di  -  giovedì 14 maggio 2009

Ogni famiglia inglese dovrà ridurre il proprio consumo energetico e le emissioni di gas serra entro il 2020 mediante l’utilizzo di speciali “contatori intelligenti” che sostituiranno i vecchi contatori che forniscono  poche informazioni per l’epoca di emergenza climatica in cui viviamo.

Questa nuova tipologia di dispositivi segnalerà il consumo in tempo reale e quanta energia spreca un singolo elettrodomestico. E’ la fine anche delle bollette inesatte (almeno per gli inglesi dato che un contatore semi-intelligente in Italia c’è già).

Un piccolo trasmettitore collegato ai cavi in uscita del contatore invierà informazioni ad un display wireless che può essere posizionato ovunque lo si voglia in casa.

Inoltre sarà possibile cambiare in tempo reale il prezzo dell’energia elettrica cosi da ridurre al minimo gli sprechi durante le ore di picco, come quelle serali. Ad esempio il consumatore potrà decidere di utilizzare la lavastoviglie di prima mattina piuttosto che la sera quando l’energia costa di più.

Come detto l’Italia utilizza già da qualche tempo dispositivi del genere ma solitamente essi sono situati fuori casa ed è quindi difficile monitorare il consumo di energia, oltre al fatto che non sono esattamente user-friendly.

10 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Mario
     scrive: 

    Oltre al fatto che, al contrario degli altri paesi civilizzati, i nuovi contatori qui in Italia “scattano” con più sensibilità rispetto ai vecchi se si superano i 3 kilowatt di potenza, rendendo impossibile di fatto l’utilizzo di due elettrodomestici “pesanti” contemporaneamente.
    Nel paese con le tariffe energetiche tra le più alte del mondo per i privati. Per le aziende, le più alte del mondo.
    Cosa che costringerebbe a richiedere il contratto a 4,5 kilowatt, ma costa un botto in più.
    Qui di intelligente c’è solo la volontà di fregare più soldi agli utenti.

  • # 2
    Cael
     scrive: 

    Di intelligente ci sarebbe invece l’uso di elettrodomestici Tripla A…ma perchè invece di spendere soldi in energia non li si spende migliorando chi consuma l’energia?

  • # 3
    Daniele
     scrive: 

    Riporto dal sito ENEL: http://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/la_nostra_rete/contatoreelett/faq/faq_contatore/#N10097

    Come è stata modificata la taratura del contatore elettronico?

    Il contatore elettronico, come il contatore preesistente, mette a disposizione, per un tempo illimitato, una potenza (“potenza disponibile”) fino al 10% in più di quella “impegnata”, come previsto contrattualmente. Inoltre, il Contatore Elettronico consente di prelevare per circa 182 minuti il 21% in più rispetto alla potenza disponibile.

    Per esempio, per un contratto da 3 kW è possibile prelevare senza limiti di tempo fino a 3,3 kW(potenza disponibile). Se si superano, invece, i 3,3 kW viene data la possibilità di prelevare fino a 4 kW (potenza limite) per circa 182 minuti.

    L’interruttore scatta dopo due minuti se per tale periodo si preleva una potenza superiore ai 4 kW.

    Quindi si tratta di valori abbastanza alti, è anche chiaro che attaccando elettrodomestici pesanti contemporaneamente, il limite dei 4 kW venga presto superato. Basta pensare a una lavatrice e una lavastoviglie che nella fase di riscaldamento dell’acqua possano superare i 2 kW a testa e in più aggiungiamo i normali consumi della casa.

    Certi contatori una volta non saltavano perchè completamente starati da tanto che erano vecchi.

    L’unica cosa che secondo me è richiesta adesso all’utente è una gestione intelligente dei suoi elettrodomestici. Il fatto che molti vogliano passare al contratto superiore è solo per pigrizia. Adesso appena fa caldo sembra che nessuno riesca più a vivere senza climatizzatore !!! Chissà come facevano 50 anni fa !!

  • # 4
    Giovanni
     scrive: 

    Dipende da quanto caldo e dal tasso di umidità.
    Ti sfido a stare a 44° all’80% di umidità come capita dalle mie parti.
    Certo se costruissimo le case con criteri migliori…

  • # 5
    Carla
     scrive: 

    Molto bella l’idea del comunicare via wireless le informazioni del contatore, e poi fornire i consumi in tempo relae, più quelli riferiti al periodo precedente

    Si potrebbe già pensarlo in fase di impianto e farlo tramite cavetto dedicato, e poi sistemarlo a muro (comodo anche per vedere se è saltato il magnetotermico oppure il contatore)

    Per l’utilizzo di 2 o più apparecchi ad alto assorbemento, è possibile farsi installare un simpatico apparecchietto che “stacca” automaticamente le utente, per evitare di sovraccaricare la linea (quindi se la mamma attacca la lavastoviglia con la lavatrice già accesa, la prima non va in moto, per evitare di far scattare il contatore)

    Ovvio che il top sarebbero prezzi più bassi, ma si fa come si può

  • # 6
    matteo
     scrive: 

    giovanni…secondo me hai un po’ ragione e un po’ torto.
    2000 anni fa in centro italia vivevano animali da savana, 2000km più a nord c’era solo ghiaccio per tutto l’anno e la gente viveva in case di terra e paglia. oggigiorno in africa vivono in case di mer**….non nel senso che facciano schifo, porelli, ma è prprio il materiale costruttivo….quindi anche se per qualche settimana soffri di caldo, mica muori. certo, non voglio sputare sul progresso di 2000 anni!io quest’inverno il segno + sul termometro non l’ho visto da novembre a inizio marzo, con punte di -17/-19…la casa è nuova, isolata benissimo…arieggiavo per un’oretta e in 30 minuti era calda (a 19°…i 20 non li voglio neanche vedere)con un consumo energetico irrisorio. quindi ti do perfettamente ragione quando parli di materiali, esposizioni, infissi, ecc.
    resta il fatto che gli insegnamenti di mia nonna sono meglio dei 10 comandamenti…tipo, usare l’acqua calda della pasta per pulire un po’ i piatti e fare così il ciclo economico. mettere i panni un paio d’ore in ammollo nel bidet e lavare a 30-max40°…poi però mi fotto tutto con i 750w di pc…

  • # 7
    fede
     scrive: 

    “poi però mi fotto tutto con i 750w di pc…”
    potresti comprarti un bel notebook…te la cavi con poche decine di watt e fai le stesse cose (o quasi)!!

  • # 8
    Franco
     scrive: 

    Se qualcuno è interessato, un display wireless per monitorizzare da remoto il consumo di energia è disponibile da almeno 6 mesi.
    E’ prodotto dalla ditta inglese Efergy (www.efergy.com)e può essere direttamente acquistato sul loro sito.
    Sono disponibili 3 modelli (di cui uno interfacciabile a PC) con un costo tra i 45 e i 60 Euro.
    Io ne ho acquistato uno circa 6 mesi fa, e va molto bene (funziona a 434MHz, e la portata copre senza problemi un intera abitazione anche su più piani).
    Io in realtà lo uso per monitorare la produzione di un impianto Fotovoltaico, però ovviamente è possibile l’utilizzo per tutti i casi di monitoraggio di utenze AC.

  • # 9
    Giovanni
     scrive: 

    Matteo, grazie per il tuo intervento.
    Premetto che non ho l’aria condizionata a casa, e la situazione, anche se in alcuni casi al limite della sopportazione, è sostenibile.
    Il vero problema è lavorare con quel caldo. Quando i vestiti ti si attaccano addosso non appena metti un passo fuori da un’aria climatizzata, il sudore che gronda copioso… la concentrazione se ne va un po’ per fatti suoi.
    Purtroppo il confronto va fatto zona per zona. I 44° sono sopportabili se asciutti. Con l’umidità sono insostenibili. In Africa quasi dappertutto (parlo dei centri urbani) l’umidità è a livelli irrisori rispetto ad aree italiane che sono state bonificate nel ventennio.
    A questo devi aggiungere che la quantità di calore prodotto per ogni unità abitativa è di molto superiore a 30 anni fa, a causa dell’aumentato consumo energetico. E questo si fa molto sentire in area a densità abitativa molto elevata perché si somma.

  • # 10
    gianscanu
     scrive: 

    Uhm, se metto un contatore che scatta prima (o meglio, quando dovrebbe) spingo gli utenti a consumare meno…
    Non mi sembra una gran furbata per chi vuole guadagnare di più!

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.