di  -  lunedì 30 marzo 2009

Mi chiedo se sono un nostalgico io, oppure se mi sto perdendo qualcosa di interessate dell’offerta televisiva in tema di tecnologia. Non mi pare che ci siano mai stati tantissimi programmi, soprattutto nella televisione generalista, che hanno trattato temi riguardanti la tecnologia, magari con finalità divulgative, però in passato ci sono state valide eccezioni tra cui ricordo con particolare piacere Mediamente e Internet Café.

Carlo Massarini Il primo era un vero e proprio esperimento didattico, che anche nel formato e nella regia strizzava l’occhio ad un utente che definirei Nerd, visto che allora Geek era molto meno in voga di adesso, e comunque in questo caso, tracciare un distinguo ci porterebbe fuori tema. Attraverso la voce del conduttore, Carlo Massarini, era possibile apprendere molte nozioni in maniera piacevole e non accademica, tutte riguardanti la tecnologia; la televisione aveva ritrovato quella componente didattico-divulgativa dei suoi primi anni, quando contribuì alla diffusione della lingua italiana nel Paese. A ben vedere uno dei pochi meriti universalmente riconosciuti al mezzo catodico, rispetto alle tante critiche che giorno per giorno le piovono addosso. Rimane un sito web di Mediamente, con molte risorse disponibili.

Qualche anno più tardi fu la volta di Internet Café , condotto da Andrea Pezzi. In un’epoca pre-Google, ma quando già qualcuno aveva capito che Internet è una fonte di informazioni sconfinata, mentre il conduttore dialogava al bancone di un bar con l’ospite di turno, alcuni collaboratori cercavano – o almeno facevano finta di cercare – informazioni su Internet rispetto all’argomento trattato, e poi ne mostravano i risultati, citando anche i siti da cui avevano attinto le informazioni.

In questo secondo caso la tecnologia, o il web nello specifico, non era protagonista, ma forniva un interessante supporto ed integrazione. Il tutto, ripeto, prima dell’avvento di Google.
Oggi l’unico programma che mi viene in mente quando penso alla tecnologia o al web, è il TGR Neapolis, un Telegiornale tematico di poche decine di minuti, anche ben realizzato e che apprezzo, ma che per formato e tempi non può soddisfare la richiesta di conoscenza su un argomento così vasto.
Possibile che la televisione commerciale non abbia intravisto lo spazio per un programma magari anche di nicchia, ma comunque di successo presso un target giovane, quello che più si sta allontanando dalla Televisione? E soprattutto, perché la televisione pubblica non fa qualcosa per prendere due piccioni con una fava: un programma innovativo, che contribuisca a colmare le evidenti lacune di alfabetizzazione informatica degli italiani, e nello stesso tempo una mossa a sorpresa rispetto alla concorrenza.

La parte più difficile forse è avere l’idea giusta di come integrare e presentare il tutto, ma mi risulta che gli autori in Italia non manchino. Solo si preferisce acquistare i format, come quelli dei reality show.

46 Commenti »

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  • # 1
    Ket
     scrive: 

    Perché il 70% degli spettatori fott*seg* di qualsiasi cosa che non sia della De Filippi o cag*te così.

  • # 2
    Redvex
     scrive: 

    Siamo in italia…se non c’è il grande fratello 120, amici,l’isola dei famosi, buona domenica, carabinieri, Ris (ahahahahhaha),gente che si azzuffa ecc ecc il resto non interessa.
    Se poi ci aggiungiamo che le partite della nazionale sulla RAI sono falcidiate da spot…bè siamo proprio alla frutta.

  • # 3
    Megalosauro
     scrive: 

    In televisione non c’è nulla del genere (tranne le troppo brevi trasmissioni di rai 3) perchè la tv italiana è un contenitore di idiozie, la cultura sotto ogni forma è tenuta alla larga dall’inettitudine e dall’ignoranza dei “professionisti” che vi lavorano. Il monopolio mediatico fa il resto.
    Il consiglio è sempre lo stesso SPEGNETE ORA LE TELEVISIONI, vi avanzerà tempo libero, sarete più rilassati, vi ricresceranno i capelli.

  • # 4
    connex
     scrive: 

    Perchè la gente meno sa è meglio è per loro, così possono continuare a farti credere ciò che vogliono…

  • # 5
    s-y
     scrive: 

    la cosa piuttosto non e’ per niente casuale, e fa il paio con la campagna di demonizzazione (internauti=pedofili/pirati) in atto da anni.
    ma non me la sento di concedere eventuali meriti ai responsabili di una strategia ‘censoria’ a tutto tondo, credo che ci sia in mezzo anche una buona dose di ignoranza a priori verso il nuovo.
    va da se’ che cmq un mezzo che ha bisogno di una pur minimima azione non-passiva per poter essere usato, e che soprattutto ha la potenzialita’ di mettere in comunicazione diretta tra loro i cittadini bypassando il potere, fa paura a chi ha puntato tutto sul pavloviano catodo. avendo per ora ragione, per altro…

  • # 6
    kentaky
     scrive: 

    Chi si ricorda quella rubrica di videogiochi per console che andava in onda su una qualche emittente locale negli anni ’90? Che bei ricordi… E anche all’epoca veniva snobbata, ogni volta mi cambiavano orario o emittente e dovevo fare i salti mortali per riuscire a vederla.
    Già da allora speravo che le televisioni più grandi potessero affrontare prima o poi programmi che parlassero di tecnologia informatica, hardware, videogiochi. Ma purtroppo sono passati più di 20 anni e nelle televisioni manca ancora un programma di questo tipo.

  • # 7
    v1
     scrive: 

    e chi se ne frega della tv?
    non esito più a etichettare con brutte parole diciamo, chi usa ancora la tv per il suo intrattenimento e come mezzo d’informazione.

  • # 8
    Magilla
     scrive: 

    Io mi ricordo T-TIME su un consorzio di locali, interessante e ben fatta, tecnica ma non troppo. Mi pare di aver visto poi qualcuno che conduceva lì in programmi più importanti (uno forse Novaresi?).
    Comunque credo anche che il punto è che un appassionato di tecnologia si informa con internet, e la tempistica TV renderebbe tutto già visto.

  • # 9
    Benedetto
     scrive: 

    # 6

    Ti riferisci per caso a USA Today? Ottimo format di Stefano Gallarini (direttore, ai tempi, di Console Mania) e un Mastrota ante Media Shopping. Il programma mi piaceva molto ma la parte riferita alle console non era altro che una pubblicità della Sega (Mega Drive e Master System).

  • # 10
    kentaky
     scrive: 

    si esatto era proprio Stefano Gallarini!

  • # 11
    Damian
     scrive: 

    vi dico solo ke da quando ho una tv “seria” (prima un retroproiezione 43″, e ora un lcd full hd 42″) tengo il cavo dell antenna scollegato… l unica presa video che uso e la vga dell xbox 360, x i giochi e i dvd…circa 5 anni insomma… x il resto ce internet…mia madre mi dice “eh ma non guardi mai il tg, non sai nulla di quello che succede al mondo”…la mia risposta e: “a bella, su ansa le notizie le so gia una settimana prima…”

  • # 12
    tmx
     scrive: 

    leggero OT: la televisione non parla più di molte cose, e questo mi preoccupa più del fatto che parli, o meno, della tecnologia.

  • # 13
    Banjo
     scrive: 

    Beh, per fortuna ogni tanto fanno Report

  • # 14
    Mister24
     scrive: 

    Personalmente andando avanti con il tempo la televisione la sto guardando sempre meno. Non danno altro che grande fratello, amici, telefilm orribili, Xfactor.

    Preferisco navigare su internet, qui trovo quello che risponde ai miei interessi.

  • # 15
    army
     scrive: 

    Non c’è altro che pubblicità su pubblicità.
    La cosa che odio di più e mi fa venire un nervoso…è il tempo che trascorre tra la chiusura di studio aperto e l’apertura di studio sport una cosa allucinante (tra un “ci vediamo tra poco per eventuali aggiornamenti”, tra un “non ci sono aggiornamenti, buongiorno”, presentazione sport) passano a dir poco 20 minuti BOH.
    Non vedo l’ora che esca di nuovo Super Quark che faccia alzare un pò il livello culturale che oramai è ai suoi minimi storici.

  • # 16
    Mike
     scrive: 

    Massarini conduceva negli anni 70′ un programma radiofonico che ha portato in Italia la musica rock.
    Chiedete ai vostri zii come hanno conosciuto i Led Zeppelin …

    Nel ’97 avevo 18 anni e tornato da scuola
    rimasi folgorato davanti ad un’intervista a Richard Stallman, questa: http://www.mediamente.rai.it/biblioteca/biblio.asp?id=330&tab=int
    Trovai la Slackware 3.4 (distribuita dalla Walnut Creek) a 40.000 lire e li inizio’ la mia carriera di sistemista.

    Ricordo “Gomma” e “Bifo Berardi” che in trasmissione si confrontavano (in videoconferenza) sulle questioni filosofiche della rete, tirando in mezzo Huxley e Timothy Leary.

    SO che la trasmissione e’ stata internamente boicottata (dalla rai) tagliandone i fondi ed avvelenandone il format.
    Se ricordate, negli ultimi tempi non facevano altro che parlare di diversamente abili e didattica.

    Bravo Markingegno, ottimo articolo.

    Massarini: grazie grazie grazie grazie grazie!

  • # 17
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Gran programma Mediamente di Massarini.
    All’epoca anche l’inserto tecnologico di Repubblica era all’avanguardia. Fu tra i primi mi ricordo a parlare di mp3 e il lavoro sulle tecniche di compressione compiuto anche dai laboratori italiani.

  • # 18
    pabloski
     scrive: 

    non prendiamocela sempre con la gente….la gente va educata, soprattutto i bambini….

    io fin da piccolo sono stato interessato di tecnologia e ho poi intrapreso la strada dell’ingegneria e più specificamente della robotica proprio perchè quando ero piccolo i cartoni animati erano pieni di robottoni

    non è che loro fanno TV spazzatura perchè la gente la vuole così, ma la fanno perchè sanno che così creeranno una massa di idioti truzzi, housettini, tronisti e….non fatemi dire altro :D

    la TV è uno strumento per il rimbecillimento di massa, o meglio certi poteri la stanno usando così e infatti sono gli stessi poteri che stanno cercando in tutti i modi di chiudere la bocca ad Internet

    la parte negativa di questo trend è che pochi personaggi per farsi i propri comodi stanno condannando l’Italia ad un futuro di subalternità perfino rispetto a Paesi come la Corea del Sud o addirittura la Cina

    ci sarà da ridere quando fra 10 o 15 anni gli housettini dovranno emigrare in Slovacchia per fare gli spazzini

  • # 19
    ppp
     scrive: 

    Riguardo TGR Neapolis
    Forse è vero che è una delle poche trasmissioni in argomento che ci sono. Comunque hanno un livello veramente basso, non perchè parlino di argomenti semplici, ma perché troppo spesso non capiscono l’arogmento che vorrebbero trattare ,lo travisano completamente e dicono un sacco di scemenze, firurarsi se sanno farsi capire. Se le altre trasmissioni di tecnologia erano così non mi stupisce che siano sparite.

  • # 20
    phabio76
     scrive: 

    Ho scorso i commenti precedenti e viene fuori inevitabilmente una visione politica che non mi piace: “plasmare un esercito di idioti” perchè?
    Non è più semplice pensare che la TV (ora più che mai) non è il mezzo adatto a veicolare questo genere di contenuti? Che non può catturare l’attenzione di una massa di ignoranti e che questi lo sono soprattutto per colpa loro?

    USA Today (c’era anche il grande Marco Auletta) e T-Time (su Odeon) oggi non avrebbero molto senso perchè youtube trabocca di videorecensioni.

    E Current dove lo mettiamo?

  • # 21
    Tony73
     scrive: 

    Mediamente era davvero un programma ben realizzato, non c’è piu pace all’anima sua. Cmq anche sulle pay tv la situazione non è certo piu rosea…

    P.S.

    Nel’85 c’era un programma su Italia 1 (o canale 5?)di cui non ricordo piu il nome condotto da Jas Gawronski che parlava di tecnologia di ultimo pelo, per i tempi, ed era fatto davvero bene, non ne perdevo una puntata.

  • # 22
    Capellone
     scrive: 

    è vero, la televisione anche volendo non potrebbe reggere il passo dell’evoluzione e della potenza mediatica di internet perchè ha dei limiti intrinseci.
    E poi per quale motivo se voglio sapere cosa succede in internet e nell’evoluzione dell’informatica/elettronica di consumo dovrei appoggiarmi alla televisione? andrei direttamente alla fonte, altro che televisione!
    e come se per sapere apprezzare i programmi televisivi mi affidassi a quello che ne viene scritto sui giornali. non ha molto senso che un media si debba fare rappresentante dei contenuti di un altro, al massimo può farne pubblicità.
    E poi da quando ho l’adsl della televisione non me ne frega più niente, può restare spenta con tutta la sua spazzatura e la sua pubblicità.
    Faccio un’eccezione solo per Report.

  • # 23
    matteo
     scrive: 

    @megalosauro

    “Il consiglio è sempre lo stesso SPEGNETE ORA LE TELEVISIONI, vi avanzerà tempo libero, sarete più rilassati, vi ricresceranno i capelli.”

    azz…io ho spento la tele dai tempi delle BBS ma i miei ex capelli non se ne sono accorti!

    :)

  • # 24
    psychok9
     scrive: 

    Purtroppo sono d’accordo con s-y, pabloski, etc…
    Ci aspetta un era molto più buia, e sempre che non si scateni una guerra, forse ci possiamo considerare pure fortunati rispetto alle generazioni di oggi e del futuro…
    Ormai le persone sono totalmente addomesticate, come sotto sedativi, senza nessuno spirito critico, il potente di turno può fare quasi qualunque cosa… e loro accetteranno dopo poco o meno tempo…

  • # 25
    psychok9
     scrive: 

    p.s. ho testimonianza diretta di persone che pensano: navighi = pedofilo.
    X-O

    C’è altro da commentare?

  • # 26
    marco_iol
     scrive: 

    C’è anche da dire che le televisioni programmano quello che la maggior parte delle persone si aspetta o vuole vedere… Per molti Grande fratello o X factor hanno più appeal di qualsiasi altro programma di tecnologia, argomento decisamente più di nicchia. Senza considerare che chi è appassionato di tecnologia utilizza fonti diverse – riviste del settore – e più “rapide” – forum – per informarsi…

  • # 27
    Antonio_John
     scrive: 

    Sono d’accordo con molti commenti, il “trend” televisivo è di lasciar sguazzare la gente nella propria ignoranza.. la cosa migliore è come ha detto qualcuno di guardare la tv il meno possibile, spegnerla proprio. Ormai è solo un lavaggio del cervello di spot pubblicitari e programmi trash. Purtroppo il danno che stanno facendo è davvero enorme.. povera Italia..

  • # 28
    Antonio_John
     scrive: 

    @marco_iol

    Hai ragione, in fin dei conti è come dici tu. E’ però un circolo vizioso, un cane che si morde la coda: la gente vuole programmi superficiali – “trash” – , la TV manda questo tipo di programmi, la gente li guarda perchè sono in TV e li guardano tutti, ecc.

    Le TV dovranno anche guadagnarci, ma hanno anche una enorme responsabilità sulla cultura media del Paese.. un minimo di approfondimento in più rispetto ad ora potrebbero farlo, il livello attuale è davvero scandaloso, ormai come mezzo di informazione ha perso molta credibilità.

    PS: tra l’altro l’unica volta che mi sono guardato per intero il TG neapolis ho beccato il servizio sul rivoluzionario chip “sbiancamento”.. fate una ricerchina anche solo nel forum di hwupgrade… da lì non l’ho + neanche considerato, come il resto della tv è una trasmissione superficiale, niente di +..

  • # 29
    samslaves
     scrive: 

    Risposta: per lo stesso motivo per cui Piero Angela e suo figlio non parlano di scienze come Fisica, Astrofisica, Ingegneria a livello divulgativo (come faceva Asimov ad esempio); ma ti propongono sempre gli Egizi ecc… ecc…

  • # 30
    samslaves
     scrive: 

    Ricordo la trasmissione di De Crescenzo… bei tempi!

  • # 31
    Perché la televisione non parla più di tecnologia? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Originale:  Perché la televisione non parla più di tecnologia? – Appunti Digitali Articoli correlati: PS4: via NVIDIA, entra Larrabee? – Appunti […]

  • # 32
    mak
     scrive: 

    Una trasmissione che parlasse di tecnologia richiederebbe delle persone COMPETENTI di tecnologia, oppure finiscono a fare figurette.
    In programmi quali Grande Fratello, l’isola de(gli amici de)i famosi, XFactor, Fattoria, etc.etc. ci puoi mettere invece il figlio del cugino dell’amico e stai sicuro che i soldi restano in famiglia (ecco anche spiegato come mai mandano sta roba invece che spendere per i diritti di film e telefilm decenti).

  • # 33
    Daniele
     scrive: 

    La risposta è una sola: è perchè la gente è abituata, per non dire assuefatta, da programmi cretini (amici, gf, l’isola dei famosi, la fattoria..dio mi vengono i brividi) e non gli interessa MINIMAMENTE capire un mondo di cui non sanno nemmeno l’esistenza…
    La TV italiana di oggi sta facendo di tutto per tenere la gente lontana dal web e in generale dai pc. Possibile che i soli programmi che parlano di internet lo fanno dicendo: “ATTENZIONE! Non comprate online! Vi fregano!” oppure “Non andate a chattare perchè è pieno di pedofili!” o ancora “Non navigate perchè ci sono solo porno!”..secondo voi l’italiano medio abituato a ricevere le uniche novità da Maria De Filippi cosa pensa?

  • # 34
    battagliacom
     scrive: 

    eliminando vari argomenti come quello di rincitrullire la gente, credo che non ci siano programmi perchè ormai le notizie viaggiano molto più velcoemente sul web, quindi un programma televisivo servirebbe solo da approfondimento, molto approfondito. E quante persone vedrebbero questo programma? Farbbe solo perdere soldi alle compagnie televisive e per quanto ne so, nessuna lavora per informare l gente.

  • # 35
    Giulio
     scrive: 

    Purtroppo la tv generalista va in cerca necessariamente di ascolti, e li ascolti li fai mandando in onda trasmissioni spesso al limite della sopportazione… diciamo che la colpa è si di chi guarda, ma anche di chi trasmette.

    La verità è che per guardare qualcosa di decente e interessante devi ricorrere spesso a SKY, ma io mi rifiuto di pagare 70€ al mese, quando in realtà dovrebbe essere il servizio pubblico dovrebbe garantire quel tipo di trasmissioni.

    Sarei felice (e sarebbe anche utile) di pagare il canone Rai servisse a questo.

    Detto ciò non possiamo neanche negare l’emergenza educativa che c’è in Italia, colpa di genitori che spesso mettono al mondo figli irresponsabilmente, e di scuole in cui sempre più spesso i professori si trovano a scappare da quegli stessi genitori che difendono il loro ignorante pargolo che prende tutti 4.

    Se non posso garantire una vita dignitosa e una certa educazione a mio figlio, non proverei neanche a metterlo al mondo, sarebbe un atto troppo egoistico.

  • # 36
    Giulio
     scrive: 

    Edit: ho fatto alcuni errori in scrittura, perdonatemi :).

  • # 37
    army
     scrive: 

    Di questo passo dove andremo a finire?
    Saremo tutti degli zombie incitrulliti assuefatti da abomineli scempiaggini

  • # 38
    Massive
     scrive: 

    Anche a me l’unico che mi viene in mente è Neapolis, anche se superficiale, qualcosa di decente c’è sul satellite tipo CurrentTV.

    @Giulio: la penso come te, anche sul non fare atti egoistici, cmq alcune cose di sky si trovano sul web, tipo: http://current.com/geek-files/

    @samslaves: forse ti confondi con Roberto Giacobbo che parla sempre di egizi ed alieni…

  • # 39
    army
     scrive: 

    ABOMINEVOLE

  • # 40
    Smeerch
     scrive: 

    Una precisazione: la trasmissione “Internet Café” è andata in onda nel 2005, anno in cui Google era bello che affermato come motore di ricerca. Anzi era già diventato da parecchio tempo un fenomeno internazionale.

  • # 41
    Salvatore
     scrive: 

    L’italiano medio ha fame di stronzate, reality e puttane che si strizzano le tette in tv.

    Programmi del genere non hanno motivo di esistere. Aggiungici il fatto che la tv come esiste oggi, in particolare in Italia, e’ semplicemente destinata a scomparire, e capirai come parlare di media (che non puo’ non inglobare internet come argomento) diventi controproducente.

    La solita vecchia storia italiana, per vendere fesserie il popolo deve restare fesso.

    Un business perpetuo ;)

  • # 42
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    Smeerch, Internet cafè ha avuto certamente più di una edizione, sicuro che la prima fosse nel 2005? Non sono riuscito a stabilirlo con certezza, ma mi pare che questo non cambi la sostanza dei fatti. Certamente nel 2005 Google non era quello che e’ oggi. Oggi sarebbe possibile fare la stessa cosa live, vista la facilita’ di ricerca delle informazioni online, rendendo tutto molto imprevedibile – cosa che non piace alla tv di oggi, ma che in passato ha decretato il successo di tante trasmissioni, alla Arbore per intenderci.

    Certo ci vuole gente competente e di talento, per far funzionare una cosa del genere, ma per un servizio pubblico, in nome della alfabetizzazione informatica, potrebbe valere la pena tentare. E questa e’ solo un’idea, le possibilita’ sono infinite.

  • # 43
    mario
     scrive: 

    Io mi vedo NETC@FE’ su Telelombardia la domenica sera alle 23. Non e’ male, peccato che ci sia troppa pubblicita’.

  • # 44
    ita.hwu
     scrive: 

    La gente vuol guardare quello che fanno vedere, però vorrei qualcosa in più dalla RAI, è pur sempre la TV pubblica e dovrebbe accontentare un po’ tutti.

  • # 45
    Thomas
     scrive: 

    Risposta a Tony73 (commento 21): il BELLISSIMO programma si chiamava “Big bang”. Era l’epoca del Drive In. Era l’epoca in cui ci si divertiva, veramente… non “virtualmente”. E dove le cose avevano ancora un senso e sopratutto un valore reale. Era l’epoca in cui essere curiosi era un pregio: oggi è un privilegio, oltre che una rarità. Detto da uno del 1977…

  • # 46
    mosilon
     scrive: 

    io mi ricordo i tempi di JTV la sera, facevano l’angolo di cultura informatica di 5 minuti. (conduttori: Giorgia Surina e un altro ragazzo)

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