di  -  giovedì 30 aprile 2009

La storia del codec DivX è una di quelle classiche che ha fatto sognare tanti appassionati del mondo dell’informatica: da un lato abbiamo un colosso monopolista, Microsoft, che lavorava al suo codec Mpeg 4 (all’epoca Windows Media Video 3) ed al suo formato proprietario ASF; dall’altro troviamo Jerome Rota, un ingegnere francese che, deluso dal formato ASF, decide di effettuarne, con l’aiuto dell’hacker tedesco Max Morice, il reverse engineering ed estrarne il codice sorgente.

Dopo appena una settimana di lavoro il codice sorgente era già nelle loro mani, mentre qualche mese più tardi, nel 1999, dopo aver eliminato alcune restrizioni imposte da Microsoft, come l’AVI Lock, cioè l’impossibilità di generare file .AVI con questo codec, apparve online lo storico DivX ;-) 3.11 alpha.

La fortuna volle che nello stesso periodo, per opera di programmatori che nulla hanno a che fare con Rota, un altro interessantissimo progetto open source denominato DeCSS divenne realtà. Si tratta essenzialmente di un software che decifra i DVD-Video, aprendo così le porte al flusso Mpeg 2 dei film su DVD.

Il passo successivo fu a dir poco obbligato: cosa succedeva se il video in formato Mpeg 2 di un DVD veniva fornito in input all’encoder video (e in particolare alla modalità Slow Motion) del DivX ;-) 3.11 alpha? Il risultato era un file video AVI di dimensioni pari a quelle di un CD (rinunciando all’audio in formato Dolby Digital) e dalla resa qualitativa piuttosto fedele all’originale.

Benché non si trattasse di un’operazione che richiedesse poco tempo (parliamo di codifiche che duravano ore con i processori di quei tempi), il codec DivX spopolò sulla rete per vari motivi. Innanzitutto la diffusione ed il costo dei masterizzatori DVD e dei supporti vergini erano fattori economicamente non trascurabili nel 1999 per chi volesse eseguire una copia di backup dei propri film su DVD. Aggiungiamo a tutto questo anche la componente “pirateria”, che trovava in un formato più facile da immagazzinare e diffondere l’ecosistema ideale per la sua proliferazione.

Jerome Rota non restò con le mani in mano ed iniziò subito a sviluppare una versione del suo DivX che si scrollasse di dosso l’unico suo vero limite: la sua illegalità. Essendo basato sul reverse engineering di un prodotto Microsoft, Rota immediatamente capì che avrebbe subito non poche difficoltà legali nel giro di qualche anno. Pertanto, dopo aver fatto tesoro dell’esperienza acquisita grazie all’algoritmo della casa di Redmond, partì il progetto open source OpenDivX, una versione del DivX basata su codice completamente nuovo e, quindi, a norma di legge.

Possiamo affermare che la parte romantica della storia del DivX cessò nel 2001. In quest’anno, infatti, nacquero discussioni all’interno del team di sviluppo dell’OpenDivX  e, in particolare, lo stesso Rota volle adottare una strategia di sviluppo e di marketing più adatta ad un prodotto commerciale che non ad uno open source.

Ecco, quindi, che il progetto si sdoppia in due fork: da un lato Rota ed alcuni suoi fedelissimi sviluppano il DivX 4, mentre in contrapposizione, come ne testimonia anche il nome, nasce il progetto open source XviD. Non poche sono le polemiche che accompagnarono questi avvenimenti tra cui quella di aver sfruttato idee ed algoritmi messi a punto gratuitamente da sviluppatori dell’OpenDivX per lucrarci attraverso le successive versioni commerciali del DivX.

L’evoluzione del codec DivX prosegue quindi sia dal punto di vista tecnico, che da quello commerciale con la nascita dell’azienda DivX Network Inc. Rota punta molto sulla standardizzazione del suo formato rendendolo sempre più aderente allo standard Mpeg 4 ASP (Advanced Simple Profile) e promuovendone l’adozione dai produttori di lettori home video da tavolo attraverso un percorso di certificazione.

Se il DivX 4 apportò notevoli migliorie algoritmiche introducendo la codifica in due passaggi ed un più elevato bitrate, solo nel 2002 il DivX 5 rappresenta la vera e propria svolta commerciale di questo progetto: ne vengono proposte più versioni, tra cui una gratuita con funzionalità di codifica ridotte ed una a pagamento feature-complete.

Inoltre l’encoder supporta ben quattro diversi profili di codifica (da quello dedicato ai dispositivi portatili fino ad arrivare all’alta definizione), ognuno dei quali rappresenta una certificazione per i produttori di hardware in grado di leggere i formati DivX. Celebre fu la commercializzazione dei primi lettori DVD certificati DivX ad opera di KiSS Technologies, uno sconosciuto produttore scandinavo, oggi parte di Lynksys. Molteplici sono anche i miglioramenti tecnici che introdusse la versione 5 come, ad esempio, la risoluzione fino 1080p, la codifica a bitrate variabile in una passata o anche su più passaggi ed un bitrate fino a 8000 kbps.

Dopo molteplici revisioni del DivX 5, arriva nel 2006 la versione successiva che spinge ulteriormente nello standardizzare il formato DivX come alternativa a quello DVD, introducendo un nuovo formato di file .divx completo di funzionalità tipiche dei DVD: menu interattivi, suddivisione del flusso video in capitoli, sottotitoli, tracce audio multiple, ecc… Il DivX 6 è l’ultima versione ad essere sviluppata seguendo lo standard Mpeg 4 ASP. Il programma di certificazione del DivX, intanto, riesce a conseguire un buon successo ed annovera tra le sue conquiste anche il supporto nelle console di ultima generazione XBox 360 di Microsoft e PlayStation 3 di Sony.

Dal 2006 ad oggi di passi in avanti nella codifica video ne sono stati fatti parecchi e, in particolare, l’elemento predominante è stato il superamento della Standard Definition, rappresentata dai DVD, in favore della High Definition. Questa evoluzione ha coinvolto l’intero campo delle tecnologie video: dall’arrivo del nuovo standard di compressione H.264 o Mpeg 4 AVC, ai nuovi supporti Blu-ray ed alle TV HD-Ready e FullHD.

A fronte di questi cambiamenti, come si pone oggi il DivX? Il suo predominio (insieme al XviD) è stato evidente ed innegabile quando si trattava di dover riproporre la qualità di un DVD nelle dimensioni di un CD, ma adesso che gli standard di compressione si sono evoluti e che nuovi codec compatibili H.264 hanno preso piede (basti pensare al codec open source x264 o al commerciale CoreAVC), quale sarà la mossa di DivX?

La mia personale idea è che DivX si sia concentrata in passato forse troppo nel promuovere la sua tecnologia basata su uno standard destinato ad essere soppiantato dal H.264 e VC1, ed oggi abbia perso quella posizione privilegiata di cui ha goduto fino ad ora. Ulteriori indizi in questa direzione sono l’acquisizione da parte di DivX di MainConcept nel 2007, una delle prime aziende a proporre codec commerciali compatibili con lo standard H.264, e la presentazione di un decoder H.264 a marchio DivX solo nel Gennaio di quest’anno con il nome DivX 7.

20 Commenti »

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  • # 1
    Magilla
     scrive: 

    Credo che se riuscirà a d ottenere l’appoggio dei produttori di lettori home (per ora comincia a vedersi sugli hard disk player) mkv potrà dominare. (è il più diffuso in rete, e da solo questo ne fa già un ottimo candidato)

  • # 2
    citty75
     scrive: 

    MKV è un container, non un codec….puoi anche inserire un filmato codificato divx in un MKV; sono due cose diverse.

  • # 3
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Si, se non erro proprio il DivX 7 ha introdotto il supporto per il container MKV

  • # 4
    D
     scrive: 

    MKV per poter ambire al ruolo di dominatore dovrebbe funzionare un tantinello meglio.
    Non riesco a spiegarmelo: scarico video in mkv abbastanza spesso e purtroppo non capita MAI una volta che questi funzionino come ci si aspetta.
    A volte risultano così pesanti che un Dual Core sembra un 8086, altre sono un ammasso di artefatti con sovrapposizioni quadrettose di keyframe diversi, altre ancora hanno difficoltà a sincronizzare sottotitoli, audio e video (a volte ci sono delle didascalie da leggere, durano un millisecondo, cerco di skippare, mettere in pausa, per poterle leggere e non c’è verso…) senza contare le infinite volte che uno stesso video venga eseguito in modi diversi a seconda del player utilizzato (il che mi costringe a tenere almeno due player solo per questo formato, vlc e mplayer).

    Giusto per capire meglio, questo formato viene portato avanti da un ente serio o è l’ennesimo prodotto della comunità che a parole funziona tanto bene quanto nei fatti è una vittima di una totale mancanza di controllo e coordinazione ?
    Di sto passo il buon vecchio divx/xvid manterrà la leadership ancora a lungo.

  • # 5
    myway
     scrive: 

    Non ti viene proprio in mente che sei tu che non lo sai usare?
    Inoltre mica è colpa degli sviluppatori se quelli di vlc non aggiornano i loro splitter? Usa un lettore serio piuttosto (come appunto mplayer o mpc)
    Le richieste hw poi non dipendono dal contenitore ma da quello che c’è dentro, per tua informazione dentro un mkv può anche esserci un divx e non farebbe nessuna differenza rispetto all’AVI. Ovvio che se dentro un mkv c’è un 1080p h.264 (con CABAC attivato) con molti bframe, ref frame (e stressiamo pure la RAM gia che ci siamo no?) e bitrate elevato un pc non molto recente vada in palla.
    Per quanto riguarda il sync dell’audio, se demuxi e rimuxi in un altro contenitore perdi i timecode, per questo si desincronizza.

  • # 6
    Tom
     scrive: 

    Da quando bisogna saper usare un file video?
    Certo però se non rimuxi e demuxi sei un noob ;)

  • # 7
    myway
     scrive: 

    Da quando si critica il lavoro degli altri senza avere neanche le basi.

  • # 8
    D
     scrive: 

    Concordo con Tom. Di quando in qua ci vuole una laurea per poter vedere un video ? Evidentemente qui ci sono due colpevoli: 1° chi ha codificato il video è un perfetto imbecille (possibile che con anni di pratica con i divx, c’è ancora chi non riesce a cacciare un mkv decente ?) 2° la gestione in se del contenitore se c’è così tanta confusione che certi player non vengono aggiornati e gli encoder cacciano fuori schifezze a tutto vantaggio di chi poi deve incarognirsi perfino per passare 20 minuti tranquilli.
    Certo che se la teoria che va per la maggiore è quella di prendere il video e ricodificarselo a mano in modo da garantirsi che finalmente funzioni a dovere, allora c’è sicuramente qualcosa che non va, ma non è nello spettatore, poco ma sicuro.

  • # 9
    myway
     scrive: 

    Si vabbé, come al solito si vuole la pappa pronta (a volte bisogna pure imboccarla), basta dedicare 5 minuti a leggere qualche guida (vai su dduniverse, sezione hd per es.) e sei a posto. Se poi non vuoi fare nemmeno questo comprati il wdtv, gli attacchi l’hd esterno con gli mkv all’interno e li spari sulla tv.
    Che poi mkv decente lo sai solo tu che significa, io vedo sia quelli che faccio io sia quelli che scarico perfettamente con mpc. E come me tantissime altre persone nel mondo (altrimenti questo tipo di release non le scaricherebbe nessuno). Il problema evidentemente è tuo.

  • # 10
    D
     scrive: 

    Ehm ciccio, cosa non ti torna del semplice concetto di:

    “voler vedere un video” ?

    vuoi lo spelling o ci finalmente ci arrivi ?

    Non c’è nessuna guida da leggere. C’è solo da far partire un malefico un file con un player che viene dichiarato compatibile. E’ come fare 1+1=2. Se non esce il risultato atteso (aka video visibile come Dio comanda) vuol dire che uno dei due non funziona come deve.
    Generalmente la colpa la attribuirei a chi ha codificato il video ma dal momento che per ogni video in mkv che scarico (da fonti e origini diverse) ogni 2×3 c’è qualcosa che non va (qualcosa di grave) mi sa tanto che il problema sta altrove anche perchè ho qualche dubbio che chi produce certi risultati non li testi sulla sua macchina e qualunque sia il risultato è disposto a distribuirli.

    Tanto per capire. Esiste un sito ufficiale di riferimento per questo formato dove vengono rilasciate tutte le linee guide e le specifiche che DEVONO essere seguite ? Esiste un elenco di tools sia lato encoding che decoding da utilizzare obbligatoriamente per poter avere i risultati, non migliori ma giusti ?
    O è un tutto un giocare alla viva il parroco salvo poi inalberarsi cercando assurdità per spiegare come mai altri formati, considerati immeritevoli, diventano di riferimento mentre il proprio preferito finisce nella polvere ?

  • # 11
    David
     scrive: 

    Non ho idea di cosa guardi tu, o dove lo prendi, io avrò una cinquantina di film in .mkv, tutti perfetti, apro vlc e partono, uso un e6600 occato a 3ghz, ho avuto problemi solo con alcuni file 1080p nelle scene più complesse (per problemi intendo uno scatto minimo).

    Comunque se tutti i film che prendi li vedi male e se gli altri non si lamentano non ti viene il dubbio che sei te che sbagli?

    E se vuoi la pappa prontissima esci e ti compri il BD, visto che questo è gratis il minimo è sbattersi 5 minuti per farlo funzionare a dovere.

  • # 12
    D
     scrive: 

    Probabilmente li prendi dallo stesso releaser e per tua semplicissima fortuna questo usa “una” versione di mkv che va d’amore e d’accordo con vlc. Quello che so di sicuro è che sia con divx che xvid questi casini non succedono da un bel po’ di tempo.

  • # 13
    myway
     scrive: 

    Ciccio, il problema è il tuo se ti ostini ad usare player non aggiornati.
    Ad ogni modo le specifiche ci sono, se i player rimangono indietro azzi loro e dei loro utenti.
    http://www.matroska.org/technical/specs/index.html

    >>Quello che so di sicuro è che sia con divx che xvid questi casini non succedono da un bel po’ di tempo.>>
    Ma guarda un po’ che strano, un contenitore che è in giro dal ’96 abbinato ad un codec del ’98 nel 2009 non hanno problemi. Ma pensa te!!!

  • # 14
    myway
     scrive: 

    Ad ogni modo è un formato in continuo sviluppo (tra poco verrà presentata la v2.0 con supporto ai menu), la retrocompatibilità la si mantiene se/quando si può. Usa un player aggiornato (mpc, kmplayer, mplayer…) e non avrai più problemi

  • # 15
    geihard
     scrive: 

    Neanche a me gli MKV hanno mai dato problemi, l’anno scorso ho imparato pure a demuxarli e convertirli in DVD. Comunque sul PC (il mio è un vecchio athlon xp) si vedono tutti senza problemi con qualsiasi player, VLC compreso. A volte scatticchiano se la definizione è alta (1080p) ed è alto il bitrate, ma per il momento io non ho nè tv nè monitor HD per cui li downconverto in SD e me li vedo col DVD player. Sembrerà a molti forse uno spreco, ma se il sorgente è di buona qualità (h264), la downconversion viene fuori a livello di DVD, molto superiore a qualsiasi xvid, divx o cipperimerlo-x.
    Unico problema è trovarne in italiano, c’è assai poco persino in inglese per i miei gusti (a me piacciono le serie tv).

    Indi per cui penso proprio che se qualcuno non riesce a vederli sia un problema suo, non del formato in sè.

    Comunque bell’articolo di riassunto, mi ricordavo le vicende un pò confusamente (della separazione dei team e della nascita dell’xvid) ed è stato bello rinfrescare la memoria.
    Personalmente penso che il divx sia stato una grande rivoluzione ma che ora quella rivoluzione sia finita. Magari nascerà un nuovo formato chiamato con lo stesso nome (già il divx 7 è un passo in questo senso) ma penso che il futuro sarà OPEN ;-)

  • # 16
    FabioM
     scrive: 

    il costo dei masterizzatori DVD e dei supporti vergini erano fattori economicamente non trascurabili nel 1999 per chi volesse eseguire una copia di backup dei propri film su DVD. Aggiungiamo a tutto questo anche la componente “pirateria”

    Eh, certo, chi non fa le copie di backup dei film su DVD. Del resto si sa che girano 24h ore al giorno nel lettore…

    E poi perché la pirateria è tra virgolette?

  • # 17
    Daniele
     scrive: 

    Salve, secondo me c’è un’imprecisione nell’introduzione, correggetemi se sbaglio. Nell’articolo c’è la frase “Microsoft, che lavorava al suo codec Mpeg 4″ secondo me è posta male, perchè sembrerebbe che l’mpeg4 lo abbia inventato Microsoft invece è solo una implementazione, incompleta oltretutto, di uno standard iso ( http://it.wikipedia.org/wiki/MPEG-4 meglio questo pdf http://www.m4if.org//resources/Overview.pdf ) molto complesso ed elaborato e probabilmente non ancora implementato al 100%, dico questo perchè spesso si confonde mpeg4 con un codec video, cosa che non è, ma, anche non precisa questa mia affermazione, è un contenitore per diverse tecnologie nell’ambito video, di cui solo la parte di codifica è stata implementata a pieno, solo per rendere l’idea di cosa sia mpeg4 (http://gpac.sourceforge.net/) in una sua implementazione molto ampia anche se non completa ancora al 100%

  • # 18
    carla
     scrive: 

    Confermo che alcuni mkv sono fatti con il culo, e anche io avallo l’ipotesi che tale problema a volte derivi dal mkv stesso, ideato evidentemente da un macaco (questo lo penso da anni, da quando la gente ci infilava dentro i xvid)

    Prima di prendermi parolacce, specifico utilizzo i cosidetti “player seri” (per me, degli aborti in usabilità… ma vabbè), aggiornatissimi

    Alcuni mkv scattano con mpc, altri non hanno l’audio su vlc… spesso mi partono in inglese piuttosto che italiano, saltuariamente non partono neppure a causa di sottotitoli corrotti (o bho? so solo che cancellando il file sottotitoli poi vanno)

    Meno male che h.264 è standard, altrimenti chissà le risate

    Sono niubbia? Penso più ci siano un po’ troppi macachi in giro, che dovrebbero avere un po’ di umiltà e fare un po’ di sintesi con le feature, in modo da non dover costringere la gente a giocare al lotto quando apre il menu di configurazione (fra l’altro, le differebze in resa sono spesso nulle)

    Per quanto riguarda divx, ormai il suo codec è morto da tempo (qualche fanatico ancora usava il dix6, ma pochi), soppiantato dal xvid dalla maggior qualità

    L’acquisizione di mainconcept mi lascia basita, perchè non immaginavo si potesse permettere di comprare un tale big dell’industria (e un po’ scemi quelli di mainconcept a farsi comprare, visto il loro codec h.264 era il migliore), ma è certamente necessaria

    Ora vedremo che succederà… perchè x264 sta velocemente recuperando tutto il terreno perso

  • # 19
    geihard
     scrive: 

    Vabbè, perchè i Divx son tutti fatti bene ? Trovi pure tanti Divx3.11 ancora in giro, che nemmeno si vedono con molti codec.. per non parlare di un sacco di divx con audio malfunzionante o i 16:9 codificati non si sa come che si vedono “strecciati” con qualsiasi aspect ratio.
    In generale se un MKV (o divx) è compresso da persona competente si vede bene e funziona. Punto. Il divx è solo affermato da più tempo per cui magari statisticamente la percentuale di MKV “malfunzionanti” è più alta.. ma dire che è un formato “problematico” non mi sembra preciso.

  • # 20
    Asenath
     scrive: 

    Be’ io sono una che non ci capisce niente, e vedo tutti esperti qui. Però vedo che, finalmente trovato un sito per vedere films che mi piacciono in lingua, scarico divx. però mi cracca firefox ed Internet Explorer. In pratica i films non si vedono. Non mi pare tutto ‘sto miracolo questo divx!

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