di  -  giovedì 23 aprile 2009

Peter DilleCi siamo più volte soffermati sull’impatto del fenomeno della pirateria nelle vendite di videogiochi ed in particolare Francesco Carucci in questo articolo spiega il perché, a differenza di quel che pensano più per stereotipo che altro, danneggi tutto il business model dell’industry.

In un’intervista a tutto tondo, pubblicata da Gamasutra, Peter Dille, Senior Vice President della divisione marketing di SCEA (Sony America), tocca alcuni nervi scoperti focalizzandosi soprattutto sul poco successo della piattaforma PSP.

Anche Appunti Digitali aveva riportato il dato raggiunto non trascurabile di 50 milioni di unità, ma già in quella sede era stato rilevato, anche perché evidente agli occhi di tutti gli utenti, la mancanza di titoli di rilievo e vere e proprie killer application degne di questo nome.
Dille non si sottrae alla critica e spiega l’errore di aver cercato di veicolare la PSP come PS2 portatile mentre i potenziali acquirenti oltre alle capacità multimediali della console di casa Sony ricercavano evidentemente anche le novità che valessero l’acquisto, novità invece clamorosamente mancate durante il ciclo di vita almeno fino al 2008, consentendo al Nintendo DS di prendere sostanzialmente il largo.

“Consumers don’t want ports on a portable system; they want a different game. A lot of these people owned PS2s as well, too, and they didn’t just want one for home and one to go; they want a different experience. That was something that we didn’t do a good enough job of explaining at the outset; once we did start to explain that third-parties got on board.

 Pirateria PSP

Il fatto però che nonostante la base di installazioni sia tra le più diffuse (considerando gli handheld portatili sia quelle da salotto) non ci siano mai giochi PSP nella top10 di titoli più venduti è causa anche e soprattutto della pirateria.

– ” I’m convinced and we’re convinced that piracy has taken out a big chunk of our software sales on PSP. It’s been a problem that the industry has to address together; it’s one that I think the industry takes very seriously, but we need to do something to address this because it’s criminal what’s going on, quite frankly.
It’s not good for us, but it’s not good for the development community. We can look at data from BitTorrent sites from the day Resistance: Retribution goes on sale and see how many copies are being downloaded illegally, and it’s frankly sickening. We are spending a lot of time talking about how we can deal with that problem. “

E vengono ribaditi ancora una volta due concetti fondamentali.
Il primo che per quanto faccia evidentemente comodo a tutti di ottenere e giocare con software gratuitamente questo si traduce in un danno collaterale, come un effetto domino, per tutta la filiera.
Il publisher ha meno ritorni e quindi potrà avrà un budget inferiore per sviluppare il titolo successivo, la software house ed il team incaricato dello sviluppo riceverà a sua volta quel budget inferiore e quindi si troverà costretta a lavorare in condizioni peggiori (economiche ma non solo, con potenziali tagli sia al personale che alle strutture) e continuando di questo passo le third party possono finire per abbandonare la piattaforma perché non genera abbastanza revenue.
Inutile dire che senza titoli una qualsiasi console è destinata a morte certa.

Il secondo aspetto è che ci si trova di fronte ad un problema essenzialmente culturale e di educazione e dove la legalità dev’essere il filo conduttore delle azioni di ciascuno di noi.

– “it’s going to require legal; it’s going to require education. I think gamers, if they understood if this meant that a platform would go away, can we convince gamers to pay for their content?
I’m not naive, but I do think that most people are inherently honest. We learned a lot from the music business, and it became so easy and so common to download illegal music — everyone was doing it. It’s almost like people lost sight with the fact that, well, “If everyone’s doing it, then it can’t be that bad.”
But, it actually is bad; it’s bad for the platform. Again, I’m not saying that that’s a magic wand; I think that we have to make sure from a technological perspective that it’s not as easy as it is to do that.”

Una soluzione dunque potrebbe essere il digital delivery, prospettata sempre in questi giorni da Dave Perry, fondatore di Acclaim.

[image courtesy of Kotaku]

17 Commenti »

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  • # 1
    Gas
     scrive: 

    La verita’ e’ che per quanto la PSP sia una console interessante (monitor superbo, potenza di calcolo esagerata, connettivita’ piu’ che adeguata) ha sicuramente dei limiti di giocabilita’ rispetto al DS (e lo dico da possessore di entrambe le console).
    Oltre a questo i giochi originali e interessanti per PSP si contano devvero sulle dita di una mano.
    E’ parecchio che non guardo le nuove uscite (e che di conseguenza non uso la PSP se non come lettore multimediale nei viaggi in treno/aereo), ma fino ad un anno fa erano disponibili quasi esclusivamente porting di giochi PS2 e riedizioni di vecchi arcade.
    E questo non invoglia certo la gente ad acquistare giochi a cifre folli.
    Ma il problema e’ che non credo nemmeno che questi giochi abbiano una diffusione degna di nota nemmeno come giochi piratati !
    Se invece che dare sempre la colpa alla pirateria pensassero a fare giochi interessanti.. avrebbero risolto buona parte del problema.
    Ovviamente.. quanto sopra e’ IMHO

  • # 2
    Redvex
     scrive: 

    Sulla pirateria non sono affatto daccordo.
    Il DS è enormemente più facile da hackare rispetto alle PSP eppure vende un sacco di titoli.
    Sulla PSP a parte god of war, crysis core e pochi altri titolo non c’è niente che traini le vendite.

  • # 3
    DrSlump
     scrive: 

    Salve a tutti, volevo rilasciare un mio commento basato su esperienza personale.
    Fino a poto tempo fa, non mi ero mai interessato ad una console portatile. L’interessamento è scaturito dall’idea di regalarne una ad una mia parente. Ho scelto la DS per la disponibilità di titoli orientati anche al mondo femminile.
    Beh.. me ne sono innamorato!
    No ho acquistata una anche per me e la mia compagna, comprando anche titoli come Mario party, Zelda e New Super Mario bross.
    Mai speso tanti soldi per queste amenità… si è rilevata una droga! In modalità party poi è uno spasso…
    La giocabilità è eccezionale grazie anche all’approccio alternativo fornito dal touch screen e dal microfono, la longevità dei titoli anche. L’unica cosa che potrebbe essere considerata un neo, è la grafica non all’altezza della psp.
    Ho provato anche una PSP: grafica e schermo eccezionali per una console portatile, ma il feeling è quello di giocare a titoli comunque già visti su console domestica o su pc. Insomma, nulla di innovativo: le solite meccaniche di gioco, che personalmente annoiano dopo un pò.
    Se dovessi oggi rifare la scelta, tornerei comunque su DS.
    Probabilmente l’insuccesso di sony è da ricercarsi nella poca originalità dei titoli. Magari ci fosse un maggiore impegno nel fornire titoli in esclusiva di ottima fattura le cose andrebbero un pò meglio.

  • # 4
    Tudhalyas
     scrive: 

    Sono un possessore di PSP da circa due settimane, e non mi è mai, mai passato in testa di modificarla, anche perché così facendo, tra le altre cose mi toglierei la possibilità di usare una grossa fetta delle sue funzionalità, specie online.

    Sul fatto della carenza di software “buono” rispetto al DS… beh, dipende dai gusti personali: su PSP ci sono shooters, GDR, strategici, puzzle, sportivi, giochi di corse. Ma se ai titoli per PSP uno invece preferisce Zelda, Cooking Mama o Brain Training, semplicemente si compra il DS. ;)

    Infine, per quanto riguarda la pirateria… la cura è semplice, e si chiama *abbassare i prezzi*. Non è possibile che giochi handheld all’uscita possano costare più di 40 euro, considerato che un gioco per PC – per il quale mediamente il budget è assai più elevato, così come il suo “tasso di pirateria” – all’uscita costa al massimo 50-60 euro!
    Ora non dico che tutti i giochi debbano costare al massimo 10 euro al day one, perché sarebbe follia pura… ma 20-25 euro sì, perché ci sono rivenditori che già lo fanno: basta saper cercare su internet.

  • # 5
    goldorak
     scrive: 

    @ Redvex : pienamente d’accordo con te. Il successo o meno di una piattaforma e’ in gran parte slegato dalla pirateria. Caso notevole appunto il Ds, non ce’ console che sia piu’ facilmente piratabile di questa e nonostante questo fa faville nel software venduto. La psp nessuno se ne interessa per errori della Sony. Chi e’ il demente che ha ideato l’UMD e pensato che sarebbe stato ideale su una console PORTATILE ? Chi e’ il demente che ha pensato che uno avrebbe ricomprato pari pari gli stessi giochi che cerano sulla ps 2 ? Insomma piccoli errori di questo tipo. E poi ovviamente danno la colpa alla pirateria se la console e i giochi non vendono.
    Vogliamo parlare del Dreamcast, su cui non occorreva neanche usare un modchip per far partire i giochi di backup ? Ha avuto successo ? No, perche’ tutti i piratoni erano sulla ps2 (li si dovevi avere il modchip e pregare due santi per non far rovinare la lente). E nonstante questo la ps2 e’ stata un grandissimo successo mentre il Dreamcast un fallimento commerciale (dovuto esclusivamente a Sega e non ai piratoni).

  • # 6
    dAvox
     scrive: 

    Ds e psp sono entrambi facili da hakerare, ma io sh perhcè devo sbattermi a fare un gioco decente per la psp che perano anche 700mb mentre per ds con 50mb di gioco e qualche cretinata RISCHIO di vendere di più dopotutto i giochi costano +/- uguali da uno ho 50 mb di codice dall’altra 700mb

    indovinate dove spendo – risorse e ho + guadagno?

    questo sta rovinando la psp…se iniziassero a fare porting ps2->psp andrebbe già alla grande

  • # 7
    ech0s
     scrive: 

    @Tudhalyas
    Per le funzionalità online le PSP hackerate hanno a disposizione XLink Kai, un network mondialeper il multiplayer.

    Il discorso di Dille non fa una grinza, ma l’inizio della scena hacking su PSP è stata principalmente colpa di Sony, la quale ha fatto uscire una console piena zeppa di bug e che solo ultimamente riesce a porre un freno alla pirateria con PSP 3000.
    Di certo ci vuole un atteggiamento più collaborativo da parte delle software house e da Sony, che non identifichi l’utente come potenziale pirata ma come potenziale acquirente.
    Giochi più innovativi, porting di titoli che escono anche per le attuali console, nuovi canali di distribuzione e soprattutto prezzi più onesti non possono che far bene alla PSP.

  • # 8
    mede
     scrive: 

    trovo il ragionamento sulla pirateria un po’ capzioso a mio avviso. non puoi mettere sul mercato una console piratabile e venderla tanto perchè è piratabile e poi lamentarsi perchè non vendi i giochi, a mio modesto parere questo è un discorso un po’ ottuso. evidentemente la gente non l’ha comprata per i giochi, perchè come dimostra il ds, che pure è piratabile, non è la pirateria che non fa vendere i giochi.

  • # 9
    david
     scrive: 

    Che abbassassero i prezzi… buona parte della pirateria sparirebbe…Ma loro vogliono la botte piena e la moglie ubriaca… o.O

  • # 10
    Flare
     scrive: 

    dAvox, la quantità di lavoro e di codice scritto non si misura dal “peso” in Mb del gioco: gran parte dello spazio occupato consiste in textures e file multimediali. Anzi c’è caso che in un gioco da 50 Mb abbia richiesto molto più ricarca, ottimizzazione e lavoro per gli sviluppatori.
    Non a caso il demo totalmente funzionante di un gioco da 5 Gb può occupare 100 Mb.
    E’ un vecchio errore di valutazione, ben conosciuto e sfruttato, che dà luogo al fenomeno del software gonfiato (bloated, in inglese), per far vedere che “c’è di più”, fosse anche solo lo spazio occupato. O pensi che per una suite tipo office serva davvero un DVD? Ho visto giochi, che con l’espansione occupavano 4 volte di più, ma non tanto per le nuove caratteristiche, ma per i gigabyte di texture non compresse…

    Riguardo alla pirateria, degli effetti negativi ce li ha. Da sviluppatore direi che dopo che si sono dedicate tante risorse allo sviluppo di un software (tempo, lavoro, investimenti di vario genere, ecc) vederselo piratare bellamente e vederlo fare con toni quasi fosse un diritto, fa girare le palle a dir poco. D’altra parte è anche vero che se i prezzi sono sentiti come troppo alti, il prodotto fatica di più a vendere; nma soprattutto non è detto che il pirata lo comprerebbe se non lo potesse ottenere gratuitamente, perciò guardare quante copie vengono scaricate da Bittorrent o in altro modo, non è un buon modo per calcolare gli introiti persi (OT, ma proposito: perché “revenue”? :D Mi sembra che avrebbe reso bene in italiano anche “profitto”, “rendita”, “guadagno”, … ).

  • # 11
    mede
     scrive: 

    @ Flare commento 10
    sono d’accordo in linea di massima che il peso di un gioco non è l’unico elemento che possa definire la qualità e il costo di un gioco, ma è comunque indicativo. a prescindere dal fatto che ogni tanto si usino giga e giga inutilmente, un gioco in 2d da 50mega difficilmente ha costi di sviluppo paragonabili ad un gioco next gen. quasi tutti gli sviluppatori si sono lamentati del costo proibitivo dello sviluppare giochi next gen, ed è stato posto come motivo principale per il quale la ps2 è ancora apprezzata da alcuni sviluppatori.

    la pirateria è un fenomeno inesistente, inventato per farne una discussione da chi non produce ma investe e vuole spremere la mucca di più. sfido chiunque a provare il contrario e a sostenere che sia un fenomeno che è nato adesso, da quando se ne parla. se i programmatori campavano ai tempi del C64 e i primi PC con i giochi che si copiavano e non ci si poneva nemmeno il problema di cosa fosse la pirateria, era semplicemente normale copiarli (così come con la musica), se campavano allora oggi possono solo che campare meglio… invece di fare giochi con budget stratosferici che girano su 3 computer realizzassero giochi che la gente vuole comprare.
    vedi che crysis viene copiato e fallout3 viene venduto, strano eh?

  • # 12
    tmx
     scrive: 

    prima dice che hanno sbagliato loro e poi dà la colpa alla pirateria?!? (originale tra l’altro, non lo fa nessuno…)

  • # 13
    Don Luca
     scrive: 

    Concordo pienamente con chi sostiene che su PSP i giochi originali che non siano meri porting di giochi da ps2 o altri multipiattaforma si contano sulle punta delle dita.

    Io ho comprato la PSP solo ed esclusivamente perchè era hackabile ed era possibile farci girare sopra homebrew oltre che giochi piratati (e se a qualcuno interessasse, non me ne vergogno affatto).
    I giochi originali che ho sono 3: Medievil Resurrection (sono troppo legato al primo), Loco Roco e Patapon.
    Prima di andarli a comprare me li sono scaricati e giocati (tranne il primo) e sono semplicemente dei capolavori e i loro sviluppatori vanno supportati affinchè si sentano spronati a produrre altri giochi di tale innovazione (che non è affatto sinonimo di complessità) e originalità.

    Indubbiamente la pirateria ha fatto la sua parte, ma di certo anche (e soprattutto) la mancanza di giochi di una certa rilevanza ha avuto il suo peso.

  • # 14
    Giacomo
     scrive: 

    La pirateria è presente anche nella concorrenza, e comunque è indice di popolarità della piattaforma.
    Anche su PS1 e PS2 c’era tanta concorrenza, ma vendevano tanto ugualmente.
    Il problema della PSP è la PSP.
    La mancanza di touchscreen, lo sventurato supporto su dischetto, la mancanza di killer apps hanno fatto più danni della pirateria.
    Non è riuscita a catturare la massa degli utenti, ormai c’è poco da fare, possono solo sperare su una PSP2 che corregga almenoi difetti sopraelencati.

  • # 15
    Dreadnought
     scrive: 

    Le parole “non c’è trippa per gatti” certe persone non le conoscono.

    Se si monetizzasse il valore di tutta la pirateria mondiale, probabilmente dai dati raccolti si evincerebbe che la gente morirebbe di fame per riuscire a giocare con la propria console.

    Probabilmente delle migliaia di download di un videogame, metà sono di persone che smettono di giocarci dopo 1h, l’altra metà non lo finiscono nemmeno.
    Però per questi “manager” che sono abituati a guardare solo i grandi numeri sono tutti “introiti non corrisposti”, ma non è affatto vero.

  • # 16
    Luke
     scrive: 

    Dare la colpa di tutti i mali alla pirateria è un luogo abbastanza comune e semplicizzante. Vorrei riportare la mia esperienza come possessore di PSP (e anche di DS): ho basato l’acquisto di PSP solo ed esclusivamente per poter giocare a due titoli e alla possibilità di scaricare altri 2 titoli della PSX. Fatto stà che, amaramente, ho scoperto che lo store PSN in Europa non permette di scaricare i due titoli PSX mentre in Giappone sì. Ora, da consumer, l’unica alternativa che avrei per giocarli sarebbe quella di modificare la PSP. Io sono ben disposto a pagare i giochi originali presenti per il sistema ma non ne ho effettivamente la possibilità.

  • # 17
    golfgt
     scrive: 

    COSA PENSO IO SULLA PIRATERIA:CHE NON SIA NE GIUSTA NE SBAGLIATA.SBAGLIATA DAL FATTO CHE IL PRODUTTORE DAL SUO PUNTO DI VISTA CI SMENA ES.SU VENDITA DI GIOCHI ECC. GIUSTA PERCHE’ UNA CONSOL COSTA DAI 200 AI 300 EURO E I GIOCHI DAI 54 AI 80 EURO.IL PUNTO E RAGIONANDO DA CONSUMATORE CHE LA CONSOL E COME UNA MACCHINA BISOGNA METTERE BENZINA CHE PER I COSTI CHE HA, UNO CERCA ALTERNATIVE. UNA DI QUESTA E’ LA PIRATERIA. PERCHE’UNO LA FA? LA FA PERCHE’ PAGHI UNA VOLTA E POI ATTUTISCI NEL BACKUP;IL RAGIONAMENTO E QUESTO NON FAI IN TEMPO A FINIRE UN GIOCO CHE NE ESCE UN’ALTRO + FICO HHHOOOOO MA QUANTI MILIONI CI VOGLIONO. UN ITALIANO STUPIDO PENSEREBBE O DIREBBE:MA NESSUNO TI COSTRINGE A COMPRARLA O PAROLE SIMILI E FIN QUI CI SIAMO. DUNQUE SE UN GIOCO SARA PIU A PORTATA DI MANO ANZI DI SOLDI XCHE’ FARE LA MOD.? E DI SEGUITO IL BACKUP.NON A SENSO (X ME) MA SICCOME NON E COSI UNO SI ADEGUA COME PUO’ MA SECONDO VOI SE I GIOCHI COSTEREBBERO 25 – 30 EURO LE PERSONE NON LO PREFERIREBBERO AL BACKUP? AVERE IL GIOCO ORIGINALE CON IL SUO CASE TUTTI IN FILA SUL MOBILE NON SAREBBE MEGLIO E PIU BELLO? CERTO CHE LO SAREBBE!! E DI CONSEGUENZA SE IL PREZZO DEI GIOCHI FOSSE 30 EURO QUANTI DI VOI FAREBBERO LA MODIFICA CON IL RISCHIO DI ESSERE BANNATI. IO A QUESTO PUNTO IO NON LA FAREI PERCHE NON HO NE IL GUADAGNO NE IL MOTIVO DI FARLA? POI FINITELA CON LA STORIA: SEMPRE IN ITALIA ,IO IN LIVE HO GIOCATO E I PRIMI A MODIFICARE IL TUTTO SONO SPAGNOLI BRASILIANI E ALTRE NAZIONI SE NON PIU’ DI NOI FANNO UGUALE(X ESSERE BUONI) E POI PER CONCLUDERE VENITEMI A DIRE CHE NON AVETE UN CD DI MUSICA MASTERIZZATO EPPURE QUELLO COSTA MOLTO MOLTO MENO DI UN GIOCO XBOX 360 O PS3. E ALLORA PERCHE’ LO MASTERIZZI? ALLORA PRIMA DI PARLARE VEDIAMO SE POSSIAMO LANCIARE LA PRIMA PIETRA. IL MOTIVO DI TUTTO SONO I COSTI. ABBASSARE I COSTI = ACCESSIBILITA’ A TUTTI = MENO MODIFICHE E MENO BACKUP PERCHE’ COME SI DICE NON NE VARREBBE LA CANDELA.
    ma siccome non e’ cosi uno si adegua es: prima la benzina ora il gpl tutto gira intorno ai soldi da parte del produttore e lo stesso dal consumatore.

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