di  -  lunedì 6 aprile 2009

Lo Spam è uno dei lati peggiori del web; si era dato un forte scossone lo scorso Novembre quando i providers tagliarono fuori la McColo Corporation, società di web-hosting californiana utilizzata dagli spammer per coordinare gli attacchi.

L’impatto fu immediato e il volume dello spam di botto calò del 75%. A distanza di pochi mesi, sfortunatamente, ci risiamo: durante la metà di marzo è stato riscontrato che il 94% delle email inviate contenevano Spam.

Dall’inizio di quest’anno il volume di questi messaggio è aumentato di circa 1.2 % al giorno, e secondo gli esperti del settore gli spammers stanno costruendo una struttura decentralizzata, sfruttando la tecnologia peer-to-peer, evitando cosi di utilizzare un unico nodo per le loro campagne.

Inoltre ultimamente si sta sviluppando un nuovo tipo di attacco chiamato “location-based spam” che consiste nell’inviare all’utente sprovveduto un link, che riporta ad una pagina web fittizia, la quale utilizza l’indirizzo IP per identificare la città del malcapitato, e mostra cosi delle news “locali”  con relativo video: quando si tenta di riprodurre quest’ultimo il computer viene infettato con un virus.

6 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Fabio
     scrive: 

    Domanda: la firma digitale potrebbe servire ad arginare il problema dello spam?
    Nel senso: se TUTTI la usassero, si potrebbe usare una bella regola, nei client o direttamente applicata dai server (ma penso che la cosa sia troppo onerosa, come calcoli, per delegarla ai server), che cancella qualunque email non firmata. A quel punto, un’email di spam, per sopravvivere, sarebbe costretta a usare una firma digitale, e diventerebbe così molto più facile risalire ai responsabili e bloccarli. E questo dovrebbe poter fermare anche le botnet, perché appena ci si accorge della cosa si revoca il certificato all’indirizzo che viene usato dalla botnet.

    Qualcuno mi sa dire se è un’idea sensata e/o fattibile, o se ho detto un mucchio di idiozie?

  • # 2
    marcos86
     scrive: 

    io so solo che con gmail lo spam è un ricordo… mai un messaggio sfuggito al filtro antispam! sarà perchè leggono i messaggi, sarà per quello che volete, ma gmail, rispetto alla posta di libero e alice è un altro pianeta.
    anche hotmail mi pare sia molto buona, solo che non la uso da molto tempo per cui non mi pronuncio…

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    Credo che per arginare lo spam basterebbe che la miriade di cretini che inoltrano qualsiasi tipo di email-catena a mezzo mondo imparasse ad accendere il cervello prima di cliccare su INVIO.

  • # 4
    David
     scrive: 

    Mah, basta usare Thunderbird, e la spam se ne va direttamente nel cestino………

  • # 5
    :: Marco ::
     scrive: 

    “quando si tenta di riprodurre quest’ultimo il computer viene infettato con un virus.”

    non penso accada con tutti i sistemi, dovresti essere più specifico, magari bastano un sistema operativo e un browser aggiornati… è troppo generico il post scritto così… non è un blog, almeno vagamente, tecnico questo? sbaglio?

  • # 6
    Lo spam torna a crescere - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Articolo Originale: Lo spam torna a crescere – Appunti Digitali Articoli correlati: Aumenta nuovamente lo Spam via e-mail – Appunti […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.