di  -  lunedì 27 aprile 2009

Il passaggio da Windows XP a Windows Vista non è mai avvenuto del tutto, e per chi ha fatto il cambio questo è stato talvolta traumatico.

Memori di quest’esperienza a Redmond hanno inserito una feature in Windows Seven che permetterà di avere XP sempre con noi.

Nella giornata di ieri era già trapelato qualcosa riguardante una tecnologia di Seven che permette di avere una versione virtualizzata di XP. La cosa ha poi trovato conferma sul blog ufficiale di Windows 7.

Questa versione di XP si chiamerà Windows XP Mode o più semplicemente XPM; anche se sarà necessaria una CPU che offra il supporto nativo alla virtualizzazione.

Inoltre XPM sarà solamente su Windows 7 Professional, Enterprise e Ultimate, viene cosi tagliato il settore base, che invece avrebbe avuto più bisogno di una versione di XP sul proprio pc per evitare il panico quando qualche driver non andava.

Chi ha familiarità con i programma di virtualizzazione rimarrà sorpreso nel non trovare una finestra a parte dove è in esecuzione XP bensì le applicazioni per questo verranno lanciate accanto a quelle per Seven, la differenza sarà nel “cofano”. Un modo decisamente intelligente per avvicinare a Windows 7 tutti quegli utenti terrorizzati dal problema compatibilità.

14 Commenti »

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  • # 1
    Cael
     scrive: 

    Hanno fatto benissimo a non implementare tale funzione nelle versioni Home, perchè l’ignoranza non ha permesso di il passaggio da XP a Vista.

  • # 2
    Phire
     scrive: 

    La necessità di mantenere quell’osso di xp è chiaro che sia riconducibile al mondo professionale con un riferimento a quei software (molte volte sviluppati ad hoc) che sono stati fatti utilizzando filosofie di programmazione quantomeno “bizzarre” e che quindi non girano su Vista/Seven.
    L’utente casalingo non vedo dove possa aver bisogno di XP, dato che oltretutto le periferiche che non hanno driver per Seven ho come l’impressione che non si farebbero andare bene l’ambiente virtuale…

  • # 3
    Don Luca
     scrive: 

    Finalmente!!! :D

    Per una volta posso dirlo: brava Microsoft!

  • # 4
    EnricoG
     scrive: 

    “viene cosi tagliato il settore base, che invece avrebbe avuto più bisogno di una versione di XP sul proprio pc per evitare il panico quando qualche driver non andava”

    Su questo non sono per nulla d’accordo. XPM serve molto di piu’ alle aziende che all’utente domestico.
    Inoltre serve molto di piu’ per le applicazioni che per i driver, anche perche’ al momento non si sa neppure se sara’ possibile condividere periferiche USB da XPM a Windows 7.
    E inoltre, per l’utente domestico che va in panico se un driver non funziona, sarebbe comunque una soluzione troppo complicata.
    Quando Windows 7 uscira’ saranno passati quasi 3 anni dall’uscita di Vista, e i produttori di hardware hanno avuto tutto il tempo per aggiornare i driver se non l’hanno fatto e’ ora di iniziare a mettere una crocetta rossa sopra quei produttori e non comperare piu’ i loro prodotti.
    Non e’ che il mondo puo’ rimanere fermo al 2001 per fare i comodi di qualche produttore di periferiche troppo pigro per restare al passo coi tempi.

  • # 5
    Fabio
     scrive: 

    “sarà necessaria una CPU che offra il supporto nativo alla virtualizzazione”: scusate, quali sono queste CPU? Un normalissimo Core 2 Duo rientra nella categoria?

  • # 6
    EnricoG
     scrive: 

    Un appunto a Pierfrancesco: il tuo post non e’ molto approfondito, Appunti Digitali ci ha abituato a post piu’ dettagliati, mi sarei aspettato considerazioni tipo queste per intenderci:
    http://www.codinghorror.com/blog/archives/001258.html
    ;)

  • # 7
    pierfrancesco99 (Autore del post)
     scrive: 

    Ritengo sbagliato che sia stato tagliato il settore base per il semplice motivo che il passaggio sarebbe stato più graduale da XP a Seven, c’è anche da premettere che non mi piace la scelta di Microsft di commercializzare tante versioni differenti dello stesso OS. Se proprio ci deve essere una distinzione che sia come per XP Home e Proffessional

  • # 9
    EnricoG
     scrive: 

    Pierfrancesco, guarda che di XP c’erano le seguenti versioni:
    – Starter
    – Home
    – Professional
    – Media Center
    – Tablet
    e scusa se e’ poco.
    (A dire il vero c’era anche la embedded ma quella non era per i PC “veri e propri”).

    Nella realta’ per Windows 7 ci sara’ da scegliere solo tra Home Premium e Professional (le altre non saranno neppure in vendita nei negozi) e la Professional ha tutto quello che c’e’ nella Home Premium, Media Center incluso, quindi direi che e’ decisamente meglio Windows 7 da questo punto di vista.

    Se davvero qualche utente Home ha cosi’ bisogno di XP potra’ sempre usare Virtual PC (di cui uscira’ a breve una nuova versione) o VirtualBox, non vedo proprio dove stia il problema.
    Il punto e’ che Microsoft vuole dare un chiaro segnale a chi sviluppa software e periferiche dicendo che per l’utente home va supportato Windows 7 e che non si puo’ rimanere ancora legati a XP.

  • # 10
    pierfrancesco99 (Autore del post)
     scrive: 

    @Enricog se si vanno a considerare le versioni per hardware specifico, o come la Starter solo per Asia e Sud America al momento del lancio c’era solo Home e Professional, che sono poi le uniche due da considerare. Si facevano solamente due versioni e non sei con buona pace per i più inesperti e per il portafoglio

  • # 11
    Phire
     scrive: 

    sinceramente non capisco cosa c’entri il portafoglio con le versioni di Seven, mica le devi comperare in ordine crescente… non dimentichiamo poi che il mercato retail sarà comunque limitato e la parte del “leone” la farà l’oem come sempre. La starter in Italia non si vedrà, sui pc in commercio ci sarà la home premium e per i professionisti la pro o business o come si chiamerà. La ultimate andrà sulla fascia alta tipo workstation di gioco et similia mentre la enterprise sarà quella usata dalle aziende. Di xp esistevano solo 2 versioni agli esordi, ma se consideri che un xp pro oem non accettava le licenze retail, che quello corporate voleva solo i codici a volume ecc ecc le “versioni” sono davvero tante anche per l’osso.
    Comunque per la cronaca non credo che MS consideri “Home” come la possiamo considerare noi qui (lettori di AD/HU). “Home” è la famiglia media che ha il pc per navigare in internet, scaricare le foto delle vacanze e montare i filmini dei compleanni dei figli, un target per il quale la retro compatibilità non credo sia una priorità.

  • # 12
    EnricoG
     scrive: 

    Pierfrancesco, con Windows 7 mi compero la licenza Home o Pro e la utilizzo su qualunque hardware, che sia un notebook, un mediapc, una workstation o un pc con monitor touch screen.
    Con XP te lo potevi scordare e se prendevi la Pro non avevi le funzionalita’ media center o tablet e via dicendo.
    Insomma dire che c’e’ confusione con le edizioni di Windows 7 mi pare una cosa tirata per i capelli per fare sterile polemica, visto appunto che per la prima volta c’e’ il fatto che ogni edizione e’ un super-set della precedente e che per l’utente finale la scelta sara’ solo tra la Home e la Pro, le altre il 99,99% degli utenti non le vedra’ neppure in foto.
    Poi prima di parlare di portafogli aspettiamo almeno che si sappiano i prezzi, altrimenti invece che “appuntidigitali” toccera’ rinominare il blog in “appuntidabar” ;)

  • # 13
    n0v0
     scrive: 

    io gli sono andato in tasca a entrambi e a tutte le future incarnazioni redmond..

    con xubuntu ;-)

    [no flame]

  • # 14
    gianni
     scrive: 

    Vorrei segnalare che in altri blog (nn so se è vero) dicono che sarà installabile anche sulla versione home, ma bisognerà possedere una key di win xp o comprarne una a parte. il che ha senso, dato che di solito sono le versioni pro a consentire il downgrade (in questo caso virtualizzato). cmq è da prendere con le molle finchè nn sarà ufficializzato…

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