanno nulla a che vedere con la ricerca della qualità (che ripeto credo vada riscoperta)

  • # 13
    Giulio
     scrive: 

    Scusate la domanda che è un po’ OT, ma visto che si parla,tra l’altro, di giochi, mi sorge: ho intravisto tempo fa un paio di cuffie 5.1 dedicate al gaming. Sono soluzioni che hanno senso? Oppure sono il solito mais per polli?
    Io che non ho la possibilità di mettere le casse in giro per la stanza ci farei un pensierino… Che dite?
    Chiaramente su chip integrato realtek (quindi considerate che non ho necessità né voglia di sentire un suono perfetto in ogni suo dettaglio, ma semplicemente cerco un buon rapporto qualità-prezzo).

  • # 14
    The3D
     scrive: 

    Personalmente suono la batteria elettronica tramite modulo trigger collegato via usb al pc…una scheda audio dedicata è d’obbligo, le integrate hanno latenze troppo elevate per poter suonare decentemente

  • # 15
    Mendocino89
     scrive: 

    Non dimentichiamoci che se non fossero stati creati standard come AC ’97 oppure HDAUD probabilmente molte schede madri non avrebbero chip “avanzati” come quelli odierni…
    Alla fin fine il classico utente usa il pc per ascoltare degli mp3 (possibilmente a 128Kb/s) mentre sta chattando su msn o a cazzeggiare su facebook//twitter, il tutto con delle casse scadentissime.
    Ormai chiunque ha due casse scrause con un “sub” (che tanto osannano) è felice e contento…(parlo sempre dell’utente medio).
    Chi ha specifiche necessità professionali è obbligato a usare codec avanzati…ma non per questo l’audio integrato non è utile…per chi sa accontentarsi è qualcosa di irrinunciabile, per non parlare poi dei panneli di controllo delle classiche Realtek/Analog Devices che se saputi smanettare qualche margine di miglioramento al suono lo danno…
    Sono però del parere che la musica debba essere ascoltata con l’amplificatore, la sorgente e casse dedicate. Ecco quindi che mi accontento della mia SoundMax e non faccio tente storie.

  • # 16
    fabius_c
     scrive: 

    Per rispondere a chi dice che non bisogna affiancare cuffie da 5 euro alle integrate… :

    Il problema è proprio quello, cioè l’audio integrato mostra i propri limiti su ampli e casse di buona qualità che mettono in risalto tutti i difetti…….
    L’audio della mia p5k deluxe è a dir poco osceno, e infatti ho dovuto ripiegare sulla esi juli@ per avere di nuovo un suono decente.

    per quel che mi riguarda l’audio integrato se lo possono tenere !

  • # 17
    magilvia
     scrive: 

    IMO le schede audio dedicate non hanno più senso al giorno d’oggi. I motivi per cui si potrebbe preferire la dedicate sono 2:
    1) La qualità. Ma le integrate di oggi hanno fatti passi da gigante in questo senso e se poi si usa l’uscita digitale i problemi di rumore si riducono a zero.
    2) La CPU dedicata. Ma con le CPU a 2 o 4 core che ci ritroviamo, risparmiare lo 0.2% dei cicli di clock per elaborare l’audio è perfettamente inutile.

  • # 18
    Carla
     scrive: 

    Ormai sono anni che uso l’optical out verso un sinto amplificatore, una scheda audio dedicata in questi casi è del tutto inutile

    In rispetto alle Creative si perdono gli EAX superiori al 2.0, ma stigazzi

    Le schede audio dedicate sono utili solo ai professionisti e ai gamer con 200 euro da buttare

  • # 19
    goldorak
     scrive: 

    @ Mendocino 89 : peccato che anche un cesso di scheda audio dedicata abbia una immunita’ al rumore superiore alla quasi totalita’ delle schede audio integrate.
    Ecco perche’ parlo di regressione a livello di qualita’.
    Prova a collegare una cuffia qualsiasi ad una scheda audio integrata e ti accorgi che appena muovi il mouse o il pc fa qualcosa senti un fruscio snervante nelle cuffie. Se colleghi la cuffia ad una scheda audio dedicata (una anche di 20 €) questo problema non ce l’hai.
    Quindi non e’ tutto oro quello che luccica, sopratutto nel caso delle schede integrate.

  • # 20
    Mendocino89
     scrive: 

    @ goldorak
    Il problema del fruscio lo risolvi semplicemente disabilitando gli ingressi come Line IN, microfono, AUX in e similari…
    Io stesso sono insoddisfatto dell’audio della mia SoundMax…ma non me ne curo…non pretendo certo di ascoltare un po di musica decentemente col PC.

  • # 21
    Luca
     scrive: 

    Io credo che al giorno d’oggi per la semplice riproduzione audio/giochi un’integrata sia più che sufficente. Il discorso cambia e di brutto se alla scheda si richiede una buona registrazione e/o l’utilizzo midi ma non credo sia questo l’obiettivo dell’articolo. Saluti

  • # 22
    MAGNO
     scrive: 

    guardate, io sapevo già uscito vista che avrei dovuto pensionare l’audigy per via dei driver penosi e che l’accesso diretto al hw sarebbe venuto meno. quindi valeva avere una integrata. presi subito una gigabyte ds3r che aveva una alc 889 cioè il top delle integrate. e con le mie 5.1 logitech devo dire che non rimpiango granchè creative, va piuttosto bene. rispetto alle integrate di qlc anno fa sia i driver che la qualità è un altro mondo. giusto mi manca il taglio del sub woofer che sulla creaive era decisamente meglio.

  • # 23
    norbertom
     scrive: 

    dipende da tutta la catena e dall’utilizzo che se ne fa.
    Più che soddisfatto di averne una esterna (terratec phase 88), soprattutto se si utilizza uno strumento midi per le basse latenze e per le alte frequenze di registrazione.
    Inoltre per quanto riguarda la qualità audio, le differenze le noti se hai un impianto che sia capace di sfruttarlo. Inutile quindi spendere soldi per una scheda dedicata se poi ascolti mp3 da 128 con diffusori da 20€.

  • # 24
    Iro
     scrive: 

    ok che la domanda non era rivolta ai professionisti del settore, ma da lì a dire qualsiasi sciocchezza in commento ce ne passa!!!!!

    alcune dovute precisazioni:
    il case è pieno zeppo di iterferenze elettromagnetiche, a meno che non facicate come l’utente che dichiara di connettere il pc per via digitale, avrete sempre e dico sempre una degradazione del segnale dovuta a tali interferenze. Esse provocano infatti un fenomeno detto jitter che in breve è lo sfazamento del clock dei convertitori (a noi interessano solo i DAC, dobbiamo sentire, ma è lo stesso per i ADC). questi sfasamenti provocano delle minime distorsioni armoniche che sommandosi deteriorano la qualità del segnale. Avere tali convertitori in una struttura fisicamente esterna al case è d’obbligo…pertanto non solo soluzione discreta, ma USB o FW!!! ve ne sono di discrete anche sotto i 200 neuri.
    Inoltre la tipica scheda usata monta connettori di formato minijack stereo dove il segnale è sbilanciato e passa poi dietro ai nostri case dove ci sono i cavi di alimentazione dei nostri costosissimi alim da 1000 e rotti watt….è un po come pretensere di eseguire un concerto d’opera in mezzo al traffico nell’ora di punta!!!!!

    Se è davvero importante per voi ascoltare quanto accade nei vostri pc, perchè spendete centinaia di euro per l’ultima ATI-nVidia e non mettete un soldo per una scheda almeno discreta?
    Me lo sono sempre chiesto. Si tenga anche conto che in campo audio gli standard sono molto più consolidati e longevi che nella grafica il mio consiglio in soldoni è:
    una scheda audio con uscite digitali se volete usare tutte quelle diavolerie di librerie audio usate dai videogiochi di ultima generazione, un buon amplificatore con entrate digitali, un buon paio di cuffie.
    Cifre si aggirano sui 500 neuri, ma dureranno per anni e anni e anni e anni e anni…..! IMHO

  • # 25
    Ryo Saeba
     scrive: 

    Ho una X-Fi, ma non ne sono per niente soddisfatto. Purtroppo Creative si è molto lasciata andare negli ultimi anni, prima di tutto nello sviluppo driver. C’è voluto quasi un anno perché le Alchemy funzionasse a dovere! E sotto WinXp non andiamo meglio. Bug corretti dopo mesi e mesi, funzioni dichiarate e mai implementate (quanti giochi sfruttano i 64 MB di ram integrata?), funzioni di decodifica hardware presenti ma disabilitate per motivi commerciali (come il DD5.1, sulle schede con allegato PowerDVD oem non è attivo, visto che tanto “c’è il software”.). Troppi modelli simili, con differenze marginali e poco chiare.
    Delusione su tutta la linea. Per non parlare del sito! Saranno 5 anni che provando il software di autoaggiornamento scrive “funziona solo con IE, stiamo implementando il supporto ad altri browser”…

  • # 26
    Andrea Demartini
     scrive: 

    Non sono molto ferrato in materia di schede audio, quindi vorrei chiedere la vostra opinione.
    La scheda audio SupremeFX II Audio Card, con il chip ADI 1988B, data in bundle con una scheda madre asus, come si piazza? E’ a livello di una integrata o raggiunge la qualità di quelle dedicate, in particolar modo della X-fi di creative? Quest’ultima non l’ho mai fatta “suonare”, ma quando ho messo la SupremeFX al posto della Live! 5.1 digital ho avuto miglioramenti nella gestione dell’uscita digitale. Le mie casse sono le DTT3500 della creative e le collego appunto in digitale. Secondo la vostra esperienza, una X-Fi aumenterebbe la qualità audio del mio computer?
    Grazie mille, questa curiosità me la devo togliere!

  • # 27
    X
     scrive: 

    goldorak ma che razza di sitema hai? la qualità delle integrate non dipende solo dal chip, ma anche dalla scheda madre.
    Ti posso assicurare che la Realtek ALC1200 della mia Asus non fa alcun rumore in cuffia, ne con le Koss KSC75, ne con le AKG K514.

    Un mio dubbio riguarda i DAC dei finali di potenza in classe D, sono quasi tutti a 16-bit, quindi non sarebbe meglio collegarli per via analogica tramite cavo schermato?

  • # 28
    tmx
     scrive: 

    dimmi chi sei e ti dirò di che sezione audio hai bisogno…

  • # 29
    goldorak
     scrive: 

    Per X : che razza di sistema credi che abbia, un sistema da supermercato da 100 € ?
    Ho una scheda madre Intel (il top di gamma per il chipset 975X, la Intel 975X Bad Axe 2) che usa guardacaso un sigmatel 9274D (che tra le altre cose fa anche il dolby digital live) quindi non e’ proprio un cesso.
    Se pero’ uso il collegamento analogico per le cuffie prende tantissimo rumore da rendere priva di senso questa opzione.
    Io non sto dicendo che gli integrati fanno schifo, dico soltanto che in certe condizioni vanno peggio di una scheda audio dedicata (anche di fascia bassa).

  • # 30
    Enrico Pascucci
     scrive: 

    Anche se la qualità di un chip audio integrato sulla mobo ormai è quasi sempre alta e paragonabile alle soluzioni dedicate è sempre un po’ una scommessa. Se è vero che il case è pieno di elettromagnetismo con i chip integrati la cosa peggiora, perché il segnale analogico deve correre fino ai minijack con tracce che trasportano segnali digitali immediatamente adiacenti e che possono andare ad aggiungere parecchio disturbo. Dipende molto dal layout della scheda madre insomma.
    Riguardo alle interferenze causate alle schede dedicate (interne), per ridurre gli effetti dell’elettromagnetismo possono aiutare le soluzioni dotate di schermatura, come la x-fi titanium, anche se non so in che misura sia efficace tale soluzione. La soluzione esterna è sicuramente da preferire, ma si spende di più, senza contare che ci si ritrova con uno o due cavi in più e un attrezzo in più ad occupare spazio e a dover essere spolverato.

    Comunque per quanto mi riguarda, nonostante la possibilità di ricevere segnali sempre più profondi e con frequenze di campionamento sempre più alte e rapporti segnale/rumore da impianto hi-fi continuo ad avere seri dubbi sulla qualità dell’uscita analogica delle componenti audio per pc.

    Ormai però sono tante le orecchie, soprattutto giovani, che affermano senza timore che l’iPod sia un player di qualità e vista questa tendenza anche chi registra e crea suoni non può fare altro che adattarsi a questa tendenza, masterizzando tracce cucite intorno ai lettori mp3 e ai computer, con buona pace di chi spende un sacco di soldi per sistemi hi-fi, che poi tanto la plastica se la ritrova direttamente nelle tracce degli album che acquista. Per questo motivo ormai in ambito consumer ha senso fino a un certo punto ricercare la qualità. IMHO

  • # 31
    Magilla
     scrive: 

    Io aggiungo che creative si è inimicata molti, quando (mi pare per render compatibile schede con vista) aveva inibito un utente che era riuscito a modificare i driver vecchi per farli funzionare, per poi vendere i driver a pagamento… vendere i driver non è proprio una politica per fidelizzare il consumatore.

  • # 32
    falco
     scrive: 

    ora con le nuove SB pcx e le precedenti fidelity
    il suono è imparagonabile alle integrate.
    per chi gioca online il guadagno è notevole, per chi ascolta musica idem. é ovvio che per tale soluzione bisogna dotarsi di buone casse e di una buona cuffia.
    Allacciare il tutto ad un sintoamplificatore in ottico
    con casse 5.1 è un’altra storia, ma solo per i veri amanti del suono.

  • # 33
    densou
     scrive: 

    per la bontà dei Realtek suggerisco di passare dal forum del sito partner di AP e leggersi la ‘corta’ discussione ufficiale [più un help-desk alla fin fine].
    Chi può, e non necessita di particolari esigenze si prenda la Xonar DX (pcx) o qualcosa con SPU C-Media Oxygen (qualcosa di uscito bene stavolta :D )

    se pensiamo che è Realtek pure l’Audio over HDMI delle Radeon…. :/

  • # 34
    f0s
     scrive: 

    Se si hanno speaker almeno decenti, la differenza da una X-Fi alle integrate (dove il chip ha una differenza relativa, visto che, probabilmente per motivi di layout e/o schermature, gli stessi differiscono di parecchio da un scheda madre all’altra… come già lasciava intendere un utente: va un pò a (.)) è abissale. Bisogna essere semi-sordi per non coglierla.

    In più, non mi sembra siano scomparsi i giochi che sfruttano l’accelerazione hardware, tramite OpenGL, anche con Vista. Si può essere d’accordo sul fatto che, al giorno d’oggi, con il moltiplicarsi dei core, lo sgravio dell’accelerazione non abbia più la stessa importanza; ma gli effetti attivabili solo con le schede Creative continuano ad esserci in parecchi giochi, eccome… quindi…

    Anche togliendo gli effetti, la separazione dei canali delle integrate è pietosa, e con le integrate non è raro incorrere in problemi di compatibilità.

    Giusto chi usa il digitale… anche se non capisco l’utente che dice che in questa modalità si può godere di tutti gli effetti… perché mai? al massimo, con chip che permettono il DD-Live o DTS-Connect, si andrà pari alle stesse in analogico (fruscii vari esclusi, probabilmente), visto che i giochi che supportano il DD si contano sulle dita di una mano… (che poi, non crederete mica che i risultati siano paragonabili a quelli raggiungibili da un gioco che sfrutta come si deve le EAX-5, voglio sperare) e, da quello che ho potuto constatare da più di qualche prova, anche col DD-Live-DTS-Connect la separazione dei canali è pietosa (mix sfumato – permesso dalle ultime incarnazioni EAX – a parte)

    Vorrei anche far notare che solo con le schede Creative si può beneficiare – anche sotto Vista – degli effetti concepiti per DirectSound e, in molti casi, del multicanale “elementare” (parecchi vanno solo in stereo, se vanno…). Come non vedere la cosa positivamente…?

    Lasciamo stare il paragone impietoso quando si và verso i DVD-A (o tracce a 24bit/96khz-24bit/192khz in generale), che ci sarebbe da ridere davvero (tra l’altro, i DVD-A non “escono” in digitale).

    Tolte le dovute eccezioni, in pratica, senza una scheda audio decente, bisogna continuare ad accontentarsi… che è parecchio diverso dal considerare una scheda discreta inutile.

    Questo non esclude che, a chi col PC ci sente solo qualche mp3 mentre cazzeggia… (per la qualità delle casse, credo che giusto gli speaker del monitor potrebbero nascondere la differenza…) una integrata sia più che sufficiente, o, forse, sprecata l’altra…

  • # 35
    Michele
     scrive: 

    Una volta ho provato l’integrata della mia M2N, una SoundMax Adi, rispetto alla Live 24bit che avevo prima. Ho notato subito intanto uno sfasamento della stereofonia a favore di un canale, poi meno guadagno in uscita e meno pulizia del suono in generale, era come se fosse “floscio, poco presente”. Sono tornato di corsa alla Live 24bit.
    Parallelamente uso una M-Audio Audiophile ma li con l’asio e tutto e’ un’altra storia…

  • # 36
    Symonjfox
     scrive: 

    Un tempo facevo acquisizione da vinile e cassetta con la mia vecchia sound blaster live.
    Più avanti aggiornai il pc con una motherboard con audio integrato.

    Se si guardano le waveform con cool edit o altro programma, specialmente nelle zone di silenzio o basso volume, si nota che il rumore registrato dalla scheda audio integrata è molto molto di più.

    I chip integrati secondo me hanno fatto grossi passi avanti e funzionano benissimo, il problema, come già detto da altri, è che i connettori analogici sono troppo vicini a componenti che emettono disturbi.
    Le vecchie schede PCI venivano messe quasi sempre molto lontane dal processore, alimentatore e ram, perchè stavano sotto l’AGP (quindi almeno almeno a 20 cm dalle zone “calde”).

    PS: speravo che l’articolo fosse una specie di comparativa, invece che la “storia” dell’audio consumer (comunque interessante lo stesso).

  • # 37
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Diciamo che il post è stato più che altro una riflessione sul ruolo delle schede audio dedicate che dalla fine degli anni 90 ad oggi stanno diventando sempre più “sacrificabili” in favore di quelle audio.

    Mi piace molto la riflessione fatta da alcuni di voi e che non avevo considerato. Io ho tentato di fare un’analisi sia delle aziende che si sono contese il mercato delle schede audio consumer nel corso degli ultimi 15 anni, che degli standard audio legati al mondo del PC in questo stesso periodo. Effettivamente l’adozione di massa delle schede audio, come diceva qualcuno, ha sicuramente anche altre motivazioni tra cui il fatto che il PC sta diventando un elettrodomestico di uso sempre più comune e diffuso. Un tempo l’appassionato di PC era il suo principale utente in ambito consumer e puntare/pretendere la qualità in un aspetto come la riproduzione audio è un’attività da appassionati, anche se stiamo parlando di mercato consumer. Oggi invece il PC è molto più diffuso e, come ho letto in qualche commento, che senso ha avere una scheda audio dedicata con potentissimi DSP, DAC/ADC ad altissima risoluzione e jack placcati in oro se poi gli attacchi un sistema di altoparlanti da 20 euro ed ascolti musica in formato MP3 a 128 kbit? Questo secondo me è sicuramente un fattore importante che si aggiunge a quelli già esposti nell’articolo.

  • # 38
    asdo
     scrive: 

    raffaele ha ragione, ma chi compra una scheda 24 bit da 250 euro nn è un consumatore casuale, ma uno che ha pianificato la sua scelta documentandosi.
    chi compra una SB da 50/100 euro cerca gli effetti per i giochini, che poi sono solo del gran riverbero.
    oppure vuole un audio pulito per individuare meglio i nemici o cose così.
    gli spinotti in oro sono un surplus, utilissimi cmq per evitare l’ossidazione.

  • # 39
    Fede
     scrive: 

    Dal punto di vista hardware sia le soluzioni integrate che quelle su slot(PCI o PCI-Express) comportano lo stesso utilizzo di risorse, tuttavia è ovvio che una scheda dedicata su slot offre sicuramente maggior qualità audio e surplus aggiuntivi.
    Certo il tutto potrebbe essere implementato direttamente sulla scheda madre con il core dell’APU integrato nel chipset ma i costi della stessa scheda madre lieviterebbero vanificando il minor costo delle soluzioni audio integrate.
    Ho letto in qualche commento qui postato che le schede Sound Blaster basate sull’APU X-Fi di Creative (Emu) non serve a nulla se utilizzata con il sistema operativo Vista, be non è la scheda (hardware) che ha problemi con Vista ma sono i drivers che se sviluppati ad hoc danno i risultatati attesi.
    Sono convinto che Creative con la tecnologia X-Fi abbia raggiunto il top delle possibilità audio per i PC, credo che che avremo un lunghissimo periodo di scarse novità nel settore audio ci sarano solo nuovi modelli perfezionati di schede audio su slot basate sul’APU X-Fi; del resto resto la qualità audio di una scheda audio X-Fi è elevatissima, io possego il modello Extreme Music e sono più che soddisfatto, perché avendolo abbinato con un sistema di altoparlanti 5.1 da quasi 400W di potenza (trattasi del Creative GigaWorks G550W) non noto differenze con la qualità audio del mio impianto HiFi(anzi il sistema 5.1 mi offre maggior spazialità rispetto allo stereo di casa).
    Sfrutto molto la scheda che ho in possesso e anche sulle registrazioni la qualità simantiene comunque elevata).

  • # 40
    Mirko
     scrive: 

    Confermo quanto detto da Ryo Saeba.
    Come ho detto sull’altro post relativo alle schede Creative, le ultime schede Creative X-fi sono state solo una fregatura, inutilizzabili su Vista, ho speso 99 euro per niente, quando la scheda integrata Realtek 7.1 funziona molto meglio, non necessita di driver aggiuntivi (ALchemy, che comunque non uso perchè veramente scomodi da usare) e non da problemi con ogni gioco…supporto creative zero, driver fermi al 2008…bello schifo.

  • # 41
    michele
     scrive: 

    comunque io odio le integrate. sul mio pc desktop come attacco le cuffie si sente un gran fruscio, e quando per esempio sto facendo copia/incolla e spostamenti di dati si sente un certo bip-bip-bip. il prossimo pc (che sarà fatto a breve dato che il desktop che ho ha più di 6 anni) avrà sicuramente l’ audio dedicato.

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