di  -  giovedì 2 aprile 2009

Atari LogoQuesta settimana torniamo a parlare di hardware nella rubrica di retrogaming. E ci occuperemo di una console circondata da un fitto alone di mistero e variazioni sul tema.
Al centro della discussione poniamo l’Atari Mirai, un prototipo di cui sono trapelate poche immagini e qualche dato da addetti ai lavori dell’epoca.
E quando le informazioni sono scarse è abbastanza normale che ci siano più versioni della stessa storia.
Vediamo quali.


Atari Mirai

Occorre fare una premessa anche per chi non avesse seguito altri articoli affini a questo di oggi.
Perché dovremmo soffermarci su un progetto mai arrivato ad una conclusione e su cui non c’è concordia di opinioni?

Per due motivi. In primis, ancor più dei flop di cui abbiamo spesso parlato, sono pezzi ambiti dai collezionisti appassionati di retrogaming.
Il secondo è che i prototipi completano le strategie commerciali delle aziende produttrici e quindi contribuiscono a ricomporre quel quadro di intese, scontri, alleanze e lotte intestine che hanno costellato l’industry negli anni ’80 e ‘90.

Dunque, stavamo parlando di varie “correnti” a proposito della console Atari che non hai visto la luce.
Una delle più in voga parla di una versione a basso costo del Neo Geo.
Sappiamo che quando la SNK decise di stabilire una propria filiale negli Stati Uniti optò per Sunnyvale, la cittadina che ospita la sede di AMD ma anche il quartier generale di Atari.
Le due società erano così vicine dal punto di vista geografico che i “maligni” sostenevano che i rispettivi CEO si salutassero ogni mattina prima di entrare e dopo l’uscita dagli uffici.
L’unione di intenti non sarebbe rimasta solo su carta ma, stando ad altre indiscrezioni, avrebbe coinvolto le società in altri progetti i quali però non ebbero mai ufficiale conferma e soprattutto non sfociò in alcun progetto diventato prodotto fatto e finito.
Speculazioni insomma.
Come quelle che riguardano il nome: Mirai in giapponese significa “futuro” e, sempre secondo questa corrente, la scelta avrebbe indicato il cambio di strategia da parte di Atari, in cerca di un partner forte per risollevare da una parte il settore arcade (dove la società americana aveva primeggiato negli anni ’80) puntando al tempo stesso sulla fascia alta ed esigente degli hardcore gamer su piattaforma casalinga (i quali privilegiavano il Neo Geo).

I primi detrattori di questa tesi puntano su un altro accordo rimasto undisclosed. All’inizio degli anni ’80 Nintendo, la quale all’epoca non disponeva di una sede americana in grado di controllare le fasi di produzione e commercializzazione dei prodotti, cercò in tutti i modi di ottenere i favori di Atari per la distribuzione del NES. A causa delle condizioni troppo pesanti richieste per la licenza esclusiva non se ne fece niente ma si vocifera che i rapporti fossero comunque ancora stretti quando si prospettò la possibile alleanza tra SNK ed Atari stessa, la quale su modello del Neo Geo avrebbe quindi provato a sviluppare un sistema simile ma concorrente, a 16 bit con “cartuccione” come si evince dalla foto.

Cosa resta? L’ultima interpretazione. Forse la più complessa ma tutto sommato anche la più affascinante.
La datazione del Mirai di fine anni ’80 (usata dalle due tesi precedenti) viene messa in discussione dalla nomenclatura adottata. Dal Lynx in poi infatti tutte le console vennero chiamate con nomi di felini e come abbiamo visto la console portatile è del 1989 e quindi sembrerebbe poco plausibile l’uso di un nome non riconoscibile in questa strategia; ancor meno probabile poiché si tratta di una parola che non significa nulla in inglese applicata ad una console pensata prima di tutto per il mercato americano.
Risulterebbe quindi più probabile spostare indietro di qualche anno lo sviluppo del progetto.

Lo chassis ed i colori ricordano lo stile adottato per lo XE Game System, ma la lineup Atari (con 7800 e le altre piattaforme) abbondava di macchine 8 bit per cui risulta difficile pensare ad un’altra console similare pre prestazioni e caratteristiche.
Uno dei principali motivi per cui il Jaguar, la prima console a 16 bit ufficiale, fallì l’obiettivo fu proprio il ritardo accumulato nei confronti dei competitor.
Questo però non esclude l’ipotesi che abbiano provato in precedenza a concentrarsi su questa tecnologia;
e nel 1988 uno dei progetti (di cui parleremo magari nei prossimi appuntamenti della rubrica) su cui i tecnici stavano lavorando era il Panther; anche da questo dovremmo desumere che gli anni di sviluppo del Mirai si attestano intorno al 1985.
Jack Tramiel in particolare sognava di battere la concorrenza Nintendo anticipando i tempi, conscio che la battaglia ad 8 bit sarebbe stata presto persa.
Secondo i sostenitori della terza corrente, l’obiettivo era quello di sviluppare e distribuire dunque una console di nuova generazione, a 16 bit, ben prima che Sega rilasciasse il suo cavallo di battaglia e NEC il Turbografx-16.
Si sarebbe affidata ad una evoluzione dell’architettura che tanto successo aveva portato alla storica società americana, abbandonata nel 1988 proprio con Panther, dunque un altro tassello che confermerebbe il contesto storico della metà anni ‘80.
Fattore più importante, il prezzo decisamente concorrenziale: simbolicamente rappresentato da 199$ si sarebbe collocato ben lontano dalla fascia in cui venne proposto all’inizio il Neo Geo (e quindi cadrebbe la tesi della concorrenza) ed in grado di tutti gli utenti e non solo gli hardcore gamer.
Lo stesso Tramiel era stato uno dei fautori della diffusione dei videogiochi come fenomeno di massa e credeva fortemente in un accesso non privilegiato ed elitario alle tecnologie.
Era dunque questo il futuro, “Mirai”, sognato dai dirigenti Atari?

Probabilmente non lo sapremo mai, ma chissà cosa sarebbe cambiato nella console war che ha consegnato alla storia lo scontro infinito tra Super Nintendo e Mega Drive.

17 Commenti »

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  • # 1
    Worth
     scrive: 

    Questi articoli sono sempre ben scritti e interessanti, ma mai come in questo caso viene da chiedersi quali siano le fonti.
    Non esistono esemplari fisici di questa console (neppure allo stadio di prototipo), inoltre tutte le informazioni al riguardo sono molto incerte.
    Ci sono persino molti dubbi sull’anno di progettazione: seconda metà degli anni ’80, ma a prima vista il design farebbe pensare a una console recente.
    Sempre che si tratti di una console! Si ignora la funzione dei sei bottoni colorati e delle alette rialzate sulla parte posteriore. Per me potrebbe anche essere un “out-of-place artifact”…

  • # 2
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Intanto ti ringrazio, i complimenti fanno sempre piacere (e non nascondo che alla rubrica tenga particolarmente) :)

    Per quanto riguarda le fonti hai perfettamente ragione. All’epoca ne sentii parlare sulla carta stampata ma ricordarmi dove e soprattutto recuperare i testi originali è un bel problema.
    In generale però per avere conferma di ricordi ed esperienze passate mi affido con un certo grado di fiducia ad Ultimate Console Database.
    Le informazioni tecniche possono non essere accuratissime e molto dettagliate ma “summa” dei vari progetti susseguitisi nella storia dei videogiochi è piuttosto completo, soprattutto sul lato “unreleased”.

    Qualche altra fonte:
    http://www.atarihq.com/museum/miscatari/mirai.html
    http://www.assemblergames.com/forums/showthread.php?p=58265#post58265
    http://www.atariage.com/forums/index.php?showtopic=65900
    http://www.starfetch.com/db/Atari_Mirai_/7799/1/random/
    http://www.atari7800.com/html/documents_articles_10.htm

    Qui riguardo al mancato accordo con Nintendo:
    http://www.atari7800.com/html/documents_nes7800.htm

    All’inizio non ci ho fatto molta attenzione (mea culpa) ma osserva attentamente la seconda immagine
    http://www.atariage.com/forums/index.php?showtopic=57561&view=findpost&p=724285

    vengono riassunte più o meno le ipotesi qui proposte

    Mi rendo conto che non è moltissimo…chiunque volesse contribuire con testimonianze è bene accetto.
    Anzi se qualcuno recupera la mail di Tramiel… :D

  • # 3
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    A me spiace non conoscere nessuna informazione tecnica su questo modello (processore, memoria, sezione video, sezione audio).

    Mi sento in crisi d’astinenza. :|

  • # 4
    D
     scrive: 

    “processore, memoria, sezione video, sezione audio”

    Non si conoscono perchè non ci sono. Quella è solo una scocca di plastica. L’intera idea alla base di questo progetto non è assolutamente convincente.
    Per quale motivo SNK avrebbe dovuto accettare la creazione di un clone economico del suo neogeo. Al massimo avrebbe potuto cercare di vendere delle licenze per fare i giochi ma come il Jaguar c’ha mostrato, non s’è fatto niente in quel senso.

  • # 6
    phabio76
     scrive: 

    Complimenti, molto bello e interessante il genere di articolo ad ampio respiro.

  • # 7
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x D

    come scritto nell’articolo l’idea del clone a basso costo è solo una delle ipotesi, non l’unica, il che quindi non sminuisce il fatto che l’Atari Mirai era effettivamente un progetto work in progress.
    D’altra parte le foto, i rumors dell’epoca e le fonti non ce li siamo inventati noi.
    Per quanto riguarda l’impossibilità del basso costo, bisogna ricordare che la collaborazione con Atari, in seguito alla creazione della sede americana, nasce in tempi in cui il Neo Geo di fatto non era ancora nato e l’idea di raggiungere sia il mass market sia in qualche modo gli hardcore gamer che, come elite, spende(va) centinaia di migliaia di lire solo per una cartuccia, non era così peregrina.

    Poi le cose sono andate altrimenti ed in effetti in quel periodo Atari era una fucina di idee ma per la maggiorparte mal riposte o mai realizzate.
    Mirai è stato solo uno dei tanti prototipi Atari mai divenuti realtà.

    x phabio

    grazie, fa piacere risultino interessanti

  • # 8
    Ypno
     scrive: 

    x Jacopo C.

    Articolo + o – , interessante.

    Ma quando scrivi che l’Atari Jaguar era la prima console a 16Bit scrivi una stupidata pazzesca.

    Di fatto a livello hardware il Jaguar era un doppio 32bit col bus a 64bit , il motorola 68000 era una cpu dedicata alla gestione del joypad che nell’ultima versione aveva 23 pulsanti , e alla co gestione di alcuni processi dell’IA , ma il 90% del lavoro di computazione era svolto da Tom e jerry. Per le prossime volte vediamo di non scrivere notizie inesatte.

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Dovresti informarti meglio tu, invece. Il 68000 era la CPU principale del Jaguar, ed è su quella che bisogna basare i giudizi, non sui suoi COPROCESSORI.

    Il 68000 era una CPU a 32 bit, con bus dati esterno a 16 bit. Per quanto mi riguarda, e l’ho spiegato anche diverse volte, la classifico come CPU a 32 bit.

    A causa del bus dati esterno è stata, invece, classificata (erroneamente) come 16 bit. Quest’errore si è propagato anche nella classifica delle generazioni delle console. Si parla di console a 8 bit, 16 bit, 32 bit, 64 bit, e fra quelle a 16 bit vengono indicate quelle dotate di 68000, a motivo del suo bus dati esterno, appunto.
    Si tratta, ribadisco, di un errore, perché a 32 bit. Ma nella storia delle console purtroppo si è affermato l’uso di 16 bit.

    Ciò detto, non è che sommando due bus a 32 bit se ne forma uno a 64 bit. I bus non sono come le caramelle: sono dedicati a precisi scopi.

    Rimane, quindi, la classificazione come “16-bit” (etichetta mutuata dalla imprecisa catalogazione delle console, che purtroppo ha fatto storia) per il Jaguar a causa della sua CPU.

  • # 10
    Ypno
     scrive: 

    All’epoca le console più diffuse avevano il famoso logo 16bit ( snes , megadrive ) perchè erano cpu centriche , di fatto oltre alla cpu avevano ben poco a livello di chip video.L’hardware del Jaguar invece aveva 2 coprocessori risc a 32bit [ con registri a 64bit ) che di fatto erano da considerare il cuore di questo hardware , Tom deputato alla grafica 3d/2d , Jerry Dsp audio.Il Motorola 68000 a 13Mhz ibrida 32/16bit ( come hai ricordato ) , era deputato all’IA e alle funzioni di cpu e alla gestione del complesso Joypad , ma era anche aiutato dagli altri 2 coprocessori che avevano una progettazione particolare e ibrida difficlmente confrontabile all’hardware dell’epoca. Criticando/analizzando l’hardware certamente si vede che era sbilanciato a favore della parte vedeo e audio , ma comunque in grado di sviluppare giochi come Alien Vs Predator , Doom ( ottima versione a schermo intero fullscreen e veloce e definita , migliore della versione per 3DO e 32x che invece erano ridotte in finestra per risparmiare carico computazionale , come mai visto che avevano cpu a 32bit ? forse erano il contrario del Jaguar , ovvero avevano una cpu migliore e comparto video lacunoso ? ) aggiungo anche Iron Soldier 2 ottimo gioco poligonale di Mech per Jaguar , Hooover Strike Unconquired Lands in 3d totalmente texturmappato , vedersi il video sul tubo , World Tour Racing , confronatate questi giochi con console a 16bit e vederete che c’è un abisso , però fatelo confronatateli nei video su youtube.Ma quello che voglio far capire è che bollare tale hardware come 16bit è non corretto , visto che trattasi di hardware ibrido , credo che Atari avesse presentato il Jaguar come 64bit per la somma di Tom e Jerry 32bit+32bit e per il fatto che Tom avesse alcune sue parti hardware effettivamente a 64bit , come vedi dai dati tecnici che ti ho postato.Ora spiego il perchè e percome del mio pensiero.NON ritengo il Jaguar un 64bit , ritengo il suo hardware non classicamente catalogabile perchè era un ibrido , cpu a 32/16bit+gpu a 32bit risc a 26Mhz +dsp 32bit 26Mhz per l’audio , ritengo che come hardware non sia appunto classificabile.Molto probabilmente sarebbe stato corretto presentarla come 32bit , visto che presentava elementi a 32/16Bit+elementi a 32/64bit e come detto più volte per la sua natura ibrida e per certi versi avveniristica per quel che riguarda Tom e datata per la cpu non è una console facilmente catalogabile.Atari all’epoca usò la dicitura a 64bit ovviamente per richiamare l’attenzione e per il fattore marketing , cosa da criticare , ma che mi ha sempre reso simpatica questa console per il tentativo fatto pur non avendo budget grandi come ad esempio Sony aveva ( Atari Corporation allora era della famiglia Tramiel , non è che avessero grandi capitali da investire , ma ci hanno provato ugualmente ) , in effetti sono appassionato del Jaguar…e ringrazio ugualmente John Mathieson e Martin Brennan di aver progettato questa console.

    Lacio le specifiche per chi non le conoscesse , almeno si fa un’idea :

    Processors :

    “Tom” Chip, 26.59 MHz
    Graphics processing unit (GPU) – 32-bit RISC architecture, 4 KB internal cache, all graphics effects are software based.
    Core has some additional instructions intended for 3D operations
    Object Processor – 64-bit non-programmable; provides all video output from system.
    Blitter – 64-bit high speed logic operations, z-buffering and Gouraud shading, with 64-bit internal registers.
    DRAM controller, 8, 16, 32 and 64-bit memory management

    “Jerry” Chip, 26.59 MHz
    Digital Signal Processor – 32-bit RISC architecture, 8 KB internal cache
    Similar RISC core as the GPU, additional instructions intended for audio operations
    CD-quality sound (16-bit stereo)
    Number of sound channels limited by software
    Two DACs (stereo) convert digital data to analog sound signals
    Full stereo capabilities
    Wavetable synthesis, FM synthesis, FM Sample synthesis, and AM synthesis
    A clock control block, incorporating timers, and a UART
    Joystick control

    Motorola 68000 “used as a manager.”
    General purpose 16/32-bit control processor, 13.295 MHz

    The inputs and outputs of an NTSC Atari Jaguar
    Other Jaguar features

    RAM: 2 MB on a 64-bit bus using 4 16-bit fast page mode DRAMs
    Storage: ROM cartridges – up to 6 MB
    DSP-port (JagLink)
    Monitor-port (Composite/S-Video/RGB)
    Antenna-port (UHF/VHF) Fixed at 591 MHz in Europe
    Not present on French model
    Support for ComLynx I/O
    NTSC/PAL Machines can be identified by their power LED colour, Red = NTSC, Green = PAL

  • # 11
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Quindi, con questi criteri, tu classificheresti come console a 16 bit anche il PC Engine, visto che, pur avendo una CPU a 8 bit (un derivato del 6502), il pezzo forte era rappresentato dai due chip video a 16 bit.
    http://en.wikipedia.org/wiki/TurboGrafx-16

    E classificheresti la Playstation 2 come almeno 128 bit, visto che le due unità vettoriali che erano il cuore della console avevano registri a 128 bit. Oppure la classificheresti come 2560 bit, visto che aveva bus interni da 2048 + 512 bit per scambiarsi i dati, in particolare con la memoria embedded.
    128 o 2560 bit, a tua scelta.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Playstation_2#Technical_specifications

    Riguardo alle precedenti console come SNES, Megadrive, ecc., sbagli di grosso, perché anche per loro il pezzo forte era rappresentato dal chip video. La CPU generalmente serviva per controllare i chip custom, elaborare gli input e l’IA. Esattamente come faceva il Jaguar. E venivano classificate in base… alla CPU. Come dovrebbe essere per il Jaguar, appunto.

  • # 12
    Ypno
     scrive: 

    Atari all’epoca , cercò di produrre una console economica che riuscisse a ricreare la potenza dei Pc a 32bit dell’epoca , in parte ci riuscì , tanto che le versione per Jaguar di Wolfenstein 3d e Doom furono clamorosamente buone graficamente e come fluidità , e anche ben accolte dalla stampa e con buoni voti soprattutto Doom ovviamente.

    Cesare , onestamente.. , ti pare una console a 16 bit questa ?
    Tu ad una console che poteva questo graficamente , avresti messo la dicitura 16bit sul cofano ?

    Alien Vs Predator ( Rebellion )
    http://www.youtube.com/watch?v=Vaqbz_Rk1ic

    Doom ( Id Software )
    http://www.youtube.com/watch?v=RtyexNjGfco

    tale grafica era da catalogare come 16 o 32bit ? Doom all’epoca girava su Pc a 32bit come detto..

    ora capisci che intendo ?

    capisci che all’epoca console come il Neogeo ad esempio , avevano come cpu centrale il motorola 68000 e come co-processore lo Zilog-Z80 a 8bit 4Mhz e altro chip video quest’ultimo nemmeno catalogato con dicitura in bit ? , eppure aveva una grafica da paura il Neoeo nel 2d , distruggeva sia snes che megadrive…

    Hai parlato del Pc Engine che infatti si chiamava “TurboGrafx-16″ , in richiamo della a 16bit , eppure è sempre stato dipinto come 8bit , anche se la sua cpu aveva “driving a 21-bit external address bus from a 6502-compatible 16-bit address bus” , dunque anche questa cpu era ibrida , e tutti gli appassionati di Pc Engine ricordano l’incredibile versione di Super Street Fighter 2 II Turbo ( http://www.youtube.com/watch?v=0XA4B1FCQAs ) pari con quella Snes…console data come 16bit ( anche se in alcune parti aveva dei registri a 8bit ) , per questo ci andrei cauto a catalogare in una cella chiusa l’hardware dell’epoca di alcune console.

    Non voglio aver ragione su quello che tu mi “appunti” , il mio discorso è che hardware ibrido , generalmente è di difficile catalogazione , come ti ho dimostrato con i fatti.Invece il tuo di discorso è più ascrivibile ad una visione da “massa” e da voler vedere il discorso tecnico in maniera non aperta , ma con mentalità a binario unico , cosa che per l’harware dell’epoca , a mio modesto avviso non è praticabile.

  • # 13
    Ypno
     scrive: 

    piccola correzione

    Quando parlo del Pc Engine , scrivo “in richiamo della sua gpu a 16bit”

  • # 14
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Parlare di bit è abbastanza complicato di per sé: http://www.appuntidigitali.it/4515/dal-mito-dei-mhz-a-quello-dei-bit/?doing_wp_cron=1361892253.4594390392303466796875

    Ma il punto è che se sono stati utilizzati certi criteri in passato per classificare le console, adesso non te ne puoi uscire fuori stravolgendo tutto solo perché il Jaguar vorresti classificarlo in modo diverso.

    L’uso di bit come “misura” / “classificazione” delle console è andando in disuso dall’epoca Playstation 2, se non ricordo male, ma fino ad allora la storia ci ha, purtroppo, consegnato un certo modo di catalogarle, e dobbiamo accettarlo perché quella era la “lingua” che si parlava all’epoca e che è riportata nella storia.

    P.S. A me non interessa guardare video. Io guardo le specifiche tecniche e la storia.

  • # 15
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    Visto che sono stato chiamato in causa, cerco di fare un po’ di chiarezza.

    Spiego il senso della frase, poi un giorno forse scriverò il pezzo sul Jaguar e saremo tutti più contenti :)
    “Uno dei principali motivi per cui il Jaguar, la prima console a 16 bit ufficiale, fallì l’obiettivo fu proprio il ritardo accumulato nei confronti dei competitor.”
    Da un punto di vista commerciale, la console sarebbe dovuta entrare in competizione con l’allora quarta generazione (o dei “16 bit”), dominata da SNES e MegaDrive.
    In questo senso ho scritto “la prima console a 16 bit ufficiale”, dato che se ne parlava concretamente già dal ’90-’91.
    Poi lascia perdere che montavano il 68000 della Motorola…

    Mirai era un progetto Atari che sarebbe dovuto entrare sul mercato ancora prima, ai tempi del Turbografx.
    Lo so perfettamente che tutti questi richiami numerici sono il frutto di una errata semplificazione ma…sic est.
    Se si prendono tutte le riviste del settore dell’epoca ed i negozianti dell’epoca (e confido sul fatto che tu ne abbia tenuto conto,
    seppur non nella dovuta misura) quella era una, o forse LA classificazione dominante.
    Ricordo anche gli spot del Sega MegaDrive (quelli con Zenga&Pagliuca o Jerry Calà) che richiamavano esplicitamente i 16 bit.
    Questo perché? Semplice marketing.
    La generazione precedente, la terza, era (a differenza delle due successive dove le architetture ed i concorrenti furono enormemente di più)
    dominata bene o male da macchine a 8 bit, come il NES per citarne uno.
    Serviva una formula di rottura che facesse risaltare anche ai profani il salto generazione e soprattutto prestazionale.
    Poco importa(va) se i numeri fossero corretti o meno da un punto di vista tecnico.
    La classificazione è sempre stata in base alla CPU (sbagliata o meno che fosse), non l’indirizzamento, non le GPU. Punto.
    C’era chi poi azzardava a fare conti creativi come appunto nel caso del Neo Geo, dove si sommavano i 16 del 68000 (sbagliando e sono d’accordo con te, ma in linea
    con la prassi dell’epoca) più gli 8 del coprocessore.
    Risultato 24 bit. Ovviamente un assurdo.
    D’altra parte 16, doppio di 8 faceva molta più presa sul pubblico di dire terza -> quarta generazione, mentre “32” forse
    non si sarebbe capito perché gli acquirenti si sarebbero chiesti “e il 16 che fine ha fatto?”

    Ecco i motivi di tale confusione.
    Ma sono d’accordo con il punto sostanziale che mette in luce Cesare: il filo comune seguito all’epoca e, lasciami dire, “erroneamente” perpetrato in seguito è sempre stato questo
    e per comodità, negli articoli della rubrica è stato riportato per uniformità storica.
    Non senza spirito critico credo.
    E questo lo puoi desumere sia negli articoli citati in precedenza sia nei molti che discutono proprio le console war dell’epoca.
    Apprezzo i tuoi commenti e le tue osservazioni, però prima di bollare come “stupidate” quello che trovi scritto, mi aspetterei altrettanto sufficiente spirito critico di chi legge
    nel valutare una visione d’insieme.
    Tra l’altro è curioso, ma se avessi cercato Atari Jaguar in Appunti Digitali, avresti trovato quest’altro articolo di Cesare (http://www.appuntidigitali.it/4320/8-16-32-64-le-architetture-dei-sistemi-danno-i-numeri/ )in cui questa console è stata utilizzata come esempio
    per i balzani proclami dei produttori, in cui venivano sbandierati bit come fossero noccioline e nel suo caso 64, risultante della somma dei due coprocessori a 32 bit.

  • # 16
    Ypno
     scrive: 

    x Jacopo , nel mio primo post son stato un pò brusco lo ammetto e me ne scuso , non metto in dubbio le tue capacità e quelle di Cesare sia chiaro.
    Massimo rispetto per tutti gli appassionati di retrohardware come me e voi e altri.Ogni tanto faccio la parte di quello che getta la pietra nello stagno , credo che capirete che come appassionato di quella console è un pò un mio debole e credo che lo abbiate capito.
    Aggiungo che sono appassionato anche di 3DO e Amiga CD32 , e MegaCD , tutte console uscite prima dello spartiacque Psx e Saturn.

    E’ un piacere conversare con voi.

  • # 17
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    Nessun problema, anzi :)
    E’ un piacere nostro trovare persone appassionate e che ancora leggono gli articoli nonostante la mia colpevole assenza.
    Non prometto niente ma spero di fare qualche sortita sporadica a breve.

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