di  -  martedì 5 maggio 2009

Il provider Tele2 ha deciso di non conservare gli indirizzi IP dei propri clienti in Svezia per risposta alla legge contro il file sharing approvata da qualche settimana.

La legge che si basa sulla European Union’s Intellectual Property Rights Enforcement Directive (IPRED) ed entrata in vigore il primo aprile obbliga gli ISP a fornire gli indirizzi IP ai titolari dei diritti d’autore che vogliono intentare un processo contro un utente per download illegale di materiale protetto da copyright.

In una nota diffusa dalla società si legge che “Tele2 ha studiato la legislazione e ha concluso che non ha l’obbligo di conservare gli indirizzi IP”.

Il perché di questa scelta è da ricercare nelle lamentele di molti dei suoi utenti per possibili violazioni della privacy e anche nel fatto che il traffico internet in Svezia è calato del 40 per cento dopo l’entrata in vigore della legge, e questo potrebbe abbassare di molto la domanda per la banda larga con conseguente diminuzione dei ricavi.

Intanto degli audio editori hanno richiesto l’indirizzo IP di alcuni utenti, avvalendosi dell’IPRED, rei di aver scaricato del materiale protetto da copyright, ma il provider Ephone si è rifiutato di fornire i dati in quanto le prove presentate dagli editori sono troppo deboli.

8 Commenti »

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  • # 1
    Banjo
     scrive: 

    “il traffico internet in Svezia è calato del 40 per cento dopo l’entrata in vigore della legge…”

    Soldi soldi soldi…

  • # 2
    Fabio
     scrive: 

    Non è che difendono gli utenti ma i propri interessi dato che se lo facessero vedrebbero gli abbonamenti ridursi e quindi perderebbero grossa parte delle entrate.

  • # 3
    TheDarkAngel
     scrive: 

    E’ strano però questo comportamento, dall’altra parte dell’atlantico abbiamo provider americani che cercano di ridurre in tutti i modi il traffico degli utenti, mettendosi a vendere (o meglio cercando senza successo ) semi flat con tetti di banda, da questa parte abbiamo un provider che velatamente ha paura di perdere utenti con relativo risparmio di banda di ben il 40%. Difficile che gli utenti tolgano i contratti adsl (o altre tecnologie esoteriche per gli italiani), se mai cambieranno profilo in quello più economico e se tele2 segue la stessa politica nostrana direi che sono già i più o tra i più economici su quel mercato.
    Mondo bizzarro!

  • # 4
    Redvex
     scrive: 

    Aggiungiamoci il fatto che conservare gli indirizzi ip costa sia in termini di risorse umane che economiche.

  • # 5
    minatore
     scrive: 

    Il diritto d’autore sta fermando il progresso della società in favore delle major e dei vermi che lucrano sul lavoro altrui.
    gli inventori come Cruto inventore della lampadina muoiono poveri e i vermi si arricchiscono alle loro spalle.
    vedi anche:
    http://www.francescoamato.com/blog/2008/03/08/fanculo-al-diritto-dautore/

  • # 6
    Nat
     scrive: 

    Ma soprattutto e’ assurdo che ad organizzazioni private con fini di lucro, sia permesso di richiedere dati sensibili di comuni cittadini.
    Vogliono difendere i loro interessi solo in modo repressivo? Benissimo affari loro, ma vadano a sporgere denuncia e lascino alle autorita’ e alla magistratura il compito di verificare le cose.

    A mio avviso e’ una legge civilmente ingiustificabile.
    Fortunatamente ci sono dietro altrettanti interessi economici che giocano, al momento, a favore dei consumatori (mi riferisco appunto ai service provider), speriamo continui cosi’, perche’ gli interessi economici sembrano essere gli unici “valori” che influenzano le leggi.

  • # 7
    fx123
     scrive: 

    l’indirizzo IP è come la targa dell’automobile, è una cosa pubblica che tutti possono vedere, non c’entra nulla con la privacy per cui c’è poco da lamentarsi di essere spiati.

  • # 8
    Nat
     scrive: 

    @fx123

    L’IP e’ una cosa pubblica, l’accoppiata IP – dati dell’abbonato invece no.

    Io la targa la posso vedere ma nn posso sapere nome cognome, numero di telefono, codice fiscale, ne i posti dove e’ andato con quella macchina.

    Per registrare l’IP di un host connesso ad un sito non hanno certo bisogno del service provider, loro vogliono i dati associati a quell’IP.

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