di  -  lunedì 26 novembre 2007

Ricordo ancora la prima volta che vidi una stampante/copiatrice laser a colori: correva l’anno 1990 e la Panasonic decise di organizzare una dimostrazione di questo nuovo, costoso ritrovato – nato con quattro anni di anticipo rispetto alla prima HP Color Laserjet – all’interno di un convento. Ho ancora chiaro lo stupore di quel momento: il mio Amiga 500 equipaggiato con una stampante 24 aghi a colori (l’indimenticata Citizen Swift 24) in quegli anni bastava per far ingiallire d’invidia i miei amici.

Oggi la stampante 3D farebbe drizzare i capelli anche al sig. Spock: immaginate il gusto di “stampare” un solido – a partire da un file tridimensionale – con la stessa naturalezza con cui una normale stampante stampa su carta?

Quella che in questi mesi muove i suoi primi passi sul mercato consumer è in realtà una famiglia di tecnologie che ha origine negli anni 80, utilizzate per la prototipazione rapida. Originariamente pensata per produrre pezzi di ricambio “on demand” in condizioni critiche (per esempio ricambi per aeroplani su una portaerei), la prototipazione rapida ha conquistato un ruolo centrale nello sviluppo di nuovi prodotti, nell’architettura e nel design.

La tecnica oggi impiegata per la stampa 3D, è la sintesi di processi tipici del rapid prototyping e consiste nella solidificazione strato per strato di polveri o liquidi plastici ad opera di un’apposita testina o di un laser. L’oggetto che prende forma al termine del processo, è dunque costituito dalla sovrapposizione di un grande numero di strati, che nei modelli più evoluti di stampanti 3D possono essere colorati a 24bit, anche con più colori per ogni strato.

I prezzi di questi dispositivi iniziano a diventare accessibili: un modello base può essere preordinato oggi a 5000 dollari: molto meno dei 30 milioni che nel 1990 servivano per portare a casa la laser a colori della Panasonic.

11 Commenti »

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  • # 1
    lex
     scrive: 

    omg ma che figata!!!!!!! ma vi immaginate i produttori di videogiochi? con un coso di questo avrebbero risolto tutti i loro problemi nel fare miniature :eek: strabiliante

  • # 2
    Max Della Torre
     scrive: 

    La voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio, la voglio!!!!!!!!
    Le applicazioni sono infinite, dalla prototipazione rapida alla realizzazione di plastici, a me piace molto il modellismo e questa “cosa” sarebbe una manna dal cielo!

  • # 3
    Stefano
     scrive: 

    è un idea praticamente geniale! diciamo un “pre-replicatore” di Star Trek!
    Veramente straordinario!

  • # 4
    Gamepad
     scrive: 

    Stupendo, non c’è altro da aggiungere :)

  • # 5
    S3[u70r
     scrive: 

    e io che stò ancora con la mia epson stylus color 680… -.-

  • # 6
    Andrea Demartini
     scrive: 

    Più del costo dell’apparecchio in sé mi preoccupano i consumi necessari per alimentarlo e il costo della resina, senza contare il suo approvigionamento.

  • # 7
    mattia
     scrive: 

    E’ FANTASTICA! Produce perfino oggetti a colori! Cavolo, mi immagino tutte le statue/action figures e cose del genere che potrei farmi fare.

    Più che il prezzo in sè mi spaventa il costo dei materiali per produrre gli oggetti. Ma nonostante questo… la voglio! ;D

  • # 8
    ceppo
     scrive: 

    @lex

    sei un po confuso sull’uso delle miniature nel campo dei videogiochi, servono come base per la realizzazione/studio dei modelli 3d, se hai già il modello a computer a che serve stampare il prototipo??

    al massimo giocarci tutti assieme nell’ora di pausa…

  • # 9
    daniele
     scrive: 

    si con un robo così tutti i produttori di statuine di manga e videogiochi sarebbero avvantaggiati.. ma anche noi fra qualche decennio nn verranno a costare 5000 dollari.. ma circa 400 o 300 come al solito e quindi noi copieremmo le statuine col copyright come si fa oggi con dvd mp3 ecc ecc quindi ci sarebbe una maggior perdita da parte delle aziende dicendo che anche se perdono soldi.. ne hanno talmente tanti che nn se ne accorgono neanche

  • # 10
    ceppo
     scrive: 

    @Daniele e altri
    che tristezza… possibile che l’unico utilizzo per una stampante 3d che riusciate a immaginare siano le statuette dei personaggi manga?!?!
    il livello degli utenti internet cala di anno in anno, non oso immaginare su cosa discuteremo tra 10 anni… è un peccato c’è gente che si sforza di informare e riceve commenti da prima elementare…

  • # 11
    holz
     scrive: 

    ancora una botta alla manualità,scolpire per togliere,fermarsi per riflettere,stiamo rinunciando al piacere di trasformare la materia con dieci dita e un cervello,che tristezza

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