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	<title>Commenti a: Miracoli 2.0: il parere del pubblico per le aziende vale molto, ma non costa niente</title>
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	<description>Il blog italiano sulla tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Mar 2010 20:17:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: battagliacom</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/3873/miracoli-20-il-parere-del-pubblico-per-le-aziende-vale-molto-ma-non-costa-niente/#comment-18254</link>
		<dc:creator>battagliacom</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 20:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>Resta il fatto che sono proprio i blogger a scrivere commenti positivi su prodotti che le aziende non hanno richiesta, ed è proprio questo a rendere questo tipo di pubblicità gratuita.
Chi scrive commenti/post su internet dovrebbe essere consapevole di quello che fa e di quello che sta facendo, cioè pubblicizzzare l&#039;azienda.
Ormai gli &quot;internetiani&quot; si fidano di post scritti su blog sconosciuti e che magari servono solo a pubblicizzare il prodotto (magari dietro c&#039;è proprio la stessa azienda prodruttrice).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resta il fatto che sono proprio i blogger a scrivere commenti positivi su prodotti che le aziende non hanno richiesta, ed è proprio questo a rendere questo tipo di pubblicità gratuita.<br />
Chi scrive commenti/post su internet dovrebbe essere consapevole di quello che fa e di quello che sta facendo, cioè pubblicizzzare l&#8217;azienda.<br />
Ormai gli &#8220;internetiani&#8221; si fidano di post scritti su blog sconosciuti e che magari servono solo a pubblicizzare il prodotto (magari dietro c&#8217;è proprio la stessa azienda prodruttrice).</p>
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		<title>Di: Alessio Di Domizio</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/3873/miracoli-20-il-parere-del-pubblico-per-le-aziende-vale-molto-ma-non-costa-niente/#comment-18213</link>
		<dc:creator>Alessio Di Domizio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 06:50:33 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente non sono mai stato ottimista su blog e web 2.0 in generale, anche ai tempi del boom.
Qui in AD c&#039;è spazio per posizioni diverse e sono convinto che anche oggi c&#039;è chi non la pensa come me.

A proposito di peggioramento, nella misura in cui le aziende diventano più capaci di sfruttare gli spazi messi loro a disposizione gratuitamente, è naturale che lo facciano.
Meno naturale e piuttosto sospetto, che coloro i quali sono sempre stati in prima fila a tessere le lodi della nuova rete 2.0, continuino a difenderla anche oggi che gli interessi marchettari se ne sono perlopiù impossessati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente non sono mai stato ottimista su blog e web 2.0 in generale, anche ai tempi del boom.<br />
Qui in AD c&#8217;è spazio per posizioni diverse e sono convinto che anche oggi c&#8217;è chi non la pensa come me.</p>
<p>A proposito di peggioramento, nella misura in cui le aziende diventano più capaci di sfruttare gli spazi messi loro a disposizione gratuitamente, è naturale che lo facciano.<br />
Meno naturale e piuttosto sospetto, che coloro i quali sono sempre stati in prima fila a tessere le lodi della nuova rete 2.0, continuino a difenderla anche oggi che gli interessi marchettari se ne sono perlopiù impossessati.</p>
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	<item>
		<title>Di: Flare</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/3873/miracoli-20-il-parere-del-pubblico-per-le-aziende-vale-molto-ma-non-costa-niente/#comment-18211</link>
		<dc:creator>Flare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 22:30:39 +0000</pubDate>
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		<description>Come cambiano in fretta le cose... fino a non tanto tempo fa (un anno?), su AD era solito leggere articoli ottimistici sulle nuove opportunità date dal web e i nuovi mezzi di comunicazione. Il potenziale era enorme, si elogiavano i blog e così via. Più passa il tempo, più si nota che il web, fatto dalla gente, la solita gente che vediamo camminare per strada e non, dimostra le altrettanto solite cose di cui purtroppo il mondo è zeppo. 

Sì, il web ha anche tanti aspetti positivi, ma l&#039;umanità, nel suo complesso, è sempre quella. Il web è fatto da gente. Da alcuni anni questa gente è ormai praticamente la solita &quot;massa&quot;. Chi sta nelle stanze dei bottoni intanto ha incominciato ad accorgersi di questa rete e sta mettendoci le mani sopra. E c&#039;è chi per soldi mette in secondo piano tutto il resto. Poi gli utenti... Altro che collaborazione e scambio di idee onesto ed indipendente fra &quot;pari&quot;.

La rete è sempre meno dei cittadini (per me &quot;netzien&quot; ha poco senso, credo si sia capito che non vedo il web come un &quot;cyberspazio&quot; o un mondo parallelo, ma come uno strumento). 
Finirà che diverrà una nuova &quot;TV&quot;, controllata dai soliti, oltre che un mezzo per ottenere informazioni e abitudini degli utenti, passivi come sempre? Perfino le leggende metropolitane e le bufale non hanno mai trovato un terreno tanto fertile come il web. In generale, che siano bufale, moda o politica, la gente resta incredibilmente influenzabile e manipolabile verso i venditori di fumo. Pensare stanca, informarsi e verificare, ancora di più. Il sogno democratico che si trasforma lentamente in un incubo orwelliano? Magari anche solo a livello commerciale...
Forse non si arriverà a quel punto (o almeno spero), però a me sa sempre più di una grande occasione perduta. In fondo però non mi stupisce neanche: il marciume dell&#039;umanità è capace di contaminare qualsiasi bella idea. Forse fra qualche secolo guarderemo al XXI sec. come ora guardiamo al medioevo. Qualcosina ha forse cambiato, ma per ora il web è più che altro il riflesso (a volte un po&#039; distorto) della nostra società: è più facile che sia lei a plasmarlo, che non è lui a cambiarla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiano in fretta le cose&#8230; fino a non tanto tempo fa (un anno?), su AD era solito leggere articoli ottimistici sulle nuove opportunità date dal web e i nuovi mezzi di comunicazione. Il potenziale era enorme, si elogiavano i blog e così via. Più passa il tempo, più si nota che il web, fatto dalla gente, la solita gente che vediamo camminare per strada e non, dimostra le altrettanto solite cose di cui purtroppo il mondo è zeppo. </p>
<p>Sì, il web ha anche tanti aspetti positivi, ma l&#8217;umanità, nel suo complesso, è sempre quella. Il web è fatto da gente. Da alcuni anni questa gente è ormai praticamente la solita &#8220;massa&#8221;. Chi sta nelle stanze dei bottoni intanto ha incominciato ad accorgersi di questa rete e sta mettendoci le mani sopra. E c&#8217;è chi per soldi mette in secondo piano tutto il resto. Poi gli utenti&#8230; Altro che collaborazione e scambio di idee onesto ed indipendente fra &#8220;pari&#8221;.</p>
<p>La rete è sempre meno dei cittadini (per me &#8220;netzien&#8221; ha poco senso, credo si sia capito che non vedo il web come un &#8220;cyberspazio&#8221; o un mondo parallelo, ma come uno strumento).<br />
Finirà che diverrà una nuova &#8220;TV&#8221;, controllata dai soliti, oltre che un mezzo per ottenere informazioni e abitudini degli utenti, passivi come sempre? Perfino le leggende metropolitane e le bufale non hanno mai trovato un terreno tanto fertile come il web. In generale, che siano bufale, moda o politica, la gente resta incredibilmente influenzabile e manipolabile verso i venditori di fumo. Pensare stanca, informarsi e verificare, ancora di più. Il sogno democratico che si trasforma lentamente in un incubo orwelliano? Magari anche solo a livello commerciale&#8230;<br />
Forse non si arriverà a quel punto (o almeno spero), però a me sa sempre più di una grande occasione perduta. In fondo però non mi stupisce neanche: il marciume dell&#8217;umanità è capace di contaminare qualsiasi bella idea. Forse fra qualche secolo guarderemo al XXI sec. come ora guardiamo al medioevo. Qualcosina ha forse cambiato, ma per ora il web è più che altro il riflesso (a volte un po&#8217; distorto) della nostra società: è più facile che sia lei a plasmarlo, che non è lui a cambiarla.</p>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/3873/miracoli-20-il-parere-del-pubblico-per-le-aziende-vale-molto-ma-non-costa-niente/#comment-18193</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:24:12 +0000</pubDate>
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		<description>una pistola carica come sempre... complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una pistola carica come sempre&#8230; complimenti.</p>
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		<title>Di: BrightSoul</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/3873/miracoli-20-il-parere-del-pubblico-per-le-aziende-vale-molto-ma-non-costa-niente/#comment-18192</link>
		<dc:creator>BrightSoul</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:21:26 +0000</pubDate>
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		<description>Triste ma condivido in pieno. Proprio stamattina mi interrogavo sul significato di un termine da web 2.0, quindi vado su wikipedia e ta-daa come risultato trovo una pagina di parte, il messaggio palesemente pubblicitario di un sito tematico.
Per quanto uno possa preferire l&#039;italiano, se vuole veramente essere informato deve scegliere fonti più obiettive e controllate (la versione inglese di wikipedia, in questo caso specifico).

Sempre restando in abito wikipedia, la cosa peggiora se si visita il portale aziende. E&#039; un limbo in cui molti si sentono liberi di elogiare a spada tratta la propria azienda, sfruttando la gratuità dello spazio che hanno rivendicato. Altri, fortunatamente, sembrano cogliere lo spirito di wikipedia e postano informazioni più oggettive, comprese critiche e inchieste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Triste ma condivido in pieno. Proprio stamattina mi interrogavo sul significato di un termine da web 2.0, quindi vado su wikipedia e ta-daa come risultato trovo una pagina di parte, il messaggio palesemente pubblicitario di un sito tematico.<br />
Per quanto uno possa preferire l&#8217;italiano, se vuole veramente essere informato deve scegliere fonti più obiettive e controllate (la versione inglese di wikipedia, in questo caso specifico).</p>
<p>Sempre restando in abito wikipedia, la cosa peggiora se si visita il portale aziende. E&#8217; un limbo in cui molti si sentono liberi di elogiare a spada tratta la propria azienda, sfruttando la gratuità dello spazio che hanno rivendicato. Altri, fortunatamente, sembrano cogliere lo spirito di wikipedia e postano informazioni più oggettive, comprese critiche e inchieste.</p>
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