di  -  lunedì 26 novembre 2007

Go awayCome conseguenza delle solite, catastrofiche, ricerche di mercato commissionate dalle varie Recording Industries e associazioni di settore, anche in Francia sembrano arrivati tempi duri per i condivisori di file. Con una mossa di grande realismo, i cugini d’oltralpe si apprestano infatti a varare un provvedimento che sostituirà le esemplari pene previste – e poco applicate – per il file sharing, con un blocco dell’accesso alla rete dopo due “avvertimenti”. Dietro al “colpo gobbo” c’è la volontà di Sarkozy e, manco a dirlo, la pressione degli stakeholder legati al mondo musicale e cinematografico, primo fra tutti Denis Oliviennes, Chairman della catena multinazionale FNAC.

Un panel indipendente si occuperà della creazione dei dispositivi normativi necessari all’applicazione della policy. Le modalità di applicazione sono dunque ancora tutte da verificare, ma è forte il sospetto che introdurranno una responsabilizzazione degli ISP, a cui sarà richiesto il monitoraggio costante del traffico generato da ciascuno, con conseguente potenziale violazione del diritto alla privacy degli utenti.

Per una serie di motivi però – non ultima la privacy – non sarà possibile sviluppare un’analisi qualitativa del traffico, tale da poter suggerire la “defenestrazione” solo per coloro i quali scambiano effettivamente opere protette. Questo prevedibilmente porterà a una politica del “tutti dentro”, che sono certo metterà il già contestatissimo Sarkozy, su un angolo ancora più scomodo della sua sedia presidenziale.

Fonte: Dailytech

9 Commenti »

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  • # 1
    Lanfi
     scrive: 

    E per chi usa il peer to peer per condividere files non protetti dal copyright (es. una distro di ubuntu)?

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Finisce nel calderone!

  • # 3
    Tambu
     scrive: 

    si tornerà alla vecchia pirateria via HTTP. o fanno anche lì un calderone e quindi chiudono internet? :D

  • # 4
    Lanfi
     scrive: 

    Io spero solo che gli ISP si rendano conto che se la gente acquista adsl e tariffe flat non e’ per andare a vedere la posta elettronica…..

  • # 5
    Luca
     scrive: 

    @lanfi: Ti sbagli..molte persone(tra cui anch’io) hanno questa necessità. E lo possono fare anche per comodità e per risparmio: è una seccatura connettersi a internet per fare una semplice ricerca su google o inviare una mail. Senza contare che con la flat si spende sempre lo stesso canone al mese….

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Beh, d’altronde è difficile negare che il P2P abbia dato una bella spinta alla diffusione del broadband. Se la diffusione di contenuti protetti in streaming o in download rappresenti oggi un motivo sufficiente per rimpiazzare la spinta del P2P sarà il tempo a dimostrarlo.

  • # 7
    n1
     scrive: 

    Il p2p ha fatto cadere la debole barriera eretta per tutelare i cosidetti “contenuti protetti”.
    Il punto è che ci siamo ormai resi tutti conto che i distributori di software, perché troppo avidi o poco inclini ai cambiamenti, comunque non sono più compatibili con il mercato odierno globale,
    che genera introiti difficilmente imputabili ad una singola pubblicazione, vedi Britney Spears o Windows se volete.
    Senza contare che se domani i distributori per eccellenza sparissero per incanto, il mondo non farebbe una piega e continueremmo ad ascoltare musica, vedere film e giocare al nostro gioco preferito acquistandolo tranquillamente da casa nostra.
    Le major questo lo sanno ma non sanno farsene una ragione.

  • # 8
    io
     scrive: 

    Cerchiamo di avere realmente e concretamemente bene in testa il significato di legalità a pari modo i diritti della persona; per il p2p finiremmo tutti indagati con allegato avviso di garanzia…è follia.
    Se i clienti degli isp cioè noi cominciassero a verificare realmete ciò che hanno comprato facendosi rispettare contrattualmente, penso che gli isp stessi si troveranno certo a non scegliere di minimizzare i profitti a favore delle major perdendo consensi e soldini da una clientela che in forte incremento legata alla diffusione della banda larga. Il problema è che noi clienti dormiamo .. pensate alla tassa sulla sola linea dati vi sembra giusto.. per esempio! Saluti.

  • # 9
    Be
     scrive: 

    L’importante è che non arrivi in Italia sta cosa.

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